BERNANKE, DEJA VU…LA NEMESI CONTINUA!

Scritto il alle 23:10 da icebergfinanza

 

 

Come scrive Wikipedia,  il Déjà Vu, in francese, già visto,  è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.

Il termine fu creato dallo psicologo francese Émile Boirac (18511917), nel suo libro L’Avenir des sciences psychiques ("Il futuro delle scienze psichiche"), revisione di un saggio che scrisse quando ancora era studente all’Università di Chicago. L’esperienza del déjà vu è accompagnata da un forte senso di familiarità, ma di solito anche dalla consapevolezza che non corrisponde realmente ad una esperienza vissuta (e quindi si vive un senso di "soprannaturalità", "stranezza" o "misteriosità"): l’esperienza "precedente" è perlopiù attribuita ad un sogno. In alcuni casi invece c’è una ferma sensazione che l’esperienza sia "genuinamente accaduta" nel passato.

Come ha scritto in un articolo il Washington Post, Bernanke pochi giorni prima di essere nominato nuovo governatore della Federal Reserve, e precisamente il 25 ottobre del 2005, confidava che….

US house prices have risen by nearly 25 percent over the past two years, noted Bernanke, currently chairman of the president’s Council of Economic Advisers, in testimony to Congress’s Joint Economic Committee. But these increases, he said, "largely reflect strong economic fundamentals," such as strong growth in jobs, incomes and the number of new households.

I prezzi delle abitazioni degli Stati Uniti, sono aumentati di quasi il 25 % negli ultimi due anni, ha osservato Bernanke, in una testimonianza al Comitato Economico del Congresso.

Ma questi aumenti  " riflettono in larga misura la solidità dei fondamentali economici", come la forte crescita dei posti di lavoro, dei redditi e il numero di nuove famiglie.

Per onore di cronaca ricordo a tutti che nel maggio del 2004, un funzionario della Federale Reserve, Edward M.Gramlich, morto recentemente di cancro, confidò più volte a Greenspan e Bernanke allora vice presidente che….

“Increased subprime lending has been associated with higher levels of delinquency, foreclosure and, in some cases, abusive lending practices.”

L’incremento delle pratiche subprime va associato ad un alto livello di delinquenza. pignoramento e in alcuni casi, di pratiche abusive e fraudolente aggiungo io.

Qualche mese fa lo Urban Institute ha pubblicato un saggio nel quale Edward Gramlich, fino al 2005 membro del Consiglio dei governatori della Fed, ha raccontato che fin dal 2000 aveva visto la tempesta dei mutui avvicinarsi e aveva scongiurato Greenspan di intervenire. Invano: il banchiere centrale non voleva togliere carburante dall’ economia con più tassi e più regole. Era convinto che i mercati potessero trovare da soli il giusto equilibrio e si sentiva ideologicamente impegnato a sostenere la «società dei proprietari» proposta da Bush. La voce di Gramlich ora si è spenta: l’ economista è morto a settembre per una leucemia fulminante. Corriere della Sera

Bernanke sapeva, come Greenspan, ma non solo Gramlich mise in guarda la Federal Reserve da quello che poteva accadere, anche Robert Shiller, creatore dello S&P500 Case/Shiller Home Indices, esperto di mercato immobiliare, in grado di prevedere la crisi della New Economy e di anticipare il crollo immobiliare.

Abbiamo ascoltato per mesi e mesi, i principali attori di questa crisi sussurrarci che il sistema è fondamentalmente solido, ma Bernanke lo ha ribadito più volte nel corso della crisi, assecondato dall’ ex presidente degli Stati Uniti, Bush.

Ma non è finita qui……

Era il 15 ottobre del 2007, dopo aver assistito ai primi sciami sismici della madre di tutti i terremoti economici, Ben Bernanke davanti al Economic Club of New York, pronunciava queste parole: 

Fortunately, the financial system entered the episode of the past few months with strong capital positions and a robust infrastructure.

 The banking system is healthy.

Fortunatamente, il sistema finanziario ha attraversato le vicissitudini dei mesi scorsi con una forte posizione patrimoniale e una robusta infrastruttura. Il sistema bancario è sano!

Ecco ritornare per l’ennesima volta la fondamentale solidità di un sistema, quello finanziario che ha semplicemente disintegrato la fiducia dello stesso sistema economico.

….. come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) È ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!"  ( JK Galbraith )

Ecco le ultime parole di Bernanke, nel corso della conferenza durante la quale Obama conferma il governatore alla guida della Federal Reserve per altri quattro lunghi ed interminabili anni….

”Mi impegno nei suoi confronti e con il popolo americano – ha quindi aggiunto rivolgendosi direttamente al presidente Usa -, se la mia nomina sara’ confermata dal Senato, a lavorare con tutto il mio impegno per contribuire a porre le basi per un’economia prospera e solida nelle sue fondamenta”. ( ASCA )

C’è infine un ultimo riferimento che mi sento di sottolineare, quello relativo alle parole pronunciate nel gennaio del 2008, un mese dopo che il dicembre 2007 fosse rilevato dal National Bureau Economic Research, come il mese di avvio della cosidetta " Grande Recessione "….. 

 "The Federal Reserve is not currently forecasting a recession"

Ebbene non è facile identificare una recessione replicherà qualcuno, ma al di la del fatto che vi erano tutti i presupposti per andare incontro ad un violenta recessione, al di là del fallimento di Lehman Brothers, come amava ricordare Keynes…..

 « (…) gli economisti si danno un compito troppo facile e troppo inutile se nella stagione delle tempeste son solo capaci di dire che quando l’uragano finisce l’oceano tornerà piatto»

 (ANSA) – La ripresa dell’economia sara’ probabilmente ‘lenta all’inizio’. Lo ha detto il presidente della Fed Ben Bernanke. Dopo essersi contratta profondamente nell’ultimo anno – ha detto -, l’attivita’ economica appare stabilizzarsi, sia negli Usa sia fuori, e le prospettive per un ritorno alla crescita nel breve termine sono buone. Tensioni persistono sui mercati finanziari globali, le aziende e le famiglie continuano ad avere problemi nell’accesso al credito.

 ”Quest’uomo al mio fianco, Ben Bernanke, ci ha guidati nella crisi piu’ difficile. Grazie alla sua preparazione, al suo temperamento, al suo coraggio e alla sua creativita’. Queste sono le parole con cui Obama ha salutato la conferma di Bernanke alla presidenza della Federal Reserve.

Peccato che nel novembre del 2007, osservando l’orizzonte, queste erano le osservazioni di un uomo che conosceva alla perfezione ogni segreto della Grande Depressione….

" La nostra valutazione è per una crescita più lenta, ma una crescita positiva attraverso l’inizio del nuovo anno. Pensiamo che entro la primavera, all’inizio del prossimo anno si risolveranno i problemi del credito e come speriamo il mercato immobiliare incomincerà a trovare il fondo e l’economia ritroverà un ritmo di crescita ragionevole. "   

Probabilmente sarebbe stato assai difficile, togliere il bisturi al medico mentre sta eseguendo l’intervento sul paziente, interrompere l’operazione, sostituendolo con un nuovo medico, in fondo bisogna ammettere che l’intervento in parte è riuscito, anche se ho il sospetto che si siano dimenticate nel paziente un’infinità di garze di liquidità e qualche attrezzo decisamente speculativo, un mare di liquidità e un certo azzardo morale, che ormai assomiglia più ad una leggenda metropolitana.

Come ho sottolineato in precedenza, riportando le parole di Calculatedrisk…..

" Vorrei un medico che non ha mai rinunciato a cercare una cura, ma preferisco qualcuno con una migliore capacità di diagnosi "

Il filosofo Francesco Bacone, Lord Francis Bacon per gli amici, amava ricordare che il significato della parabola relativa alla Nemesi significa vendetta o compensazione, dato che il compito di questa Dea era quello di interrompere il corso di ogni vita costantemente felice e fortunata, ponendo il suo veto. Colpiva indistintamente la superbia umana come la prosperità più innocente e modesta, facendole precipitare nell’avversità, quasi che nessun essere umano potesse essere ammesso alla mensa degli dei, se non per esservi beffato. 

Come scrive WallStreetItalia ….

Il presidente della Corte distrettuale Usa di Manhattan, Loretta Preska, ha respinto la richiesta della Banca Centrale, secondo cui rendere di pubblico dominio il contenuto dei propri archivi finirebbe per compromettere la posizione a livello concorrenziale delle banche che hanno ricevuto i prestiti di emergenza.

La Fed si era rifiutata sia di fare i nomi delle societa’ a cui ha prestato le decine di miliardi di dollari del piano di emergenza, sia di rendere nota la somma concessa o gli asset garantiti nel quadro degli 11 programmi messi a punto a ottobre, nel momento piu’ acuto della piu’ grave crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione. Questo perche’ fare cio’ potrebbe scatenare una corsa da parte dei depositanti di varie banche e metterebbe in seria difficolta’ i soci azionisti.

"La Federal Reserve deve assumersi la responsabilita’ delle decisioni che prende" ha dichiarato Alan Grayson, rappresentante dei Democratici in Florida, nel commentare la decisione del giudice, secondo Bloomberg. "Una cosa e’ dire che la Federal Reserve e’ un’istituzione indipendente, il che nessuno mette in dubbio; un’altra e’ sostenere che possa mantenerci all’oscuro di tutto".

La Nemesi continua………

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61 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2009 at 23:28

ORA SI CI DIVERTE
Entro cinque giorni la FED deve dire a chi ha dato i soldi dei vari piani di salvataggio, questo significa che se qualcuno non si inventa qualcosa per insabbiare di nuovo tutto, ne vedremo delle belle.
Più quelli della FED saranno reticenti tanto più solleticheranno la curiosità dell’opinione pubblica.
Scommetto che il “salvatore della patria” Mrs Bernanke avrà poco tempo per crogiolarsi nella riconferma alla carica di presidente della FED.
Quando la gente focalizzerà la quantità di miliardi spesi per il salvataggio, si renderà conto che anche un idiota sarebbe stato capace di “salvare il mondo”.
Sono talmente ridicoli, quando fanno le previsioni di crescita dell’anno prossimo, da farmi pensare che siano o del tutto incompetenti, oppure hanno capito che la situazione è disperata e stanno facendo il tutto per tutto per tenere a galla una barca sgangherata.

-IL Compasso-

Scritto il 25 agosto 2009 at 23:54

er onor di cronaca, prima che qualcuno commenti ricordando che il sottoscritto evidenzia sempre i dati negativi e non mette in evidenza quelli positivi, ricordo a tutti che di positività in giro c’è ne abbastanza per tenere in piedi una centrale elettrica.

I dati relativi allo S&P CASE/SHILLER sono inequivocabili, i prezzi delle case in America hanno registrato un persistente rimbalzo, rimbalzo nel breve termine non sostenibile.

Abbiamo sfiorato la mia previsione di circa un anno e mezzo fa di perdita complessiva di circa il 35 % dal picco del 2005, tuttavia questa crisi e le sue variabili fanno propendere per una riedizione in stile immobiliare di una sorta di “double dip housing” ovvero un possibile ritorno a scendere dopo aver assorbito, la mancanza di stagionalità dell’indice in questione, gli incentivi temporanei di ben 8000 dollari e l’inevitabile ormai basso livello di accesso per i prezzi delle case di livello medio basso.

Ricordo a tutti che storicamente l’indice in questione nel secondo trimestre solitamente ha registrato consistenti aumenti nelle fasi di espanzione e ridotti cali nelle fasi di contrazione.

Un ulteriore calo del 5 % per un complessivo meno 40 % è nelle mie previsioni.

Per quanto riguarda l’indice di fiducia, non l’ho mai seguito prima e non lo seguo oggi, visto il campione irrisorio al quale vengono sottoposte le domande, non lo ho enfatizzato ieri che scende e non lo cancello oggi che sale.

Buona notte Andrea

Scritto il 26 agosto 2009 at 00:50

NEMESI, SI, EVENTI FASTIDIOSI CHE SI RIPETONO,ANDREA CI DICE OCCHI APERTI E NOI “OTTIMISTI NON DEPRESSI” RINGRAZIAMO..[..] MARTEDÌ, 25 AGOSTO 2009 BERNANKE, DEJA VU…LA NEMESI CONTINUA! Come scrive Wikipedia, il Déjà Vu, in francese, già visto, è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che [..]

Scritto il 26 agosto 2009 at 00:50

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Scritto il 26 agosto 2009 at 00:50

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Scritto il 26 agosto 2009 at 00:50

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Scritto il 26 agosto 2009 at 07:33

Per i depressi che proiettano la propria depressione sugli altri…

“La Solitudine è la vostra ombra che non vi lascia mai. Pertanto non domandate all’ombra di chi vi passa accanto di posarsi sulla vostra affinché questa riesca a cancellarsi.
Nessuno ha forme adatte a colmare il vostro vuoto, e nessuna vetta altrui può lambire quelle vostre altitudini che sono riservate solo al Vento.
Solo comprendendo questa appartenenza accetterete questo segno, che marchiando col fuoco il vostro cuore, vi tiene vivi e non permette alle ebbrezze di annegarvi.
Ma al tempo stesso alzate l’animo, per non ingrandire senza necessità quest’ombra e farne il vostro idolo, accusando il destino di ciò che spesso siete voi a causarvi.
Gran parte della vostra Solitudine ha infatti per padre i vostri troppi sogni, e per madre la vostra incapacità di sognare il vero.
Non date colpa dunque al Sole di tutta quell’ombra da voi prodotta, poiché proprio quando il Sole vi si avvicina nei vostri mezzogiorni, posando il calore della sua mano sul vostro capo, scoprite di avere ricevuto in dono ombre più corte.
Se sapeste infatti unire il volo della vostra mente al vero cielo del vostro volo, vedreste ogni giorno diventare più esigua la vostra Solitudine.
E smettereste di erigere muri altissimi, che aggiungendo nuova ombra alla vostra ombra, trasformano la Solitudine in disperazione.
Tendete le vostre mani alle mani tutte intorno, poiché non c’è nessun abisso, alcuna incomunicabilità: sono lapidi erette da voi, dei della vostra esistenza, pretesti per non scommettere con gli altri il vostro dono.
Poiché se permetteste al Vento di entrare solo un poco nella vostra stanza e di scostare le tende scure della vostra Solitudine, che nel buio spesso neanche più trovate, avreste luce per scoprire l’amicizia come un tempo sapevate fare.
E allora compireste il primo passo della vostra crescita, poiché per un amico siete finalmente disposti a scalare quelle vostre montagne interiori che, per l’esservi poco amati, non avete mai scalato per voi”.
(tratto da Il profeta del vento)

Dove c’è AMORE non può esserci depressione…c’è più amore in questo viaggio…più di
…di quando non ne abbia mai incontrato in tutto il mio cammino…

Grazie Fruimex/Elisa per il costante lavoro che svolgi…”tenere alta l’attenzione” sulle cose che contano…
Presto ci conosceremo…un fine settimana passo a trovarVi…mi faccio sentire.

Ciao… Buona giornata…Buona navigazione
Valentina:-)

p.s Capitano ineccepibile anche oggi..”Il valore di chi governa la nave è nel condurla anche controvento…”

Scritto il 26 agosto 2009 at 09:42

SEMPRE SU BERNANKE E LA FED[..] FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=772961 CITATA IN TRIBUNALE, LA FED DOVRA’ DIRE A CHI HA DATO I FONDI DI EMERGENZA Il processo e’ nato dalle richieste di Bloomberg News, grazie a una legge che noi in Italia ci sogniamo: [..]

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 09:42

Grazie Andrea per le preziose informazioni che condividi con noi. Sono molto preziose per chi non vuole farsi prendere in braccio dal sistema ma bensì desidera capire come funzionano realmente le cose, per poter prendere provvedimenti per tempo, o perlomeno cercare di farlo.
Ti prego continua così, sei uno scoglio in questo oceano di avidità e del profitto a tutti i costi.
Grazie ancora.
roberto

Scritto il 26 agosto 2009 at 09:42

SEMPRE SU BERNANKE E LA FED[..] FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=772961 CITATA IN TRIBUNALE, LA FED DOVRA’ DIRE A CHI HA DATO I FONDI DI EMERGENZA Il processo e’ nato dalle richieste di Bloomberg News, grazie a una legge che noi in Italia ci sogniamo: [..]

Scritto il 26 agosto 2009 at 09:42

SEMPRE SU BERNANKE E LA FED[..] FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=772961 CITATA IN TRIBUNALE, LA FED DOVRA’ DIRE A CHI HA DATO I FONDI DI EMERGENZA Il processo e’ nato dalle richieste di Bloomberg News, grazie a una legge che noi in Italia ci sogniamo: [..]

Scritto il 26 agosto 2009 at 09:42

SEMPRE SU BERNANKE E LA FED[..] FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=772961 CITATA IN TRIBUNALE, LA FED DOVRA’ DIRE A CHI HA DATO I FONDI DI EMERGENZA Il processo e’ nato dalle richieste di Bloomberg News, grazie a una legge che noi in Italia ci sogniamo: [..]

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 10:28

BANCHE TOSSICO-DIPENDENTI NULLA E’ CAMBIATO
di Mauro Bottarelli
Dopo aver fatto le brave per qualche tempo, onde evitare il linciaggio e soprattutto per ottenere i fondi statali dei piani di salvataggio, le banche Usa hanno ripreso il brutto vizio di scaricare lo schifo dei propri assets spezzettandolo e…

WSI) – Ci risiamo. Dopo aver fatto le brave per qualche tempo, onde evitare il linciaggio e soprattutto di non ottenere i fondi statali per i piani di salvataggio, le banche Usa hanno ripreso le vecchie abitudini: bonus rivoltanti ai manager e, soprattutto, il brutto vizio di cercare di scaricare lo schifo presente nei propri assets spezzettandolo e rivendendolo come sicurissimo prodotto nuovo.
A denunciarlo è Herbert Kaufman, professore di Economia alla Arizona State University: «C’è un po’ di déjà vu in tutto questo», ha dichiarato interpellato da Cnbc. Anche perché, sempre secondo lui, «è proprio questa pratica di spezzettamento e impacchettamento che ha creato il cuore vero del problema, ovvero intasare i mercati e rendere non rintracciabile il punto di partenza del marcio, la sua radice, quella che di fatto va a infettare anche quanto di buono c’è nel mercato finanziario e di investimento». Sia come sia, quelle obbligazioni – nemmeno a dirlo – sono valutate l’una per l’altra con rating AAA: ancora déjà vu.

Siamo al passo successivo, all’evoluzione della specie dei re-remics (resecuritization of real estate mortagage investment conduits), ovvero una nuova generazione di cdo (collateralized debt obligations) che già ad inizio anno aveva cominciato a far luccicare gli occhi agli operatori della City e di Wall Street. Ma partiamo dai cdo per capire meglio di cosa stiamo parlando. Come ormai saprete i cdo sono dei pacchetti con un’obbligazione emessa dalla banca e con all’interno diversi debiti che cercano un investitore per coprirli, tra cui anche i tanto giubilati subprime.

Accade dunque che una banca che vuole dei finanziamenti emette questi cdo cercando credito, promettendo di ripagare il tutto con relativi interessi: in caso di mancato rimborso, però, la banca ci rimetterà i soldi investiti nel mutuato e i soldi da restituire all’investitore vedendo svalutare questi titoli e quindi anche il proprio portafoglio.

Cosa sono invece i re-remics? Un fondo di investimento in mutui ipotecari su immobili. In realtà si prendono un bel po’ di mutui, molti dei quali rischiosi, li si spezzetta, li si trasferisce in bond che vengono mischiati per bene e immessi nel mercato: una macedonia di cdo. Nei primi cinque mesi dello scorso anno, mentre la crisi esplodeva in tutta la sua virulenza, il volume di investimento in re-remics ha toccato quota 9,3 miliardi di dollari (il 47% di tutti i bond di debito emessi in quel periodo escludendo quelli di Fannie Mae e Freddie Mac, tre volte tanto rispetto allo stesso periodo del 2007).

Goldman Sachs, JP Morgan Chase e altre sei banche d’affari prima dell’estate si sono lanciate su questo mercato riassicurando pacchetti di investimenti che come cdo non riuscivano più a trovare mercato ma che come re-remics diventavano appetibili. Il perché è presto detto: i re-remics contengono meno di dodici tipi di bond a loro interno, quindi appaiono più analizzabili e soprattutto sono formalmente formati solo da debiti con rating AAA, sicurissimi sulla carta. Solo che la differenza tra i cdo subprime e i re-remics è quantomeno comica alla luce di quanto accaduto: nel primo caso si garantivano mutui a potenziali insolventi, nel secondo caso la controparte non è tenuta a provare il proprio reddito.

Ma non è tutto visto che grandi merchant bank e alcuni segmenti di hedge funds in questi giorni di turbolenza hanno creato desk appositi per l’acquisto di cdo e re-remics, investimenti che nel lungo termine possono risultare fruttuosi visto che prima o poi la crisi immobiliare finirà e il sottostante di quei veicoli sono beni immobili. Non male, alla faccia dei green shots borsistici, degli Stati che si svenano, dei cds sul rischio di default sul debito dei paesi dell’Est e baltici in continua crescita, della Cina che sbanda e degli Usa che – nonostante i buoni propositi – continuano a piazzare sul grande mercato delle riserve estere il debito sempre crescente.

Ma se l’atteggiamento di alcuni trader può apparire criminale (in effetti non lo è del tutto, l’evidenza storica sembra infatti mostrare che il rendimento medio di lungo periodo dei titoli “buoni” e dei junk bonds sia stato abbastanza allineato – ovviamente, basso e stabile il primo; grandi guadagni che si alternano a grandi perdite per i secondi. Nel caso specifico dei re-remics la spiegazione potrebbe essere che il prezzo è precipitato ed è ovviamente il momento di comprare: chi non ha problemi di deleveraging, eccessiva esposizione, può farlo con fondi propri e fa un affare), capire a quale gioco si stia giocando sul mercato delle commodities appare davvero un rompicapo. Ma di questo tema vi parlerò in un prossimo articolo.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 10:59

complimenti! sintesi ed argomentazioni ineccepibili.

Scritto il 26 agosto 2009 at 11:09

parole dedicate a IL COMPASSO: TU SCRIVI: Caro Andrea è inutile che gli spieghi che il mercato immobiliare USA è allo fascio, la disoccupazione ai massimi livelli di sempre, che le società di carte di credito, le banche, hanno chiuso i rubinetti e quindi basta con i consumi allegri.
E’ ancora più inutile dirgli che ci sono nazioni che hanno debiti stellari che peseranno in modo fortissimo, impedendo qualunque ripresa per i prossimi 10 anni!

OGNI TUO INTERVENTO SEMBRA ESSERE LA VERITA’ ASSOLUTA, SAI BENISSIMO CHE OLTRE AI PROBLEMI IRRISOLTI SI VEDE ANCHE QUALCHE SEGNALE POSITIVO MA NON LO VUOI VEDERE …LA TUA OSTINAZIONE E NEGATIVITA’ E’ VERAMENTE ESTREMA !
CONTINUO AD APPREZZARE I TUOI INTERVENTI QUANDO SERVONO PER METTERE IN EVIDENZA IL MARCIUME CHE ESISTEVA ED ESISTERA’ NEL MONDO DELLA FINANZA MA CONTINUI A GUARDARE SOLO IL BICCHIERE MEZZO VUOTO E LO DICI CON UNA TALE CERTEZZA CHE NON PUO’ ESSERE APPREZZATA …IL COMPASSO NON E’ IL DEPOSITARIO DELLA VERITA’…….

anonimo

Scritto il 26 agosto 2009 at 11:29

CIAO ANDREA PERCHE’ ATTACCARE IN QUESTO MODO BERNANKE?

tutto giusto quando scrivi che ha fatto errori grossi di sottovalutazione ma ti chiedo: era veramente nella sua possibilità impedire , bloccare la speculazione al rialzo sulle materie prime fatta da Goldmann e dalle altre banche di Investimento?era suo il compito di blocccare il denaro “facile” dato ai messicani per comprarsi la casa, denaro dato dalle banche? era suo compito bloccare i bonus miliardari che i ceo delle Goldman o delle JPM si davano?fina a dove poteva arrivare intervenire la Fed e Bernanke???????

mi fa strano leggere queste tue parole: certo nulla da dire, il valore di questo salvataggio non lo conosciamo ….CIOE’ mi vuoi dire che non sai cosa sarebbe successo se Bernanke dopo aver commesso errori di sottovalutazione poi però ha fatto tutte scelte giuste e sopratutto il merito più grande che ha è quello di aver agito rapidamente,ogni giorno in più e forse era troppo tardi.
Senza gli interventi di Bernanke cosa facevamo aspettavamo Trichet e Weber? quanti fallimenti in più ci sarebbero stati ? il ted spread che tu dicevi importante dove sarebbe andato? il valore di questo salvataggio è grande e il merito va sopratutto a Bernanke come tutti gli riconoscono anche quelli a cui tu spesso hai fatto riferimento nei tuoi post.
Non facciamo l’errore di criticare a tutti i costi…come si fa con gli arbitri di calcio perchè non è facile decidere in un secondo senza la moviola negli occhi, eppoi chi è che non sbaglia ?
Bernanke ha fatto grossi errori ma in piena crisi quando si stava per affondare è stato grande, non ha perso neanche un secondo per prendere decisioni non facili.
e poi perchè non apprezzare un Obama che conferma una persona scelta da Bush …perchè non vedere anche qualcosa di buono in certe scelte?

nel mercato immobiliare dici che scenderà ancora del 5 % che questa positività è solo un fatto stagionale…può essere.
ma la fiducia sta migliorando nelle persone , oggi la Memc di Sinigo assume altre 200 persone , un piccolo esempio, la gente era depressa e impaurita oggi ogni giorno che passa il sentiment migliora…sei così certo che questa fiducia in rialzo non possa migliorare un quadro economico ancora debole?? i prezzi delle case sono bassi …i tassi sono bassi…i propri risparmi investiti in azioni stanno recuperando, forse qualcuno inizia a pensare che sia un buon momento per comprare casa…sì certo quanti pignoramenti ancora ci saranno…tanti, ma la situazione è in evoluzione, e forse ci ….TI…sorprenderà….

con stima
Gianni Castiglioni

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:43

Montecristo:

Per il n 74 del post precedente.

“caro” 74 quello che ho espresso nel mio precedente commento era solo un modo per sottolineare l’esagerazione di questo rimbalzo ma come vedo la tua mente è chiusa e priva di fantasia.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:56

Montecristo:

A dimenticavo, sempre per 74 “nbiccate”

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:56

aaa

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:56

ha ha ha

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:57

ottima risposta Montec.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 11:58

aaaaaaaa

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 12:06

a

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 12:19

Per il commento 10 .
Gianni Andrea non attacca nessuno , fa solo delle lucide e minuziose analisi e ci offre quello che ne emerge in maniera obbiettiva . Alcune volte la riflessione ho l’enfatizzazione di alcuni aspetti e di alcune decisioni prese sulla politica economica possono far fraintenedere , ma Andrea sa benissimo quello che dice ed espone in ogni suo articolo le sue motivazioni che ognuno è libero o meno di condividere . Se rileggi i suoi post o se vorrai fare un analisi ad ampio spettro degli articoli di Andrea , darai tu stesso la risposta alla tua domanda .

Ciao

Gli incompresi si dividono in due categorie : le donne e gli scrittori

Ain

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 13:52

Oltre a quello che ti ho scritto dall’altra parte 74 76 precedente sappi che qui non si e’ mai promosso di sicuro l’uso di derivati come CDS su qualunque sottostante creditizio, anzi tutt’altro se ne e’ sempre promossa la regolamentazione se non l’abolizione. In quel frangente ci si interrogava circa i rischi sistemici che potevano derivare da un’operazione in massa di quel tipo. Sei apparso come quello del Drive in della serei Scusate volevo partecipare… liberissimo di farlo ma prima leggi, informati segui un percorso e poi parla non in preda alla boria.

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 14:29

per il fringuello (eheheh)

lo specifico perchè forse non aveva capito che era per lui il messaggio :

lascia perdere straccione e grazie di esistere, a volte provavo pena per i fessi che venivano strapazzati dai mercati, ora ti dico :
grazie di esistere, è giusto che esisti, se non ci fossero persone come te, non si potrebbe speculare…

p.s. giusto per la cronaca e per amore della verità leggi bene la mia risposta, dimmi dive dico che non esistono i cds a 5 anni?
la domanda che facevo era cds su cosa? in quanto non era specificato, ma ripeto il senso era una comunque un altro, ma non mi aspetto che capisci
già il tuo nickname la dice tutta.

ti saluto comunque, mi piacerebbe farti sapere con chi hai parlato, ma questo è il bello di internet…………………………………………………..

perchè come diceva il grande Alberto Sordi in un memorabile Film.

PERCHE’ IO SO’ IO E VOI NUN SIETE UN CAZZO.

Scritto il 26 agosto 2009 at 16:10

Fringuello,

il sig. 74/76 del post precedente, che ci canta anche il “Lei non sa chi sono io” è per lo meno un “importuno” ed sicuramente un pessimo comunicatore.

Mi ricorda quelli che si avvicinano ad un tavolo di biliardo e cominciano a criticare il modo di giocare ogni colpo, le regole usate poi non sono proprio quelle giuste ed anche il campione locale non è poi quel gran che…

Per favore prendere in mano la stecca e far vedere qualcosa altrimenti pedalare…

Nondimeno continuo a pensare e di tanto in tanto a scrivere che qualunque dissertazione scientifica non può prescindere da un continuo esercizio del dubbio, ed anzi, tanto più i dati sembrano convergere tanto più occorre dubitare.

anche perchè se hai 1000 dati a favore di una teoria il 1001 non di dice quasi nulla, ma basta 1 dato contrario per smontarla completamente.

un saluto
Il cuculo

Scritto il 26 agosto 2009 at 16:19

Grande il Cucolo dici bene…

Il dubbio è il padre del sapere. (Proverbio latino)
e..l’intelletto cerca, il cuore trova. George Sand

Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere…
Jack London

Ciao
Valentina

Scritto il 26 agosto 2009 at 16:42

SEMPRE PER 80 CHE GUARDA CASO (ma il caso non esiste) E’ SCESO A 20………..

PER 80 ALIAS 20

Alberto Sordi era un attore e tu sei una persona che mi ha imposto di distogliermi dal lavoro per esprimere tutto il mio disgusto al tuo maleducato comportamento.

Hai scritto tutto tu non serve aggiungere altro.

No, una cosa la voglio aggiungere:
c’è sempre possibilità di cambiare ma occorre guardarsi dentro e scendere giù dal piedistallo.

buona serata a tutti i naviganti

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 16:54

LE MIE PERPLESSITA’

La crisi è iniziata con i mutui Subprime, si è cominciato a parlare in modo diffuso, di questi prodotti dal 2007.
Verso Aprile-Maggio 2007 è cominciata la calata delle borse, il mercato ha avuto la discesa agli “inferi”.
La prima cosa che ha meravigliato, è la lentezza della caduta.
Non abbiamo assistito ad una vera è propria giornata nera, ma tutto si è svolto con un certo ordine ed è durata circa 22 mesi!
Ora da almeno 6 mesi le borse stanno salendo di nuovo, ed è molto difficile capire come andranno a parare.
La domanda (attenzione parlo di domanda reale) di materie prime è in un sostanziale calo, il costo dell’elettricità ha toccato i suoi minimi degli ultimi anni (calo del -40% negli USA)
Anche il mercato immobiliare e quello finanziario, sono in pieno “inverno”.
La domanda di beni e servizi è in sostanziale calo e la disoccupazione è ai massimi degli ultimi trenta anni.
Dico tutto ciò perchè a parere di molti la borsa ha una capacità antipatrice dell’economia “reale” di non più di 6 mesi, questa non è una qualità di “preveggenza”, ma la si può definire più come un’ azzardo del mercato, che a volte riesce a volte no!
Ad oggi quindi l’economia reale o comincia a dare risposte positive, (lo deve fare sopratutto in termini di occupazione) oppure vi sarà , un ulteriore crollo delle quotazioni finanziarie.
In quella che è chiamata la crisi del 29′, accadde che vi fu un recupero del 60% delle perdite, poi l’indice se ne andò in picchiata libera, il secondo crollo raggiunse dei minimi assurdi.
Fu quest’ultimo crollo, a partire dalla metà del 1930, a far esplodere La Grande Depressione a livello globale, e questa si trascinò per almeno una decina d’anni, ed è parere di tanti economisti, che senza la seconda guerra mondiale, sarebbe durata almeno un altro decennio.

I PREZZI DELLE CASE

Dovete pensare che i prezzi delle case destagionalizzati dell’inflazione e di tutti i fattori dovuti a variazioni apparenti, compresi l’aumento dei renditti rimase stabile ai volari medi degli anni 1900-1930 fino alla seconda meta del 1990!!
Se misuriamo il costo di una casa in MESI DI LAVORO (una sorta di mac-index) vedrete che mediamente per comprare una tipica casetta americana i costi sono rimasti invariati dal 1890 al 1990!!!
Se pure consideriamo le varie bolle speculative e finanche la grande depressione le variazione in alto o in basso è stata di massimo il 30% nei momenti critici, si è mantenuta nell’ordine del 10% per tutti gli altri periodi.
A partire dalla fine degli anni 90′ è cominciata la grande bolla immobiliare, dove lo scostamento dalla media 1890-1990 è stato superiore al 100% con punte del 300%.
Questo vuol dire che il prezzo delle case potrebbe ulteriormente dimezzarsi nell’arco dei prossimi dieci anni!!
Quelli da me detti sono dati nudi e crudi, quindi è impossibile una ripresa nel periodo di uno o due anni.
La ripresa va organizzata e progettata nell’arco del prossimo decennio.

-IL Compasso-

PS
Il costo di una casa va calcolato in mesi lavoro, considerando il costo mediato di un appartamente in una zona non centrale, con il reddito medio mensile di una famiglia operaio-impiegati. Tutte le altre valutazioni sono inutili.

Scritto il 26 agosto 2009 at 16:59

Il Compasso sei un mito…

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 17:23

“Sissignori, l’uomo intelligente del diciannovesimo secolo deve ed è moralmente obbligato a essere una creatura essenzialmente priva di carattere; mentre l’uomo di carattere, l’uomo d’azione, deve essere una creatura essenzialmente limitata.

Vi giuro, Signori, che essere troppo coscienti è una malattia, un’autentica, completa malattia. Per la vita quotidiana dell’uomo sarebbe più che sufficiente una comune coscienza umana, cioè una metà, un quarto della dose che tocca in sorte all’uomo evoluto…
…tutti gli uomini immediati e di azione sono attivi proprio perchè ottusi e limitati. Come lo si può spiegare? Ecco come: per colpa della loro limitatezza scambiano le cause dirette e secondarie per cause prime, in tal modo si convincono più in fretta e facilmente degli altri di aver trovato un fondamento incofuntabile alla loro opera, e cosi si tranquillizzano; il che è essenziale.
Perchè per cominciare ad agire bisogna che si sia preventivamente del tutto tranquilli, e che non resti più alcun dubbio.”

FMD

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 17:32

Hai abbastanza ragione Compasso…
Ma il costo della casa va anche valutato col costo del mutuo spesso necessario.

Ai giorni d’oggi (lavoro permettendo) non sono cosi care le case (circa 130 buste paga) (in molte zone)..

Negli anni 80 per chi aveva cash la casa costava meta rispetto ad ora (60 buste paga), mentre adesso, coi tassi bassi, per chi non ha cash la casa costa uguale agli anni 80+mutuo, ci rimette il risparmiatore o chi ha soldi liquidi oggi come oggi.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 17:33

negli anni 80 se accendevi un mutuo la pagavi lo stesso 130 buste paghe una casa, Per ovviare al problema ci si faceva prestare i soldi dai conoscenti, che non sapevano forse cosa era l’inflazione.

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 17:50

Dèjà vu……………Fiducia istituzionale..

Mi piace pensare che di sera tardi, davanti ad un acquario, con un bicchiere di grappa in mano, tolti gli abiti istituzionali, abbiano questo colloquio:

– allora Ben, li abbiamo tranquillizzati
– credo di si Presidente, per ora non sospettano
– lo sai, loro mi hanno finanziato…Ben
– loro mi hanno messo qui…Presid
– quando finiremo di scegliere il male minore…e faremo qualcosa di buono…azzz sono l’uomo più potente del mondo
– ne hanno ammazzati già due….calma presidente….meglio un’alleanza per ora…
– dovrai dire a chi abbiamo dato i soldi Ben
– meglio……dirò che il Congresso mi ha costretto
– anche in Francia si sono incazzati con BNP, questi manager Ben, non si saziano mai
– abbiamo dato noi l’esempio Presid.., ci siamo riusciti ad aprire l’inchiesta per i consigli privilegiati di Goldman e JP
– la Giudice Preska ha preso coraggio Ben
– anche Buiter mi ha accusato Pres..
– e Grayson li ha seguiti..Ben
– teniamoli da conto Presid…..dicono la verità, hanno capito
– molti hanno capito Ben, ……se parlassero avremmo la scusa…..ce la farà la FDIC?
– 81 le ha coperte, ce ne sono 150 a rischio per quest’anno Presid…., il cannibalismo può essere la salvezza
– dobbiamo rimpicciolirle Ben, occorre lo spezzatino ..qui facciamo il contrario
– ci siamo presi un po’ di tempo, Pres..
– hai preparato il discorso per domani Ben?
– il solito Presid…., concordato col Suo collaboratore
– bene, recitiamo la nostra parte Ben……

Le dichiarazioni ufficiali appartengono alla operazione di fiducia istituzionale attualmente in corso, se in malafede o no………lo dirà il tempo

passatemi l’ironia, per il realismo c’è già Andrea…….

Un saluto a tutti

gracav

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 18:47

Diccelo chi sei Anonimo 20 che ne hai tanta voglia che lo ripeti anche di qua… diccelo diccelo cosi’ poi ti ridiamo in faccia, sei cosi’ pieno della tua boria che la parola poveretto ti tocca nel vivo senza intendere nemmeno che il discorso non e’ sui soldi ma e’ l’intellettualmente poveretto… ma tu hai solo il dio denaro nella tua mente e’ x questo che ora gridi riscatto xche’ sei un perdente in ogni tempo evidentemente come tutti coloro x i quali conta solo guadagnare e non amare ed onorare la professione dell’uomo di mercato, x eccellenza al servizio degli altri, e tiri freccette con soldi non tuoi… che figura grandiosa…. il grande sconfitto. Ti ripeto grazie al cielo che esisti e sei esistito x mia fortuna negli ultimi 3 anni…. ti attacchi al nulla x criticare, e poi facci capire xche’ non vanno bene le cose che scriviamo… magari impariamo qualcosa anche noi, sai non abbiamo la presunzione di dire sempre il vero Noi, e siamo anche capaci di dire scusa hai ragione se e’ il caso, gli stop loss li conosciamo almeno quanto i take profits bell’imbusto. Magari mi insegnassi qualcosa sono qui a scrivere x questo… e si che qui di cose ne ho imparate, magari non troppo tecniche, di quello non ne ho bisogno, ma su come viverlo il mercato e i mondo ah si quello si… passa un po’ di tempo con noi arricchiscici del tuo sapere, per le prove di forza qui non c’e’ spazio. Come ti ho ripetuto anche dall’altra parte ci vediamo sul mercato, e senza conoscerci, spero di incontrarti a farmi una lettera o un denaro x farmi 4 sane risate… di cani morti presuntuosi sono anni e anni che me ne passano sotto agli occhi… ma loro passano…. e non imparano nulla.

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 18:48

Gianni dici”oggi la Memc di Sinigo assume altre 200 persone , un piccolo esempio…” ma dai!direi esempio irrilevante! Vai a Los Angeles e San Diego (chiamata dai locali the finest city!) c’e’ un acrisi e un abbattimento senza precedenti e senza nessuna luce!Migliaia di licenziamenti, industrie che come a Detroit delocalizzano in messico, e quindi se anche si riprendono un pò , sono coscienti che “E’ FINITA UN EPOCA!!!” ALtro che oggi la Memc di Sinigo assume altre 200 persone ! Ma dai , sai quanti professori hanno licenziato qui in Italia?

AIn hai ragione… “Gli incompresi si dividono in due categorie : le donne e gli scrittori ” e VAle 64 riesce a riunire le due categorie!….hihihi

Altapata

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 18:49

hii hii
haha

Vale 64..sai che scherzo!

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 19:14

Memc assume?
guardate quà!

http://www.youtube.com/watch?v=5-USBhnLFZM&feature=channel

Scritto il 26 agosto 2009 at 19:29

Cero… certo… Altapatagonia lo so che sei un gran burlone…su donna certo non ci piove…su scrittrice non penso proprio…incompresa chissà…:-)

Caro il Fringuello…non saprei più cosa dirti…quello che penso l’ho già scritto…se riesci forse è meglio lasciar perdere,(poi sono la prima io, a non saperlo fare)

a volte penso che diamo troppo peso a certa gente…che sa solo criticare…senza alcun contributo aggiunto…
visto la scarsa capacità al confronto mi chiedo cosa ci fanno qua…
e perchè tutti questi signori importanti…acculturati…sapienti di tecniche e di mercati non aprono siti loro dove dispensare le loro competenze e ronzano sempre qua…questo per me rimarrà un mistero…
bho! chissà…
Ciao
Valentina

Scritto il 26 agosto 2009 at 19:31

Ciao Gianni…..

non è solo un problema di valutazione ma anche di ideologia di Bernanke oggi e di Greenspan ieri, ma non solo, ideologia estremista che Greenspan coltivava in salotti dove si esaltava l’egoismo integrale come massima espressione del mercato libero.

Il problema non era tanto impedire la crisi che arrivava ma l’aver permesso che la crisi si sviluppasse attraverso gli anni , senza neanche avere il buon senso di chiedersi se tutti quei mutui fossero figli di un benessere reale, senza mai mandare nessuno a controllare la modalità di proposta di questi mutui e la trasparenza annessa.

La FED poteva intervenire in qualsiasi modo come è intervenuta abbattendo qualsiasi regola e regolamento nella crisi attuale con una discrezione che alle volte sfiora il sospetto, ma forse l’ultima sentenza ci dirà qualcosa di più degli oscuri salvataggi della banca centrale americana.

Non ho mai scritto il valore di questo salvataggio non lo conosciamo e Bernanke sino a prova contraria a commesso un errore madornale in merito a Lehman
un mossa che dimostra quanto alcuni fattori abbiano prevalso sul rischio sistemico e sull’immenso rischio di controparte che si andava profilando.

Caro Gianni, se persone che stimo per aver saputo interpretare la crisi oggi la pensano diversamente, ciò non significa che devo essere incoerente e seguire la loro visione, solo perchè gli ho ammirati in altre dimensioni, oppure mi stai dicendo che tu segui chiunque anche se all’improvviso ha la sensazione che sta sbagliando…..

Ricordo a tutti che Bernanke come tutti i principali responsabili di una istituzione non sempre è il braccio delle operazione della FED in quanto il lavoro oscuro tecnico viene svolto da altri e Bernanke deve solo applicarlo seguendo la sua ideologia, ovvero quella di innondare il mercato di denaro e quella istituzionale naturale di prestatore di ultima istanza.

Come sono state nazionalizzare AIG e FANNIE & FREDDIE andavano nazionalizzati altri istituti ed i loro azionisti avrebbero dovuto subire la perdita e non il contribuente.

Inoltre quello che pochi hanno compreso è che gli obbligazionisti e le lobbies hanno forzato la mano al Tesoro e alla Fed per evitare qualsiasi naturale nazionalizzazione.

Io credo ancora in Obama, ma credo anche che sia circondato dai principali artefici di questa crisi, paladini della deregulation, signori della finanza.

Alle volte la diagnosi è meglio della cura, la prevenzione poi è una leggenda metropolitana, ma si tratta di punti di vista, ti confesso che dopo Greenspan speravo in Bernanke ma purtroppo sono stato deluso.

Gianni io sono ottimista più di quanto credi ma non di questo mondo, no, questo sistema non ispira alcuna fiducia, ma ognuno è libero di pensare come meglio crede, in fondo ci si confronta poi alla fine la Verità è figlia del Tempo!

Infine un’aultima considerazione, la crisi immobiliare è alle sua battute finali, il picco è stato raggiunto nel 2005 …sono passati quattro anni ma c’è ancora strada da fare. Quando una casa costa 15000 dollari e te ne danno 8000 di incentivi cosa fai lasci perdere perchè aspetti che scende ancora……no nulla di tutto questo se sei razionale compri e tutto ciò è naturale.

Il mercato immobiliare si riprenderà ma dopo la mania come insegna la storia arriva la fobia e ci vorranno anni……

Credo che questo ottimismo non quello dell’economia reale ma quello della finanza è solo quella voglia irrefrenabile di tornare ai bei tempi senza cambiare nulla, perchè nulla è cambiato, potrò sbagliarmi ma ho la senzazione che questa volta non sarà cosi…….

Ciao Andrea

Scritto il 26 agosto 2009 at 19:41

Un’ultimo piacere a Voi tutti….. Gianni Castiglioni è un esempio di come si possa discutere senza per’altro dover cambiare idea, rispettando tutto quello che non condividiamo….come ci ha lasciato nella sua bellissima frase Crisalide….per il resto ignorare, significa spegnere prima o poi qualsiasi illuminazione!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 19:42

Per adesso a reti unificate il nanoregime dice o fa dire ai servi e camerieri dell’impero delle banane che la crisi è passata, che il peggio è passato.

La cosa detta una volta ci sta pure, detta due fa credere a uno di essere pure rimbambito, alla terza qualcosa si sente rimbalzare a terra ma poi anche un pirla qualunque capisce che nell’aria la storia è di quelle grosse.

Ammainate le vele, calate le ancore e mettetevi sottocoperta. La tempesta è vicina.

E, come ha detto qualche altro, se l’estate è stata calda, l’autunno sarà flambè.

Ah sì! Agli inguaribili ottimisti -30% (dai, un altro +42% e siete alla pari): un link che considero FONDAMENTALE:

http://www.gold-eagle.com/editorials_01/seymour062001.html

Andrea, merita un post tutto suo un link così, fammi sapere cosa ne pensi!!!

Gianni

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 20:49

FED’S THEME:

I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air,
They fly so high,
They reach the sky,
Then like my dreams,
They fade and die.
Fortune’s always hiding,
I’ve looked everywhere,
I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air.

http://www.youtube.com/watch?v=ro1vYnhXT-s

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 21:05

Grande Cuculo l’ho sempre detto io che un giorno magari riusciremo a bere una birra insieme…. :-)

gracav eccezionale anche da risentito mi hai fatto fare 2 grasse risate.

Andrea hai ragione ( come al solito) a dire ignorare significa spegnere prima o poi qualsiasi illuminazione, dovrebbe essere un principio valido x tutti.

Ultimamente devo dire vedo molti attacchi non giustificati, e’ proprio il caso di usare una vecchia massima latina “quando i potenti cadono anche i vili li calpestano” ma occhio a che non si rialzino aggiungo io.

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 21:12

Per -Il Compasso- #24 sottoscrivo il post; da parte “di uno qualsiasi” che ci vive con l’edilizia e che non usa indici finanziari o super-computer per giungere alle stesse conclusioni, ma semplicemente “conta” ed “osserva” (basta fare una gita in auto e…contare), infine voglio ricordare che l’edilizia reale!!!! è fortemente legata al territorio il resto è finanza per “spennare” qualcuno….sapete quanto costa costruire un abitazione??? (se vogliamo chiamarla abitazione….meglio che non continui).

FMD #26 grande il post……conosco personalmente diverse persone del genere….a parte i casi particolari formati dai Signori…i veri Signori esistono ancora, pochi ma ci sono.

Se a qualcuno interessa voglio postare un link: http://www.vocidallastrada.com/2009/08/medioevo-contemporaneo.html

Un ultimo commento rivolto agli utenti del blog che vivono di “economia reale”; cosa ne pensate del mondo economico/finanziario????
Per quanto ancora i beni reali dovranno fare da “supporto” a tutto questo???

Naturalmente io non ho niente contro chi vive di finanza, anzi se mi insegnate come fare a guadagnarci; non inquina, crea ricchezza e non fà del male a nessuno…..forse.

Un saluto

SD

Scritto il 26 agosto 2009 at 21:12

gianni, arrivi un pò tardino. quell’articolo che ti entusiasma tanto, le pompose dichiarazioni, è già stato scritto e tradotto in italiano ancora a maggio. ma su un altro sito economico. forse lo avevo già postato, ma nessun commento. ora lo riposto. leggete pure è tutto in italiano.
http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/05/crisi-del-29-crisi-attuale-le-pompose.html
e vedrete quante balle dicevano i vostri amati ministri economici e presidenti americani di allora. na massa di cretini. e la crisi non ebbe il suo picco più grave nel ’29. no no! la catastrofe si rivelò in tutta la sua ampiezza nel 33. vedere grafici. anche allora facevano di tutto x prendere x il culo il popolo americano. come fanno esattamente adesso. Obama, il massone di 33 grado, è colluso altrochè coi banchieri. lo hanno sponsorizzato loro alla grandissima. non può fare nulla. solo che il suo amato?? popolo si fotta tutto. leggete leggete, poi dite la vostra. DORF

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 21:21

123

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 21:22

Montecristo:

Caro Andrea,penso che Greespan seppur abbia sbagliato negli ultimi anni l’ha fatto in buona fede mentre per quando riguarda Bernake ho i miei dubbi.Non possiamo sapere come Greespan avrebbe gestito i mercati se fosse rimasto presidente della fed fino ad oggi.Non dobbiamo scordarci che durante la sua presidenza, Greespan ha dovuto gestire una situazione incredibile “11 settembre” cose che non capitano tutti i giorni,spero che un giorno riabiliterai il grande Greespan.Saluti

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 21:23

aa

Scritto il 26 agosto 2009 at 21:26

Segni dei tempi……se lo dice Toyota…….

Toyota (TM) will cut its manufacturing capacity around the world by one million vehicles a year, a sign that the largest auto company does not see a full recovery of the industry on the horizon. The decision is a smart financial one. It will allow the Japanese firm to increase the productivity of the plants it does keep open.

The Wall Street Journal reports that Toyota has the ability to make 10 million cars, but will only build 6.68 million in 2009. Toyota’s decision could improve margins, but it may also mean a large number of lay-offs.

Have U.S. car companies cut production capacity by enough? Ford (F), GM, and Chrysler closed factories and laid off tens of thousands of workers in the restructuring of the American industry; this restructuring has gone on for over a year and culminated in the Chapter 11 filings of two of the companies. The “cash for clunkers” program has temporarily increased sales, but those sales could drop back to the levels of the first half of the year without the help of a government stimulus package.That would leave the U.S. auto firms facing more losses in the last four months of 2009.

TOKYO (Reuters) – Toyota Motor fermerà una linea produttiva in Giappone nel tentativo di ridurre gli eccessi di capacità per tornare alla redditività e far fronte al calo delle vendite del settore.

Lo riferisce una fonte a conoscenza della vicenda sottolineando che il taglio corrisponde a circa 700.000 auto, vale a dire il 7% della capacità complessiva della casa automobilistica giapponese.

I tagli potrebbero riguardare anche una linea di produzione in Gran Bretagna, mentre potrebbe essere chiusa una joint-venture con General Motors negli Usa.

(ANSA) – TOKYO, 26 AGO – Toyota Motor si avvia a tagliare la produzione di veicoli di un milione di unita’ a livello globale. La casa automobilistica giapponese avrebbe deciso un’azione che coinvolge la sospensione di una delle due linee degli impianti di Aichi. Lo riporta la stampa nipponica. La societa’ ha spiegato che e’ in programma il ridimensionamento dalla prossima primavera fino a meta’ 2011 della capacita’ della struttura di Takaoka (Aichi) per un totale di 220mila auto.

….e ancora …… (ANSA) – ROMA, 26 AGO – Il gruppo giapponese Fujitsu ha annunciato oggi il taglio di 1.200 posti di lavoro in Gran Bretagna per far fronte ad un calo dell’utile. In Gran Bretagna la societa’ giapponese leader nell’information technology impiega 12.500 persone.

Certo probabilmente da qualche parte si assume, ma questa è la situazione macro sovrapproduzione e licenziamenti, non mi piace raccontarlo ma questa è la dinamica in atto una delle variabili della “debt deflation”

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 22:36

SD puoi spiegare per favore quanto costa una costruzione al produttore?

Mi piacerebbe capire quanto margine hanno avuto gli impresari in queti ultimi anni…

Crisakide.

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2009 at 22:57

Ciurma, permettetemelo, i metodi per uscire dai pasticci sono sempre gli stessi…per cui visto che i post del Capitano non sono avvicinabili…provo a fare l’ oracolo !!!

Per attivare il crollo dei mercati, in modo consistente occorre un “triggering event” o meglio un imprevisto, grosso modo direi che l’ influenza PORCELLINA, fa il caso nostro, potrebbe essere vista come causa di decrescita, di blocco dei commerci mondiali etc. ect. ma ricordatevi che senza questo imprevisto L’ ECONOMIA ERA GIA IN RIPRESA ED IL SISTEMA ERA FONDAMENTALMENTE STABILE !

Bene ora che abbiamo confermato la ripresa, ma purtroppo e’ stata bloccata dun un UN-EXPECTED EVENT, siamo solo a meta’ dell’ opera.

Il prossimo punto e’ sistemare il DOLLARO CHE ORMAI E’ IPERSTAMPATO…pensateci un attimo come si fa a salvarlo ?

Semplice si crea una nuova moneta, ma non mondiale, troppo difficile per fissare i tassi, ma si crea il SUPERDOLLARO DEL NORD AMERICA, ovvero US, Canada e Messico danno vita ad una nuova moneta in comune (tipo EURO) ma guarda caso, essendoci il Messico, sara’ necessaria una piccola svalutazione e sistemiamo pure i Cinesi…in tal senso esistono colloqui veri (http://www.spp.gov/ oppure http://www.spp-psp.gc.ca) pensate che in questo momento stanno pure discutendo di regolamenti…

Bello vero, chissa magari e’ soltanto il risultato di una conversazione alcoolica tra amici !!! Ma visto i post che circolano spendete un po’ di tempo a leggere pure il mio !!!

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2009 at 00:52

GRANDE DORF.Ciao Oreste

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2009 at 01:16

X dorf,naturalmente a chi non ci conosce le varie opinioni di tutti i siti non sono verita’ ma soltanto pareri ed e’ solo il tempo a dettare la legge di quello che diciamo.Ciao da Oreste e un saluto a crisalide

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2009 at 02:28

” DORF “,il tempo e’ oro ,non posso mangiare e bere il formaggio e il latte della capretta,anche lui pensa come tutti e’ meglio che mangi un pezzo di grana di quello giusto,mi da’ piu’ sostanza.Oreste

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2009 at 07:02

la crisi è alle spalle, ma l’oro mantiene i suoi livelli di piena crisi!!….
Forse aspettando una nuova moneta “amero” o altro.

Scritto il 27 agosto 2009 at 08:40

Si #26 bella la tua citazione ma…rimango della mia idea…

Non si dovrebbe mai esser certi di niente perché nulla merita certezza, e così si
dovrebbe sempre mantenere nelle proprie convinzioni un elemento di dubbio e si
dovrebbe essere in grado di agire con vigore malgrado il dubbio.

si dovrebbe essere in grado di agire con vigore malgrado il dubbiocon vigore…:-)

p.s ritengo il dubbio fondamentale in ogni agire…oserei definirlo “un sano dubbio” ovviamente non deve essere paralizzante…
Ciao
Valentina

p.s grazie Sd e Dorf per la Vostre indicazioni.

utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2009 at 10:58

Eh, sì … Massimo #47

Anch’io mi aspetto un UN-EXPECTED event (che tanto un-expected non è visto che è così atteso) sulla soglia tra settembre e ottobre.

Essenziale per comunicare dall’alto questo messaggio: “andava tutto così bene, stavamo mettendo finalmente le cose a posto e adesso ci capita anche questa sfiga, non potevamo assolutamente prevederlo, dobbiamo ricominciare tutto da capo, che peccato”

Passare all’amero per svalutare i debiti contratti in dollari? Mi lasci un po’ perplesso, questa manovrina sarà difficile da far digerire ai cinesi che sono tutto meno che stupidi … glielo insegnano perfino alle scuole elementari che sono creditori di tot fantastiliardi di dollari verso gli americani (da qui discende la risata degli universitari cinesi alla conferenza di Geithner riguardo la sua affermazione sulla sicurezza e solidità dei bond americani e del dollaro, pensavano che stesse burlandosi di loro con barzellette da bambini)

Ciao ciao

Hunter76Lima

Scritto il 29 agosto 2009 at 00:05

ciao hunter. ti volevo dire, che l’amero è una bufala. stavolta ted turner ha toppato. leggi un pò qua.
http://www.signoraggio.com/signoraggio_bufalamero.html

DORF

Scritto il 29 agosto 2009 at 00:14

avete mai visto la paura come credito? allora ve lo spiega un filosofo inglese, di origini ebraiche. qui. il debito perpetuo. http://www.youtube.com/watch?v=ZjsYaUZFqQM&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eprimit%2Eit%2Fforum%2FphpBB3%2Fviewtopic%2Ephp%3Ff%3D29%26t%3D30&feature=player_embedded eppoi ancora un giornalista schiavo del tg2. che ha una fretta maledetta di chiudere la bocca al professore. http://www.youtube.com/watch?v=W0ak_fY5bQM&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eprimit%2Eit%2Fforum%2FphpBB3%2Fviewtopic%2Ephp%3Ff%3D29%26t%3D30&feature=player_embedded

bye DORF

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