L' ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA!

Scritto il alle 16:13 da icebergfinanza

 

Ci sono momenti nella nostra esistenza, nei quali il silenzio è come un’ombra che avvolge  la nostra anima, anima che ci costringe a scoprire il vuoto di un’esistenza che tendiamo a riempire con una materialità che ha l’ardire di farci conoscere il senso stesso della felicità.

Che si tratti di denaro o di ricchezza, non è più un mezzo, ma il fine ultimo di un’esistenza che aspira alla realizzazione umana attraverso l’effimero. 

Quelli che hanno paura del silenzio, la chiamano filosofia spicciola. Sono gli stessi che sono terrorizzati dalla possibilità, un giorno, di dover scoprire che tutta la loro ricchezza è da ricondurre al possesso di un qualcosa, una ricchezza dove l’apparire è l’essenza stessa della vita.

In spiaggia ho osservato con dolore una bimba che giocava con un videogames portatile, di fronte alla devastante esperienza di una Natura che urla l’essenza stessa della felicità.

Spesso i nostri figli, vengono "dirottati" in mondi virtuali, anestetizzando la loro presenza, liberando il nostro tempo.

Viviamo in mondi virtuali, dove osserviamo quasi con fastidio chi bussa alla nostra porta per ricordarci la nostra fortuna, la fortuna di avere tutto quello che spesso consapevolmente o inconsapevolmente abbiamo sottratto agli altri, con i nostri comportamenti, con la nostra indifferenza, con la nostra superficialità, con il nostro egoismo.

In fondo è la parabola stessa del capitalismo, quella che vede nell’egoismo e nella legittima massimizzazione del profitto e della redditività, l’unico obiettivo di questo sistema in grado di distribuire briciole di speranza che come fiocchi di neve ricadono su coloro che non sono degni di partecipare al grande gioco del libero mercato.

Ormai un miliardo di affamati è una notizia come l’altra, che si tratti di gossip o di crisi economica, il contorno è sempre quello, nulla cambia, una notizia tira l’altra e ormai siamo talmente vaccinati dal Grande Fratello che ne il sangue, ne la fame scuote più le nostre coscienze.

" Oltre un miliardo di persone muore di fame, questa e’ la denuncia della Fao che ha rivisitato al rialzo le stime per il 2009. Secondo quando riferito dagli analisti la cifra e’ superiore di oltre cento milioni di persone rispetto allo scorso anno. L’Onu richiede misure sostanziali per consentire  una progressiva riduzione per le persone sottonutrite.

La crisi economica ha fatto lievitare i dati oltre 100 milioni di persone
Alla base di questo innalzamento della povertà e fame nel mondo la crisi economica che ha colpito il pianeta. “La pericolosa combinazione della recessione economica mondiale e dei persistenti alti prezzi dei beni alimentari in molti paesi ha portato circa 100 milioni di persone in più rispetto all’anno scorso oltre la soglia della denutrizione e della povertà croniche – denuncia il Direttore Generale della Fao Jacques Diouf – questa silenziosa crisi alimentare, che colpisce un sesto dell’intera popolazione mondiale, costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Abbiamo urgentemente bisogno di creare un largo consenso riguardo al totale e rapido sradicamento della fame nel mondo e di intraprendere le azioni necessarie per ottenerlo. L’attuale situazione dell’insicurezza alimentare nel mondo non ci può lasciare indifferenti".

I piu’ poveri tutti nei Paesi poveri
La maggior parte della popolazione povera risiede nei Paesi in via di Sviluppo, che purtroppo non potranno, se lasciati soli, riuscire ad uscire da questa situazione così precaria. Nel futuro i più colpiti saranno i poveri residenti nelle città e i contadini rurali. Il Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), Kanayo F. Nwanze , evidenzia come proprio i contadini “abbiano le potenzialità  non solo per garantirsi la propria sussistenza, ma anche per accrescere la sicurezza alimentare e stimolare una più vasta crescita economica”. Il diplomatico avverte che “per rendere effettivo questo potenziale e ridurre il numero di persone vittime della fame nel mondo, i governi, assistiti dalla comunità internazionale, devono proteggere gli investimenti di base nel settore agricolo, in modo da garantire ai piccoli contadini l’accesso non solo a sementi e fertilizzanti, ma anche a tecnologie più adatte, infrastrutture, schemi di finanza rurale e mercati".

Sono due anni che parlo della speculazione come una piaga che amplifica questa terribile tragedia, prima ancora che scoppiasse la crisi, prima che il piccolo risparmiatore scoprisse di poter giocare con la morte e la sofferenza di milioni di individui, fondi indicizzati ( ETF ) che scommettono sulle materie prime essenziali, alimenti e acqua, grano, riso, frumento, come i grandi speculatori, ora anche il piccolo risparmiatore può partecipare alla playstation finanziaria.

Qualcuno continuerà a sussurrare la leggenda metropolitana della speculazione essenziale come l’aria alla sopravvivenza del mercato stesso, perchè stimola il progresso! Chapeau, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire ed osservare!

In fondo nell’opulento occidente, ci prendiamo il lusso di gettare il piatto di pasta o di riso che avanza, il lusso di morire o lottare contro l’obesità…..nulla in confronto a qualche migliaio di euro che schizzano nei booking delle materie prime essenziali.

Eppure continuamo a far finta di nulla, ma come abbiamo visto, …c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli……c’è un tempo per accorgersi dell’altra faccia della medaglia, per decidere se continuare a far finta di nulla…….

…nelle lacrime di questo tempo, nelle lacrime di chi perde il proprio lavoro, degli ultimi, degli indifesi, dei perseguitati, di coloro che vengono sfruttati e specialmente nelle lacrime dei "sogni di Dio", quei bimbi e ragazzi che non hanno diritto di crescere felici, perchè usati come merci, sfruttati, schiavizzati, sodomizzati, torturati, spesso al servizio della Globalizzazione, spesso al servizio del nostro benessere…..

Non mi resta che ricordare che ognuno di noi , se vuole, può essere un …..

un_piccolo_PRESTATORE_DI_ULTIMA_ISTANZA

 Canto Brasiliano

Dio solo può dare la forza;
tu, però, puoi dare sostegno a uno scoraggiato.
Dio solo è la via;
tu,però, puoi indicarla agli altri.
Dio solo è la luce;
tu, però, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita;
tu, però, puoi far rinascere negli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile;
tu, però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso;
Egli, però, preferisce contare su di te.

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32 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 16:28

Molto giusto il grido di dolore di Andrea, e molto condivisibili le sue considerazioni.

Visto che Diouf è Direttore Generale della FAO da oltre 10 anni, e che durante il suo mandato il numero di persone senza cibo sufficiente è aumentato, in barba ai Millennium Development Goals, sarebbe ora che invece di “denunciare” questa tragedia il sig Diouf si dimettesse.

Peccato che il suo megasalario esentasse e i privilegi diplomatici non lo incoraggino certo a farlo………… vergogna!

Guido

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 18:24

SPECULARE SULLA FAME

I furures sulle materie agricole sono una ripugnante speculazione sulla fame…più gente affami, più guadagni…
L’Abbronzato avrebbe potuto facilmente bloccare questa speculazione, con un elementare provvedimento a costo zero: abolire, o limitare duramente, la marginazione sui futures su commodities…non gli è neppure passato per la mente…

Ma è ingenuo pensare solo ai futures ( a proposito, non bisogna confondere ETF con ETC….): il mercato dei cereali è controllato da 5 multinazionali, potenti lobbies che agiscono sui parlamentari di tutto il mondo ( Cargill, ADM, Congra, Bunge, Dreyfuss )

E il mercato delle sementi, pesticidi e erbicidi, è controllato da 3 giganti ( Monsanto, DuPont, Syngenta)…

E poi, basta giocare con abilità sulle scorte, e voilà, il prezzo è subito artefatto….

Ma è altrettanto ingenuo pensare solo ai futures e agli oligopolisti : è la distribuzione la vera rapina a danno degli agricoltori/allevatori, i quali in media ricevono solo il 20% della cifra spesa nel mondo per il cibo…

E bastasse questo: vi siete scordati delle sovvenzioni UE e USA per i biocarburanti?

E quale incremento dei prezzi su commodities sta provocando la silenziosa, continua svendita di dollari/titoli americani, da parte di Cina, Russia e Giappone, in cambio di materie prime?
( in genere commodities e dollaro sono inversamente correlati: più cala il dollaro, più salgono le materie prime…)

Per non dimenticare il contingentamento ope legis delle produzioni, al solo scopo di mantenere artificialmente alto il prezzo dei beni… i consumatori ignorano di pagare più volte lo stesso bene : contributo ai produttori, contributo al mercato, contributo per la distruzione delle eccedenze…

E gli OGM? E le “monocolture” imposte da considerazioni econo miche? ( il Terzo Mondo agricolo è costretto a produrre solo determinati prodotti per l’esportazione, accantonando la produzione del proprio cibo, destinato al proprio sostentamento! )? E l’inquinamento? E i meccanismo di trasporto irrazionali ( aerei, navi, TIR etc che trasportano prontamente le primizie deperibili fanno spesso il viaggio di ritorno vuoti! )?
E i fenomeni di urbanizzazione forzata che spopolano le campagne?

Ci hanno tolto la terra, e ci hanno dato del denaro…ma la terra è piena, il denaro è vuoto…la terra ha un sapore e un odore, il denaro no…la terra è ferma, il denaro è mobile…la terra produce, il denaro distrugge…

ad maiora

Gabriel

PS P. Krugman, dopo essere stato deriso da Fergusson ( si veda il Sole di qualche giorno fa), è oggi ferocemente attaccato da Reynolds su Forbes ( il titolo: “Krugman proves once again that the Nobel isn’t worth a bucket of warm spit ” “non vale un bugliolo di sputo caldo/schiuma….)

http://thecynicaleconomist.com/?p=5458#more-5458

Reynolds smonta pezzo per pezzo le considerazioni di Krugman sulla Grande Depressione e la lost decade, neganti i rischi di inflazione, sbeffeggiandolo: “If Paul Krugman hopes to base his sanguine inflationary forecasts and go-go policy advice on historical analogies, he needs to (1) get the history right, and (2) show how that history is comparable to recent experience. On both counts, he failed. Again.”

Ho trovato una chicca: Krugman che nei primi anni duemila rimprovera aspramente Greenspan, accusando la sua espansiva politica monetaria di creare nel tempo una bolla immobiliare…
e oggi la nostra Banderuola a un tanto al Kilo, anzi, a un tanto per portata alla Casa Bianca, non spreca una parola per la criminogena politica espansiva di Bernanke!

Scritto il 20 giugno 2009 at 19:04

Io non ascolto alcuni inutili burattini a capo di organizzazioni varie, ma l’urlo di milioni di esseri umani che stanno ancora cercando di capire per quale scherzo del destino non hanno nulla da mangiare…..e quello scherzo del destino lo conosco, anch’io in qualche maniera ne sono responsabile, sino al giorno in cui mi sono accorto che quell’urlo rimbomba quotidianamente nella mia coscienza, talvolta invano!

…..Ci hanno tolto la terra, e ci hanno dato del denaro…ma la terra è piena, il denaro è vuoto…la terra ha un sapore e un odore, il denaro no…la terra è ferma, il denaro è mobile…la terra produce, il denaro distrugge… grande Gabriel

e se vogliamo aggiungiamo pure che la terra è bassa al punto da volerci indicare la strada dell’ UMILTA’!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 19:42

ciao andrea ,scusa se non mi faccio piu sentire . non è successo niete ,stò bene e la vita va avanti come sempre . ai ragione lodiceva anche mia mamma vedrai che i giovani non lavoreranno la terra ( è troppo bassa)aveva ragione . ma ò il presentimento che prima o poi dovranno ricominciare , ne anno bisogno !!!e con loro anche tutti i politici . ciao a tutti MINGHIN

utente anonimo
Scritto il 20 giugno 2009 at 20:37

Post condivisibile Andrea, poi nel chiuso dell’urna oppure quando si fa la spesa, la maggior parte di noi dà sempre la propria preferenza ai soliti noti.

Claudio

Scritto il 20 giugno 2009 at 21:18

E’ venuto il momento di mettere in rilievo ciò che abbiamo in comune con gli altri,
di far vedere quanto siamo uguali.Potremmo sorprenderci nello scoprire che, in questo universo,
siamo tutti fratelli e sorelle e, cosa più importante, dobbiamo mantenere questa relazione per poter sopravvivere.

Quando camminavamo sull’erba delle pianure e dei campi ci accorgevamo che quello che stava sotto di noi era stato messo lì come un tappeto per i nostri piedi e noi lo rispettavamo.Il nostro popolo insegnava ai propri bambini:”Fate che ogni vostro passo sia come una preghiera”.!
(Bear Heart e Molly Larkin, Il vento è mia Madre)

Grazie, davvero grazie…Capitano.
Davvero Grande Gabriel, bellissimo ciò che hai scritto!.

Un abbraccio, Buona Serata
Valentina

Scritto il 21 giugno 2009 at 10:22

Vorrei tornare sul cunsumo di carne con questo link:

http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=1241

Aggiungo che l’efficienza energetica nella trasformazione delle proteine da vegetali ad animali è 3 volte superiore nei monogastrici per i quali servono 2 kg di cereali per ogni kg di carne (volatil, suini, pesci) che nei poligastrici che richiedono circa 6kg di cereali per ottenere la stessa quantità di carne (bovini, ovini, equini).
Considerando inoltre che la carne “bianca” ha un rapporto più favorevole tra grassi e proteine.

Suggerimento pratico:
3 porzioni alla settimana di carne rossa
3 porzioni alla settimana di carne bianca
3 porzioni alla settimana di pesce

5 pasti alla settimana vegetariani.

buon appetito
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2009 at 10:37

Emergenza cibo, la speculazione affama il mondo
Angelo Frascarelli martedì 13 maggio 2008
tratto da http://www.ilsussidiario.net

Un fenomeno totalmente nuovo si è affacciato nell’ultimo anno sulla scena mondiale: la crescita improvvisa dei prezzi dei prodotti agricoli. Basti pensare che il prezzo del riso è passato in tre mesi da 400 a 1.000 dollari a tonnellata. Un fattore nuovo, imprevisto ed eclatante, con una serie di effetti drammatici per le popolazioni più povere del pianeta, che ha suscitato una grande attenzione da parte dei Governi, delle organizzazioni mondiali e dei media. L’Onu ha aperto una unità di crisi per fronteggiare l’emergenza cibo che, secondo il segretario generale Ban Ki Moon «costituisce una sfida mondiale senza precedenti che colpisce i più vulnerabili».
Il dibattito si è concentrato su alcune domande, che si intendono approfondire in questo articolo. Quali sono le cause di questo fenomeno? Quanto potrà durare questa crisi? Quali politiche mettere in atto per contrastare la crisi?
In primo luogo, occorre sottolineare che l’aumento dei prezzi agricoli è stato previsto ampiamente. Semmai, le difficoltà sono nate poiché il fenomeno è avvenuto improvvisamente. Infatti il problema non è tanto l’entità dei prezzi, se si considera che i cereali hanno oggi un prezzo dimezzato in termini reali rispetto al 1975 e gli agricoltori, fino a un anno fa, soffrivano di una forte crisi di reddito. Il problema che preoccupa i cittadini e i Governi è l’impennata improvvisa. Questa crescita repentina non ha consentito ai produttori di aumentare l’offerta nel breve periodo (è noto che in agricoltura l’offerta è rigida perché legata ai cicli biologici). Né ha consentito ai Governi di modificare le loro politiche, le quali erano impostate alle vecchie logiche di contenimento dell’offerta per tutelare i prezzi agricoli a vantaggio degli agricoltori.
Basti pensare che l’Unione europea nel 2007 ha applicato il set aside (ritiro obbligatorio), una politica che esiste dal 1993, che obbliga gli agricoltori alla “non coltivazione” di una percentuale dei seminativi. La superficie sottoposta al ritiro obbligatorio nell’Unione Europea ammontava nel 2007 a 3,8 milioni di ettari. Solo per il 2008, l’Unione europea ha azzerato il set aside, poiché fino a luglio 2007 non si erano manifestati i segnali dell’aumento dei prezzi.

Gli analisti sono abbastanza concordi nell’attribuire l’aumento vertiginoso dei prezzi agricoli a quattro fattori (vedi articolo di Emilio Colombo su questo stesso sito): gli scarsi raccolti degli ultimi anni, l’aumento della domanda di prodotti alimentari dovuta alla crescita della popolazione e allo sviluppo economico di alcuni paesi del sud est asiatico, l’aumento di domanda derivante dai biocarburanti, la speculazione.

Tutti questi fattori sono reali, ma il loro peso specifico è ben diverso tra loro.
Si attribuisce un’importanza eccessiva alla produzione di biocarburanti; si grida allo scandalo per l’utilizzo di prodotti agricoli a fini energetici, quando invece ci sono esseri umani che muoiono di fame per carenza di prodotti alimentari o per il prezzo proibitivo degli stessi. I biocarburanti sono diventati il capro espiatorio e i media hanno organizzato una feroce campagna contro di essi.
La causa dell’aumento dei prezzi non va ricercata nei biocarburanti, ma molto di più negli altri fattori: l’aumento di domanda di prodotti agricoli da parte di Cina e India (questi paesi stanno mangiando molta più carne e ci vogliono 4 Kg di cereali per produrre 1 Kg di carne di maiale e 2 Kg di cereali per produrre 1 Kg di pollo) e gli effetti negativi del clima sui raccolti degli ultimi tre anni.
Ma anche questi ultimi due fattori non avrebbero prodotto l’impennata vertiginosa dei prezzi che si è verificata nell’ultimo anno, se non fosse entrato in gioco un fattore scatenante: le speculazioni finanziarie. Un fenomeno totalmente nuovo, non tanto nella natura (gli investimenti nelle commodities agricole ci sono sempre stati), ma per la sua entità che ha sconvolto l’andamento tradizionale del mercato dei cereali.

Nel 1998 gli investimenti finanziari nelle commodities agricole arrivavano a 10 miliardi di dollari. Nel 2007 a 142 miliardi di dollari. Nel febbraio di quest’anno sono stati lanciati oltre 140 prodotti finanziari che si basano sulle commodities agricole. Di fronte a questi dati, l’effetto dei biocarburanti passa totalmente in secondo piano.

Perché ci sono le speculazioni? Perché ci sono le aspettative e perché il mercato dei cereali è diventato tecnicamente interessante per la finanza internazionale.

Le speculazioni sulle commodities agricole sono partite dopo la crisi dei mutui americani; i grandi investitori hanno cercato altri fonti di investimento per recuperare le perdite subite. L’interesse della grande finanza internazionale per i mercati agricoli è stata favorita dal 2006 dalla possibilità di operare sul mercato delle commodities agricole con sistemi elettronici 24 ore su 24. Un’evoluzione tecnica apparentemente irrilevante, che invece è stata fondamentale per accrescere gli interessi degli speculatori per i mercati agricoli.

A questi fenomeni si aggiunge un altro dato. Il mercato delle commodities è in mano a pochissimi operatori mondiali che sono in grado di influenzare l’offerta di mercato e i prezzi. Infatti la speculazione non può spiegare l’impennata dei prezzi del grano duro, che è un cereale di nicchia nel panorama mondiale (appena il 5% della produzione cerealicola mondiale) e su di esso non sono attivi i prodotti finanziari (mercati a termine). I prezzi si formano sui mercati mondiali dove agiscono pochi operatori, in molti casi agenzie para-governative, i quali sono in grado di governare l’offerta. È un fenomeno simile a quello del petrolio.

E allora, quali politiche possono essere messe in atto?
Le “ricette” sono state le più varie e di segno completamente opposto. Anche le reazioni dei Governi sono state le più scomposte. C’è chi invoca un maggiore protezionismo, come la Francia che chiede di reintrodurre la “preferenza comunitaria”, una politica attivata negli anni ’60, agli albori della Comunità europea, che tutelava i produttori e i consumatori europei, indipendentemente dalle dinamiche dei prezzi mondiali. C’è chi invoca l’abolizione di tutti i sostegni all’agricoltura, chi invoca un maggiore liberismo con l’abolizione di tutte le barriere alla liberalizzazione del commercio mondiale, in particolare l’abolizione delle tasse all’esportazione, che molti Governi hanno attivato per tenere sotto controllo i prezzi interni.
Le politiche devono tener conto delle cause che hanno generato l’aumento dei prezzi. In primo luogo occorre trovare un argine alle immense possibilità speculative della finanza internazionale; non si può accettare il gioco della speculazione quando questa incide sulla vita di milioni di persone; in altre parole occorre limitare le operazioni dei fondi di investimento sul mercato delle commodities agricole.
Inoltre, non vanno abbandonate le politiche agricole; anzi devono essere rinvigorite per mantenere e sviluppare il potenziale agricolo mondiale, allo scopo di garantire l’approvvigionamento adeguato per tutta la popolazione mondiale. Una politica agricola forte non significa però una politica di limitazione degli scambi, che è sempre distorsiva e non permette la migliore allocazione delle risorse, né un ritorno ad una politica protezionistica come vorrebbero i francesi. Ma una politica di sostegno al ruolo insostituibile dell’agricoltura per lo sviluppo delle zone rurali, una politica per la diffusione di tecnologie che permettono la competitività dei sistemi agricoli, accompagnata da una gestione di stock strategici per affrontare le situazioni di crisi dei mercati, eliminando gli ultimi residui di gestione pubblica dei mercati, come le quote e i
l set aside.
In sintesi l’attuale politica dell’Unione europea, se non cede al ritorno al protezionismo dei francesi, va nella giusta direzione.

In ultimo, va sempre tenuto in considerazione, che la migliore risposta all’“emergenza cibo” può venire sempre dalla capacità degli imprenditori agricoli di reagire ai segnali di mercato, con un aumento della produzione. Nell’Unione europea, i raccolti del 2008 saranno significativamente migliori del 2007, sia per effetto dell’aumento dei prezzi, che ha portato gli agricoltori ad aumentare l’offerta, sia per effetto dell’abolizione del set aside, che porterà sul mercato circa 10 milioni di tonnellate di cereali in più.

Sostenere la capacità dell’uomo di rispondere ai propri bisogni è sempre la strada preferibile. Ma la risposta del mondo produttivo potrebbe non sortire immediatamente gli effetti di un “ritorno alla normalità” sul fronte dei prezzi, se i fenomeni speculativi possono agire liberamente e alterare gli equilibri della domanda e dell’offerta.

Un po’ datato ma sempre interessante da legggere anche x capire che da allora nulla e’ stato fatto.

Il fringuello

Scritto il 21 giugno 2009 at 13:41

Diodati:
Proverbi 19:17
Chi dona al povero presta al Signore; Ed egli gli farà la sua retribuzione.

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2009 at 15:06

sono totalmente d’accordo con andrea. ed è x questo che voglio scrivere chi sono o chi erano questi grandi usurai che stanno sterminando il pianeta col loro turbocapitalismo senza freni! finch’è ci sarà un solo albero in piedi sulla terra, questi lo taglieranno. il capitalismo non ha un briciolo di morale. nessuna. è avidità pura ai massimi livelli. RIFORMATORI ASSASSINATI. Wlliam Patterson, fondatore della bank of england, disse: “la banca trae profitto da tutti i denari che essa crea dal nulla”. usuraio! Napoleone disse: quando uno stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello stato che dirigono le cose, siccome
la mano che dà sta sopra a quella che prende… i finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro. ce ne sono altri, posterò più avanti. by Dorf

Scritto il 21 giugno 2009 at 18:08

A proposito della dieta carnea di cui parla il Cucolo #7 vi lascio:

http://www.informarmy.com/2009/05/la-dieta-carnea-informazioni-su-cui.html

Cita anche il libro che ci hai segnalato.

A dir la verità io, la ridurrei notevolmente, sotituendola con legumi i più svariati e frutta secca, vi assicuro che introducendo proteine vegetali il vostro fisico non ne risentirà.
Se proprio necessaria, rigorosamente da allevamenti Bio e delle fattorie della Vostra zona.
Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2009 at 18:31

Nell’era della tecnologia e dell’abbondanza questa è l’altra faccia della medaglia, la chiara evidenza che è forse giunto il momento del necessario cambiamento.

Mi scuso con Lucio per la tardiva risposta.
Lucio scriveva:
“leggo con interesse quello che scrive Renzo, che immagino come una persona che ha bisogno di dare un riscontro concreto a quanto si legge e si scrive su questo blog altrimenti, come lui dice, si finisce per girare in tondo…
provo a farmi portavoce di quello che immagino voglia essere lo stimolo e la sua aspettativa (chiedo, ovviamente, a Renzo di correggermi se ho male interpretato): visto che “condividiamo” tutta una serie di valori e di punti di vista, perchè non proviamo ad unire le nostre forze e cerchiamo di indirizzare questo viaggio verso un obiettivo più tangibile ed auspicato da tutti noi???
uniti e con il sostegno l’uno dell’altro si possono perseguire obiettivi irraggiungibili da soli…
in un mondo affranto sempre più da “mancanza di fiducia” verso tutto e tutti Andrea, che gode della fiducia dell’intero equipaggio, potrebbe essere il collettore ideale per guidarci verso una nuova avventura comune…
ebbene, è quello che penso ed auspico anch’io ma mi rendo conto che affinchè ciò possa materializzarsi è necessaria una qualche “magia”,
prima fra tutte che Andrea possa credere in un’avventura del genere e sentirsi in grado di assumersi una tale responsabilità…
penso che non bisogna forzare le tappe, è un qualcosa che può e deve maturare lentamente… visto che “condividiamo” tutta una serie di valori e di punti di vista, perchè non proviamo ad unire le nostre forze e cerchiamo di indirizzare questo viaggio verso un obiettivo più tangibile ed auspicato da tutti noi?”

Ebbene sì Lucio, hai interpretato perfettamente il mio pensiero… e te ne sono grato perché temevo di non essere stato compreso.
Sento la necessità di una maggiore concretezza quando si parla di soluzioni alternative, forse perché quando si trattano certi argomenti solitamente, non si va al di là di alcune soluzioni di scarsa portata pratica, o al di là della filosofia, quando addirittura non si sconfina nella demagogia. Ciò accade perché alla base di certe argomentazioni ci può essere uno scarso senso pratico, o una incompleta percezione della realtà che ci circonda o ancora una scarsa capacità di analisi e conseguentemente certe soluzioni prospettate difettano di efficacia reale. Dobbiamo abituarci ad aprire gli occhi e ad affinare il nostro senso critico, e soprattutto dobbiamo imparare a non essere costantemente influenzati DALLA NOSTRA PERCEZIONE DEL MICROCOSMO CHE CI CIRCONDA perché è normale che quel microcosmo sia coerente con la nostra visione delle cose, perché inconsapevolmente l’abbiamo “calamitato” attorno a noi: solitamente quello che c’è al di là di quel microcosmo (costituito dalle nozioni e conoscenze che abbiamo, dalle nostre frequentazioni e in generale dalle situazioni a noi familiari) è molto differente da ciò che alberga nei nostri pensieri e nelle nostre aspirazioni e all’interno del microcosmo stesso.
Io non credo che sia sufficiente l’INCOMINCIARE AD INCAMINARCI verso strade alternative, e poi grazie anche al CONTAGIOSO BUON ESEMPIO (ma contagioso lo è veramente?.. nella mia esperienza personale potrei dire più no che sì.), tutto arriverà di conseguenza, pur sapendo che il beneficio di questo processo non ricadrà su di noi ma sui nostri figli.
No, non sarà così… i nostri figli, qualora non succeda qualcosa che abbia veramente una portata sociale rilevante, non vedranno un bel niente! Nella storia moderna, infatti, già TROPPE STRADE ATERNATIVE sono state percorse, e queste, a volte, erano delle strade importanti, (il ‘68, le realtà cooperative da voi citate, lo stesso socialismo nei suoi originari proponimenti), delle grandi strade statali, quindi non dei piccoli sentieri, tipo quelli che stiamo, noi e molti altri, oggi percorrendo. Quelle grandi strade tuttavia non hanno condotto l’umanità in alcun posto interessante. Dove riteniamo quindi ci potranno condurre questi piccoli sentieri? Probabilmente da nessuna parte, magari potrebbero solo farci perdere del tempo, come si è già verificato nel passato. Sono convinto che solo se riusciremo ad incamminarci in una vera AUTOSTRADA forse ,prima o poi (non so quando), arriveremo in un posto migliore rispetto a quello dove ora ci troviamo.
E quell’AUTOSTRADA, che vedono tutti (non come i sentieri che a volte possono essere difficili da individuare e poi possono essere pure ardui da percorrere) è rappresenta DALL’INTERESSE ECONOMICO DEL SINGOLO INDIVIDUO, e il mezzo che ci traghetterà non potrà che essere la grande rete globale, INTERNET, quel mezzo che una volta non esisteva. Non diamo al concetto dell’interesse economico dell’individuo, esclusivamente un significato negativo.. l’interesse economico può condurre al benessere della persona a cui può essere successivamente associata una crescita culturale (e sociale) dell’individuo.

Ebbene Lucio, quella “MAGIA” da te auspicata secondo me è veramente possibile sia dal punto di vista concettuale (cosa fare e a quale scopo) sia dal punto di vista tecnico (come concretizzare); il tutto passa per delle semplici soluzioni (forse un po’ originali ed in parte già da me impostate ma che dovranno però essere arricchite e perfezionate da noi tutti) e per internet.
Andrea avendo iniziato quest’avventura e godendo della stima di tutti noi, attraverso il suo blog, potrebbe essere il collettore ed anche il cronista/interprete (colui che tiene il diario di bordo delle nostre attività e che interpreta le aspirazioni e le idee di noi tutti), magari non elusivo, di questo progetto, proprio come fin’ora ha interpretato e ha tenuto il resoconto degli eventi economici e finanziari mondiali. Io ad Andrea chiederei di assumere questo ruolo, che non ha nulla a che vedere col ruolo del condottiere, cosa che peraltro ha già dichiarato di non voler fare, affermando giustamente che siamo tutti responsabili per noi stessi, considerato che ognuno di noi ha in mano il timone della propria esistenza.

Alcune precisazioni:
Per Valentina: ha sicuramente senso parlare di ECONOMIA ETICA, ma a mio avviso (anche se mi rendo conto che potrei anche essere l’unico al mondo che sostiene una tale tesi), non ha senso parlare di FINAZA ETICA, quando nel grande calderone della finanza necessariamente poniamo i mercati finanziari come sono oggi strutturati e codificati.
Ripeto:
I MERCATI FINAZIARI SE FOSSERO ETICI SEMPLICEMENTE NON ESISTEREBBERO.
Perché? Perché fin quando essi esisteranno essi consentiranno le varie forme di speculazione; la speculazione potrà essere limitata, regolamentata in modo ferreo, ma non potrà mai essere completamente cancellata perché essa si fonda sul concetto e sulla pratica dello SCAMBIO e sulla contrapposizione di interessi, e lo SCAMBIO è l’essenza stessa dei mercati finanziari, come dire che la speculazione è connaturata al mercato: se riuscissimo a cancellarla sarebbero azzerati anche i mercati finanziari.
Ricordiamo sempre questo esempio (riporto quanto già scritto):
“E ancora per il mercato azionario…veramente riteniamo che possa essere considerato etico un’eventuale consiglio di acquisto rivolto ai risparmiatori che riguardi un titolo azionario (oppure un indice borsistico) che, a seguito di una nostra o altrui analisi, possa essere considerato sottovalutato? Se effettivamente siamo in grado di fare una analisi appropriata e rilevassimo tale sottovalutazione, l’etica non ci imporrebbe di non acquistare quel titolo in modo che al detentore pro tempore ne sia impedita la vendita e conseguentemente possa beneficiare dei frutti dell’eventuale rivalutazione? Non sarebbe questo (il non acquisto in caso di sottovalutazione..) l’unico comportamento veramente etico da consigliare?”

Per Andr
ea: non metto in discussione che storicamente alcune delle cose più importanti per l’umanità sono nate dal caso, ma questo fatto non ha nulla a che vedere con la scelta etica e la ponderazione che a mio avviso essa richiede. Scrivevo:
“L’ ETICA, al contrario, presuppone una RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DI NOI STESSI E DEGLI ALTRI, ma la responsabilità non può prescindere da un MINIMO GRADO DI CERTEZZA, altrimenti le scelte etiche o i comportamenti etici sarebbero alla stregua di semplici ed inutili scommesse.”

Su quanto sopra riportato non vorrei transigere: una SCELTA ETICA non potrà mai essere considerata alla stregua di una casualità o di una scommessa, se per SCOMMESSA intendiamo una scelta effettuata all’interno di un ambito di INCERTEZZA e quindi di CASUALITA’,
Una scelta etica non può essere considerata un evento casuale, sarebbe troppo comodo e sarebbe soprattutto un non senso: una scelta etica è una scelta che presuppone una ponderazione, perchè la ponderazione mira di limitare le probabilità di fallimento o di inefficacia degli effetti di una decisione che assumiamo oggi per il domani.

Per concludere… se potete, fornitemi dei feedback, così magari posso aggiustare la “rotta” dei miei discorsi e valutare anche il vostro interesse.
Per quanto riguarda il progetto, qui sopra solo enunciato, mi rincresce, almeno per ora, di non poter essere più preciso ed esplicito: in questo sito il sottoscritto, come tutti voi, è ospite e deve quindi necessariamente ottenere l’assenso e la condivisione di Andrea.

Intanto un saluto a tutti i naviganti.
Renzo

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2009 at 18:54

Andrea, in merito alla tua osservazione mi sono accorto che ho perso un pezzo per strada .. doveva essere così: non metto in discussione che storicamente alcune delle cose più importanti per l’umanità siano nate dal sogno di singoli individui e magari maturate in un clima di incertezza, quasi per caso, ma questo fatto non ha nulla a che vedere con la scelta etica e la ponderazione che a mio avviso essa richiede..

Scusami per l’errore
Renzo

utente anonimo
Scritto il 21 giugno 2009 at 23:53

sempre riguardo all’ETICA. uomini che nel passato lontano, ma anche recente capirono il grande inganno. il regno della grande usura. RIFORMATORI ASSASSINATI. Karl Marx scrisse: il denaro gioca la principale parte nel determinare il corso della storia. scrisse pure (importante): fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della banca d’inghilterra (1694). la banca d’inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla banca d’inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la banca faceva prestiti allo stato e pagava per conto dello stato gli interessi del debito pubblico. non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. tratto dal capitale. ma dico io, e dove cazzo stanno i nostri comunisti italiani? sono ciechi? non sanno leggere? o sono nel giro con gli amici banchieri? Prodi docet! e ancora scriveva: il fatto che un risparmio nazionale si presenti come profitto privato, non scandalizza per niente l’economia borghese, poichè in genere il profitto è comunque appropriazione di lavoro nazionale. c’è forse qualche cosa di più pazzesco dall’esempio offertoci dalla banca d’inghilterra per il periodo 1797-1817? mentre le sue banconote hanno credito unicamente per il fatto di essere garantite dallo stato, essa si fa pagare dallo stato e quindi dal pubblico, nella forma di interessi sui prestiti, per il potere che lo stato le conferisce di convertire questi stessi biglietti di carta in denaro e darli poi in prestito allo stato! parliamo ora del più grande farabutto usuraio di tutti tempi. io lo considero peggio di hitler. quello ers pazzo criminale. ma questo peggio perchè grazie alle sue idee e a ciò che ha ottenuto ancora 2 secoli fà, grazie a lui sono morti centinai di milioni di persone. mayer anselm rotschild, fondatore della house of rothscild, (nastro rosso) ebreo, e i danni che han fatto pure i suoi 5 figli in giro x il mondo. Disse: permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi ne fa le leggi. il guaio è che glie l’hanno permesso. e cominciò subito a far danni. fù il primo nella storia che approfittò dell’insider trading. battaglia di waterloo. depistò le notizie. lui, coi suoi corrieri sapè prima degli altri che napoleone perse laggiù . quindi scommettendo sulla perdita vinse un sacco di soldi. disse pure: pochi comprenderanno questo sitema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi. 1863. capitoche tipo?? un genio a suo modo. l’uomo più ricco della terra ai suoi tempi. non c’era convegno o riunione nazionale in cui lui non fosse presente. o mandava i suoi fidati. mandò infatti Morgan quando vollero fondare la FED americana. ancora scrisse: la nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo conferenze di pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. le guerre devono essere dirette in modo tale che le nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre più nel loro debito e, quindi, sempre più sotto il nostro potere. 1773. no dico, avete letto la data?? beh non vi sembra che sia stata scitta ieri mattina? che succede ora 2009 nel mondo? coma và la storia? esattamente come l’ha inventata e voluta M.A.Rothscild. pazzesco!! mazzalai che ne dici? non è il mondo come tu lo hai descritto in questo tuo nuovo post? l’altra faccia della medaglia. i padroni del vapore! ho altre cosette da postare. più avanti. by DORF

Scritto il 22 giugno 2009 at 07:37

Ho stampato tutto Renzo, leggero con calma e sicuramente qualcosa Ti dirò!
Ieri durante lavori di giardinaggio mi sono infortunata un’occhio, probabile abrasione corneale, “che rompe” un po’.
Sto andando dall’oculista per vedere com’è la situazione ed oggi sono un po’ lenta,
ma in settimana arrivo ! Sono “abbonata” a questi piccoli incidenti!
Dorf, densi..densi i tuoi interventi grazie per le preziose informazioni.

Ccp è sempre un piacere sentirti Buona giornata anche aTe, Al Capitano e alla sua Famiglia..a Tutti
Un abbraccio :-):-)

p.s prima o poi ccp, vengo a Trovarti, stanne certa!

Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 08:29

Auguri Valentina per il tuo occhio.. Ne approfitto per farti presente che nel mio (nostro, se vorrete…) progetto ci sarebbe una mansione, che io considero cardine, proprio adatta a te! Ha chiaramente a che fare con la letteratura e la scrittura.
Auguri e a presto
Renzo

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 10:16

Due conti per gli amanti dell’oro:

Nel 1970 (subito prima che gli accordi di Bretton wood andassero in soffitta) l’oro era fissato a 35$/oz.
ovvero a 1.125 $/gr.
Nello stesso periodo, prima dello shock petrolifero il petrolio era quotato circa 5 $/barrel ovvero circa 4 gr.oro/barrel
Nel 1970 il consumo giornaliero di petrolio era di circa 50 Milioni di Barili.

Questo significa che tradotto in oro ogni giorno si consumava circa :

50.000.000 x 4 / 1.000.000 = 200 Ton

200 Tonnellate di oro al giorno equivalenti.

quindi in 1000 giorni se i produttori di petrolio avessero voluto il pagamento in oro avrebbero sequestrato tutto l’oro disponibile su tutto il pianeta.

Poteva funzionare ?

ad maiora
Il Cuculo

P.S. oltre agli slogan suggerisco di usare anche una calcolatrice, a volte.

Scritto il 22 giugno 2009 at 11:58

Grazie, Grazie Renzo,
per gli auguri, la stima e considerazione.
Ci sentiamo presto.
Sono tornata dalla visita oculistica, e come sospettavo ho una “bella “ escoriazione alla cornea dell’occhio sinistro, recuperabile, ma ne avrò per circa 4 giorni!
Per un po’ me ne starò zitta (forse
j:-)), spero di ritornare presto a “leggervi” a tutto campo!
La mattina ormai è andata, ora vado al lavoro vediamo cosa combino.
Ammetto che scrivere e guardare lo schermo mi provoca un po’ di fastidio!
A presto!aApresto!
Buona giornata e buona navigazione cari compagni di Viaggio.
Valentina

p.s se posso essere utile Renzo, ne sarò felice. Veramente sono una “tecnica” con formazione ampiamente tecnica e pragmatica!
Non vanto studi classici ne tanto meno filosofici, ma sono felice che ti piaccia come scrivo..la definisco una scrittura” istintuale”! Tutto qui. Ciao.

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 12:05

> Il Cuculo. Salve.

Ho visto il Suo commento sul precedente articolo.

Anche se alla fine tutto confluisce, l’attuale articolo del Capitano mi sembra richieda un livello di attenzione e riflessione superiore rispetto a quei discorsi.

Su quei discorsi ci ritorniamo nei prossimi giorni?

> SD

Ho presente che anche con Lei ci sono riflessioni aperte, che riprenderò/emo.

Cordiali saluti a Tutti, specie a Vale64.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 15:43

Montecristo

I mercati,come previsto , stanno smaltendo questi assurdi eccessi accumulati negli ultimi mesi.

Scritto il 22 giugno 2009 at 16:43

“Mortgage Renegotiation
With today’s mortgage crisis, many of us will be renegotiating our current mortgages with mortgage company. I have been helping some to renegotiate their mortgages so I have a little idea of how the mortgage companies are handling their customers.

Each mortgage and each situation is quite different based on equity, loan and your individual financial situation. I would say that if you are in the position to pay some of your mortgage payment even if you have not paid for months you are in a good position to renegotiate.

Many mortgage companies will allow you to take the payments you have missed and just put them on the back end of your loan and then you can begin paying monthly a payment that is more feasible for your financial situation. You can renegotiate your rate and the length of your loan.

If you are in a pickle call me and I will help you to work it out. Remember don’t be afraid to ask for what you want. Be respectful but you are in control of the orange ball if you can afford some kind of monthly payment. Mortgage companies would rather work it out with you then have to foreclose on your property and have to try and resell it in this difficult market.”

Ho fatto un breve excursus su vari siti Internet di Lender in US e su siti di sostegno ai borrowers ed ho trovato molti trafiletti come quello riportato sopra.

In pratica pur di continuare ad avere un cash flow e non avere sul goppo un ulteriore immobile da rivendere ovvero da demolire visti gli alti costi di manutenzione e l’elevato lag time di vendita, i vari “Lenders” sono molto disponibili a rinegoziare purtroppo non ho visto nessuno prendere la strada pragmaticamente più corretta ed efficace:

In un mercato dove il titolare di un ARM (magari interest only) che fino ad oggi ha pagato solo interessi e quindi deve ancora rimborsare tutto il capitale spesso nessuna rinegoziazione ha senso se non andare a rinegoziare il capitale.

Mi spiego, se un mutuatario ha da ripagare ancora il 100% o quasi di un immobile (diciamo $ 200.000) ma oggi l’abitazione vale solo $160.000 l’unica soluzione pragmaticamente win-win sarebbe quella di ridurre il montante da rimborsare in proporzione con il deprezzamento dell’immobile magari con la clausola di revisione dopo qualche anno (5 per esempio) per cui se l’immobile si è rivalutato grazie alle migliorate condizioni di mercato banca e mutuatario condividono il beneficio.

Sarà un porblema ideologico ma non ho visto nulla di simile (per ora almeno).

Chissà se con il peggiorare della situazione diventeranno più creativi?

ad maiora
Il Cuculo

Scritto il 22 giugno 2009 at 17:24

Per i mercati è ora di cominciare a scendere, le prefiche dell’economia mondiale ci innonderanno di un mare di lacrime.
Finchè non si arriverà dove si DEVE arrivare.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 18:21

Montecristo:

Giusto Cuculo!

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 18:37

Ciao a tutti!
Stavo riflettendo mentre guardavo il TG sulla situazione in Iran, dicono che ci son stati 3 milioni di voti in piu’, continuano gli scontri, l’ ambasciata inglese richiama i propri cittadini e invita a non recarsi li, in vari siti internet ci son molti forum che parlano della situazione, iraniani che vivono all’ estero che son felici di questa “rivoluzione”, altri che dicono che la Cia sta finanziando gli scontri…
beh che dire..la situazione e’ per me molto grave..non vorrei fosse l’ inizio di qualcosa che molte persone annunciavano e che potrebbe interessare tutti noi..

PORTELLO

ps grazie Andrea per aver trattato il tema della fame nel mondo, purtroppo noi umani siamo molto spesso avidi, egoisti e ne freghiamo del prossimo, e son d accordo che 1 miliardo di persone affamate sian un grande rischio per la nostra tranquillita’…in fondo non e’ ammissibile che in una parte del mondo dei ragazzi si facciano a gavettoni di champagne in spiaggia mentre dei loro coetanei o dei bambini non hanno nemmeno l’acqua…

e’ troppo strano..anormale..insano..e di sicuro non potra’ continuare cosi’…

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 19:54

Buonasera a tutti

Ottimo articolo del Capitano Andrea; la speculazione sugli alimenti dovrebbe essere vietata nei paesi civili!!!

Per Valentina, auguri di pronta guarigione.

Per Mimmo #19 leggero volentieri i sui commenti, c’è sempre da imparare.

Infine vorrei commentare il #17 di IL Cuculo sull’oro.
Anch’io credo che “sganciare” la moneta dall’oro sia stata un operazione fatta non a caso….sicuramente c’erano dei validi motivi.
L’oro, per mè è un metallo come un altro, sicuramente ha un bel aspetto, e facilmente lavorabile ed è quasi incorruttibile (attenti al mercurio!!!): Certamente non “convertirei” i miei risparmi in oro…….io l’oro (o altri metalli nobili) cerco di “scambiarlo”; se devo essere sincero preferirei il RAME (simbolo CU)….naturalmente rame usato.
Io mi interesso degli “affari miei”…se riesco.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 21:43

Nel mio piccolo ho già cominciato da tempo a fare qualche piccolo passo in direzione di comportamenti maggiormante “etici” (o forse, secondo me, meglio “umanistici”).
Non mangio più carne, né pesce da ormai 7 anni e continuo ad essere associato AVIS, a correre 3 volte la settimana ecc. ecc. pur avendo passato i 50 da un pochino.
Cerco di riciclare tutto il possibile (rifiuti di casa), cerco di inquinare il meno possibile (auto e trasporti).
Ho la fortuna di possedere un pezzo di terreno vicino a casa e lo coltivo come posso nel tempo libero.
Non cerco più le “firme” ma cerco di vestire decentemente provando a non finanziare multinazionali che sfruttano i bambini, che sfruttano e/o torturano gli animali (es. piumino) e che non inquinino con le loro lavorazioni.
Ho installato un sistema di produzione di energia per casa mia, dopo averla coibentata al meglio.
Tutto questo, insieme al vostro aiuto ed al coraggio che mi fornisce il Capitano, mi sta portando a vedere il mondo in modo differente oltre ad affrontare la vita da un punto di vista nuovo: ho smesso gli investimenti finanziari da tempo, cerco di fare il mio lavoro (nel campo dell’edilizia!) al meglio seguendo i principi che sto cercando di darmi.
E’ veramente molto dura dal punto di vista economico: vivo in questa società, il denaro è il mezzo di scambio principe ed assoluto, in molti casi.
ma è dura anche da altri punti di vista: per la mia coerenza interiore, per i rapporti con gli amici (ho imparato a misurare molto questa parola abusata!) e con chiunque sia in contatto con me.
Questa vuole essere solo una testimonianza di quanto sia difficile da affrontare e da mantenere una via un pò più etica nei fatti, solo uno spunto in più su cui fare riflessioni insieme.
Grazie a tutti voi, come sempre.
Piublu.

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 22:29

Signoraggio, Una bufala al 98%!!!!

Per chi volesse capirci un po di piu si legga questi post:

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=1067049&page=7

(il post di PIOF specialmente)

Peccato che Andrea non abbia mai detto nulla sul signoraggio, nonostante in molti lo abbiano chiesto in questo blog, un po’ di chiarezza non avrebbe guastato.

+zero.

utente anonimo
Scritto il 22 giugno 2009 at 23:59

senti zero sotto zero, hai rotto con le tue balle!!! sei capace di postare solo le stesse 2 righe??? ahh ho capito!!! il tuo papy è banchiere, e devi difendere la categoria!! leggi qua venduto. LE BANCHE CENTRALI CONFERMANO: IL SIGNORAGGIO ESISTE!

In mancanza di prove adeguate, l’uomo si affida a opinioni e
convinzioni, la porta di ingresso a discussioni senza fine. Ma la
verità a volte è così ovvia che nessuno la cerca e così si
preferiscono imbastire argomentazioni assurde e interminabili sul
signoraggio. Ancora ci si domanda: esiste o non esiste? Eppure basta
una ricerca di pochi minuti nei principali siti delle banche centrali
per accorgersi che la parola viene usata migliaia di volte. Il
signoraggio è un dato di fatto, chi lo nega è un ignorante. La
questione è un’altra: che definizione dare al termine.
Secondo la Banca D’Italia per signoraggio si intende il reddito
derivato dagli interessi generati dall’emissione di nuova moneta:

http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio

Ma a quanto pare la maggior parte delle banche centrali non la pensa
allo stesso modo. Ecco che la verità trapela… basta andare sul sito
della Banca Centrale di Malta, sempre dell’eurozona, per leggere
quanto segue:

http://www.centralbankmalta.org/upda…fs/AR-2007.PDF

“This reserve represents seignorage revenue that arises on the
difference between the face value of the euro coins issued and the
cost of producing, distributing and eventually retiring from
circulation such coins”.

Traduco:

“La riserva rappresenta il reddito da signoraggio che consiste nella
differenza tra il valore nominale dell’euro emesso e il costo di
produzione, distribuzione ed eventualmente di recupero dalla
circolazione”.

Si tratta quindi di somme stratosferiche ed è la stessa definizione
che troviamo spesso su internet e che viene classificata come bufala.
Evidentemente le cose non stanno proprio in questi termini, perché
sono molte le banche centrali che la pensano in questo modo. Ad
esempio la Banca Centrale Tedesca:

http://www.bundesbank.de/download/vo…3_en_dmark.pdf

“Seignorage (the difference between the face value and the cost of
manufacturing coins, which went to the Federal Government)”

Traduco:

“Signoraggio (la differenza tra il valore nominale e il costo di
produzione della moneta, che va al governo federale)”

Persino la Banca D’Inghilterra, la prima banca centrale della storia,
si trova d’accordo su questo punto:

http://www.bankofengland.co.uk/publi…n/qb060213.pdf

“Seigniorage (identified as the difference between the face value and
the production cost of the symbols)”.

Traduco:

“Signoraggio (costituito dalla differenza tra il valore nominale e il
costo di produzione delle banconote)”.

Ma a quanto ammonta questo reddito da signoreggio? Secondo la Federal
Reserve si tratta di cifre mostruose:

http://www.federalreserve.gov/pubs/f…/200352pap.pdf

“Total currency outstanding has yielded seignorage income of $20
billion to $32 billion per year in recent years, and the estimated
portion of this revenue derived from overseas dollar holdings is in
the range of $10 to $20 billion per year”.

Traduco:

“La moneta emessa ha prodotto un reddito da signoraggio compreso tra i
20 miliardi e i 32 miliardi di dollari all’anno recentemente, e la
porzione stimata di guadagno derivata dai detentori di dollari
oltremare va da un minimo di 10 a un massimo di 20 miliardi di dollari
all’anno”.

E dove finisce tutto questo denaro? Nessuno lo sa con certezza, ma sul
libro Euroschiavi si menziona al fatto che la Banca D’Italia possiede
due conti alle isole Cayman (noto paradiso fiscale):

700 26891 A01 N BANCA D’ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA
NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA, ITALIA
85

709 27154 A01 N BANCA D’ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON
L’ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184
ROMA ITALIA; “

Se sono tutte bufale quelle che vi racconto, provate allora a fare un
bonifico…
Re: LE BANCHE CENTRALI CONFERMANO: IL SIGNORAGGIO ESISTE!

“djake” ha scritto nel messaggio
news:47100416-392e-455d-80f4-0313f66bc8d9*i24g2000prf.googlegroups.com…

In mancanza di prove adeguate, l’uomo si affida a opinioni e
convinzioni, la porta di ingresso a discussioni senza fine. Ma la
verità a volte è così ovvia che nessuno la cerca e così si
preferiscono imbastire argomentazioni assurde e interminabili sul
signoraggio. Ancora ci si domanda: esiste o non esiste? Eppure basta
una ricerca di pochi minuti nei principali siti delle banche centrali
per accorgersi che la parola viene usata migliaia di volte. Il
signoraggio è un dato di fatto, chi lo nega è un ignorante. La
questione è un’altra: che definizione dare al termine.
Secondo la Banca D’Italia per signoraggio si intende il reddito
derivato dagli interessi generati dall’emissione di nuova moneta:

http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio

Ma a quanto pare la maggior parte delle banche centrali non la pensa
allo stesso modo. Ecco che la verità trapela… basta andare sul sito
della Banca Centrale di Malta, sempre dell’eurozona, per leggere
quanto segue:

http://www.centralbankmalta.org/upda…fs/AR-2007.PDF

“This reserve represents seignorage revenue that arises on the
difference between the face value of the euro coins issued and the
cost of producing, distributing and eventually retiring from
circulation such coins”.

Traduco:

“La riserva rappresenta il reddito da signoraggio che consiste nella
differenza tra il valore nominale dell’euro emesso e il costo di
produzione, distribuzione ed eventualmente di recupero dalla
circolazione”.

Si tratta quindi di somme stratosferiche ed è la stessa definizione
che troviamo spesso su internet e che viene classificata come bufala.
Evidentemente le cose non stanno proprio in questi termini, perché
sono molte le banche centrali che la pensano in questo modo. Ad
esempio la Banca Centrale Tedesca:

http://www.bundesbank.de/download/vo…3_en_dmark.pdf

“Seignorage (the difference between the face value and the cost of
manufacturing coins, which went to the Federal Government)”

Traduco:

“Signoraggio (la differenza tra il valore nominale e il costo di
produzione della moneta, che va al governo federale)”

Ti faccio notare che in inglese coin indica le monetine, non le banconote.
In Italia il signoraggio sulle monete è incamerato dallo stato, non dalla
banca d’Italia; in qualche altro paese, per esempio Malta, forse le cose
sono organizzate diversamente, e vanno alla locale banca di emissione. Si
tratta comunque di una minima percentuale della massa monetaria M0.
….

Re: LE BANCHE CENTRALI CONFERMANO: IL SIGNORAGGIO ESISTE!-1
Do una risposta più precisa e completa di quella sommaria che ho dato nel
post precedente.

Ci sono due definizioni di signoraggio:
1- quella dei signoraggisti (differenza tra il valore nominale e il
costo di produzione delle banconote);
2- e quelle di alcune banche centrali (il reddito derivato dagli interessi
generati dall’emissione di nuova moneta).
Sono due definizioni accettabili entrambe. Poiché però agli effetti pratici
la determinazione degli importi risulta molto diversa, b
isogna tener conto
di quale delle due è stata usata. La definizione dei signoraggisti è accolta
anche da alcune banche centrali.

La banca d’Italia e la BCE accettano la 2-.
La banca di Malta e la banca tedesca accettano la 1-, però chiariscono che
l’appropriazione “privata” per modo di dire, riguarda il signoraggio sulle
monete (coins) e non sulle banconote.
La banca d’Inghilterra accetta la 1-, ma non dice che questo profitto sia
accaparrato dalla banca stessa o da altri privati.
La FED non dice qual è la sua definizione preferita, almeno nella citazione
fatta, ma indica stime sul reddito di signoraggio (fra 20 e 32 miliardi di
dollari).
Se consideriamo che la circolazione di banconote dollari credo sia vicina ai
1000 miliardi di dollari, stimare in misura del 2-3% gli interessi su questa
somma mi sembra una cifra molto ragionevole, e non stratosferica. Questo
dimostra che la FED usa la definizione 2-

Scritto il 23 giugno 2009 at 01:36

Andrea dovrebbe fare questo, dovrebbe fare quest’altro, dovrebbe occuparsi di mille cose, peccato che Andrea ha a disposizione solo 24 ore al giorno alle quali ruba già qualche ora alla notte e alla sua famiglia….credo che con il tempo Andrea si renderà conto che questa avventura non è più sostenibile nella forma attuale!

Alle volte non si è mai contenti abbastanza!

Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 12:42

Anonimo, figlio di banchiere ?? ahha…

E’ troppo facile vedere la pagliuzza negli occhi degli altri, e non vedere il trave nel proprio occhio.
:-)
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, la storia si ripete sempre uguale, e l’uomo non cambiera mai!!!

+zero.

X Andrea invece.

Era una provocazione Andrea, ma sarebbe stato bello sentire il tuo parere su un argomento tanto di moda, ma tu hai sempre glissato il signoraggio, chissa poi perchè.

+zero.

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 12:47

Anonimo per favore smetti di dire cazzate sul signoraggio, leggiti il link che ho lasciato invece.
Sembri un pappagallo che non capisce niente di quello che legge ma ripete solo le parole degli altri.
C’è troppa ignoranza su questo argomento.

Secondo te quando siamo entrati nell’euro che fine ha fatto il debito pubblico itaGliano?? Prima eravamo santi e ricchi?? Ma per favore…
La colpa di questa crisi è di tutti, e adesso si vuole incolpare solo le banche (che comunque hanno grandissime colpe).
Serve sempre un capro espiatorio, la storia si ripete sempre.

+zero.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 13:38

Anonimo hai studiato???

hihihi

+zero

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