NUOVI ORIZZONTI!

Scritto il alle 00:57 da icebergfinanza

In questi ultimi giorni mi sono spesso chiesto il significato di questa avventura, per me assolutamente inedita; mi sono spesso chiesto, quanto la condivisione di questo viaggio, abbia prodotto maggiore consapevolezza nel lettore, non solo attraverso la crisi economica e finanziaria e gli squilibri di questo tempo, ma anche per quanto riguarda la visione alternativa a questo sistema.

Ormai la tarda primavera del 2009 è dietro l’angolo, quella tarda primavera intravista ancora due anni fa, attraverso un lavoro di analisi e di ricorsi storici sulla lunghezza media di una recessione, un gioco, un semplice gioco, fatto di luoghi comuni e tendenze, che nulla hanno a che vedere con il passato.

Ancora un’ultimo ritorno alla realtà e poi probabilmente assisteremo, come da copione ad una ripresa effimera dell’economia, una ripresa senza fondamentali che ci accompagnerà, il tempo necessario per una nuova e probabilmente più profonda presa di coscienza dei mercati.

Per quest’anno, probabilmente,  il punto più basso per l’economia è stato raggiunto, ne riparleremo più avanti, in fondo i cigni neri non sono poi cosi rari.

D’ora in poi in questo viaggio, più nessun riferimento ai mercati e a loro andamento verrà fatto durante la navigazione, ho notato che spesso è solo l’unica cosa che interessa.  Ciò che conta da ora in poi sarà di nuovo un attento lavoro di analisi per evidenziare le incongruenze di questa possibile ed effimera ripresa, stimolata con gli stessi strumenti e gli stessi ingredienti che in passato hanno portato ad alcune bolle finanziarie ed economiche, bolle monetarie.

Se la Federal Reserve ha deciso di inflazionare realmente il mercato a qualunque costo, statene certi prima o poi ci riuscirà, un anno o forse due, ma dovrà assumersene la responsabilità anche politica, di una manovra che potrebbe sfuggire di mano, potrebbe anche accadere che la prossima bolla sia quella azionaria!

Una puntuale ed ironica come sempre, presenza soggettiva, nella tempesta perfetta, che secondo la mia opinione è ben lungi dall’essere conclusa.

Se poi dopo due anni di REALTA’, dopo due anni di analisi provenienti da un mio lungo studio storico delle crisi finanziarie ed economiche, supportate da analisi e studi di esperti controcorrente, qualcuno ha ancora il coraggio di parlare di pessimismo, è pregato di accomodarsi nell’oceano dell’ottimismo di maniera, dove i velieri abbondano!

D’ora in poi ciò che conta è la visione alternativa; sabato parleremo di carismi, si proprio di carismi, le visioni carismatiche che da sempre sono fonte di fiducia nel futuro, fonte di ottimismo ma di un ottimismo che proviene da un’alternativa, da un’ economia reale e non di carta, che proviene da un’economia sostenibile e non massiva. 

Il problema che non si vuole assolutamente riconoscere e che abbiamo avuto un eccesso di produzione in molti settori, abbiamo prodotti in molti casi oggetti inutili e che una produzione di massa abbisogna sempre e comunque di un consumo di massa!

Dobbiamo fare un passo indietro, ma questo è terrificante per la visione economica attuale, un passo indietro in molti settori per ritrovare una sostenibilità complessiva, attenta ai bisogni dell’uomo.

Dalla mania lentamente stiamo passando alla fobia!

Anche l’oracolo di Omaha, Warren Buffet ci parla del recente calo dei consumi e della conseguente pressione sul commercio al dettaglio, sull’industria manifatturiera e su quella dei servizi che potrebbe durare per molto tempo……." quite a long time ", da un’osservatorio previlegiato, quello della Berkshire Hathaway, un conglomerato di prima categoria in fatto di commercio al dettaglio!

" Credo che le nostre imprese al dettaglio, non si troveranno bene per qualche tempo…." ha sussurrato all’assemblea degli azionisti…" I would not look for any quick rebound in retail, manufacturing and services businesses." …..nessun rapido ritorno al paese delle meraviglie!

Assolutamente affascinante con quale passione Buffet difende la "sua" Wells Fargo, rinnegando qualasiasi "stress test"….

May 3 (Bloomberg) — Berkshire Hathaway Inc . Chairman Warren Buffett dismissed the importance of the government stress tests in helping him assess banks, and said Wells Fargo & Co. will prosper no matter what the results show.

……in fondo si tratta solo e sempre di nemesi, anche i derivati erano armi di distruzione di massa che il buon Buffet non disdegnava di utilizzare per la sua Berkshire Hathaway

Abbiamo già visto insieme i fattori reali e fondamentali, MEW, tasso di risparmio, disoccupazione e sottoccupazione, rarefazione del credito, debitofobia e mercato immobiliare che non vedrà una seria ripresa dei prezzi prima di alcuni anni, il 2012 mi sembra un orizzonte ragionevole!

Vorrei sottolineare innanzitutto l’aumento del tasso di risparmio e la totale scomparsa della possibilità di richiedere credito attraverso la rinegoziazione dei mutui in seguito al costante aumento dei valori immobiliari. Non mi stancherò mai di ripeterlo, senza questa tecnica finanziaria, dal 2001 il PIL americano avrebbe prodotto solo crescite recessive e per crescite recessive si intende valori sotto l’1 %.

Si il bancomat immobiliare in fondo anche il saggio Gandalf, Volcker ha sottolienato come la più grande innovazione finanziaria sia stata semplicemente il bancomat…..in fondo non serve andare poi chissà dove per avere innovazione finanziaria:

" Volcker, a former chairman of the Federal Reserve famed for breaking the back of inflation in the early 1980s, mocked the argument that "financial innovation," a code word for risky securities, brought any great benefits to society. For most people, he said, the advent of the ATM machine was more crucial than any asset-backed bond. " (Reuters )

Il livello del risparmio continuerà a crescere continuando ad ipotecare la crescita futura dei consumi.

Paradossalmente come già detto un consumo responsabile e un livello di credito responsabile nel breve termine produranno una caduta dei consumi ma nel medio e lungo termine determineranno la sostenibilità  futura della crescita.

Il cosidetto PCE nel preliminare del PIL 1Q 2009 ha registrato un a salita del 2,2 % un evento irripetibile se non attraverso una effimera spinta in arrivo dagli incentivi fiscali che verranno dirottati al servizio del debito e del risparmio.

Tralasciando i vari indici di fiducia del consumatore, figli di una volatilità che proviene dalla natura umana è ineccepibile la fiammata proveniente dai vari indici regionali e ISM dell’industria manifatturiera, indici che preannunciano una ripresa della produzione futura, nelle aspettative, che abbisognano di ulteriori conferme reali,  ma che non segnalano alcuna tensione inflativa.

Interessante al riguardo questa analisi apparsa su Voxeu.org, che fa un confronto tra il commercio e la "Grande Recessione".

Per quanto riguarda l’ ormai leggendaria sfida tra la Deflazione e Inflazione vi rimando al post "dedicato" TORNEO_MEDIEVALE! aggiungendo solo due semplici considerazioni.

Comunque sia l’aumento della massa monetaria non produce alcuna inflazione se non è supportata dall’aumento della velocità di circolazione della moneta e anche ciò dovesse avvenire prima di uno o due anni, non vedremo gli effetti reali di questo ennesimo pericolo all’orizzonte!

La "Debt Deflation" di Irving Fisher che fu spazzato via dal crollo di Wall Street del ’29, interpretata magistralmente da Minsky e dal suo momento è da sempre la migliore interpretazione della crisi attuale!

La scuola austriaca non sarebbe d’accordo, in fondo non si possono sempre avere idee simili, appoggio invece l’idea, che in un libero mercato nessuna istituzione debba essere troppo grande per non poter fallire!

Comunque sia se non si riesce a comprendere sino in fondo che la l’idea di diluire il modello contabile "mark to market" come ho più volte in passato sottolienato non è altro che un ripercorrere le orme della crisi finanziaria giapponese, posticipando la realtà, allora non si potrà mai comprendere il significato della " Grande Deflazione" e della sua profondità e durata.

I redditi personali in america sono diminuiti per il secondo mese consecutivo, cinque volte su sei, nelle ultime rilevazioni.

thanks to Northerntrust

"The wage and salary component of personal income dropped 0.46% in March, the fifth monthly decline in the last six months. On a year-to-year basis, this component turned negative in February (-0.3%) and fell further in March (-1.2%), which is also a new record in the history of this series (see chart 2)"

thanks to Northerntrust

Questa è la priva volta in quasi 50 anni che assistiamo ad un record negativo di queste dimensioni. Probabilmente nei prossimi mesi l’effetto degli stimoli fiscali dovrebbe compensare questa perdita di potere di acquisto, ma come sottolineato non è da escludere che sarà destinata al servizio del debito.

Come evidenziato in precedenza…..

" In light of the absence of support from income, a setback to consumer spending in the near term is almost certain. "

Alla luce della mancanza di sostegno da parte del reddito, una battuta d’arresto per la spesa dei consumatori nel breve termine è probabilmente certa!

Da evidenziare inoltre l’aumento del risparmio personale…

thanks to Northerntrust

I sussidi di disoccupazione, registrano una frenata nella dinamica a quattro settimane, la tendenza è in declino, ma sino a quando non vedrò un’inversione nell’ordine dei 40000/50000 unità nella media suddetta, nulla cambia all’orizzonte.

Le richieste continuate registrano un nuovo record!

Nel frattempo il venerdi della FDIC è un venerdi di passione, altre tre banche registrano il fallimento, ma questa volta il fallimento della Silverton Bank’s è come un piccolo scisma che potrebbe avere conseguenze molto serie attraverso il sistema bancario impattando su centinaia di bilanci bancari presenti a livello di controparte.

Sembra che molte piccole banche abbiano investito sulla Silverton….

(…) Many small banks invested in Silverton, or Silverton sold them loan participation in mostly Construction & Development loans.  The losses could lead to other bank failures. atlanta.bizjournals.com via CalculatedRisk 

…Le eventuali perdite potrebbero portare ad altri fallimenti bancari.

A questo proposito non perdetevi questa analisi di Paul Kasriel dal titolo: Preferred Equity into Common Equity – Accounting Alchemy?

Nella sostanza l’idea di trasformare le azioni previlegiate in azioni comuni per migliorare la capitalizzazione di una realtà finanziaria, secondo Paul è pura alchimia contabile!

all’interno di un’altro altrettanto sorprendente post da CLUSTERSTOCK! Geithner’s New Bank Fix Is Bogus, Too

The idea that bondholders should share the bank pain is finally gaining some momentum.  Let’s hope that continues in the coming weeks. "……l’idea che gli obbligazionisti dovrebbero condividere gli oneri del possibile fallimento di una banca sta riprendendo slancio…..chi ha orecchie per intendere, intenda!

L’indiscrezione che Citigroup avrebbe bisogno di 10 miliardi di dollari, la possibilità di proporre un piano di ricapitalizzazione entro 30 giorni ed attuarlo entro sei mesi, non è nulla al confronto del continuo posticipo dei risultati del stress test…..

Some banks are haggling with the Fed over how it calculated their projected 2009 and 2010 revenues — a central factor in gauging banks’ ability to absorb losses. Some have pushed the Fed to use their strong first-quarter performances as a baseline, even though many acknowledge their first-quarter results are likely unsustainable.

Alcune banche vorrebbero proporre come modello di riferimento i risultati ottenuti nel corso del primo trimestre dell’anno…..il paese delle meraviglie esiste davvero!

Il settore dell’auto rimane all’interno di una tempesta perfetta, non credo sia solo un problema di auto verdi e più efficienti, si tratta in particolare di sovrapproduzione e di economie di scala inesistenti.

Il crollo delle vendite continua dai meno 41 % di Ford ai meno 42 di Toyota, passando per i meno 48 % di Chrysler per arrivare al meno 33 % di General Motors!

Per concludere un ultimo riferimento alle parole di Volcker, la migliore innovazione finanziaria degli ultimi anni è stato il ….bancomat e ora Obama ci dice che:

 dal SOLE 24 ORE

«Meno finanza nel futuro degli Stati Uniti»
SVOLTA INEVITABILE – «Una parte della ricchezza di Wall Street era illusoria La nostra economia non verrà più per metà da quel mondo»

L’economia americana non sarà più fatta per metà dalla finanza perché una parte della ricchezza prodotta a Wall Street era «illusoria». Lo ha detto il presidente Barack Obama in una lunga intervista al magazine del New York Times. Il colloquio con l’editorialista del quotidiano americano David Leonhardt uscirà domenica prossima. Eccone uno stralcio.

La finanza americana dovrà ridimensionarsi?

Dobbiamo distinguere tra la finanza come linfa vitale della nostra economia e la finanza come industria. La prima non cambierà. Quello che invece cambierà, perché era un’aberrazione, è una realtà in cui i profitti nel settore finanziario negli ultimi dieci anni erano diventati una parte così rilevante degli utili della Corporate America. Le nuove regole freneranno il massiccio ricorso alla leva finanziaria e ai rischi. Una parte di questa ricchezza era illusoria.

Dunque non ci mancherà?

Ci mancherà nel senso che grazie ai bonus milionari un giovane di 25 anni era disposto a pagare 100 dollari per una cena in una steakhouse e il cameriere riceveva mance da far invidia a un professore di college. Questi effetti collaterali si faranno sentire a Manhattan. Ma quello che stava accadendo a Wall Street da 10-15 anni era insostenibile, così come era insostenibile il boom delle dot-com, dove la gente a Silicon Valley accumulava enormi guadagni anche se era chiaro che le loro attività non sarebbero mai andate in utile. La Silicon Valley resta una parte importante della nostra economia e lo stesso accadrà con Wall Street. Ma l’economia americana non sarà più fatta per metà dalla finanza. Un maggior numero di talenti lavorerà per altri settori. È una cosa positiva: non vogliamo che ogni laureato con competenze in matematica diventi un trader di derivati.

Durante la campagna elettorale, ha detto che nella sua amministrazione avrebbe voluto un vivace dibattito tra un tipo alla Robert Rubin (ministro del Tesoro di Clinton, Ndr) e uno alla Robert Reich (ministro del Lavoro all’epoca, Ndr). Lei ha un’ampia scelta nella sua squadra.

Ma non ho Paul Krugman e Joseph Stiglitz (risata)

Ma è un fatto che il suo circolo più ristretto è dominato da pupilli di Rubin…

Larry Summers (direttore del Consiglio economico della Casa Bianca, Ndr) e Tim Geithner (ministro del Tesoro, Ndr) in effetti lavoravano al Tesoro sotto Rubin. (…) La verità è che nella politica economica sono alla ricerca di un pragmatismo assoluto. È chiaro che con l’esplodere della crisi finanziaria, il fatto che Tim e Larry avessero familiarità con questo tipo di crisi è stato un vantaggio. Onestamente l’elenco di figure cui attingere era piuttosto breve, perché l’ultimo presidente democratico, Bill Clinton, è rimasto in carica otto anni, e per gran parte del tempo Bob Rubin è stato il suo consigliere economico (…). Si ricordi comunque che ho enorme rispetto per uno come Joe Stiglitz, leggo tutti i suoi lavori. E sto pensando di coinvolgere personaggi come lui nei nostri dibattiti. Uno che ha un’enorme influenza su di me è Paul Volcker (presidente della Fed con Carter e Reagan, Ndr), che è ancora una persona molto brillante e acuta in grado di darmi molti consigli e di fare da contrappeso (…). Tra di noi c’è un accordo quasi totale sulle lezioni da trarre da questa crisi, in particolare sull’importanza delle regole nei mercati finanziari (…). E abbiamo anche un atteggiamento umile sulle conseguenze delle nostre azioni. Prendiamo Geithner, che è stato preso di mira per mesi. In realtà ha capito che se agiamo troppo bruscamente, facciamo più male che bene.

La versione integrale in inglese la potete trovare sul NYTIMES, le perplessità non mancano, chissà probabilmente siamo prevenuti, ma sino ad oggi la versione ufficiale è un’altra: attendiamo con trepidazione la grande smentita!

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

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Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

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83 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 07:00

anche andrea è passato dalla parte degli ottimisti

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 07:52

Uff:

L’altro giorno feci una provocazione ad Andrea affermando che incominciava a fare cilecca nelle sue previsioni e che era ancora in tempo per cambiare idea.
Cherzando, scherzando ho colpito nel segno.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 09:00

Beh Andrea dopo 2 -6% abbondanti di fila nei GDP (ultimo q 2008 primo q 2009) non e’ poi cosi’ difficile vedere un rallentamento della crisi, e tanto basta x animare facili entusiasmi, e’ come acquistare la quota di un fondo con una pessima performace e molto volatile che arriva a migliorare molto il parametro di volatilita’ ma continua a mostrare performances negative… non credo gli investitori gli darebbero fiducia solo x la migliorata volatilita’.

In ogni caso concordo pienamente con quanto hai scritto oggi, come avevo scritto nei miei commentidi ieri infatti sposo in pieno sia la tesi deflattiva di medio periodo (data velocita’ di circolazione della moneta) che la teoria dell’eccesso produttivo, oltre a quella della finanzializzazione senza innovazione.

Aspetto ansioso i tuoi nuovi post sulle incongruenze sistemiche e i carismi.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 09:04

www

Purtroppo il nostro Andrea è andato in tilt ormai inizia a fare molta confusione nei suoi post,una volta dice che deve arrivare la tarda primavera ,poi dice che per quest’anno il peggio è passato . A mio parere se deve dare queste indicazioni così contraddittorie sarebbe meglio non fare più commenti sui mercati.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 09:08

è mia opinione che da qui a 5 anni ci sarà una forte inflazione, dalla metà del 2011, diventa uno scenario credibile anche per Lei, alla luce del post o ho male interpretato ?
penso inoltre che la scuola austriaca abbia delle soluzioni per questo momento. Saluti.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 09:32

ECONOMIA: COLLASSO EVITATO, MA LA NORMALITA’ E’ LONTANA
di Giuseppe Turani
Gli ottimisti fanno bene a dire che abbiamo evitato la catastrofe della finanza mondiale. Ma il mondo è stato ferito in modo molto serio. E prima di ottenere un certificato di buona salute (e di buona condotta) dovrà passare del tempo.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 09:53

Tira aria di fronda direi …. comunque, di fronte ad una schiarita di queste dimensioni, ovviamente gli ottimisti abbondano.

Deve essere così, altrimenti … non ripartirebbe mai. Gli ottimisti sono … il carburante della storia. Purtroppo.

Personalmente, non vedo questi grandi cambiamenti rispetto alla situazione demenziale che ci ha condotti in questa tempesta.
Anzi, in pratica è stata confermata la “teoria”, alzato un muro a difenderla e …. conquistata la Fed per sostenerla.
Bel “golpe” direbbero in Argentina, se avessero voglia di scherzare.

Comunque, alcune cose ancora non mi tornano:
1 – fra il 2008 ed il 2009 è “venuto giù il tabellone” di un buon 60% in media, materie prime comprese (non tutte). Ora le aziende che hanno superato la crisi, con ampio ricorso a cassa integrazione o licenziamenti … ripropongono gli stessi prodotti a prezzi all’incirca uguali. Se venderanno in proporzione agli anni precedenti avranno guadagni enormi, se rimangono con i magazzini pieni …. dovranno e potranno calare i prezzi, di tanto senza perderci. Questo significa che da qualche mese a questa parte abbiamo una inflazione sul consumatore enorme. E non vale solo per la solita italietta. Probabilmente è un “giochino” per cercare di dare cassa … alle imprese, sulle spalle dei soliti “consumatori”.

2 – la Fed sta immettendo una quantità reale di denaro spaventosa, esclusivamente con lo scopo di far fronte a debiti che nulla hanno a che fare con l’economia reale, o con il contribuente che “paga” l’operazione. Anzi, nel breve questa valanga di soldi finirà per impoverire enormemente proprio l’economia legata al dollaro. USA compresi.

3 – a livello mondiale, in media chiunque abbia fatto investimenti dal 2006 ora …. è praticamente rovinato.
Ergo nei prossimi mesi o si riuscirà a “ricavare” tanto da riuscire a recuperare il cambiamento di mercato avvenuto, o saranno dolori per tante aziende. Forse il meccanismo è legato al primo quesito (1), ma ora l’aspetto è legato all’incredibile quantità di bond emessi negli ultimi anni, da aziende ritenute solvibili “nel mercato reale precedente”, dove i manager USA erano licenziati se alla fine dell’anno guadagnavano meno del 7%. Per quanto tempo si riuscirà a sostenere questa bolla? Gli USA non bastano, anche con il loro “quantitative easing” soprattutto perchè continuano a “regalare” soldi a banche o istituzioni simili, che si guardano bene da estendere il “servizio” alla popolazione, impedendo così il ricircolo di denaro che andrebbe a sostenere l’economie e le famose aziende in crisi, le quali a loro volta tagliano posti di lavoro e stipendi.
Anche l’ultimo aspetto è molto sottovalutato quando si danno i resoconti statistici, meno quando si va a fare la spesa: un part time in pizzeria non ha la stessa base retributiva di un ex impiegato di buon livello, ma questo probabilmente è un dato meno importante, per chi ha la fortuna di “poterci discutere sopra”.

In questa situazione di evidente disprezzo per qualsisi tipo di fondamento giuridico o morale, parlare di “fondamentali solidi” o di opportunità per far ripartire qualsiasi economia mi sembra esagerato.
Poi, se per motivi legati a speculazioni e manovre di mercato di grossi investitori, il mercato sale … ben venga.
Occhio però che in queste condizioni sale e scende con la stessa intensità, anche perchè “qualcuno” ci guadagna in maniera, e … di solito non è un ottimista.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 10:02

Concordo, la crisi non è finita,
il minimo arriverà in autunno insieme…all’influenza.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 10:19

Il rammarico di Andrea, al di la’ se questa sia o no una falsa ripartenza, è che appena arriva un raggio di sole tutti tornano al “come prima più di prima” come se nulla fosse successo.
L’utopia di un mondo diverso è possibilmente migliore dell’attuale è relegata a sempre meno e sempre più piccole isole felici.
Chi vuol intendere intenda, gli altri tornino pure al buy&sell.
Matteo

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 10:33

Montecristo:

Nei miei post spesso ho ribadito di essere d’accordo con Andrea nel percepire che la crisi non ha avuto ancora il suo ultimo sfogo ribassista prima di una eventuale ripartenza mentre ora sinceramente sono dispiaciuto nel vedere Andrea tentennare nelle sue ultime previsioni.
Io penso senza “tentennamenti ” che questa è una falsa partenza dei mercati finanziari e presto , secondo un mio modesto parere avremmo una marcata correzione.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 10:48

Montecristo:

Penso che ultimamente Andrea abbia perso di vista i mercati finanziari e si sia dedicato ad altro i suoi post cominciano ad essere confusi .

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:01

#9 guarda che qui dentro, nascosti dietro il belletto dei mondi alternativi, c’è gente che non pensa altro di tornare al buy&sell come prima e più di prima….chi vuol intendere intenda….i mondi alternativi saranno solo roba per ricchi magari arricchendosi con il buy&sell…..che tristezza

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:04

#10 il punto è che la volontà di continuare a tenere le redini del sistema da parte dei soliti è una forza immensamente più grande delle luce analisi di andrea al punto di cominciare a confondere pure lui

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:06

correggo …..della lucida analisi di andrea……..

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:41

Beh, io direi, contrariamente a quanto sostenuto da altri, che Andrea ha invece rinunciato definitivamente a vedere e prevedere i mercati ….
semplicemente ha capito il trucco che c’è dietro.
Non è la preidisposizione ha indovinare che ha perso, ma l’interesse a indovinare.

Avete presente quando si guarda ammirati allo spettacolo di un abile prestigiatore e, puntulamente, ci facciamo ingannare dal suo trucco che ci fa credere magia ciò che invece è solo, gioco di prestigio …
e ogni volta ci ripromettiamo, adesso ho capito il trucco, la prossima volta guarderò meglio e non mi farò distrarre dalle malìe del prestigiatore …
ma la volta successiva non ce ne ricordiamo e ci caschiamo di nuovo, magari perchè il trucco è cambiato un poco, ma rimane sempre un trucco.

Andrea adesso vi dice: ” vi ho fatto vedere i trucchi e gli inganni, ma ora quello che mi interessa non è più lo spettacolo del prestigiatore nè farvi vedere la sua prossima invenzione che ha tra le mani, ma guardate piuttosto la platea, il pubblico incantato, mentre questi guardano affascinati palco dove si svolge lo spettacolo e non si accorgono dei furfantelli che gli sfilano il portafoglio, la quintessenza del gioco di prestigio”

Tutto qua il discorso: il gioco è truccato, perchè fare previsioni su un gioco truccato, perchè giocare?

Non condivido il parere di qualcuno che vede il blog popolato di trader pronti alla delazione e al ritrono tempestivo nel mare della finanza, non appena se ne presenti l’occasione; mi sembra piuttosto di vedere persone alla ricerca certezze di fronte a un futuro fosco e incerto, non certo degli avidi speculatori.

Non è questo un porto adatto ad un trader che voglia far fruttare i propri soldi, infatti tali soggetti, ce ne siamo accorti vero? passano, danno un’occhiata, alcune provocazioni e poi se ne vanno, delusi dalla mancanza di indicazioni operative a buon mercato.

E visto che il capitano ha esplicitamente detto: basta parlare di mercati, facciamo come dice e occupiamoci d’altro.
Tanto sappiamo che i vari indici ce li avremo sempre sotto gli occhi ma non saranno più loro a determinere e condizionere le nostre azioni pressenti e future, ormai consapevoli che quella nave non è più reale (ha cominciato a decollare, avete mai visto una nave che vola? Ah, sì, le astronavi volano, beh allora questa nave è destinata a finire nello spazio … quindi non è cosa che interessa a noi che abbiamo i piedi x terra, o meglio, su questo vascello galleggiante)

Io, come sempre, punto il mio realismo sulla questione energetica, tra tutte le questioni economiche la più a lungo termine che si possa analizzare ma, secondo il mio parere, la più fondamentale ….
direi che un aspetto da non trascurare in questa nostra rifondazione economica, soprattutto in considerazione di un esaurimento prossimo futuro, ovviamente facilmente dimenticato in tempi di crisi finanziarie e influenze suine.

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:43

Montecristo:

Greespan è stato molto criticato da tutti ma come vediamo “questi” pseudo economisti stanno facendo la stessa cosa,almeno il grande Greespan non aveva tutti questi riferimenti così chiari sull’andamento economico mondiale, dati catastrofici su tutti i fronti. Penso che Greespan anche se ha sbagliato l’abbia fatto in buona fede mentre oggi chi dirige le sorti dell’economia mondiale e perfettamente a conoscenza della situazione reale e dunque in caso di errori non avrà nessuna giustificazione.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:44

montecristo:
a

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:44

montecristo:

aa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:46

Montecristo

aaa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:52

montecristo:

aaa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 11:53

aaa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:08

Buongiorno a tutti

Leggendo i post di oggi….vorrei fare un appello (l’avevo fatto anche giorni fà) ai trader ed esperti di gestione titoli ecc ecc.

Visto che si può guadagnare e vivere gestendo i titoli e altro quotati in borsa, e visto che conosco molte persone che “vivono” di economia reale che hanno bigogno di guadagnare; vorrei chiedere agli esperti se ci “insegnate” come fare!!!!! che vogliamo cambiare “lavoro”………hihihihihi.

SD

P.S. Non è uno scherzo e neanche una polemica, ma semplice realtà.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:20

montecristo stai facendo il rating a qualcuno/qualcosa ahahah

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:21

Montecristo:

Quanti permalosi ci sono su questo bloog.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:24

#22 il fai da te borsistico, a meno di non essere molto preparari (ma in tal caso probabilmente farai il professionista), è un pò come andare al casinò……il casino, come saprai, alla fine ha un solo ed unico vincitore…il banco…..in più i pochi grandi (nel senso di bravi) giocatori tutti i casinò li conoscono…a loro offrono sempre un trattamento speciale….

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:27

si è vero un sacco di code di paglia

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:38

Montecristo:

Per il post 23

Ti ripeto io sono solo alla ricerca della verità ,ho una mia azienda e con il tempo libero che mi rimane mi diletto a seguire i mercati borsistici,ormai sono circa 13 anni che li seguo e ti posso dire che ho sviluppato un ottimo intuito in campo previsionale, forse il mio difetto è di anticipare un pò troppo gli eventi futuri ma alla fine le mie previsioni si sono rivelate sempre corrette.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:45

#27 ti credo senza problema….però posso dirti per esperienza che quando ti abitui a vedere giusto sembre…è un momento pericoloso bisogna richiamarsi all’umiltà (non ti sto accusando di nulla anzi) e controllare ben benino tutte le variabile – possibili, probabili, improbabili e impossibili – ….
in che settori operi?

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:53

si dai è tutto finito ancora un poco di pazienza e nel 2010 riparte tutto

Pil/Ue:In Italia crolla a -4,4% in 2009,torna a +0,1% nel 2010
di Apcom
Il Tesoro nella Relazione unificata stima -4,2% e +0,3%
Bruxelles, 4 mag. (Apcom) – Nel 2009 il Pil italiano avrà “la caduta annuale più forte degli ultimi decenni”, registrando una flessione del 4,4%, per poi tornare “gradualmente verso la stabilizzazione” allo 0,1% nel 2010. E’ quanto rende noto la Commissione europea nelle previsioni di primavera pubblicate oggi, in cui le stime del 19 gennaio scorso vengono ampiamente riviste al ribasso per tutti gli Stati membri sulla scia della crisi economica. A gennaio per l’Italia era stato indicato un Pil in calo del 2% per l’anno in corso e in ripresa dello 0,3% per l’anno prossimo. Il ministero dell’Economia, nella Relazione unificata sulla finanza pubblica, prevede un calo del 4,2% nel 2009 e una leggera ripresa dello 0,3% nel 2010. (Segue)

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 12:55

Montecristo:

E’ solo una questione di statistica personale , fino ad oggi ho previsto tutto e nonostante questo sono sempre assillato dai dubbi, guai se non fosse così e come dice Oscar Wilde “solo gli stupidi non hanno dubbi”.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 13:13

….tanto nel mondo dei nicknames tutto è vero ed il contrario pure…….tu montecristo certamente non sei uno stupido

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 13:52

Montecristo:

Forse ho capito perchè nel post di oggi Andrea ha detto che non si dedicherà più ai mercati, sicuramente dopo aver assistito a tutto quello che hanno fatto per tenerli su gli è venuto il un senso di disgusto, cosa che sinceramente provo anche io . E’ come se non fosse successo nulla ,tutto come prima,più di prima senza alcun ritegno.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 13:54

Montecristo molto interessante, spero tu ci voglia raccontare come hai traghettato la tua azienda in questa tempesta magari arricchirebbe un po’ tutti noi… indipendentemente da previsioni giuste o sbagliate che portano a decisioni giuste o sbagliate che restano poi comunque nel segreto del conto corrente. La grandezza di un uomo di mercato infatti non sta tanto nel prevedere la cosa giusta (quella dovrebbe essere la norma nel suo mestiere) ma la rapidita’ con cui annusa e analizza il suo errore e vi pone rimedio minimizzando le perdite a cui porterebbe inevitabilmente l’errore stesso.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 13:56

Montecristo:

Certo che è strano che la borsa Spagnola oggi è negativa -1% mentre il resto dei mercati è euforico.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 13:59

tanto hanno il consenso popolare…….ormai l’esercizio dei diritti di cittadinanza non è più esercitabile in maniera efficace….vuoi perchè nè vengono indeboliti i poteri vuoi perchè la gente non sa nemmeno più cosa vuol dire……dopo le tante morti di figure sociali avvenute nel corso della storia, recente e non, stiamo assistendo alla morte del cittadino…da ora in poi esisterà solo il consumatore impaurito e indebitato……..i media stanno plasmando questa figura e il popolo sembra risponda bene nel complesso…mi sembra decisamente un de profundis

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 14:12

un pò di poesia

http://www.youtube.com/watch?v=6s66NgECw2Y&feature=related

ha un potere taumaturgico e di redenzione

non ditemi che non c’entra,…c’entra molto

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 14:19

Quando una chitarra suona
nelle mani di un buon musicista
quella chitarra insegna
a cantare a chiunque
Io voglio che la mia bara
abbia una forma bizzarra
la forma di un cuore
la forma di una chitarra
io piango con te
sento più dolce la vita
quando tu piangi con me

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 14:26

By Margaret Chadbourn and Ari Levy
May 2 (Bloomberg) — Regulators seized banks in Georgia,
New Jersey and Utah yesterday, boosting the tally of failed
lenders in the U.S. this year to 32 and tapping more than $1.4
billion from the federal government’s deposit-insurance fund.
Silverton Bank of Atlanta, a commercial bank, was shut by
the Office of the Comptroller of the Currency. Citizens
Community Bank of Ridgewood, New Jersey, and America West Bank
of Layton, Utah, were seized by state regulators. The Federal
Deposit Insurance Corp. was named receiver for all three.
Silverton was the largest failure since Downey Financial Corp.
was shut in November, costing the FDIC about $1.37 billion.
The FDIC’s deposit-insurance fund, supported by fees on
insured banks, fell 45 percent to $18.9 billion in the fourth
quarter after 25 banks closed in 2008 amid the worst financial
crisis since the Great Depression. The U.S. economy contracted
at a 6.1 percent annual rate from January through March, the
weakest performance since 1957-1958.
Silverton Bank, which didn’t take consumer deposits,
provided services to about 1,400 banks in 44 states, the FDIC
said yesterday in a statement. The Washington-based regulator
set up a bridge bank to take over the operations of Silverton,
which had about $4.1 billion in assets and $3.3 billion in
deposits. Taking over the bank will cost the insurance fund
about $1.3 billion, the FDIC said.
“Silverton had significant loan losses which had eroded
its capital position,” Pamela Farwig, an associate director in
the FDIC’s division of resolution and receivership, said on a
conference call yesterday. “They had a large volume of problem
assets centered in acquisition development and construction
loans.”

se continua di questo passo dovranno ricapializzare a breve l’FDIC altro che le banche…

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 14:36

Bellissimo post. complimenti anche per il saggio articolo DEFLAZIONE vs INFLAZIONE, TORNEO MEDIOEVALE.

OTTIMA SCELTA ANCHE PER NON RILASCIARE PREVISIONI.
MOLTO MEGLIO REGALARE PERLE DI SAGGEZZA E DI ANALISI. LA vera bussola del capitan Andrea Mazzalai.

cordiali saluti da Riccardo Isalberti

P.S.
Comunque sia l’aumento della massa monetaria non produce alcuna inflazione se non è supportata dall’aumento della velocità di circolazione della moneta e anche ciò dovesse avvenire prima di uno o due anni, non vedremo gli effetti reali di questo ennesimo pericolo all’orizzonte!

La “Debt Deflation” di Irving Fisher che fu spazzato via dal crollo di Wall Street del ’29, interpretata magistralmente da Minsky e dal suo momento è da sempre la migliore interpretazione della crisi attuale!

La scuola austriaca non sarebbe d’accordo,…ANCHE MICHELE SPALLINO ???

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 14:55

Montecristo:

cnbs: W.Buffet ottimista su crisi al 100%
In 13 anni di borsa non ho mai sentito dichiarazioni così chiette da parte di personaggi di così grosso calibro.
Se non corregge ora il mercato è destinato a salire per l’eternità.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 15:32

Certo che con tutte le piccole e medie banche che stanno lasciando fallire negli USA la fuga di capitali verso le grandi banche deve essere enorme, altro che parita’ di trattamento e sistema concorrenziale… stiamo assistendo alla creazione di un oligopolio finanziario di stolti in silenzio!!!

il fringuello

Scritto il 4 maggio 2009 at 15:47

Approvo quello che sta facendo Andrea.

A mio avviso lui sta passando, dall’analisi delle cose, per far far capire alle persone quello che sta succedendo, alle analisi delle soluzioni (anche in altri blog si nota questo).

E le soluzioni passano da un uomo nuovo, da un uomo che si interroga su se stesso e sul valore della natura.

Già i numerosi articoli sui mondi alternativi, dimostrano la sua profonda sensibilità su questi temi.

A mio avviso questa crisi ha dimostrato che il capitalismo è un gioco truccato, dove alla fine a vincere sono coloro che controllano le regole del gioco.
Un gioco dove quando va bene i grandi profitti vanno a pochi e le briciole ai molti; e quando va male i pochi profitti vanno a primi e le perdite, ai secondi.

Possono ora rilanciare il gioco quante volte vogliono, ma le persone intelligenti hanno capito che è un gioco in perdita.

Perciò io sono dell’idea che a tutti noi conviene cambiare gioco.

http://www.ecolcity.it

Scritto il 4 maggio 2009 at 15:47

Approvo quello che sta facendo Andrea.

A mio avviso lui sta passando, dall’analisi delle cose, per far far capire alle persone quello che sta succedendo, alle analisi delle soluzioni (anche in altri blog si nota questo).

E le soluzioni passano da un uomo nuovo, da un uomo che si interroga su se stesso e sul valore della natura.

Già i numerosi articoli sui mondi alternativi, dimostrano la sua profonda sensibilità su questi temi.

A mio avviso questa crisi ha dimostrato che il capitalismo è un gioco truccato, dove alla fine a vincere sono coloro che controllano le regole del gioco.
Un gioco dove quando va bene i grandi profitti vanno a pochi e le briciole ai molti; e quando va male i pochi profitti vanno a primi e le perdite, ai secondi.

Possono ora rilanciare il gioco quante volte vogliono, ma le persone intelligenti hanno capito che è un gioco in perdita.

Perciò io sono dell’idea che a tutti noi conviene cambiare gioco.

http://www.ecolcity.it

Scritto il 4 maggio 2009 at 15:47

Approvo quello che sta facendo Andrea.

A mio avviso lui sta passando, dall’analisi delle cose, per far far capire alle persone quello che sta succedendo, alle analisi delle soluzioni (anche in altri blog si nota questo).

E le soluzioni passano da un uomo nuovo, da un uomo che si interroga su se stesso e sul valore della natura.

Già i numerosi articoli sui mondi alternativi, dimostrano la sua profonda sensibilità su questi temi.

A mio avviso questa crisi ha dimostrato che il capitalismo è un gioco truccato, dove alla fine a vincere sono coloro che controllano le regole del gioco.
Un gioco dove quando va bene i grandi profitti vanno a pochi e le briciole ai molti; e quando va male i pochi profitti vanno a primi e le perdite, ai secondi.

Possono ora rilanciare il gioco quante volte vogliono, ma le persone intelligenti hanno capito che è un gioco in perdita.

Perciò io sono dell’idea che a tutti noi conviene cambiare gioco.

http://www.ecolcity.it

Scritto il 4 maggio 2009 at 15:47

Approvo quello che sta facendo Andrea.

A mio avviso lui sta passando, dall’analisi delle cose, per far far capire alle persone quello che sta succedendo, alle analisi delle soluzioni (anche in altri blog si nota questo).

E le soluzioni passano da un uomo nuovo, da un uomo che si interroga su se stesso e sul valore della natura.

Già i numerosi articoli sui mondi alternativi, dimostrano la sua profonda sensibilità su questi temi.

A mio avviso questa crisi ha dimostrato che il capitalismo è un gioco truccato, dove alla fine a vincere sono coloro che controllano le regole del gioco.
Un gioco dove quando va bene i grandi profitti vanno a pochi e le briciole ai molti; e quando va male i pochi profitti vanno a primi e le perdite, ai secondi.

Possono ora rilanciare il gioco quante volte vogliono, ma le persone intelligenti hanno capito che è un gioco in perdita.

Perciò io sono dell’idea che a tutti noi conviene cambiare gioco.

http://www.ecolcity.it

Scritto il 4 maggio 2009 at 15:47

Approvo quello che sta facendo Andrea.

A mio avviso lui sta passando, dall’analisi delle cose, per far far capire alle persone quello che sta succedendo, alle analisi delle soluzioni (anche in altri blog si nota questo).

E le soluzioni passano da un uomo nuovo, da un uomo che si interroga su se stesso e sul valore della natura.

Già i numerosi articoli sui mondi alternativi, dimostrano la sua profonda sensibilità su questi temi.

A mio avviso questa crisi ha dimostrato che il capitalismo è un gioco truccato, dove alla fine a vincere sono coloro che controllano le regole del gioco.
Un gioco dove quando va bene i grandi profitti vanno a pochi e le briciole ai molti; e quando va male i pochi profitti vanno a primi e le perdite, ai secondi.

Possono ora rilanciare il gioco quante volte vogliono, ma le persone intelligenti hanno capito che è un gioco in perdita.

Perciò io sono dell’idea che a tutti noi conviene cambiare gioco.

http://www.ecolcity.it

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 16:28

warning: all’interno di questo link è nominato ezra pound……quindi se volete la cecità non visitatelo ah ahah

http://www.disinformazione.it/ripresa_economica.htm

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 16:30

siete liberi di non crederci ma quantomeno leggete

http://www.disinformazione.it/virus_opportunista.htm

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 17:10

visto che Andrea non vuol più parlare di mercati, eccovi le ultime previsioni di ROUBINI

Buongiorno a tutti e buona settimana.
Vediamo se quanto previsto in TRENDS avrà una conferma oppure no.
Intanto per la cronaca il nostro vecchio amico Nouriel Roubini , uno sponsor del crollo di borsa di questi mesi, torna a parlare:
Secondo il professore dell’Università di New York, la crisi dei mercati non è terminata. Per questo Roubini continua ad essere “bearish” e le sorprese negative , secondo lui, torneranno a dominare sul mercato. Inoltre Roubini si aspetta un ritorno in area 600 dell’indice S&P 500.
Nel frattempo, gli risponde un’altra nostra vecchia conoscenza. Marc Faber. Sulla sua newsletter tratta dal suo sito Gloom, Doom, Boom, è possibile avere una correzione nel breve ma il mercato si trova con un’energia notevole grazie ai buoni risultati e si aspetta un ulteriore rally fino a luglio con target area 1000. Ma attenzione, sarà un fuoco di paglia. E per non fare nomi, Faber porta un esempio chiarissimo.
Citigroup.
Secondo Faber, Citigroup potrebbe tornare a 10 $ per poi crollare e rischiare la cancellazione.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 17:12

settore farmaceutico ok per il 2009,migliorata la produttività procapite utili in linea se non migliori del 2008 e per alcuni con la nua influenza utili nettamente migliori

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 17:19

Di questo passo a 1000 ci si arriva molto prima di luglio e poi sotto con gli etf short che non sono speculazione, come dice Andrea, ma investimento visto che devi metterci dei soldi veri.

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:03

UNA CURIOSA COINCIDENZA[..] Dopo la pausa per la festa del I° maggio, festa dei lavoratori, eccoci nuovamente qui. Ieri sera ho guardato ed apprezzato la prima puntata dello sceneggiato su Enrico Mattei; non mi vergogno di ammettere che non sono perfettamente al corrente sull [..]

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:03

UNA CURIOSA COINCIDENZA[..] Dopo la pausa per la festa del I° maggio, festa dei lavoratori, eccoci nuovamente qui. Ieri sera ho guardato ed apprezzato la prima puntata dello sceneggiato su Enrico Mattei; non mi vergogno di ammettere che non sono perfettamente al corrente sull [..]

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:03

UNA CURIOSA COINCIDENZA[..] Dopo la pausa per la festa del I° maggio, festa dei lavoratori, eccoci nuovamente qui. Ieri sera ho guardato ed apprezzato la prima puntata dello sceneggiato su Enrico Mattei; non mi vergogno di ammettere che non sono perfettamente al corrente sull [..]

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:03

UNA CURIOSA COINCIDENZA[..] Dopo la pausa per la festa del I° maggio, festa dei lavoratori, eccoci nuovamente qui. Ieri sera ho guardato ed apprezzato la prima puntata dello sceneggiato su Enrico Mattei; non mi vergogno di ammettere che non sono perfettamente al corrente sull [..]

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:03

UNA CURIOSA COINCIDENZA[..] Dopo la pausa per la festa del I° maggio, festa dei lavoratori, eccoci nuovamente qui. Ieri sera ho guardato ed apprezzato la prima puntata dello sceneggiato su Enrico Mattei; non mi vergogno di ammettere che non sono perfettamente al corrente sull [..]

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 18:13

47 beh su questa che l’etf short e’ un’investimento parliamone.. x me si lo e’ ma pensare sia diverso da una vendita allo scoperto (x me altrettanto valida) sarebbe non voler vedere le cose x quello che sono.. chi ti vende l’etf short automaticamente vende basket di titoli, non vendi allo scoperto tu ma vende allo scoperto qualcun’altro x te…e in piu’ gli paghi un premio mediamente, come quando compri una put chi la costruisce (l’originator) vende allo scoperto titoli ( delta) x coprire il rischio dell’operazione e incassare il prezzo della volatilita’, lo stesso discorso al contrario vale x l’etf long o x la call.
Questo e’ ABC.

se pero’ ti fa sentire meglio far degli etf beh fai degli etf…

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 18:25

beh….nn me l’aspettavo….
andrea ke dice ke x quest’anno il peggio è passato ….. mentre 3 -4 g
fa diceva “nn è affatto finita “…. boh.

e nel 2010 andrà sicuramente meglio secondo tutti.

e allora xkè gridare alla “madre di tutte le crisi “…..
se è cosi è una crisetta ke nn spaventa nessuno… ancora mesi cosi e tutto è come prima….

BOHHHHHHHHHHHHHHHHHH

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 18:26

2 mesi

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 18:28

50…..correggo …
2 mesi

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 18:45

Ancora una volta Andrea ha colto nel segno lasciando a noi l’interpretazione del suo articolo. Ho avuto la fortuna di passare 3 giorni in montagna. Ho ammirato la natura, sono stato con la famiglia. Non mi interessava lo s&p, non mi interessavano bollinger, elliott, fibonacci. Questo è quello che ha sempre predicato Andrea, metterci in guardia sul fatto che i soldi, la bramosia del potere, la borsa (sempre più evidentemente truccata), prendessero sopravvento sui reali valori della nostra vita. Guardare l’eurostoxx dall’esterno è come assistere ad una partita da spettatore indifferente, entrare nel casino/casinò significa essere assorbiti mentalmente (e nel portafoglio) da una realtà virtuale, ormai sempre più distante da quella reale, anzi testimoniarne direttamente l’irrealtà con la propria partecipazione.
Io la mia scelta l’ho fatta.
Paolo

Scritto il 4 maggio 2009 at 18:55

Non posso certo pretendere che risaliate attraverso il passato a quanto è stato scritto in questi due anni, durante la navigazione, quindi nessun problema!

La mia scelta in riferimento al non parlare più dell’andamento del mercato, viene da molto lontano, molto più lontano di quanto ognuno di Voi possa immaginare è un momento di crisi di identità o di coerenza se vogliamo, il momento di scegliere una rotta che mi impegni in un cammino sempre più alternativo.

Alcuni di Voi hanno afferrato il senso di questo post, altri probabilmente hanno giustamente le loro idee e i loro obiettivi….buona fortuna!

Sarò telegrafico!

a) La crisi non è finita!

b) La crisi non è affatto finita!

c) Economia e mercati viaggiano su binari diversi; solo coloro che credono alle leggende metropolitane credono alla favola che i mercati anticipano di un toto di mesi 6/9 la ripresa dell’economia. Empiricamente è dimostrato che non è realmente cosi, tirando una monetina avete le stesse probabilità di ottenere lo stesso risultato.

d) La tarda primavera del 2009 corrisponde ad un possibile punto di “temporanea” fine della lunga discesa iniziata nel luglio del 2007.
Chi ha seguito questo viaggio da sempre, conosce bene il suo significato, ma all’orizzonte si intravedono i rilievi dei nodi del pettine. La Verità sarà sempre e comunque figlia del Tempo, non per quanto riguarda i mercati, ma per la struttura di questo sistema!

Poi ognuno è libero di interpretare come meglio crede tutto ciò che viene rappresentato nel teatrino della vita, si tratta di scelte, di scegliere ciò che meglio si addice alla propria sensibilità!

La rotta è infinitamente lunga, cari compagni di viaggio, probabilmente nello spettacolo mediatico globale non ne noterete le sfumature, ma nella rappresentazione reale di ogni giorno si intravedono i semi di un cambiamento che arriva dal basso, le vera fondamenta di questa società, un cammino lungo e profondo di cui probabilmente beneficeranno i nostri figli e i nostri nipoti.

Buona serata Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 19:13

Ciao Andrea,
ti prego, non ti scoraggiare MAI! Fallo per quelli come me, che di finanza non ne capivano nulla e avrebbero voluto continuare a rimanere fuori da questo mondo assurdo, ma che, grazie a te, hanno compreso e potuto agire nel loro “piccolo” al meglio per evitare ulteriori danni… Io non intravedo in questo tuo ultimo post nessun cambiamento sostanziale di bandiera come invece sostengono altri commenti … vedo invece un qualcosa tipo “…volete falso ottimismo… vabbè per quest’anno PROBABILMENTE abbiamo toccato i minimi…” Quanta poca attenzione si pone ai particolari … l’ingordigia di sapere o forse solo la fretta nel leggerti … Io probabilmente sono l’ultima che dovrebbe scriverti, non sono esperta di tutti questi termini tecnici che utilizzano gli altri naviganti … ma ripeto .. non mi interessano i mercati in quanto tali .. non gioco con la mia vita in quel casinò all’aperto che sono le borse .. Mi interessa invece capirli perché sono un termometro quando non manipolati da questi apprendisti stregoni che si aggirano ai piani alti del baraccone borsistico. Andiamo avanti Andrea, proviamo a continuare a portare la consapevolezza che tutto sta cambiando … io nel mio piccolo e tu con quella particolare sensibilità! Se intravedo una tegola che sta per cadere sul capo del nostro vicino di casa io gli do uno spintone e lo lancio a terra … se poi lui si arrabbia per la caduta e invece di ringraziarmi mi insulta per lo spavento preso .. beh … mi impongo di sorridergli .. prima o poi capirà … e se anche non succedesse… Pazienza!!! Grazie di tutto il tuo lavoro e ringrazia anche la tua famiglia … che ti permette di dedicarci tanto tempo … Ripeto …Se solo si prestasse più attenzione ai particolari!!!!
Un abbraccio
Elisa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 19:21

Ho pubblicato il commento prima di vedere che c’era il tuo post… Non ti leggo dall’inizio quindi non potevo sapere che cosa intendevi per tarda primavera…ma sono infinitamente FELICE nel “senso generale” di averti capito … di non essermi fatta condizionare dagli altri commenti … Sai a volte può anche accadere … Questo significa realmente stessa lunghezza d’onda ..Qui dalle mie parti si dice “AVANTI CON I CARRI!!!!!” Buona serata
Elisa

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:07

#54 temo che i buoni semi (di cui tu parli abbastanza a ragione secondo me) se si prospettano radiosi (cioè se possono dare luce all’umanità) finiranno in breve tempo nelle mani della storia…..come ahime è già successo molto spesso………cioè che è radioso, ciò che porta luce è si temuto dai potenti ma oramai i metodi di difesa e consolidamento del potere sono cambiati, modificati e raffinati…non si combatte si ingloba, si plasma…..tutto ciò non vuol dire che chiunque creda in qualcosa di altro non debba perseguire la sua strada.

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:11

scusate la fretta correggo

…finiranno nelle mani dei potenti….
…ciò che è radioso…..

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:25

Influenzaa: Roche, Oms ci Ha Chiesto Scorte Tamiflu
03 Maggio 2009, 00:31

GINEVRA – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha chiesto al gigante farmaceutico Roche il rilascio delle scorte di emergenza dell’antivirale Tamiflu per far fronte ad una eventuale pandemia dell’influenza A/H1N1. Lo ha annunciato in un comunicato lo stesso gruppo svizzero produttore del farmaco secondo cui “le scorte stanno per essere inviate in quei Paesi indicati dall’Oms”. La società non ha reso noto quali siano le nazioni interessate ma ha specificato che si tratta di “due milioni di dosi di Tamiflu già nella disponibilità diretta dell’Oms e di altre 3 milioni di dosi della scorta di reazione rapida della Roche”. L’azienda ha anche reso noto di aver accelerato la produzione del farmaco nell’interesse degli azionisti. Fino a quando non sarà messo a punto un vaccino contro il virus A/H1N1 (ci vorranno almeno sei mesi) oltre al Tamiflu esiste solo un altro antivirale in grado di combattere la nuova influenza: il Relenza del gruppo britannico GlaxoSmithKline.
Influenza suina/ Ma il Tamiflu funziona davvero? Eppure Roche voleva ritirarlo…
Martedí 28.04.2009 16:42
Il farmaco antinfluenzale noto per essere stato oggetto di accaparramento durante la stagione dell’influenza aviaria e adesso di nuovo in commercio per l’influenza suina, sale sul banco degli imputati. Non ci sono prove sufficienti per dire che oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia efficace nel prevenire o curare le complicanze della comune influenza, né per consigliarlo in caso di nuova epidemia. Ad affermarlo è Altroconsumo. Tanto che la Roche, una delle case farmaceutiche che distribuiscono il medicinale, meditava di ritirarlo dal mercato.

Gli effetti avversi: a parte nausea e vomito, che sono i più conosciuti, sono stati segnalati casi di comportamento anomalo e morti improvvise per depressione respiratoria. L’ente statunitense per la sicurezza dei farmaci ha messo in guardia sugli effetti neuropsichiatrici dopo alcune segnalazioni dal Giappone, dove il Tamiflu è molto utilizzato.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:30

Montecristo:

A differenza di Andrea che ha previsto solo il ribasso dei mercati ,io ho previsto anche il punto di arrivo dei minimi di marzo,da quel momento mentre il mondo precipitava nel suo più cupo pessimismo, la mia mente era già orientata verso la direzione opposta, dunque possiamo dire che mi trovo in sintonia con il mercato ma sinceramente non riesco a trovare parole per giustificare un rialzo di tale portata ne a livello macroeconomico ne a livello pscologico.
Ho visto di tutto su i mercati azionari ma credetemi qui siamo alla pazzia totale sembra proprio che hanno ripreso il comando dei mercati gli stessi personaggi di prima.
Poi sinceramente questa risalita sta avvenendo con volumi decrescenti dunque confermo di aspettarmi una marcata correzione a breve.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:32

Caro Andrea

il problema purtroppo e’ che sei bravo, bravo e rispettoso (basti guardare il Voi scritto con la maiuscola x capire) e indipendentemente dal fatto che tu parli di mercati o meno, e’ bello leggerti, prendere spunti. Tu a mio modo di vedere ami la finanza e le sue regole, non si giustificherebbe altrimenti una tale mole di lavoro e una tale tenacia nella tenuta della rotta, una cosi’ forte ricerca del celato e del vero tramite un enorme lavoro di raccolta.
Solo chi ama con passione un lavoro non avverte la fatica mentre lo fa e il grande risultato che ottiene, certo a volte il confronto e’ vivace, ma sempre nel riseptto delle posizioni altrui e con la consapevolezza del fatto che non tutti hanno gli stessi obiettivi. Ma questo cosa cambia? Anche gli obiettivi possono cambiare, basta vederne di nuovi a volte c’e’ solo bisogno di chi te li indica. Andrea si raccolgono piu’ mosche con un cucchiaino di miele che con un barile d’aceto, ma credo questo tu lo sappia.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:50

#60 montecristo dimmi in che settore operi (+ o -) perchè deve essere piuttosto bravo, potrei avere bisogno di quello che fai e tendo a fidarmi di più delle persone capaci
almeno una vaga indicazione del settore

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 20:51

Montecristo:

Caro fringuello voglio precisare che non sono un esibizionista e a volte sono un pò diretto e spedito nei miei post ma ci tengo a precisare che non intendo mancare di rispetto a nessuno e se l’ho fatto chiedo umilmente scusa.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 21:13

Montecristo:

Oggi mi sono scaldato un pò troppo nei miei post ma vedendo Andrea , affermare nel suo di voler abbandonare all’improvviso la previsione dei mercati e spingersi verso un prematuro ottimismo , ho sentito la necessità di esprimere il mio modesto parere sul futuro dei mercati azionari .ho trovato in Andrea una persona stupenda preparata e sincera ma il suo ultimo post mi ha sinceramente deluso.

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 21:43

bhe personalmente sto vendendo azioni per ricomprare l’oro.
Vediamo quanto si sale ancora, dovrebbe mancare ancora un pezzettino.
+zero

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 23:01

BEATA INGENUITA’

Vi è una forte voglia di superare la crisi, ma la realtà dice che la crisi avrà bisogno di ancora molti mesi per essere digerita.
Quando leggo che l’Italia fara il -4,4 di PIL , la gente non si rende conto del disastro in cui stiamo immersi.

Solo sabato dicevano che stavamo al -4% del PIL e oggi ci dicono che si erano sbagliati, perchè siamo al -4,4% e state certi che questo dato verrà ancora corretto in negativo.
Poi è ridicolo che riescano a prevedere che il 2010 fara uno scarto di -0,1% del PIL, solo l’uno per mille!

IL DATO DI FATTO E’ CHE NON SANNO COME RACCONTARE LA VERITA’, ESSA E’ TROPPO SCOMODA.

In Italia la disoccupazione potrebbe correre fino a valori del 12-13% entro fine anno, forse anche sfiorare i 17-18 % entro la fine del 2010!

A gennaio erano finiti in cassa integrazione quasi mezzo milione di persone, si prevede che entro ottobre si arrivi a quasi un milione di cassa integrati in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quindi un tasso di non occupazione del 10,5%

Gli USA ufficialmente si sono contratti di un -6,2% nel primo trimestre, anche se molti concordano che questo dato potrebbe essere “corretto” fino ad arrivare ad un -8% !!!

Se correte a leggervi i post di 12 mesi fa vedrete che quello che sta accadendo e molto peggio di quello che qui veniva previsto dai peggiori catastrofisti!

Quando durante i ponti festivi vedete quei 10 milioni di persone fuggono verso i luoghi di villeggiatura , chiedetevi dove stanno i rimanenti 50 milioni di Italiani!.
E’ molto semplice vedere quello che ci piace e ignorare il resto!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 4 maggio 2009 at 23:52

Attenzione, non fatevi trattare come dei pollastri dai giocolieri del mercato.
Andrea ha ragione da vendere, il gioco è truccato e ognuno è libero di puntare i suoi assi come meglio crede.
Alla fine il mercato è quello di sempre, quello dei mutui subprime, dei cdo, dei mutui facili, delle cartolarizzazioni.
I fondi e il sistema aveva bisogno di creare un po’ di distrazione di massa. Ai soldati in guerra venivano dati i liquori perchè prendessero coraggio e di fronte al nemico, avanzassero senza paure.
Così è anche questo rialzo sostanzioso basato sulla carta, quella stampata dalla Fed.

Fintanto che non avremo ripresa nel mercato occupazionale, riaperture di stabilimenti chiusi, ma soprattutto bilanci veritieri con ratio interessanti (a partire dagli indici di liquidità sino a quelli reddituali)… tutto sarà fumo negli occhi per i poveri pollastri prossimi al banchetto degli avvoltoi di mestiere.

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 01:32

caro COMPASSO….
sei rimasto solo tu da quella parte.
tutti gli altri sono andati nell’altra sponda…

è difficile ammettere gli errori…soprattutto quando ci si rimette di tasca propria.

sembra proprio che la tanto temuta crisi paragonata al 29, con morti per le strade, stati falliti,fame, nuove monete mondiali,cambiamenti epocali, si risolva in 6 mesi e -40%di caduta degli indici …recuperabilissimo (s&p500) se si continua ancora un po.

io per le strade vedo che la gente si comporta come 2 anni fa , va al cinema , al ristorante , in vacanza (anche gli anni scorsi in vacanza non ci andavano tutti….e gli altri cosa facevano a casa ?)

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 04:48

#68 Voglio farti capire qualche piccolo particolare!!! nel 2008 a pasqua c’erano 15 km di colonne ai portali del San Gottardo quest’anno la misera 2-3 Km. Me lo dai un significato? certo c’è chi va ancora in vacanza ma come ha detto il Compasso sempre di più restano a casa!!!

E i camion! vi ricordate quando Grillo denunciava che la metà dei camion giravano vuoti? oggi non girano più ho un amico con un’impresa di trasporti ed è disperato su 6 camion 5 sono fermi!!

La realtà è dura molto dura tu devi avere la fortuna di non essere stato toccato dalla crisi!

La crisi è profonda per ripartire tutte le banche speculatrici dovevano chiudere!!

Un’altro esempio: UBS si è presa 66 miliardi dicendo che doveva salvare i posti di lavoro!! Hai visto il piano di llicenziamenti? E ti ricordo che io sono Svizzero!

Dovevano fallire tutte e i loro dirigenti restare poveri come poveri sono quelli che hanno sfruttato!!

Aspettiamo e vediamo…….

Ricordati che nel 2007 il Signor Bush prevedeva un soft landing dell’economia americana!!! ad oggi sembra una barzelletta!

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 06:31

se non è soft landing 6 mesi di crisi……
ci avremmo firmato tutti 6 mesi fa,
anche bush….

10-12 milioni di vacanzieri…..che guarda caso sono gli stessi 10- 12 milioni dell’anno scorso.

per il tuo amico camionista ,… mi dispiace, ma è 1 caso…. puo darsi che abbia sbagliato qualcosa perchè io ne conosco tanti che stanno lavorando quasi come prima….prova ad andare sul passante di mestre a quest’ora.

e beppe ne ha sparate tante di kazzate che una piu una meno.

io so solo che si è arrivati ad ipotizzare il default di stati come spagna italia inghilterra, senza ricordare europa dell’est ….si diceva che gli usa erano finiti…che i cinesi sarebbero morti di fame.

ragazzi , senza andare troppo lontano,….ma guardatevi un po attorno (senza paraocchi naturalmente )

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 06:56

#70 per caso il tuo lavoro è “il debunker”……..troppo facile smontare le tesi degli altri semplicemente…….negandole!!!

Se ci sono tanti denari per tutti, anch’io avrei bisogno………posso postare il mio IBAN per un eventuale bonifico o donazione.

xx

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 07:56

io ho solo argomentato….
cose che si sono dette e scritte..
e riporto cose vere …. non smonto niente….
anche perchè non sono in grado e non serve smontare..
le cose che ho detto sono cose che possono verificare tutti.
non per polemica .. ma anche nel 2006 si poteva trovare chi non aveva soldi per vivere, come adesso c’è chi puo permettersi di pagare una camera 3000€

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 08:31

Caro #68, 70, 72

quanto corri ….

crisi epocale significa che non si risolve in pochi mesi, ma anni ….
pensi che uno stato vada in default in pochi mesi !??!

La verità è figlia del tempo, qua si sta solo cercando di dire a più persone possibile: “attenzione, ragazzi, non è finita, rimanete all’erta”

Non abboccare anche tu e trascinare gli altri nel tuo stesso abbaglio …

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 5 maggio 2009 at 16:12

I dati ufficiali della società autostrade Serenissima (quelli del passante per capirci) vedono un 40% in meno di traffico commerciale rispetto all’autunno scorso.

Saluti dal Veneto

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