FONDAMENTALMENTE…………SOLIDO!

Scritto il alle 21:47 da icebergfinanza

…….come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.

Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana! JK GALBRAITH

Questo è il momento del silenzio, il momento di lasciare che il tempo faccia il suo corso, senza dimenticare che l’economia reale è il principale malato colpito dal cancro finanziario. Non c’è poi tanto da dire, tanto da scoprire tra le pieghe del maggior fallimento della storia finanziaria mondiale, non importa quanto dovranno scendere ancora i mercati prima di trovare un punto di equilibrio, non dobbiamo dimenticarci che ogni giorno, ogni mese, ogni anno di crisi che verrà innonderanno le nostre esistenze ed in particolare i "sotterranei dell’ Umanità"!

Senza dimenticare inoltre che dietro la fine di una "leggenda finanziaria" come Lehman Brothers resta impressa la tragedia di uomini e donne che hanno definitivamente perso il loro posto di lavoro, uomini e non numeri da aggiungere al pallottoliere della disoccupazione, zero virgola su, zero virgola giù!

QUI invece alcune indicazioni di massima di dove l’uragano Lehman ha seminato devastazioni senza dimenticare la mina vagante di American International Group AIG!

S&P, MOODY’S & FITCH escono infine dal lungo letargo invernale, devastando il rating di Lehman, quello che si dice tempestività!

Non ci resta che ritornare alle origini dell’economia nei fondamentali di questa crisi e come se non partendo dalle parole di Ken Lewis CEO di Bank of America il colosso americano che ha incorporato Conutrywide, ieri e Merrill Lynch oggi, chissà una probabile indigestione visto e considerato che ….Moody’s put BofA’s ratings on review for a possible downgrade.

I think it’s going to be — I think the remainder of this year and all of next year will be a relatively tough time for the financial services industry.  Now, having said that, we expect the economy to begin recovering in the second half of next year, but not at a pace that would cause charge-offs to dramatically decrease.  I think that’s probably a 2010 situation.  So, I think revenue opportunities will be tough, and high levels of charge-offs will continue in the commercial banking side, and we’re going to have to be very focused on being efficient and gaining market share to get the kind of revenue growth that we want.  But I don’t see the clouds parting as I would like them to in 2009. 

E siamo già passati al secondo trimestre del 2009 per una ripresa dell’economia ma non una ripresa a V come molti si aspettano, chissà forse una U e probabilmente una lunga L. 

Ma l’onda della crisi continua, come testimonia il nostro indicatore per eccellenza, la stella polare, il TED_SPREAD nel cui tag di riferimento potrete trovare ogni indicazione oltre che su Bloomberg!

Vorrei iniziare con il ricordare che i sussidi di disoccupazione usciti giovedi nela loro media a quattro settimane hanno evidenziato una ripresa della tendenza generale sino a 440.000 unità un livello dal ricordo storico/statistico recessivo, una media che elimina la volatilità settimanale riportando a galla la realtà!

In fondo anche dall’ EmpireStateManifacturingSurvey ….. Employment indexes were negative; the index for number of employees was virtually unchanged at -4.6, and the average workweek index slipped nearly 7 points to -5.8.TED SPREAD…..i segnali che giungono non sono dei migliori.

Ricordo a tutti che al di la della retorica accademica, che questa è una recessione, non quella presunta di due trimestri consecutivi negativi che se proprio vogliamo scendere nei dettagli potrebbero essere rivisti al ribasso negativamente sia nell’ultimo trimestre 2007 che nel primo trimestre 2008 ma nella visione della National Bureau Economic Research che considera l’inizio di una recessione non appena vi è una….

" una significativa diminuzione di attività nel corso di un periodo prolungato di tempo, declino visibile nel PIL in termini reali ( e non nominali ) attraverso una riduzione dell’occupazione, della produzione, delle vendite e dei redditi."

Ne abbiamo già parlato spesso insieme, ma per coloro che da poco sono diventati " compagni di viaggio " di Icebergfinanza, che ieri ha festeggiato i 3200 contatti giornalieri è importante evidenziare questa differenza strutturale.

Dell’occupazione ci siamo già " occupati ", dei redditi pure in riferimento al cosidetto GDI Gross Domestic Income, che testimonia la recessione dei redditi per quanto riguarda le vendite e al produzione non resta che rivisitare gli ultimi dati rilasciati.

Dei consumi sappiamo già tutto, come della fine della fiaba dei rimborsi fiscali, in agosto le vendite al dettaglio calano sensibilmente dello 0,3 % amplificato ad un meno 0,7 % se si escludono le vendite di auto pesantemente condizionate da incentivi e sconti delle maggiori industrie automobilistiche.

Sappiamo già tutto, tranne dimenticarci alle volte che contano per oltre il 70 % nel calcolo del PIL e che comunque quelli di luglio sono stati rivisti da + 0,1 a – 0,5 % alla faccia dei rimborsi fiscali e delle revisioni del senno di poi!

IMAGE

Thanks to Magic TIM IACONO

Della produzione incominciano da ieri a dirci qualcosa, come del resto in Italia lo è già da alcuni mesi, in recessione, un meno 1,1 % dopo aver rivisto per l’ennesima volta anche il dato del mese di luglio in un misero zero virgola uno!

Un calo concentrato nella produzione di veicoli, un crollo che non si vedeva dai tempi della precedente recessione, un tasso di utilizzo degli impianti che testimonia la volontà di tirare i remi in barca, cifre e percentuali da recessione in corso, un messaggio chiaro inequivocabile.

Non resta infine che tornare sul centro di gravità permanente della crisi, quel mercato immobiliare snobbato dalla Federal Reserve nella sua complessità e correlazione, la chiave di svolta della crisi in atto.

Cominciamo con il dire che nella coppia CASE/SHILLER che diede i natali all’ormai super utilizzato CASE/SHILLER Indice Prices non tutti sono pessimisti in riferimento alla dinamica immobiliare ed a un suo possibile bottom!

Se Robert Shiller parla di una nuova Grande Depressione Immobiliare che può veder scendere i prezzi oltre quella del ’29 sino ad oltrepassare il 30% ed arrivare intorno al 40 % il suo collega Karl Case ci segnala sul WSJonline la possibilità di un bottom dietro l’angolo.

But in a paper presented before the Brookings Institution in Washington, DC, Thursday, Mr. Case argues that there is cause for optimism. He notes that of the 20 metropolitan areas covered by the Case/Shiller index, nine have shown prices slightly improving in recent months. He also says that the relationship between incomes and home prices has neared a level seen at the end of past housing slumps.

Una sorta di ottimismo basata sulla salita di nove mercati sui complessivi venti e sulla "relationship" tra i redditi e i prezzi delle abitazioni  vicini ad un livello visto in corrispondenza della fine delle precedenti crisi immobiliari.

Hatzius invece analista di Goldman Sachs che oggi rilascerà i suoi dati determinando l’ennesima suspance per Wall Street ci racconta che….

If the Case/Shiller index stays at its June level, total mortgage losses will come to $473 billion, Mr. Hatzius estimates — more than the $400 billion in losses he projected in an earlier study conducted with economists David Greenlaw at Morgan Stanley, Anil Kashyap at the University of Chicago Graduate School of Business and Hyung Song Shin at Princeton University.

He estimates that a further 10% decline in home prices would lead to losses of $636 billion and a 20% decline would lead to $868 billion in losses.

Una scala di  potenziali perdite per il sistema, un sistema che purtroppo prevedo in notevole difficoltà se la crisi immobiliare approfondirà la sua dinamica deflattiva con l’aiunto delle reimpostazioni degli ormai famigerati mutui ARMs! Goldman Sachs allo stato attuale prevede un ‘ ulteriore caduta dei prezzi nel limite di un 10 %!

Anche il nostro grande JOHN_MAULDIN ci ricorda che una nuova ondata di foreclosure è arrivata od è in arrivo, foreclosure volate di un ulteriore 12 % secondo la REALTYTRAC con un’autentica esplosione dei REO ovvero abitazioni passate sotto la diretta proprietà degli istituti finanziari, il che ci porterà a una massa di abitazioni che verranno svendute sul mercato o che nella migliore delle ipotesi aumenteranno gli inventari e che costringeranno le istituzioni finanziarie a maggiori svalutazioni.

thank to REALTY TRAC

Via John Burns e i dati della John Burns Real Estate Consulting un’autentica miniera di dati ed informazioni sul mercato immobiliare con oltre 2000 grandi banche, costruttori e hedge funds come clienti, John Mauldin ci dice che il bottom del mercato immobiliare non è affatto vicino!

Vi ricordate la mia analisi dal titoli " REALISMO IMMOBILIARE " che trovate nei banner in fondo al post, Burns era sostanzialmente ottimista ma ora di fronte alla dinamica recessiva ci dice che i prezzi scenderanno del 22 % di cui un 12 % si è gia verificato secondo i suoi dati, un’analisi diversa da quella che proviene dallo S&P CASE/SHILLER che suggerisce un declino più rapido ma che aveva evidenziato un boom altrettanto spettacolare. Il lavoro di ricerca di Burns’ parebbe più ampio.

Comunque sia Burns’ non vede alcuna inversione nei prezzi prima dell’anno 2011 alla faccia dei maghi dell’immobiliare che ci raccontano giorno dopo giorno la luce in fondo al tunnel in arrivo, ma come dice SD l’esperienza nel campo immobiliare suggerisce tutt’altro!

La nota positiva è che seconodo Burns i prezzi hanno incominciato a correggere nelle nuove abitazioni prima rispetto a quelle esistenti e una variazione di tendenza potrebbe essere possibile nel 2009!

Click to enlarge  

thanks to REALTY TRAC

 

In fine John Mauldin che vi raccomando per la sua professionalità e capacità di arrivare in profondità ci ricorda che gli ALt-A sono il nuovo subprime, come del resto Icebergfinanza stà già facendo da mesi SUBPRIME_IL_PASSATO_ARM’S_IL_PRESENTE_E_IL_FUTURO!

 

E non bastasse questo, qualcuno sta scommettendo che oggi la Federal Reserve ridurrà i tassi di un’altro zero virgola per non dire un per cento! In fondo la strada per il Sol Levante è sempre all’orizzonte, oltre tre lustri di Grande Deflazione separano l’America da una scelta accademicamente demenziale, un  scelta già messa in atto dalla Cina per paura di una recessione americana e quindi di un crollo delle esportazioni!

Siamo nell’occhio del ciclone, qualche piccolo spiraglio in fondo al tunnel ma nulla di importante!

 

 

Vi lascio con lo stupore di  quando ho sentito Greenspan parlare di questa crisi come la peggiore degli ultimi cinquanta anni e probabilmente da un secolo a questa parte, il mio pensiero è andato alla Grande Depressione di JK Galbraith, sino lassù al 1929 è salito il buon Greenspan!

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 08:35

Ciao.

Quand’è che vedremo un bel pezzo sulla situazione italiana, con focus sul mercato immobiliare?

Scritto il 16 settembre 2008 at 09:02

grande capitano,
ci auguriamo sempre che la gente faccia tesoro delle nostre tragiche esperienze. Invece, passata la tempesta, tutti cercano di trarre profitto dai propri traffici, spesso illecitamente, perché solo cosi, essi pensano di fare prima e meglio. Altrimenti sei fuori.
Propongo una riflessione: che nelle pieghe della fottuta globalizzazione, possa esserci la mancanza di liquidità, da cui scaturisce tutto quanto si è visto fino ad ora?
un abbraccio a tutti
pinio

Scritto il 16 settembre 2008 at 09:06

tutto tranne che anonimo

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 09:52

Ho chiesto informazioni a vari consulenti finanziari riguardo a etc phag ( poi rivelatisi della galassia AIG) che mi hanno fatto acquistare.
Devo ringraziare pubblicamente GABRIEL. Con stima Luigi.

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 10:03

Qualcuno mi spiega la mossa della Cina che ha prontamente abbassato i tassi?

Stella

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 10:34

Leggo in giro che continua a tornare di moda l’immobiliare. Questa volta cerchero di dirla tutta sull’immobiliare visto che lavoro nel ramo.
L’immobiliare sono solo mattoni messi uno sopra l’altro (possiamo costruirne quante ne volete), che dopo un certo numero di anni a causa di eventi di natura fisica (tipo entropia) e di natura chimica (ossidazione e altro) si deteriorano e bisogna ristrutturarle con i costi che certo immaginate. Probabilmente una grossa quantità dei fabbricati che vedete in giro frà qualche decennio bigognerà abbatterle e macinarle per farle tornare a quello che erano in origine, cioè terra e pietre.
Costruitevi un tetto sulla testa, e se poi con il tempo acquisterà di valore bene altrimenti è uguale.
SD

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 10:50

Ciao Capitano,

ti seguo da relativamente poco un paio di mesi.

Complimenti per il tuo modo di scrivere e di vedere la situazione finanziara in modo diverso, non con la consueta prospettiva.
Molto interessante fornisci molti punti di riflessione.

Ciao Giorgio

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 11:21

per capire quali saranno le ripercussioni del crollo di Lehman qualcuno sa dire chi erano i creditori principali della banca? Ovvero chi ha prestato a Lehman i 613 mld. di debito? Va bene che a fronte di questo debito ci sono 600 mld. di asset, ma tempi e modi di liquidazione e qualità di questi asset potranno causare seri problemi ai creditori. So per certo che sia coinvolta Citigruop, ma cifre non ne sono circolate. Temo che dopo AIG (ormai al collasso dopo il taglio di rating di oggi) si passerà a Citi…………..

saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 13:02

Se a fronte di 613 mld di debito ci fossero veramente 600mld di asset,
non saremmo a questo punto.
La situazione temo sia ben differente.

Intanto Swiss Re si è rifiutata di dare indicazioni riguardo la propria esposizione su Lehman Brothers.

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 13:14

Il costo di assicurazione sul debito degli investimenti in USA di Morgan Stanley e Goldman Sachs si è impennato : il premio riconosciuto dal cds a cinque anni su Goldman è salito di 105 punti base a 455 bp, quello su Morgan Stanley di 128 bp a 628bp.

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 13:56

A questo punto qualcuno dovrebbe farsi qualche bella domanda:

1-I bilanci presentati fino ad oggi da Lehmann e poi certificati da revisori con cui agenzie di rating davano la A+ cosa stavano a significare ? Li poteva fare pure mio figlio di 6 anni mettendo assieme un bel po di scarabocchi…
2-Agenzie di rating, curioso che si sia passati dal A+ a D come dire noi non ci eravano accorti di nulla ! O lo siete o ci fate…e preferirei il primo.
3-Il sistema fnzione o fa finta di funzionare in maniera corretta, mentre sotto banco tutti sanno cosa succede realmente ?
4-Ultimo pensierino veramente tempistico lemanazione dell’attuazione della direttiva 2006/68/CE, che modifica la direttiva 77/91/CEE relativamente alla costituzione delle societa’ per azioni nonche’ alla salvaguardia e alle modificazioni del capitale sociale. (GU n. 216 del 15-9-2008 )

vedi GU di ieri:http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-09-15&task=dettaglio&numgu=216&redaz=008G0165&tmstp=1221569696649

Che guarda caso parla di conferimento di valori mobiliari…a [pensar male si fa peccato ma di solito si azzecca.

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 15:02

Io ho sentito che tra i creditori della Lehman c’è Poste Italiane… (!)

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 15:26

Sono sicuramente numerose le Compagnie di Assicurazione che hanno utilizzato Obbligazioni Lehman per fornire agli assicurati la garanzia del capitale in polizze index linked.
L’Isvap ha avviato una ricognizione…..

Mas

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 18:50

I 3 Re Mida
ma vi rendete conto che ci sono tre società americane (S&P Moody’s e Fitch) che possono trasformare letteralmente la m…. in oro? Ecco obbligazioni subprime o emesse da banche traballanti trasformate in scintillanti AAA da piazzare a tutti gli investitori esteri e ai fondi pensione americani…
E se il prodotto è impresentabile al limite basta una piccola assicurazioncina (fornita anche qui da una qualche monoline americana sottocapitalizzata) ed il gioco è fatto.
Fino a pochi mesi fa le obbligazioni Lehman Bros erano AAA e addirittura fino a lunedì (il giorno dopo il fallimento) erano valutate A+ (e per di più inserite nella lista “patti chiari” della mia banca!!), Fannie e Freddie sono sempre state AAA, e di grazia che il tesoro USA ha deciso di aprirli una linea di credito di 800 md di $ (revocabile in qualsiasi momento).
Parlano tanto di Europa… ma non è ora che in Europa ci si svegli e si creino anche qui delle agenzie di rating da utilizzarsi obbligatoriamente per valutare adeguatamente la m… che ci propinano dagli USA? Siamo proprio una colonia, un gigante economico con i piedi d’argilla?

Roberto.

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 19:18

Iniziano le danze:

MILANO, 16 settembre (Reuters) – L’esposizione di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) nei confronti del gruppo Lehman Brothers (LEH.N: Quotazione) è data da bond per un nominale di circa 166 milioni di euro, crediti per cassa per circa 51 milioni di euro e crediti di firma per circa 3 milioni di euro. A questi si aggiungono “rischi di sostituzione per un valore netto a mark-to-market di circa 40 milioni di euro”.

Lo rende noto il gruppo in un comunicato.

http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLG26950920080916

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 19:23

da quello che so io le poste hanno distribuito obbligazioni per conto di lehman ma non mi pare avessero una reale esposizione! last minute: FED tassi invariati al 2%! mi sa che è cambiata la musica… a meno che non si stiano preparando al mega salvataggio di AIG però vista la linea presa non ci giurerei..

Capitan_Ð

utente anonimo
Scritto il 16 settembre 2008 at 19:36

caro numero uno, che vuoi ancora?
C’e qualcuno che aggratis da il suo lavoro, e tu vieni qui a pretendere?
Bah..
MM

Scritto il 16 settembre 2008 at 21:12

Cari Compagni di Viaggio vorrei comunicarVi il mio disagio nel non riuscire a rispondere a tutti, nel non riuscire ad avere una parola per tutti singolarmente, ma credetemi mi è assolutamente impossibile!

In questi giorni faccio veramente fatica a seguire gli avvenimenti, ho un lavoro normale e spesso solo la sera o la notte posso aggiornarmi e scrivere i post, senza togliere spazio vitale alla mia famiglia.

Nei miei sogni vi sarebbe posto anche per un libro da scrivere su questa avventura, un misto di filosofia, tecnica e fondamentali, finanza ed economia, il più possibile vicino alla gente comune, con l’eco e il richiamo ai mondi alternativi, alla professionalità ed etica individuale, ma probabilmente per il momento resta solo un sogno ci vorrebbero giorni da 48 ore o un “principe azzurro” che finanza per un periodo l’impresa.

Detto questo ringrazio tutti Voi della Vostra presenza ed in particolare Gabriel per la sua ultima “pennellata” sugli ETF Securities e l’ombra di AIG che secondo alcuni informazioni ha portato per la prima volta ad alcune sospensioni per eccesso di ribasso negli ETF/ETC.

Questo è un luogo dove si cresce insieme, si condivide, ci si confronta con rispetto per le opinioni altrui, magari si punge con ironia ma è importante che chiunque possa con la sua esperienza e professionalità dare un contributo alla consapevolezza finanziaria ed economica della ciurma!

Insieme si cresce, si diventa consapevoli anche dell’esistenza di una ” rotta ” alternativa!

Grazie ancora Gabriel e grazie a tutti coloro che in una maniera o nell’altra lasciano il profumo di umanità e professionalità su questo veliero, leggo ogni Vostro commento e anche se non rispondo ad ognuno singolarmente la Vostra stima e il Vostro affetto non passano invano!

Buona serata a tutti!

Andrea

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