LE REGOLE DEL GIOCO!

Scritto il alle 07:49 da icebergfinanza

 

Prestatori di ultima istanza, rianimazione permanente al servizio del sistema finanziario, ripristino delle funzioni vitali compromesse dalla madre di tutte le crisi finanziarie della storia, il mantenimento in vita del sistema, presidio permamente, atto al recupero delle funzioni vitali.

Alla luce delle persistenti fragili condizioni del paziente finanziario la Federal Reserve ha deciso di estendere sino al 30 gennaio 2009 la " Extension of the Primary Dealer Credit Facility (PDCF)  e la " Term Securities Lending Facility (TSLF) " con un ulteriore flebo di circa 50 miliardi di dollari oltre a quella in corso di 200 miliardi di dollari.

" In light of continued fragile circumstances in financial markets "

Ma quando meno te lo aspetti all’improvviso un colpo di scena! La SEC ha annunciato l’estensione del divieto alle " naked short selling " per le stesse 19 società sino al 12 agosto osservando che non vi saranno ulteriori proroghe!

Si studia la situazione, si discute il da farsi forse il gioco torna pulito!

In precedenza il New York Stock Exchange ha testimoniato di non aver riscontrato prove di una diffusione massiccia delle vendite allo scoperto.

Nella notte una piccola luce, la SEC nega il suo appoggio alle investment banks o le investment banks hanno bisogno di tornare a finanziare le scommesse degli hedge fund!

Una sorta di guerra preventiva permanente dal salvataggio di Bear Stearns a quello di Freddie Mac & Fannie Mae, proseguendo con le manipolazioni genetiche finanziarie, manipolazioni della verità, disperatamente cercasi coerenza!

"_I_Said_What?!_" una carrellata di dichiarazioni dei principali CEO, amministratori delegati dei più grossi gruppi bancari americani, per non dimenticare!

Ma se qualcuno si illude che la voglia di pulizie primaverili di Merrill Lynch sia un segnale del sistema per togliere la polvere sotto il tappeto, un effettivo segnale di buona volontà ecco che all’improvviso arriva un’ennesimo colpo di scena.

Come segnalato dal Financial Times vi sono 5000 miliardi di dollari di assets fuori bilancio, nessuna preoccupazione i medici rianimatori provvederanno ad infilarvi in un polmone d’acciaio rinviando di un anno la soluzione.

FASB_postpones_Off_Balance_Sheet_Rule_for a year! Nessuna novità, il sistema è talmente fragile che si interviene rinviando a data da destinarsi la realtà!

"The Financial Accounting Standards Board postponed a measure, opposed by Citigroup Inc. and the securities industry, forcing banks to bring off-balance-sheet assets such as mortgages and credit-card receivables back onto their books. 

 The Securities Industry and Financial Markets Association and the American Securitization Forum complained that the changes, which could affect as much as $11 trillion of off-balance-sheet entities, may make companies appear short of capital to regulators and lenders. Financial companies’ responses may in turn worsen the credit crisis by further constraining lending and investing, they said.

…..potrebbero influenzare 11.000 miliardi di attività fuori bilancio e aggravare la crisi del credito con conseguenze sugli investimenti e sull’erogazione dei prestiti….

Il rischio sistemico che ritorna, l’economia reale, noi tutti siamo ostaggi della finanza, la finanza è in grado di sovvertire la democrazia come disse anche Paul Krugman rispondendo ad una mia domanda al Festival dell’ Economia.

L’azzardo morale delle attività fuori bilancio riceve la sua camera di ossigeno e qualcuno continua a comprare azioni finanziarie senza poter saper quanti scheletri ancora sono nascosti nei bilanci.

Alzo gli occhi al cielo e attendo una pioggia purificatrice!> >

Per quanto riguarda i dati sul mercato del lavoro rilasciati dalla Automatic Data Processing cercherà di essere molto sisntetico senza perdere tempo con rilevazioni che negli ultimi tempi hanno dimostrato la loro assoluta inaffidabilità!

Gli amici di Icebergfinanza sanno che il mercato del lavoro americano è in una sorta di laboratorio di analisi sotto manipolazione genetica stagionale dove elementi statistici si sostituiscono all’economia reale.

a) 9000 posti di lavoro in più rispetto alle previsioni degli economisti di meno 60.000

b) la magia di più 4000 posti nel settore finanziario dopo averne aggiunti in ben quattro degli ultimi cinque mesi. O le intenzioni di licenziamento del settore restano tali o la crisi è finita!

c) ambedue gli ultimi " outlook survey " della Fed di New York e di Philadelphia segnalano contrazione nell’occupazione e come abbiamo visto il settore dei servizi è sotto la fatidica linea che separa contrazione da espansione.

 Employment indexes were negative and lower than in June: the index for number of employees fell to -6.3, and the average workweek index dropped to -8.4. www.newyorkfed.org

Indicators for employment and hours worked were consistent with negative readings in other broad indicators. The current employment index declined from -6.9 in June to -7.3, its sixth negative reading in seven months. The percentage of firms reporting a decrease in employment (24 percent) exceeded the percentage reporting an increase (17 percent). The average workweek index fell four points; it has now been negative for seven consecutive months. philadelphiafed.org

d) La Challenger & Gray Christmas, il Help Wanted Index che rileva gli annunci di proposta di nuovi lavori sui giornali e l US Monster Employment Index che rileva gli annunci sul internet sono a testimoniare la contrazione del mercato del lavoro.

e) I sussidi di disoccupazione oltre le 400000 unità, la media a quattro settimane e le richieste continuate segnalano tutti unitamente recessione e contrazione.

Questa è la realtà il resto è solo manipolazione statistica!

Detto questo Nouriel Roubini nel suo ultimo post sottolinea come da tempo sostengo i segnali evidenti della fine della favola del decoupling, una dozzina delle maggiori economie mondiali si stanno avviando verso una recessione ed alcuni mercati emergenti sono a rischio di un duro atterraggio.

L’idea che Cina, India ed altri paesi emergenti dove esiste un’economia di produzione finalizzata all’esportazione è vicina al tramonto.

Detto questo se ad oggi il PIL americano di cui verrà pubblicato oggi il  primo rilevamento del secondo trimestre ha le sue fondamenta di stabilizzazione sopra la parità nelle esportazioni e nel dollaro debole, nei prossimi trimestri la realtà fondamentale farà il suo corso attraverso una netta contrazione dei consumi e delle esportazioni con conseguenze probabili sull’occupazione.

Oggi è atteso l’ennesimo canto del cigno di un’economia che come abbiamo visto ieri è in una recessione reale che solo i manuali accademici sembrano voler negare, sino alle successive revisioni, sino alle probabile future modifiche alle regole che determinano l’inizio e la fine di una recessione, perchè se qualcuno non l’avesse capito, questa epoca è in grado di riscrivere qualunque manuale di economia, qualunque testo di finanza. 

Kenneth Rogoff, 55 anni, capo economista del Fmi dal 2001 al 2003 e oggi professore ad Harvard ci racconta della necessità di una recessione, il mondo ha appena vissuto la più esplosiva crescita economica della storia moderna, si tratta secondo il mio pensiero di una crescita drogata, stimolata da una serie di stimolazioni monetarie e finanziarie insostenibili.

In una intervista al FinancialTimes Rogoff sostiene che in assenza di una recessione ….

" In the meantime, if all regions attempt to maintain high growth through macroeconomic stimulus, the main result is going to be higher commodity prices and ultimately a bigger crash in the not-too-distant future. "

In assenza di una significativa recessione mondiale tutti i tentativi di mantenere un elevato livello di crescita attraverso lo stimolo macroeconomico, provoca il principale risultato di un aumento dei prezzi con un conseguente crash in un futuro non troppo lontano.

Alla luce dell’esperienza degli anni 1970 Rogoff si sorprende di come molti leader politici ed economici illuminati credono che la politica deve mirare alla crescita infinita spingendo sulla domanda.

La politica economia e monetaria americana con gli stimoli fiscali, con politiche monetarie espansive e sallvataggi governativi ne è l’esempio più lampante.

L’eccesso di domanda si ripercuote in un aumento dell’inflazione!

However convenient it may be to have several years of elevated inflation to help bail out homeowners and financial institutions, the gain has to be weighed against the long-run cost of re-anchoring inflation expectations later on. "

Tuttavia può essere conveniente avere più anni di inflazione elevata per sostenere il salvataggio dei proprietari di abitazione e del sistema finanziario……

Rogoff inoltre si chiede se è giusto lasciare che il settore finanziario tenga in ostaggio la nazione ogni qualvolta avvenga un processo di consolidamento, richiamando il rischio dell’azzardo morale e la necessità di introdurre maggiore disciplina nel mercato è uno dei motivi per cui i responsabili politici dovrebbero astenersi da un’espansione della politica macroeconomica in questo momento e accettare il rallentamento come l’inevitabile fine di questo ciclo economico. Politica monetaria restrittiva e severe politiche di bilancio. 

 

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4 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 31 luglio 2008 at 09:39

Ciao Carissimo Andrea,
scusa non ho capito la parte che copio/incollo:

“L’idea che Cina, India ed altri paesi emergenti dove esiste un’economia di produzione finalizzata all’esportazione è vicina al tramonto.”

Grazie e ormai scontati complimenti per il tuo super-lavoro, più che da capitano di un vascello vagante da FARO fisso, stabile e consolidato! (da Faro, però, che vuol sempre sapere se gli arriverà elettricità e di che qualità sia!)

utente anonimo
Scritto il 31 luglio 2008 at 11:42

Usa: i repubblicani stoppano la norma anti-speculazione

La proposta di riforma dei mercati finanziari presentata dai democratici nel senato statunitense è stata respinta dal voto contrario della maggioranza repubblicana. Il provvedimento, che si proponeva di incrementare il livello di trasparenza e di limitare l’ammontare delle operazioni speculative nel mercato energetico, è stato bloccato per dieci voti di differenza.
L’evento segna il successo non solo della linea espressa dai repubblicani ma anche delle aspirazioni delle grandi banche d’affari di Wall Street come Goldman Sachs che avevano condotto un’intensa attività di lobbying allo scopo di fermare ogni tentativo di riforma.

Gli americani sono dei suicidi

Caro Andrea, quello che dici tu è assolutamente incontestabile, inoppugnabile.

Stella

utente anonimo
Scritto il 31 luglio 2008 at 13:55

odio gli u$a
o$ama 4 president!

Scritto il 31 luglio 2008 at 16:49

L’America va amata con tutte le sue contradizioni, le responsabilità sono nascoste nel sistema, come ancor di più dobbiamo amare il nostro paese, il cambiamento nasce da noi, siamo noi la speranza nel cambiamento!

Conosco personalmente uno dei futuri consiglieri di Obama è nato nella mia terra, c’è un vento di speranza che percorre l’ America che sia una brezza dolce e forte allo stesso tempo.

Per quanto riguarda la frase ……”L’idea che Cina, India ed altri paesi emergenti dove esiste un’economia di produzione finalizzata all’esportazione è vicina al tramonto.” manca di una parte che nella fretta ho saltato ovvero…..all’esportazione possano sostenere l’economia mondiale è vicina al tramonto…..spesso le frasi sono incomplete e molti sono gli errori nel post ma scrivendo di notte e di fretta questo è quello che passa il convento.

Grazie Stella incostestabile, inoppugnabile, la verità è figlia del tempo!

Infine sento parlare di bear market che sia avvia alle battute finali, di irripetibili occasioni da shopping……meditate gente meditate!

Andrea

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