LA LACRIMA DELL'OCCUPAZIONE!

Scritto il alle 18:53 da icebergfinanza

Da mesi ormai tra le vele del nostro veliero eccheggia " LA VERITA’ E’ FIGLIA DEL TEMPO ", non si tratta solo di spicciola filosofia, ma di una convinzione, profonda e radicata, ovvero che prima o poi la realtà tende sempre a manifestarsi.

In economia, esistono delle leggi che non posso essere sovvertite in alcuna maniera e dopo aver evidenziato le incongruenze dei dati relativi alla Automatic Data Processing che prevedeva nuovi 40000 posti di lavori e ai sussidi di disoccupazione influenzati dalla stagionalità del Memorial Day e rivisti per l’ennesima volta al ribasso, oggi uno squarcio di realtà si è aperto nella nebbia dell’occupazione americana, la variazione in percentuale più alta dal 1975 ovvero 33 anni, uno 0,5 % che porta a 5,5 % la percentuale finale, un indicatore recessivo di assoluta affidabilità.

Questa è la realtà, tutto il resto sono chiacchere in libertà, senza alcun fondamento!

Questa è una recessione, il dibattito intorno alla sua esistenza è il respiro accademico che per la gente comune non conta nulla, questa è una recessione che erode il potere di acquisto, che riduce il patrimonio una recessione nella quale è difficile trovare un posto di lavoro. Dal dopo guerra ogni qualvolta il tasso di disoccupazione è aumentato di circa un punto percentuale in un anno è seguita una recessione!

A maggio il numero dei disoccupati è salito di 861000 unità sino a 8,5 milioni riflettendo il tasso del 5,5 % rispetto al 4,5 % di un anno fa salito di ben 1,6 milioni di disoccupati in un solo anno.

Questi sono uomini senza lavoro, lacrime della società, uomini che spesso in quella che viene considerata la democrazia principe mondiale, oltre al lavoro perdono il diritto all’assistenza sanitaria, lacrime borghesi, povere lacrime.

Se diamo un’occhiata a coloro che vorrebbere un posto di lavoro ma vi rinunciano in quanto da troppo tempo cercano senza speranza, tutte le persone che debbono accontentarsi di un posto di lavoro a part-time ma vorrebbero un lavoro a tempo pieno allora la percentuale salirà sino a quasi il 10 %.

ALTERNATIVE measure of labor underutilization

Thanks to MISH

Vogliamo fare informazione sino in fondo facendo conoscere anche l’altra faccia della medaglia e allora diamo un’occhiata a MARKETWATCH!

Statistical noise?
The government cautioned that the scope of the increase in the unemployment rate in May could be a statistical distortion. Month-to-month changes from April through July can be hard to adjust seasonally.
"There is a substantial flow of workers, particularly young workers, into the labor force during these months," said Phillip Rones, deputy commissioner of the Bureau of Labor Statistics.
The unemployment rate for teenagers surged to 18.7% from 15.4%, the largest increase since the data were first collected in 1948.
A broader measure of unemployment that includes so-called discouraged workers rose to 9.7% in May from 9.2%.
DIstorsioni statistiche, modelli virtuali stagionali, modelli privati che moltiplicano il numero dei lavoratori mentre in realtà stanno scomparendo……non aggiungo altro a Voi ogni considerazione.

Per quanto riguarda il dato di 49000 posti persi invece dei 55000 attesi e la revisione del mese precedente da meno 20.000 a meno 28.000 non rispecchiano la realtà, continuando ad essere deformati dalla distorsione stagionale immessa dall’ormai leggendario CES/NET Birth/Death Model.

Martedi nel post  SCACCO_ALL’OCCUPAZIONE! scrissi cosi:

Abbiamo già visto la volta scorsa che questa meraviglia è riuscita ad aggiungere 45.000 posti di lavoro nell’edilizia in piena recessione immobiliare, considerando che questi stagionalmente sono i mesi più produttivi per un’impresa di costruzioni aggiungiamoci altri 46.000 posti di lavoro. Proviamo ora ad aggiungere piuttosto che a togliere nel settore manifatturiero, dimentichiamo i problemi del settore finanziario e focalizziamoci sui settori Professional & Business Services, Education & Health Services e Leisure & Hospitality, a maggio nell’istruzione la stagionalità declina e nei servizi professionali e del business proviamo a seguire la tendenza storica.

In sostanza il modello in questione dovrebbe avere un minore impatto di circa 80/90.000 unità!

Ebbene mai previsione fu così azzeccata! Anche in questo caso il modello in questione è riuscito ad aggiungere 42000 posti nell’edilizia in pieno boom immobiliare suppongo, vista la presunta stagionalità, pronostico ripettato nell’industria manifatturiera che ha visto assegnarsi 9000 posti in più rispetto ai 10000 persi nell’occasione precedente, continuamo a dimenticare la realtà finanziaria con l’onda di licenziamenti in corso ed aggiungiamoci altri 9000 posti per arrivare al netto ridimensionamento dei professional & business services di pari passo con il settore education & Health Services. In totale abbiamo più 217000 posti di lavoro sulla base di un modello stagionale che rapportato allo scorso anno vede un aumento di 62000 posti, il tutto in piena recessione economica. CES_NET_B/D_MODEL

[BirthDeath2008-05.png]

Nessun’altra considerazione da aggiungere, il vento soffia a favore delle nostre tesi, ben pochi vi offrono la realtà, analisi e ricerche, riferimenti e link per una maggiore consapevolezza, fatti e non chiacchere dell’ingenuità e della mancanza di trasparenza di coloro che non hanno ancora compreso che questa è la madre di tutte le crisi finanziarie della storia e che la sua incredibile correlazione nasconde ancora un potenziale tutto da scoprire, un diluvio in grado di riequilibrare nel tempo tutti gli squilibri e le anomalie della teoria monetarista e della concezione mercatista della finanza e dell’economia.

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21 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 18:48

capitano stai lavorando come una bestia

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 20:31

TRICHET E’ UN COGLIONE!!!!!!!!
Se stesse zitto farebbe molti meno danni!
Petrolio, Euro, Euribor in gran rialzo, INFLAZIONE IN RIALZO!
Esattamente il contrario di quello che Trichet vuol far credere di contrastare!
Ma chi lo paga sto coglione?
Non ha capito che l’inflazione è tutta importata e che può aumentare i tassi al 10% senza riuscire a frenarla?
Trichet ci impoverisce!!!!
Ripeto:un gran coglione!!!!

Scusatemi lo sfogo ed il linguaggio così colorito, ma quando ci vuole..ci vuole!!

Giuliano

Scritto il 6 giugno 2008 at 20:51

Grazie per la ….Bestia, è come in uno spettacolo di fuochi d’artificio, man mano che si avvicina la fine, si intensificano i botti, una scarica dietro l’altra, nessuna Apocalisse si intende, ancora qualche giorno e poi la tastiera và in soffitta, tiro i remi in barca e la prua si dirige verso l’amata Sardegna, l’amato riposo.

Ci sentiremo nei commenti, forse qualche post qua e là se c’è qualche grossa novità vedi arcipelago finanziario o qualche sorpresa dietro l’angolo.

Bussole ed astrolabio sono a disposizione dell’ equipaggio, liberi da consultare in maniera completamente gratuita!

Ringrazio ancora tutti coloro che contribuiscono a questa splendida avventura, in maniera costruttiva e i navigatori solitari silenti dell’oceano economico finanziario, mi auguro che un giorno non molto lontano l’ingenuità fiorente smetta di intravedere catastrofi e previsioni nefaste dietro ogni isola e possa nutrirsi della consapevolezza della realtà di ogni giorno!

Buona notte Cari Compagni di Viaggio

Andrea

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 20:58

Buone ferie Capitano da MM.

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 21:01

Dimmi un banchiere che non sia coglione…
sono furbi, altro che coglioni, in fondo i tacchini siamo noi, ci fidiamo ci fidiamo el al 1000 giorno ci mangiano!!
MM

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 21:04

WALL ST. SI AVVITA AL RIBASSO, DOW JONES -2%
di WSI
Continuano a prevalere con forza le vendite sull’azionario Usa. Due i motivi dietro al sell-off: l’impennata del petrolio e il balzo del tasso di disoccupazione. Bond e oro in recupero

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 21:23

Anche se colorito il linguaggio di Giuliano concordo nella sostanza.
La spinta inflazionistica attualmente è da costi.
Se fossimo in una fase inflazionistica da domanda una manovra di aumento
dei tassi andrebbe a raffreddare la domanda e a smorzare la pressione inflazionistica.
Aumentando i tassi in questa fase
mi pare che l’ aggiustamento si possa fare a spese dei salari ma provocando un ulteriore contrazione della domanda, di conseguenza degli investimenti, e provocando una ulteriore contrazione dell’ attività economica.
La componente che spinge
l’ inflazione sono le materie prime ed energetiche,servono politiche strutturali, che non sono nella possibilità d’ intervento della BCE.
Forse si prende la scusa del
l’ inflazione per aumentare i tassi
e portare guadagni al sistema bancario in generale ?

Altair

utente anonimo
Scritto il 6 giugno 2008 at 23:17

Un piccolo commento, non siamo in una semplice epoca inflattiva, ma siamo in una stagflazione = stagnazione + inflazione. Per cui Trichet, fara semplicemente quello che fece Valker negli anni 70 in una situazione simile ossia alzera’ i tasssi…smettiamo di pensare che se le borse, i mercati salgono il mondo va bene, nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad una crescita fenomenale degli indici, ma nel complesso non sono sicuro che il mondo e noi tutti stiamo meglio di prima…
Tornando al tema riporto alcune considerazioni tratte da Wikipedia sulla staglazione e consiglio di andarle ad approfondire:

The global stagflation of the 1970s is often blamed on both causes: it was largely started by a huge rise in oil prices, but then continued as central banks used excessively stimulative monetary policy to try to avoid the resulting recession (stagnation), causing a runaway wage-price spiral.

Neo-Keynesian theory distinguished two distinct kinds of inflation: demand-pull (caused by shifts of the aggregate demand curve) and cost-push (caused by shifts of the aggregate supply curve). Stagflation, in this view, is caused by cost-push inflation. Cost-push inflation occurs when some force or condition increases the “costs” of production.

Supply theories are based on the neo-Keynesian cost-push model and attribute stagflation to significant disruptions to the supply-side of the supply-demand market equation. For example, when there is a sudden real or relative scarcity of key commodities or natural resources or natural capital needed to produce goods and services.

Saluti a tutti…il tempo e’ sempre un galantuomo !

Massimo

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 00:28

Dimenticavo di ringraziare il Capitano…ed un ultimo pensiero, perche’ visto che riempiamo la bocca di mercato, liberta’ economica, demolizione delle barriere commerciali, WTO lasciamopoi che un CARTELLO DI PAESI PRODUTTORI COME L’ OPEC POSSA ESISTERE ???? Non vi sembra una contraddizione che da nessuna parte si sia mai sentita una voce pronta a condannarli ???
Massimo

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 06:18

visto che in questo blog ci sono molte persone esperte,
c’è qualcuno che puo illuminarmi sull’andamento delle borse negli anni 70 x fare un’ipotesi sulla attuale situazione.
volevo sapere, cioè,se in una situazione di inflazione (o stagflazione)il valore degli indici di borsa tendono ad aumentare, come del resto tende ad aumentare il valore delle merci

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 13:13

Ci stiamo effettivamente avvitando in una spirale discendente essenzialmente dovuta:
1.ai deficit eccessivi di bilancio USA 2.ai debiti eccessivi dei consumatori USA che da decenni consumano più di quello che producono,
3. ai debiti degli investitori (dovrei dire speculatori?) in immobili in molti paesi anche europei
4. alla finanza spregiudicata e senza controlli.

Possiamo attenderci un calo generalizzato degli utili delle imprese (e le borse lo sanno, dunque calano) e un balzo dell’inflazione (non tanto dei beni di consumo, quanto dei beni primari – dall’alimentare all’energia) essenzialmente dovuta alla domanda crescente in provenienza dei BRIC, per tanti motivi (cresita economica, nuove abitudini alimentari, ecc). Quegli stessi BRIC che alla fine del polverone si ritroveranno in posizione rafforzata nei confronti dell’Impero (ancora potente ma in deciso calo) con tanta liquidità e la possibilità di comprare a poco le perle delle industrie e dei servizi dell’occidente ex-ricco.
I BRIC si siederanno cosi’ al confortevole tavolo del consumismo: chi rimarrà escluso (e il vertice FAO ne è la controprova) sono, come al solito, i più poveri tra i poveri, dei quali se non venissero a rompere con le loro ondate migratorie disperate in realtà non fregherebbe niente a nessuno.

Quale sarà il ruolo dell’Europa in tutto questo non mi è chiaro, ma trattandosi di un continente in declino demografico, mi aspetto una pressione migratoria crescente e a termine una popolazione caffèlatte. Piaccia o non piaccia.

Se volessimo ridurre e di molto il prezzo dell’energia, proprio noi Europei e gli USA potremmo farlo con un espediente semplicissimo: consumare il 10% in meno (Lampade a LED, abitazioni ecoefficienti, taglio della velocità degli autoveicoli, più trasporto su ferro e via mare, lotta dura agli sprechi, ricerca ed investimenti nelle rinnovabili). Certo un processo non indolore, ma sicuramente meno doloroso di una recessione profonda come rischiamo di subire.

Guido

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 15:22

Per post n.10

L’indice Comit che il 18 giugno 1973 valeva 162, giunse il 27 dicembre 1977 a 54,95.

Ma a mio parere i tempi non sono ancora maturi.

Mas

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 17:56

un ringraziamento a Mas che mi ha risposto.
…….avrei un altro desiderio dove si possono trovare dei grafici sugli indici di quegli anni (70)

Scritto il 7 giugno 2008 at 19:53

Caro anonimo non esiste nessun antidoto particolare alla stagflazione in materia di mercati azionari, l’equity è da evitare, oro petrolio portano con se il ricordo degli anni 70/80.

Il petrolio è una bomba ad orologeria inescato dalla variabile geopolitica e speculativa nel breve termine, mentre nel lungo termine dai nuovi fondamentali l’oro invece ha un potenziale esplosivo sempre che le banche centrali non siano in grado di spegnerne le veleità sulla base della reale concorrenza con la moneta cartacea ed elettronica, un mina vagante per la fiducia nella moneta.

Le aziende per mantenere i margini devono trasferire i costi sul prodotto finale ma sino a quando riusciranno a farlo in un ambiente dove i consumi sono in una parabola discendente ed allora i profitti vedranno un inevitabile declino e i mercati dovranno adeguarsi.

Ovviamente ora più che mai i bond a tasso fisso sono solo occasione da trading!

C’è chi dice che questa non sia una vera Stagflazione in quanto il costo del lavoro in America è sotto controllo e quindi si tratta solamente di inflazione monetaria in quanto petrolio e alimenti sono variabili volatili, certo con quel pensiero un pò core stanno distruggendo il potere di acquisto e la politica americana resta essenzialmente criminale, subprime, finanza creativa e inflazione da dollaro oltre ovviamente alla teoria monetarista sono loro invenzioni, e la reputazione della Federal Reserve si avvicina agli abissi del mare più nero.

Vedremo con il tempo chi avrà ragione se la Federal Reserve o la BCE per intanto posso solo osservare che la banca centrale americana è solo uno strumento in mano alla politica!

Mai dimenticare inoltre la variabile geopolitica, ennesima variabile criminale in un sistema che risolve ogni crisi economica con un conflitto ad arte!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 7 giugno 2008 at 20:45

quando leggeremo su questo sito
una notizia positiva ?

Scritto il 7 giugno 2008 at 22:29

Caro anonimo, notizie positive ve ne sono a volontà, nella finanza alternativa, nell’economia alternativa, in progetti alternativi, in mondi alternativi, fuori da questi ambienti, fuori dall’illusione di un sistema che ammortizza ed annulla le coscienze!

Peccato che tanti continuino ad amare e fidarsi di questo mondo dove non tutto è da dimenticare ma molto da ricostruire, ma è inutile perdere tempo ognuno di noi vede e sente solo ciò che crede sia meglio per se stesso!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 giugno 2008 at 10:33

Amen !

Roberto65

utente anonimo
Scritto il 8 giugno 2008 at 10:47

Ciao Andrea, divertiti rilassati e fai delle belle ferie, grazie per il lavorone che fai
Un salutone Marco R.

utente anonimo
Scritto il 8 giugno 2008 at 11:02

a tutti i naviganti , volevo farvi alcune domande .chi è stato a uccidere tutti gli indiani d,america? ,se non sbaglio mi sembra di aver sentito dire ; spagnoli,portoghesi ,italiani,olandesi, inglesi,insomma noi europei siamo prprio buoni ,tanto poi abbiamo solo fatto due gurre mondiali ,senza contare le colonie x il mondo .ma allora icattivi sono gli americani ,? ma gli americani ,se non mi sbaglio, parlano inglese ,meditate gente , un ciao a tutti

utente anonimo
Scritto il 8 giugno 2008 at 12:54

i veri cattivi sono gli inglesi ed ebrei..
poi noi non siamo chissa quanto piu buoni :-)

Scritto il 8 giugno 2008 at 14:41

……..ma è inutile perdere tempo ognuno di noi vede e sente solo ciò che crede sia meglio per se stesso!

A scanso di equivoci visto che ho già ricevuto due mail in riferimento la perdita di tempo è nel continuare a rispondere a coloro che si esaltano per ogni effimero rialzo o per coloro che continuano a scambiare il realismo per pessimismo o catastrofismo!

Andrea

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