S&P/Case-Shiller® Home Price Indices

Scritto il alle 01:10 da icebergfinanza

 

 Casa di Babbo Natale. ( Rovaniemi Finlandia )

Secondo il S&P Case Shiller Home Price Indices, i prezzi delle abitazioni nelle 20 maggiori aree metropolitane degli Stati Uniti hanno registrato una flessione del 6,1% su base annua ad ottobre.

Se i numeri in prospettiva hanno un certo valore, si tratta del calo più consistente da quando è stato creato l’indice, una debacle superiore rispetto alle stesse stime degli analisti che si aspettavano una riduzione pari al 5,7%.

Su base mensile, rispetto allo scorso mese di settembre l’ indice è sceso dell’ 1,42%, un sensibile arretramento anche in termini storici. A settembre su base annua i prezzi delle case erano diminuiti del 4,9%.

“No matter how you look at these data, it is obvious that the current state of the single-family housing market remains grim. Not only did the 10-City Composite post a record low in its annual growth rate, but 11 of the 20 metro areas did the same.

If you look at the monthly figures, every MSA went down in both October and September. Eleven of the 20 MSAs, in addition to the two composites, recorded their single largest monthly decline on record in October. For both the 10-City and 20-City composites this was a decline of 1.4% over September” ( Robert J.Shiller )

Non esiste alcun dubbio che sino ad ora la dinamica deflazionistica immobiliare ha esentato in qualche maniera la dinamica relativa al prezzo delle abitazioni nei suoi valori medi, ma nel prossimo anno tutti i nodi verranno al pettine ed allora l’ultima roccaforte immobiliare produrrà il suo effetto domino di maggior portata sulle garanzie immobiliari, sulla capacità di spesa e di estrazione dell’equity dalle proprie abitazioni, sugli inventari amplificati dalle foreclosure che vedranno nei prossimi sei mesi il punto di massima estenzione!

Qualunque sarà la percentuale di discesa dei prezzi delle abitazioni, ogni previsione dovrà fare i conti con una realtà che nessuno è in grado di immaginare nelle sue possibili derivazioni.

" The images that are uppermost in our minds are of a housing crisis. We imagine residential streets with one “for sale” sign after another. Worse, there are images of foreclosures, of families being evicted from their homes, their furniture and belongings on the street.

If home prices continue to decline in the United States and possibly elsewhere, there could be many more vivid images. You may yet be presented with the image of your child’s playmate moving away because his parents were thrown out in a foreclosure. You may see a house down the street trashed by an angry owner who was foreclosed. Such images become part of your sense of reality, and could disturb your sense of confidence and reduce your willingness to spend and support the economy. "

Robert J.Shiller fondatore del S&P/Case-Shiller® Home Price Indices

http://www2.standardandpoors.com/spf/pdf/index/CSHomePrice_Release_122622.pdf


City

Year over Year Price Change

Charlotte – NC

4.3%

Seattle – WA

3.3%

Portland – OR

1.9%

Dallas – TX

-0.1%

Atlanta – GA

-0.7%

Denver

-1.8%

Chicago

-3.2%

Boston

-3.6%

New York

-4.1%

Cleveland – OH

-4.5%

Minneapolis- MN

-5.5%

San Francisco

-6.2%

Washington

-7.0%

Los Angeles

-8.8%

Phoenix – AZ

-10.6%

Las Vegas

-10.7%

San Diego

-11.1%

Detroit – MI

-11.2%

Tampa – FL

-11.8%

Miami

-12.4%

Composite-20

-6.1%

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

Case_shiller_october_2007

 

Una nuova ondata di dati relativi al mercato immobiliare, una dinamica nella sua fase iniziale che ormai vedrà l’inevitabile, lento e struggente tramonto dei prezzi delle abitazioni! Ogni piccolo segreto che nasconderanno i dati a venire, lo potrete trovare nel tag IMMOBILIARE_AMERICANO_SUBPRIME dove in passato ho cercato di sviscerare ogni possibile strumento o indice che possa aiutare a comprendere i dati in uscita e un possibile cambiamento nella dinamica immobiliare.

Domani pubblicherò un poema….alcune visioni personali sulle prospettive del nuovo anno, dal titolo " ALBE E TRAMONTI nell’OCEANO FINANZIARIO ED ECONOMICO 2008 ", ma vorrei sin d’ ora ringraziarVi tutti per la stima e l’affetto dimostratomi in questi giorni, ecco il mio GAIN nell’arco di quest’anno, un GAIN al netto di qualsiasi ritenuta fiscale!

Buon Anno a tutti miei prodi navigatori! Andrea.

6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 09:17

Buon Anno a te e ai tuoi cari.

Siamo noi che dobbiamo ringraziare te!

Con tanta stima, Fogar

utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 09:49

Nel ringraziarti ancora per tutte le tue indicazioni ti auguro un Buon 2008.

Muec65

utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 10:54

Grazie, per i tuoi professionali, creativi commenti sul Mare nostrum della finanza.
Il 2008 sarà un anno durissimo, ma solo i capitani più esperti e coraggiosi sapranno affrontarre le tempeste in arrivo.
Sono contento di far parte del tuo equipaggio.
Un augurio di Buon Anno.
Giancarlo

utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 12:08

Auguri di buon anno e vivi complimenti per la forma e il contenuto encomiabile dei post.

utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 14:33

Ad Maiora Capitano!!!
Buona fine e bun principio.
Scarpantibus

utente anonimo
Scritto il 27 Dicembre 2007 at 20:59

Per dirla con l’immortale Mr Micawber:
“Annual income twenty pounds, annual expenditure nineteen pounds nineteen shillings and six pence, result happiness. Annual income twenty pounds, annual expenditure twenty pounds and six pence, result misery.”

Secondo voi, nel 2008 si tornerà a una struttura di consumi proporzionata al reddito di ciascuno, o continueremo a costruire un castello di debiti sempre più alto, con la complicità delle banche centrali? Per ora sembra che la bulimia degli acquisti non sia guarita….
Guido

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