INFLAZIONE ONE ONE ONE!

Scritto il alle 22:42 da icebergfinanza

 

 

 

 

Ieri la FEDERAL_RESERVE ha immesso nel sistema ben 47 mld di dollari con operazioni a brevissimo termine, accettando collaterali mortgagebacked per circa 23 mld di dollari. Questo dimostra ampiamente che la crisi è solo all’inizio e la sua dinamica è ancora tutta da scoprire come lo erano le praterie inesplorate del magico West.

L’inflazione da assets è una realtà profonda e non meno pericolosa di quella che deriva dai prezzi alla produzione o al consumo! Oggi in America è in atto la deflazione immobiliare e progressivamente si propagherà nel mondo, ma la sua dinamica è molto lenta e a volte stagnante.

La politica accomodante del passato messa in atto dalla Fed è la principale responsabile dell’immane oceano di liquidità che assicura al sistema oggi, la possibilità di speculare sul petrolio o le materie prime di turno, ieri sugli immobili e sui mercati azionari fornendo un’illusione che deve assolutamente tener conto di una ormai certa recessione in America o stagflazione occidentale. I mercati emergenti e il_mito_del_decoupling vive di luce riflessa, il consumo del mondo occidentale che non è sinonimo di eternità.

Questo articolo del FINANCIAL_TIMES invece è dedicato a tutti coloro che da mesi sostengono che i paesi emergenti e la Cina in particolare sono pronti a raccogliere il testimone dell’economia mondiale.

"China’s commerce ministry warned on Thursday that a slowing US economy would trigger a drop in Chinese exports that would mark a “turning point” for China’s rapid economic growth.

A global economic slowdown stemming from problems in the US subprime mortgage market and the resulting credit squeeze “will be the biggest challenge to China’s economy next year”, a report from the ministry’s policy research department said."

Inoltre l’ inflazione cinese il suo livello più alto da dieci anni a questa parte, non è certo un messaggio rassicurante.

La polvere magica della politica accomodante o intensamente espansiva è un’illusione che non aiuta ad assumere responsabilità.

Oggi l’inflazione è diventata " accademicamente " un ectoplasma, relegata a quel pensiero un pò " core " delle banche centrali figlio di metodologie applicate da BLS perlomeno singolari nel caso del PPI ovvero i prezzi alla produzione o come spesso abbiamo ricordato creando occupazione virtuale con il CES NET BIRTH/DEATH MODEL o come nel caso del preliminare del PIL del terzo trimestre "inventando" un deflattore irreale che amplifica il risultato finale.

Sale in tutto il mondo spinta non solo dal petrolio ma in maniera sensibile dalla componente alimentare e noi europei " cuscinetto mondiale " perdiamo il nostro potere di acquisto, la nostra competitività e ci stiamo ancora chiedendo da quale magia della natura sia arrivato l’uragano "subprime" con il sublime trasferimento del rischio e ci ingegniamo ad ammortizzare ed assorbire il debito pubblico americano attraverso la svalutazione del dollaro sentendo l’eco profondo che proviene da oltre oceano…..l’interesse dell’America è avere una moneta forte forte forte.

Trojan_house

}ThanksR.J.MATSONhttp://caglecartoons.com/viewimage.asp?ID={A6E00778-69D4-4AB0-8C94-E6900FE9E6A0

All’improvviso attraverso l’aria di questo oceano finanziario si propaga nei momenti di tempesta o di mare in bonaccia, un messaggio proveniente da un’isola molto "autorevole ", un messaggio da interpretare.

Ogni messaggio spesso contiene le sue verità, ma alle volte anche particolari inclinazioni. " Essere animati da buone intenzioni vedendo con favore la luce della FASB 157 o la nascita di BASILEA 2 o cavalcare l’onda telebana " presuppone una comprensione costruttiva che interpreti i pensieri dell’universo finanziario ed attraverso soggettive visioni porti un contributo alla discussione.

Io non sò se secondo tali pensieri si riconosce il nostro veliero in uno o l’altro oceano, ma l’erosione della TIER 1 ( capitale proprio, sociale comprensivo + riserve palesi e utile riportato ) e il livello di capitalizzazione di un’impresa possono dipendere solo in parte dalle prospettive future di una dinamica in via di evoluzione come quella immobiliare, ma richiedono assoluta trasparenza, quella trasparenza che nessuno ha richiesto quando il sistema utilizzava velieri e vascelli fantasma fuori bilancio.

Ogni assets o strumento finanziario che sia, si presuppone solvente sino al default dell’emittente, ma le regole contabili sono chiare e vanno applicate e non interpretate.

Rallentare gli avvenimenti e distribuire gli effetti sul medio termine, presuppone un " AIUTO " nell’evitare il collasso del sistema, l’essenza stessa del rischio sistemico una medicina che come spesso accade è la negazione stessa della prevenzione, la prevenzione del rischio sistemico, l’altra faccia della medaglia che incoraggia " il libero mercato " quando gli stessi attori mettono in atto strategie che nascondo i germogli dello stesso rischio sistemico.

Riclassificare o cambiare le regole con il senno di poi, presuppone l’ancestrale per alcuni e reale per altri, azzardo morale quindi ben venga la medicina ma ricordiamoci che spesso le banche centrali hanno contribuito, con il " laissez faire" alla stessa malattia. 

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27 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 10:33

E’ interessante notare che la percentuale di collaterali che la Fed accetta in garanzia ogni volta aumenta.
Mas

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 10:39

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 11:29

”Non stimiamo il rischio di mercato: non misuriamo, i prezzi, la volatilità e la liquidità dei bond.”

Ma a che cosa caspita servite?
Mas

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 12:00

Caro Andrea, mi permetto di contribuire al tuo blog, anche se non invitato.
vi avevo lasciato con una critica ad ottobre rosso, poi non ho piu’ avuto modo di scrivere, e sinceramente non so neanche perche’ lo sto facendo in questo momento.
Ti voglio fare presente un paio di cose che spero ti illumineranno .
facciamo due conti: ad oggi i pignoramenti immobliari sono circa 635.000 e le peggiori ipotesi le faranno lievitare a 2.000.000 (dal punto di vista umano e’ una tragedia, sia chiaro!!!!), dal punto di vista economico a 260.000 dollari a casa fanno 520 MLD di default di mutui subprime o alt-a, siccome le case qualcosina lo valagono ancora il danno max è tra i 200 e 250 mld, circa 1,78% del pil americano (sei davvero convinto che sia davvero questo il problema e che il mercato gia’ non lo stia gia’ scontando?).
purtpoppo mi sa che fai i calcoli all’italiana ragionando con parametri locali. qualcuno ha idea che societa’ come EXXON capitalizzano da sole quasi come l’intero SP40?
che le aziende quotate in USA hanno ormai il loro core business i tutt’altra parte del mondo?
ti sei mai chiesto perche’ la fed ha alzato i tassi per poi ridurli così velocemente, ritieni lo staff della fed un armata brancaleone?
Nei famosi Level 3 che vengono menzionati a sproposito, ti sei dimenticato o non hai trovato che ci sono partecipazioni rilevanti in aziende asiatiche soppratutto cinesi quotate al costo storico e paradossalmente dalla valutazione market to market, potresti avere anche delle sorprese positive?
ma quando si vuole vedere nero mi inesgni che si vede anche nel foglio bianco.
io con te condivido che da un punto di vista finanziario siamo ben oltre la follia e che ci avviamo presto o tardi a vivere un Bear market, e ad una riduzione del tenore di vita di noi europei e delle classi medie americane, processo che e’ gia’ in atto da tempo, ma attutito dal ricorso al credito al consumo.
per quanto riguarda il mercato devi sapere che c’e’ in corso una bella battaglia fra banche ed hedge, questo e’ il motivo dell’impossibilita’ di leggere i grafici.
chi vincera’ dei due decide le sorti di breve: Bull or Bear?
Io ho la mia convinzione pero’ me la tengo………….
sperando di non aver urtato la sensibilita’ di nessuno, anche se sono certo di averlo fatto,penso che sia corretto che sappiate quanto sopra non che lo condiviate o meno.
Con rispetto
Matrix

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 12:09

Ps. dimenticavo la cosa piu’ importante, le erogazioni dei mutui subprime, sono servite a comprare case, che qualcuno ha costriutio e venduto ed e’guadagnato cio che le banche e gli investitori stanno perdendo…………..
state tranquilli che c’e’ qualcuno che di liquidita’ ne ha parecchia e sta’ aspettando solo il momento giusto per investirla..
Matrix

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 14:58

Gentile Matrix chi vede nero vede nero anche sul foglio bianco mentre chi vede rosa lo fa a prescindere, nello stesso identico modo.
La tue rispettabilissime osservazioni hanno un piccolo difetto, a mio parere scattano solo una fotografia della situazione in un dato momento, senza considerare che in realtà la situazione andrebbe analizzata come un filmato cioè un insieme di fotogrammi in divenire.
Tu parti dal presupposto che questo sia il fondo ,altrimenti dovresti fare una proiezione ,come in analisi tecnica ed individuare un trend,in questo caso le conclusioni sarebbero molto differenti .
Non sto dicendo che tu hai torto solo che anche tu parti da dei presupposti tutti da verificare.
Una situazione attuale come quella che tu descrivi solo sei mesi fa sarebbe parsa pura fantascienza e ti avrebbero dato del pazzo solo ad immaginarla. Dove saremo tra tre mesi od un anno? Questo è il nodo cruciale al quale dobbiamo rispondere .
E’ vero che le imprese fanno utili in quanto delocalizzano le loro attività
ma il mercato è fatto non solo da chi produce, anche da chi consuma e chi consuma deve avere a disposizione denaro per potere acquistare .C’è questo denaro come tu dici ma non è sufficientemente distribuito per potere alimentare il mercato , occorrerebbe che i salari dei lavoratori dei Paesi ex emergenti si avvicinino ai nostri ,in modo da poter creare un maggiore potere d’acquisto . C’è un prezzo da pagare però e tale prezzo si chiama inflazione e per un certo periodo una situazione difficile per i consumatori occidentali.
Riguardo a chi vincerà tra Bull o Bear la tua convinzione anche se non espressa è abbastanza chiara.
Quanto alla battaglia fra banche ed hedge non avrei dubbi se si giocasse pulito ma si sa che non è così.
Forse anche noi come nel film che porta il tuo nome abbiamo bisogno dell’eletto , di qualcuno che ci liberi e ci apra gli occhi
Ciao
Mas

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 15:55

Allora se dobbiamo parlare di patate …. Andiamo su un altro blog !

“Nei famosi Level 3 che vengono menzionati a sproposito ,ti sei dimenticato o non hai trovato che ci sono partecipazioni rilevanti in aziende asiatiche soppratutto cinesi quotate al costo storico e paradossalmente dalla valutazione market to market,”

Examples of Level 3 inputs for particular assets and liabilities follow.
15Ameasurement (for example, a “mark-to-model” measurement) that does not include an adjustment for
risk would not represent a fair value measurement if market participants would include one in pricing the
related asset or liability.
28
a. Long-dated currency swap. A Level 3 input would include interest rates in a
specified currency that are not observable and cannot be corroborated by
observable market data at commonly quoted intervals or otherwise for substantially
the full term of the currency swap. The interest rates in a currency swap are
the swap rates calculated from the respective countries’ yield curves.
b. Three-year option on exchange-traded shares. A Level 3 input would include
historical volatility, that is, the volatility for the shares derived from the shares’
historical prices. Historical volatility typically does not represent current market
participant expectations about future volatility, even if it is the only information
available to price an option.
c. Interest rate swap. A Level 3 input would include an adjustment to a mid-market
consensus (nonbinding) price for the swap developed using data that are not
directly observable and that cannot otherwise be corroborated by observable
market data.
d. Asset retirement obligation at initial recognition. A Level 3 input would include
expected cash flows (adjusted for risk) developed using the reporting entity’s
own data if there is no information reasonably available without undue cost and
effort that indicates that market participants would use different assumptions.
That Level 3 input would be used in a present value technique together with other
inputs, for example (1) a risk-free interest rate or (2) a credit-adjusted risk-free
rate if the effect of the reporting entity’s credit standing on the fair value of the
liability is reflected in the discount rate rather than in the expected cash flows.16
e. Reporting unit. A Level 3 input would include a financial forecast (for example,
of cash flows or earnings) developed using the reporting entity’s own data if there
is no information reasonably available without undue cost and effort that
indicates that market participants would use different assumptions.

A me non pare proprio che nel livello 3 si includano le partecipazioni che siano Cinesi Tailandesi o simili ….

Qua si parla di strumenti totalmente diversi (e quello che ho riportato è tratto dall’ autentifico fas 157 )
Io non sono un ‘ esperto di principi contabili Americani , ma negli Ias le partecipazioni vengono valutate in ben altro modo rispetto a questo level 3 o meglio nel level 3 che sbandieri tu ! . Quindi direi che siamo ben distanti dalla realtà.

Capitalizzazione …. Per dire quanto contano le capitalizzazioni :

… Un’occhiata alla Top Twenty di quell’anno ci porta indietro con la «macchina del tempo» in un’èra storica molto diversa. Il 31 dicembre 1989 le prime cinque società mondiali per capitalizzazione erano tutte del Sol Levante e con una prevalenza schiacciante di colossi bancari: Nippon Telegraph & Telephone, Industrial Bank of Japan, Sumitomo Bank, Fuji Bank, Daichi Kangyo Bank. Due americane riuscivano a intrufolarsi al sesto e settimo posto: le immarcescibili Exxon e General Electric. Dietro, un’altra caterva di giapponesi: Tokyo Electric Power, Toyota, Nomura, Nippon Steel, Tokai Bank, Mitsui Bank, Matsushita Electric, Kansai Electric, Hitachi. In tutto 15 su 20 tra i pesi massimi mondiali erano giapponesi. L’America (grazie anche a Ibm, AT&T e Philip Morris) ne piazzava appena cinque, l’unica europea era la Shell. Il trionfo giapponese poggiava su una base industriale: l’apogeo del toyotismo, la supremazia di Tokyo nell’automobile e nell’elettronica, fondata su una straordinaria efficienza nei processi produttivi e nella capacità innovativa. Tuttavia in quella classifica troppo squilibrata verso la finanza si nascondeva una patologia: il valore delle banche nipponiche era drogato dalle quotazioni assurde raggiunte sia dal mercato azionario giapponese, sia da quello immobiliare. Poco dopo la duplice «bolla speculativa» di Tokyo si sgonfiò ed ebbe inizio una lunga depressione nella seconda economia mondiale. Il risultato, letto nella classifica 2007 delle Borse mondiali, è impietoso: non c’è più una sola società nipponica nella Top Twenty.
Dal 1989 facciamo un balzo avanti fino al 1999. E’ l’anno in cui l’America corona il lungo ciclo della «età dell’oro» sotto la presidenza Clinton: ha alle spalle uno dei più lunghi periodi di crescita economica, sospinta da un formidabile ciclo di innovazioni tecnologiche. La massificazione del computer, poi la telefonìa mobile, infine Internet, tutte le rivoluzioni hanno avuto l’epicentro nella Silicon Valley californiana. La classifica del 1999 vede una robusta egemonia americana: 14 sulle 20 società a maggiore capitalizzazione sventolano la bandiera a stelle e strisce. Oltre alle solite General Electric e Exxon (rispettivamente seconda e sesta), brillano le nuove stelle dell’It, dal software alle telecom alle dot.com: Microsoft sale sul podio della medaglia d’oro, Cisco è quarta, poi entrano in classifica Intel, Lucent, Ibm, Aol, Sbc, AT&T, Oracle. Gli europei sono un po’ meglio rappresentati (tre su venti) grazie a Deutsche Telekom e Nokia, anche loro lanciate in orbita dalla New Economy. La fine di quell’epoca arriva nel marzo del 2000 con la caduta del Nasdaq, il ridimensionamento di molte dot.com, poi l’11 settembre e la minirecessione….

Mi dici oggi qual è l ‘ azienda che vanta la maggior capitalizzazione al mondo ? e poi mi fai un rapporto tra la sua capitalizzazione e suoi utili ?

Se parliamo di importanza dei mercati cosa mi dici di quello obbligazionario ?
Penso proprio che confrontando la liquidità scambiata in quest’ ultimo non ha nulla da invidiare rispetto a quello azionario eppure mi pare che stia raccontando una storia molto diversa !

Inoltre se andiamo a vedere nella storia , l’ obbligazionario è stato sempre molto affidabile rispetto al tuo tanto acclamato azionario

E poi cosa mi dici dei prezzi delle case ? E che effetto avranno sulla capitalizzazione dei mercati immobiliari delle più importanti economie ? Anche qui hai il coraggio di dire che l’ effetto sarà irrilevante ?

E poi Matrix tralasci la cosa più importante , lo sai che si è rotto un giocattolino che si chiama “Fiducia “ ?

Ed è questo giocattolino il vero artefice di ogni movimento !!! Non dimentichiamocelo !

By Fabio
Ovviamente Matrix, il tutto senza rancore !

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 16:24

Fabio mi hai lasciato senza parole… …………
ciao.
Mas

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 16:58

Quello che ho già avuto modo di sostenere e che cioè la Fed non può più tagliare sembrerebbe confermato dai governatori della Fed Poole e Kroszner i quali hanno sostenuto tra l’altro ” ogni passo successivo di politica monetaria tende a sortire benefici incrementali minori- mentre i costi incrementali di queste misure diventano sempre più pesanti”.
Mas

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 18:09

Come si per non offendere nessuno, vi dico che non mi sono fatto capire.
comunque io sul mercato ci sto da 35 anni circa, voi cercate pure i trend di vario periodo…..
dai frutti si riconosce l’albero diceva qualcuno.
rileggetevi se volete quello che ho scritto un giorno capirete che nel disordine dei numeri c’e’ un ordine che neache vi immaginate, quando succede qualcosa di eclatante guardate sempre nella direzione opposta e trovere le risposte che cercate.
non volevo dispensare perle di saggezza, volevo solo dirvi il pensiero di chi il mercato lo vive veramente, ma probabilmente ho sottovalutato il blog.
Matrix

per mas ti riporto la frase piu’ nota di un famosissimo e datato agente di borsa : QUELLO CHE SUCCEDERA’ IN BORSA NEI PROX 6 12 MESI LO SO E NON MI INTERESSA A QUELLE SCADENZE SI COMPRANO I BOT, IO STUDIO E VOLGIO CAPIRE COSA SUCCEDERA’ NEI PROSSIMI 5 – 10
ANNI

ADDIO

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 20:49

Matrix … io non ti conosco … ma scusami cosa ti aspetti come risposte ?

Arrivi qui , fai le tue critiche (giustamente, qua nessuno di noi è un guru ) ma poi quando le fanno a te saluti con un addio !?

Io penso che nessuno ha mai messo in dubbio la tua esperienza che sicuramente hai fatto notare a tutti noi …

Ma mi pare molto improbabile trovare nei bilanci U.S. nel famoso terzo livello , “le partecipazioni” (che siano cinesi o non …. ) e ti invito a contraddirmi se ci credi in quello che hai detto !

Il subprime in sè non ha dimensioni gigantesche ma è tutto quello che direttamente e indirettamente collegato alla crisi del credito ad avere dimensioni enormi !

E poi cavolo spiegati meglio se pensi che non ti CAPIAMO … perchè con il tuo comportamento crei solo che confusione !

A cosa serve la comunicazione se la persona che riceve il messaggio non la capisce !?

E guarda bene che io non ce l’ ho con nessuno qua dentro , perchè io non vi conosco e ancora meno voi conoscete me !

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2007 at 21:41

Matrix assomiglia molto, quanto a qualità delle argomentazioni, ad un rispettato analista, Fugnoli, le cui argomentazioni rispecchiano a mio modo di vedere quello che un certo mercato ci si attende che gli si dica….per essere confortato, coccolato.
E’ un mercato bambino, tenero, piccolino, fatto di tanti piccoli risparmiatori….
In questo mercato la consapevolezza è un frutto passeggero che viene colto quando ormai è giunto oltre alla maturazione…
Un abbraccio a tutto l’equipaggio
Daniele

Scritto il 16 novembre 2007 at 21:41

Caro Matrix …forse il tuo modo di porti non è propriamente quello di colui che cerca il confronto, di colui che attraverso uno scambio di opinioni prova a convincere l’interlocutore della bontà delle sue idee, delle sue convinzioni.

…..vi avevo lasciato con una critica ad ottobre rosso, poi non ho piu’ avuto modo di scrivere, e sinceramente non so neanche perche’ lo sto facendo in questo momento.

Mi chiedo perchè ti meravigli di confrontarti con qualcuno che ha delle convinzioni diverse dalle tue e al di là della ” rugine ” con Fabio, faccio fatica a comprendere alcune considerazioni.

La mia sensibilità mi permette di dialogare liberamente con tutti, con tutti coloro che amano il confronto sulla base del rispetto.

Se mi permetti i conti all’italiana, forse e sottolineo il forse, spesso sono migliori di quelli all’americana e mi lascia alquanto perplesso il riferimento alle attività cinesi in riferimento al terzo livello in quanto sono le stesse considerazioni fatte ieri ed oggi su trendonline da Fugnoli di Abaxbank…….un caso o un’emulazione, un articolo che in alcune considerazioni non condivido ma non per questo mi sogno di dire che Fugnoli è uno che ragiona o fa i conti……..all’amatriciana solo perchè non sono come i miei.

Nella mia vita ho spesso e ripetutamente provato sulla mia pelle quanto significhi il color nero a tal punto che ogni istante della mia vita è colorato di verde e azzurro intenso solcato dai colori dell’arcobaleno dell’ottimismo , ma oggi in questo sistema non riesco a vedere nessuna luce in fondo al tunnel…almeno per il momento.

Caro Matrix se torniamo indietro di qualche anno la Storia ci ricorda il fenomeno delle ” Jusen ” i subprime giapponesi una fotocopia incredibile della dinamica attuale, attraverso il sistema finanziario sino alla grande defalzione……e con questo che vuol dire che è un fenomeno tutto e solo nipponico e che non si verificherà più solo perchè ci mettiamo a fare due conti con il calcolatore scontando o svalutando a seconda delle ipotesi più rosee?

Io seguo le dinamiche e cerco di interpretarne le variabili e le conseguenze e se siamo onesti le mie considerazioni non sono di oggi ma provengono da molto lontano e sino ad oggi i fatti mi hanno dato ragione.

Personalmente mi importa poco di quello che sarà tra 5/10 anni e di quello che faranno i mercati azionari o la commodity di turno al di là dell’aspetto professionale, ma oggi le considerazioni vanno fatte per imparare dagli errori e per comprendere che senza trasparenza e fiducia non si cresce e non abbiamo davanti a noi nessun traguardo.

Ognuno è libero di credere o aver fiducia nelle banche centrali e nelle loro proprietà terapeutiche ma io denuncio la mancanza di prevenzione e la sottovalutazione globale del fenomeno subprime e i conflitti di interesse irrisolti.

Per quanto riguarda la battaglia in corso tra banche ed hedge fund non sono un ingenuo e se vuoi posso comunicarti che in questo istante alcuni hedge fund stanno preparando strategie per lucrare sui prossimi default corporate, buon segno davvero.

Per il resto l’analisi fondamentale non ha nulla di soggettivo se non è accompagnata dal conflitto di interessi e i cicli economici e le dinamiche sono chiare e sotto gli occhi di tutti.

Sperando di ritrovarti presto per due chiacchere serenamente ti saluto.

Andrea

Scritto il 17 novembre 2007 at 02:18

ADDIO, ADDIO, ADDIO,
ADDIO al mondo. Ai ricordi del passato, ad un sogno mai sognato, ad un attimo d’amore, che mai più ritornerà. Lalallalà, lalallalà.

Ciao Matrix, ogni tanto passi di lì e, bello fresco, dici la tua, che hai guardato dalla parte opposta, per capire cosa succede in realtà. Quando attraversi la strada, però, è meglio che guardi da tutte e due le parti. E allora ti invito a leggere TUTTI gli articoli di Andrea e poi, di fronte a prove così circostanziate, ti renderai conte di come la gente viene tenuta nella bara di cristallo, di come vengono spremute le loro risorse in cambio di illusioni e di sogni. Ma tu sei dentro o sei fuori?Tu che hai criticato ottobre rosso, che ha sbagliato solo di un giorno, te lo aspettavi un novembre così? Leggi bene tutto quello che Andrea ha scritto in questi mesi e poi dimmi cosa pensavi, da che parte guardavi a marzo, quando Andrea prevedeva lo scoppio della bolla subprime.
Da che parte guardi adesso, quando quello che ha inventato i CDO dice in un’intervista a Bloomberg che c’è più del 50% di probabilità di collasso del sistema finanziario americano? Hanno mentito prima, con la storia del soft landing alla quale molti hanno abboccato (e tu?, ci credi ancora?) o mentono adesso, o adesso ce lo devono dire? Per dire così si saranno fatti due conti. Non solo tu sei capace a contare i miliardi di dollari. Mi stupisco che sei da 35 anni sul mercato e non sai che quando il circolo da virtuoso diventa vizioso (buffo, ma il significato profondo sarebbe l’opposto), l’evoluzione diventa involuzione e non serve avere dei soldi se non sai dove investirli. E non sai che più si va su, più poi si scende giù?
Ora, dimmi, a parte il dollaro ed il franco svizzero cosa c’era giù fino a pochi mesi fa? Niente. Era tutto sparato ai massimi e tante cose lo sono ancora adesso. Petrolio, carry trade, LBO, CDO (erano ancora ai massimi su un sottostante, gli immobili, in discesa dal 2005 ed oltre 1 milione di delinquency), Azioni, SIV, Conduits….Tutto sparato ai massimi….

La tessera subprime viene giù e, come il domino, inizia a tirarle giù tutte, ma una alla volta, ma in accelerazione. Dovunque ti giri vedi una bolla che sta per o potrebbe scoppiare, ma da che parti guardi tu? Come dice l’Avvocato Messina “Non lo sappiamo e non lo sapremo mai”. Anche perché io sono fuori dalla cassa di cristallo e non so tu cosa stia sognando.
“Chi siamo noi per dire chi è Caino e chi è Abele. Chi siamo noi per dire quando e quale bolla scoppierà la prossima volta. Chi siamo noi per dire chi è Sub e chi è Prime e per dire chi per primo Leverage e chi invece Buy Out”.
Una cosa è certa: fino ad ora Andrea le ha azzeccate tutte e sullo stesso vascello c’è chi osa fare previsioni sbagliandosi solo di un giorno. Tu dove scrivi? Dove sono le tue previsioni? Ci sarà il rally di Natale? E quello presidenziale americano? Quando i nuovi massimi o i nuovi minimi? Perchè parli di veder nero? Per un ribassista sta iniziando la pacchia e vede rosa, molto rosa.
Dai, scrivi più spesso su questo blog, così ci confrontiamo con chi non la pensa come noi: perchè, automaticamente ci siamo selezionati un gruppo che la pensiamo allo stesso modo. Anche se sono convinto che più leggerai i dati reali di Andrea, più la penserai come noi.
Buona notte a tutta la ciurma da parte di Bill e col permesso di Fiorello, dall’Avvocato Messina (“Chi siamo noi…”).

utente anonimo
Scritto il 17 novembre 2007 at 10:04

Cari naviganti,
é sabato mattina, ho appena fatto colazione e letto tra l’altro l’autorevole Neue Zürcher Zeitung (NZZ). Poi mi sono messo al PC e ho letto blog e commenti.
Sono un pò stupito dal tono della discussione. Penso che non siamo qui per litigare e dimostrare di aver ragione. L’economia e la finanza sono temi molto complessi ed in ogni situazione ci sono migliaia di persona ben preparate ed in buona fede che sulla base delle informazioni a disposizione arrivano a conclusioni completamente diverse. Io ammiro il lavoro di analisi di Andrea anche se non condivido sempre i suoi scenari per il futuro. È interessante discuterne presentando ogniuno le proprie argomentazioni ma evitiamo i litigi ed i toni duri che sono inutili. Lasciamoli ai politici…
Ho parlato della NZZ perché oggi c’é un’articolo molto interessante (che trovate online) riguardante la crisi finanziaria, il ruolo delle banche e la valutazione dei titoli nel level 3. Secondo la NZZ in questo level 3 sono compresi tutti quegli assets ad alto rischio per i quali non esiste un valore di mercato. Espressamente sono citati in questa categoria IMMOBILI, PRIVATE EQUITY e CREDITI PER BUYOUT. Non voglio dare ragione né a Mas o Fabio o Matrix ma credo che il problema é talmente complesso che é meglio sprecare le nostre forze a trovare precise informationi che a polimizzare. Ho anche letto (ma non trovo più la fonte) che molte banche hanno venduto CDO a fondi ed istituzioni garantendo dei puts. Pensavamo che i loro prodotti fossero talmente buoni che hanno assicurato ai loro clienti che li avrebbero ripresi se non erano contenti (tipo IKEA). Per questo che il volume dei titoli nel level 3 continua ad aumentare – a molti clienti questi CDO sono indigesti e li stanno rispedendo al mittente.
Auguro a tutti un buon fine settimana con la speranza che la discussione ritorni a livelli costruttivi.
Michele

utente anonimo
Scritto il 17 novembre 2007 at 12:49

buon giorno andrea e a tutti i naviganti , come sempre leggo i vosti blog sono fantastici :io faccio treding da anni solo sul : fib :non mi occupo di tutte le vostre notizzie perchè con il mio sistema mi crea confusione . io guardo il grafico e solo quello mi fa capire come mi debbo muovere .io leggo tutto quello che dite , sono quasi sempre daccordo con voi , ma quando debbe fare selte per operare mi debbo dimenticare di tutto , non so se è giusto ,ma per ora rimane la mia unica fonte di guadgno ;non voglio influenzare nessuno ma vi do un cenno ,del mio punto attuale ,sono in vendita da 42390 e ogni volta che sale mi metto in vendita con un altro fib ,fino alla base di 37500 da dove chiuderò tutte le posizioni , a quel punto mi faccio una bella vacnza ciao a tutti (minghin )

utente anonimo
Scritto il 17 novembre 2007 at 14:38

scusate sono sempre (minghin ) : domenico ,retifico la base di prima è sbagliata 37500 ,il mio obiettivo finale sono 35200 ,non prima di fine febbraio ,mi raccomando non prima di fine febbraio 35200 .35200 .35200 ( di fib) ciao a tutti

utente anonimo
Scritto il 17 novembre 2007 at 16:40

Se aspetti sino a metà febbraio secondo me il fib te lo trovi più basso di 35200.
A proposito mandaci una cartolina quando sei in vacanza.
Ciao
Mas

Scritto il 17 novembre 2007 at 21:27

Curioso come l’andamento degli ABX anticipi l’andamento del mercato

Bill

utente anonimo
Scritto il 18 novembre 2007 at 18:00

complimenti ragazzi per la vostra competenza…
anche matrix e’ competente…
solo in disaccordo con gli altri…
certo il tono sembra quello del ct della francia…
conosco persone che nella vita finanziariamente si sono rivelate dei mostri cionostante siano disponibili ed umili in misura marcatamente maggiore…
a ci fa citazioni rispondo dicendo che chi sta sui mercati da 35 anni e si comporta cosi’ o non e’ vero oppure piu’ probabile ha avuto cocenti delusioni…
in tutti i casi ha dovuto rinnovarsi e capire nuove situazioni…
difficile quando nuovi attori piu’ preparati ed aggressivi si presentano via via che il tempo passa…
sicuramente una persona oggi alla quale NON interessa cosa fara’ la borsa fra 6 mesi verrebbe IMMEDIATAMENTE licenziata…
per un po’ di tempo si guardera’ a cosa fa la borsa tra 2 giorni…
quest uomo vive nel passato…il suo…
tanti cari saluti a tutti e grazie per quello che mi donate con la vostra esperienza…
il tigre

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2007 at 12:14

Nonostante la mia promessa, apro e chiudo una parentesi.
1) il mio italiano e’ pessimo ma quanto ho scritto non lascia tanto spazio all’immaginazione, eppure e’ stato interpretato come contrarian….
2) in riferimento al level 3 le partecipazioni che le banche detengono come investiment banking, in asia cosi come in ogni parte del mondo fino a che non vengono quotate in IPO sono da considerasi illiquide, ma vi assicuro che sono miniere. Il riferimento simile del FILOSOFO Dott. Fugnoli (un po troppo ottimista), chiedetelo a lui dove lo ha letto, ma essendo strategist di una banca d’affari abaxbank penso che lo abbia letto su report che gli analisti fanno per la casa credem ovvero Euromobiliare.
3) la citazione della capitalizzazione di exxon era finalizzata a rapportare numeri omogenei, se parlo di 1.000.000 di euro con chi guadagna 1000 euro al mese si impressiona, se parlo di 1.000.000 di euro con chi ne guadagna 1 miliardo si impressiona di meno anzi sorride ( e’ tutto relativo)
se vi fa piacere parlare di proporzioni, pensiamo a Citygroup, la banca piu’ chiaccherata del momento, non gurdiamo alla capitalizzazione, guardiamo il biancio, non guardiamo la colonna dell’attivo che puo’ destare le vs. perplessita’, guardiamo la colonna del passivo (i debiti sono sempre veri, possono solo essere superiori)
ebbene la somma del passivo escluso il P.N al 12/06 era di 1,765 mld di dollari poco meno del debito pubblico italiano, vogliamo metterla il liquidazione?
3) ribadisco che sono convinto che entreremo in un bear market
4) in novembre che ci crediate o no io sono utile e quando iniziera’ a farsi serio il bear market guadagnero’ ancora di piu’
5) sconfitte in passato ne ho avute anch’io e forse ne avro’ in futuro, nessuno e’ infallibile.
6) i trend di breve non e’ che non interessano ma ho gia’ scommesso sull’immediato futuro (vi dice niente che tale W.B. e’ tremendamente liquido?), mi in interessa molto di piu’ cosa succedera’ piu’ avanti.
7) ANDREA, LA MIA PRESA DI POSIZIONE VERSO I TUOI POST, NASCE DAL FATTO CHE TU PARTI DA UNA CONVINZIONE E CI ARGOMENTI ESCLUSIVAMENTE CIO’ CHE FA CONVERGERE ESCLUDENDO A PRIORI TUTTO CIO’ CHE PORTA A QUALCOSA DI DIVERSO-
LA MIA E’ UNA PROVOCAZIONE A RICERCARE, A METTERE IN DISCUSSIONE LE PROPRIE IDEE,PER POI MAGARI USCIRE PIU’ CONVINTI DI PRIMA.
HO PROVATO A SVILUPPARE SCENARI FUTURI SULLA BASE DI CIO’ CHE TU AFFERMI, EBBENE SU TUTTO VOLGESSE IN QUELLA DIREZIONE ANDREMMO VERSO LA FINE DEL CAPITALISMO MODERNO, NON TI SEMBRA UN PO TROPPO? PER SOSTITUIRE UN SISTEMA DEVE ESSERCENE PRONTO UNO ALTERNATIVO, QUAL’E’?
Non ho mai amato il dialogo, in quanto non sono un grande comunicatore, sono anche abbastanza presuntuoso, lo sono per i risultati che ho avuto, prendete le miei parole come provocazioni positive, vi invito a leggere sempre tutto ed il contrario di tutto, ma sopprattutto state attenti al linguaggio ipnotico.
Buona fortuna a tutti a voi
Addio
Matrix

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2007 at 18:56

Sinteticamente :

Il miglior Blog, per notizie e verità, visto su Internet, un ottimo all’Autore, bravo Andrea !

Per Minghin, complimente per la pragmaticità della situazione, se proprio va male almeno guadagnamoci con short !

Magico 72

Scritto il 19 novembre 2007 at 21:11

No caro Matrix questo non è un addio ma un arrivederci non sono quando non so dove ma tu da qua non te ne vai, su questo veliero ci sei salito ed abbiamo bisogno anche della tua versione…..

ANDREA, LA MIA PRESA DI POSIZIONE VERSO I TUOI POST, NASCE DAL FATTO CHE TU PARTI DA UNA CONVINZIONE E CI ARGOMENTI ESCLUSIVAMENTE CIO’ CHE FA CONVERGERE ESCLUDENDO A PRIORI TUTTO CIO’ CHE PORTA A QUALCOSA DI DIVERSO-
LA MIA E’ UNA PROVOCAZIONE A RICERCARE, A METTERE IN DISCUSSIONE LE PROPRIE IDEE,PER POI MAGARI USCIRE PIU’ CONVINTI DI PRIMA.
HO PROVATO A SVILUPPARE SCENARI FUTURI SULLA BASE DI CIO’ CHE TU AFFERMI, EBBENE SU TUTTO VOLGESSE IN QUELLA DIREZIONE ANDREMMO VERSO LA FINE DEL CAPITALISMO MODERNO, NON TI SEMBRA UN PO TROPPO? PER SOSTITUIRE UN SISTEMA DEVE ESSERCENE PRONTO UNO ALTERNATIVO, QUAL’E’?

Matrix riflettiamo un momento, che senso avrebbe ricercare all’interno di questo sistema alternative che esistono solo fuori di esso….non parliamo di capitalismo o socialismo o residui storici ma parliamo di ciò che stò parlando e cercando di far conoscere da mesi, stò porgendo un’alternativa che spesso il sistema stesso rifiuta, trasparenza verità, etica professionale fanno paura non aiutano a conseguire gain o profitti esponenziali, tanti sono incamminati su questa strada ma sempre troppo pochi in quanto ciò che stà accadendo dimostra che la follia è eccezione nel singolo ma la regola nelle masse.

Se cerchiamo di essere obiettivi questa è la madre di tutte le crisi finanziarie della storia e molti non lo hanno ancora compreso e cercano il fondo al tunnel una luce che è lontana nella storia dei tempi, ricorrendo tutte le speculazioni e le crisi passate.

Quali soluzioni si può prospettare alla mancanza di fiducia se continuamo a far finta di nulla che tra qualche anno la giostra riparte come se nulla fosse accaduto.

La fine del capitalismo moderno?

Ti riporto le parole di presentazione del mio blog insieme alla mia alternativa fatta di passione, etica professionale, trasparenza, fiducia, verità un’utopia per il mercato!

……..unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l’economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell’Umanità e la sua evoluzione……..

No caro Matrix la mia proposta non significa la fine del Capitalismo Moderno come l’ Economia non si tratta di cambiare gli ingredienti che sono sempre gli stessi produzione lavoro, investimenti, ricerca,consumo, ma si tratta di usare i giusti ingredienti e comprendere che certi fanno venire il diabete, il colesterolo o creano un sistema obeso che può solo implodere.

Significa fare interagire ciò che già esiste con alcuni ingredienti che non sono solo utopie ma reali soluzioni ai problemi e alle crisi.

I miei scenari sono figli del realismo, figli di una Cassandra che da tempo sente nella pelle quello che si stà realizzando e non vede possibilità di cambiamento se non dalle ceneri di questa Nebbia Eterna, ma che vede innumerevoli raggi di sole che devono essere aiutati a far risplendere il benessere di tutti e non dei soliti noti.

A presto Andrea

Scritto il 19 novembre 2007 at 21:15

Dimenticavo ……un benvenuti a bordo a Il Tigre e Magico 72 tenetevi forte il viaggio è solo all’inizio…..!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 19 novembre 2007 at 22:47

ciao andrea ,tu pensi che con queste persone padrone di tutto che ci comandano che ci sfruttano che ci prendono per i fondelli ogni giorno ,sia possibile creare qualcosa di giusto o perlomeno qualcosa di umano ?? non penso !!non so cosa pensare ,per il futuro ma di certo vincerà come sempre la fede ,la fede nella vita, la fede in quello che ognuno di noi crede ciao (minghin )

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