EUROPA IN GUERRA: OTTOBRE ROSSO!

Scritto il alle 07:50 da icebergfinanza

In questi ultimi mesi non è stato facile convincere l’equipaggio che la fine del ciclo economico era dietro l’angolo, più o meno quello che accadde nel 2007, quando un blogger solitario avvertiva della tempesta perfetta in arrivo.

Alla fine dell’articolo troverete un inedito attacco frontale al nostro Paese, da parte del solito burocrate europeo fallito, non sforzatevi sulla stampa italiana e nelle televisioni non vi diranno nulla, voi siete il problema, perché ragionate troppo, avete preso troppa consapevolezza di come sono andate le cose in questi anni.

Per carità, loro faranno di tutto per tenere in piedi la baracca, un sistema marcio dalle fondamenta, fondamenta fragili che posano esclusivamente sul debito, soprattutto privato, debito foraggiato dalle banche centrali, non durerà ancora molto.

Nel post di Machiavelli, di inizio settembre, avevamo condiviso il rischio di essere ormai giunti ad un momento topico, soprattutto nei mercati azionari europei, ma anche in quello americano, segnalando l’inizio di una serie impressionante di segnali tecnici, denominati “hindenburg omen”, questa era la situazione ad inizio settembre…

I livelli qui sopra condivisi ad inizio settembre sono stati tutti infranti!

Ieri prima del rimbalzo del gatto morto, gli indici europei e americani stavano collassando, non per quello che accade in Italia, ma per altri fattori che ben conoscete e altri che stanno venendo sempre più a galla.

Ieri per la prima volta il mercato americano è sceso sotto i livelli di luglio, sotto i 2700 punti, l’obiettivo di 3000 punti è definitivamente fuori dal radar per quest’anno e forse per i prossimi anni, ma con la bisca clandestina americana non si può mai dire.

Ma quello che a noi interessa è che abbiamo avuto la conferma che la figura tecnica che seguivamo da inizio anno sul principale indice tedesco è andata in porto, dopo tre anni di RENDIMENTO ZERO il principale indice tedesco sta prendendo decisamente la strada del ribasso, al netto dei soliti rimbalzi. Ora aspettiamo senza fretta la fuga verso la qualità, dei prossimi anni.

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‘aria che si respira in giro, si sente anche nell’ennesimo attacco di Trump alla Federal Reserve, in una intervista esclusiva al WSJ

 

… la Fed avrebbe dovuto essere indipendente “in teoria”, per me la Fed è il rischio più grande, perché penso che i tassi di interesse siano aumentati troppo rapidamente”

“Sto solo dicendo questo: sono molto scontento della Fed perché  Obama ha avuto tassi di interesse a zero. Troppo presto per dirlo, ma forse” mi pento di aver nominato il signor Powell.

“Ogni volta che facciamo qualcosa di eccezionale, aumenta i tassi di interesse”, ha detto Trump, aggiungendo che Powell “sembra quasi felice di aumentare i tassi di interesse”. 

Non so proprio come andrà a finire questo braccio di ferro, di sicuro Trump si agita troppo per nulla, la prossima esplosione deflativa è dietro l’angolo e i tassi scenderanno a  livelli ben inferiori a quelli dell’ultima crisi.

Stavo appunto pensando al petrolio del quale volutamente da mesi Machiavelli non dice nulla, pensavo a quota 100 si quella che si doveva raggiungere attraverso la scale per poi scendere con l’ascensore e ritrovarsi improvvisamente di nuovo al piano numero 65.

Io me lo immagino nei prossimi mesi o anni il petrolio a supplicare l’inflazione di salire!

Detto questo torniamo ad occuparci di gossip europeo, ieri lo zero virgola politico della Commissione Ue, la triplice che ha subito una devastante sconfitta elettorale nei loro rispettivi Paesi, dove ormai nessuno li considera, rispettivamente Moscovici, Dombrovskis e Juncker, hanno respinto la finanziaria del governo italiano, dando tre settimane di tempo per cambiarla come vogliono loro.

Su questo non aggiungiamo nulla, apriranno la procedura di infrazione e dovranno attendere un annetto per dire che loro avevano ragione, che i dati erano illusori, da qui alla fine del 2019, questa Europa non ci sarà più, estinta, dimenticata.

Quello che merita la Vostra attenzione, ma pure quella di qualche organismo indipendente e garante del nostro Paese, che spesso latita sono le dichiarazioni di un vero e proprio furfante che si era già espresso in passato, sui paesi periferici, suggerendo che si bevono tutto il proprio deficit in donnine e alcol.

Questo signore, pure presidente, uno dei tanti falliti che nel loro paese ormai viaggiano intorno allo zero virgola di consenso elettorale, ieri ha dichiarato guerra al nostro Paese, minacciandolo. Il suo falso master in economia vantato nel curriculum non gli ha evitato per cinque anni di presiedere la presidenza dell’Eurogruppo, ma si sa, quello che conta, non è tanto la competenza, quanto la scaltrezza e la furbizia, oltre che la ferocia in queste istituzioni e la devozione assoluta alla causa.

Se però ascoltate l’intervista, questo signore esperto di procurato allarme anche durante la crisi greca, vi renderete conto che crea inutile allarmismo, quasi chiamando un attacco speculativo contro il nostro debito il prossimo anno…

“E ci sarà un ruolo per i mercati, voglio dire, se si guarda a ciò di cui l’Italia ha bisogno per finanziare solo anno prossimo, stiamo parlando di oltre 250 miliardi di euro, rifinanziando parte del capitale del loro debito e anche, ovviamente, questi nuovi piani di spesa. Quindi i mercati dovranno davvero guardarlo in modo molto critico “.

Nessuna novità se vi ricordate già in estate un altro tecnocrate delinquete di cui non ricordo il nome, chiese a gran voce l’intervento dei mercati per mettere in riga il popolo italiano.

“Ci sarà anche un ruolo per l’autorità bancaria, per il supervisore bancario, per vedere cosa farà alle banche italiane. Abbiamo già visto scendere le loro valutazioni azionarie “, ha  detto Dijsselbloem con un sorriso.

Peccato che non abbia dato un’occhiata a Deutsche Bank o a qualche banca olandese, ma non c’è alcuna fretta, quello che è chiaro è che questo delinquente si augura di veder collassare il nostro Paese.

“Non vedo il sostegno intorno all’eurozona per dire, ‘Questi ragazzi sono completamente fuori strada – aiutiamoli'”, ha detto, aggiungendo che un salvataggio dell’Italia avrebbe anche “spazzato via” il fondo europeo per il meccanismo di stabilità entro due anni.”

Peccato che in quel fondo buona parte dei soldi ce li abbiamo messi noi, ma l’augurio finale dimostra quanto siano miopi questi inutili burocrati…

L’unico modo per uscire da questo problema è che l’Italia capisca … e quindi si spera che la correzione inizi a venire dall’interno.”

Il tempo è scaduto, non c’è più tempo per tornare indietro, il prossimo anno molte cose cambieranno, se in meglio o in peggio lo vedremo, ma cambieranno, soprattutto spariranno definitivamente dalla scena questi inutili personaggi, probabilmente troveranno posto presso qualche banca d’affari come advisor, per suggerire come distruggere un intero Paese, attraverso i mercati.

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20 commenti Commenta
laforzamotrice
Scritto il 24 ottobre 2018 at 08:55

E anche la Magneti Marelli è andata, e mentre noi ci occupiamo dei soldi, (bot,T Bond, Azioni, Interessi, Obbligazioni, Future, Derivati, CDS e stronzate equivalenti) cioè dell’aria, loro ci stanno svuotando. Un pò come un palazzo in cui qualcuno toglie i pilastri sostituendoli con tubi di cartone vuoti con lo stesso aspetto, piano piano, un pò alla volta fino a che si riduce ad un involucro cui basta un piccolo colpo per farlo crollare. E a quel punto lo faranno crollare, lasciandoci in mano solo un mucchio di numeri vuoti. E non è solo all’Italia che si vuole riservare questo trattamento, ma a tutta l’Europa, luogo di nascita e di espansione della classe media, per poter tornare ai bei tempi dei padroni, quelli veri, che non sono solo ricchi, ma sono “I PADRONI” com’è sempre stato e com’è ancora in buona parte del mondo. Ma noi siamo troppo stupidi per capire la differenza, la fortuna, del vivere in Europa, e per questo perderemo tutto. Se avete figli AUGURI.

d
Scritto il 24 ottobre 2018 at 09:09

“Nessun atto è maggiormente eversivo che dire la verità” (G.Orwell). Grazie Andrea per la tua perseveranza, la tua lungimiranza, il, tuo coraggio.

noldor
Scritto il 24 ottobre 2018 at 10:23

@ la forza motrice

Entrare a far parte di un gruppo più grande non è di per sè una cosa negativa, e talvolta è l’unica possibilità se non si è abbastanza grossi. Mi preoccupo di più degli stabilimenti FCA in Italia, tre dei quali ora come ora sono a rischio senza l’occhio di riguardo che aveva Marchionne e che mi sa tanto il nuovo AD non avrà.

d
Scritto il 24 ottobre 2018 at 11:22

Magneti Marelli era FCA, dunque già straniera. Comunque stiamo tranquilli, gli schiavi, quelli capaci di fare le cose, rimangono in Italia.
laforzamotrice@finanza,

[email protected]
Scritto il 24 ottobre 2018 at 13:00

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

i padroni li tieni nel tuo cervello ! questi che tu chiami padroni sono dei somari illusi !la marelli tra massimo 1 anno puo’ costruire solo pugnettometri !

tirlusa
Scritto il 24 ottobre 2018 at 13:08

Questa commissione europea è una indecenza.
Il Governo italiano è stato troppo galantuomo…. mi spiego: a mio avviso la manovra italiana è troppo tiepida, bisognava spendere di più soprattutto in investimenti ma per non rompere con le autorità europee sono stati molto rispettosi dell’equilibrio finanziario limitandosi ad appena un deficit di 2,4…….Invece gliela hanno bocciata lo stesso perché la manovra sarebbe stata bocciata in ogni caso anche se l’avesse scritta Moscovici in persona al posto del Governo italiano perché il problema è politico, questo Governo è fumo negli occhi per l’establishment europeo. Adesso il mio augurio è che il Governo abbia le spalle protette.

mashimo74
Scritto il 24 ottobre 2018 at 13:19

impeccabile come sempre … unico faro nel buio . Grazie Andrea

mashimo74
Scritto il 24 ottobre 2018 at 13:26

Tra l’altro parlando di HEAD&SHOULDERNS, bastava andare in time frame weekly per vedere che anche il nostro listino disegnava la medesima figura tecnica … e mentre tutti gridavano quota 26/30 mila , una bella divergenza negativa su oscillatori molto famosi, chiamava la corsa ai ripari …. e siamo solo partiti …. rimbalzino pre-natalizio come regalino lo vedo anche io …. poi se non si tiene 17320 si fa purtroppo un giro in zona 10.000 per l’anno prossimo. naturalmente opinioni puramente personali.

madmax
Scritto il 24 ottobre 2018 at 15:07

Scusate ma qualcunondo Voi ha una spiegazione per il crollo dell’export italiano extra EU?
I dati sono alquanto pessimi, a Settembre 2018 il saldo tra export ed import scende a soli 79 milioni, dai 3,5 miliardi del settembre 2017 !!!!
Un vero e proprio abisso!!!
Qualche spiegazione?

giacomocambiaso78
Scritto il 24 ottobre 2018 at 15:09

Povera gente, non fosse che nella stupidita’ comune ad essere direttamente danneggiato ci sono pure io con la mia famiglia, direi che mi fa pena. Capisco che in parte siano incolpevoli, il martellamento mediatico e’ tale, orrizzontale, globale, che in parte capisco quanto sia facile abboccare alla retorica del mainstream, tuttavia i sentimenti che piu’ mi generano sono rabbia e disprezzo, perche’ indipendentemente dal quante volte lo sentono da chi lo sentono dire, la mancanza di ragionamento autonomo davvero m’infastidisce. Leggere commenti di gente che sostiene siano gli elettori presunti populisti quelli che sanno solo ripetere slogan altrui e’ talmente ridicolo da risultare demenziale. Provate a chiedere ad un europeista convinto di citarvi qualche esempio concreto dei presunti vantaggi irrinunciabili che hanno portato al loro paese l’UE o l’Euro, vedrete come sono carichi di ragionamenti personali al riguardo, vedrete che saranno capacissimi di dimostrare che le loro convinzioni non si fondano solo ed esclusivamente su luoghi comuni buoni per quelli che se mai leggono una notizia non vanno mai oltre il titolo, al massimo guardano anche la fotografia. Dove vanno a cercare i voti i loro competenti filantropi predicatori del giusto? Stranieri, possibilmente clandestini in fuga dalla poverta’ e culturalmente alieni oppure ragazzini (vedi quella macchietta di Sadiq Khan che ritiene di poter sovverchiare la Brexit grazie al voto di quelli che nel 2016 erano troppo giovani peer votare. Ecco nulla meglio rappresenta la loro disperata necessita’ di cercare consenso nell’ignoranza ed estraneita’ alla realta’, il tutto condito con la costante assistenza di una stampa asservita, di presunti esperti (mercenari) e sempre meno credibili intellettuali da quattro soldi. Speriamo caro Andrea che la maggioranza silenziosa e pensante continui a crescere per salvare il nostro continente dalla conquista sovrannazionale in corso

aorlansky60
Scritto il 24 ottobre 2018 at 15:15

Per quelli più attenti lo si era già intuito da alcuni anni (almeno dall’estate del 2015 quando emerse la bolla delle borse cinesi) ma mentre qui in Europa i riflettori sono puntati sull’Italia e tutti, a vari livelli dai tecnocrati più accreditati(…) fino giù alla base del parco buoi passando per i boiardi di sistema (media ed editoria) tutti ad urlare il proprio punto di vista con “la certezza della ragione“(sic), ad oriente sembra stia accadendo “qualcosa” (che i media italiani ed europei puntualmente trascurano), l’epicentro del prossimo “grosso guaio”(di Chinatown) che potrebbe coinvolgere ben oltre i confini dell’ex celeste impero. Una cosa è almeno certa : quando arriverà, la prossima crisi economica sarà partita da una delle due economie più forti attualmente sulla faccia della Terra; io 3 anni fà puntavo già sulla China come probabile “detonatore” (avendo letto della sua assolutamente caotica ed incontrollata “finanza ombra” interna che 3anni dopo pare perfino peggiorata) e le (poche) notizie che riescono a filtrare da quelle parti verso l’esterno sembrano avvalere l’ipotesi attuale.
Ed il fatto che proprio le due economie più forti al mondo si stiano attualmente facendo la guerra (che sembra passare inosservata ai più) è un dettaglio che non aiuta a pensare roseo in prospettiva futura.

homo_invictus
Scritto il 24 ottobre 2018 at 16:20

E dopo il crollo di oggi dell’indice manifatturiero tedesco, anche i sogni evanescenti di inflazione (core allo 0,9%) di Draghi sono definitivamente spenti, e pensavano di staccare la spina al QE a fine anno, poveri stolti!
Dovranno presto varare il QE2, QE3, e via così come in USA, mentre l’Euro si sgretola sotto ai loro piedi. Tempi duri per gli euroburocrati e l’inutile BCE.

stanziale
Scritto il 24 ottobre 2018 at 18:16

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Sei impazzito? Sembra una mia risposta ad un tuo commento. Avevi sempre idolatrato l’aria, mentre perdevamo tutte le aziende piu’ importanti, grazie all’euro e alla mancanza di una banca centrale. Il giappone ci ha comprato la magneti marelli. Il giappone, con un debito pil del 250% il doppio del nostro. Ma che ha la banca centrale che sostiene le proprie imprese. E grazie alla carta straccia prodotta (ma avvalendosi di azienda private sane) , compra la magneti marelli. Il giochino e’ semplice. Speriamo il tuo non sia un fuoco di paglia…

stanziale
Scritto il 24 ottobre 2018 at 18:18

stan­zia­le@fi­nan­za,

Dimenticavo, fondamentale. il giappone con propria bc spende credo 18 miliardi per pagare il proprio debito 250%(e in scala molto piu’ grande), noi con la b.c. della germania e francia, 80 miliardi per debito 130%….

noldor
Scritto il 24 ottobre 2018 at 20:06

@ aorlansky60

La borsa cinese è ad un -25% circa da inizio anno, se non sbaglio, quindi mi sa che il detonatore l’hanno già attivato.

madmax
Scritto il 24 ottobre 2018 at 22:24

Ragazzi, agressivi stasera! Mi pare abbiate le stesso slancio di McCarthy verso i Komunisti in America! Tempo addietro avevo postato un bel link controcorrente (non dite che siete la minoranza se no non sareste al governo) non mi dite che siete fuori dal mainstream, sulle reti TV in Italia i verdi pandistelle occupano tutto (come le poltrone di CDP e altro) bene se volete leggere un bel commento sulla manovra leggetevi questo:

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/10/24/ecco-come-sarebbe-la-lettera-di-tria-alleuropa-se-avesse-detto-la-veri/39867/

Sperando che vi arrivi!!! E in bocca al Lupo!

    icebergfinanza
    Scritto il 25 ottobre 2018 at 06:10

    Più o meno come chiedere ad un pedofilo di parlare in un asilo, Boldrin… si certo chiediamo a Boldrin, cosa bisognava scrivere! Madmax, riposati, ti vedo stanco, molto affaticato, se non conosci le fonti, studia! E’ forse quel Boldrin che insieme al mago Zurlì Giannino vincitore di migliaia di master ha fondato il partito estinto, Fare tanto per Fare? ;-)

magicx
Scritto il 25 ottobre 2018 at 14:42

gia­co­mo­cam­bia­so78@fi­nan­za,

Attenzione gcm78, perchè basterebbe cambiare tre o quattro parole e il discorso potrebbe avere destinatari, significato e sottintesi totalmente invertiti. Tanto più che i risultati delle elezioni da marzo a oggi e le conferme che arrivano dai sondaggi, è fuor di dubbio che la maggioranza non ha per nulla bisogno di essere silenziosa, essendo ampiamente rappresentata da chi dirige ora la baracca. P.S. Negli anni 60/70/80, la maggioranza silenziosa era quella dell’elettorato DC; che in piazza non ci andava (all’epoca le piazze le riempiva l’allora Partito Comunista), ma per 45 anni si è fatta sentire nell’urna. Nel bene e nel male.

laforzamotrice
Scritto il 25 ottobre 2018 at 16:58

stan­zia­le@fi­nan­za,

Io avevo idolatrato la finanza? Ti sfido a trovare il commento. IO CREDO CHE LA RICCHEZZA NASCA SOLO DAL LAVORO UTILE, il denaro è solo una convenzione, niente di più, ma che ha preso corpo nelle nostre menti malate (e un pò imbecilli), è come se io volessi spremere succo da un foglio con su scritto “arancia”. Idiozia, ma ormai è cosi ed è ormai quasi impossibile far cambiare idea alle masse.
Il denaro è aria, ma finchè i cretini scambieranno le aziende con il nulla, è chiaro che qualcuno lo farà, ma che ci posso fare? Forse non è quello che fanno tutti? Reddito, reddito, reddito, ma in cambio di cosa? Diritti, diritti, diritti, ma e i doveri? Faccio il volontario in biblioteca, c’è una sezione “diritti e doveri” per i bambini… sapete quanti libri, su una ventina, parano di doveri? NESSUNO. E si che come logica, è più difficile indirizzare verso i doveri che verso i diritti, quindi dovrebbe essere il contrario. Per quanto male vada a finire, sarà sempre meglio di quanto ci meritiamo.

stanziale
Scritto il 25 ottobre 2018 at 18:46

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Come ti sfido a trovare il commento…in TUTTI i tuoi precedenti commenti. Mi sembrava strano infatti ….quando tu hai difeso il sistema criminale euro, ti sei sempre posto dalla parte sbagliata. Ma insomma, l’hai capita o no la truffa della finanza che dal nulla, inventando carta straccia, strappa i beni reali alla gente? L’euro e non solo quello e’ una truffa, la bce. La banca centrale non deve essere privata, ma in mano allo stato, che deve poter impostare politiche anticicliche e quindi avere la bc di supporto. i titoli di debito pubblico devono girare interamente , o quasi, all’interno della nazione, che senno’ si arricchisce la speculazione. ed in italia visto l’abbondanza di risparmio privato, non c’era nessun bisogno di pagare circa 1000 miliardi di interessi a residenti esteri (calcolo dal 1981 al 2014) . Non avevamo neanche bisogno di dare 110 miliardi all’ue di ritorni inferiori, ne’ 70 miliardi al fondo salvabanche tedesche, se e’ per questo. Neanche di farci comandare a bacchetta sulle politiche industriali, dell’agricoltura, non ultima l’importazione dall’asia di 80000 tonnellate di zucchero di questi giorni, , per dare la botta finale a quello che resta degli zuccherifici italiani. L’hai capito tutto cio’? No, naturalmente, preferisci fare il disoccupato, dovuto all’ue ed a Monti che ha ammazzato l’edile, e tu con l’euro godi e sei contento perche’ difende i tuoi risparmi.-parole tue-, ieri pero’ hai detto che e’ un castello di carta straccia…quindi non si capisce, e’ o no carta straccia??

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