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TRUMP: LA FINE DEL MONDO SI AVVICINA PER IL DEBITO SOVRANO!

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

vincenti-tira-il-mondo

Prima di iniziare le ultime notizie che arrivano dal mondo, vedono miliardi di cinesi nelle loro campagne in fila a bruciare titoli di Stato americani e in mezzo al deserto dell’Arabia, milioni di sauditi che si divertono a bruciare i loro dollari alimentando i pozzi di petrolio in fiamme.

Detto questo per diritto di cronaca facciamo un passo indietro alle origini di Icebergfinanza e torniamo nel Paese delle Meraviglie…

ll Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese: Chi sei, bambina?    In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!    Devo dirti una cosa importante, bambina! Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

Loro hanno cambiato opinione, dieci, cento mille volte e questa è una cosa che ormai non sconcerta più almeno noi.

Vi riporto alcuni passaggi di un articolo a caso… Con Trump titoli di Stato diventano una bomba a orologeria

NEW YORK (WSI) – I titoli di Stato rischiano di subire una crisi di liquidità senza precedenti. Lo si è visto già nel giorno immediatamente successivo alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane. (…) Il rendimento del titolo governativo americano è balzato di 20 punti base mercoledì, l’incremento più accentuato da luglio 2013. (…) Ma perché i tassi salgono? Il mercato teme il protezionismo in materia commerciale e l’espansionismo monetario in materia fiscale promessi da Trump. (…) Come scrive anche il quotidiano di Borsa Lombard Report è una “bomba” a orologeria “pronta a esplodere” nel giro di qualche anno.Il primo consiglio degli esperti è dunque quello di mantenere la massima cautela sull’obbligazionario (“piedi di piombo”) in un quadro di tassi in crescita e mancanza di liquidità. (…)

L’incremento più accentuato dal luglio del 2013! Vi ricorda qualcosa il luglio del 2013? Vi dice nulla l’uovo di Colombo?

MACHIAVELLI E L’UOVO DI COLOMBO!

“La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, noi invece lo rifaremo di nuovo!”

Appuntamento nel fine settimana con “Trump moment” un’analisi su quanto è accaduto e potrà accadere nei prossimi anni con le politiche economiche di Donald Trump, come sempre dedicata ai sostenitori del nostro lungo viaggio.

La paura dei mercati è che durante una presidenza Trump il dollaro ne esca indebolito e che le sue misure di imposizione di barriere doganali e di aumento degli investimenti pubblici provocheranno un incremento dei livelli di inflazione.

Nel frattempo noi ci limitiamo ad osservare semplicemente questo…

ImmagineEntrambe le valute di riferimento si sono rafforzate…  ;-)

May a Trump: con Brexit rafforzare nostri rapporti commerciali

Bruxelles – Telefonata tra Theresa May e Donald Trump. Il presidente eletto degli Stati Uniti d’America ha chiamato la premier britannica per un primo scambio di vedute sul futuro delle relazioni tra i due Paesi sotto la sua presidenza. I due, secondo quanto spiega una nota di Downing Street, hanno concordato che la relazione tra i due Paesi “sarà una priorità”. May ha “sottolineato la sua volontà di rafforzare il commercio e gli investimenti bilaterali ora che il Regno Unito lascerà l’Unione europea”, da parte sua Trump ha assicurato che la Gran Bretagna “è un posto molto, molto speciale per me e il mio Paese”, e si è detto sicuro che la relazione transatlantica tra le due nazioni “si rafforzerà sempre di più”.

La telefonata è avvenuta prima dell’incontro di Trump con Barack Obama, il presidente eletto ha telefonato anche ai leader di Corea del sud, Giappone, Egitto, Australia, Turchia, Israele e Messico.

Sempre a proposito di debito, sai Trump lo farà esplodere…

L’immagine sopra la lascio commentare a Voi, appunatmento nel fine settimana, domenica in serata.

Come direbbe il nostro leggendario John Kenneth Galbraith ci penseranno i titoli di Stato a separare gli stupidi dalle loro aspettative di inflazione.

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17 commenti Commenta
d
Scritto il 11 novembre 2016 at 11:24

Trump è l’uomo giusto per accompagnare il debito: l’ha già fatto tante volte per le sue società che sono andate in concordato. Fallimento non sarebbe un termine corretto, perché in USA il chapter 11 consente di tutelare gli assets aziendali. Proprio quello che ci vuole per i 20 trilioni di debito federale…
Indubbiamente tempi interessanti.
Per la gente comune di tutti i giorni non si può che praticare una redistribuzione e un incremento di reddito disponibile, un alleggerimento del carico fiscale per le imprese, ma da noi non vedo l’ombra di chi possa perseguire un piano del genere.

tirlusa
Scritto il 11 novembre 2016 at 12:25

Secondo me quello che è successo, impetuoso movimento al rialzo dei rendimenti sui titoli sovrani americani è questo: elezione di Trump-rafforzamento del dollaro-gravi pressioni al ribasso sullo Yuan-vendita di treasuries da parte delle autorità cinesi per sostenere la valuta visto che non possono accollarsi uno yuan troppo debole rischio default per molte imprese e famiglie cinesi che si sono indebitate in dollari e che con uno yuan troppo debole non riuscirebbero a pagare i loro debiti in valuta forte.

luigiza
Scritto il 11 novembre 2016 at 20:37

>> I will eliminate the U.S. Debt in 8 years.

Scarsino. Io conosco uno che promise di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro in SOLI 4 anni.

kry
Scritto il 11 novembre 2016 at 20:58

” Come direbbe il nostro leggendario John Kenneth Galbraith ci penseranno i titoli di Stato a separare gli stupidi dalle loro aspettative di inflazione. ”

Come dire …. ” Ci sono stupidi e stupidi, ”
http://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Italia/Italia/notizia/Btp_50_anni_quotazione_tocca_nuovo_minimo_sotto_quota_87-465517

sd
Scritto il 11 novembre 2016 at 21:10

Buona sera
Tutto prima o poi tutto finisce…………sia l’Impero che le sue creazioni.

http://marcodellaluna.info/sito/2016/11/11/art-117-italia-sottomessa-a-berlino/

Non penserete per davvero che durerà per sempre?
Comunque ci sono sempre un infinità di “cianfrusaglie” da poter comprare prima della fine.

Un saluto e buona fortuna

SD

stanziale
Scritto il 12 novembre 2016 at 08:24

sd@finanza,

Si, infatti la riforma del si costituzionale e’ impressionante: la completa sottomissione a Berlino. Basta saper leggere. E si spacciano pure come i nuovi , contro i “vecchi”…si, i nuovi venduti, ancor piu’ dei vecchi. Bottarelli per la vittoria di Trump e del no italiano , come 48, fa l’ipotesi che sia un trappolone: scatenare la crisi finanziaria e dargli la colpa http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2016/11/12/SPY-FINANZA-Brexit-Trump-Italia-le-nuove-mosse-delle-lobby/732700/
buon week end a tutti

veleno50
Scritto il 12 novembre 2016 at 10:24

stan­zia­le@fi­nan­za,

Scusa stanziale cosa centra il referendum ,legge elettorale, eliminazione del Cnel, alcune competenze regionali ritornano di competenza al governo ed altro,con la sottomissione all’Europa. L’unica critica che puoi fare e aver messo tutto i quesiti in una unica risposta si o no.Goditi l’ottima compagnia,grillo,berlusconi,salvini,bruschetta,d’alema,gasparri,bersani,sai l’unica cosa certa che se vince Matteo loro rimangono tutti al loro posto cioè a non fare nulla come sempre,se vincono loro, Matteo se ne torna a casa sai che goduria.ciao

gainhunter
Scritto il 12 novembre 2016 at 20:42

veleno50@finanza,

Leggi il link pubblicato da sd, la riforma costituzionale prevede:
“La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea [testo attuale: “dall’ordinamento comunitario”] e dagli obblighi internazionali.”

Credo che nessuno stato in Europa abbia previsto nella propria costituzione l’assoggettamento ai vincoli dell’UE, anzi la Germania prevede che ogni decisione europea non debba essere contraria alla propria costituzione.
“Facciamo come la Germania” diceva una volta Matteo Renzi.

veleno50
Scritto il 13 novembre 2016 at 18:14

gai­n­hun­ter,

Ecco perchè anch’io critico il non spacchettamento del referendum , mi turerò il naso per 1 quesito ma almeno gli altri 4 li condivido. Tu voti no, solo per mandare a casa Matteo, come tanti altri , volete tenervi tutte quelle pippe al Senato che non combinano nulla di utile, mantieni , il cnel costato un miliardo senza tirare fuori un ragno da un buco,

gainhunter
Scritto il 13 novembre 2016 at 21:24

veleno50@finanza,

No, non mi interessa mandare a casa Renzi, non ne vedo il motivo. Anzi, ho criticato Renzi appunto perchè all’inizio aveva legato l’esito del referendum al suo governo, se ti ricordi.
Voto no prima di tutto perchè la riforma toglie potere alle regioni per darle allo stato (l’opposto della riforma del 2006 che ho citato altre volte), perchè elimina le province (che fanno di più, funzionano meglio e costano meno di regioni e stato) e per la questione dell’UE. Lo sai che sono un indipendentista, sia per dare più potere alle istituzioni locali (in modo che i cittadini abbiano più controllo e le istituzioni abbiano meno denaro tra le mani), sia per tenerci il nostro residuo fiscale (è anche tuo interesse visto che abiti in una delle 4 regioni “stupide”), sia per avere la possibilità di uscire da UE e euro senza il problema dell’affidabilità della valuta italiana, e anche per mettere fine alla balla colossale della “nazione italiana”. Mai e poi mai potrei votare una riforma centralista che ripristina il vecchiume dei tempi di Poggiolini e De Lorenzo.

stanziale
Scritto il 13 novembre 2016 at 21:57

veleno50@finanza,

Ciao Veleno, sono rientrato ora , ero fuori. Anche a me non interessa affatto, comunque non ora, mandare a casa Renzi. Il problema e’ proprio che si intende disarticolare una costituzione abbastanza socialista che, lo vediamo ora, ci tutelava. Come gia’ detto, vogliono dare il potere all’ue, a Berlino, come gia’ non lo avesse abbastanza. Nello specifico Renzi all’inizio non aveva neanche incominciato malissimo, si oppose alla svendita dell’enel gia’ prevista in precedenza (pochi lo sanno). A volte attacca l’ue, ma sembra piu’ ai fini interni per catturare un po’ di voti a destra. Resta tutto confinato alle parole, fino ad ora. Di sicuro, essendo lui , ehm, eclettico, basterebbe avere l’ok Usa per uscire dall’euro, lo avesse ci porterebbe fuori in una nottata, sicuro. Il problema sono appunto gli Usa, dato che Soros e soci vogliono fargli sembra una rivoluzione colorata ( a Trump) . Ma sono armati e la classe media si e’ svegliata. Puo’ succedere di tutto… diversamente da gainhunter non sono per dividere l’italia, ma per un confederalismo tipo Svizzera anzi piu’ ampio, le comunita’ locali devono essere libere di esprimere il proprio potenziale, come nel 1200-1500 in Italia, periodo di grande splendore dei comuni. Va trovato un punto di compromesso, e’ chiaro che siamo italiani e dobbiamo essere uniti non solo per la nazionale, in comune la politica estera, le forze armate e polizia, ma per quanto possibile decentrare.

gainhunter
Scritto il 14 novembre 2016 at 07:11

stanziale@finanza,

Andrebbe bene anche a me una confederazione con forti autonomie locali, solo che nel 2006 abbiamo visto quanto erano d’accordo su base regionale gli Italiani al timido decentralismo previsto dalla devolution (Lombardi e Veneti sì, Piemontesi a metà, il resto totalmente contrari). Punto alla secessione perchè il desiderio di autonomia è forte solo in queste aree, e va rispettato senza pretendere di sottometterle alla volontà della maggioranza, per cui dato che l’autonomia non ci verrà mai concessa dobbiamo prendercela da soli (e chi vuole unirsi, tra Emilia/Romagna/Toscana, oltre a Trentino e Friuli/V.G. che saranno sicuramente d’accordo anche solo per questione di pura geografia, è benvenuto). Ma, nel caso, qualunque forma di autonomia locale è sempre meglio del centralismo odierno e di quello ancora più forte previsto dalla riforma Renzi/Boschi.

gainhunter
Scritto il 14 novembre 2016 at 07:20

L’UE doveva partire come unione degli stati attuali per diventare in seguito unione di regioni o macroregioni, eliminando in un’ulteriore fase successiva gli stati. Invece l’eventuale unione di regioni potrebbe realizzarsi al contrario smantellando prima gli stati in modo che poi le regioni o macroregioni così formate possano decidere liberamente di unirsi in una confederazione, esattamente come avvenuto con la Confederazione Elvetica.

aorlansky60
Scritto il 14 novembre 2016 at 08:36

@ SD

Tutto prima o poi tutto finisce…………sia l’Impero che le sue creazioni.

http://marcodellaluna.info/sito/2016/11/11/art-117-italia-sottomessa-a-berlino/

Non penserete per davvero che durerà per sempre?

I tedeschi [dei grandi gruppi industriali, delle grandi famiglie dinastiche e di riflesso della politica di comando] hanno avuto una personale precisa visione dell’Europa fin dai tempi della “grande Prussia” e almeno dal kaiser Guglielmo II :

1) Germania al dominio, con tutti gli altri Stati europei succubi ad essa;

2) forte connotazione industriale esclusivamente per la Germania, con gli altri Stati ridotti a ruolo prevalentemente agricolo e poco altro;

Uno che aveva il cervello fino e l’intelligenza arguta (almeno fino al 25 LUG 43 quando decise incautamente di sputare nel piatto dove mangiava) lo aveva intuito perfettamente già allora, e a conferma di alcuni scambi di conversazione con pari dignitari politici ed esponenti di ricche famiglie industriali tedesche del tempo, avvenuti quando egli ricopriva la prestigiosa posizione di Min.d.Esteri, lo scrisse molto esplicitamente anche nei sui diari (G.Ciano “Diario 1937-1943″), praticamente i due punti che ho elencato più su;

bisogna essere dei poveri folli idealisti sprovveduti (*) per potere abboccare all’idea di “europa unita” venduta ad arte dai tedeschi nel XXI secolo;

in tutto questo tempo (dalla fine del XIX sec ad oggi) i tedeschi hanno dimostrato di aver perso il pelo (due volte vigorosamente, a suon di bombe, meritatissime per loro peraltro) ma non il vizio, e il gioco che stanno conducendo [a danno degli altri Stati sovrani] da 15anni per mezzo della UE ne è la prova definitiva;

(*) chi non rientra nella prima categoria ha evidentemente interessi in gioco, vale a dire che è stato pagato profumatamente per continuare a propagandare con ogni mezzo l’idea che la UE è l’unica soluzione possibile per il futuro dei paesi europei.

Constatare che ci siamo ridotti a dover essere capitanati da uno come j.c.junker -conoscendone personalità e passato professionale- è il punto più basso -a livello di credibilità- che potessimo mai raggiungere noi europei,

…e pensare che da uno come lui viene una delle critiche più feroci verso TRUMP… mah!…

phitio
Scritto il 14 novembre 2016 at 10:06

Salve gente
:)
Quello che ha da dire la mia fonte non convenzionale su Trump, ora che e’ stato eletto, e’ piuttosto interessante:
0) prima di tutto, sara’ presidente per due mandati. Tenetevelo a mente, questo, piu’ della previsione (infine corretta) della sua elezione. Quanto espresso sotto va inteso come distribuito su 8 anni
1) il Trump presidente non sara’ affatto simila al Trump candidato. Quello che ha detto in fase elettorale era solo un mezzo per superare gli avversari. La sua presidenza sara’ estremamente diversa rispetto a quelle precedenti. Trump e’ latore di serio cambiamento, che piaccia o no
2) sotto la sua presidenza, il debito pubblico calerà, e le varie inefficienze saranno via via potate. Trump sara’ in grado di portare molto avanti la notevole impresa di prosciugare la palude di malaffare a Washington
3) Trump sara’ rigido con l’immigrazione clandestina, specie se compromessa con la legge, e, come promesso, manterra’ la parola sulla costruzione del muro. Tuttavia sara’ pragmatico e meno rigido con l’integrazione della larga fetta di immigrati in regola/non in regola senza problemi di reati penali.
4) Trump lottera’ duramente, finendo per prevalere, per imporre un termine di mandato elettivo a deputati e senatori.
5) in politica estera sara’ molto meno aggressivo, e votato ad una dura capacita’ di reazione in caso di provocazioni
6) nel campo dei commerci, spingera’ politiche aggressive di ingresso nei mercati esteri dei prodotti statunitensi.
7) Le sue politiche non saranno affatto improntate a ideologie razziste. Saranno tese a favorire omogeneamente la popolazione, quindi a ridurre interventi per specifiche parti di popolazione (evidentemente la sorgente si riferisce a politiche di compensazione per settori svantaggiati), in modo da favorire la popolazione nel complesso.

Tutto sommato, non mi pare tanto male.
Ricordate che Trump e’ li perche ce lo hanno messo milioni di persone, per ben giustificate, concrete, pragmatiche ragioni.

gnutim
Scritto il 14 novembre 2016 at 16:45

phi­tio@fi­nan­za,

Ciao Phitio, massimo rispetto per i numeri sulla brexit e trump, ma gli elementi che hai indicato sono un pò troppo influenzabili da vicende non programmabili.

Se domani tirano una bombetta targata DB su Waal street direi che la musica che hai scritto cambierebbe in modo profondo.

Grazie del tuo contributo che leggo sempre volentieri

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