ELEZIONI USA: TRUMP MOMENT!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

ImmagineIeri il New York Times in prima pagina ha fatto una lunga analisi con annesso mea culpa, dichiarando che i media non hanno capito quello che accadeva intorno a loro che è ora di tornare ad occuparsi della realtà.

I casi sono due o loro sono stupidi sino al midollo o credono che gli stupidi siano gli americani. La terza ipotesi quella primaria è che sapevano benissimo quello che stava accadendo in America, ma hanno fatto finta di non vedere o meglio i loro editori hanno ordinato di raccontare un’altra realtà quella che a loro faceva più comodo.

Nel fine settimana edizione straordinaria di Machiavelli ” Trump moment ” decisamente sconsigliata ai deboli di cuore.

Ma davvero osservando questi semplici grafici anche il più fesso dei giornalisti faceva fatica a comprendere la frustrazione e il disagio della classe media americana?

Mentre in Europa Monti magnificava la Grecia come il più grande successo dell’euro in mezzo ad una feroce deflazione salariale il sottoscritto incensava il…

IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DEL DOLLARO!

In questi ultimi mesi è stato un crescendo di meraviglia di fronte all’ennesimo miracolo economico americano, la Grande recessione è finita, milioni di posti di lavoro ristabiliti, non importa se milioni sono stati costretti ad accettare un lavoro part-time o altri milioni sono spariti nel nulla scoraggiati o delusi da un’illusione.

Vi ricordate il programma dei buoni pasto americano, il famigerato SNAP  (Supplemental Nutritional Assistance Program) ovvero programma di assistenza alimentare ai bisognosi. Ebbene dall’inizio della crisi era esploso, da 27 milioni di americani siamo saliti sino oltre i 48 milioni e ora nulla è cambiato nonostante il prodigioso, come lo chiamano loro, recupero dell’occupazione americana.

Via Robert Doar su Real Clear Markets una sintesi di quello che sta accadendo realmente ..

Immagine123

…dedicata a tutti gli ammiratori del sogno americano.

” Qualcosa di strano sta accadendo al programma di assistenza alimentare della nostra nazione. Il programma dovrebbe corrispondere alle difficili condizioni economiche, fornendo assistenza finanziaria per l’acquisto di cibo per i poveri americani. In tempi di recessione più persone hanno bisogno di assistenza, e la richiesta di buoni pasto   dovrebbero salire. E come l’economia si rafforza, il numero di richiedenti dovrebbe scendere – almeno in teoria.Per gran parte della storia del programma, è quello che è successo. Come suggerisce   il grafico, dal 1969 fino al 2003, il programma SNAP è stato molto sensibile alle variazioni del tasso di disoccupazione, con il numero di destinatari crescenti al crescere della disoccupazione e in declino in seguito alla riduzione della disoccupazione.”

Scritto e pubblicato su Icebergfinanza il 23 di ottobre del 2014!

Detto questo se c’è qualche ingenuo che crede che Trump sia la per risollevare le sorti della classe media non ha capito nulla al massimo questo è un tentativo dell’ establishment della old economy di limitare il potere della finanza ma a Trump non gliene frega nulla della classe media e men che meno della povera gente!

 Ma ovviamente quello che è accaduto in America è solo colpa di Twitter!

Voi faccio un piccolo esempio nostrano…

Immagine1Sapete chi è questo signore? E’ semplicemente il vice direttore del Corriere della Sera!

E’ come se qualcuno dopo lo scoppio della crisi subprime da noi ampiamente documentata per anni in diretta e il fallimento di Lehman Brothers scrivesse…

Immagine12Mai successo cosa? Che grazie all’informazione indipendete migliaia di piccoli risparmiatori e non solo, potessero essere consapevoli di quello che sarebbe accaduto e cercare di salvare i propri risparmi.

La verità figlia del tempo da fastidio, provoca un disagio insostenibile.

Ma era impossibile prevedere quello che sarebbe successo o meglio capire il disagio della “middle class” americana, della classe media americana.

Scherziamo?

Lo scorso anno mentre il mondo intero credeva alle balle quotidiane del governo Obama e della Federal Reserve, un blogger sconosciuto in una intervista fatta dal nostro Claudio un professionista che quotidianamente racconta come meglio nonsi può la realtà a migliaia e migliaia di managernoi siggerivamo …

Mazzalai (Icebergfinanza): Troppo ottimismo nei dati USA

E’ chiaro ora cosa significhi oggi avere accesso all’informazione indipendente, possibilmente di qualità e sostenerla, essere consapevoli e andare oltre i racconti spesso e volentieri pilotati della realtà, stampa tradizionale nella quale per fortuna esistono ancora fior fior di professionisti che con fatica cercano di svolgere con etica professionale il loro difficile compito che è quello di informare e non di diffondere solo quello che suggerisce il loro editore?

Come già detto nel fine settimana in “Trump moment” analizzeremo quanto è successo ieri ma non solo andremo oltre e questa volta non faremo priginieri … tra le emozioni con lezioni di pura economia e finanza COMPORTAMENTALE!

Si lo so, lo so, giungono notizia che in Cina ci sono miliardi di cinesi in fila nelle campagne che bruciano i loro treasuries e nel deserto dell’Arabia Saudita milioni di arabi che li gettano nei pozzi di petrolio in fiamme e poi comprano euro… USSIGNUR!

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28 commenti Commenta
emzag
Scritto il 10 novembre 2016 at 16:08

Andrea, credo che si stia diffondendo una forte aspettativa di inflazione.
Questo è il fattore decisivo per orientarsi negli ivestimenti.
Tu cosa ne pensi?

sherpa
Scritto il 10 novembre 2016 at 17:19

emzag,

Aspettativa?

sherpa
Scritto il 10 novembre 2016 at 17:20

emzag,

Aspettativa? Assomiglia più ad illusione.

emzag
Scritto il 10 novembre 2016 at 17:37

sherpa@finanza,

Chiedevo, appunto.
Trump ha dichiarato che vuole smettere con le politiche monetarie e passare a politiche fiscali di investimenti in infrastrutture.
Questo nel medio periodo non porta a inflazione?

apprendista
Scritto il 10 novembre 2016 at 17:40

inflazione ???? in una deflazione da debiti ?????
allora o io dal 2007 non ho capito nulla ed il capitano oltre a gridare senza farsi sentire deve essere inevitabilmente un ottuso (non credo proprio) oppure: ma come state.!!!!!!!
grande occasione di acquisto sui treasury;perche’ lo credo? seguo tutti gli analisti per cosi’ dire “web” ed il track record positivi di Mazzalai fa il culo a tutti ma di gran lunga.
Saluti
emzag,

apprendista
Scritto il 10 novembre 2016 at 17:58

Evidentemente io devo andare dallo psichiatra,leggo su wall street italia:
“Dopo l’elezione di Donald Trump le aspettative sull’inflazione a lungo termine sono cresciute ai massimi da luglio 2015.”
cioe’ in una deflazione da debiti le BC cercano in ogni modo di produrre inflazione non riuscendoci ed ora questa puo’ essere riattivata da Trump ???ma chi cazzo e’ ,un mago ??
Scusate sono matto io o siamo alla completa follia ?
Grazie chi vorra sentenziare
Saluti

sherpa
Scritto il 10 novembre 2016 at 18:06

emzag:
[email protected],

Per esempio leggi qui

http://www.zerohedge.com/news/2016-11-10/everything-soaring-trump-makes-buying-stuff-great-again

Ha dichiarato, poi vedremo cosa potrà fare.
Nell’articolo si ipotizza che, oltre all’inflazione, se attua la politica che ha promesso “Trumpeconomics implica un ritmo probabilmente più veloce di rialzi dei tassi della Fed il prossimo anno”.
Chi vivrà vedrà.
Io aspetto l’edizione straordinaria di Machiavelli perché dopo che in molti avevano previsto il dollaro in caduta (Andrea ha scritto che invece avrebbe potuto valutarsi e così è avvenuto) lo ritroviamo dopo 2 giorni a 1,088 su € (certo dopo 2 giorni non si può dire nulla) e non me lo aspettavo.

icebergfinanza
Scritto il 10 novembre 2016 at 18:50

Il buon Galbraith direbbe che è difficile separare gli stupidì dalle loro aspettative di inflazione in mezzo ad una feroce deflazione da debiti! Consiglio a tutti di separare la figura di Trump da quella della Federal Reserve non ha nessuna possibilità di imporre la politica monetaria zero assoluto!
emzag,

emzag
Scritto il 10 novembre 2016 at 19:09

icebergfinanza,

Scusa, non potrà imporre una poliica monetaria ma

1) questo significa che non potrà rialzare troppo e quindi i tassi resteranno “piu’ bassi” di come li vorrebbe Trump

2) Trump non deciderà la politica monetaria ma può decidere una politica fiscale espansiva con grandi invesimenti. Questo nel medio periodo non porterà a una maggiore inflazione?

veleno50
Scritto il 10 novembre 2016 at 20:13

emzag,

Porta pazienza, lascialo insediare alla casa bianca,sai come vanno queste cose c’è il giuramento poi comincerà a governare.Deve fare la squadra sembra non disdegni un uomo di Goldman ,meglio attendere poi vedrai tra un mesetto il Tycoon comincerà a lavorare per il suo popolo.Il Boss ha già detto che è impossibile inflazione in mezzo deflazione da debiti, fino ad ora è stato cosi.Nulla di nuovo, se ti piace la tranquillità la via la conosci te la stanno indicando tutti i giorni, se ti piace l’azzardo non hai che da scegliere In Europa c’è tanto ben di Dio che tu non immagini,guarda i tanto vituperati bancari .ciao buona serata

stanziale
Scritto il 10 novembre 2016 at 20:13

emzag,
Provo a dire la mia, rispondere a te ed agli altri: leggi gli ultimi articoli di aurorasito. Non che io sia diventato marxista, ma mi pare che abbia ragione su questi passaggi, per un miglior benessere dei lavoratori:
E’ ‘ indispensabile BLOCCARE il globalismo. La politica che deve essere intrapresa e’ ,Usa, finire di realizzare il famoso muro con il messico. E’ importante per i lavoratori Usa, quelli immigrati gia’ la’, e quelli che rimarranno in messico. Solo cosi’ i lavoratori, i loro sindacati, potranno confrontarsi con i datori di lavoro in casa ed avere miglior trattamento. Sia in Usa che in messico. Altrimenti continua il gioco al ribasso del costo del lavoro. Naturalmente la stessa politica deve essere intrapresa negli altri luoghi. E’ ovvio, come ha sempre scritto Andrea, che se non metti soldi in tasca ai lavoratori ma glie li levi, l’inflazione non ci sara’ mai. Quindi per ricreare inflazione da aumento salari ce ne e’ da fare, di strada….smantellare tutti questi trattati di merda che hanno fatto, come del resto io ho sempre scritto. Naturalmente la cosa puo’ riuscire solo con la consapevolezza da parte delle persone, che comincia ad esserci. Ovviamente ognuno deve riprendersi la stampante di casa, la banca centrale propria. Naturalmente ci vuole anche la famosa politica fiscale espansiva con grandi investimenti come scrivi. Sempre e comunque tutto il contrario di quello che hanno fatto negli ultimi decenni, questa politica ultimamente l’hanno fatta solo all’est, in Cina e similia. Ma poi, proprio per risparmiare la non infinita energia, la filiera deve essere corta. Il marmo di carrara va in cina, viene lavorato e poi ritorna in italia. Pazzesco. Banca centrale propria, stampare, ridurre il divario del costo del lavoro e nello stesso tempo mettere i soldi in tasca alla gente: si puo’, si deve fare. Solo con una politica keynesiana. Rivedere coltivati gli agrumeti, i campi di grano, gli uliveti. Per quanto riguarda il dollaro, continuo come sempre a non capire la correlazione con la sua funzione di valuta di riserva e quindi se svalutera’ o rivalutera’, se rivalutera’ pur con un programma keynesiano sulle infrastrutture e riportando a casa parte della propria industria, stroncano tutti, poco ma sicuro. Volevo solo aggiungere: se nel lungo 20-30 anni aumenta la curva dei tassi bond-btp eccetera, anche non di moltissimo, non e’ che questi bond si svalutano e quindi questo debito con acquisto e riemissione puo’ essere in parte cancellato?
Oggi il ricorso di Onida e’ stato bocciato. Neanche in corner ci salviamo, bah.

perplessa
Scritto il 10 novembre 2016 at 21:16

trump non sarà di sicuro un essere solitario che si è arrampicato l’altro giorno per risalire alla vetta, la squadra sarò già stata decisa a priori, in base agli interessi che ricopre. è solo l’ufficializzazione che sarà a posteriori

emzag
Scritto il 10 novembre 2016 at 21:42

Una domanda.
Leggo dal programma sul sito di Trump

The Dodd-Frank economy does not work for working people. Bureaucratic red tape and Washington mandates are not the answer. The Financial Services Policy Implementation team will be working to dismantle the Dodd-Frank Act and replace it with new policies to encourage economic growth and job creation

Però così lo riporta Zero Hedge

dismantling and replacing of the Dodd-Frank Act financial-sector law with pro-growth policies. This means that banks will be allowed to not only engage in prop trading again, but to invest directly in hedge funds. “The Dodd-Frank economy does not work for working people. Bureaucratic red tape and Washington mandates are not the answer,” says statement on Trump’s official transition website.

Non mi sebra la stessa cosa.
Secondo Zero Hedge si tratterebbe di concedere pieno accesso agli investimenti finanziari a tutte le banche mentre il teso originale mi pare dica cose diverse soprattutto una frase che trovo all’inizio

“Federal policy should focus on free enterprise, while protecting consumers by policing markets for force and fraud. Both Wall Street and Washington should be held accountable.W

che farebbe pensare a una sorta di ritorno al Glass Steagall Act.

Cosa ne pensano il Capitano e la ciurma?

luigiza
Scritto il 11 novembre 2016 at 07:22

emzag,

>>dismantling and replacing of the Dodd-Frank Act financial-sector law with pro-growth policies. This means that banks WILL BE ALLOWED to not only engage in prop trading again, but to invest directly in hedge funds.

“Federal policy SHOULD focus on free enterprise, while protecting consumers by policing markets for force and fraud. Both Wall Street and Washington should be held accountable.>>

La 1. a frease riporta una constatazione, la 2.a un desiderio.

Mi si é accesa una lucina rossa: Trump é uno di LORO, era il piano B che avevano pronto nel caso la Clinton non ce la facesse a vincere.
Hanno vinto ancora.
Gli operatori finanziari l’hanno capito quasi subito, i pennivendoli dei media non ancora (a breve intoneranno i peana nei confronti del nuovo Commander in Chief), il popolo bue lo capirà quando sarà tardi. Già é tardi per tutti noi.

stanziale
Scritto il 11 novembre 2016 at 08:30

luigiza@finanza,

Che discorso Luigiza, e’ chiaro che Trump e’ un piano B, ha dietro qualcuno. Ma si tratta, voglio sperare, di un diverso approccio sia geo politico strategico (dicono che Bzewinsky e Kissinger non erano favorevoli alla politica estera portata avanti dal gruppo Obama) sia di un rigetto di questa estrema forma di globalismo che e’ semplicemente insostenibile ed e’ stata rifiutata dai popoli. E’ normale che Trump non possa fare tutto quanto ha promesso in campagna elettorale, ovvio, succede sempre. Ma un bel cambiamento ci deve essere, nella direzione giusta, senno’ sarebbe un emerito buffone. Intanto il “nostro” si e’ subito adeguato, non si e’ messo a capo dei no come “prevedevo”, estremizzando, perche’ il posto e’ gia’ occupato, ma lui, fautore di un si che consegnerebbe la costituzione ai franco-tedeschi ed ai globalisti sconfitti, sarebbe il “nuovo”. Sic. http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2016/11/11/REFERENDUM-E-MEDIA-La-nuova-strategia-di-Renzi-per-arruolare-Trump/732618/

rubicon
Scritto il 11 novembre 2016 at 09:10

L’inflazione è la Grande Assente dal tavolo verde e … si, sarà un bluff! Trump ovviamente da buon costruttore vuole alimentare il mercato delle infrastrutture e del residenziale ( ma per chi poi… visto che gli immigrati vuole rispedirli a casa e sono quelli che danno il contributo positivo alla bilancia delle nascite), ma può si costruire ponti, strade dighe e via dicendo ma come poi l’esperienza giapponese ci insegna l’inflazione non riparte! La spesa pubblica giapponese aumenta ma l’inflazione dov’è? Forse spera che combinando politiche fiscali espansive ed un nuovo protezionismo l’inflazione riparta o che questa sia alimentata anche da una perdita di fiducia verso la moneta americana??

stanziale
Scritto il 11 novembre 2016 at 09:31

rubicon@finanza,
In teoria centra fino ad un certo punto l’inflazione con i ponti strade dighe. le vuole costruire per ammodernare, non rimanere indietro con la Cina. Ok. L’inflazione e svalutazione e’ una variabile che non ho capito, finche’ non capisco il ruolo del dollaro valuta di riserva. In sostanza ho il sospetto che, come con Roosvelt e Nixon, l’operazione infrastrutture e/o inflazione e/o svalutazione e/o a loro collegata, la paga il resto del mondo. Immaginiamoci se fosse una operzione grandiosa, di una cifra mai vista, tale da adoprare la stessa quantita’ di acciaio e cemento che hanno consumato i cinesi negli ultimi 20 anni. Non vorrei il piano sia questo. far ripartire l’economia mondiale ma soprattutto la loro, a spese di tutti. Questi scherzetti sarebbero tipici degli americani. Per ora sono discussioni ipotetiche.

rubicon
Scritto il 11 novembre 2016 at 11:31

stanziale@finanza,

gli americani hanno sempre scaricato sugli altri i loro problemi, sapendo bene, dove e quando andare a colpire.
Personalmente mi sto concentrando sull’inflazione perché è come l’olio per gli ingranaggi.. senza il motore perde colpi. Quindi è doveroso far ripartire l’inflazione.
Come? Il QE non funziona … allora mega politica fiscale…
Ma questa è già stata attuata! Basta vedere il debito pubblico americano, cresciuto oltre quota 100% del pil ed indebitamento privato a livelli alti…
Quindi dove si vuole andare?

stanziale
Scritto il 11 novembre 2016 at 12:47

rubicon@finanza,

Posso ripetere solo quello che penso, ho gia’ scritto. Fermare la globalizzazione, filiere corte, aumentare i salari, annullare/ ridurre i debiti…per quanto riguarda appunto i debiti tutto dipende dalla volonta’ politica, basta un clic….fanno ricomprare dalla banca centrale i bond a 20-30 svalutati (solo per L’annuncio della futura presunta inflazione) e riemettono nuovo debito….oppure proprio svalutano del 50% l’hanno gia’ fatto Roosvelt e Nixon si diceva, certo farebbero un’altra strada forse…magari sto’ estremizzando, esagerando, sia in questo che nelle presunte spese infrastrutture, si fa’ per ragionare…

stanziale
Scritto il 11 novembre 2016 at 12:49

stanziale@finanza,

Naturalmente una strada del genere fosse scelta, comporta sempre vinti e vincitori. Ma, se uno non aveva capito che i debiti sono troppi…

emzag
Scritto il 11 novembre 2016 at 13:31

luigiza@finanza,

Può essere ma quella che citi è l’interpretazione che ne dà Zero Hedge.
Inoltre il punto è che Trump può davvero creare un terremoto se

1) rialzerà i tassi e implementerà politiche fiscali in America

2) soprattutto se leverà o attenuerà le misure contro la Russia

Sarebbe stupido credere che Trump sia Che Guevara.
Ma la sua elezione ha dimostrato ai popoli di tutto il mondo che “il popolo” se vuole può mandare a quel paese chiunque, anche le élite più potenti.
È un gusto che uno quando lo prova ci si abitua e non ci rinuncia più.
La mia previsione è che da adesso tutti i popoli del mondo vorrano levarsi questo sfizio e che quindi assisteremo a una serie di elezioni dal risultato dirompente.
Poi, dai e dai, alla fine arriverà anche la vera coscienza politica.

Magari mi sbaglio, vedremo.

perplessa
Scritto il 11 novembre 2016 at 14:55

si iinizia a vedere quello che c’è di “nuovo” in questa “rivoluzione”: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-11-10/la-squadra-trump-dall-ex-goldman-sachs-rudolph-giuliani-sindaco-tolleranza-zero-112054.shtml?uuid=ADu9UusB

madmax
Scritto il 11 novembre 2016 at 15:00

Il vostro ben amato popolo vuole i leader!!!!
In Italia il 64% voto’ per il pelatone di nome Benito. Gli altri canditati come De Gasperi e Matteotti presero un misero 9% a testa!!!
Non abbiate troppa fede nel popolo illuminato, ma adesso non datemi nemmeno dell’elitista massonico!
Buon fine settimana!

madmax
Scritto il 11 novembre 2016 at 15:01

perplessa@finanza,

E’ il nuovo che avanza!!!!

:)

madmax
Scritto il 11 novembre 2016 at 15:05

Il Trumpusconi non e’ scemo e non lo e’ nemmeno la grande finanza. Magari si sono letti il Gattopardo! Adesso con un ex Goldman Sachs e Bearn Sterns finalmente faranno una riforma del settore finanziario degna di rispetto!

:)

perplessa
Scritto il 11 novembre 2016 at 16:06

al popolo bue adesso gli daranno la botta finale. la storia passata non serve a niente

mad­max:
Il vo­stro ben amato po­po­lo vuole i lea­der!!!!
In Ita­lia il 64% voto’ per il pe­la­to­ne di nome Be­ni­to. Gli altri can­di­ta­ti come De Ga­spe­ri e Mat­teot­ti pre­se­ro un mi­se­ro 9% a testa!!!
Non ab­bia­te trop­pa fede nel po­po­lo il­lu­mi­na­to, ma ades­so non da­te­mi nem­me­no del­l’e­li­ti­sta mas­so­ni­co!
Buon fine set­ti­ma­na!

stanziale
Scritto il 11 novembre 2016 at 20:15

madmax,
Va be’ forse hai ragione ci siamo fatti prendere troppo la mano. E’ tutto da dimostrare se vorra’/potra’ realizzare il suo programma. C’e’ chi ipotizza che una grave crisi finanziaria darebbe a lui tutta la colpa e farebbe ritornare i globalisti con il vestito bianco. Comunque ecco un post che mi pare equilibrato, con buoni commenti sotto http://orizzonte48.blogspot.it/2016/11/finita-la-spndibilita-della-bufala.html

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