BREXIT: NUOVI MINIMI STORICI PER I GLOBAL BOND!

Scritto il alle 15:15 da icebergfinanza

Non più tardi di due settimane fa il Wall Street Journal riportava smarrito in prima pagina la seguente domanda…

After Record Week, How Much Lower Can Bond Yields Go?

Una domanda alla quale il nostro Machiavelli sta ormai rispondendo da quasi sei anni e nei dettagli dall’ormai leggendaria estate del 2013, quando unici in Italia ci incaminammo verso la nuova terra promessa…MACHIAVELLI E L’UOVO DI COLOMBO!

Ricordo ancora lo scorso anno quando, all’improvviso, in molti persero la speranza di raggiungere la terra promessa. Sotto i colpi di cannone della Federal Reserve che ogni giorno annunciava un aumento dei tassi, il trentennale americano ha provato a sfondare la storica linea Maginot del 3,25 %, inutile tentativo di fronte alla storia, all’analisi empirica, come suggerisce l’ultimo aggiornamento della nostra spettacolare bussola empirica, una bussola che Machiavelli ha tarato su quasi CENTOCINQUANTA ANNI DI STORIA!

Noi abbiamo tenuto salda la rotta, barra a dritta e avanti tutta!

L’unica catastrofe di questo finta tragedia è che i primi 400 investitori al mondo hanno perso oltre 127 miliardi di dollari e le banche si sono affossate ovunque…

Ma noi vi avevamo avvertito da mesi che prima del volo dell’Araba Fenice doveva arrivare la cenere.

Anche questo inverno, mentre mezzo mondo vi suggeriva di abbandonare la nave dei bond e rifugiarvi in illusorie isole paradisiache azionarie, noi non abbiamo spostato di un millimetro la nostra visione e siamo stati premiati insieme a tutti coloro che ci hanno dato fiducia.

Massimo rendimento annualizzato dei bond negli ultimi 30 anni uno strepitoso 23 %!

E ora …

Global Bond Yields Sink to Record Lows – WSJ

 

Mentre ieri le agenzie di rating del senno di poi toglievano la tripla A all’Inghilterra, il mercato rispondeva con una solenne pernacchia, stabilendo il nuovo minimo storico sul decennale inglese! “The UK has lost its top AAA credit rating from ratings agency S&P following the country’s Brexit vote.”

ImmagineOra massima attenzione perchè il vento potrebbe cambiare da un momento all’altro!

Nel lungo termine non c’è storia, c’è solo una direzione da tenere in una deflazione da debiti.

Brexit in ogni senso per gli inglesi, il paradosso è che sono stati buttati fuori dall’Europeo anche dall’islanda, unico paese al mondo che ha avuto il coraggio di rinchiudere in carcere i principali responsabili di questa crisi e mandare a quel paese il Fondo monetario internazionale…

Attenzione inoltre al movimento che negli ultimi giorni ha fatto la valuta cinese!

Nuovi minimi storici ovunque, dal Giappone alla Germania, dalla Francia alla Svezia, alla Danimarca sino alla Svizzera, calano i rendimenti e volano i prezzi dei titoli di Stato!

In America ormai i rendimenti stanno avvicinandosi come abbiamo visto nel fine settimana ai loro minimi storici proprio mentre qualche burlone chiedeva aumenti di tasso alla Federal Reserve…

Immagine

Il mondo si attende un nuovo QE4 come abbiamo preannunciato nel febbraio dello scorso anno e non un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve, una nuova riduzione e non un aumento.

Bond Markets Show Expectations of More Easing – MoneyBeat – WSJ

Ma ripeto ora fate bene attenzione, perchè TEMPORANEAMENTE il vento potrebbe cambiare da un momento all’altro, ogni momento è buono per una mossa disperata da parte dei governanti.

La sintesi è che loro, i bond vigilantes, stanno sussurrando che il richio di una recessione mondiale sta aumentando a ritmi vertiginosi, in Europa.

Nuovi minimi ovunque sono in agguato.La Banca centrale giapponese e a breve la Banca d’Inghilterra saranno costrette ad nuove manovre espansive.

Le probabilità di un taglio dei tassi RIPETO UN TAGLIO DEI TASSI per il fomc di settembre sono salite al 17 %! Un aumento dei tassi a settembre è da escludere secondo il mercato, noi diciamo da tempo che è da escludere per tutto l’anno.

“Non sono convinto che la Fed sarà effettivamente facilità, ma ritarda di certo

Lunedi gli strateghi del reddito fisso di Goldman Sachs Group hanno abbassato la loro proiezione del rendimento del decennale americano entro l’anno portandola dal 2,4 al 2 % questi sono gli stessi analisti e strateghi demenona che prevedevano ad inizio anno il decennale al 3 %

Siamo stati gli unici che nel 2013 siamo andati controcorrente, contro i suggerimenti della banche d’affari americane che suggerivano di vendere dollari e treasuries, come all’inizio del mese di dicembre e per l’ennesima volta abbiamo fatto bene.

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16 commenti Commenta
madmax
Scritto il 28 giugno 2016 at 17:17

Chissa’ cosa racconteranno i media mainstream sulla seduta di oggi del parlamento EU, forse si fermeranno alle pagliacciate ma la domanda di tutti agli inglesi era: va se avete votato Il Brexit, perche’ non chiedete di attivare l’Art. 50 per uscire?
Non vi sono misure intermedie, contatti non ufficiali, chiedete l’uscita e basta.
Su tale mozione hanno tutti votato in favore della richiesta di attivare l’uscita a parte contrari gli UK assieme ai 5stelle ed ai leghisti!!!!! Valli a capire si lamentano che vogliono uscire ma poi al momento dei fatti diventano quaquaraqua!!!!

Scusate ma dove sta la coerenza? Avete votato per uscire allora uscite, le urne democraticamente hanno scelto l’uscita ma oggi chi si oppone alla partenza per l’uscita prendendo tempo con tutte le scuse sono proprio gli stessi che l’hanno chiesta!

Per cui adesso non raccontate che li si vuole tenere dentro a tutti i costi, dei poteri forti, dei gomblotti, forse sono i quaquaraqua inglesi che hanno paura oggi e non vogliono ricevere l’avviso di sfratto!

veleno50
Scritto il 28 giugno 2016 at 19:33

mad­max,

Tranquillo la verità sui complotti è figlia del tempo come ama ripetere qualcuno.Oggi a Bruxelles il primo ministro italiano(il pifferaio)se i nostri partner accetteranno finalmente l’idea della scommessa e di un’Europa più capace di valori INTESI coma VALORi SOCIALI,un’Europa con l’ANIMA e non solo un’Europa che guarda al PORTAFOGLIO ,penso che lo choc della Brexit potrebbe essere paradossalmente persino un fatto positivo.Sarà vero o solo parole al vento? Sulla coerenza 5 stelle e Lega stai attento nel sito sono in tanti potrebbero morderti.ciao

mirrortrading
Scritto il 28 giugno 2016 at 20:24

Si Veleno. Si. …..

gainhunter
Scritto il 29 giugno 2016 at 07:45

madmax,

Lo faranno nel momento in cui saranno pronti a farlo, la vittoria della Brexit non causa automaticamente l’uscita dall’UE, è prima di tutto solo un parere dei cittadini, che potrebbe anche non venire ascoltato, anche se questo vorrebbe dire comportarsi come la UE (e la Francia e l’Olanda).
Gli scambi UK-UE sono imponenti ma questo non è un buon motivo per cui l’UK debba accettare di essere parte dell’UE e sottostare a tutte le sue normative. Quindi è normale che l’uscita debba essere fatta nel modo più costruttivo possibile per entrambe le parti. La cosa più logica è che da questo momento l’UK dovrà preparare un piano per la trattativa, quando sarà pronto chiederanno l’esecuzione dell’articolo 50 e inizierà la trattativa con l’UE. Attivarlo da subito senza avere un piano non sarebbe una buona idea. Di contro un rallentamento è venuto da Cameron che ha dato le dimissioni (ma anche questo ha un senso).
La democrazia non sarebbe rispettata se l’UK decidesse (e può farlo) di non uscire, non se non attiva immediatamente l’articolo 50.

Che i politici britannici siano come gli italiani o i francesi o i tedeschi per me è assodato, è una larga parte della popolazione che ritiene che gli italiani sono i peggiori e quelli degli altri stati invece sono onesti.

veleno50
Scritto il 29 giugno 2016 at 08:38

gai­n­hun­ter,

Non hai ragione in nessun caso,l’articolo 50 del trattato di Lisbona pensavano tutti che non fosse mai utilizzato. Cameron si dimette e passa la palla al prossimo premier ,si va a Settembre e dopo cosa accade nuovo ministro o nuove elezioni,altro tempo.Si arriva al nuovo premier altro tempo concesso poi si decide il tutto dura 2 anni con possibilità di prolungarli in eterno.Sei una persona di buon senso, perchè non ti chiedi se sono già pentiti ? Mi pare di capire che molti commentatori compreso te avete una gran voglia di uscire dall’unione , sarà meglio che ci ripensiate e le pecorelle inglesi ritornino all’ovile Europeo.ciao buona giornata

aglio
Scritto il 29 giugno 2016 at 12:01

In effetti è incredibile questo “vuoto” che c’è ora in Gran Bretagna. (per non parlare della spaccatura interna con scozzesi e nord-irlandesi).
Sembra proprio che non ci sia stata nessuna programmazione per il dopo referendum, per gestire le cose nel caso – avveratosi -. della Brexit.
E considerando che i vertici UE hanno tutto l’interesse a dimostrare a tutti i sudditi che è stata una scelta sbagliata, dannosa, catastrofica, ecc….questo è un immenso regalo che il Regno (dis)Unito sta masochisticamente facendo.

E in ogni caso: è vero che il peso maggiore è di Germania e Francia (ora che fa comodo si ricordano anche dell’Italia…), ma la voce degli altri 20 paesi ogni tanto è possibile conoscerla? O i media ci devono solo e soltanto riportare “il verbo” alemanno-francese?

aorlansky60
Scritto il 29 giugno 2016 at 12:03

sarà meglio che ci ripensiate e che le pecorelle inglesi ritornino all’ovile Europeo

beh,

troppo tardi ormai,

a meno che la Camera Inglese non ratifichi ciò che è stato espresso per VOLONTA’ POPOLARE,

il che aprirebbe a scenari davvero cupi [e da scongiurare].

va beh che ormai, con la coerenza che gira per il mondo, non ci sarebbe da stupirsi nemmeno di questo… ma nonostante tutto, sarebbe troppo anche per tempi così folli.

Il fatto è che in UK l’esito delle urne ha colto tutti di sorpresa,

perfino i bookmakers inglesi -e questi di fiuto ne hanno da vendere-

per non parlare del governo in carica e della classe politica inglese,

che dava per SCONTATO il “remain”;

l’esito finale li ha completamente sorpresi e sconvolti,

al punto che hanno perso la barra del timone, almeno momentaneamente.

Cosa che non deve perdere l’UE in questo momento (nel fornire una PERENTORIA e tempestiva e CONVINCENTE risposta alla tempesta innescatasi) se vuole rimanere tale.

Già gli avvoltoi hanno fiutato il sangue delle ferite aperte dell’anello più debole della catena…

…solo sei mesi fà, una sottospecie di folle sprovveduto [che abbiamo come ministro dell’economia ita – sic],

insisteva nel dire di fronte ai microfoni, che IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO è SOLIDO, MOLTO più SOLIDO dei sistemi bancari di paesi UE a noi vicini…

babycottero
Scritto il 29 giugno 2016 at 12:31

Non leggere i titoli dei giornali. Leggi il testo della mozioni. Poi vedi che lo capisci perché hanno votato contro. Ormai dovresti saperlo che devi verificare le fonti…se continui a non farlo si consumano tempo e kb.
madmax,

madmax
Scritto il 29 giugno 2016 at 15:24

gainhunter,

Ahhhh scusa se ad un paese va tanto stretta l’Unione non capisco perche’ gli inglesi ritardi o l’uscita, pare una di quelle coppie separate che per decidere chi prende il gatto o la credenza deve discutere anni !
Gli UK hanno scelto ora che siano uomini non quaquaraqua, gli UK hanno la loro moneta, la lor banca centrale ma questo li ha aiutati?
Negli ultimi 10 anni hanno viaggiato con un deficit che andava dal -8% al -4,5% poi hanno taroccato i dati sul loro debito escludendo dal debito gli aiuti dati al settore finanziario, solo con quelli arrivavano al -143% del PIL poi aggiungi che tutti i contratti PPP del Governo li escludono ma in realta’ garantendo il rischio di domanda dei servizi al partner privato l dvrebbero includere ed allora il debito andrebbe oltre il 200% del PIL.
Le loro famiglie sono tra le piu’ indebitate d’Europa ma come lo spieghi tale macello ai cittadini? Semplice dai la colpa a qualcuno non venirmi a dire che e’ tutta colpa della EU la loro incapacita’ di dare soluzione ai problemi del paese.
L’unica cosa che sanno fare e’ buttare sterco in faccia altrui come da anni fa il Financial Pravda rosa, trovami un articolo negativo sugli UK e ti pago una cena mentre sempre pure ieri scrivono che l’Italia fallisce, la Spagna e’ morta …. non indicare la pagliuzza nell’occhio nell’occhio di tuo fratello, togli prima la trave dal tuo occhio!!!!

aorlansky60
Scritto il 29 giugno 2016 at 15:40

…tra l’altro, a proposito di UK,

a me ha particolarmente colpito l’andamento consolidato del loro livello di debito pubbl negli ultimi 3 anni,

i cui numeri sembrano dire che gli Inglesi abbiano fatto baldoria di finanza pubblica,

non dovendo sottostare alle ristrettezze del FISCAL COMPACT cui invece sono soggetti i paesi della zona €uro :

2013 : 1740,8 miliardi
2014 : 2056,9 miliardi (+ 316,1 mld !!!)
2015 : 2265,8 miliardi (+ 208,9 mld !!!)

…d’accordo che possono vantare un pil attuale stimato di 2990 miliardi,

ma quell’andamento a crescere del loro debito è a ritmo da paura,

a maggior ragione considerando i futuri imminenti problemi conseguenti la loro decisione di uscita dal mercato unico…

john_ludd
Scritto il 29 giugno 2016 at 15:57

mad­max,

Come ho scritto ieri riprendendo quanto scritto da Yves sul suo premiato blog non c’è nessun piano per il dopo Brexit in quanto UE e Cameron erano sicuri di vincere e Farage e Johnson erano sicuri di perdere. Le elite sono sempre arroganti e si fanno sempre i cazzi loro in quanto tali ma quando sono stupide come lo sono ora nella UE, in UK, in USA senza distinzione (e lo sono da decenni) la prognosi è infausta sia per i pro-euro (e il loro sogno) che per i no-euro o il dollaro è meglio del sesterzio. Al di là di formuline tratte da libri di economisti morti quando eravamo meno di 1/4 di oggi, con un costo dell’energia pari a circa zero e in grado di tirare cannonate a chiunque si opponeva alla razzia di terre e risorse, gli economisti keynesiani appaiono scollegati dalla realtà di oggi tanto quanto i loro nemici, dando loro atto che, mentre il popolo dei no-euro (ma non i loro leader se questi si chiamano Farage, Le Pen etc…) non hanno fatto male a nessuno e hanno tutte le ragioni per sentirsi umiliati e incazzati e meritano dunque il 100% della simpatia, gli altri sono una manica di stronzi (i leader) o di ipocriti con la pancia piena (i sottoposti); non hanno comunque alcuna soluzione in mano, zero solo la richiesta di distribuire diversamente e più equamente i mezzi di produzione e i frutti della produzione che richiedendo qualcosa di esterno (energia a BASSO COSTO) e che non esiste più, in ogni caso non avranno. Comunque devono combattere la loro battaglia, è più giusta di quella degli altri anche se perderanno (come gli altri). In fondo perdere è il nostro destino come ben avevano compreso i greci con il mito di Sisifo e perdere è allora questione di metodo e dignità. Riguardo poi il mito della sovranità monetaria questo era forse fondato prima che i mercati finanziari espandessero il loro strapotere. La sovranità monetaria l’hanno loro, anche la onnipotente FED si genuflette compromettendo il dollaro nel medio termine per sostenere Wall Street. Ma vaglielo a spiegare a torme di economisti classici o poco più che si ostinano a considerare i mercati come variabile secondaria. Per forza altrimenti i loro modellini econometrici di cui vanno tronfi (siano quelli delle banche centrali siano quelli di Pinco o Pallino) non varrebbero un soldo. Che te ne fai di un modellino che funziona in stato di semi equilibrio quando i mercati ti possono polverizzare le banche in un amen e se ti intrometti portano la tua valuta (che devi a quel punto stampare a manetta) a livello del Burkina Faso ? Nessuno di questi ha letto Minsky e se lo ha fatto, per i motivi di cui sopra lo ha dimenticato.

john_ludd
Scritto il 29 giugno 2016 at 16:10

aor­lan­sky60,

questa infatti era la ragione per cui si sarebbe dovuta fare la campagne per il Brexit. UK ha un saldo estero negativo peggio del Sud Africa perchè 1) ha attuato politiche di distruzione della propria industria favorendo la finanza e la loro forma di globalizzazione 2) hanno un vicino, la Germania che produce usando l’euro che rispetto il marco è sottovalutato del 30% minimo. UK deve tassativamente svalutare e creare un turbine di inflazione con la quale cancellare il mare di debito privato nel quale galleggia e poi certo anche il debito pubblico la cui entità maschera come fanno i cugini con il cazzo duro dall’altra parte dell’oceano. Con la City la vedo dura e con una quesito così “volete voi svalutare del 30% ?” voti a favore = 2% ma con le balle si vince una battaglia che si voleva perdere, si fa il gioco del nemico e c’è persino il rischio che gli fornisci un alibi per fare cose che non avrebbe altrimenti fatto, allungando l’agonia. UK rischia grosso; quando la periferia è più ricca (o meno povera) del centro le tensioni separatiste diventano difficili da contenere. Ma ormai trionfa il tifo da stadio, quel che scrivo io (che poi copio e incollo con un minimo di libertà da altre più qualificate fonti) contaunpiffero.

gainhunter
Scritto il 29 giugno 2016 at 18:59

veleno50@finanza,

Che siano pentiti Johnson e Farage può essere perchè ora hanno la patata bollente tra le mani, a me non importa. L’UK non aveva un piano per la Brexit? Molto probabile. Ma l’art. 50 tocca a chi vuole uscire chiederne l’attivazione, quindi non avrebbe senso, non avendo un piano, chiederne l’attivazione oggi. Non ti pare?

madmax,

Vedi sopra sul perchè ritardano, sarebbe stupido non farlo appunto perchè non sono pronti.
Hanno sbagliato a non preparare un piano prima? Diciamo pure di sì, ma cosa cambia?, tanto sono loro che devono decidere quando iniziare la procedura.
Poi io non so se uscire è la decisione giusta o meno, non mi sembra di aver mai affermato che fanno bene a uscire, nei miei commenti sulla Brexit ho sempre criticato il terrorismo sugli effetti della Brexit (e in effetti si vede come sono crollati i mercati: a parte le banche e la sterlina non mi sembra tutto ‘sto casino), difeso il diritto dei britannici di decidere (la democrazia prima di tutto), criticato la struttura oligarchica dell’UE e criticato la mancanza di informazione seria, oggettiva e equilibrata in merito (in pratica Brexit o Bremain sono diventati tifi da stadio).
La situazione del debito dell’UK è stranota, così come la svalutazione della sterlina nel 2008 (tra l’altro ben superiore al movimento dovuto al Brexit), l’attività espansiva della BoE e lo stato (almeno quello che risulta dai dati ufficiali) un pochino migliore della loro economia rispetto a quelle europee, e mettiamoci anche i loro falsi invalidi e le spese incontrollate di certe contee, oltre al possesso di vari paradisi fiscali.
In pratica sono già falliti (ma AAA) anche con una banca centrale e la sovranità monetaria. Se uno pensa che questo sia dovuto all’UE sbaglia, mi sembra ovvio. L’UE porta burocrazia e vincoli normativi, di contro offre un mercato di sbocco ma anche importazioni incontrollate. La realtà non è binaria, il rapporto con l’UE ha aspetti positivi e negativi, nessuno può pensare che fuori dall’UE l’UK risorgerà di colpo; appunto perchè gli interscambi sono importanti per entrambi diventa necessario salvaguardare il più possibile il buono e buttar via il cattivo, tutto tramite trattative. Situazione difficile da gestire. Motivo per cui l’UK prende tempo. E sinceramente non capisco la fretta dell’UE, forse vogliono creare un caos per mostrare agli altri che uscire non è una buona idea? Il caos non è nell’uscita in sè, è nella gestione. E anche nella gestione “ordinaria” dell’UE, basta vedere cosa hanno combinato con la Grecia.

madmax
Scritto il 29 giugno 2016 at 22:06

gainhunter,

Qualche chiarimento: dici che la situazione del debito UK e’ stranota, non mi pare, forse tra i gomblottisti come me ma le agenzie di rating i media come il Financial Fuffa ben se ne guardano di dire la reale situazione per non creare panico. Per cui nei mercati, come nei concorsi di bellezza non vince la piu’ bella ma la piu’ votata, se tutti credono che gli UK sono solidi e l’Italia fallita sposterando i loro soldi in tale maniera, ecco perche’ le apparenze contano!

Perche’ la fretta? Te lo spiego a te picerebbe che una persona esterna al tuo condominio avesse parola su come si prendono le decisioni? Inoltre nel 2019 vi sono le nuove elezioni del parlamento EU e mi aspetto, logicamente, che gli inglesi ne vengano esclusi.

Inoltre l’incertezza non aiuta nessuno, ne’ chi sta dentro ne chi sta fuori. La verita’ ripeto e’ che il paese e’ nel caos, le dimissioni di Cameron e la richiesta dindimissioni da parte del 80% dei laburisti contro Corbyn la dicono lunga sul caos che stanno attraversando, dimissioni per in leader dei due partiti principali ma il problema e’ che loro, al contrario di noi piccoli e neri danno sempre lezioni ed ora capisci che la loro credibilita’ e’ peggio della nostra! Ma come sempre da bravi manipolatori cercano di mettersi come vittime!!!! Comici veramente dei quaquaraqua!

Quanto dici, sul voler scegliere la parte migliore e voler stare nel mercato unico e’ vero, ma allora vuol dire che hanno paura di predere qualcosa uscendo.
:)

signor pomata
Scritto il 29 giugno 2016 at 22:32

Non per fare il guastafeste ma noi eravamo in riva al fiume ad aspettare….
vero che la via è quella giusta ma ripeto che per quello che è in essere tutti i bond governativi hanno sovraperformato.
Diciamo che la via delle americhe era la più sicura ma la più redditizia forse era quella del dollaro ma con governativi europei se non addirittura bric.
La cenere poi non si è vista, non scherziamo che uk sta sopra al livello di uscita da ue o in pareggio.
La cenere viene sempre a trovare noi, guarda caso.
Faccio avvocato del diavolo ma ritengo che per cenere si debba intendere altro.
Poi come già sostenuto in passato dire che non importa quanto profonde saranno le ceneri ma poi tornerà il sereno è come dire nulla se non si chiarisce quanto profondo è i crollo perche chiaramente dopo un crollo per quanto forte c” è un rimbalzo se non chiude tutto.
Sono precisazioni ma che devono essere fatte perche non credo che andrea voglia avere sempre ragione ma alcune volte è portato a farlo credere.
Diciamo che madame frence non è apparsa sulla scena, diciamo che alcune volte il mercato ci ha fregato.
Preferisco chi ammette la sua impotenza nelle predizioni a chi dopo dice sempre che è andata come aveva detto.
Dico questo perche spesso di fa intendere che il gioco è truccato, che i referendum son truccati e le votazioni e le quotazioni ma poi ci si aggrappa al mercato per spuntare plusvalenze.
Se abbiamo capito che è una latrina iniziamo a parlare del dopo o di qualcosa di alternativo altrimenti è la solita morale demenonna.
Dico questo perche se le cose andranno come devono andare e fino a ora il percorso è esemplare la stragrande maggioranza di noi si troverà senza soldi senza lavoro e senza uno stato che lo aiuti…………ecco vorrei approfondire determinate strade alternative visto che non credo che con un 10-20% di utile sui nostri scarsi risparmi si possa dire di aver svoltato invece se si riuscisse a trovare una strada alternativa al pensiero unico, al partito unico, al mercato unico, al cambio unico insomma a quello che ci impongono senza mai chiedere ecco…….sapere che esiste una strada per fargli il culo ossia potere fare a meno del mercato e del loro mercato globalizzato fatto di ricatti e soprusi sarebbe veramente da festeggiare.
Se non altro per il solo fatto di averci provato a fare cambiare in meglio le cose.

gainhunter
Scritto il 30 giugno 2016 at 08:28

madmax,

In un condominio un inquilino può manifestare l’intenzione di trasferirsi ma fintanto che non lo fa ha il diritto di partecipare alle assemblee e votare. Formalmente l’UK non l’ha ancora fatto. Certo non è piacevole.
Sicuramente hanno da perdere qualcosa uscendo, l’ho detto, la realtà non è binaria. Motivo per cui l’uscita va gestita bene e senza liti condominiali. :)
Pensandoci bene, il motivo più forte per il Bremain è proprio questo: la sfiducia nel fatto che i politici di entrambe le parti siano in grado di gestire l’uscita in modo costruttivo.

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