SPAGNA: VINCE LA TROIKA!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Alla fine non abbiamo poi sbagliato di molto nel fine settimana dicendo che quello che era accaduto ai mercati finanziari in Europa era un avvertimento a Italia e Spagna…

Immagine…su da bravi ragazzi votate bene che siamo già abbastanza agitati per quello che è successo nel Regno Unito.

Che senso avrebbe diversamente una borsa spagnola che precipita di oltre il 12 % insieme all’Italia e quella inglese perde appena il 3 % insieme ad un modesto 7 % per quella portoghese?

La ragione è politica, prima le elezioni di ieri in Spagna e poi il referendum costituzionale in autunno in Italia dove sembra che qualcuno non abbia capito ancora la lezione…

Sondaggio ScenariPolitici, il No in vantaggio al referendum costituzionale: 54% contro il 46%

Diversamente non ti spiegi come ieri Mariano Rajoy sia riuscito a prendersi altri 14 deputati vincendo nettamente in Spagna ma senza maggioranza assoluta che equivale al nulla e nuova incertezza.

Per il resto, Podemos flop e non poteva essere diversamente visto che come abbiamo appreso dai Cinque Stelle ieri nessuno se ne vuole andare dall’Europa e dall’euro.

Chissà come hanno fatto a fallire così clamorosamente le inchieste demoscopiche e gli exit poll che davano per certa la maggioranza assoluta Pdemos-Psoe e il partito di Iglesias, primo partito di sinistra in Spagna.

Quindi il messaggio è arrivato forte e chiaro in Spagna, continuate a fare i bravi che poi magari domani acquistiamo qualcosa per risollevarvi il morale.

Per il resto nulla cambia rispetto a dicembre a meno che qualche partitino indipendentista non scenda a miti consigli o che il PSOE accetti di fare una grande coalizione, visto che ha perso pure la sua roccaforte in Andalusia.

ImmagineDirei che più chiaro di così si muore, la Troika, ops scusate i popolari hanno conquistato la Spagna, visto che Paesi Baschi e Catalogna altro non sono che “virgolette” indipendentiste ininfluenti.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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19 commenti Commenta
piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:35

Sottoscrivo quanto dici andrea.
Il dubbio è, che di questo passo ad ottobre, non ci arriviamo. E’ bello notare che la BCe ha detto che è pronta in diverse occasioni ., pronta a far che? forse a vendere il mercato?

il bello è che il mercati usa azionario viaggia sui massimi, noi siamo già ai minimi degli ultimi anni.

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:41

non [ancora] ai minimi,

mi ricordo la primavera 2009 (Marzo per l’esattezza) col ns indice Mib a 13.000 …

oppure le calda estate – si fa per dire- 2012 sempre a quei livelli (13000), appena poco prima (era il 27 LUG) che draghi pronunciasse il suo ormai famoso “whatever it takes”…

chissà cosa si inventerà stavolta, sempre che sia rimasta qualche munizione nel suo arsenale (?)

perchè anche stamane la cosa ha preso una gran brutta piega dopo la partenza iniziale…

piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:48

Padoan è un fenomeno : ” L’Europa non puo’ occuparsi solo di banche. Le stiamo stabilizzando, continueremo a farlo; ….si e’ avviata una doppia reazione a Brexit, finanziaria e politica. Ma la reazione finanziaria, almeno finora, e’ limitata.”
certo è normale che le prime 2 banche italaine perdano 30% di capitalizzazione in 2 gioni. e circa 80% in 1 anno.

ilcuculo69
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:50

Perchè non arriviamo a Ottobre ?

Grossi meteoriti in vista ?

piry@​fin​anza​onli​ne,

piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:53

aorlansky60,

ai ragione, è meglio dire che ci stiamo avvinando.
Per 80% ( a spanne) mi rifeisco ovviamente ad unicredit, ubi, mps ect non ad intesa

piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 10:55

ilcuculo69@finanza,
meteoriti no, ricapitalizzazione e bail si. Poi non so tu, ma io tanto tranquillo non sono.

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:02

@ Piry

“mi rifeisco ovviamente ad unicredit, ubi, mps ect non ad intesa”

ho avuto in portafoglio INTESA SP nell’aprile del 2013 acquistata a 1,10 € …. me lo ricordo ancora – allora con gli alti e i bassi che ci furono mi procurò un discreto gain –

quindi il basso attuale potrebbe essere di nuovo ritoccato, oggi ho visto che è già andata in asta di vol più volte e stà perdendo altro 7%,

non bene per quella reputata come la più solida banca ita del panorama,

purtroppo i mercati non scontano nulla e non agiscono per caso,

sanno bene che INTESA è quella più esposta in STERLINE di tutte le banche ita…

…insieme a UNICREDIT…

…e MPS (oopppsss…)

john_ludd
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:23

aor­lan­sky60,

cioè vorresti convincere qualcuno che Intesa perde il 30% in due sedute perché esposta verso la sterlina cioè la valuta di un paese che fa meno del 2% del PIL mondiale. L’impressione netta è che oltre alla caduta delle borse ci sia la caduta del raziocinio. E’ noto che in tempo di crisi la paura prende il sopravvento il sistema 2 dell’intelletto va in definitivo letargo e resta operativo il solo sistema 1. Ai tempi che furono avrebbe dettato infatti la risposta giusta per la quale si è evoluto e che ci ha permesso di arrivare ad oggi, cioè la FUGA. Non potendolo fare ci si agita come criceti dentro la gabbia, su dalla ruota, giù dalla ruota. Niente di più e quel che è peggio niente di meglio. Senza acrimonia, lo sai che mi sei simpatico ! Ora vado a farmi un giro con la MTB, 80 km oggi che è più ventilato e fresco non me li cava nessuno. Il mondo finirà ma non oggi.

piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:28

@aorlansky60 Condivido la tua “filolosofia”secondo cui se scende c’è un motivo.
A mercato ci sono diffetrnze importanti a partità di settore: prendiamo il settore bancario, JPM (usa) capitalizza 217,91mld (dopo lo storno recedente) con ricavi prossimi a 88mld, uni credit capitalizza 12mld con fatturato di 37mld. Cambiando settore vai su eni, rispetto a bp ed exxon. ( fra l’altro eni avrebbe un break even vicino alle quaotazioni attuali del brent).
Oppure genereali che ha dichiarato di non avere posizioni rilevanti in sterline si è beccata pure lei un bel -16% venerdi. Mi taccio, perchè esulo dalle finalità del blog.
Quando si dice che i mercati sono efficienti qualche dubbio me lo pongo.
Con un eufemismo , quando Obama ha il mal di pancia, il ftsemib crolla e lo spread si allarga

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:30

@ JOHN

In verità, non voglio convincere nessuno…

semplicemente noto che INTESA -la banca ita teoricamente ritenuta più solida dell’intero panorama nazionale- quest’oggi, dopo la già forte batosta di venerdì, sconta un ulteriore -7%… e la cosa non depone affatto bene in prospettiva di medio breve, se [il mercato] ritiene INTESA alla condizione di SVENDERLA come stanno facendo, figurarsi le altre tipo il “morto che cammina” alias MPS…

ilcuculo69
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:33

ciascuno ha i suoi mali di pancia…. i miei beni prevalentemente sono sotto il sole….

piry@​fin​anza​onli​ne,

piry
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:44

ilcuculo69@finanza,
ben per te, stai pure “sereno”.
il punto è che se vivi in italia, poi il conto lo paghi anche tu.
Ad esempio con le tasse più che triplicate sulla seconda casa (che in molti casi è prima ma non di residenza, oppure negozsi sfitti, magazzini e ditte i ndifficoltà), oppure la tobin, la rf al 26%, lo 0.20% annuo sui depositi, oppure che dire di a cqua, luce ect

ilcuculo69
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:53

Appunto quel che dico … anche io ho i miei mal di pancia…tra i quali al momento non ci sono significativi interessi su azioni/obbligazoni del sistema bancario …

Poi si… occorre mettersi in testa che deflazione non significa che i nostri soldi valgono di più … ma che tutti i nostri beni valgono meno e rendono meno.

piry@​fin​anza​onli​ne,

ilcuculo69
Scritto il 27 giugno 2016 at 13:55

Comunque Andrea…

scritto così il post suona un po’ ….. Gomblotto Gomblotto….

invece è la solita mancanza di convergenza sugli interessi da parte delle masse e la perfetta convergenza da parte delle Elites.

se gli spagnoli avessero voluto un cambiamento avevano in mano ieri scheda e matita per farlo.
Ma evidentemente ad uno spagnolo su tre i conti sono tornati giusti per votare Rajoy

madmax
Scritto il 27 giugno 2016 at 14:47

Gomblotto spagnolo!!!!
Comunque pure cosi’ restano ingovernabili, i socialisti rifiutarono l’accordo con i popolari di destra e rifiutarono (aime’) l’accordo con podemos!!!! E sono tornati alle urne…adesso mi sembra 0-0 palla al centro!

veleno50
Scritto il 27 giugno 2016 at 15:06

madmax,
0-0 PALLA AL CENTRO. Non male di nuovo alle elezioni e avanti degli anni senza conoscere un vero vincitore,senza governo per un altro anno..Qui ci scherzano sopra su questi drammi con ironia che non guasta.Ottobre dovrebbe portare milioni di cittadini a votare la riforma elettorale ,finita la tornata elettorale si sa chi GOVERNA E LE CHIACCHERE DA BAR COME DICE QUALCUONO SONO FINITE. vinca destra ,centro sinistra, o 5 stelle non importa vince il più votato con il diritto di governare il paese più bello del mondo. Non ricordo quanti governi dopo la fondazione della Repubblica 50/60 non importa il passato ce lo buttiamo alle spalle da Ottobre tutto cambia e i vostri sondaggi sapete dove ve li mettete……. ciao

stanziale
Scritto il 27 giugno 2016 at 17:12

aorlansky60,

Normale, direi, attaccano le banche di chi non ha margini di manovra, l’italia, perche’ dei politici ed economisti-marionette ci hanno cacciato in questa situazione. Abbiamo fatto i compiti a casa -si fa per dire- di quell’idi..a di Monti, i compiti a casa di Letta e di Renzi, ed ecco come siamo ridotti, a forza di fare gli scolaretti dei tedeschi e della bce al loro servizio, loro con la maledetta deflazione a vantaggio solo tedesco. Non attaccano le banche di Gran Bretagna, Polonia o Danimarca, nazioni che un po’ di margine di manovra hanno pensato bene di tenerselo: loro possono stampare, e gli speculatori stanno alla larga perche’ ci rimetterebbero le penne.

perplessa
Scritto il 28 giugno 2016 at 00:23

“…su da bravi ragazzi votate bene che siamo già abbastanza agitati per quello che è successo nel Regno Unito.”chi è il soggetto ?vorrei capire ESATTAMENTE a chi si fa riferimento di preciso, cioè chi usa i mercati per esercitare pressioni politiche

ilcuculo69
Scritto il 28 giugno 2016 at 11:21

Nessuno può usare i mercati in questo modo per esercitare pressioni politiche in modo deterministico.

Funziona in modo diverso…. le Elites economico-politico- finanziarie transnazionali sono un club relativamente ristretto di individui e istituzioni con una forte convergenza di interessi per cui riescono a muoversi in modo coordinato e finalizzato anche senza coordinamento …

per­ples­sa@fi­nan­za,

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