GEITHNER, IL PIANO! PUNTO DI NON RITORNO!

Scritto il alle 15:55 da icebergfinanza

IN FONDO ALL’ARTICOLO TROVERETE UN AGGIORNAMENTO: 25.03.2009 ore 08.15

" Punto di non ritorno " un film horror fantascientifico proiettato nel 1997, nel quale durante l’anno 2047 sulla Terra arriva un segnale di richiesta di soccorso da un’astronave scomparsa circa sette anni prima!

Un’astronave misteriosa, un prototipo segreto equipaggiato con un nuovo motore, costituito da una camera in cui si trova un buco nero, che crea un passaggio dimensionale che porta anche solo per un istante dall’altra parte dell’universo. Per testare il passaggio dimensionale, l’astronave era stata mandata su Nettuno, attivando un passaggio per Proxima Centauri, la stella più vicina al sole, scomparendo nel nulla.

Un’astronave viene inviata alla ricerca del mistero, il rilevatore non da segnali di vita umana ma indica un’intensa attività biologica in tutta la nave. Il dispositivo gravitazionale è disattivato, ma all’improvviso il motore riparte, una strana pellicola nera avvolge il nucleo e misteriosamente trascina con se all’interno di un’altra dimensione l’astronauta incuriosito.

Ebbene è solo il racconto apparso su Wikipedia, ma potrebbe essere benissimo adattato alla nostra dimensione, la dimensione dei nostri mercati, un punto di non ritorno!

Paul Kedrosky sul suo sito ha riportato una frase del petroliere texano Boone Pickens che ricorda come suo padre amava ricordare che un pazzo con un piano alle volte può battere un genio senza piano!

Tranquilli, rilassatevi andremo ad esplorare anche gli elogi a questo piano ma prima permettemi di dire che il buco nero, il passaggio dimensionale è oggi più che mai in essere, se questo piano fallisce, quanlunque prossimo intervento non avrà più la fiducia necessaria per tirarci fuori da questo immenso buco nero!

Come ricorda Krugman, il fallimento di questo piano, se avverrà, brucerà ogni possibilità di trovare risorse disponibili ad affrontare le vere emergenze dell’economia reale, e sottolineo io, l’ideologia di uomini come Summers & Geithner unita al lavoro oscuro ma proficuo delle lobbies finanziarie spazzerà definitivamente la possibilità di nazionalizzare un sistema fallito, ideologia di uomini che giocano il loro ultimo bluff!

Nei prossimi quattro mesi la depressione economica potrà arrivare a produrre oltre due milioni di disoccupati, nella migliore delle ipotesi ufficiale, ma come noi ben sappiamo saranno in realtà molti di più nella " disoccupazione nascosta ".

La scommessa dell’amministrazione ( errata corrige Bush) Obama è una partita a poker con il mercato in cui il contribuente americano mette oltre il 95 % delle fiches, ma se il valore degli fiches illiquide in gioco diminuisce invece che riprendersi, molti giocatori lasceranno il tavolo da gioco!

Partiamo da alcune considerazioni che potrete trovare esclusivamente sui siti che solitamente frequento, se qualcuno di Voi costruttivamente ne ha da proporre altre lo invito ad inserirle nel forum possibilmente nella traduzione italiana.

Mark Thoma sul sito Economist’s View che spesso riprone gli interventi di Krugman scrive:

" Io preferisco la nazionalizzazione perchè offre una certezza in termini di ciò che accadrà rispetto a quello che altri piani prevedono, in particolare quello di Geithner, ma vi sono anche nello stesso piano incentivi economici che la nazionalizzazione non prevede. Il piano di Geithner avrà anche implicazioni politiche se i problemi peggioreranno, se i prestiti che fanno parte della proposta si riveleranno cattivi, anche se non tutti. Sono disposto ad arrivare alla base di questo piano per cercare di farlo funzionare, non è la mia prima scelta, la nazionalizzazione è migliore, ma io non sono uno che crede che il piano non può funzionare. Cercando di cambiare ora dopo sarebbe troppo tardi e non è questo il passo da compiere, cè tempo per fare piccole modifiche, per migliorarlo, ma piaccia o no questo è il piano e al cosa più importante ora è di fare il meglio per farlo funzionare."

Se non fosse che dietro questo piano ci sono le lacrime di milioni e miliardi di uomini e donne, non potrei fare a meno di definirlo l’ennesimo azzardo morale che socializza le perdite, come andare al casinò sapendo che comunque vada i gettoni per giocare gli regala il banco…….non resta che sperare che funzioni, altrimenti la depressione avvolgerà il mondo.

Alla fine qualcuno dovrà pagare, non esiste un popolo così stupido da non accorgersi di quanto stà accadendo, migliaia di miliardi di dollari comparsi dal nulla, che spesso sono fantasmi che mancano quando si parla di ricerca, di istruzione, di cultura, di sanità, di welfare e così via, non esiste un popolo così stupido o almeno credo………

Ma come funziona questo gioco, sul sito del Tesoro americano funziona cosi!

a) se una banca ha un pool di mutui ipotecariresidenziali con valore 100 chiama la FDIC

b) la FDIC determina che la banca sarebbe disposta a sfruttare un leverage tipo 6 a 1 rapporto debito/capitale.

c) il pool sarà messo all’asta dalla FDIC presso il settore privato e se ad esempio l’offerta più alta sarà 84 allora si formerà un parternariato pubblico privato per l’acquisto del pool di mutui.

d) di questi 84 dollari, la FDIC fornisce garanzie sino a 72 sul finanziamento e 12 sono il capitale messo in gioco dal privato.

e) il Tesoro fornirà quindi il 50 % del capitale da finanziare richiesto e quindi 6 sono messi dal contribuente americano e 6 dall’investitore privato.

f)  l’investitore privato dovrebbe quindi gestire la "manutenzione" del pool di mutui residenziali in via permanente sotto forma di gestione patrimoniale sino alla sua scadenza, soggetto a vigilanza da parte della FDIC.

Semplice no, quasi, quasi……ma come tutte le cose troppo semplici, prima o poi l’intoppo arriva!

Krugman riporta un esempio dal sito SELFEVIDENT.org…

Supponiamo che una banca a 100 di questi 100 pool di mutui ipotecari residenziali e metà di essi abbiano un valore di 100 e l’altra metà un valore zero, o altro che nessuno conosce! ( Nessuno conosce iul valore di ciò che dipende da un evento futuro come il pignoramento, il default etc. )

La media del valore quindi è in sostanza 50 dollari ciascuno ( 50×100=5000 e 50×0=0 ) il valore del pool finale è 5000.

La FDIC dispone una leva di 6:1 per l’ acquisto di ogni pool e alcuni invetitori tipo private equity li acquistano con l’offerta massima in asta a 84 dollari a testa. Tra la leva della FDIC e i soldi messi a disposizione dal tesoro il private equity mette quindi 600 dollari per tutti i 100 pool di mutui ipotecari residenziali e il resto 8400 arriva come una manna dal cielo!

Metà del pool di mutui non vale più nulla quindi l’investitore perde 300 dollari sul totale investito, per il resto dell’investimento ottiene 16 ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto 84 e il valore alla scadenza 100. Ecco che allora 16 moltiplicato per 50 pool di mutui che arrivano a scadenza guadagna 800 che viene diviso con il tesoro. Alla fine all’investitore resta 400 meno la perdita di 300 il totale è 100. Tirando le somme rischiando 600 si ottiene 100 il che corrisponde ad un guadagno del 16, 7 %….in quanti anni aggiungo io?

La banca nel frattempo ha liberato 5000 dollari virtuali incassandone 8400! Quindi l’investitore privato ha guadagnato 100, il contribuente americano 100 e la banca 3400……qualcuno sembra aver perso 3600!

Forse che non sia mai la FDIC che è stata cosi sciocca da offrire una leva di 6:1 per l’acquisto di cinquanta probabilità su cento di un mistero! Ma non preoccuparti finchè la FDIC ha talmente tanta esperienza da riuscire a valutare gli assets illiquidi mentre giaciono nel portafoglio del private equity e di che si voglia…..che cosa potrebbe poi andare male?

Semplice no……ma dove lo trovate un sito che vi traduce anche la realtà!

 

 

 

Dice Geithner nella sua presentazione….

The depth of public anger and the gravity of this crisis require that every policy we take be held to the most serious test: whether it gets our financial system back to the business of providing credit to working families and viable businesses, and helps prevent future crises.   

La profondità della rabbia popolare e la gravità di questa crisi richiede che …….il nostro sistema finanziario possa tornare a fornire il credito alle famiglie dei lavoratori e alle imprese e aiuta a prevenire le future crisi…….che…. il credito aiuta a prevenire le future crisi, ho capito bene????? Siamo proprio sicuri che non appena la liquidità ritorna a scorrere in abbondanza i consumatori si precipitino con le taniche per farne scorta! Ricordo a tutti che le crisi del passato provocarono crisi di rigetto del popolo nei confronti delle azioni, dei tulipani, del debito!

Inoltre nella sua relazione Geithner sostiene che il rischio verrà condiviso con gli investitori, una balla, un’autentica bolla di sapone, il rischio è interamente a carico del contribuente per il 93 % comunque vadano le cose.

Un economista di Wells Fargo, guarda caso interessato, dice che questo è un ottimo piano, un lungo cammino per dare alle banche la possibilità di tornare a concedere prestiti in modo aggressivo….( to lend more aggressively ) e per arrestare il deleveraging. Personalmente mi preoccupa la parola aggressivo, certa gente non capirà neanche nella tomba, la madre degli idioti è sempre incinta.

Se qualche illuso crede che le istituzioni finanziarie correranno in america e nel mondo a sostenere il sistema economico reale, vada a dare un’occhiata al livello di leva in essere sul sito della Federal Reserve, è ora che il cittadino comune alla fine di questa crisi si ricordi delle banche virtuose, quelle che hanno lavorato a fianco dell’economia, non seguendo il pifferaio magico, ma si sa l’uomo è un eterno sognatore, dalle esperienze non impara quasi nulla.

L’eterno tema dell’ azzardo morale, ma si sa quello non centra oggi c’è da salvare il morto!

Come dice CalculatedRisk il piano è subottimale ma probabilmente è il meglio che si potesse ottenere in questa situazione ma con un chiaro avvertimento, ovvero che questo piano è un facile giochino per le banche e che se una banca si lascia prendere da questo gioco il bonus di AIG vi sembrerà un brezza estiva al confronto.

In sostanza, aggiungo io ve le immaginate le banche in difficoltà che si comprano gli assets illiquidi tra di loro con l’aiuto del contribuente americano, altro che uragano se qualcosa non va per il verso giusto.

l rischio del piano è che lo stesso incentiva gli investitori a pagare più del valore di mercato per gli assets illiquidi ricorrendo ai non recourse loan con la variabile dei tassi di mercato.

Siccome non si finisce mai di imparare sono andato a dare un’occhiata e basta che sappiate che in questi prestiti il debitore non è responsabile personalmente e quindi in caso di fallimento il creditore può rifarsi unicamente sul bene collaterale assumendosi quindi il rischio che il valore di realizzo dell’immobile sia inferiore al valore del finanziamento – quindi almeno il 10/15 % del valore dell’immobile deve essere coperto.

Gli investitori non ricevono questo incentivo, le banche lo fanno e i contribuenti lo pagano in modo tale che si tratta dell’ennesimo trasferimento di ricchezza dai contribuenti agli azionisti delle banche.

Immagino che Bill Gross, il primo ad aderire in maniera entusiasta a questa proposta aspettasse questo momento, da tutta la vita, come d’altronde ha fatto per quasi tutta la durata della crisi,  assumendo pure Greenpan come consulente……divino!

Su Yahoo.finance troviamo un’intervista a James Galbraith noto economista, figlio del nostro John.K.Galbraith il più illuminato e ironico economista che ci accompagnato nel nostro viaggio,  che come Krugman non vede di buon occhio il PPIP, ritenendolo estremamente pericoloso, un’altro inefficace regalo a Wall Street, visto da un’altra angolatura che condivido pienamente perchè è in sintesi la mia opinione al di là di quello che dice la matematica che come abbiamo già visto …..traballa!

a) il problema dell’economia è la mancanza di credito …….no l’economia reale è in difficoltà perchè i consumatori americani e le imprese americane si sono riempite di debito, il problema non sono i prestiti, il debito ha travolto il sistema!

b) le banche americane, non concedono crediti perchè i loro bilanci sono pieni di assets illiquidi….no semplicemente perchè hanno deciso di rivedere il concetto di rischio e non vogliono concedere credito a coloro che difficilmente potranno restituirlo

c) una volta che gli assets illiquidi sono fuori dal sistema finanziario, le banche incominceranno a concedere di nuovo prestiti…..no le banche sono caute con il credito per la situazione immobiliare e la recessione economica, non vogliono rischiare.

d) Gli assets sono illiquidi perchè il mercato non è in grado di valutarli adeguatamente ….no gli asset sono illiquidi solo perchè sono ad un valore inferiore di quello che le stesse banche gli stanno valutando.

e) Una volta che il credito torna a scorrere, l’economia si riprende……no i consumatori americani sono indebitati e il loro debito gli indurrà a non tornare ai livelli di consumo precedenti…….

In sintesi al di la dei modelli resta sempre e comunque l’ossessione di una nazione che dipende per circa il 70 % del PIL dai suoi consumi e non può permettersi di perderli a qualunque costo, a costo di creare montagne di debito, debito su debito,surreale decisamente surreale.

AGGIORNAMENTO: 25.03.2009 ore 08.15

Ieri Nouriel Roubini ha detto di essere abbastanza favorevole al PPIP, il piano di Geithner, la sua visione è generalmente positiva.

Illustra alcune variabili al piano che non possono che essere positive anche se si dovrà fare i conti con quella che è l’ideologia imperante e il volere delle lobbies bancarie.

Nouriel dice che visto che il governo mette sul tavolo quasi 95 centesimi di dollaro, tanto vale che ne metta 100 facendo tutto da solo, visto che cosi facendo si fa un favore agli investitori privati.

Ciò che non piace a Nouriel è che le banche abbiano l’opzione di non vendere alla fine dell’asta se il prezzo non le soddisfa, ciò creerebbe confusione e frustrazione nei mercati.

Il governo dovrebbe usare la sua influenza per costringere le banche a vendere comunque, che lo vogliano o non lo vogliano. Il motivo per cui devono essere costrette a vendere è che esse stesse sono state la causa della crisi finanziaria. Hanno approfittato di scappatoie per evitare i requisiti normativi, facendo grandi scommesse.

A differenza di Krugman che vorre la piena nazionalizzazione ora, Nouriel dice che il piano del Tesoro non esclude affatto la possibilità di una nazionalizzazione, piuttosto aiuta a spianare la strada per una futura nazionalizzazione. Ritiene inoltre che le prove di stress riveleranno quelle istituzioni che saranno solventi e quelle che non lo saranno. (…..qui ho veramente tanti dubbi, sia sulla volontà di nazionalizzare che sui risultati dei test, le lobbies bancarie faranno di tutto per evitare questa possibilità……..)

Sempre secondo Nouriel le banche considerate insolventi non parteciperanno al piano, e per loro la via della nazionalizzazione è pienamente sulla tavola. In ultimo Roubini ha citato alcune dichiarazioni di Bernanke e Geithner nella testimonianza davanti al congresso nella quale hanno ammesso della necessità di un regime di insolvenza anche per le grandi istituzioni non bancarie, non solo per colossi come AIG ma anche per holding bancarie il tutto riconducibile al Chapter 11, il che si traduce nella necessità potenziale di chiudere una banca come Citigroup, che ormai di  banca ha ben poco……

Al di là delle considerazioni di Roubini resta chiara la mia visione, ovvero che comunque vada a finire, nulla potrà tornare come prima, il credito non affluirà più regolarmente per le motivazioni spiegate nell’ultima parte del post da James Galbraith che ha esplicitato in maniera chiara il concetto che vado ribadendo ormai da oltre un anno. Nulla sarà più come prima!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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64 commenti Commenta
Scritto il 24 marzo 2009 at 22:31

Per un problema tecnico ò raggruppato i commenti del post odierno! Andrea

E BRAVO MACCHIAVELLI

Condivido in pieno l’analisi, in particolar modo quella “sulla ripresa del credito facile”.
Anche se le banche si riprendono, non continueranno a elargire crediti tanto facilmente.
Se io fossi un banchiere e sopravvivo a questa crisi, ci penserò tremila volte prima di prestare soldi a chiunque.
Del resto il consumatore sarà particolarmente attento a non compromettere la sua situazione finanziaria attraverso la contrazione dei nuovi debiti.
Sostanzialmente sembra un vicolo cieco. Ma non è così!

Dalla messa in vendita dei titoli illiquidi ci guadagneranno le banche, che riempiranno di nuovo forzieri. Si è spostato così il debito dalle banche alle casse pubbliche!

In questa situazione le banche si ritrovano piene di liquidità e a caccia di rendimenti (è chiaro che non vogliono compromettersi con dei prestiti rischiosi) allora vanno a sversare tutti i soldi in forme abbastanza sicure di investimento (non immobiliare).

Scommetto, che tutte le banche correranno verso i bond delle grandi aziende ( che si dovranno svenare per trovare aquirenti per i propri bond).
In questo modo le banche diventano degli elementi parassitari puri e l’onere di sostenere il credito al consumo, passa direttamente alle aziende che concederanno direttamente, pagamenti dilazionati “sulla parola”.

La crisi passerà dalle banche alle aziende, che entreranno puntualmente in crisi, poi le banche attraverso fallimenti pilotati (stile Gemina o Parmalat) entrano nel capitale delle aziende stesse e il cerchio si chiude!

E Voilà le banche ritornano a dominare il mondo!

-IL Compasso-

utente anonimo

#11 21:21, 24 marzo, 2009

http://us.rd.yahoo.com/finance/news/topnews;_ylt=ArBmWpsDBoJWGvI77uEJlQO7YWsA/*http://biz.yahoo.com/ap/090324/meltdown_family_planning.html?sec=topStories&pos=3&asset=TBD&ccode=TBD

Molte specie animali operano con diverse modaità un controllo delle nascite quando le condizioni relative alla disponibilità di cibo o di spazio si fanno critiche, alcune depongono meno uova, in altre le femmine saltano completamente una stagione riproduttiva…

utente anonimo

#10 20:00, 24 marzo, 2009

Che futuro stiamo dando a coloro che verranno ?

La verità è che questa crisi non sta facendo scomparire gli errori, gli eccessi ecc…anzi vuole riportare il tutto a prima della crisi.

Azzardo morale …. una parola ormai dimenticata.

Mi dispiace per i giovani che nascono oggi perchè dovranno vedersela con gli errori frutto del nostro egoismo…. poveri giovani…

Un giorno si leverà un coro … e quel coro chiederà giustizia !

Vi ricordo che senza giustizia non puo esserci pace …. e oggi stiamo assistendo ad un moltiplicarsi di ingiustizie… quindi prepariamoci alla guerra.

LE vecchie ricette ricompariranno… comunismo, capitalismo,
fascismo ….ma sono tutte cavolate, perchè se l’uomo non cambia … non cambierà mai niente!

La mia domanda è che mondo stiamo lasciando alle nuove generazioni?

Scusatemi per lo sfogo…

utente anonimo

#9 19:03, 24 marzo, 2009

ciao Andrea,
volevo farti i complimenti per aver postato il vero funzionamento del piano geithner…a sentire i vari telegiornali non riuscivo a capire a chi, le banche, avrebbero appioppato i loro titoli tossici.
Ora, grazie a Te, ho compreso che le banche americane seguiranno lo stesso esempio del nostro ex governatore Fazio che predilisse spalmare sul pubblico indistinto dei risparmiatori italiani i titoli tossici in pancia alle nostre banche (bonds argentini, parmalat, cirio, giacomelli..ecc).
cambia l’orchestra ma la musica è sempre quella…

ciao

giacomo

utente anonimo

#8 18:55, 24 marzo, 2009

il fatto che dopo una giornata di spumeggiante rialzo gli indici di borsa abbino avuto una giornata intorno alla parità indica che una buna parte del mercato scommette sul fatto che il minimo di marzo possa restare tale per un po’.

L’appuntamento con le prime trimestrali potrebbe essere misleading perchè le aziende hanno ridotto molto le scorte a fine 2008 e inizio trimestre, se vorranno dare un segnale “positivo” potranno aumentare il livello delle scorte e metterle a bilancio.

se intendete mettere dei soldi in qualche azienda manifatturiera guardate il bilancio di Q1 ed osservate con attenzione due parametri:

– Indebitamento netto/mezzi propri
– Working capital.

Secondo me ci potranno essere realtà su cui cominciare a reinvestire.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo

#7 17:10, 24 marzo, 2009

ah ! quindi non era una rondine …. ma un tordo.

Si guarda al dito anzichè alla luna.

I prezzi sono saliti dell’1,7% o sono scesi del -0,8% come stimato ?

http://www.fhfa.gov/webfiles/1853/MonthlyHPI32409.pdf

utente anonimo

#6 16:27, 24 marzo, 2009

Ecco uno dei motivi per cui l’informazione finanziaria italiana è quella che passa il convento…… l’indice appena comunicato non a nulla a che vedere con il CASE/SHILLER HOME PRICES….dispiace che il lettore non sia ancora in grado di distinguere i due indici OFHEO o CASE/SHILLER dopo oltre due anni di analisi……

WASHINGTON (MarketWatch) — U.S. home prices rose 1.7% in January compared with December, the Federal Housing Finance Agency reported Tuesday. It was the first monthly increase in a year. Home prices are down 6.3% in the past year and are down 9.6% from the peak in April 2006, the agency said. The “unexpected rise” was partially due to stronger sales in some markets, FHFA said. Prices rose or were flat in eight of nine regions in January; only the Pacific states registered a decline, down 0.9%. Prices rose 3.9% in the East North Central region, which includes most of the Great Lakes states.

Questi sono i due unici indici attendibili……

Quello più completo il http://www2.standardandpoors.com/portal/site/sp/en/us/page.topic/indices_csmahp/0,0,0,0,0,0,0,0,0,3,1,0,0,0,0,0.html

quello federale il http://www.ofheo.gov/

al di là delle rondini rileggetevi bene l’esempio pubblicato e speriamo bene!

Per quanto riguarda la Cina e la Russia e la possibilità di qualcosa di più grave permettetemi di non voler giocare con il fuoco, oggi non serve gettare benzina, io mi occupo di macroeconomia e non di geopolitica anche se le due variabili sono strettamente collegate.

Andrea

icebergfinanza

#5 15:53, 24 marzo, 2009

Andrea forse mi permetto di dirlo, penso sia arrivato il momento di inserire nelle tue analisi gli occhi a mandorla della CINA, e gli occhi di ghiaccio della RUSSIA.
Il piano americano dipenderà dalla RUSSIA e dalla CINA.
“Pechino alza il tiro: basta dollaro, serve una nuova valuta di riserva”
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=111836

idea3online

#4 15:48, 24 marzo, 2009

prezzi case

utente anonimo

#3 15:45, 24 marzo, 2009

toh! un’altra rondine …

prezzi delle case

utente anonimo

#2 15:33, 24 marzo, 2009

#1
L’Italia non esiste più, adesso si chiama “BERLUSCONIA” ed è gestita da un sistema familiar/clientelar/mafioso.
Cosa vuoi che ci sia da analizza
re ?
Matteo

utente anonimo

#1 15:19, 24 marzo, 2009

caro andrea ti seguo da molto tempo ma è la prima volta hce intervengo….trovo le tue analisi e la tua VISIONE di grande interesse – probabilmente una delle poche strade da percorrere per un futuro migliore -…………..so che ti focalizzi sulla situazione US…………ma iti pongo la domanda e l’italia? quale l’analisi e lo scenario tuo o quello di altri naviganti per quanto riguarda l’italia? un analisi secca senza mezze misure sarebbe utile…….grazie e cordiali saluti

utente anonimo

utente anonimo
Scritto il 24 marzo 2009 at 23:13

Bell’approfondimento di classe del Capitano sul futuro prossimo venturo dell’economia USA, sull’affascinante il “piano” del brillante Geithner.

Raccogliendo i pensieri, mi pare che nel recente passato la generosità nell’erogare credito negli USA, e nel resto del mondo, abbia creato una spirale apparente di benessere, costi e consumi “comuni” che spesso sono stati pure “cartolarizzati” con “fair value” da “puro benessere”, mentre nella realtà questa politica ha costretto milioni di persone ha vivere al di sopra delle proprie possibilità, usufruendo di questa abbondanza di credito sconsiderato per vivere nella realtà quotidiana. Credito generosamente elargito da “grandi” banche di “solide” tradizioni che correvano ad esporsi a livello assurdo pur di non sfigurare nella classifica mondiale di chi approfittava della nuova deregulation, per consentire la vita in un sistema dai costi volutamente esorbitanti, e non sostenibili nel lungo periodo.

Poi il giochino … si è rotto.
“Stranamente” qualcuno ha incominciato a “guardare” in fino “cosa” era garantito e da “chi”, anche se l’emittente era tripla A e ne garantiva il “fair value” con il proprio nome.
Le banche hanno preso improvvisamente coscienza dei rischi, o forse qualcuno “dall’alto” ha deciso che il giochino era andato troppo avanti … ed ha incominciato a chiudere i rubinetti, ad alzare il costo del denaro, mentre i consumatori meno abbienti hanno incominciato a “perdere” il contatto con la loro “credit card” ed è incominciato il declino, prima lento, quasi impercettibile, poi sempre più rapido e impetuoso, un vero uragano di “sfiducia” e di sangue fino allo stop …. per ora ad un “pelo” dal fondo, dalla probabile soluzione di molti dei veri problemi che rimangono così … in attesa della prossima occasione.

Ed ora il brillante stratega mai domo ….. propone un nuovo delirio.

Nessuna modifica vera alle regole del gioco precedente, nuovi soldi per tutti …. gli amici ovviamente.
Nessuna certezza reale per nessuno, solo un ulteriore “impacchettamento” di debiti inesigibili, per dare la possibilità di un nuovo inizio …. nascondendo il default pregresso …. sotto ai forzieri della Fed ed alzando ulteriormente per tutti il valore della ricchezza disponibile e …. necessaria per partecipare al nuovo rilancio del giochino, per “rastrellare nuove risorse” dalle tasche dei cittadini.
Chi è fuori, chi ha perso la casa, il lavoro o chi vede il valore reale dei propri risparmi svanire non potrà che …. soccombere lentamente o … partecipare alla nuova orgia consumistica.
Nuova necessità di credito …. per nuove cifre da spendere in un mondo dove improvvisamente saremo tutti più poveri. Ma i banchieri, i salvatori del sistema sapranno innaffiare nuovamente la società di credito facile, per tutti come prima?
E gli “altri”? Cina, Europa, Russia, Giappone …. tutti d’accordo?

Debito che finanzia credito che viene usato per finanziare ulteriore debito, in una leva esponenziale di una infinita demenzialità, ora ….. però apertamente, sotto il vigilante controllo del governo federale che ne garantisce pure una sinistra “legalità”.

In sostanza nulla sembra cambiare signori, solo che …. se riparte questa volta non durerà qualche anno, ma forse uno o due al massimo … poi nuove lacrime, sempre di più “per tutti”, fino a quando qualcuno non deciderà di interrompere questa follia, o lo farà … la storia, in un modo o nell’altro.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 08:20

Andrea chi “comanda” spera e vuole che tutto rimanga come prima :( —-

AUTO: MARCHIONNE, “IL PEGGIO E’ PASSATO”
di WSI – Il Sole 24 Ore
La ripresa partira’ negli Usa nella seconda meta’ del 2009. Seguiranno Asia ed Europa. Previsto un miglioramento delle vendite a marzo grazie agli incentivi statali…

—–

Maxi

Scritto il 25 marzo 2009 at 08:25

Marchionne sa in realtà che non vi è alcuna speranza che tutto torni come prima……non è possibile che un’auto venga comprata nella misura media del 60% a rate con finanziarie o leasing!

Ho fatto appena ora un aggiornamento al post di ieri, buona giornata!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 09:30

E’ tutto un bluff, aspettatevi dopo questo piccolo miglioramento del sentiment, un ulteriore peggioramento della situazione economica, saranno botte da orbi.

Parlando ieri con un responsabile di un’importante azienda di logistica, mi ha detto, che in realtà fino a Dicembre le cose non stavano così male, e dal bimestre Gennaio-Febbraio che si stanno avendo dei cali paurosi, loro hanno già cominciato ad accorpare sedi e a licenziare!
Lui sta da anni nel settore, mi ha confidato che la primavera e cominciata ancora peggio e si aspettano un estate torrida!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 10:10

Marchionne è stato sempre un pò troppo ottimista e frettoloso di vedere la ripresa; basta ricordare le dichiarazioni dell’anno scorso.
Per quanto riguarda il piano Geithner, al di là delle possibilità di riuscita nel collocamento dei titoli tossici che secondo me sono poche, anche se non lo si può escludere totalmente, c’è la filosofia -parola grossa in questo caso- di fondo che non va; si basa ancora sulla speranza di far continuare ad indebitare i consumatori.
Se si guarda alla genesi di questa crisi, basata sul fatto che anzichè far aumentare i consumi con aumenti di redditi e ricchezza reali ai ceti medi e bassi si sia “preferito” farli indebitare, si capisce che questo piano tende solo a ripristinare le condizioni che hanno generato la stessa crisi, salvaguardando il mondo dorato dei pochi, che vorrebbero continuare a governare lobbisticamente la politica del paese, naturalmente a loro favore.
Mi sa che questa volta però faranno un buco nell’acqua.
Gab

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 10:28

Andrea,

ogni tanto ti lasci andare ad un impeto millenaristico che capisco poco.

NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA

è una affermazione sempre vera, di impatto comunicativo, ma in rapporto alle approfondite analisi, di modesto contenuto.

Dai Tulipani al 1929 alle Credit Card l’economia e tutto il mondo è talmente cambiato che le similitudini ed i parallelismi sono per lo più un gioco accademico. Nei sistemi complessi piccole variazioni delle condizioni iniziali portano a traiettorie e punti di arrivo molto diversi.

Nel 2001 dopo l’11 settembre non si sentiva dire altro che “Il mondo da oggi non sarà più quello di prima”.
In pratica…

Certo dopo questa crisi le banche avranno gli occhi addosso dei loro azionisti e riprenderanno a valutare il merito di creddito. E meno male.
Quanto durerà? per un po’.

La speculazione immobiliare si calmerà (piano casa Berlusconiano a parte). E meno male.
Quanto durerà? per un po’.

Le vendite a debito delle aziende a fondi di private equity si ridurranno.
E molto meno male.

Le aziende riprenderanno a fare piani su un arco temporale più lungo del trimestre.

I bonus ai manager verranno pagati sulla base di performance pluriennali magari in azioni (non stock option).

Le aziende saranno costrette ad essere più capitalizzate per accedere al credito.

certo che nulla sarà più come prima domani è sempre diverso da oggi.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 11:35

variazione prezzi immobili

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 11:35

variazione prezzi immobili

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 11:35

variazione prezzi immobili

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 11:35

variazione prezzi immobili

Scritto il 25 marzo 2009 at 11:38

Cuculo….tu sai di cosa sto parlando io parlo del breve termine, sono stanco di guardare a lungo termine, l’ho esplorato talmente che purtroppo vi ho intravisto l’alba di questa crisi!

La storia insegna che domani nulla sarà come prima, perchè vi sarà una crisi di rigetto nel breve termine……poi la storia riprenderà il suo corso anche perchè….chi dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 13:36

Chi provoca è colui che mi dà del “provocatore” solo perchè ho fatto notare che “fa” non si scrive con l’accento. Non contesto affatto la validità delle analisi in quanto chi scrive fa errori d’ortografia ( e chi non li fa ??? ); anche l’insegnante di matematica che vede un errore d’ortografia lo corregge , comunque , e non è un provocatore. Nel merito alle questioni faccio notare che quando: -c’è una crescita demografica più che doppia rispetto alle nuove case sembra che questa sia dovuta solo ai nuovi bebè e non agli immigrati -i cantieri aumentano ma andranno solamente ad incrementare l’inventario , forse chi costruisce evidentemente non la pensa così! -il potere d’acquisto aumenta ma andrà a beneficio solo della riduzione del debito -i prezzi delle case aumentano ma l’indice non è quello giusto – il Michigan Sentiment risale ma non ha alcun valore ( eppure in passato ha dato ottimi SEGNALI ! ) Io non sono capace di fare previsioni nè di esprimere giudizi ma espongo solo dati che vanno in (parziale ) contrasto con la visione di Andrea ( quelli che confermano la sua visione è bravissimo a sottolinearli lui ) con questo non voglio provocare nè fare il conformista
Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 13:36

Chi provoca è colui che mi dà del “provocatore” solo perchè ho fatto notare che “fa” non si scrive con l’accento. Non contesto affatto la validità delle analisi in quanto chi scrive fa errori d’ortografia ( e chi non li fa ??? ); anche l’insegnante di matematica che vede un errore d’ortografia lo corregge , comunque , e non è un provocatore. Nel merito alle questioni faccio notare che quando: -c’è una crescita demografica più che doppia rispetto alle nuove case sembra che questa sia dovuta solo ai nuovi bebè e non agli immigrati -i cantieri aumentano ma andranno solamente ad incrementare l’inventario , forse chi costruisce evidentemente non la pensa così! -il potere d’acquisto aumenta ma andrà a beneficio solo della riduzione del debito -i prezzi delle case aumentano ma l’indice non è quello giusto – il Michigan Sentiment risale ma non ha alcun valore ( eppure in passato ha dato ottimi SEGNALI ! ) Io non sono capace di fare previsioni nè di esprimere giudizi ma espongo solo dati che vanno in (parziale ) contrasto con la visione di Andrea ( quelli che confermano la sua visione è bravissimo a sottolinearli lui ) con questo non voglio provocare nè fare il conformista
Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 13:36

Chi provoca è colui che mi dà del “provocatore” solo perchè ho fatto notare che “fa” non si scrive con l’accento. Non contesto affatto la validità delle analisi in quanto chi scrive fa errori d’ortografia ( e chi non li fa ??? ); anche l’insegnante di matematica che vede un errore d’ortografia lo corregge , comunque , e non è un provocatore. Nel merito alle questioni faccio notare che quando: -c’è una crescita demografica più che doppia rispetto alle nuove case sembra che questa sia dovuta solo ai nuovi bebè e non agli immigrati -i cantieri aumentano ma andranno solamente ad incrementare l’inventario , forse chi costruisce evidentemente non la pensa così! -il potere d’acquisto aumenta ma andrà a beneficio solo della riduzione del debito -i prezzi delle case aumentano ma l’indice non è quello giusto – il Michigan Sentiment risale ma non ha alcun valore ( eppure in passato ha dato ottimi SEGNALI ! ) Io non sono capace di fare previsioni nè di esprimere giudizi ma espongo solo dati che vanno in (parziale ) contrasto con la visione di Andrea ( quelli che confermano la sua visione è bravissimo a sottolinearli lui ) con questo non voglio provocare nè fare il conformista
Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 13:36

Chi provoca è colui che mi dà del “provocatore” solo perchè ho fatto notare che “fa” non si scrive con l’accento. Non contesto affatto la validità delle analisi in quanto chi scrive fa errori d’ortografia ( e chi non li fa ??? ); anche l’insegnante di matematica che vede un errore d’ortografia lo corregge , comunque , e non è un provocatore. Nel merito alle questioni faccio notare che quando: -c’è una crescita demografica più che doppia rispetto alle nuove case sembra che questa sia dovuta solo ai nuovi bebè e non agli immigrati -i cantieri aumentano ma andranno solamente ad incrementare l’inventario , forse chi costruisce evidentemente non la pensa così! -il potere d’acquisto aumenta ma andrà a beneficio solo della riduzione del debito -i prezzi delle case aumentano ma l’indice non è quello giusto – il Michigan Sentiment risale ma non ha alcun valore ( eppure in passato ha dato ottimi SEGNALI ! ) Io non sono capace di fare previsioni nè di esprimere giudizi ma espongo solo dati che vanno in (parziale ) contrasto con la visione di Andrea ( quelli che confermano la sua visione è bravissimo a sottolinearli lui ) con questo non voglio provocare nè fare il conformista
Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 14:40

ordini beni durevoli migliori del previsto

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 14:40

ordini beni durevoli migliori del previsto

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 14:40

ordini beni durevoli migliori del previsto

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 14:40

ordini beni durevoli migliori del previsto

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 15:20

da un po’di tempo i dati macro sono migliori delle aspettative, ed i mercati non sembrano pensarla allo stesso modo di questo blog. A mio avviso non c’è da essere euforici o iperottimisti ma i prezzi di borsa hanno raggiunto livelli irreali, anche in un worstcase. Credo che la “tarda primavera” sia iniziata leggermente in anticipo sulle attese, anche se mi aspetto una flessione dei mercati tra un paio di mesi, che non violerà i minimi precedenti. L’economia reale si riprenderà quando dice Marchionne e l’analisi del blog è stata finora esemplare,ma finora non significa che lo sarà ancora. Valentino

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 15:21

Auto: Fitch taglia il rating di Fiat a ‘spazzatura’
di ANSA

Declassate anche Renault e Peugeot, conferma per Daimler
(ANSA) – MILANO, 25 MAR – Fitch taglia il rating di Fiat sul debito senior a ‘junk’ (‘spazzatura’). E’ quanto emerge da una nota dell’agenzia internazionale. Fitch ha declassato anche i rating a lungo e a breve di Fiat, rispettivamente da ‘BBB-‘ a ‘BB+’ e da ‘F3’ a ‘B’. L’outlook e’ negativo. Brutte notizie anche per altre due case automobilistiche europee: il rating di Renault passa a ‘BB’ da ‘BBB-‘, quello di Peugeot a ‘BB+’ da ‘BBB-‘. Fitch ha poi confermato quello su Daimler a ‘BBB+’.

E meno male che Marchionne aveva detto che il peggio è passato!

Scritto il 25 marzo 2009 at 15:46

E’ difficile rimanere a bordo (oltre il 23% dai minimi), quando tutti saltano sul veliero che ha il vento in poppa, è vero è un po’ che alcuni dati macro sono positivi, ma sono ostinatamente con Andrea, in riva al fiume. Vedremo le trimestrali e come terranno questi livelli le borse. Ma aldilà delle borse, quello che mi dispiacerebbe è che era l’occasione di cambiare le cose, invece se con un colpo di spugna tutto sarà messo a posto continueremo a vivere in un mondo con poche speranze per il futuro.
Un saluto a tutti

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 16:18

Non vi è dubbio che gli effetti della crisi si stiano spostando (momentaneamente) dal finanziario al valutario (dall’economia alla politica).

Noto che la Banca Centrale Cinese ha chiesto ufficialmente una moneta che sostituisca il dollaro per gli scambi internazionali. La stessa cosa l’hanno chiesta i russi.

Anche in Europa nessuno (giustamente) intende pagare la crisi al posto dei maggiori responsabili. Oggi il presidente di turno dell’UE, il ceco Topomanek ha dichiarato che gli USA hanno imboccato la strada per l’inferno.

Parole inusuali nel mondo ovattato della diplomazia. Parole che traducono un crescente nervosismo.

Del resto è troppo semplice pagare i costi della crisi con un semplice “ordine” alla tipografia.

Chiaro che i cinesi che rischiano di veder erosi i propri crediti non ci stiano.

Ovvio che gli europei che rischiano di veder erosa la competitività delle proprie merci/servizi sui mercati internazionali non ci stiano.

Nessuno vuole pagare la crisi.

Ancora peggio, mi pare che nessuno accetti di subire le conseguenze delle politiche USA, prese UNILATERALMENTE.
Senza neanche una consultazione preventiva…come se Russi, Cinesi ed Europei fossero dei semplici schiavi senza dignità.

La situazione che si è creata E’ DI UNA GRAVITA’ ASSOLUTA.

E in tutto questo incredibile caos
quello che più sconcerta è che Obama oggi ha dichiarato, con incredibile faccia di bronzo, che una moneta per gli scambi internazionali non serve……basta, secondo lui, il dollaro………..

E’ in questa situazione gravissima c’è qui chi ha il coraggio di criticare Andrea…..FARO INSOSTITUIBILE PER CHI VUOLE CONOSCERE LA REALTA’…..

Grazie, grazie, grazie….Capitano, mio Capitano!

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 16:37

grande Andrea,

sei un grande capitano, tranquillo e sereno alla guida del tuo veliero.
sai dove andare e sai cosa fare e non ti fai accecare da una selva di fuochi artificiali sparati a iosa per disorientare i naviganti.

dopo mesi di crisi finanziaria ancora non hanno saputo, o voluto, QUANTIFICARE l’ammontare dei titoli tossici.

ecco, il piano geithner manca di una cosa sostanziale: la trasparenza.

ed è proprio come dice il proverbio: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

bravo Andrea…tieni la barra dritta !!

ciao

giacomo

Scritto il 25 marzo 2009 at 16:38

Giusto Valentino non significa affatto che lo sarà ancora………nessuno riesce a prevedere tutto in eterno ma se si segue l’analisi fondamentale e non ci si limita ad osservare e ad esultare al primo cambio di vento possibile, forse si è in grado di continuare a portare il timone il meglio possibile attravreso questa tempesta!

Ora non starò a ripetere concetti che sono ormai radicati nelle mie analisi, non ho neanche intenzione di continuare a vedere il bicchiere quasi completamente vuoto quando qualcuno lo vede mezzo vuoto e la maggioranza ora lo intravede mezzo pieno, ma mi piace ricordare che da oltre un anno la tarda primavera del 2009 era e resterà il primo porto di arrivo in questa tempesta.

Poi dipenderà dagli eventi politici, geopolitici e dalla finanza, determinare quale sarà la strada.

Ho più volte osservato che anche nella Grande Depressione ci furono rabbiosi rimbalzini alle volte del 50 alle volte dell’ 80 % e questo è ancora nulla considerando il collasso avvenuto nelle scorse settimane.

Non serve a nulla ricordare che se un investitore per non dire uno speculatore ha evitato di restare nei mercati dal luglio 2007 ha evitato un uragano di circa il 50/60/70 per cento nella peggiore delle ipotesi e non serve ricordare quanto è successo dall’inizio dell’anno contrariamente alle previsioni delle stelle polari della finanza.

Ho già più volte ribadito che non appena i pericoli per i piccoli risparmiatori evaporeranno al sole della ripresa, Icebergfinanza considererà conclusa la sua esperienza, in quanto questa è la sua unica soddisfazione, ovvero aver aiutato alcuni di Voi ad evitare un vero e proprio massacro!

Da oggi in poi al di là di quelli che sono i miei target di questa discesa ovvero i 600 punti di S&P500 sfiorati a 666 e i possibili 450/300 a seconda di come si evolveranno gli eventi di medio e lungo termine, al di là della tarda primavera, Icebergfinanza si occuperà esclusivamente di analisi macro e di cercare ancora una volta di mettere in evidenza gli squilibri ( ad essere carini di questo sistema )

Non c’è alcun dubbio che la rinascita non parte da quell’immenso casinò dove l’uomo passa la sua vita a dimenticare il senso della vita stessa, il significato dell’ essenziale invisibile agli occhi, ma parte dal basso da una rivoluzione che probabilmente nessuno ha voglia e il coraggio di fare a partire dalle cose di ogni giorno senza andare a sconvolgere il mondo.

Concludendo aggiungo solo alcune osservazioni sui recenti dati, dati che se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto sono solo rimbalzi che provengono da un’abisso nel quale le revisioni come nel caso degli ordini dei beni durevoli trascinano il dato precedente ad oltre il 7 % meno e che lasciano alquanto perplessi per la facilità con la quale si passa da un meno 7 a un più 3 virgola nel giro di 30 giorni, probabilmente dipenderà tutto dalla mia incapacità di immedesimarmi nella fine di una crisi che in fondo è solo la più terribile della storia dei mercati.

Per quanto riguarda la vendita di nuove abitazioni in tutta sincerità mi aspettavo un rimbalzo più sostanziale e più violento con una riduzione più sensibile degli inventari e invece siamo solo un mezzo scalino sotto un crollo totale di oltre il 40 % con questi dati….

This is 4.7 percent (±18.3%) above the revised January rate of 322,000, but is 41.1 percent (±7.9%) below the February 2008 estimate of 572,000…..

dove quelle strane croci vicino alla percentuale ricordano la possibilità di una variazione nell’ordine massimo del 18 %!

Per il resto la …….Verità è Figlia del Tempo e tutto è possibile anche assistere ad un’ultimo strepitoso canto del Cigno ….ma non ora, per montare su un treno lanciato c’è sempre tempo!

Ciao Andrea

!

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 18:29

L’asta dei titoli di stato britannici di oggi è fallita, cioè le richieste non hanno coperto l’offerta.

Ora stanno tutti cercando spiegazioni rassicuranti, ma la verità è che la gente non si fida delle finanze del Regno Unito.
Cosa succederà con le prossime grandi aste di titoli italiani, visto che il Tesoro USA deve emettere quest’anno titoli per circa 2 trilioni di $ (dico bene 2,000,000,000,000.00 di dollari) per coprire i soldi che sta spandendo a piene mani sulle banche e assicurazioni fallite?

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 18:39

Caspita, ho appena visionato questo video: http://www.youtube.com/watch?v=n-arbfLTCtI&NR=1
Nel piano di Geithner un investitore privato e il Treasury si mettono insieme e con una buona parte di soldi prestati dalla fed si comprano all’asta l’asset tossico della banca.
A fare l’offerta potrebbe essere una nuova entità creata da zero, in cui un 10% dell’equity è messo dal privato, un 10% dal Treasury e l’80% dalla fed tramite un prestito no-recourse.
A decidere il prezzo da offrire all’asta è il privato. Si parte dal presupposto che il privato offrirebbe un importo ragionevole per l’asset tossico (se sul mercato vale attualmente 30 cent per dollaro offrirebbe sempre di più diciamo 60 cent per dollaro tanto rischia solo il 10% di quel valore (6)). Ma la domanda inquietante è: che succede se l’investitore privato è la stessa banca che si vuole liberare dell’asset e all’asta offre per assurdo il nominale ossia 100 cent per dollaro? Dopotutto è una asta al rialzo. Alla resa dei conti tutto il danno sarebbe a carico di Fed e Treasury e la banca perderebbe al massimo solo i 10 di equity… Per le banche grossi affari in arrivo?

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:17

NULLA SARA PIU COME PRIMA.

La crescita degli ultimi anni era sostenuta dal debito. Quindi si sono creati squilibri nei mercati che adesso verranno che piaccia o meno corretti.

Il prossimo ciclo sarà come dice non solo Andrea, ma anche altri economisti molto in gamba, piu debole. Dobbiamo dimenticarci il consumo sfrenato degli ultimi anni.

PERO:

il NULLA SARA PIU COME PRIMA, come lo dobbiamo interpretare caro Andrea??

Come dovremo abituarci a vivere nel prossimo futuro??
Grazie.
+zero

Scritto il 25 marzo 2009 at 19:28

Ben detto Capitano e Cari Compagni di viaggio..
ben detto moia74 e soprattutto
ben detto #15 e #16…

“Quando la conoscenza si fa sempre più grande e sprira al di là del pensiero e dell’ io,
diventa vento-cosciente…
informe e onnipresente”.
(Ray Grigg)

Sprira un grande vento cosciente…su questo veliero…
che respiro a pieni polmoni….
è ormai da tempo che sono ancorata alla prua di questa nave…
e non ho mai rimpianto nemmeno per un momento l’ essermi imbarcata…..

nemmeno per un momento…

Capitano sempre Vento in poppa….
sono sull’ attenti sul ponte di comando…

e…c’ è chi non capirà mai …mai
l’ intensità di questo viaggio…
Buona serata…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:40

WALL STREET BRUCIA I GUADAGNI E PASSA IN ROSSO
di WSI

Gli indici ritracciano dai massimi e passano in territorio negativo. Il movimento segue la deludente asta sui bond del Tesoro con scadenza 5 anni. Da notare che…
Il mercato azionario ha ritracciato dai massimi negli ultimi minuti di scambi, in seguito alla deludente asta sui bond governativi con scadenzaa 5 anni, il cui rapporto bid/cover si e’ attestato solo a quota 2.02, con il 19% del totale collocato.
I partecipanti indiretti, inoltre, sono scesi al 33% circa. Da notare che il dato segue quello dell’asta britannica svoltasi nelle ore precedenti, anch’essa incapace di attarre grande attenzione da parte degli investitori.

Stando a quanto riportato dal New York Times, era dal 1995 che non si verificava un risultato di questo tipo su aste relative a bond convenzionali, o comunque ad obbligazioni non indicizzate all’inflazione.

Il crollo della borsa comincia adesso.

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:45

SENTIMENT MOVING AVERANGE HOUSING STARTS CONSUMER CONFIDENCE STOCKS DROP HOME SALES VOLATILITY GDP 10 Y MARKET RETURN BALTIC DRY ISM
credo ci dicono che abbiamo già raggiunto livelli estremi. i prossimi dati rapportati con questi livelli saranno per forza incoraggianti Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:45

SENTIMENT MOVING AVERANGE HOUSING STARTS CONSUMER CONFIDENCE STOCKS DROP HOME SALES VOLATILITY GDP 10 Y MARKET RETURN BALTIC DRY ISM
credo ci dicono che abbiamo già raggiunto livelli estremi. i prossimi dati rapportati con questi livelli saranno per forza incoraggianti Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:45

SENTIMENT MOVING AVERANGE HOUSING STARTS CONSUMER CONFIDENCE STOCKS DROP HOME SALES VOLATILITY GDP 10 Y MARKET RETURN BALTIC DRY ISM
credo ci dicono che abbiamo già raggiunto livelli estremi. i prossimi dati rapportati con questi livelli saranno per forza incoraggianti Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:45

SENTIMENT MOVING AVERANGE HOUSING STARTS CONSUMER CONFIDENCE STOCKS DROP HOME SALES VOLATILITY GDP 10 Y MARKET RETURN BALTIC DRY ISM
credo ci dicono che abbiamo già raggiunto livelli estremi. i prossimi dati rapportati con questi livelli saranno per forza incoraggianti Fogar

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:47

SENTIMENT

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:47

SENTIMENT

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:47

SENTIMENT

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:47

SENTIMENT

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 19:57

(…) hanno presentato domande per 1,62 miliardi di sterline di titoli a 40 anni su 1,75 miliardi offerti.
(…)
Gli analisti spiegano che la domanda scarsa è legata anche al fatto che i titoli a 40 anni non rientrano nel programma di riacquisto varato dalla Banca d’Inghilterra: che punta a comprare fino a 75 miliardi di sterline di gilt con maturità dai cinque ai 25 anni.
(…)
il rendimento del titolo a 40 anni è salito di otto punti base, a 4,54% Fogar

Scritto il 25 marzo 2009 at 19:57

Ciao cari compagni di viaggio,

Valentina hai già detto (scritto) tutto, condivido.

Il problema è che si fa una fatica boia a pensare di dover rinunciare a qualcosa del nostro attuale status-quo.

Ci vuole tempo per metabolizzare che ” nulla sarà più come prima “.

Ragazzi, pensate al tardo settembre quando si deve lasciare la buona stagione per attraversare l’autunno e poi l’inverno, la giornata del ritorno all’ora solare………di colpo il buio alle 17,che brutto…..
poco sole, la pioggia e poi la neve ed il freddo………

Per non pensare ad altro, io mi immagino un lungo inverno con poco sole,(risorse) un po’ come quest’anno che nevicava un giorno si e l’altro pure.

Nei lunghi inverni occorre essere formiche e rintanarsi …….
non più cicale ………
poi tornerà la primavera è sarà bellissimo e la storia alle spalle ci avrà insegnato ad essere più misurati in tutto e molto più equilibrati.

Non temete e fidatevi di ciò che “sente” Andrea e poi condivide con noi.
fidatevi!!!!fidatevi!!!fidatevi!!!!
Buona serata a tutti

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 21:36

Per +zero
non c’è da immaginare scene da film dell’orrore metropolitano con slum e orde di poveri cenciosi. Almeno non qui. Che altrove questa è e per molto resterà la nora.

Mio padre (che era più tirchio del necessario) mi ha sempre detto che si deve scegliere. Il tutto e subito (dopo pago) sarà salutare abbandonare.

Ci sono cose che se si guastano non conviene riparare e on si può star senza, il tetto, il frigo, la lavatrice.
Ci son cse che se si guastan si possono riparare e rimandare l’acquisto.

Ci son cose a cui si può rinunciare tout curt magari per un anno.

Ilvece di comprare il televisore LCD a rate (3 euro al giorno) comprate un bel alvadnaio, metteteci 3 euro ogni giorno e dopo un anno andate a comprare il televisore in contanti,
ne comprerte uno migliore dell’anno prima ad un prezzo pù basso…

utente anonimo
Scritto il 25 marzo 2009 at 23:06

#23 Fogar
Un saluto dalla Francia e guardati questo…
A tutta la ciurma e al capitano, il blog di denninger è interessante in qualche maniera anche per tutti credo…
http://market-ticker.denninger.net/uploads/toxicassets.jpg
Saluti
Hokutojen

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 00:25

Bè …. pare tiri aria di “fronda” fra alcuni marinai, che scalpitano per “riprendere” il mare e, a parer mio …. c’è un doppio fraintendimento.

Il primo è che il capitano non ha mai “inneggiato” alla crisi attuale, o sostenuto alcunché di “nefasto” per le borse e per chi vi investiva il proprio denaro, ha solo avuto la capacità di pre-vedere l’arrivo di una crisi “epocale” che … “stranamente è sfuggita a grandi “intenditori” della finanza, spesso troppo intenti ad incensare le chiappe di qualche gruppo bancario, per capire cosa stava realmente accadendo … tutto intorno a loro (e … ci fermiamo lì).
Inoltre ha avuto l’altruismo e la modestia di comunicare il suo pensiero ad altri, condividendo con noi, non solo la sua visione, ma anche la sua prospettiva, il suo modo di vedere e di percepire la realtà degli eventi, che gli ha consentito di vedere oltre il “comune” orizzonte “di comodo” dei tanti, e di “sentire” in anticipo il dolore che una crisi come questa avrebbe portato.

Quante volte leggendo i suoi affascinanti articoli sul suo blog, ho perso il senso della finanza “reale”, della realtà che accettiamo e viviamo, per assaporare un ideale di finanza diverso, magari … sempre a scopo di “lucro”, ma con una base etica e soprattutto morale.
Questa “riscoperta” in anticipo … del reale valore delle azioni compiute da persone senza scrupoli, in un mondo della finanza dove pareva tutto fosse lecito e permesso, per me è il vero “valore aggiunto” degli articoli del capitano e del blog.

Il secondo è legato alla sua dichiarazione di non volere dare pubblicamente consigli operativi, anche se ora … non condivide l’ottimismo sulle prospettive di schiarita dopo l’ultima tempesta.

La crisi non è arrivata in un lampo e … viste le dimensioni difficilmente passerà rapidamente, senza scossoni, senza qualche ulteriore “giro” sulle montagne russe. Fin quì …

Signori … è ovvio che ognuno ha i “mezzi” per affrontare il mare, concessi dal suo ingegno e dal suo portafoglio.
Esistono tanti modi per “far finanza” e varie “capacità”. Ma ognuno, prima o poi, in mezzo ad una crisi come questa … finisce per prendersi troppi rischi, esponendosi a perdite difficili da evitare (Ti fidi? ….. Di chi ti fidi?).

In un mondo di consulenti ammanierati, sempre pronti a darti la “soffiata giusta”, che solitamente coincide con i loro interessi …. questa figura che agisce onestamente, cercando di calmare la situazione …. disturba e sconcerta.

Oggi “qualcuno” potrebbe consigliare i BTP, domani magari qualche ETF “a rovescio”, poi c’è l’oro, le materie prime, i rapporti di cambio, un oceano di obbligazioni, le opzioni …. in borsa “a parole” non si perde mai.
Solo quando fai sul serio … quando ci lasci i soldini e …. in questo periodo …. in tanti avrebbero voluto essere vicini alla riva, a guardare il mare e … non è stato così, hanno ascoltato le sirene che li chiamavano, immancabilmente verso le secche, verso gli scogli.

Occhio marinai, siete liberi come il vento ad entrare nel mare, ad uscirne ….

Francia R

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 02:07

IL PIANO GEITHNER!
MA CHE SUCCEDE IN AMERICA?

Il piano di Timoty Geithner può essere spiegato più o meno così;
Praticamente è come qualcuno bussasse alla vostra porta e vi offre di scambiare la vostra spazzatura con l’equivalente monetario (e a prezzo massimo) dei prodotti nuovi, non usati o consumati, che hanno generato quella spazzatura.
E come se al posto di una lattina vuota vi paghino il prezzo di una lattina piena ed integra, come al posto di una scatoletta di legumi vuoti vi paghino il prezzo di una piena e perfettamente intonsa e come se per due bucce di mela vi paghino il prezzo (arrotondato per eccesso) di mele di ottima qualità!!

Questa è una vera pacchia per le banche, tireranno da sotto il tappeto l’inimmaginabile, scommetto che ci metteranno due secondi per quantificare quello che fino ad ieri dicevano che era non calcolabile!!

Si tratta della più grande truffa ai danni di un popolo, da quando certe persone hanno finito di governare per diritto divino!!

Il vero assurdo è che lo stato garantisce praticamente il 92% del debito contratto acquistando la spazzatura.
Si rischia di pagare a valore nominale prodotti che non rappresentavano nulla, già quando il mercato andava bene!
Immaginate quanto possano valere oggi certi titoli cosidetti “sintetici”!

E come se qualcuno avesse creato un gigantesco schema Ponzi e invece che arrestare l’autore, arriva lo stato e non solo non chiude la barracca, ma salda il debito del truffatore e crea addirittura un mercato per tutti i titoli spazzatura che il signor Ponzi aveva crato, compresi quelli che il signor Ponzi non era riuscito ancora a piazzare.
Ancora più scandaloso e che lo stato lasci il signor Ponzi continuare a dirigere il commercio di quei titoli, come se nulla fosse (solo una tiratina d’orecchie e la promessa del signor Ponzi di non fare più il birbante!!)

L’America la più grande democrazia del mondo?
Mi sa che gli americani siano il popolo più stupido del mondo!

Voglio sedermi e osservare questa incredibile storia, se ai banchieri riesce questo giochino, sarà la dimostrazione che Orwell aveva ragione, siamo tutti degli idioti pronti a seguire chiunque ci racconti una bella storia.
Ma su quest’ultimo punto mi potrei sbagliare, e vedere gente con cappio e forconi andare a bussare alla porta di un pò di banchieri e dei loro amici politici.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 06:04

Buongiorno a tutti

Anzitutto l’ennesimo plauso ad Andrea. E’ l’unico che abbia spiegato in termini comprensibili il meccanismo in base al quale funziona il piano Geithner. Tutti ne parlano, nessuno lo spiega, tutti però lo commentano. Il solito sistema delle notizie ufficiali…

A voler essere poco teneri, il piano Geithner sembrerebbe essere congegnato in modo tale da rendere impossibile per i privati perderci. Proprio nelle proporzioni tra intervento della FDIC e del Tesoro da una parte e intervento dei privati dall’altro sta la chiave di volta per comprendere il vero valore di questi asset il cui prezzo nessuno conosce.

In parole povere, il propellente del piano è l’offerta che i privati sono assolutamente incoraggiati a fare al rialzo. Tanto il loro rischio è modesto…. dal momento che se le cose andassero anche mediamente male a rimetterci sarebbe la parte pubblica.
D’altronde queste aste al rialzo farebbero bene al mercato, da tempo asfittico, nel senso che non c’è nessuno che compra e che vende perchè i prezzi sono ormai ridicolamente bassi. In questo modo, si spera, il mercato sarebbe riavviato, in quanto finalmente ci sarebbero prezzi di riferimento. Chissà mai che, sulla base di questi prezzi, quqlcun altro non prenda coraggio….
V’è da dire che l’ingegno umano è senza limiti. Si è creato davvero un bel meccanismo: chi guarda la vetrina vede alcuni investitori privati invasati a strapparsi dalle mani titoli tossici a prezzo di affezione… tanto paga pantalone….
Maghi sono… e intanto, in vista del 2 aprile, le danze sono a tutto gas. Da un lato Obama e Geithner: “il dollaro più solido che mai”, “tra breve la ripresa”, “la valuta mondiale c’è già, è il dollaro”.
Dall’altro i cinesi: “urge moneta mondiale di riferimento”, “l’era dollaro è finita”.
In mezzo noi europei, come al solito pietrificati.
Non mi pare ci siano alternative ad una colossale svalutazione del dollaro. Una volta compiuto questo lavoro, si potrà ripartire. Gli USA, diventati improvvisamente il miglior posto al mondo dove produrre, potranno finalmente riprendere il loro posto avendo gabbato il resto del pianeta…. quanto a noi, non soltanto non riusciremo più a esportare nulla negli USA, ma ci faremo invadere da merci made in USA. Anche la Cina si prenderà una bella bastonata: le sue riserve in dollari potranno venir buone per accedere la stufa e il suo ruolo di grande produttore ridimenzionato. Per molto meno si sono fatte le guerre… non penso che il mondo starà a guardare mentre lor signori completano questo gioco.

Un caro saluto a tutti
Daniele

Scritto il 26 marzo 2009 at 08:07

Ah! Dimenticavo … Fogar (avventuroso, solitario marinaio coraggioso)…felice di sentirti…

Complimenti a Te e a Il Cucolo, cito Voi…perché siete quelli che più recentemente avete manifestato la volontà di andarvene…ma poi siete fortunatamente rimasti…che è indicativo di intelligenza…e grande apertura mentale…e..non è da tutti…
Ed è bello sentire i vostri pensieri.
Qui… per alcuni, benché sia difficile crederlo, non c’ è nessun allineamento…
ma condivisione di significati profondi… che è una cosa ben diversa…e Francia R. ad illustrare questo, è stato come sempre ineccepibile.
Tutto per dirvi che è giusto e necessario che ciascuno continui a manifestare il proprio pensiero…
anche se, e soprattutto, discordante con il Capitano od altri, o con il mio.
Apprezzo questo viaggio, così come è nato dalla sua forte spinta originaria, ed
è solo da un confronto rispettoso, soprattutto con chi la pensa diversamente,
che si può crescere (e ..non si è mai finito di crescere);

mi spiace solo…che tra noi ci sia, chi pensa che non ne valga più la pena…ma in fondo ciascuno di noi è libero di scegliere la propria rotta.

Non confrontandoci…non ci sono sentieri da percorrere…ma solo illusorie, asettiche vite.
Solo per ringraziare…anche chi…a volte…non la pensa come me…per la vostra presenza,
per chi ha la volontà di rimanere e non se ne va. :-):-):-)
Va bè …dai….concentriamoci sulla macroeconomia del Capitano…
..che se è il prodotto di tanti comportamenti umani…….semplicisticamente verrebbe da se………………….

Buona Giornata Compagni di Viaggio…
Valentina

p.s…ccp presto Ti scriverò qualcosa…
un’ultima cosa:
Francia R. scrive a proposito del Capitano……
..
“Inoltre ha avuto l’ Altruismo e la Modestia di comunicare il suo pensiero ad altri, condividendo con noi, non solo la sua visione, ma anche la sua prospettiva, il suo modo di vedere e di percepire la realtà degli eventi, che gli ha consentito di vedere oltre il “comune” orizzonte “di comodo” dei tanti, e di “sentire” in anticipo il dolore che una crisi come questa avrebbe portato.”

…vedere…OLTRE IL COMUNE…COMUNE ….ORIZZONTE…DI COMODO…
ORIZZONTE DI COMODO!!!!
Grazie a quella grande spinta originaria che lo contraddistingue…
Questa frase fissiamola nella nostra mente…
quando, anche se mossi dalle migliori intenzioni, avanziamo rimostranze o aspettative…
ponendoci, forse senza accorgercene, come i “genitori” fanno con i “figli”,
in una posizione di aspettative e protezione,
senza accorgerci che i “figli” sono cresciuti…che hanno ben chiari sogni…obietti…e direzioni…che le aspettative e i sogni dei “figli”…non coincidono forse con quelle dei “genitori”
e che i “figli” ormai…hanno ali forti per volare…
E a un “figlio” si vuol bene così per come è, e lo si ammira per i suoi slanci energici nel mondo…..

proviamo a pensare lucidamente prima di parlare.
Evitiamo di lanciare accuse…sperando poi di esserci sbagliati…

perché…in questo Viaggio… che non è né un sogno, né tanto meno un’ illusione, per chi lo voglia vedere o no…c’ è già tanto di rivoluzionario!
A ciascuno poi, partendo da qui….disegnare le proprie rotte nel mondo.

Si…Daniele…un plauso…un grande plauso al Capitano per Tutto (ai compagni che a modo loro rimangono e a chi sostiene, perché ci crede… il Viaggio).

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 08:56

Buongiorno a tutti,

ierisera a Matrix ho assistito allo show di alessandro profumo (A.D. di unocredit)…è stato alquanto penoso constatare che un soggetto del genere sia ancora al comando della banca.
ci ha detto, dall’alto della sua professionalità, che la banca del futuro deve puntare sulla semplicità !
la sua banca non ha “asset tossici” per 9,7 miliardi di euro bensì “titoli finanziari di difficilie liquidabilità”…
ben 90 miliardi di euro sono stati elargiti nei paesi dell’est…comunque è fiducioso di rivederli…:-)

alla domanda del conduttore sul perchè avesse richiesto 4 miliardi di tremonti bonds nonostante un utile di 4 miliardi..ha risposto, candidamente, che lo ha fatto per competere alla pari con le altre banche europee che hanno gia beneficiato di aiuti statali…in quel momento ho avuto un flash back e mi è sembrato di risentire calisto tanzi quando, nonostante l’immensa liquidità contabile emetteva continuamente nuovi bonds…:-)

povera italietta…

ciao

giacomo

Scritto il 26 marzo 2009 at 10:31

…..In un mondo di consulenti ammanierati, sempre pronti a darti la “soffiata giusta”, che solitamente coincide con i loro interessi …. questa figura che agisce onestamente, cercando di calmare la situazione …. disturba e sconcerta….

….aggiungo solo che Andrea non ha mai incitato nessuno a prendere posizioni al ribasso……piccolo particolare non trascurabile…..grazie di cuore Francia.

E complimenti a te Compasso per le tue metafore, anche se devo condividere con tutti Voi la mia, non solo speranza, che per i nostri figli da questa esplosione nucleare riusciremo a produrre un piccolo rinnovamento indotto da un’umanità che si affaccia sull’ orlo della sua distruzione…per uscirne anche solo minimamente segnata.

Per quanto riguarda Profumo permettetemi di guardare oltre…..e fare i complimenti a Giacomo per avere riportato in maniera superlativa il ricordo del fantasma di Parmalat.

Devo dire che è un piacere navigare tra le Vostre considerazioni, anche se non sempre condivise, ci si sente a casa per quel profumo di rispetto che aleggia sul nostro veliero e questa è una delle più belle soddisfazioni che questa avventura mi ha donato.

Per quando riguarda Trento devo ammettere che a parte i problemi professionali o logistici di molti di coloro ai quali ho inviato la mail il rimando è stato in proporzione ( nel senso di aver ricevuto risposta ) riconducibile ad poco più di un solo quinto.

Vedremo di fare una cosa tra amici, alternativa senza alcun schema prestabilito sove parlare di noi e delle nostre prospettive e magari se il numero sarà interessante conoscere mondi alternativi.

Ciao Andrea

Scritto il 26 marzo 2009 at 14:06

Navigando e Navigando, sempre con il rischio di affondare, in base ai venti che soffiano, pare che tra qualche mese venti di natura diversa, intendo teorie economie espresse da diversi attori nel mondo, secondo me queste teorie o venti saranno l’Input per il PANIC GLOBAL SELLING, ci sono notizie troppo calde, se gli umori dei BOSS non si “raffredderanno” i mercati a breve “crolleranno”. Se gli umori dei BOSS, si calmano allora mercati in calo ma con moderazione nei prossimi mesi.

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 14:06

http://www.facebook.com/group.php?sid=2340436be371afc5015c7e41be19c797&gid=63712605825

Vuoi aderire perché Banca d’Italia diventi di proprietà del popolo?

Vi segnalo questa nuova iniziativa su facebook: ci sono già 50 iscritti!

Paolo

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 16:01

Paolo , lascia stare FaceBook,
vai sui siti web di Massimo Fini , cioè Movimento Zero .
http://www.movimentozero.org

Appello contro la dittatura bancaria
http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=view&id=548&Itemid=10

oppure sul sito in onore di Giacinto Auriti e lo Simec
http://www.sovranitamonetaria.org/

Giobbe 1971

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 16:12

andate a leggere i coraggiosi uomini di Movimento Zero
sono già in 610 che richiedono ad alta voce il ritono di Banca Italia allo Stato. Signoraggio “primario” al Popolo. no ai Banchieri privati.

http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_joomlapetition&Itemid=99999999&func=viewcategory&catid=1

leggete il manifesto di Massimo Fini

http://www.massimofini.it/

Basta coi partiti , in salsa Mastella.

giobbe1971

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 16:47

Le notizie da prendere al volo: Sarà vero???

Hedge fund nel mirino di Stati Uniti ed Europa
Il Governo americano intende proporre una vasta riforma dei sistemi di controllo sui mercati finanziari e regolamentare anche gli strumenti derivati come i credit default swaps che fino ad oggi venivano scambiati senza alcuna vigilanza. Gli hedge fund, fino ad ora protagonisti della scena finanziaria ma liberi di agire nell’ombra, dovranno inoltre registrarsi con la Sec. Il piano è stato presentato oggi dal segretario del Tesoro Geithner. Per Wellink, membro Bce, gli hedge fund dovrebbero essere controllati in modo diretto, mentre il clearing centrale dei derivati, come i credit default swap, sarebbe un buon primo passo 26/03/2009

Scritto il 26 marzo 2009 at 17:33

Se possibile non amo commentare le visioni degli altri ma un lettore mi ha provocato e invitato a nozze……

………Tesoro e Fed stanno marciando
insieme. John Berry, un influente
columnist considerato molto vicino alla
Fed, ha attaccato negli ultimi giorni, in
due articoli molto duri, i due fronti che si
oppongono in diverso modo ai piani di
sistemazione degli asset tossici, ovvero da una parte la destra congressuale
repubblicana (che vuole lasciare tutto al mercato) e dall’altra i professori
radicali (vengono in mente Roubini e Krugman) che invocano estese
nazionalizzazioni delle banche e punizioni esemplari per i loro azionisti. La
posizione repubblicana è giudicata totalmente sterile e quella dei
nazionalizzatori, pregati senza mezzi termini di smetterla, dannosa per i
mercati. Nelle ultime ore, per inciso, tanto Roubini quanto Krugman hanno
ammorbidito parecchio le loro posizioni.
Nella polemica, il disegno complesso del piano Geithner è stato oggetto di
distorsioni. Non è vero, ad esempio, che il contribuente non parteciperà alle
rivalutazioni future degli asset tossici. Non è vero che il contributo dei privati,
essendo assimilabile all’acquisto di una call su questi asset, sia in pratica
inesistente. Nessuno, normalmente, compra opzioni per passatempo (come
fossero biglietti della lotteria), tanto meno quando deve metterci 30 miliardi di
dollari. In più, senza l’intervento dei privati in competizione tra loro, il vero
prezzo di titoli che ora sono completamente illiquidi resta impossibile da scoprire. Infine, notiamo che i nazionalizzatori che favoleggiano di immensi
guadagni per i privati compratori di asset tossici sono spesso gli stessi che
affermano che questi asset sono praticamente carta straccia.
Un timore diffuso nel mercato è che le banche non venderanno questi titoli
per non evidenziare minusvalenze ancora inespresse nei bilanci. Si dimentica
però che dopo lo stress test in corso, la Fed obbligherà le banche poco
patrimonializzate a liquidare titoli fino a che non si saranno rimesse in regola.
Il fatto che nel piano Geithner ci siano incentivi ai privati non deve
scandalizzare. E’ normale quando si vuole avviare un processo virtuoso.
Quando ad esempio si colloca la prima tranche di una privatizzazione a un
prezzo molto vantaggioso, si prepara il terreno per futuri collocamenti a prezzi
crescenti e alla fine il contribuente ne esce bene……….firmato FUGNOLI

C’è chi vede timidi germogli e fa dell’ironia sulla socializzazione delle perdite identificandole con un segnale di via libera al mercato, come mi ha fatto notare un lettore, ma il signor Fugnoli è un prodotto del mercato e non potrebbe esprimersi diversamente, questo è il suo lavoro, non potrebbe fare diversamente in fondo è il sistema che lo reclama. Si parla di professori radicali oggi, come di blog telebani ieri, la nazionalizzazione è la scelta migliore ma non piace a coloro che vivono del sistema, perchè a loro piace giocare liberi senza vincoli e vincere anche quando perdono. Chi non è d’accordo con la tua idea è pregato di smetterla senza mezzi termini, Fugnoli si sforza di farci comprendere che non è vero che il contributo dei privati è inesistente, ci vuole il loro entusiasmo in competizione in un’asta suicida per il contribuente, probabilmente non ha fatto bene i conti visto che PIMCO si è espressa con insolito entusiasmo. Se si favoleggiano immensi guadagni e solo perchè qualcuno ma per fortuna non tutti questi guadagni gli farà realmente e magari la favola della Federal Reserve che obbligherà qualcuno a liquidare titoli per riequilibrare il capitale in seguito a stress test fantasma, è l’ennesima visione per fessi convinti. Il massimo dell’orgasmo Fugnoli lo raggiunge quando sottolinea come il fatto che nel piano Geithner ci siano incentivi ai privati non deve scandalizzare è normale quando si vuole avviare un processo virtuoso……si di socializzazione delle perdite!

D’ora in poi vi prego non ne ha beccata una in due anni…….è non comprende nulla se non la legge di mercato……ma per favore evitatemi questi dispiaceri.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 17:55

Tra le perle più belle di questa bufera finanziaria è stato l’acquisto dei CDS da parte di chi non era in possesso del sottostante da assicurare.

Pura scommessa.

Si scopre che istituzioni finanziarie con rating stellare ma ufficiosamente ritenute “pericolanti” siano state assicurate con CDS per valori multipli del totale dei titoli effetivamente emessi sul mercato.

E’ come se il mio vicino di casa comprasse un Picasso e lo assicurasse per 10 milioni poi anche io vado all’assicurazione e lo assicuro per 10 milioni poi mi metto e così fanno tutti i vicini.
L’assicuratore fa un sacco di soldi e prende un premio.

Poi ci mettiamo d’accordo e facciamo sparire il Picasso.
Che magari era pure falso.

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 19:09

analogie:

– il dott. Profumo, a Matrix, ha detto che, come banchiere, non si sente colpevole di questa crisi ma che tutto è da attribuire allo “tsunami finanziario” nato dalle banche americane e propagatosi a tutto il resto del mondo..

– calisto tanzi davanti alla Corte del Trubunale che doveva giudicarlo ha detto: “mai ho ideato, mai ho avuto idea che potesse nascere quella che è stata definita “la grande truffa in danno dei risparmiatori..tutto è nato da due banche americane (chase e bofa) che a colpi di finanza creativa e tassi da usura mi dissanguarono..”

le storie sono simili, cambiano i soggetti ma, la finanza creativa americana sembra aver usato parmalat come banco di prova per il grande bluff della cartolarizzazione dei titoli tossici.

stesso modo di agire:

bonds parmalat in pancia alle banche vendute ai piccoli risparmiatori in cambio di soldi veri.

titoli tossici (riempiti di crediti inesigibili in pancia alle banche) venduti agli ignari risparmiatori in cambio, ancora una volta, di soldi veri.

ora, a distanza di mesi, nessuno ha ancora quantificato l’ammontare di questi titoli tossici in circolazione.

eppure, la matematica non è una opinione…
eppure le banche sono dotate di sofisticatissime apparecchiature per il calcolo dei propri assets…ma, nulla.

il buio totale.

questo buio…questo silenzio fa pensare.

e se, non ci fosse più nulla di reale ?

ora arriva il piano geithner che, a pelle, mi ricorda il giochino delle tre campanelle che vediamo giocare su un tavolino davanti alle entrate degli autogrill…il tenutario del gioco invita gli astanti (sempre perdenti) a puntare una somma di denaro sulla campanella dove credono che sia nascosta la pallina. la prima volta ti fanno vincere 50 euro..la seconda ne perdi 100.

la stessa cosa accadrà con il piano geithner…come sarà possibile valutare la consistenza reale di un titolo tossico contenente obbligazioni appartenenti, per esempio, della fallita enron..o a debitori inesistenti in giro per il mondo?

chi darà la pagella?

saranno, forse, le stesse agenzie di rating che fino a ieri apponevano il loro aulico sigillo con la tripla A su quegli stessi rifiuti tossici??

alla fine: stessi banchieri, stesse agenzie e stessi polli da spennare…NOI !

ciao

giacomo

utente anonimo
Scritto il 26 marzo 2009 at 22:28

Bò … a me quello che convince meno in assoluto del cosidetto piano di Mr Geithner è … il non affrontare la “natura” reale dei debiti, ma addirittura di garantirli con le casse dello stato, in modo da poterli rilanciare nel meraviglioso mondo della finanza USA, il quale …. aumenterà cosi enormemente il suo valore “fittizio”, generando una ricchezza senza eguali …. dal nulla.
Considerando poi che buona parte di questi “contratti” o “veicoli” ha i propri natali fuori dai mercati regolamentati (….. senza poi esagerare), mi sembra un delirio solo pensare di spendere un dollaro pubblico per salvaguardare alcunchè.

Bei tempi quando il valore della moneta era legato a qualcosa.
Ora basta l’aria fritta della Fed … sarà davvero cosi?

Gli USA potranno veramente comprare merci, petrolio e controllare l’economia del mondo … con i debiti “reimpacchettati” dal Geithner?
Riuscirà finalmente a trasformare questa montagna di debiti fasulli, cartolarizzati con grande sapienza, in una ricchezza reale, da spendere per … innaffiare il mondo di dollari?

In fondo al primo “giro” hanno provato e … hanno quasi fatto fallire il sistema.
Ora “hanno” pure rimescolato le carte abilmente e siedono … alla destra del padre e stanno pure puntando il dito contro la galassia degli hedge … che debbano diventare i nuovi talebani di turno?

Ma …. sono tutti cosi fessi “gli altri”?

Speriamo solo che nessuno si rimetta a giocare con gli indici, magari in zona trimestrali.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 02:06

Gentile Francia R il piano Geithner ha l’unico scopo di dare soldi pubblici ai colossi bancari.
Se infatti i prodotti tossici rimanevano in pancia alle banche, è chiaro che prima o poi queste dovevano contabilizzare le minusvalenze.
Il pagare ora, a prezzo quasi pieno, dei prodotti che richiedevano in ogni caso decenni per essere ripagati (dato che erano agganciati ai mutui e dove la maggior parte di questi erano poco più che fumo), è l’equivalante di ripagare soldi veri in cambio del nulla.

Lo so che può sembrare ostico come raggionamento, ma le banche con il piano Geithner ci guadagneranno un sacco di soldi, ricevono perfino più soldi di quanto avessero bisogno per coprire le perdite dei Subprime.

E’ stato operato un incredibile esproprio ai danni dei contribuenti americani ma questi non lo capiranno mai.

La cosa veramente scandalosa è che le banche nascondono molte cose, non solo i Subprime, o i prodotti CDO, CDS e sintetici vari.
LA crisi viene da lontano e AIG e quanche altra compagnia sono la chiave di volta di qualcosa di incoffessabile, ma questa è una storia che ancora presto per essere raccontata.
Il Grande Bluff continua!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 08:14

adesso obama salva anche GM e craisler….
e aumenta la spesa x l’afganistan del 60%

ma dove va a trovarli tutti sti soldi…

come si fa a credere ancora nel $

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 08:16

maat

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 08:23

“In questa situazione le banche si ritrovano piene di liquidità e a caccia di rendimenti (è chiaro che non vogliono compromettersi con dei prestiti rischiosi) allora vanno a sversare tutti i soldi in forme abbastanza sicure di investimento (non immobiliare).

Scommetto, che tutte le banche correranno verso i bond delle grandi aziende ( che si dovranno svenare per trovare aquirenti per i propri bond).”

Caro Compasso, io quest’ ultimo passaggio non l’ho capito assolutamente. Se c’é dell’ironia non é chiara…puoi spiegarti meglio?
Le banche correranno o no verso i bond delle grandi aziende? E se no, quali sarebbero secondo te le forme di “investimento abbastanza sicure non immobiliari?”

Scusate, io sarò ignorante in materia, ma la lingua italiana ha la sua importanza: se la si sottovaluta, ragionamenti anche acuti perdono di autorevolezza. E in questo sono d’accordo con Fogar.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 08:27

Non ho firmato il commento 47: Antonella.
E poi volevo dire ad Andrea che postare risulta difficile perché le 3 lettere da inserire (quelle di controllo) sono sempre più difficili da intuire…

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 11:40

LA STRATEGIA DEI BANCHIERI

Loro operano quasi sempre in branco, se una grande azienda che magari gestisce un ottimo business è in difficoltà, ecco che si presentano loro come prestatori di ultima istanza.
Ti fanno emettere obbligazioni (magari riservate solo a loro o a investitori professionali) il cui tasso di interesse è molto elevato.
Nel breve periodo tu ti riprendi, ma nel lungo andare finisci di nuovo strozzato e hai grosse difficoltà a ripagare il debito.
Ecco che un bel giorno si presenta a te “il Giuda” che è una persona delle banche, oppure uno interno all’azienda stessa.
Lui in poche parole ti sbatte in faccia la realtà, ti dice che i banchieri ora vogliono entrare massicciamente nel capitale.
Naturalmente ti offrono il classico sacchetto di noccioline, tu provi a fare resistenza e a guadagnare tempo, loro intanto ti segano gli scoperti in conto corrente (magari li riducono di un buon 50%) tu non puoi più pagare i fornitori e i dipendenti e cedi.
Poi le banche ristrutturano il loro stesso debito e voilà l’azienda è magicamente risanata, pronta ad essere venduta al miglior offerente.
Se guardate bene il panorama italiano, vedrete che la stragrande maggioranza delle storiche aziende familiari, è stata ceduta in questo modo.

Io lo so che gli imprenditori vengono visti come dei caini, ma vi garantisco che solo pochi di loro fanno realmente una bella vita.
La stragrande maggioranza è assillata dalle banche e dai probblemi del mercato.
Oggi fare impresa è difficilissimo e devo dirvi che vedere gente in piazza a chiedere lavoro, da una parte mi intristisce, ma dall’altra mi fa dire che le persone che sono lì saranno sempre degli sfruttati. Perchè il pretendere che sia sempre qualcun altro a salvarti e simbolo di immaturità, di poca fiducia nelle proprie capacità. Dove sta scritto che un imprenditore o lo stato deve adottare i propri dipendenti!!!

Qualcuno dice che il libero mercato è fallito, io dico semplicemente che passata questa la crisi il libero mercato sarà appena agli inizi.
Il mondo sta cambiano e ho l’impressione che stia diventando ancora più competitivo e spietato.
Nessun stato può fare a meno degli imprenditori, lo stato non ha capacità imprenditoriali a meno che non operi in monopolio, ma questo alla lunga rende inefficiente interi settori dell’economia e porta alla crisi.
Quindi è inutile rincorrere vetuste idee di lotte di classe e conviene sedersi ad un tavolo e ragionare.

-IL Compasso-

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