INFLAZIONE: ASPETTANDO GODOT!
Affascinante davvero affascinante, prima che in America, in Europa le aspettative di inflazione stanno per essere di nuovo sotterrate…
Markets do not see any inflationary pressures in the euro area beyond the temporary rise due to the reversal of pandemic-related measures. Market expectations are interesting because they describe the beliefs according to which they operate (skin in the game, type of argument). pic.twitter.com/0XzcqPCO6f
— Maria Demertzis (@mariademertzis) May 20, 2021
I mercati non vedono pressioni inflazionistiche nell’area dell’euro oltre al rialzo temporaneo dovuto all’inversione delle misure legate alla pandemia. Le aspettative del mercato sono interessanti perché descrivono le convinzioni in base alle quali operano…
Lo stesso sta accadendo in America, dopo i massimi sui rendimenti di 2 mesi fa, nessuna pressione al rialzo seria. Dopo dati sull’inflazione uno peggio dell’altro in apparenza, i rendimenti sono ancora lontani dai massimi, la famosa linea Maginot e soprattutto dopo i dati sull’occupazione hanno messo le basi con un minimo giornaliero importante per un’inversione di tendenza.
C’è una tale paura dell’inflazione in giro che i rendimenti delle obbligazioni spazzatura, quelle che salterebbero come birilli in caso di aumento dei tassi, sono vicine ai minimi storici!
A new post-2007 low for junk-bond spreads. Investors are now demanding the least extra yield over benchmark rates to own U.S. high-yield bonds in about 14 years. pic.twitter.com/6T4kwlKXoB
— Lisa Abramowicz (@lisaabramowicz1) May 4, 2021
Credetemi chi conta non ha alcuna paura dell’uomo nero, dell’inflazione, sa che i tassi resteranno a zero per altri lustri.
I deflussi sono appena iniziati sulle obbligazione corporate ma non sono nulla rispetto a quello che potrà accadere nei prossimi anni.
Inutile ripetere le solite cose, entro la fine dell’anno tutto sarà più chiaro.
Esiste un’interessante discussione intorno alle cripto, vediamo come andrà a finire quando le banche centrali ci metteranno le mani sopra!
The discussion around a digital US dollar gets some urgency from the Fed. “There is a little bit of complacency at the Fed saying, ‘We are the reserve currency.’ That is shifting now.” https://t.co/gobNi4tn7v
— Lisa Abramowicz (@lisaabramowicz1) May 20, 2021
Concludo con una piccola riflessione, visto che ogni tanto qualche anima in pena si affaccia sul blog per suggerire come il timing sia sbagliato visto che ci segue da anni.
Noi facciamo analisi, dipingiamo scenari e quello della deflazione da debiti, unici in Italia ad averlo prefigurato, si è realizzato e prosegue da ormai 13 anni, in Giappone sono ormai 31 anni, fate Voi!
Non è colpa nostra se in questi 12 anni in molti non hanno investito nell’asset più redditizio in assoluto viste le performance registrate a più riprese dal 2008, 2011, 2013, 2016, 2018 e 2020. Non è colpa nostra se consulenti, bancari, private banker o banche in generale preferiscono vendere fondi e sconsigliano titoli di stato o valuta pregiata, non possiamo farci nulla.
Quello che suggeriamo è di non perdere questa ennesima occasione, ma si sa, la paura dell’inflazione, della fine del dollaro, sono sirene difficili da non sentire, il gatto, la volpe, Pinocchio, le cinque monete d’oro e il campo dei miracoli… che non esiste.
“Tanto più stupido è il comportamento del mercato, tanto maggiore è l’ opportunità per l’ investitore intelligente.” (Benjamin Graham)
Buon fine settimana a tutti!
Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.
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