AMERICA: L’ILLUSIONE CONTINUA!
E’ venerdì sera uno dei soliti vernerdì durante i quali vengono esibite le meraviglie del mercato del lavoro americano, meraviglie amplificate da media, giornalisti, analisti ed economisti ormai incapaci di una minima analisi oggettiva.
In realtà basterebbe questo grafico per comprendere quello che in realtà sta accadendo in America.
I salari medi sono calati di 5 centesimi a 24,57 dollari l’ora, lo 0,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una settimana lavorativa rimasta invariata 34,6 ore.
Nonostante i numeri quasi 8,7 milioni di americani sono ancora alla ricerca di un lavoro e il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 62,7%, minimo dal 1978 e bel al di sotto del 66% registrato prima dell’inizio della recessione.
Comunque ormai sta diventando noioso ripetere sempre le stesse cose, solo il tempo ci dirà quanto sia sostenibile una crescita che prima o poi dovrà fare i conti con la Realtà.
In sintesi ciò che interessa a noi è che la crescita dei salari e quindi l’inflazione restano un’illusione, pura utopia e che la Federal Reserve in queste condizioni, con il dollaro forte e il petrolio in calo, non potrà dar corso ad alcun aumento di tassi nelle prossime riunioni, anzi a questo punto non avremo alcun aumento di tasso sino alla fine del 2015 come sta giustamente scontando il mercato obbligazionario.
Bill McBride scrive che prima vengono i nuovi posti di lavoro e poi seguono gli aumenti dei salari, ma questa volta non sarà cosi e lo dimostrano gli ultimi dati e il grafico qui sopra.
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molte decine di mld di $ di perdite… a cui pensa mamma fed , mentre a qualche milioncino di lavoratori vedremo cosa il futuro prospetterà e chi a loro penserà.
Non e’ una novita’,
Durante la Grande Depressione vennero creati milioni di posti di lavoro a paghe di pura sussistenza.
Del resto se vuoi controllare un Paese ed evitare rivolte di massa non hai altre alternative in una societa’ occidentale(puoi sempre provarci con la religione, o con l’ideologia se ci riesci)
Disponibilita’ di manodopera eccedente grazie all’esplosione demografica e pochi motivi per aumentare esponenzialmente i consumi non danno grandi speranze ai nostri giovani che debbono rassegnarsi(almeno pero’ in Italia hanno quasi sicuramente la casa dei genitori come asse ereditario futuro, e nel presente una pensione o un salario che seppur miseri mantiene tutta la famiglia)
Non sarà un caso che la polizia americana da tempo sta spendendo cifre da capogiro per investire in armamenti pesanti, di solito, in dotazione all’esercito.
Si teme forse una rivolta negli Usa?
La fonte era Zerohedge…………non trovo più il link
reragno@finanzaonline:
Non sarà un caso che la polizia americana da tempo sta spendendo cifre da capogiro per investire in armamenti pesanti, di solito, in dotazione all’esercito.Si teme forse una rivolta negli Usa?
La fonte era Zerohedge…………non trovo più il link
Mamma FED stampa e da alle banche le quali prestano al pubblico e alle lobby ( tra cui quelle d’armi ) le quali fanno utili e alla fine fan buy-back cosi aumentano i valori di borsa e gli occupati e il pil ….. e il debito che tanto poi ricompra mamma fed.
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Oltre i dati qui tracciati, và sicuramente aggiunta la mina vagante -se n’era trattato in thread precedenti a questo- che potrebbe abbattersi nel 2015 sull’economia americana : il comparto “shale” OIL&GAS, settore nel quale la maggiorparte delle compagnie americane NON PUO’ assolutamente sostenere l’attuale costo del greggio inferiore ai 50 $/barile, specie se perdurante per lungo periodo come la strategia imposta dall’Opec lascierebbe supporre… leggendo dati previsionali, al momento attuale già si quantizzano, in prospettiva di default a catena, molte decine di mld di $ di perdite…