LA TEMPESTA PERFETTA, NELLE MANI DEL DESTINO!

Scritto il alle 00:43 da icebergfinanza

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La tempesta perfetta, quella che la maggior parte degli analisti, economisti ed esperti mondiali da mesi definiscono una tempesta in un bicchier d’acqua, incapaci di uscire dai soliti schemi mentali di un passato che va interpretato, per comprendere la madre di tutte le crisi finanziarie della storia, una crisi di fiducia per eccellenza!

Si una tempesta in un bicchier d’acqua per coloro che non hanno ancora compreso che senza l’intervento della Federal Reserve questa sarebbe stata la fine del sistema finanziario, una nuova Grande Depressione come sembra voler evidenziare Jamie Dimon nei verbali di quanto accade nel salvataggio di Bear Stearns.

Nella sua testimonianza davanti al Congresso disse…. “I tell people that buying a house is not the same as buying a house on fire,”

Una casa in fiamme, ecco cosa è oggi il sistema finanziario della finanza derivata, opaca, demenziale.

A proposito di Dimon in un’intervista al Sole 24 Ore sostiene che il vero rischio oggi è la crisi dell’economia americana.

" La spesa in consumi scende, i prezzi delle case continuano a flettere, il tasso di disoccupazione sta salendo, se cadremo in recessione, come temo, ci sarà un aumento delle insolvenze e un forte contraccolpo sul sistema economico globale, la crisi dei subprime è già in secondo piano nelle mie preoccupazioni. "

Subprime il passato, ARMs il presente e il futuro! Ricordo che secondo la First American Loan Performance, 581 miliardi di mutui ARMs sono stati erogati nel corso del 2005/2006 spesso interest-only loan ovvero solo con il rimborso dell’interesse.

Un recente studio ha stimato che 325 miliardi di questi mutui cadranno in default coinvolgento più di un milione di famiglie che perderanno la loro abitazione.

Ad un certo punto Dimon sostiene che la colpa della crisi è di quelle banche che hanno commesso errori strategici nella gestione del rischio, che non hanno saputo anticipare i cambiamenti del mercato.

Commesso errori strategici….!!!!!!!! Per favore non prendiamoci in giro, qui non si tratta di errori strategici, qui si tratta di un eccesso del sistema, vogliamo avere profitti a tre cifre o a due cifre all’infinito, la leggenda della crescita infinita, del maggior rendimento nel lungo termine, il tallone d’Achille dei mercati azionari….nel lungo termine siamo tutti morti diceva il buon Keynes!

Writedowns, profitwarnig, downgrade, shock oil, stagflazione ed inflazione, recessione tutto ciò ha un’origine nel semplice battito della farfalla "subprime", la tempesta perfetta.

Ora vi farò conoscere un sito " telebano " dove potrete leggere un semplice avvertimento, il sito della BIS Bank of International Settlements, la Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea in Svizzera. Sino ad ieri la relazione annuale non era disponibile ma tramite il Telegraph abbiamo qualche anticipazione attendibile:

Nella sua relazione annuale la BIS ci invia delle visioni contrarian, visioni che spesso Icebergfinanza sottolinea nei suoi post:

a) Una critica puntuale alla scuola del monetarismo, critica rivolta alla politica monetaria delle banche centrali, FED in primis, una crisi che non ha precedenti dalla seconda guerra mondiale, problemi molto più gravi di quanto molti siano in grado di percepire.

b) Dopo l’attenuarsi della crisi del credito e un periodo di alta inflazione non è impossibile prevedere una nuova era di deflazione, difficile da gestire, tanto è elevato il livello del debito. Le statistiche potrebbero sottovalutare gli effetti del credit crunch! I lettori sanno che da tempo uso il termine STAGDEFLATION inusuale per la teoria accademica ma a breve ne sentirete parlare sempre più.

c) Segnali di fumo provengono dai paesi dell’Europa Orientale, indovinate chi è maggiormente esposto in qui paesi, la Cina non è immune, la su acrescita è instabile, non equilibrata ed insostenibile.

d) Vi è pure una buona dose di scetticismo in riferimento alle proprietà terapeutiche dei rimborsi fiscali e un accenno al sistema bancario "ombra" cresciuto in termini di dimensioni ed importanza e un riferimento semplice, semplice….

(…)….If asset prices are unrealistically high, they must fall. If savings rates are unrealistically low, they must rise. If debts cannot be serviced, they must be written off…..se i prezzi degli assets sono irrealisticamente alti, se il tasso di risparmio irrealisticamente basso, se il debito è insostenibile, prima o poi……..

Negare ciò attraverso palliativi e l’uso di espedienti fine a se stessi prolunga l’agonia e peggiora la situazione! Questo ed altro ancora dal non perdere sul sito della BIS.

Sul Businessweek di giovedi scorso appare quello che è l’interrogativo principe di questa crisi, il centro di gravità permanente, dal titolo " The Home Price Abyss "

magazine cover

" Il rischio per il sistema finanziario e l’economia è che la caduta dei prezzi, già terribile, provochi un’autoalimentazione una spirale continua. " 

La spirale, i lettori di Icebergfinanza la conoscono, crollo dei prezzi almeno sino al 25 % forse sino al 30 % nella media nazionale, meno home equity quindi difficoltà nell’onorare le rate del mutuo e patrimoni negativo, foreclosures, pignoramenti, REOs immobili che diventano di proprietà del sistema bancario, vendite, inventari che aumentano alimentati dalle foreclosures e dai REOs, in una spirale senza fine.

Nell’analisi " Realismo Immobiliare " nel banner che trovate in cima al blog troverete ogni piccolo dettaglio. Se poi volete conoscere una delle meraviglie di questa epoca finanziaria creativa questo è il sito giusto! CDO live!

Quindi come già detto "subprime" è il passato, i mutui ARMs e le loro reimpostazioni il presente e il futuro. Dai grafici qui sotto una prospettiva trasparente!

 

La fine della Grande Depressione immobiliare, 2010/11/12 chissà, intanto nel Regno unito si incomincia a fare i conti con un’altra crisi di livello mondiale con previoni sino al 2015 apparse sul Telegraph!

The Next Real Estate Crisis

Il comunicato della Federal Reserve è un’ulteriore atto di speranza ed ottimismo istituzionale, fine a se stesso…….le recenti informazioni indicano che nel complesso l’attività economica continua ad espandersi……dove, quando, non ce ne siamo accorti e ………sebbene rimangano rischi al ribasso per la crescita sono leggermente diminuiti….., comunque sia faccio fatica a credere a coloro che prima dell’inizio della crisi sostenevano ……..

“Grazie alle condizioni favorevoli del mercato del lavoro, le conseguenze della crisi del mercato subprime sull’intero comparto immobiliare saranno però probabilmente limitate e non ci aspettiamo effetti significativi sul resto dell’economia o sul sistema finanziario", ha aggiunto il presidente della Fed. 

Indirettamente, all’improvviso, una illustre conferma alle mie tesi, siamo nell’occhio del ciclone, sino alla " QUARTA_ONDA! , le parole del governatore della Banca d’Italia sono chiare……..

"La situazione continua ad essere critica ed e’ difficile dire quanto cio’ durera’ ancora"(…) "le banche non possono sfuggire alla debolezza dell’economia reale specialmente negli Usa"……e noi sappiamo quanto lunga e profonda potrebbe essere questa recessione! Per chi non l’avesse ancora compreso questo è un PEAK CREDIT, sognatevi per i prossimi anni i profitti dei financial.

"Negli ultimi mesi – ha osservato Draghi – sono state effettuate grandi infusioni di capitali nel sistema bancario, circa 300 miliardi di dollari dopo ampie svalutazioni, per circa 400 miliardi". Questo e’ un fattore che favorisce la stabilita’ del sistema. "Un’altra cosa che favorisce la stabilita’ e’ il calo del ricorso alla leva finanziaria. Sono inoltre lievemente calati i timori sui rischi di insolvenza".

"Ma nell’ultima settimana e mezzo sui mercati e’ nuovamente aumentata la fragilita’ – ha detto il governatore -. Gli aumenti di capitale sono diventati sempre piu’ difficili da effettuare ed e’ sempre piu’ difficile procedere alla smobilitazione del ricorso alla leva finanziaria". Rainews24

Si la luce in fondo al tunnel….. la " Quarta Onda " quella segnalata dal TED SPREAD è in evoluzione, massima allerta!

Il temporaneo letargo del VIX il Chicago Board Options Exchange’s volatility index si è volatilizzato, la calma prima della tempesta un balzo del 13 % nel giorno di giovedi sino a 24 ancora lontano dallo spike di oltre 30 di gennaio e marzo. Se volete un consiglio seguite l’evoluzione del VIX non dimenticatevi di questo grafico prima di sentirvi dire che un minimo anche momentaneo è stato raggiunto!

V_ix_spx

thanks to BIGPICTURE

Il costo delle opzioni per proteggersi da un crollo dello S&P500, ho come il presentimento che questa settimana che verrà, sarà ricordata a lungo nella genesi di questa crisi.

Stiamo entrando nell’occhio del ciclone, i prossimi sei mesi saranno decisi, anche Larry Summer la pensa cosi!

Lawrence Summer sul Financial Times scrive testualmente che è del tutto possibile che ora siamo nel momento più pericoloso della crisi, siamo in sostanza nell’occhio del ciclone, quello che Icebergfinanza va sostenendo da tempo, solo che Icebergfinanza è un blog……. "telebano" …this_dangerous_moment!

La calma prima della tempesta come evidenziato puntualmente la scorsa settimana anche per l’oro in volo verso traguardi che neanche potete immaginare, ma questa è un’altra storia ….CASH IS KING & GOLD THE QUEEN!

Quattro soluzioni da Summers:

a) Legge di intervento statale sui mutui, la mano dello Stato….. proposte parziali se non che alcuni senatori repubblicani suggeriscono l’autoregolamentazione del libero mercato….

b) Nuove misure fiscali, anche Robert Shiller sostiene la stessa cosa, gli ultimi rimborsi fiscali servono a ben poco, rimborsi, rimborsi e ancora rimborsi, palliativi infiniti. Che verranno spazzati via dall’inflazione e dalla perdita di home equity.

c) Un chiaro impegno contro l’inflazione e  le sue prospettive con un occhio particolare alle sovvenzioni sulle energie alternative e al petrolio e sussidi all’etanolo.

d) Ultima e più importante, udite, udite, la consapevolezza che nei prossimi mesi c’è la possibilità reale che alcune istituzioni finanziarie abbiano non solo problemi di liquidità ma anche di solvibilità con il deterioramento dell’economia e quindi ulteriori svalutazioni.

Da quanto sostengo questo….da tempo immemorabile, la recessione sarà lunga e profonda e come dice Draghi il sistema è sensibile al deterioramento dell’econiomia reale, quindi le conclusioni sono ovvie, purtroppo Iceberfinanza non ha un suo background ma i suoi lettori, i suoi fedeli lettori da tempo navigano in acque tranquille in attesa del momento per gettare le reti.

I miei riferimenti alla Grande Depressione servono a comprendere la Storia, a comprendere gli errori, gli eccessi e gli squilibri di fondo, l’evoluzione futura della crisi dipenderà dalle dinamiche dell’inflazione e del mercato immobiliare, dalla recessione e dalla fiducia ritrovata. 

Il Warning di  Barclays, il Meltdown di Fortis_Bank, la Great Depression di Societè_Generale fanno sembrare Icebergfinanza un oceano di ottimismo infinito.

Non dimenticatevi del " Terzo Livello " un girone dantesco che spesso equivale alla disperazione contabile, il primo livello, quello della trasparenza, titoli facili da prezzare rappresenta meno di un quarto degli attivi delle grandi istituzioni, ce lo ha raccontato il professor Sedacca della Atlantic Advisors su minyanville.com.

Nel frattempo diventa legge la proposta di estendere le settimane dei sussidi di disoccupazione a 13 , d’ora in poi aumenterà anche la media settimanale, ma questo nessuno ve lo aveva detto chissà forse tra qualche anno quando tutto sarà finito. Io intanto vi ricordo che giovedi mattina faremo un riassunto sui dati anticipatori della disoccupazione, un giovedi di fuoco ci attende.

Domani uscirà l’indice ISM manifatturiero, attenzione ai prezzi, alle esportazioni e all’occupazione, il resto è puro contorno.

La speculazione sulle materie prime imperversa, si sente pure in giro qualcuno senza far nomi che ci racconta che la speculazione è stabilizzante, anche l’inflazione è stabilizzante serve ad attuare il "trasferimento di ricchezza" verso il sistema, ma in fondo questo è un’altro problema, un piccolo fastidio quotidiano per tutti noi che di salari ci accontentiamo.

Un piccolo ragionamento infine per coloro che si preparano alla riscossa del dollaro,  se il petrolio sale dove finisce la bilancia commerciale americana e se per ridurre il debito e sostenere l’export si deve svalutare il dollaro chi è ancora disponibile ad importare inflazione attraverso l’acquisto di una moneta alla deriva con un differenziale nullo! 

La tempesta perfetta, la quiete prima della tempesta in fondo anche l’Oro è in viaggio per terre sconosciute, orizzonti immaginari, ma pur sempre orizzonti di serenità, la stessa serenità che da mesi Icebergfinanza trasmette ai suoi lettori, tempi duri, CASH IS KING e GOLD THE QUEEN! A proposito ho letto di un forum di gestori che consiglia cash per l’estate, si un anno dopo, si con il senno di poi!

Non da oggi, ma prima di chiunque altro abbiamo compreso insieme la dinamica di questa crisi, la Madre di tutte le crisi finanziarie della Storia, l’importanza della consapevolezza, della conoscenza, di un minimo di cultura finanziaria, perchè sapere spesso è potere, non nel senso di possedere, ma di poter comprendere ed agire in maniera consapevole!

Se desideri sostenere il lavoro di Icebergfinanza, le sue idee, le sue analisi, le sue visioni, libero di esprimerti come meglio credi, in fondo " etica " è anche questo la libertà di riconoscere o rifiutare l’importanza di un lavoro, interesse reciproco, libero da vincoli e contratti.

  

  

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 1 Luglio 2008 at 01:05

Capitano…provo a ricordare un detto di Albert Einstein…

NON POSSIAMO RISOLVERE I PROBLEMI CONTINUANDO A RAGIONARE NELLO STESSO MODO IN CUI LI ABBIAMO CREATI.

Credo che il punto sia tutto qui se vogliamo uscire da questo pantano dobbiamo ragionare in maniera diversa, togliendoci di dosso questa accidia che impedisce di pensare in mod diverso, che forse non e’ giusto che la differenza in termini di salari tra un CEO ed un suo impiegato sia di 200-400 volte, insomma cominciare a togliere gli eccessi e pensare sempre a cosa e’ giusto e cosa e’ etico.
Un saluto
Massimo

utente anonimo
Scritto il 1 Luglio 2008 at 03:07

Grande Capitano, grande Massimo, grande marmaglia del naviglio, un saluto a tutti!
Massimo, sono d’accordo con te, oltre che complimentarmi con la citazione; parli giustamente di accidia, la stessa che non ci fa occupare di politica per non sporcarci, “che l’è ‘na roba sporca” come canta il grande Jannacci.
Ora una domanda al Grande Capitano: quando tu (cioè, uno veramente studiato) parli di stagdeflazione, certamente hai presente l’interesse e la facilità del sistema ad inflazionare, quindi con quali passaggi arrivi ad affermare che una crisi pesantissima possa portarci, seppur in un secondo momento, ad una deflazione piuttosto che ad un lungo periodo di iperinflazione?
E per finire una domanda a molti della ciurmaglia: conoscete quel principio dell’economia classica-pretaporter in base alla quale nessun pasto è gratis?? Evidentemente non nel profondo. Parecchi di Voi sono usciti da qualche sicav-etf-fondo ecc., o frenati dal sottoscriverla, dopo essere passati di qui…..così avete salvato parecchi dobloni d’oro….ne sono veramente contento. Ora, Voi che siete furbi come tutti gli italiani, capirete che è poco furbo non assicurarsi che questo veliero continui ad andare….anche per il futuro, come dice giustamente Battisti (..e il veliero va!), con qualche vostra donazione…..perché se il veliero non andasse più, Voi avreste risparmiato qualche doblone di donazione…ma magari perso una parte consistente del Vostro forziere!
Italiani; non parlo al Vostro buon cuore! ma alla Vostra capacità di fare due conti!
In alternativa, mi appello al Vostro buon cuore 🙂 Canna al Vento

Scritto il 1 Luglio 2008 at 06:43

Caro ” Canna al Vento ” cercherò di essere il più semplice possibile, splendido il tuo imput!

Inflazione significa aumento dei prezzi, aspettative di futuri aumenti, deflazione significa diminuzione, significa aspettative di minori prezzi futuri.

Oggi in America, sottolneo oggi in America ma domani nel resto del mondo abbiamo una deflazione immobiliare e quindi le persone aspettano una riduzione dei prezzi prima di comprare una casa e un’altrettanto in via di evoluzione deflazione del mercato azionario, a parte i soliti ingenui che vedono ogni giorno il bottom o la luce in fondo al tunnel la perdita di ricchezza e le aspettative di minori prezzi è presente anche sui mercati azionari e obbligazionari nel costo di un bond ma non nel rendimento che sostanzialmente diventa una trappola di luquidità.

Oggi qualcuno sottolinea che i rendimenti obbligazionari spesso sono negativi quindi non esiste alternativa alle azioni.

E l’oro e il petrolio e le materie prime hanno rendimenti negativi?

Una spirale perversa, pericolosa!

Detto questo perchè deflazione e non inflazione, ma piuttosto inflazione e successivamente deflazione.

Le realtà mondiali sono diverse ma se gli Usa non consumano, l’occidente non consuma, i giapponesi non consumano e risparmiano, i BRIC a chi vendono le loro merci!?

Altro che la favola del decoupling per effetto del trascinamento a breve avremo una frenata globale e non sappiamo la reazione di economie giovani ad una crisi la prima crisi dell’adolescenza.

Quindi per quanto ancora le materie prime produrranno inflazione?

Le banche centrali trattano le debolezze, utilizzano il metadone, non si curano delle cause e la loro prevenzione è diversa!

Quindi diminuzione della crescita e dei prezzi contemporanea non è una certezza ma una delle possibilità e nessuno può usare con assoluta sicurezza un manuale dell’economia in questa epoca nella quale sembra che si stia per riscrivere la storia finanziaria ed economica.

E’ un bel dilemma, si oggi aumenta tutto, il trasferimento di ricchezza ad opera dell’inflazione è in atto ma sino a quando, sino a quando i risparmi verranno prosciugati, sino a quando la disoccupazione aumenterà e sino a quando l’essenzialità si approprierà della gente per necessità.

La massa consuma, muove la corrente dell’oceano i ricchi giocano e muovono forse quella di un fiume.

O cambiamo stile di vita, concezione del consumo o non avremo più futuro!

Andrea

Scritto il 1 Luglio 2008 at 20:43

La calma prima della tempesta….anche sul nostro Veliero una calma apparente!

Oggi i dati sull’ISM erano pessimi ma in fondo serviva qualche illusione come lo zero virgola…..d’ora in poi è possibile una nuova strategia per migliorare i dat in uscita.

Il buon Tremonti ha definito il Financial Stability Forum un topo messo a guardia del formaggio…..mitico anche se non sono proprio un suo fans a parte una similitudine di visioni sulla crisi in atto.

Tenetevi forti sta per incominciare lo spettacolo pirotecnico, nel cielo i primi fuochi color oro…. i ragazzi del PPT “protezione per terremotati finanziari ” hanno arginato la prima ondata questa sera….vediamo le prossime…..

Andrea

Scritto il 16 Luglio 2009 at 08:27

COSA CI DICE ANDREA MAZZALAI?? OCEANICO IL SUO POST,DA LEGGERE CON CALMA E RIFLESSIONE.GRAZIE ANDREA[..] MERCOLEDÌ, 15 LUGLIO 2009 DEFLAZIONE e DEBT DEFLATION: RITORNO AL FUTURO! Sebbene una rondine non faccia primavera, ai cultori dell’arte inflativa, basta mezza rondine per far primavera, una mezza rondine le cui ali sono inzuppate di petrol [..]

Scritto il 18 Luglio 2009 at 09:15

LETTURA IMPEGNATIVA PER IL WEEK END[..] FONTE http://icebergfinanza.splinder.com/post/20964969/DEFLAZIONE+e+DEBT+DEFLATION%3A+R mercoledì, 15 luglio 2009 DEFLAZIONE e DEBT DEFLATION: RITORNO AL FUTURO! Sebbene una rondine non faccia primavera, ai cultori dell’arte inflativa, [..]

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