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TRENTINO VOLLEY: LA LEGGENDA CONTINUA…GRAZIE RAGAZZI!
La leggenda continua anche grazie alla sicurezza e devastante tranquillità di un ragazzo di soli 18 anni Simone Gianelli, che richiama il profumo delle leggende della nostra pallavolo, Vullo, Bernardi e Giani, il futuro. Un segnale, ripartiamo dai GIOVANI, questo Paese deve ripartire dai SUOI GIOVANI MIGLIORI, loro sono il nostro futuro!
SEMPLICEMENTE GRAZIE RAGAZZI!
Da non-calciofilo, ieri sera ho guardato in tv gara-4 della finale del campionato di volley e non il match del Bernabeu. Debbo confessare che da conterraneo tifavo per i gialloblu modenesi e non per quelli trentini…ma la vittoria è stata netta e senza discussioni, molto di più di quella di domenica all’ora di pranzo tra le mura amiche. Simone Gianelli è un grande talento predestinato ad allori che rinverdiranno quelli dei mostri sacri del passato, vedremo se ricostituiremo anche a livello di nazionale un sestetto -monstre come quello degli anni Novanta. Mi piacerebbe che una piccola notizia trapelasse anche tra i tg nazionali…ma purtroppo non sarà così, la cultura sportiva di questo Paese soffre questa sì di un enorme spread, e non è stavolta autorazzismo!
@ Dante
Non sono nemmeno io un malato di calcio, però dai, vuoi mettere la finale di Champions 2015 a Berlino (a casa dei tedeschi che vedevano già il loro Bayern strafavorito…) tra due clubs dell’europa del sud, una delle quali italiana che non era nemmeno tanto quotata dai bookmakers ne dagli esperti… non ha prezzo! (per inciso, non sono nemmeno “juventino”…)
Caro Aorlansky, de gustibus…Sono tra i due club calcistici più ricchi del pianeta, il più “povero” è l’icona del capitalismo familiare italiano, paga “stipendi” (ma vogliamo chiamarli ancora così?) per 170 milioni di € l’anno, è stato quotato in Borsa nell’era Giraudo ad un valore pazzesco che i poveri azionisti piccoli risparmiatori non rivedranno per qualche secolo e mi dovrei commuovere per la storia di “Davide che sconfigge Golia”?
E’ proprio vera la battuta di Alberto Sordi all’inizio de “Il presidente del Borgorosso Football Club”: “il calcio è l’oppio dei popoli”! (poi lui per inciso finisce per rovinarsi e scialacquare tutto il patrimonio familiare per salvare dalla retrocessione una squadra “dilettantistica” romagnola che dà il titolo al film…)
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Giustissimo Andrea, ripartire dai giovani migliori.