USA: VALANGA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 10:02 da icebergfinanza

Valanghe: come si formano e quanti tipi ci sono

La scorsa settimana, un’anima in pena mi ha scritto suggerendomi di cambiare mestiere. Sai bellezza, il pil americano è uscito migliore delle aspettative, come se dopo centinaia di articoli scritti per spiegare come in realtà è tutta pura illusioni dovessi cambiare idea.

Era solo la terza revisioni di un dato, che ormai fa parte del passato un passato che vede ben due trimestri negativi all’inizio di questo 2022 che volge al termine.

Sarebbe interessante sapere da Voi, se un crollo delle importazioni è positivo in questo momento.

Stessa cosa è successa con alcuni che mi facevano notare che le vendite di nuove abitazioni sono salite, facendo finta di non vedere le terribili revisioni al ribasso dei tre mesi precedenti.

Certo che sale tutto se sposti l’asticella, basta sempre spostarla un po più in basso.

In questi giorni, alcuni analisti di banche di affari americane hanno alzato le attese per il pil dell’ultimo trimestre, solo perchè le importazioni in America sono crollate. Come ben sappiamo una caduta delle importazioni è un fattore positivo per la crescita del pil, all’interno delle dinamiche che riguardano la bilancia commerciale, comprese ovviamente le esportazioni.

Puoi scrivere centinaia di articoli, spiegare nel dettaglio ogni singolo dato, ma ci sarà sempre chi si beve il nulla che i giornali e i media pubblicano, tanti specchietti per le allodole.

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Queste le aspettative per la Fed di Atlanta per l’ultimo trimestre, una meraviglia, quasi il 4% di crescita.

Questo come più volte scritto è il passato, il presente e il futuro è una valanga che sta scendendo lentamente, inesorabilmente.

Hanno scoporto l’acqua bagnata al WSJ, il crollo immobiliare aiuterà la Fed a spegnere l’inflazione.

Infatti ieri i prezzi delle case, l’ultimo tassello che ancora mancava all’appello sono collassati in molte regioni, praticamente tutte…

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Ricordo solo che il prossimo tassello al quale si interesserà il mercato, sono le banche, le garanzie ipotecarie che hanno in pancia a forza di concedere prestiti per comprare casette che non valgono neanche un terzo del prezzo pagato, un crollo annunciato come durante la Grande Recessione.

La dinamica sui prezzi in corso è ovviamente diversa tra regioni e città…Immagine

La velocità di caduta ripercorre in tutto e per tutto quanto accadde nel 2006/2007 prima della crisi subprime, durante la Grande Recessione.

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In parole povere siamo solo all’inizio!

La cosa interessante e affascinante è che c’è già chi parla di bottom, di svolta, la discesa è finita.

Affascinante, perchè successe pure durante la crisi subprime, proprio nel 2006…

Durante la crisi, più volte Greenspan aveva preannunciato la fine dell’uragano, ma le sue previsioni venivano puntualmente smentite. Prima ancora che avesse inizio
la depressione immobiliare, egli, parlando a Calgary in Canada, il 9 ottobre del 2006 annunciò solennemente:
«Ho il sospetto che siamo ormai prossimi alla fine di questo ribasso, in quanto le domande di nuovi mutui si sono stabilizzate, si tratta dell’indicatore più importante […].
C’è una buona possibilità di uscirne fuori in buona forma,… credo che il
peggio sia alle spalle»

Nei due anni successivi Greenspan arrivò a predire bentre conclusioni della depressione immobiliare.

Gli ultimi dati si riferiscono solo ad ottobre e rappresentano le vendite di abitazioni effettuate principalmente a luglio, agosto e settembre, manca ancora l’effetto boom di ottobre con i tassi ipotecari esplosi oltre al 7%

La cosa interessante tornando a quello che aspetta le banche è che come nel 2007/2008 è possibile che siano iniziate le cosiddette «vendite allo scoperto», nella quale la banca o il creditore ipotecario si impegnano a fare uno sconto sul debito residuo in presenza di difficoltà finanziarie o economiche del mutuatario.

La banca è chiamata in tal modo a sostenere una perdita finanziaria minore
rispetto a quella alla quale sarebbe andata incontro avviando un procedimento di pignoramento o dovendo affrontare il danno economico provocato da un prolungato
mancato pagamento.

Dal canto suo, il mutuatario riesce a evitare che si aggravi la propria posizione debitoria e
peggiori il proprio merito di credito. Ovviamente, però, queste «soluzioni» provocano una continua pressione al ribasso sui prezzi delle abitazioni, a causa del continuo flusso di immobili che si riversano sul mercato.

È importante inoltre notare come la paura di esercitare un’eccessiva pressione al ribasso sui prezzi abbia prodotto durante la crisi subprime, il fenomeno degli shadow inventory, i cosidetti «inventari ombra», relativi ad abitazioni che, tornando di proprietà delle banche, in seguito a pignoramenti, venivano tenuti in portafoglio per non saturare ulteriormente il mercato, in attesa di tempi migliori.

In realtà sappiamo tutto cosa è successo, all’improvviso centinaia di migliaia di case, furono riversate sul mercato facendo collassare ulteriormente i prezzi.

La storia ama fare la rima!

Segnatevi in grassetto questa notizia, non la troverete da nessun’altra parte!

C’è una cosuccia che la maggior parte non ha messo in preventivo, ovvero che con la pandemia molte famiglie si sono disintegrate e i singoli componenti sono andati a vivere per conto loro, spesso comprando singolarmente una nuova casa o appartamento con l’aiuto delle banche.

Ciò significa che la fonte di reddito in molti casi è unica e questi sono i primi casi di pignoramento in corso.

E’ chiaro che saranno i primi a risentire della recessione in caso di perdita del posto di lavoro, figuriamoci con i tassi dei mutui triplicati in alcuni casi.

Questa sarà la scossa che farà amplificare la prossima valanga. Ora gli affitti stanno diminuendo con meno domanda e più offerta in arrivo. STAY TUNED!

Sarà un anno davvero interessante il 2023, ve lo racconteremo in OUTLOOK 2023 “The Final Cut”.

Concludiamo con l’ultima meraviglia statistica dell’anno, un anno nel quale la fantasia ha superato la realtà, vendite di nuove abitazioni salite del 5,8%…

Non è meraviglioso, agosto rivisto al ribasso di 15.000 unità, settembre di 21.000, ottobre di 27.000 e poi ti inventi una salita per novembre!

Il bello è che sono revisioni negative di revisioni già negative dei mesi precendenti come se una mano pietosa non avesse il coraggio di far uscire i dati tutti in un colpo solo.

Pensate che questi dati quando vengono pubblicati hanno un margine di errore superiore al 22%!  (±22,7%)

E se il 2023 fosse come il 2008? Non vedo l’ora di finire OUTLOOK 2023 “The final cut” dedicato a tutti coloro che hanno sostenuto con costanza e generosità il nostro viaggio.

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E’ uscito il nuovo Machiavelli, intitolato “DEJAVU’’” per tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire al nostro viaggio.

I manoscritti da inizio anno sono stati una bussola perfetta dopo un periodo di crisi, ma come sempre la verità è figlia del tempo.

Ribadisco per l’ennesima volta che se ci sono problemi di ricezione, firewall, spam, comunicazione tra i diversi provider dovuti a invii multipli,  basta inviare una mail e il nostro STAFF che provvederà a risolvere il problema.

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22 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 28 Dicembre 2022 at 12:45

Dati complessi valutati da uno specialista portano ad individuare una valanga immobiliare negli USA.
Poi quattro calcoli di un dilettante (il sottoscritto) danno l’idea di un pesante alleggerimento del mio portafoglio: -9,5% rispetto al valore di inizio anno. Se considero la diminuzione del potere di acquisto del 7,3% (dati INPS), la mia perdita effettiva è del 16,8%. Diciamo che quasi un quinto dei miei risparmi è andato in fumo nel 2022.
Né vale a consolarmi il fatto che qualche giorno fa confrontavo il -9,5% del mio portafoglio col -25% del BTP decennale, col -18% dei treasuries che detengo, col -16% del MIB 40, mentre per l’oro registro un magro +3% (sempre considerando prezzi e cambio euro/dollaro).
Certo i problemi del mondo sono altri: guerra, malattie, fame. Rispetto a queste disgrazie la mia perdita effettiva del 16,8% è niente, però ugualmente non è uno scherzo per la famiglia di un pensionato che deve, per forza di cose, fare conto sui propri risparmi.
Certo non ringrazio i potenti del mondo, gli speculatori e i guerrafondai ma nemmeno sono benevolo con me stesso, dato che penso di avere sbagliato la tattica di difesa che, per quanto mi riguarda, avrei dovuto opporgli.

veleno50
Scritto il 28 Dicembre 2022 at 13:43

charliebrown@finanza,

Sbagliato tattica di difesa. Non mi pare se me lo consenti. Obbligaz USA, btp decennale, azioni presumo con un buon dividendo. Il btp a scadenza sai che torna a 100, le azioni del mib molto generose nei dividendi le tieni, l’obbligazione USA non dico nulla non le ho mai possedute. Poi se hai forato metti su la ruota di scorta che puoi mediare le perdite. Oggi hanno pagato le cedole btp italia 2030 7,,40% lordo sei mesi,impressionante ogni 10000 euro 633 euro in sei mesi. In Italia finché non azzerano il bonus 110 non calerà l’inflazione, i prezzi per ristrutturare e costruire il nuovo sono altissimi e rimangono tali. Il gas è stracrollato il petrolio viaggia sugli 80 euro. Credimi se tolgono quel maledetto 110 tutto torna alla normalità in Italia.
.

darkerside
Scritto il 28 Dicembre 2022 at 13:43

In parole povere siamo solo all’inizio! Non e’ mia intenzione mostrarmi insolente, giammai,.
Pero’ e’ da parecchio che siamo solo all’inizio. Io dico che la fed ecc… ha sempre ragione
e trovera’, ha trovato, il modo per sistemare il guaio immobiare se di guaio si tratta.
La fed un giorno…….. avra’ torto? Nel caso i problemi saranno ben altri.
Scusatemi se intervengo pur non essendo un sostenitore. Buon fine anno e 2223.

squaremile
Scritto il 28 Dicembre 2022 at 14:34

La Banca d Inghilterra ha gia cominciato a dare ordine alle banche di essere accondiscendenti con I ritardi sulle rate….

claudio70
Scritto il 28 Dicembre 2022 at 17:08

charliebrown@finanza,

Certo,hai ragione,i problemi sono altri però,come già detto n volte,anche il collasso bond ed ora anche del $ non fa bene a chi già vive in inferno Italia,la mia grande paura è che riescano comunque a cancellare la recessione, ed addio al safe Heaven,oppure stiano volutamente portando il sistema verso il crack ,e qui il denaro sarebbe ultimo dei problemi,certo credo ancora ,una volta rottosi qualcosa,che si tornerà alla qualità ed il $ la farà da padrone,ma se non accadesse non sarei per nulla sorpreso
Auguri di buone feste a tutti

aorlansky60
Scritto il 29 Dicembre 2022 at 11:30

@ Charlie

🙂

Cerco di tirarti un po su il morale, se riesco: Se ti deprimi per le tue “sventure” finanziarie, forse vuol dire che non hai altri problemi di cui farti cruccio (lo spero per Te) perchè Credimi, i “veri” PROBLEMI della VITA sono altri, quelli che colpiscono il nostro corpo e la salute nostra e dei nostri cari… sarà che quest’anno ho conosciuto casi umani tali da farmi ritenere un privilegiato per il mio stato di salute fisica, da farmi parlare così… a volte non ci pensiamo mai, diamo per scontato che LA SALUTE ci debba essere, e ce ne accorgiamo solo quando “qualcosa” inizia ad andar male, che si tratta della cosa più preziosa che abbiamo, della quale dobbiamo ringraziare ‘CHI’ di dovere, per averla integra…

Ritornando a temi più consoni, è davvero incredibile quanto stà accadendo in USA, così come riportato dettagliatamente nei dati dal Capitano… stesse dinamiche innescanti (mercato immobiliare… sempre quello!)… E’ incredibile notare che [da quelle parti] non abbiano imparato nulla dalla lezione del 2007… o forsi si… allora quando avvenne il CRACK a valanga, epocale per dimensioni, decisero di stampare a dismisura denaro fiat, cosa mai fatta prima in passato, ed hanno continuato a farlo per molti anni a seguire… ora hanno ancora questo trucco a disposizione… interessante sarà notare la faccia di J.Powell quando dovrà fare marcia indietro sull’incremento dei tassi (se il prospettato nuovo crack dovesse avvenire, in grande enfasi o anche in misura minore) e spiegarne la motivazione ai mercati e alla nazione…

Ma io non penso che a lungo termine, “questa” possa ancora considerarsi la PANACEA di tutti i mali… attenzione che parallelamente al mondo occidentale capitanato dagli USA, stà consolidandosi un nuovo sistema economico alternativo, quello dei BRICS, che stanno implementando la propria piattaforma di pagamenti alternativa allo SWIFT occidentale per quanto riguarda transazioni finanziario/commerciali tra di essi, ma soprattutto stanno cercando di mettere davanti agli occhi del mondo il VERO VALORE di BENI TANGIBILI, come ORO GAS PETROLIO, GRANO (e cereali vari, e un sacco di altre materie prime ancora) rispetto al valore della “carta” stampata in “dollari” pur garantita dallo Stato sovrano num.1 al mondo… num.1 ancora per quanto???…

aorlansky60
Scritto il 29 Dicembre 2022 at 16:48

Aggiungo a quanto detto, circa la ‘mantenibilità’ a rischio per gli USA sulla “poltrona in cima al mondo” da loro occupata, che quest’ultimi in soli 5 anni sono passati da un debito pubblico di 21 trilioni agli attuali (2022) 31 trilioni di $… se ‘il mondo’ gira i propri interessi dal $ (grazie al quale gli USA possono permettersi “quel debito” gigantesco) verso altri vettori finanziari o valute (è proprio ciò che è nelle intenzioni della Cina, first, per quello che stà facendo ultimamente), per gli USA mantenere quella posizione potrebbe diventare sempre più difficile…

claudio70
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 12:55

Signori,sono molto preoccupato,con rialzo tassi e QT siamo spacciati,dovremmo emettere quest’anno quasi 500 mld di titoli e la BCE è il nostro unico compratore da tempo,ergo troika,bail in selvaggio ed addio risparmi,che ne pensate?

mitopoietico
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 14:27

Io personalmente sono molti anni che sono preoccupato. Ma visto l’andamento degli investimenti difensivi rispetto a quelli dinamici avrei fatto meglio ad essere “un’oca giuliva”, come quegli investitori che “tanto la Borsa sale sempre” e “se scende tanto poi recupera subito sicuro”. Hanno avuto ragione. Dunque, meglio non pensare troppo

claudio70,

claudio70
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 15:22

mitopoietico,

Difficile darti torto
Grazie per l intervento

diegos
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 17:04

claudio70:
Signori,sono molto preoccupato,con rialzo tassi e QT siamo spacciati,dovremmo emettere quest’anno quasi 500 mld di titoli e la BCE è il nostro unico compratore da tempo,ergo troika,bail in selvaggio ed addio risparmi,che ne pensate?

</blockquote
Gli unici spacciati temo siano coloro che perseverano a seguire iettatori 😅 più salgono i tassi e più le nuove emissioni copriranno almeno parzialmente l'inflazione. Certo, per chi è entrato magari su tbond a prezzi folli, quello si sarà un'addio ad una parte dei risparmi, per il resto nessun problema, è da quando sono bambino che sento le sirene annunciare crolli e ristrutturazioni, di anni ne sono passati davvero tanti, e tanti altri ne passeranno senza che questo accada 😊 btp a breve per chi vuole stare tranquillo, pac azionario alla prima occasione di vero storno, btp a lunga scadenza sempre pac per chi ama il rischio e non ha necessità immediata dei risparmi. Il btp green sc 45 quota 58, potrà arrivare anche molto più in basso ma se girano i tassi farà faville, con rischio zero perché per mal che vada qualche erede se lo ritroverà liquidato a 100 😂

aorlansky60
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 17:45

…è da quando sono bambino che sento le sirene annunciare crolli e ristrutturazioni, di anni ne sono passati davvero tanti, e tanti altri ne passeranno senza che questo accada…

Prova ad andare a fare un giro in Grecia, a chiedere ai greci se ne sanno “qualcosa” di ‘ristrutturazioni’ (architettate da altri sulla loro pelle e sul loro futuro) e che cosa ne pensano…

claudio70
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 18:20

diegos,

Be sì anche io,ho 52 anni,ricordo anche il 92, però sta situazione è ingestibile,se,come credo,ha ragione il capitano i tassi dovrebbero crollare in tempi relativamente brevi risolvendo problema , altrimenti sono guai ,certo che però se accade la Francia ci segue dopo 10 minuti ed ovviamente addio euro , questo mi fa pensare che non ci sarà nessun haircut,ci spremeranno con tasse abnormi al fine di calciare il barattolo un po’ più in là ,la strategia globale pluridecennale,rinviare la resa dei conti

diegos
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 18:27

aorlansky60:
…è da quando sono bambino che sento le sirene annunciare crolli e ristrutturazioni, di anni ne sono passati davvero tanti, e tanti altri ne passeranno senza che questo accada…

Prova ad andare a fare un giro in Grecia, a chiedere ai greci se ne sanno “qualcosa” di ‘ristrutturazioni’ (architettate da altri sulla loro pelle e sul loro futuro) e che cosa ne pensano…

La Grecia come ben sa aveva falsificato i dati di bilancio, mi auguro inoltre che non si voglia paragonare l’Italia agli ellenici. Peraltro proprio vista la Grecia una cosa simile non accadrà più, mi pare talmente evidente😄

diegos
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 18:33

claudio70:
diegos,

Be sì anche io,ho 52 anni,ricordo anche il 92, però sta situazione è ingestibile,se,come credo,ha ragione il capitano i tassi dovrebbero crollare in tempi relativamente brevi risolvendo problema , altrimenti sono guai ,certo che però se accade la Francia ci segue dopo 10 minuti ed ovviamente addio euro , questo mi fa pensare che non ci sarà nessun haircut,ci spremeranno con tasse abnormi al fine di calciare il barattolo un po’ più in là ,la strategia globale pluridecennale,rinviare la resa dei conti

Ottimo Claudio, allora il consiglio che ho dato sopra è azzeccato direi 😊 okkio però, i mercati sono pieni di pescecani, non esiste il diritto di recesso, quindi operi secondo il suo credo bilanciando le opinioni permabull e permabear, ricordando che il trade migliore è quello contrarian a chi prevede la fine del mondo 😄

mitopoietico
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 19:31

Scusi, ma lei che è sempre così bravo e viene qui a pontificare contro chi, secondo lei, predica “la fine del mondo”, mi sa dire quanto ha reso il suo Portafoglio lo scorso anno? Grazie (P.S. il mio leggermente positivo in virtù di Usd e strategie ribassiste e sul Vix).

diegos,

mitopoietico
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 19:51

… si può essere certamente in disaccordo con la linea di un sito finanziario, e anche con la modalità di presentazione della visione strategica dello stesso.
La spocchia irridente però di alcuni utenti contro chi si è esposto con delle previsioni indispone assai

diegos
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 20:21

mitopoietico,

Nessuna spocchia, io non faccio previsioni. Il mio portafoglio? Per quale motivo dovrei condividerlo? Voi lo fate? 😄 Non capisco perché ciclicamente quando scrivo qualche cosa mi si accusi di irridere…. Io porto dati punto. Il resto lo dice il mercato. Ricordo che qualcuno spergiurava nel 2020 che non ci sarebbe stata MAI una “ripresa a vuuu”, peccato che sia arrivato uno dei più straordinari bull market della storia. Non ci ho fatto soldi a palate, tranquilli, ma qualcosa ho racimolato. Non commento poi la certezza sulla deflazione, centro perfetto. 😄 Io come già detto, stò entrando sui btp scadenza breve e btp scadenza lungo, questi ultimi in forma di pac con outlook pluriennale. Sull’azionario opero solo sugli indici ma solo in forma di trading. Poi Romania, ottimi rendimenti e rating poco sotto l’Italia. Un saluto

icebergfinanza
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 20:48

Ragazzi, diegos è una delle tante persone che hanno bisogno di affetto, una vecchia conoscenza, lasciatelo scrivere quello che vuole, è un luminare, abbiamo bisogno di dotti medici e sapienti, gente che entra in casa altrui e sputa per terra.
Parlo di deflazione dal 2008, è stata con noi per 12 anni, ma il luminare non vedeva l’ora che qualcosa andasse storto. Certo, non puoi pretendere che comprenda cosa è un trend secolare che dura da oltre 30 anni, si emoziona per un po di inflazione.
Ciao diegos, ti auguro mille successi, se vuoi non ho problemi a dirtelo guardandoti negli occhi, pascolare nell’ombra non è molto edificante…

Detto questo, se permetti devo fare pulizia, c’è sempre un limite a lasciare entrare qualcuno a casa propria…

mitopoietico
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 20:53

Ora glielo dico io: lei lo scorso anno ha avuto una flessione di Portafoglio. Quindi non è immune da critiche sull’operatività.
Poi si rilegga la sua risposta: deridere le previsioni degli altri non verificate è spocchia pura, quasi ispirata

diegos,

mitopoietico
Scritto il 5 Gennaio 2023 at 21:29

Io spero invece che Diegos possa continuare a scrivere. L’unica accortezza che potrebbe usare per dare il suo contributo alla discussione (utile, perché si vede che è una persona preparata), e’ la modalità di esposizione dei concetti.
Esprimere il proprio pensiero non necessariamente deve essere un provocazione per scatenare una “rissa” dialettica

icebergfinanza,

aorlansky60
Scritto il 6 Gennaio 2023 at 08:30

La Grecia come ben sa aveva falsificato i dati di bilancio, mi auguro inoltre che non si voglia paragonare l’Italia agli ellenici…

Che la Grecia avesse “falsificato” i propri dati di bilancio pur di entrare nel club dell’€uro è risaputo, hanno però pagato questo loro errore con gli interessi, Tedeschi e Cinesi hanno comprato a prezzo di saldo tutti gli hubs e infrastrutture logistiche importanti siti in terra greca, che i greci sono stati costretti a svendere loro per “far cassa”… questo, ancora prima di considerare tutte le RESTRIZIONI che i greci hanno dovuto subire in termini di WELFARE, progressivamente smantellato [per volere di Francia e Germania] e ridotto ai minimi termini…
Questo è stato definito da un ‘genio'(…) “il più grande successo dell’€uro” ovvero riuscire a ricattare uno Stato sovrano fino a colpirlo a morte, entrando in possesso delle sue ricchezze. Non male come strategia per coloro che si ritrovano “dalla parte giusta”, un po meno per coloro che la devono subire…

Si, sono d’accordo, l’Italia non è paragonabile alla Grecia… 60 milioni di cittadini vs 10 milioni… 2750 miliardi di debito pubblico vs 395 miliardi…
Ma c’è un dettaglio che le pone sullo stesso piano: l’appartenenza alla stessa area valutaria, di conseguenza l’obbligo a dover seguire “consigli” (volevo scrivere “ordini”) che non vengono impartiti da Roma o da Atene, ma da Bruxelles… e per di più esiste già il precedente del “più grande successo dell’€uro” come lo ha definito quel ‘genio’ di “mari e monti”… io starei in campana… perchè il ragionare su dati di fatto quali “…è da quando sono bambino che sento le sirene annunciare crolli e ristrutturazioni, di anni ne sono passati davvero tanti, e tanti altri ne passeranno senza che questo accada…” è roba del passato… il presente [e il futuro] non è più in mano di Roma e degli Italiani (a causa della scelta intrapresa a voler aderire all’€uro) ma dipende anche e soprattutto “dall’umore” di altri Stati a noi vicini, alcuni dei quali ben più influenti a livello Europeo, dell’Italia… oltre a considerare il dato di fatto che da diversi anni, l’Italia è terra di conquista (economica) per Francesi e Tedeschi che sono entrati a valanga nella nostra economia, acquistando completamente o in parte, quote azionarie/societarie dei principali brands italiani (una volta italiani, ora non più…) e la lista di queste è davvero lunga… un particolare, questo, che ci avvicina al destino incontrato dai greci, più di quanto la gente comune pensa…

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