RECESSIONE: PUNTO A CAPO!

Scritto il alle 08:23 da icebergfinanza

Editorial cartoon, May 10, 2022: Recession

image source Austin American Statesman

Non c’è alcuna recessione, solo immaginazione, infatti i mercati come abbiamo suggerito in questi giorni hanno festeggiato la buona notizia, o meglio bad news, good news.

In realtà, l’America sta sperimentando una recessione tecnica, ovvero due trimestri negativi consecutivi!

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Fantastica la performance del vecchietto, un anno e mezzo di amministrazione e subito una bella recessione, nonostante miliardi a palate di sussidi e debito pubblico!

Powell, non siamo in una recessione.

Yellen, non vedo alcuna recessione.

Biden, questa non è una recessione.

Nel suo intervento al Senato degli Stati Uniti di qualche tempo fa, il presidente della Fed ha suggerito che il quadro economico è così solido da sopportare la stretta monetaria avviata dalla banca centrale.

No, non doveva dirlo, è talmente solido, che ora farà i conti con la storia.

Come sempre nella storia capacità finanziaria e perspicacia polita sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.

Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Questa frase del grande JK GALBRAITH è un’altra pietra fondamentale su cui si basa da anni il nostro viaggio insieme alla …”Verità figlia del Tempo!”

Poche cose da aggiungere.

a) Senza il sostegno della bilancia commerciale positiva che ha aggiunto oltre 1,4 punti al pil, il dato sarebbe stato negativo di oltre il 2%. La forza del dollaro nel prossimo trimestre farà il suo lavoro facendo crollare le esportazioni. Servono almeno 4/6 mesi per vedere gli effetti della forza della moneta USA sulla contabilità del Pil.

b) Il dato CORE dell’inflazione PCE più seguito dalla Fed è sceso dal 5.2% al 4,4% e questa è una bella notizia e non importa se il mercato obbligazionario ieri non lo ha scontato pienamente.

c) Le vendite finali agli acquirenti domestici sono scese dello 0,3% contro una salita del 2% nel primo trimestre, la spesa per beni del consumatore americano si è contratta del 1,08% rispetto al primo trimestre.

d) Gli investimenti fissi sono scesi dello 0,72%

e) Scorte e magazzini hanno sottratto come avevamo più volte scritto oltre 2 punti al Pil.

f) Il reddito disponibile degli americani è sceso insieme al tasso di risparmio.

Il resto sono frottole o favole per l’immaginazione dei fessi o ingenui.

L’indicatore della Fed di Atlanta, il GDP now si è confermato affidabile per il secondo trimestre consecutivo, ora abbiamo di nuovo un valido indicatore per i trimestri che ci attendono.

Come suggerito in settimana, i mercati erano pronti per un rally estivo, festeggiano la fine dei rialzi aggressivi da parte della Federal Reserve, ma avranno una brutta sorpresa nelle prossime settimane e soprattutto a settembre.

Powell ignorerà questi dati e continuerà ad alzare i tassi in quanto ha disperatamente bisogno di alzare l’asticella, in quanto i successivi tagli potrebbero portare i tassi in territorio negativo per la prima volta nella storia.

La sostanza finale è che la serietà, la professionalità nel lavoro paga sempre, nessuno credeva alla nostra chiamata di recessione in questi mesi, la recessione è arrivata.

Ieri per la prima volta da mesi il futures sul trentennale ha invertito la rotta, lasciando sul grafico un nuovo massimo a 4 mesi, non importa se qualcuno nega la realtà, la verità è figlia del tempo!

Insieme al nostro Machiavelli e ai suoi manoscritti, continueremo a guardare oltre, con la cinematica del nostro Puntosella, con grafici, analisi e evidenze empiriche che da sempre supportano il nostro lavoro.

Nel fine settimana è uscito il nuovo Machiavelli, intitolato “OLTRE LA PARITA’” per tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire al nostro viaggio.

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I manoscritti da inizio anno sono stati una bussola perfetta dopo un periodo di crisi, ma come sempre la verità è figlia del tempo.

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3 commenti Commenta
aiccor
Scritto il 29 Luglio 2022 at 16:52

Il sindaco di New York, Eric Adams (nero e democratico) in una evento pubblico a Staten Island“We are in a financial crisis like you can never imagine,” he added.

“Wall Street is collapsing; we are in a recession.”

Biden refused to accept the idea that two consecutive quarters of negative GDP growth signified that the US economy had slipped into a recession earlier Thursday.
Mmmmmhh, cosa avrà voluto dire?

aorlansky60
Scritto il 30 Luglio 2022 at 07:03

Da una parte J.Powell ancora insiste nel dire che “la disoccupazione è bassa e che il mercato del lavoro è forte”, dall’altra gli ultimi dati sull’economia USA segnalano un chiaro evidente rallentamento. Chi vuole intendere intenda.

Wall Street è alimentata dalla Fed, lo è stata nel corso degli ultimi 15anni a partire dal 2008 e continua ad esserlo ancora oggi; fin dall’inizio della crisi economica del 2007, la Fed ha dimostrato più attenzione a WS che non all’economia reale, se mai a quest’ultima ha riservato solo le parole, mentre i fatti (il sostegno economico) è andato tutto verso WS. Con tutta la gigantesca massa di liquidità che negli ultimi 15anni la Fed ha fagocitato su WS, facendo assumere a quest’ultima livelli da record inspiegabili -se analizzati secondo il metro di analisi del passato, secondo cui la quotazione azionaria di una società era in linea con i suoi utili o con le sue perdite- la Fed ha permesso a WS di entrare in una dimensione del tutto nuova, totalmente scorrelata dal mondo e dall’economia reale. E’ quello che può accadere, come è accaduto, se è permesso di stampare carta ‘a manetta’ senza alcun limite, alla quale viene attribuito valore, peraltro come la valuta di riserva mondiale qual’è il $ USA. Trattandosi di ‘loro’ hanno potuto farlo, in fondo sono lo Stato sovrano num.1 al mondo secondo diversi parametri di valutazione, non ultimo il loro formidabile apparato MILITARE.

la Fed ha creato qualcosa di sempre più difficile da gestire (la si chiami BOLLA o come meglio si preferisce) il cui livello è arrivato ad un punto tale, che la Fed non può permettersi che WS crolli (solo cadute pilotate, caso mai), secondo il concetto (del tutto nuovo mai conosciuto in passato) che da diversi anni è WS che ‘detta’ l’agenda alla Fed. Una macro aberrazione in grado di spiegare l’affermazione del sindaco di NYC “We are in a financial crisis like you can never imagine”… Più che una crisi finanziaria, si tratta di una CRISI DI VALORI. VALORI UMANI. O CRISI ANTROPOLOGICA come molte volte l’ha definita nel recente passato Andrea Mazzalai.

Tra il dover scegliere tra due opzioni a disposizione, una recessione dell’economia reale interna piuttosto che una drammatica ‘tosata’ a WS, la Fed sceglierà la prima.

kociss01
Scritto il 30 Luglio 2022 at 16:45

“””Siamo stati, purtroppo, dei facili profeti, quando qualche mese orsono, allo scoppio di un’assurda guerra, non immediatamente arrestata, anzi insensatamente alimentata, preconizzavamo le nefaste conseguenze che oggi vediamo. Credo che, mai come in questo caso, valga il proverbio, il detto, l’insegnamento che “ Chi è causa del suo mal pianga sé stesso “.””

NON DIMENTICHIAMOCI MAI CHE QUESTA GUERRA E’ STATA LUNGAMENTE PIANIFICATA A WASHINGTON E DINTORNI E MESSA IN ATTO ORA NEL MOMENTO A LORO PARERE PIU’ CONVENIENTE (cioe’ nel momento in cui gli usa erano piu’ forti economicamente e politicamente con un presidente diciamo facilmente “addomesticabile” mentre Trump non lo era affatto. nei loro piani la guerra adesso era facilmente superabile dal punto di vista degli USA ( dell’ europa chissenefrega ricordate il fuck UE del NUland???) anzi una Europa debole e in recessione uscira’ definitivamente dall’orbita di troppa dipendenza dalla Russia come materie prime e commercio). invece a quanto pare le cose sono andate diversamente da quanto programmato:
1- la russia vince sul terreno anche se fra molti dubbi e molti STOP AND GO
2- L’EUROPA ANDRA’ SICURAMNTE IN RECESSIONE MA AHI AHI ANCHE GLI USA MI SA CHE CI ANDRANNO !!!!
3- UN AINFLAZIONE CATTIVA, CHE DOVEVA ESSERE TEMPORANEA invece e’ venuta x restare chissa’ fino a quando……
4- UN BIDEN CHE NE ESCE CON LE OSSA ROTTE POLITICAMENTE E SARA’ DESTINATO A SOCCOMBERE NELLE ELEZIONI DI MID-TERM

NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO….

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