DOLLARO KILLER!

Scritto il alle 09:44 da icebergfinanza

il potere d'acquisto del dollaro

La scorsa settimana sono uscite le vendite al dettaglio in America, i consumi che, ricordiamolo, restano anemici e influenzati dall’inflazione temporanea, nonostante trilioni di stimoli monetari e fiscali, miliardi di sussidi…

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I risparmi ottenuti durante la pandemia, non dovevano forse far decollare l’economia, i nuovi ruggenti anni venti?

La realtà è che da 3 mesi le vendite reali, continuano a scendere.

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In sintesi, solo l’inflazione ha fatto salire le vendite, i consumi e non la reale volontà di continuare a spendere.

Infatti sembra che la fiducia stia letteralmente collassando…

UMich consumer sentiment survey for October

Una cosa che i numeri non dicono è che le vendite al dettaglio sono ancora al di sotto dell’ultimo picco ottenuto con lo stimolo nel marzo del 2021.

Eppure la gente continua a riempirsi la bocca di stagflazione o inflazione senza sapere in realtà di cosa parla, nessuno che guardi alla grande pagina bianca della deflazione da debiti.

Il trucchetto di far crollare le previsioni degli utili trimestrali per poi festeggiare nuovi record, serve a poco o nulla, perchè i profitti continuano a salire e i salari restano anemici.

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Non c’è alcuna spirale salariale la fuori, da nessuna parte, c’è solo un manipolo di psicopatici che sogna profitti stellari a fronte di propspettive di crescita pessime!

Come scrive Baker…

La quota di profitto del 12,4% che abbiamo visto nel secondo trimestre è al di sopra della quota di picco del 12,2% che abbiamo visto negli anni 2000 e molto al di sopra della quota di picco del 10,4% negli anni ’90. In altre parole, non sembra quasi che le imprese siano costrette dai costi a far salire i prezzi. Sembra invece che stiano approfittando di carenze presumibilmente temporanee per aumentare i loro margini di profitto.

Loro se ne fregano dei salari!

Ciò non significa che alcune aziende non vengano di fatto schiacciate. Stiamo assistendo a un rapido aumento dei salari per i lavoratori a bassa retribuzione . Ciò sta mettendo a dura prova molti ristoranti e altre attività che pagano bassi salari.

Quindi rilassatevi, nessuna possibilità che i tassi esplodano, la metastasi della deflazione da debiti è qui per restare.

Nel frattempo il dollaro continua il suo rafforzamento, la dipendenza tra la forza del dollaro USA e l’inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è accettata come qualcosa di  ovvio. Dopotutto, maggiore inflazione dovrebbe portare a tassi di interesse più elevati e a un aumento della domanda di valuta, ma non sempre è così e questo ve lo spiegheremo nel prossimo manoscritto di Machiavelli.

La parte teorica sembra semplice e diretta. In realtà, l’analisi dei dati rilevanti suggerisce una correlazione più interessante e utile tra la forza della valuta statunitense e il tasso di inflazione, come vedremo la prossima volta.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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