LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA!

Scritto il alle 08:08 da icebergfinanza

Engagement in Crisis: The Quiet Before the Storm or the Storm Before the Quiet | SCOTT PROPP

Gli ultimi dati ci stanno chiaramente suggerendo che la bella stagione porta con se un riduzione dei rischi di contagio, maggiori aperture, maggiore occupazione, la fine dell’illusione legata all’inflazione come vedremo nel fine settimana.

Ieri per la prima volta le richieste di disoccupazione sono scese sotto il mezzo milione alla settimana in America…

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…ci sono molti indicatori che suggeriscono un buon dato sull’occupazione oggi nel pomeriggio.

Eppure nessuno vuol più lavorare…

Paura del contagio, chi te lo fa fare se il Governo ogni mese ti riempie di soldi senza fare nulla?

Eppure nessuna traccia dei nuovi ruggenti anni venti, oltre 100 trilioni di dollari immessi nelle economia mondiali dalla crisi subprime del 2008, stimoli monetari e fiscali e non è successo nulla, crescita anemica e una classe media che ha sempre più perso il potere di acquisto.

Loro i bond vigilantes, queste cose le sanno, sono loro che muovono trilioni di dollari, non come quei poveri disperati che di trastullano tra le dita qualche centesimo con le criptovalute o qualche azione.

Nel fine settimana insieme a Machiavelli, vedremo come i tassi possono scendere pure in mezzo all’illusione dell’inflazione, sembra se ne siano accorti anche quelli di Goldman Sachs, anche se non hanno ancora capito bene il meccanismo o fanno finta di nulla.

Dopo un inizio anno turbolento per il mercato del tesoro, che ha registrato il suo peggior rendimento totale trimestrale dal 1980 poiché i rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni sono aumentati di oltre 80 punti base… i titoli del Tesoro si sono trovati bloccati in un intervallo molto ristretto, in preda a una calma inquietante anche se l’economia statunitense continua ad avanzare .

Di conseguenza, fino a quando non ci sarà una certa convergenza nelle proiezioni, “le risposte alla resa dei dati potrebbero rimanere smorzate rispetto agli standard storici”.

Come osserva Marshall, dopo i primi tre mesi torridi del 2021, e nonostante una continuazione delle sorprese positive in una serie di rilasci significativi il mese scorso – inclusi i libri paga, l’IPC e le vendite al dettaglio – i rendimenti degli Stati Uniti hanno chiuso il mese senza muoversi, con risposte di rendimento alle sorprese dei dati che vanno dal silenziato allo sconcertante.

Per i mercati, identificare il livello di rumore percepito intorno ai dati economici è utile per misurare la quantità del segnale che i dati possono fornire.

Sono rimasto impressionato da quello che il nostro Machiavelli ci ha raccontato in questi mesi, cosa suggeriva la storia sui rendimenti, quale è il limite invalicabile per la Federal Reserve, sino ad ora ha funzionato egregiamente.

Eppure non si sente più parlare del decennale al 2 % o altre amenità varie.

Un’interpretazione di questa osservazione, prosegue Goldman,  è che i periodi di maggiore incertezza delle previsioni tendono ad essere associati a una minore sensibilità dei rendimenti ai dati secondo gli standard storici. L’espansione del campione per includere l’ultimo anno rafforza fermamente questo modello.

Un modo intelligente per dire che i dati oggi non contano più conta solo l’ECONOFISICA, il resto è noia, rumore di breve termine.

Ieri abbiamo scoperto che il limite del 60 % del debito rispetto al pil non è più attuale, non lo ha detto uno qualunque, ma il carceriere d’Europa, quel Regling custode del MES che nessuno vuole, un’inutile istituzione che i tedeschi controllano per far credere ai loro elettori che sono i guardiani dell’ortodossia calvinista…

BRUXELLES, 5 maggio (Reuters) – Il tetto del debito pubblico dell’Unione europea del 60% del prodotto interno lordo non ha più senso e dovrebbe essere rivisto mentre l’UE riforma le sue regole fiscali, ha detto mercoledì il capo del fondo di salvataggio della zona euro Klaus Regling .

La legge dell’UE obbliga i governi a mantenere i deficit di bilancio al di sotto del 3% del PIL e il debito pubblico al di sotto del 60% del PIL per salvaguardare la stabilità della valuta comune dell’euro, ora utilizzata da 19 membri del blocco di 27 nazioni.

In un colpo solo spazzati via 20 anni di vere e proprie fesserie su deficit e debito, come vi abbiamo sempre raccontato, come la Brexit che avrebbe distrutto l’Inghilterra o altre cosuccie sull’euro.

Come sempre la verità è figlia del tempo dalle nostre parti, quello che ogni giorno raccontiamo si realizza, non perché siamo oracoli, ma perché usiamo il buon senso.

Nessuno parla più del MES mentre continuiamo ad emettere miliardi di debito ai massimi storici a interessi in gran parte negativi o ridicoli, come chi per mesi ha sostenuto la necessità di chiedere il MES, ci pagano per emettere debito.

Nel breve può succedere qualunque cosa, ma ciò che conta davvero è il medio e lungo termine, la deflazione da debiti, resta la principale risposta storica a questa crisi epocale, ci vogliono dai 30 ai 47 anni per uscire da questa trappola e questi dopo solo 12 anni parlano di inflazione o addirittura di iperinflazione.

Più soldi getteranno nei mercati e più la deflazione da debiti distruggerà l’economia, ma questo non lo sanno gli asini che volano. Ripeto, davvero spettacolare la storia nell’indicarci il livello dei rendimenti che potrebbe raggiungere l’economia americana ma soprattutto come vedremo, quanto dureranno gli effetti nefasti di questa pandemia.

2008, 2013, 2018, tutti anni nei quali dopo i quali l’illusione di maggiore inflazione ha portato con se una rapida e spettacolare inversione che ci ha portati ha risultati da un minimo del 25 % sino ad oltre il 75%.

Questa volta potrebbe essere addirittura superiore, forse epocale.

Appuntamento nel fine settimana con il nostro Machiavelli e il suo “OCCHIO DEL CICLONE.”

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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5 commenti Commenta
giacomocambiaso78
Scritto il 7 Maggio 2021 at 11:38

Premetto che non metto mai in discussione le tue previsioni e ti considero il più affidabile su tutto a 360 gradi, ma cosa ne pensi del tapering avviato da altre banche centrali come quella canadese e da ieri inglese? Anche Norvegia e Svezia almeno a parole sembrano intenzionate a combattere l’inflazione per quanto sia sicuramente di corto respiro. Una cosa è certa, i prezzi delle materie prime sono in bolla piena e sempre più fuori controllo, è palese che stiamo passeggiando nel più vasto campo di tulipani della storia, la domanda è se ritieni che le banche centrali possano rimanere indifferenti ancora a lungo, perchè personalmente ritengo che sia tanto vero che nel medio lungo le loro politiche sono altamente deflazionistiche è altrettanto vero che nell’immediato stanno mandando i prezzi alle stelle, non solo sugli asset finanziari ed immobili, ma anche inevitabilmente sui prezzi in generale. Presumo tu ritenga che stiano semplicemente cercando di ricaricare un po le cartucce prima del prossimo inevitabile e sempre maggior sforzo interventista per salvare un sistema che fatica sempre più a reggersi in piedi?

aorlansky60
Scritto il 8 Maggio 2021 at 10:41

Da fonte autorevole (Centro Studi di Statistica Economica Università di Chicago) emerge attualmente che il 40% degli americani che ricevono sussidi statali percepisce più soldi di quando aveva un occupazione da lavoro dipendente prima della pandemia… c’e nè abbastanza per scoraggiare la ricerca di lavoro… molto meglio restarsene in poltrona a casa… si tratta dello stesso concetto usato dal M5* per convincere il proprio elettorato che ha risposto entusiasta alla proposta, in maggioranza quelli stanziati da Roma in giù…

optional99
Scritto il 10 Maggio 2021 at 21:34

Secondo Mazzalai l’inflazione non esiste, ma i prezzi crescono….deve essere una previsione simile a quelle secondo cui il Dax sarebbe crollato, il dollaro sarebbe andato sotto la parità con l’euro, per non parlare dei tesorucci….coraggio, sbagliando si impara…

    icebergfinanza
    Scritto il 11 Maggio 2021 at 07:04

    Diamo spazio ad una delle tante anime in pena. Secondo Mazzalai la vita non è il breve termine. Mazzalai ha ragione da 12 anni, perché la tendenza di fondo è la deflazione da debiti, dell’inflazione alcuna traccia ogni tanto qualche rigurgito che viene cancellato da devastanti implosioni deflattive. Guarda caso le performance di questi anni sono state stratosferiche da un minimo del 25 % ad un massimo del 75 % nello spazio di un istante, un anno e mezzo nella peggiore delle ipotesi. Per ben CINQUE volte, nel 2008, nel 2011, nel 2013 e nel 2018 per non parlare del 2020. La prossima sarà un tale spettacolo che anche le anime in pena resteranno stupite. Il Dax ha subito un crollo del 57% nel 2020 come nel 2008. Ma ovviamente la memoria è sempre corta e i rosiconi ovunque. Mazzalai nelle sue consulenze suggerisce sempre di non SHORTARE mai questi mercati, perchè bastano e avanzano le strabilianti performance di questi anni con i bond. Non è colpa di Mazzalai se quando suggeriva di acquistare BTP o TBOND, le banche o i consulenti li sconsigliavano ai propri clienti. Infine Mazzalai parla di dollaro da quando era a 1,40 e siamo andati vicini alla parità per ben due volte in un solo istante e la prossima andremo sotto, perché non abbiamo fretta, non di certo come le anime in pena che comprano sui minimi e vendono sui massimi come quelli che vanno in giro a raccontare il peso della trotta pescata. Mi spiace rosicone, ma la storia, la verità è figlia del tempo e tu non avrai nemmeno il coraggio di ripassare da queste parti tra qualche anno per dire, per l’ennesima volta la storia, non Mazzalai, aveva ragione! Stai sereno e state sereni tutti Voi che come sempre, come tanti coniglietti passate da queste parti per succhiare un pezzo di carota rimasta!

    Detto questo, chiede scusa alle migliaia di lettori silenti che giustamente direbbero di ignorare il nulla, ma qualche sassolino dalla scarpa ogni tanto bisogna toglierselo! 😉

ildebrando
Scritto il 11 Maggio 2021 at 23:50

aorlansky60,

L’unità d’Italia è stata fatta col “metodo” Merkel e pilotatata da fuori con motivazione strategica…
Al Sud si sono ritrovati una classe dirigente coloniale e i problemi si trascinano ancora oggi nonostante successivi tentativi di risolvere il problema che per essere risolto, la soluzione deve partire dal basso con selezione generale di un’altra classe dirigente e l’unificazione reale dell’Italia.
Sul piano della clase dirigente attuale, non vedo particolari differenze vista, proiettata e operante “in un più ampio contesto europeo”.
Prenderei volentieri con un prestito di “appropriazione culturale” il motto unificante per l’unificazione “accà nun ce stanno fessi”.

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