FRENA L’ECONOMIA USA.

Scritto il alle 08:49 da icebergfinanza

Nick Anderson's Editorial Cartoons - Recession Comics And Cartoons | The Cartoonist Group

Ieri all’improvviso qualcuno si è accorto che la situazione è insostenibile, i dati provenienti dal settore manifatturiero europeo ma soprattutto americano ci danno ragione, i prezzi possono salire all’infinito ma tutto ciò non produrrà inflazione ma un successivo tracollo deflazionistico…

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In parole povere più aumentano i prezzi e più l’economia frena o si arresta, in parole poverissime la domanda collassa!

Era da tempo che non si vedeva un simile ridimensionamento dell’occupazione manifatturiera…

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Certo i prezzi continuano a salire …

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… ma le conseguenze non tarderanno ad arrivare!

Ad esempio come sostiene il gruppo di ricerca privato Markit…

Markit: “Supply chain delays worsened running at the highest yet recorded by the survey, choking production at many companies. Worst affected were consumer-facing firms, where a lack of inputs has caused production to fall below order book growth to a record extent”

I ritardi nella catena di fornitura sono peggiorati, raggiungendo il livello più alto mai registrato dall’indagine, soffocando la produzione in molte aziende. Le aziende maggiormente colpite sono state le aziende orientate al consumo, dove la mancanza di input ha fatto scendere la produzione al di sotto della crescita del portafoglio ordini in misura record.

La domanda dell’azienda per gli input utilizzati nella produzione dipende anche dalla variazione dei prezzi. Con un mercato che presuppone una perfetta concorrenza, l’azienda è un price taker e non ha la possibilità di influenzare il prezzo di mercato per gli input richiesti ma il prezzo dell’input può variare, a seconda della quantità richiesta dall’azienda. Alcune aziende si stanno accorgendo che non ha alcun senso produrre a questi prezzi.

Più o meno quello che sta accadendo nel settore immobiliare, in piena bolla, ma c’è già qualche analista prezzolato a libro paga che si sforza di dichiarare che non c’è alcun problema.

Ci vorrà ancora un anno o due prima che esploda questa bolla.

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Nonna Yellen, attuale segretario al Tesoro americano, ha minimizzato qualsiasi problema di inflazione legato al programma di stimoli fiscali di Biden.

Premesso che la spesa fiscale statale che ha in mente Biden ha come più volte detto implicazioni negative, ovvero spesso il moltiplicatore fiscale è negativo, buttare trilioni di dollari nel nulla e dire che poi i deficit devono sempre essere ricomposti o ridotti fa sorridere.

Primo perché dalla notte dei tempi i deficit degli Stati sono sempre saliti e mai sono stati ridotti, vedi il Giappone per chi ignora la storia, ma qualunque altro Stato, secondo come ha sostenuto la stessa Yellen, la spesa continuerà per almeno altri otto o dieci anni, visto che è distribuita in modo abbastanza uniforme su un decennio quindi la spinta alla domanda è moderata.

” Lo monitoreremo con molta attenzione . Non credo che l’inflazione sarà un problema, ma se diventerà un problema abbiamo gli strumenti per affrontarlo “.

Ovvero …

Per il resto nulla cambia, basta solo avere pazienza, nel fine settimana appuntamento con Machiavelli.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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2 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 5 Maggio 2021 at 08:58

Notizia fresca di ieri, da me letta da sottotitoli di un Tg, J.Yellen in base ad una crescita dell’economia USA che lei vede al momento “oltre le attese” prevede credibile un imminente rialzo dei tassi della Fed… che cos’è? un consiglio?… un avvertimento?… una minaccia? …altro(fake?)

aorlansky60
Scritto il 6 Maggio 2021 at 09:52

…si trattava evidentemente di strategia “calcolata”… J.Yellen il giorno dopo ha “in parte” smentito quanto pubblicato…

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