DRAGHI… IL BANCHIERE BUSSA SEMPRE DUE VOLTE!

Scritto il alle 10:02 da icebergfinanza

Super Mario' Draghi Set to Ride Again: Global Economy Week - Bloomberg

Il banchiere bussa sempre due volte, dopo Monti ecco Draghi, stessa scuola, stesse esperienze, governi tecnici di alto profilo, non era difficile immaginarlo con il nulla della classe politica italiana.

Non serve che vi ripeta cosa penso di Draghi, lo sapete, la moglie pensava che fosse solo un banchiere, invece è un navigato tecnocrate…

Lasciate perdere il Britannia e Goldman Sachs, basta solo la Grecia per ricordarci chi era Draghi, magari se volete qualche informazione chiedete a Varoufakis, il suo ultimo libro è illuminante!

Mi dispiace per Federico Caffè, Draghi non è stato un buon allievo.

Scriveva un immenso Federico Caffè nel suo libro del 1976, intitolato un’economia in ritardo, enfasi personale…

«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari».

Qualcuno dice che Monti è stato messo li per tagliare, Draghi per spendere. Si certo, poi a tempo debito, qualcuno suggerirà che i debiti vanno ripagati, più o meno come fece nel 2011, suggerendo all’Italia di tagliare pensioni e stipendi, diversamente puffete, ciao Italia.

L’uomo osannato per aver salvato l’euro, mentre chiudeva gli occhi in altre faccende, ve lo faccio raccontare da altri, sai Ragazzo, Icebergfinanza è troppo telebano…

Le principali banche greche hanno passato un test di solvibilità condotto dall’Ue, quindi ora la Bce dovrebbe essere il garante della loro solvibilità. Se Francoforte si è presa un impegno, ha fatto un’analisi e ha detto che le banche sono solventi, ora dovrebbe in tutti i modi aiutarle a sopravvivere, altrimenti che unità europea è? Di che unità monetaria parliamo? Se la sopravvivenza delle banche è decisa dalla Bce non è più solo un’unione monetaria, ma una egemonia della Bce”.

“Quella di dare liquidità alle banche è una decisione che prende qualsiasi banca centrale nel momento in cui stabilisce che le banche sono solventi ma illiquide. Questo perché la funzione principale di una banca centrale è quella di essere disponibile a fare prestiti in situazioni di tensioni di mercato alle banche che sono solventi. Ora, nel caso della Grecia, abbiamo la certificazione fornita dalla stessa Bce qualche mese fa, che le sue banche sono solventi. Perché allora la Bce non fornisce loro liquidità illimitata?

Bella domanda, ma Mario non è un politico è un banchiere o sbaglio?

Io me lo immagino che telefona alla Cristina è suggerisce di stampare, stampare e ancora stampare, non è certo il momento di tirare a campare!

“La perdita di reddito del settore privato – e ogni debito assunto per riempirla – deve essere assorbita, totalmente o in parte, dai bilanci pubblici. Debiti pubblici più alti diventeranno una caratteristica delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato”. A suggerire la soluzione per risollevare l’economia travolta dal coronavirus è l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, in un lungo editoriale per il Financial Times in cui sottolinea che “il corretto ruolo dello Stato è utilizzare il proprio bilancio per proteggere cittadini ed economia contro gli shock di cui il settore privato non è responsabile e che non può assorbire”.

Speriamo sia almeno coerente, poi si sa, tutto cambia!

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Ci sono altre cosuccie che risalgono al 2011, ma lasciamo che la storia faccia il suo corso, c’è tanto entusiasmo in giro, non vorrei fare la Cassandra.

Comunque i complimenti a Renzi li dovete fare, magistrale, spettacolare, riceve la telefonata giusta e fa cadere l’intera baracca, magistrale.

Per il resto per carità, non c’è nulla da rimpiangere anzi l’aria è più pulita, meno virus politico in circolazione, in un istante è sparito il Movimento e il PD, vuoi vedere che la pandemia è finita ieri.

Certo che il barbiere ha suggerito male al Presidente, Mattarella quella della pandemia poteva pure risparmiarsela per non andare a votare, ora tutti quelli che dovevano votare alle comunali a giugno dovranno restare a casa e aspettare.

Ieri Salvini che parlava di discutere quota 100 con Draghi faceva tenerezza!

Ora tutti zitti, muti e rassegnati e pedalare a meno che le stalle non ritornino … stelle!

A proposito come va con Gamestop o con l’argento?

Dimenticavo, Biden protezionista è stato già detto?

Non ci si annoia mai in questo mondo, ci sarà da divertirsi, ora godetevi Draghi!

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

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9 commenti Commenta
giacomocambiaso78
Scritto il 3 febbraio 2021 at 10:59

Mi ricorda la folla in tripudio per l’arrivo di Monti il salvatore

kociss01
Scritto il 3 febbraio 2021 at 11:41

be chiaramente ciascuno di noi ha le proprie idee politiche e preferenze e non le cambia nemmeno se lo seppelliscono sotto una montagna di tasse o di insulti, cmq la situazione politica x come era giunta ieri sera era una vera indecenza e secondo me Draghi e’ forse l’unico per mettere un po’d’ordine?? perlomeno la sua competenza non si discute , poi se pensiamo che in giro ci fossero altri che avrebbero continuato a dispensare bonus, marchette, regalie pagate tutte coi soldi dei contribuenti…COME E’ STATO FINORA…be costoro vivono proprio in un mondo parallelo. CHE ADESSO E’ FINITA LA PACCHIA (ammesso che lo fosse) e si inizia a lavorare davvero

giuces74
Scritto il 3 febbraio 2021 at 12:18

Solo a me l’ incarico a Draghi ricorda tanto l’ arrivo della Troika in Grecia.

homo_invictus
Scritto il 3 febbraio 2021 at 15:39

Volevo mostrartelo spero di fare cosa gradita:
https://hoisington.com/pdf/HIM2020Q4NP.pdf

cd
Scritto il 3 febbraio 2021 at 15:50

kociss01@finanza:
be chiaramente ciascuno di noi ha le proprie idee politiche e preferenze e non le cambia nemmeno se lo seppelliscono sotto una montagna di tasse o di insulti, cmq la situazione politica x come era giunta ieri sera era una vera indecenza e secondo me Draghi e’ forse l’unico per mettere un po’d’ordine?? perlomeno la sua competenza non si discute , poi se pensiamo che in giro ci fossero altri che avrebbero continuato a dispensare bonus, marchette, regalie pagate tutte coi soldi dei contribuenti…COME E’ STATO FINORA…be costoro vivono proprio in un mondo parallelo. CHE ADESSO E’ FINITA LA PACCHIA (ammesso che lo fosse) e si inizia a lavorare davvero

ne sei proprio sicuro? vedrai
io mi siedo qui, in riva al fiume e attendo il tuo passaggio e quello degli altri euforici sul Draghi

urcus
Scritto il 3 febbraio 2021 at 17:20

Io sono dell avviso contrario bisognava regalare più soldi tanto alla fine non paga niente nessuno l unico problema poteva essere un aumento dell inflazione(problema inesistente).l Italia è. In default un debito di 2500 mld o di 3000 era ugual. L’ unico modo per uscirne è o una iperinflazione o una monetizzazione del debito.una domanda al Dott Mazzalai riusciremo a vedere nel 2021 un BTP a 10 y in negativo

aorlansky60
Scritto il 5 febbraio 2021 at 10:07

Mario Draghi, per i suoi trascorsi, è uomo di SISTEMA; dove per SISTEMA non è da intendere lo scenario ITALIA (uno Stato Sovrano dal peso politico debole su scala mondiale pur essendo essa tra le prime 10 economie OCSE) ma l’intero scenario MONDIALE (quello che conta a livello POLITICO ed economico) dove egli gode di prestigio incondizionato e di credibilità assoluta; basta solo vedere l’effetto sui mercati finanziari avvenuto dopo l’ufficialità del suo incarico dal Pres. Mattarella: in soli 2 giorni SPREAD Btp-bund sceso sotto quota 100, cosa mai avvenuta dal 2011; il solo nome “Draghi” posto al timone del “Titanic” ITALIA (per come i paesi europei leggono l’Italia legata al proprio DEBITO PUBBLICO) è stato sufficiente per determinare questo.

Poi magari ai mercati sfugge un dettaglio non da poco: l’incaglio politico/burocratico di fattura tipicamente italica (della quale i bizantini avrebbero provato grande ammirazione) che si ergerà come muro contro Draghi per difendere i propri interessi, verso i quali Mario dovrà mettere in atto tutte le sue capacità di mediazione… E se non dovessero bastare queste, arriverà di certo il pugno duro della UE a ricordarci che ci possiamo dimenticare i 209 mld di € messi a disposizione per l’ITALIA nel piano di “recovery fund”, se la sua attuale classe politico/burocratica continuerà imperterrita sulla propria scelta, ovvero difesa esclusiva dei propri interessi di quartiere negando l’appoggio al nuovo pres. del Consiglio designato e al piano che egli ha in mente di attuare… e qui si ritorna inevitabilmente al concetto di RICATTO sul DEBITO attuabile ed attuato da PAESI FORTI su paesi deboli (concetto praticabile soprattutto in un area economica politicamente CHIUSA, con moneta unica come l’Euro, che ben conosciamo… la storia ha già ampiamente parlato su questo) perchè inevitabilmente Draghi, già detto “uomo di SISTEMA” strettamente legato alle istituzioni che contano (BCE BRI FMI) non potrà disattendere quanto queste e l’UE gli chiedono di realizzare per l’Italia… con Potere persuasivo della UE (con la BCE dietro) ulteriormente rafforzato da un altro solido fattore: dall’inizio della pandemia e conseguente crollo delle economie europee, la BCE ha fortemente aumentato l’acquisto -già elevato- di emissioni ITALIANE; se non ci fosse stato questo fattore fortemente calmierante sui ns BTP, avremmo visto lo SPREAD salire a razzo verso livelli insostenibili… ma questo deve essere citato come fattore critico non solo per l’Italia e i suoi cittadini, ma per l’intera economia EUROPEA: L’ITALIA non è la Grecia (che nel 2010 tanto spaventò l’UE per 350 mld € di DEBITO PUBBL), se l’ITALIA dovesse colare a picco perchè attaccata dai mercati finanziari speculativi, si trascina dietro tutto il resto dell’Europa, unico dettaglio positivo per l’Italia in un sistema in atto dal 1992(trattati di Maastricht) dal quale ha ricevuto pochi vantaggi ma molte picconate, soprattutto dai DUE PAESI FORTI dell’UE…

Per quanto ho scritto, personalmente credo davvero che l’ITALIA si ritrovi di fronte un “TURNING POINT” storico altamente critico e significativo, paragonabile solo a quello dell’immediato dopo guerra.

E quanto ho scritto significa che il SISTEMA ripone piena fiducia su Draghi affinchè egli riesca finalmente ad attuare in Italia quello che ai suoi molti predecessori non è mai riuscito, ovvero quelle riforme che attendono invano da diversi decenni; cito un esempio: negli ultimi 30 anni sono state varate 4(quattro) riforme delle Pubblica Amministrazione, che non hanno avuto alcun effetto positivo in fatto di guadagno di efficienza e risparmio dei costi, tanto che stiamo aspettando il varo della quinta riforma(sic) della P.A.
Quando emergono esempi come questo, dovrebbero far riflettere sul fatto che anche il ns paese ha le sue colpe, per quanto è stato determinato negli ultimi 40anni di scelte politiche che ci hanno portati al punto in cui ci ritroviamo.

idleproc
Scritto il 5 febbraio 2021 at 22:11

aorlansky60,
Molte osservazioni condivisibili ma loro non sono “il sistema”, sono una componente storicizzata di un sistema alla fine della strada.
La “riforma della PA”, la hanno fatta mangiandosi la PA insieme al patrimonio come da programma, sono scelte legate alla strategia generale che si vuole avere.
Osservando il processo generale, con una dinamica e conseguenti previsioni che faccio, la mia convinzione era di “sganciarsi” salvando baracca ed esercito e visto che non siamo gli ultimi arrivati diventare un riferimento globale anche di buon senso, la posta è molto alta, mai stata così alta.
Ovviamente era una battaglia persa in partenza in casa.

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