CREPE NELLA DIGA!

Scritto il alle 10:23 da icebergfinanza

Premesso che quello che è successo giovedì sui mercati era solo uno scherzo, solo un assaggio di quello che accadrà nei prossimi mesi, visto che è ancora presto per vedere in azioni gli amici di Donald Trump,  devo ammettere che sono davvero bravi questi americani, la manipolazione statistica dei dati del mercato del lavoro ha raggiunto un livello di sofisticazione che non può che affascinare.

Già con i sussidi di giovedì il BLS ha pensato di fare un bel regalo al suo datore di lavoro, Donald Trump, “cambiando” il modello di aggiustamento stagionale, una modifica che ha amplificato in maniera sensibilmente positiva i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Per carità, sono onesti sono mesi che ci dicono che la loro metodologia fa acqua da tutte le parti, ovviamente in senso positivo ci mancherebbe.

Ci hanno spiegato che i fattori di aggiustamento stagionali possono essere “additivi” o “moltiplicativi”

I nostri amici hanno pensato bene che un effetto stagionale additivo sia più adeguato e proporzionale rispetto alla realtà, in sintesi far credere che ci sono meno richieste di disoccupazione di quelle che in realtà avvengono è cosa buona e giusta.

… in presenza di un ampio spostamento di livello in una serie temporale, i fattori di aggiustamento stagionale moltiplicativi possono provocare un aggiustamento sistematico eccessivo o insufficiente delle serie; in tali casi, sono preferiti i fattori di aggiustamento stagionale additivo poiché tendono a tracciare più accuratamente le fluttuazioni stagionali nelle serie e hanno revisioni minori.

Questa potevano risparmiarsela perché anche prima spesso e volentieri le revisioni erano sensibili, ovviamente non è la prima volta che si adeguano metodologie a ridosso di un appuntamento elettorale. Eppure se adegui una metodologia non lo fai solo sui sussidi nuovi ma lo devi fare anche su quelli continuativi.

Qui sotto avere un thread spettacolare che vi fa comprendere in sintesi come questo aggiustamento non ha alcun senso, è stato fatto solo per aiutare Trump a rivincere le elezioni, a lui servono dati buoni i migliori possibili…

Se sommiamo tutte le richieste di sussidi in generale, in realtà sono aumentati di quasi 2.200.000 unità, il sistema è così complesso e lacunoso che è impossibile conoscere la verità.

Come dice Dean Baker economista senior CPR, nonostante la forte crescita dell’occupazione negli ultimi quattro mesi, abbiamo recuperato meno della metà dei posti di lavoro persi a causa della pandemia, non male per una ripresa a V.

Non avevo dubbi che anche venerdì avrebbe fatto faville, quasi 1,4 milioni in eccesso di nuovi posti di lavoro con circa 238.000 lavori a tempo determinato statali per il censimento nazionale.

La brutta notizia che nessuno ha il coraggio di dirvi è che il numero di persone le cui perdite di lavoro sono permanenti (cioè che non hanno il privilegio della cassa integrazione temporanea) è aumentato il mese scorso, anche se un numero maggiore di lavoratori licenziati è tornato al lavoro.

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Magari mentre il buon Donald esulta …

… noi vi diamo una mano ad osservare la realtà! 3000 miliardi di dollari finiti nel nulla, niente di interessante in questa ripresa a V a parte 20 milioni di disoccupati in circolazione al di la delle loro cifre e qualche grasso e avido idiota a Wall Street ancora più grasso!

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Il tasso di disoccupazione è sceso di 1,8 punti percentuali all’8,4%, mentre il rapporto tra occupazione e popolazione (EPOP) è aumentato di 1,4 punti percentuali al 56,5%. (Il Bureau of Labor Statistics avverte che a causa di un’errata classificazione, il tasso di disoccupazione potrebbe effettivamente essere di 0,7 punti percentuali superiore a quello riportato. 

Una parte inquietante di questo quadro è un forte calo della quota di disoccupati che riferiscono di essere in cassa integrazione temporanea dal 56,4% al 45,5%. Ciò è in parte dovuto al fatto che questi lavoratori recuperano il lavoro, ma anche a molti licenziamenti permanenti.

La quota di disoccupati di lunga durata (più di 26 settimane) è passata dal 9,2% al 12,0%. Storicamente, i disoccupati di lunga durata hanno avuto molte più difficoltà a trovare una nuova occupazione.

C’è stata una crescita dell’occupazione sorprendentemente debole in alcune aree sopratutto nel settore turistico, anche la crescita dell’occupazione nel settore edile e manifatturiero è stata sorprendentemente debole. Rispetto a febbraio, l’occupazione nel settore edile è diminuita di 425.000 (5,6%), mentre l’occupazione manifatturiera è diminuita di 720.000 (5,6%).

Fate un poi Voi i calcoli di questa meravigliosa ripresa a V

L’industria aerea è in calo di oltre 100.000 posti e i licenziamenti continuano (21,1%) da febbraio. L’industria cinematografica è ancora in calo di quasi 230.000 (50,0%) rispetto al livello di febbraio.

L’occupazione nel governo statale e locale è scesa rispettivamente, di 218.000 (4,2%) e 909.000 (6,2%), davvero uno spettacolo, Keynes si metterebbe le mani nei capelli, altro che copri la buca, qui la buca la stanno scavando quotidianamente, quella della loro tomba altro che sostegno statale, scava la buca, copri la buca.

So che quello che ho scritto sino ad ora interessa poco o nulla, ma questo significa fare informazione sulla base dei dati e delle testimonianze di chi non ha alcun conflitto di interesse.

Anche Mike Shedlock ha qualcosa di interessante da raccontarci…

Il BLS afferma che il tasso di disoccupazione è sceso dal 10,2% all’8,4%. Altri dati BLS mettono in dubbio il numero.

Rapporto sulle discrepanze sul lavoro in dubbio, Shedlock: enormi discrepanze sul rapporto sui lavori

Calcolo del tasso di disoccupazione

Il tasso di disoccupazione viene calcolato dividendo il numero di disoccupati per la forza lavoro civile.

Tasso di disoccupazione = 13,550 milioni / 160,838 milioni = 8,42%

Si noti che il numero di lavori principali riportati oggi (+1,4 milioni) non ha nulla a che fare con nulla. Questo è il numero del rapporto dell’istituzione.

Il numero di occupati (+3,756 milioni) gioca nel calcolo, ma indirettamente, come denominatore della forza lavoro.

Forza lavoro vs occupazione

Si noti che l’occupazione è aumentata di 3,756 milioni, ma la forza lavoro è aumentata solo di 968.000. L’impatto di questa discrepanza aumenta effettivamente il tasso di disoccupazione, ma solo di poco.

È il numeratore che conta. Il numeratore dovrebbe corrispondere alle rivendicazioni continue. Non è così.

Reclami continui

Rapporto sulle discrepanze sul lavoro in dubbio, Shedlock: enormi discrepanze sul rapporto sui lavori

La settimana di riferimento BLS è la settimana che contiene il 13 del mese. Questa è la settimana dal 9 al 15 agosto.

Grande discrepanza 

  • Le richieste continuate per la settimana terminata il 15 agosto sono state  14,492  milioni secondo il BLS.
  • Tuttavia, il BLS afferma anche che il numero di disoccupati per quella settimana era di  13.550  milioni.

Numero minimo

14,492 milioni è il limite inferiore estremo che dovremmo vedere per il numero di disoccupati.

Perché?

I crediti statali includono solo coloro che hanno diritto all’assicurazione statale contro la disoccupazione.

Mancano dal numero di reclami continui

  1. Lavoratori gig
  2. Lavoratori autonomi
  3. Coloro che non hanno lavorato abbastanza a lungo per qualificarsi per i requisiti di sussidio statale
  4. Coloro che hanno raggiunto il numero massimo di settimane consentite dagli stati

Rivendicazioni PUA primarie

Rapporto sulle discrepanze sul lavoro in dubbio, Shedlock: enormi discrepanze sul rapporto sui lavori

Assistenza pandemica

I reclami PUA primari per la settimana di riferimento sono stati 13,57 milioni, con un aumento di 2,6 milioni.

PUA raccoglie tutte e 4 le categorie mancanti dai reclami continui. Ma raccoglie anche un certo numero di lavoratori part-time.

Ma almeno alcuni di quei 13,57 milioni non hanno lavorato affatto.

Per amor di discussione, supponiamo che solo 3,0 milioni di questi lavoratori non lavorassero affatto.

Calcolo della disoccupazione

Tasso di disoccupazione = (14,942 milioni + 3,0 milioni) / 160,838 forza lavoro = 11,16%

Cambio di metodologia

In cima a questo pasticcio c’è una modifica della metodologia BLS che ha abbassato artificialmente il numero di richieste iniziali e continue a partire da ieri.

Suppongo sia possibile che la revisione delle richieste sia corretta, ma ciò non tiene ancora conto di tutti i gig ecc. Lavoratori dell’assistenza pandemica che sono veramente disoccupati.

Conclusione

La mia conclusione è che i numeri del tasso di disoccupazione di oggi sono spazzatura totale.

Oggi la maggior parte dei dati che vi propinano è spazzatura totale e pensare che ci sono analisti ed economisti che li commentano, giornalisti ignoranti che li riportano, ma non c’è fretta la verità è figlia del tempo e noi sappiamo aspettare!mercato

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3 commenti Commenta
apprendista
Scritto il 7 settembre 2020 at 23:51

Non avrei voluto vivere in un mondo come questo ma non scegliamo noi, non è nemmeno più questione di soldi ma dell enorme tanfo di marcio, dei media e del popolo perlopiù ignavo ma connivente

idleproc
Scritto il 8 settembre 2020 at 11:47

apprendista@finanza,

L’etica ideologica che è un collante, proviene sempre dall’alto e il re oggi è nudo, viene anche progettata sul breve in alto, il resto, l’attuale, fa parte del processo degenerativo.
In alto hanno fatto una scommessa che non potevano e non possono vincere, per il resto ci vuol tempo, tra arretramenti, accelerazioni, falsi segnali positivi a breve “tutto è risolto” etc.
C’è un grande errore che possono ancora fare insieme ad altri e stanno da tempo sulla strada per farlo.
Il popolo, sul piatto della bilancia, può mettere “solo” la sua socialità, le competenze reali della produzione del quale è l’unico artefice e i rapporti di forza che crescono e si rafforzano sotterranei nella loro complessità, è il popolo che ha sempre il bastone più grosso.
I “tempi” non sono mai quelli che si desiderano o ritardano troppo o accellerano talmente rapidi da sorprendere e lasciare indietro chi aveva previsto.

phitio
Scritto il 11 settembre 2020 at 16:53

apprendista@finanza,

Caro apprendista, forse ti stupirà sapere che la realtà è l’esatto opposto di quanto hai scritto nella prima frase, fino alla prima virgola.

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