CORONAVIRUS: WALL STREET THE DAY AFTER

Scritto il alle 08:11 da icebergfinanza

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Come detto nei prossimi giorni, visto che siamo tutti a casa, vi racconterò le due facce di questo Paese, di quello che sta accadendo nella finanza e nella politica Europea, se avete testimonianze di quello che accade ogni giorno al “fronte”, mandatecele, noi siamo accanto agli eroi di ogni giorno, vi racconteremo tutto quello che sappiamo, sempre attraverso le sorgenti e le fonti delle notizie, perchè per noi la verità è figlia del tempo, è sacra. A breve uscirà un altro post rivelatore di quello che sta accadendo veramente dietro le quinte di questa Europa.

Mi giungono in questi giorni alcune lettere di lettori che hanno affidato i loro risparmi  ai normali canali della distribuzione del risparmio gestito e alcuni mi raccontano che i loro consulenti pur evidenziando la gravità della situazione attuale, pur essendo consapevoli che sarà un crisi lunga e duratura, tranquillizzano suggerendo che il trend principale non è compromesso, che i supporti di lungo termine sono ancora intatti e via dicendo.

In fondo al post avrete una integrale carrellata di come ogni asset finanziario, tranne i titoli di Stato USA da noi suggeriti, sia stato letteralmente spazzato via da questa crisi.

Io non voglio entrare nel merito, la mia opinione l’ho già espressa nei manoscritti inviati a tutti coloro che sostengono liberamente il nostro lavoro, ma, vorrei ricordare quanto scritto in sintesi in questi anni, vorrei ricordare che …

BIG SHORT: LA TRAPPOLA DEGLI INVESTIMENTI PASSIVI E CORPORATE!

Bene, oggi vogliamo far conoscere al grande pubblico chi siamo, visto che la community di Icebergfinanza in questi giorni cresce di decine e decine di migliaia di lettori.

CHI E’ ICEBERGFINANZA

DICONO DI NOI

Il nostro imperativo in questi mesi è sempre stato, state alla larga dagli investimenti passivi in genere, state alla larga da ILLIQUIDI, titoli HIGH YIELD, titoli CORPORATE, EMERGENTI, strumenti finanziari vari proposti, cash is king o esclusivamente titoli di Stato di Paesi con massima affidabilità.

Negli ultimi anni, poiché gli investimenti passivi sono cresciuti in termini di dimensioni e popolarità, molti investitori hanno individuato difetti nell’approccio, che riduce al minimo gli acquisti e le vendite per proteggere gli investitori dai cali delle prestazioni che possono venire con scambi frequenti.

…i gestori monetari hanno anche sostenuto che le strategie passive possono causare agli investitori perdite significative in caso di imprevista flessione del mercato.

Il nostro approccio è estremamente scientifico, empirico, noi ci affidiamo alla storia per cercare di capire che rotta intraprendere. Siamo stati gli unici nel 2011/2012 a suggerire di non aver timore e di non vendere titoli di Stato italiani e accumulare sul panico…

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Siamo stati gli unici nel suggerire che Draghi avrebbe fatto qualunque cosa per preservare l’euro, consigliando di puntare sui titoli di Stato Italiani e USA e sul dollaro, quando il cross è passato da 1,40 a 1,04 tra il 2013 e il 2014, con ampia soddisfazione dei miei clienti e dei nostri lettori.

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Abbiamo suggerito anche recentemente, prima del crollo del 2018 e all’inizio dell’anno di non fidarsi di quello che loro vi raccontavano, politici ed economisti, analisti e giornalisti…

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Noi non verremo mai intervistati da giornali come il Sole 24 Ore o i principali mainstream italiani, è successo all’inizio del nostro viaggio con queste due interviste ma non succederà più, perchè la verità fa paura agli editori di questi giornali, Repubblica, Corriere, La Stampa e via dicendo…

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L’economia americana resta uno dei motori mondiali. Un mercato che, volenti o nolenti, non può prescindere dall’immobiliare. Nelle fasi di espansione, tra il 2001 e il 2002, senza la ricchezza “estratta” dal mattone sarebbe stata addirittura recessione. Quindi, la domanda è d’obbligo: il real estate Usa ripartirà? «Sul fronte dei prezzi – risponde Andrea Mazzalai, massimo esperto di immobiliare statunitense e fondatore di Icebergfinanza.com – non abbiamo ancora raggiunto il livello più basso. Guardando agli indici Case-Shiller e Corelogic, stimo per il residenziale un ulteriore downside del 10 per cento. Comunque, siamo nella fase finale della crisi: ci vorrà ancora un anno».

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Grazie all’amico Claudio Gandolfo e a tutto il suo team siamo comunque riusciti ad avere visibilità, consiglio sempre di andare sul sito di Business Community una voce libera e competente nel panorama dell’informazione economico finanziaria italiana…

BUSINESSCOMMUNITY

Lo stato di salute dell’economia mondiale, le elezioni negli Stati Uniti, la corsa sfrenata delle borse, l’aumento del debito su scala mondiale, la guerra delle tariffe. Sono alcuni dei temi ahe abbiamo affrontato nell’intervista con Andrea Mazzalai, Consulente finanziario e autore del seguitissimo blog Icebergfinanza.

Lei ha sempre avuto posizioni non convenzionali sull’economia. Cosa si aspetta per quest’anno?

Prima di parlare di economia o macroeconomia una premessa è necessaria. Parlare di qualcosa di reale oggi in relazione ai mercati finanziari è assurdo quasi surreale: equivale a sfidare la dissonanza cognitiva che alberga in ogni ambito, sia politico che economico, che finanziario, credenze e opinioni che si trovano in contrasto funzionale tra di loro, spesso dovute all’ambiente nel quale un individuo si trova ad interagire.
Oggi analisti ed economisti ben difficilmente raccontano la realtà, la verità, raccontano quello che il pubblico vuol sentirsi dire, raccontano quello che i loro datori di lavoro vogliono sentire raccontato.
Mi hanno davvero sorpreso le recenti dichiarazioni della nuova Direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, la quale ha evidenziato come le disuguaglianze di redditi e ricchezza, vicine ormai ai massimi storici, ricordano in maniera preoccupante la parte iniziale del 20mo secolo, quando le forze della tecnologia e dell’innovazione hanno portato alla Gilded Age, ai ruggenti Anni 20 e alla fine al disastro finanziario.
Chi studia la storia sa che il debito eccessivo e la grande disparità di ricchezza sono i due unici denominatori comuni di tutte le grandi crisi da sempre e oggi entrambi stanno battendo tutti i massimi storici, giorno dopo giorno, mese dopo mese.
Che senso ha parlare della realtà quando i mercati quotidianamente battono tutti i record solo grazie a ricchezza creata dal nulla, dalle banche centrali che quotidianamente sono costrette ad iniettare liquidità per tenere in piedi mezzo sistema finanziario diversamente fallito?
Che senso ha parlare di aziende decotte che emettono obbligazioni a rendimento zero o addirittura negativo, come è successo quest’estate in Europa e non solo?
Che senso ha parlare di crescita economica quando le aziende utilizzano gli utili e la liquidità delle banche centrali, solo per fare aumentare i valori delle loro aziende attraverso il riacquisto delle azioni, foraggiando bonus e stipendi dei manager a scapito di investimenti, assunzioni e innovazione?

Ora loro, gli psicopatici che hanno creato questo mostro, le banche centrali, i politici, la finanza criminale, non quella responsabile, ora loro hanno la loro scusa, la pandemia. Complimenti davvero, questo vi racconteranno che non era prevedibile, che prima andava tutto bene anche se in realtà, ciò non era assolutamente vero, con la più imponente disparità di distrubuzione della ricchezza al mondo.

Tornando a noi, vorrei farvi riflettere sul come ormai le banche centrali hanno perso la fiducia dei mercati, il cavallo non vuole più bere anche se arriva un oceano di liquidità, perchè questa è una crisi di fiducia e non di liquidità, spero sia chiaro il concetto.

Nonostante oltre 10.000.000.000.000 di liquidità da parte di tutte le banche centrali mondiali, tassi a zero in America e annullati i coefficienti di riserva obbligatoria per le banche ieri, Wall Street ha perso il 13 % il più grande crollo della storia, dopo il tragico ottobre del 1978…

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Trump ha detto ieri una verità, la pandemia durerà a lungo, più a lungo di quello che il popolo americano è disposto a credere. Gli sciacalli di Goldman hanno detto ai loro clienti in una videoconferenza che la metà degli americani si ammalerà di coronavirus.

Ora, vorrei condividere in sintesi quello che è successo ieri, perchè ognuno di Voi abbia la chiara percezione di cosa significa gonfiare bolle ovunque, come hanno fatto le banche centrali in questi anni, principali responsabili, insieme ai revisori e alla vigilanza di questa crisi…

INDICI USA

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INDICE DAX GERMANIA

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INDICE EUROSTOXX EUROPA

VIX INDICE DELLA PAURA USA  superata LEHMAN BROTHERS

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ORO

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PLATINO

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RAME

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PETROLIO

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BOND MUNICIPALI USA

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CORPORATE BOND INVESTMENT GRADE

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HIGH YIELD titolo ad alto rischio di cui erano infarciti i Vostri portafogli.

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BOND PAESI EMERGENTI

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DEUTSCHE BANK

 

 

UNICO ASSET AL MONDO CHE E’ DECOLLATO… TBOND USA!!!!

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Unici asset al mondo che hanno performato in questi mesi, con oltre il 35 % di plusvalenza in soli due mesi!

Tornando a noi e all’uovo di Colombo, quando tornò in Spagna…

… alcuni gentiluomini spagnoli cercarono di sminuire la sua impresa dicendo che la scoperta della via di occidente per le Indie non sarebbe stata poi così difficile e che chiunque avrebbe potuto riuscirci se avesse avuto i suoi mezzi. Udito questo, Colombo si indignò, e sfidò i nobili spagnoli in un’impresa altrettanto facile: far stare un uovo dritto sul tavolo. Ognuno di loro fece numerosi tentativi, ma nessuno ci riuscì e rinunciarono all’impresa. Si convinsero che si trattava di un problema insolubile e pregarono Colombo di dimostrare come risolverlo, cosa che lui fece immediatamente: si limitò a praticare una lieve ammaccatura all’estremità dell’uovo, picchiandolo leggermente contro lo spigolo del tavolo. L’uovo rimase dritto. Quando gli astanti protestarono dicendo che lo stesso avrebbero potuto fare anche loro, Colombo rispose: «La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l’ho fatto!».

Appuntamento in giornata con la vera storia di questa Europa!

 

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

 

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60 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 17 marzo 2020 at 11:22

Ovviamente il covid 19 servira’ a dargli la colpa e a far sgonfiare la bolla, con milioni di disoccupati da tutte le parti, con la fine della globalizazzione selvaggia ( si sono accorti di aver dato troppo potere alla Cina) , e’ palese, quindi a questo servono le varie affermazioni di Trump, MAcron eccetera. Noi siamo al solito la prima vittima sacrificale per aver gonfiato i dati. Poi si scopre che….al 13 marzo su 1300 deceduti, l’i.s.s. comunica che i morti diretti per covid 19 sono solo 2, e con riservA peraltro. Quindi sempre secondo me, ebbene ipotizzo che per esempio la germania (piuttosto che altri) abbia un numero effettivo di contagiati e morti (sia con che per) superiore al nostro http://www.strettoweb.com/2020/03/coronavirus-iss-italia-morti-covid-19-decessi/983750/
perche’ in italia si continua a diffondere dai non corretti, a chi giova, possibile nessuno lo nota, e’ una bella domanda. Non credo che anche il centro destra , attivamente partecipe, partiti e giornali, ne uscira’ bene.

ilribassista
Scritto il 17 marzo 2020 at 13:39

Ciao staziale è la domanda che ho cercato di porre io.
Senza sottovalutare il problema i conti non quadrano.
I veri conti si faranno nel 2021 quando si potrà calcolare quanto morti ci sono stati in Italia con la suddivisione della tipologia di morte.
Faccio un esempio stupido, sperando di non essere frainteso; quanti morti ci sono all’anno per infarto dovuto allo stress lavorativo?
Come cambierà questo numero nel 2020 rispetto agli anni precedenti?
Altro esempio stupido … Sono fermo a casa e faccio colazione, pranzo e cena.
A pranzo, prima mangiavo insalata con pesce, quindi solo questo è cambiato rispetto a prima.
La mia massa corporea è diminuita di 1.4 kg.
Significa che lo stress mi determinava un consumo di calorie sbagliate?
E considera che prima facevo almeno 2 km a piedi tutti i giorni .. mentre ora farò si e no 200 metri.
Ecco non riesco a trovare a risposte a cose così banali.

ilribassista
Scritto il 17 marzo 2020 at 13:45

Parlando invece di economia … Non è che lavoravano tutti troppo rispetto alle reali necessità?
Se stando a casa spendo 1.000 e quando lavoro né spendo 3.000 .. cosa non quadra?
Spendevo dei soldi in cose che in realtà potevo rinunciare?
Ecco per me l’economia di prima non esisterà più perché se tra dieci giorni dicessero che il virus è misteriosamente sparito e tutto torna alla normalità in realtà nulla potrà tornare come prima perché cambierebbero comunque i consumi perché la gente ha vissuto un periodo al quale non aveva mai assistito prima quindi per prudenza spenderanno meno; oppure spenderanno in modo diverso.
Io, se tutto tornasse come prima, sinceramente non credo che cambierei il mio modo di vivere perché i soldi li spendevo per comprare cibo biologico, andavo al ristorante solo di qualità e cercavo di permettermi delle vacanze con anche qualità culturale.
Gli unici soldi che spendo male sono nelle sigarette (sono pirla .. lo so).
A me non interessava andare al ristorante famoso per apparire, etc .. ma quanti prima si comportavano così e ora cambieranno abitudini?

ilribassista
Scritto il 17 marzo 2020 at 13:57

E un’altra cosa che non ho mai capito ..
Se il mondo è “finito” come può il pil crescere all’infinito?
È una stronzata, la crescita del PIL non significa che le cose vadano meglio.
Se io guadagno 3.000 euro ma posso fare quasi le stesse cose con 2.000 non ha senso che il pil cresca.
Nel 1999/ 2000 stavo scrivendo un libro il cui titolo era “eterna schiavitù”.
Poi per paura di passare per pazzo o conseguenze anche peggiori ho deciso di interromperlo.
Non ricordo se avevo mandato il documento ad Andrea oggi cerco di spedirglielo poi valuterà lui se pubblicarlo o meno.
Certo è che rileggendo i paragrafi, a distanza di dieci anni, fa impressione leggere certe mie frasi.
Mi fa impressione quando crolla un ponte .. e poi si scopre che qualche tempo prima esisteva un progetto, ideato dal sottoscritto, per cui si doveva allungare la concessione alle società autostradali in cambio di investimenti a costo zero per lo stato.
Un progetto di ampio raggio con una serie di società italiane coinvolte per cambiare la produzione industriale del Paese .. e dopo cinque anni .. scopri che hanno preso solo un pezzo.
Follie?
Folle io?
Vabbeh .. nessuno è obbligato a credere a quello che scrivo.
Ma io so di aver ricevuto nel mio ufficio un parlamentare fortemente legato al governo.
Io so di aver fatto quello che mi ha detto lui.
E quello che mi ha detto lui è stato fatto e io ho le mail.
L’ultima delle quali finisce così “in questo momento potrebbe essere controproducente; le farò sapere”.
E non scrivo chi mi ha scritto quella mail.
Dico solo .. che sopra di lui posso dire che non c’è nessuno.
Andrea presumo che tu legga i messaggi prima di pubblicarli quindi decidi tu.
Non mi offenderò.
Se invece mi vuoi parlare hai la mia mail e ti rimanderò il mio numero di telefono.
Buona giornata a tutti
E ripeto, aprite le vostre menti, perché nulla sarà più come prima .. a parte il fatto che i colpevoli, come sempre, se la caveranno.
Federico

idleproc
Scritto il 17 marzo 2020 at 17:53

ilribassista@finanza,

“Non è che lavoravano tutti troppo rispetto alle reali necessità?”

Le risposte ai tuoi quesiti ci sono e le tue domande sono fili che portano a come funziona il sistema in generale del quale siamo parte e sulla sua dinamica interna e storica che per inciso è prevedibile.
La risposta alla domanda perchè non si fa questo che è logico, razionale, efficente e socialmente “etico”? (parola che non mi piace perchè è stata snaturata per far passare altro, l’opposto).
Il “sistema” è irrazionale di base anche quando finge risposte apparentemente razionali.
Mi piacerebbe discuterne e prestarti o regalarti un po’ di libri ma lo vedo difficilotto oggi come oggi.

stanziale
Scritto il 17 marzo 2020 at 18:19

ilribassista@finanza,

“I veri conti si faranno nel 2021 quando si potrà calcolare quanto morti ci sono stati in Italia con la suddivisione della tipologia di morte.”
Vero, ho letto la tua osservazione sulle polmoniti in lombardia, concordo totalmente. Anzi e’ possibile che il conteggio/raffronto influenza 2019 ed influenza 2020(comprendendo il covid 19) denoti piu’ deceduti nel 2019…visto che non ha fatto freddo…e se il picco e’ vicino come si crede. Io contesto non tanto i provvedimenti presi, purche’ durino poco. Quanto la mancanza di riservatezza/discrezione nel comunicare i dati, che poi neanche sono quelli ufficiali dell’i.s.s. . Che nessuno riporta!

ilribassista
Scritto il 18 marzo 2020 at 11:00

idleproc@finanza,

Grazie, puoi farti dare la mia mail da Andrea.
Buona giornata

ilribassista
Scritto il 18 marzo 2020 at 11:04

stanziale@finanza,

Ciao stanziale mio padre è morto di polmonite in agosto quindi, non essendo un medico, prendo comunque atto che il freddo può incidere ma non è l’unico periodo in cui si muore di polmonite.
Ieri mi pare sia uscito uno studio che sostiene che ci sia stata un’accelerazione delle covid per l’alta presenza di polveri sottili.

Sinceramente spero che faccia come l’influenza del 1918. . ossia che misteriosamente è scomparsa altrimenti ho paura che questo problema c’è lo porteremo avanti per molto tempo ed essendo gestito da persone incompetenti il danno non è stimabile.
Grazie e buona giornata.
Io stamattina mi sono dedicato alla raccolta delle foglie e a tagliare un po’ di erba in giardino.

magicx
Scritto il 18 marzo 2020 at 17:41

Ritengo che i dati vengano proposti secondo lo schema che si è è scelto di consolidare. Positivi su tot. tamponi fatti (e su questi la triste conta dei deceduti o in terapia intensiva, compensata dai guariti e/o meramente in quarntena). Poi i tamponi vengono probabilmente fatti su sintomatici ma anche su asintomatici (persone che sono stati a contatto dei primi).
Poi ogni Paese fa i conti come vuole. Anche con le proprie tempistiche di emersione del virus e di iniziative intraprese. Personalmente non vedo nessun doppio fine (a meno di considerare un doppio fine l’universale cercare di pararsi il sedere). Situazione difficile che chiunque farebbe fatica a gestire. In compenso sento e leggo tante chiacchiere: siamo pieni di maestri che trovano responsabilità in altri, ma di bacchette magiche non ne vedo proprio in mano a nessuno. Fortunatamente c’è anche un tessuto sociale che si impegna.

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2020 at 18:16

ilribassista@finanza,

“E un’altra cosa che non ho mai capito ..
Se il mondo è “finito” come può il pil crescere all’infinito?
È una stronzata, la crescita del PIL non significa che le cose vadano meglio.”

rettifico la mia opinione. Sei intelligente, solo che scrivi troppo, come me, ma hai compreso l’essenziale, il resto è di troppo. Ciao.

idleproc
Scritto il 18 marzo 2020 at 20:40

stanziale@finanza,

Non hai idea della gente con la quale hai a che fare, capirai dopo (forse) e all’orrizzonte non c’è solo il coronavirus .
Zaia che era il non nominato di un mio post precedente, sta facendo come può, con i mezzi che riesce a muovere pubblici e privati e meglio che può la cosa giusta.
Ovviamente non concordo sul pregresso “centrale”, non dichiarato e portatato avanti sottobanco che è la finanziarizzazione della protezione sociale pubblica dopo essere stata demolita e fatta degenerare dall’interno dalle stesse forze “bipartisan”. Tranquillo che continueranno.

idleproc
Scritto il 18 marzo 2020 at 23:42

Stanziale.
Se sai l’inglese leggi l’articolo, riguarda anche il rischio per i giovani.
E’ da molto che non leggo più giornali italiani, solo i titoli e qualche articolo solo per sapere cosa stanno combinando, vale anche per la tv, tranne qualche locale-
Il difetto del “fare informazione” è che quando è viziata, tarocca e cerchi di fare un gioco, fornisci anche informazioni a chi le sa leggere e non puoi evitarlo, comprese le omissioni.

https://www.rt.com/news/483385-italy-piacenza-coronavirus-nurse/

Tanto ti cappello coraggiosa signorina, hai fegato e sei una grande.

silvio66
Scritto il 19 marzo 2020 at 21:12

Ciao a tutte/i,
Riguardo alla temporalità della situazione odierna quale potrebbero essere i prezzi adeguati? Esiste una società attualmente quotata in grado di rispettare i parametri sui quali basiamo la loro quotazione? In termini percentuali quanto dobbiamo scaricare ancora per scontare mesi di non rispetto dei parametri? Di quale entità sarà l’impatto sul pil mondiale? Quanto abbiamo caricato di valore inesistente in questi anni? Un rapporto di 10 a 1 sarebbe cosi esagerato? Le banche centrali quanto possono influire su questi processi? Personalmente dopo trent’anni che studio la materia stando anche sul campo l’unica certezza che ho è quella di non sapere.
Buonaserata e STIAMO A CASA

puntosella
Scritto il 20 marzo 2020 at 13:39

Leggo sul Fatto quotidiano che il fondo Bridgewater ha puntato 14 miliardi di dollari
sul crollo delle borse europee: così prova a speculare sull’emergenza…blà…. blà… blà

Se così fosse davvero, dimostrerebbero di essere molto bravi ed efficienti, poiché
un fondo che gestisce 150 miliardi di dollari, l’acquisto di options put non è altro
che l’attivazione di una polizza a difesa del patrimonio gestito… bravi….bravi
e la finalità non era quella che il somaro che ha scritto l’articolo vuole insinuare
intravedendo un’operazione ANTIETICA…… di antietico vi solo il comportamento
del nostro premier,nel voler attivare il MES leggendo Milano Finanza, su cui il FQ tace.

ilribassista
Scritto il 20 marzo 2020 at 13:52

john_ludd@finanza,

John ti ringrazio, ammetto di aver posto le questioni in modo tale che potessero essere fraintese.
Con i messaggi successivi volevo chiarire che magari cerco teorie un po’. .. fuori dal coro .. ma cerco di ragionare.
Buona giornata
Federico

ilribassista
Scritto il 20 marzo 2020 at 16:00

A questo punto necessito di esperti per la nuova teoria.
Io, scusatemi, parto dal fatto che questa è una guerra economico/finanziaria.
Finanziaria per spostare ancora più potere nelle mani delle banche centrali.
Economica perché si vuole cercare di spostare il centro di potere.
In tutto questo c’è il petrolio.
L’america ne ha tantissimo copre il proprio fabbisogno energetico, a 100 dollari al barile, ma a venti?
Dove andrà a prendere il petrolio?
Mi giunge notizia che in Venezuela il petrolio venga estratto a meno di 30 metri dal suolo e ciò significa che il costo sia di 6 dollari circa.
Poi c’è l’Iran dove pare costi poco di più.
Poi si arriva in Arabia dove i costi dovrebbero essere tra i 16 ed i 20 dollari.
Se questi numeri fossero veri .. non vorrei essere venezuelano .. perché a breve, diciamo entro un anno, potrebbe esserci un “cambio politico” volontario .. o con le bombe per accaparrarsi i diritti di estrazione.
Nel 2001 un “non aereo” ha compito l’unica zona abbandonata dal pentagono .. e ciò ha permesso a qualcuno di inventarsi la guerra preventiva.
Ora cosa si inventeranno?
Che dite .. sto esagerando?

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2020 at 16:29

ilribassista@finanza,

La più celebre e tragica pandemia della storia è la peste nera approssimativamente tra il 1347 – 1353. Nello stesso periodo l’Europa era già nel pieno della guerra dei 100 anni. Le cause scatenanti sono varie: poteri locali, monarchie dinastiche, ma anche questioni religiose. Filippo II decide di estendere i suoi domini sulle Fiandre, legato all’Inghilterra dal punto di vista commerciale. Il re della Francia non ha il controllo totale della Francia, ma lo condivide in parte con gli inglesi. Protagonisti di questa lunga guerra furono i francesi e gli inglesi, le Fiandre furono l’oggetto del contendere. E’ solo un esempio tra tanti. I potenti della terra sono sempre stati con rare eccezioni sociopatici assassini seriali che neppure le pestilenze hanno fermato. Anzi, se gli sembra un’occasione propizia la usano. Purtroppo le società umane mostrano la stessa organizzazione fortemente piramidale dalle prime società complesse, con un evidente diffusa selezione avversa che appare prevalente promuovendo i più ambiziosi e violenti mai i più saggi. Non ho idea se questo muterà a breve, so solo che deve, altrimenti come specie siamo a fine corsa. Infatti, c’è un aspetto che è diverso dal passato, la tecnologia, che ora è semi divina ma controllata dalla stessa stretta piramide mentre il sistema emotivo dell’uomo moderno è il medesimo di un cavernicolo del paleolitico con il conseguente modo di reagire agli eventi.

kry
Scritto il 20 marzo 2020 at 18:13

ilribassista@finanza,

Porta pazienza Ribassista è da un bel pò che in Venezuela c’è una crisi e non è stabile.
Prova a prendere una cartina e guarda quanto dista dagli USA ….. molto meno di quanto tu possa immaginare.
Penso che per un bel pò gli USA abbiano altro a cui pensare , per esempio sul come meglio e dove impiegare l’esercito in casa propria.

silvio66
Scritto il 21 marzo 2020 at 10:19

Ciao marinaio,
devo stare attento ad andare troppo sul pratico se no Andrea giustamente mi banna percui cerchiamo di ragionare con la nostra testa. Nel 2001 fermammo alcune attività produttive sviluppandone altre. Nel 2008 facemmo crak e il congresso se la cavo cambiando i criteri di valutazione degli asset, to model sostituì to market, suffragando il giochetto col siero della liquidità per far sembrare vivo lo zombi. Ora, stiamo progressivamente fermando una buona metà delle attività produttive per un tempo ancora indefinito. Le variazioni espresse in decimali o qualche punto sulle quali siamo avezzi a tafazzarci normalmente le dovremo misurare a doppia cifra in molteplici settori. Non solo perde di significato tutto il rigonfiamento emotivo ma si incide profondamente nel valore reale. Normalmente il solo parlare di recessione può scatenare le vendite. Oggi anche il più ottuso di noi sa che andiamo verso una inevitabile recessione mondiale di portata rara. Rara non unica e se avete dubbi leggete o rileggete il libro di Andrea. Cosa fare? Ad ognuno la scelta..

ilribassista@finanza,

phitio
Scritto il 22 marzo 2020 at 10:17

Mah… ancora una volta, le mie fonti mi ammanniscono info e le danno come le si da ai bambini per non farli spaventare troppo :(

Ora che la pandemia ha preso piede e non c’è più bisogno di edulcorare, mi hanno informato che nei prossimi mesi ci sarà una grave distruzione di approvvigionamento energetico, quando ancora gli effetti del contagio saranno ben lungi dall’ essere stati assorbiti dalke nazioni…

Per usare le loro parole, le politiche mondiali saranno dominate dalla necessità di spegnere gli incendi piuttosto che costruire.
E, a quanto pare, possiamo già dire ciao ciao alla globalizzazione.

Saluti
Phitio

    icebergfinanza
    Scritto il 22 marzo 2020 at 11:11

    Phitio, lascia perdere le fonti non c’è bisogno ora, tutto è evidente, chiunque cerchi d’ora in poi, compreso il sottoscritto di indovinare la traiettoria di quello che sarà è un demente e io non lo farò!

ilribassista
Scritto il 22 marzo 2020 at 11:20

john_ludd@finanza,

Ciao John, grazie, è bello poter scambiare opinioni con chi studia.
Anch’io ho trovato che la peste fu la peggior epidemia per rapporto tra numero di morti su popolazione.
Mentre come numero di morti totale pare sia stata l’epidemia del 1918-1929.
Questa epidemia, ci si augura, possa incidere meno delle precedenti anche se ha avuto una diffusione più rapida per via degli spostamenti attuali che sono completamente diversi rispetto a prima ma la comunicazione ha permesso di divulgare le notizie per cercare di combattere, prevenendo, la diffusione.
Io .. si sa … Non condivido il modo di affrontare il problema

Fosse stato per me avrei bloccato immediatamente tutte le persone sopra i 70 anni in casa. I parenti ed i servizi sociali si sarebbero dovuti occupare di portare loroa spesa a casa con divieto assoluto di uscire.
Ovviamente non c’è nessuna possibilità di provare che questa soluzione sarebbe stata migliore di quelle in corso; di sicuro non avrebbe generato un crollo economico che porterà gravissime conseguenze fino al 2022.
Purtroppo ormai non ci rimane che arrenderci all’evidenza.
Fino all’altro ieri la maggior parte della gente in giro per Monza erano anziani che andavano a fare la spesa .. perché gli anziani sono fatti così .. vanno in giro a comprare tutti i giorni il pane per quel giorno.
La prossima settimana dovremmo finalmente conoscere se le precauzioni hanno fatto effetto.
Vedere il presidente della Lombardia in conferenza stampa con la mascherina .. aveva paura di contagiare i microfoni?
Ma se lui è contagiato .. non dovrebbe stare in quarantena?
Misteri …
Buona giornata

ilribassista
Scritto il 22 marzo 2020 at 11:29

kry@finanza,
Ciao kry quello che mi stupisce è che il Venezuela potrebbe essere ricco con le zone arabe. Non dico che sia bello lo stile di vita arabo.
Quello che non comprendo è come sia possibile che uno stato così potenzialmente ricco non sia in grado di sfruttare la ricchezza per migliorare lo stile di vita dei propri cittadini.
Sono misteri che non riesco a comprendere.
Buona giornata

silvio66
Scritto il 22 marzo 2020 at 15:20

icebergfinanza,

Ciao Andrea
quello che preoccupa è la capacità di reagire degli operatori qualificati. Da quello che sento si arroccano ancora sulla qualità sulla tripla A o all’assenza di leva o quant’altro. Ma la qualità in questi anni è stata forse esente da rigonfiamento emotivo? Stare a prenderle sapendo di prenderle sono concetti difficili da capire per noi delle scuole basse.

idleproc
Scritto il 22 marzo 2020 at 20:31

Gli è andata male anche quella del “Cahos creativo”.

idleproc
Scritto il 22 marzo 2020 at 20:33

Chaos, scusate, questa volta ho riletto.

stanziale
Scritto il 23 marzo 2020 at 09:52

Dopo oltre 1 mese di campagna terroristica con gli italiani reclusi https://i0.wp.com/scenarieconomici.it/wp-content/uploads/2020/03/medico-sfogo-1.png?ssl=1
il parlamento abolito ed il mes che vogliono firmare , possiamo fare un bilancio

1.potevamo fare come la germania ed altri, la maggior parte, che non conteggia tra i morti chi aveva altre patologie. Abbiamo invece inserito nel conteggio persino i 101 enni.
2.potevamo fare screening a tappeto, come la corea del sud che ha risolto in breve tempo. Dopotutto stanno facendo in Italia mi pare almeno 20000 assunzioni tra medici e infermieri, possibile che non riescono a potenziare adeguatamente i laboratori che si occupano con i microscopi e quant’altro di stabilire se uno e’ positivo o no? In corea lo hanno fatto ed ora la gente PASSEGGIA ED E’ AL LAVORO . Magari avere una banca centrale che avrebbe impedito i tagli selvaggi alla sanita’, un pochetto avrebbe aiutato…infine un sentito grazie alla polonia e rep. ceka, noi contributori netti e’ 20 anni che gli diamo bei soldi, e loro in cambio ci rubano il materiale destinato a noi.

kry
Scritto il 23 marzo 2020 at 11:13

ilribassista@finanza,

Ciao Federerico
un infarinatura sul venezuela
https://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Ryan_(serie_televisiva)
sicuramente la prima puntata mi sembra della seconda serie.

laforzamotrice
Scritto il 23 marzo 2020 at 14:03

Capitano, e se il problema fossero proprio gli ospedali? Se concentrare centinaia di persone con una brutta influenza in ambienti in cui la aria non è filtrata se non in pochissime camere saturi di virus l ambiente rendendo tutto molto più difficoltoso è mettendo in serio pericolo i sanitari? Forse un assistenza domiciliare sarebbe stata meglio? Se non altro le vittime non sarebbero morti soli. Non so, non sono sicuro se al fine di questa situazione conteremo un numero di morti talmente superiore alla media da giustificare il disastro economico cui stiamo andando incontro, e ricordo che ai disastri economici segue sempre una guerra, ma tant’è.

john_ludd
Scritto il 23 marzo 2020 at 17:29

ilribassista@finanza,

Gli anziani sono patrimonio dell’umanità, tanto da insegnare a generazioni che hanno preferito non ascoltare. Lasciarli morire da soli qualifica un paese come barbaro. Chiunque abbia nel proprio condomino anziani soli chieda loro se hanno necessità di alimentari e medicinali. Non devono muoversi di casa e neppure ricevere visite se i familiari non sono al 100% certi di essere non portatori. Questo dovrà andare avanti molto molto a lungo, verosimilmente anche 1 anno o più. Il virus viene portato a spasso in modo asintomatico specialmente da giovani e bambini il cui sistema immunitario è evidentemente in grado di rispondere così bene da nascondere i sintomi. Però è lì. Passata la prima ondata, ce ne sarà una seconda. Un maggior numero di postazioni di cura intensiva ridurrà il rischio per i cinquantenni, ma gli anziani non si devono ammalare, punto. Questo i più giovani se lo devono piantare nella testa come un chiodo, loro se la caveranno al 99%, ma per un’anziano è una sorta di condanna a morte ed è pure una brutta morte. Io non ho più i miei vecchi, vivrei preoccupato tutto il tempo, ma mi mancano, sono il meglio che ho avuto dalla vita, chi li ha ancora, li protegga come il tesoro che sono.

john_ludd
Scritto il 23 marzo 2020 at 17:56

Huffington Post è notoriamente un giornale online internazionale, personalizzato paese per paese ma essenzialmente americano. Mi ha dunque sorpreso, una volta tanto positivamente, che abbiano pubblicato questo articolo, così distante dalla propaganda e molto istruttivo. Ne raccomando la lettura, poi ognuno valuterà da sé.

https://www.huffingtonpost.it/entry/la-lezione-cinese-non-e-solo-divieti_it_5e789a6fc5b6f5b7c547b1b3?2kfv&utm_hp_ref=it-homepage

john_ludd
Scritto il 23 marzo 2020 at 18:25

idleproc@finanza,

Anche nei momenti più tragici si trovano motivi di conforto. Assisteremo alla più grande esibizione di coglioni contemporaneamente all’opera, quelli che cercheranno di prevedere come evolve un sistema caotico nel bel mezzo di un passaggio di stato. Uno ne prende nota e poi passa oltre.

idleproc
Scritto il 24 marzo 2020 at 10:46

john_ludd@finanza,

Infatti ed è una buon approccio assistere alla “più grande esibizione di coglioni” con senso dell’umorismo.
Ciascuno di noi è una persona reale con rapporti personali reali e preoccupazioni pesanti per gli affetti sul presente e futuro, preoccupazione che si allarga a tutti i popoli del nostro pianeta.
L’approccio umoristico allevia la tensione.
De Luca è un maestro sul come convincere i suoi conterranei a comportarsi correttamente nell’evento virus, siamo un popolo molto ricco per storia cultura e modi di essere, non ancora appiattito.

ilribassista
Scritto il 24 marzo 2020 at 11:56

https://www.tragicomico.it/lampadina-centenaria-funziona-ininterrottamente-1901/
Un bell’articolo, interessante.
Buona lettura a tutti

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 12:02

laforzamotrice@finanza,

Alcuni non capiscono mai, MAI, tu sei tra questi. Guarda questo video proveniente dall’ospedale di Madrid, poi torna qui e scrivi “non avevo capito, ora sì, chiedo scusa” e tutti noi ti scuseremo perché siamo umani. Altrimenti sparisci.

https://www.youtube.com/watch?v=4lwcxBstSt4&feature=youtu.be

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 12:25

idleproc@finanza,

la cultura tradizionale italiana è stata triturata da decenni di dosi di una cultura aliena che non fa parte della nostra storia. Non sono parte del club “gli italiani sono meglio, gli italiani sono super”, la storia delle nostre miserie è lunga ma la cultura individualistica anglo sassone non è la nostra, la cultura messianica calvinista non è la nostra. La nostra forza è (o era, chissà, forse riemergerà) che non abbiamo una cultura ma tante e molto diverse. La diversità culturale è l’equivalente della biodiversità, è l’unica soluzione alle calamità che ha superato la millenaria prova della storia. La mono cultura, qualsiasi sia il suo nome è fascismo. La tradizione nelle sue mille forme è la melodia della vita delle società umane.

Ho avuto la grande fortuna di vivere a lungo accanto ai miei nonni, visto che i miei genitori avevano vent’anni quando sono nato io. Uno dei miei due nonni aveva la terza elementare, era un uomo semplice, sorrideva sempre, era il nonno che le generazioni di oggi non avranno mai, aveva una pensione ridicola che mio padre integrava di nascosto pagandogli l’affitto e altre spese. Aveva una vita sociale incredibilmente ricca, lo conoscevano tutti e lui conosceva tutti. Ha vissuto la 1a e la 2a, guerra, l’epidemia di spagnola, il fascismo, ha perso due figli su tre eppure alla fine era un uomo sereno.

“Preferisco la compagnia dei contadini perché non sono stati educati a sufficienza per ragionare in modo errato.”

Michel de Montaigne

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 13:00

Ho letto decine di articoli, ho provato a scriverne uno, sono trascorsi pochi giorni ma sembrano mesi. Vengono pubblicati decine di paper scientifici ogni giorno, sono molto oltre le mie possibilità. Questo è l’articolo che cercavo, che avrei voluto qualcuno bravo scrivesse. Comprensivo, documentato, non regala false e pericolose speranze ma tanto realismo e chi lo leggerà capirà che motivi per avere fiducia ci sono eccome, ma bisogna agire nell’unico modo possibile. Chi non legge l’inglese si aiuti con Google Translate. E’ davvero a oggi tutto quello che un non specialista deve sapere. Lavoro eccellente.

https://medium.com/@tomaspueyo/coronavirus-the-hammer-and-the-dance-be9337092b56

idleproc
Scritto il 24 marzo 2020 at 14:08

john_ludd@finanza,

Concordo… ma non sono scomparse le differenze e vale anche per altri popoli, appiattiti e schiacciati da un modello certificato e artificiale distropico sul “modo di vivere” che doveva diventare “globale” e uniforme di asservimento. Cercando sè stessi, la sperananza, è che i popoli e le genti si ritrovino e tutti ci ritroviamo ” su questo pianeta … e più in là.
Il tentativo di rmiescolare e uniformare artificalmente e violentemente le genti come è stato fatto con la rinascita a pieno regime del traffico di schiavi e la copertura di propaganda delle buone intenzioni, è già fallito. E’ stato un altro, uno dei peggiori inganni perchè faceva e fa leva, come altri, sulla positività e l’empatia umana.

Giovanni
Scritto il 24 marzo 2020 at 15:12

Ciao John anche io ho avuto la fortuna di ascoltare dai miei nonni, tutti contadini, le brutte esperienze da loro vissute durante la seconda guerra mondiale… da cui è probabilmente derivata la grande saggezza di uno dei due,mio nn paterno Giovanni a cui ero particolarmente legato e per la quale ancora oggi a distanza di 25 anni mi manca tantissimo. Non nascondo che ero più legato a lui che non a mio padre( anche lui non c’è più e non me ne voglia).
Vi segnalo questo link forse di interesse se poi una volta terminato il lavoro di raccolta segnalazioni lo si rendesse pubblico in quanto come dice Andrea prima o poi arriverà il momento che ognuno dovrà rispondere delle proprie responsabilità!

https://scenarieconomici.it/ricercati-creiamo-larchivio-dei-traditori-volontari-cercansi/

Ciao anche sono stato fortunato come te John ad aver avuto la possibilità di crescere con i miei nonni che essendo più giovani dei tuoi ha nonvissuto

john_ludd@finanza:
idleproc@finanza,

la cultura tradizionale italiana è stata triturata da decenni di dosi di una cultura aliena che non fa parte della nostra storia. Non sono parte del club “gli italiani sono meglio, gli italiani sono super”, la storia delle nostre miserie è lunga ma la cultura individualistica anglo sassone non è la nostra, la cultura messianica calvinista non è la nostra. La nostra forza è (o era, chissà, forse riemergerà) che non abbiamo una cultura ma tante e molto diverse. La diversità culturale è l’equivalente della biodiversità, è l’unica soluzione alle calamità che ha superato la millenaria prova della storia. La mono cultura, qualsiasi sia il suo nome è fascismo. La tradizione nelle sue mille forme è la melodia della vita delle società umane.

Ho avuto la grande fortuna di vivere a lungo accanto ai miei nonni, visto che i miei genitori avevano vent’anni quando sono nato io. Uno dei miei due nonni aveva la terza elementare, era un uomo semplice, sorrideva sempre, era il nonno che le generazioni di oggi non avranno mai, aveva una pensione ridicola che mio padre integrava di nascosto pagandogli l’affitto e altre spese. Aveva una vita sociale incredibilmente ricca, lo conoscevano tutti e lui conosceva tutti. Ha vissuto la 1a e la 2a, guerra, l’epidemia di spagnola, il fascismo, ha perso due figli su tre eppure alla fine era un uomo sereno.

“Preferisco la compagnia dei contadini perché non sono stati educati a sufficienza per ragionare in modo errato.”

Michel de Montaigne

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 15:49

idleproc@finanza,

la velocità con la quale le notizie si muovono e la possibilità di registrare e conservare ogni parola è unico di questa epoca. Questa tecnologia semi divina è stata sinora prevalentemente impiegata in modo da rendere sempre più stupidi. Tuttavia talvolta avvengono eventi imprevisti e tragici che possono offrire la possibilità di affrancarsi. Non sarà facile per i padroni del vapore rimettere il dentifricio nel tubetto. Intanto con la nazionalizzazione dei mercati finanziari cade un’altra facciata. Poi come vada a finire non lo so. Non sono mai stato un pessimista ma un realista e anche questa volta non mi sbilancio, potremmo vedere prime pagine come questa:

NEW YORK TIMES
1 Aprile 2036
Il comitato ha deciso che per quest’anno i mercati saliranno del 6,79%. La ricchezza continua a salire incessantemente e a dividersi equamente, ogni cittadino possiede oggi 36 miliardi di global dollari. Dunque il comitato ha deciso che per l’anno in corso i cittadini di serie A potranno spendere 10 milioni, quelli di serie B, 100.000 e quelli di serie C, 5.000.

Oppure invece no, la musica sarà diversa, tutt’altro ritmo. Mantengo la mia visione sull’evoluzione che potrei riassumere così: terminati i percorsi sbagliati si può solo intraprendere quello corretto o seguire il destino del Dodo.

Giovanni
Scritto il 24 marzo 2020 at 16:32

Scusatemi avendo solo il cellulare nel mio intervento precedente fatto un pasticcio con la citazione di John_Ludd.

Giovanni
Scritto il 24 marzo 2020 at 16:35

Signori qui non abbiamo segnali di speranza, mi sembra di essere preso per i fondelli !!!
IO CHIEDO CHE VENGA FATTO UN PRELIEVO A TUTTI GLI ITALIANI E LIBERARE COLORO CHE SONO PAZIENTI GUARITI O COMUNQUE TUTTI QUELLI CHE HANNO GIÀ FATTO L’ANTICORPO AL COVID-19 E NON SONO PIÙ CONTAGIOSI …. DIVERSAMENTE QUESTO LO RITENGO UN COLPO DI STATO democratico !!! Voglio vedere una luce in fondo al tunnel. Help ragazzi !

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 19:42

Giovanni,

Stai calmo ragazzo. Non c’è nessun colpo di stato da nessuna parte. C’è gente che si è dimostrata superficiale e incapace di gestire una nazione, ma sarà per il dopo. Nessuno sa quanti siano le persone contagiate, essendo una percentuale elevata ma non nota. Siamo nelle fasi iniziali di una pandemia dove le statistiche hanno ben poco rilievo. Sono rilevanti solo laddove la prima ondata è stata contenuta con successo, Cina, Corea, Singapore. Questo dimostra che si può e che al contempo di poteva fare molto meglio e che la mortalità reale se il malato viene trattato subito è molto bassa, esplode solo se si tarda o non c’è terapia intensiva. In ognuno di questi paesi la gente inizia a uscire di casa, le attività produttive sono già riprese mantenendo le necessarie misure di distanziamento. Basta non essere pigri e cercarsi le informazioni. Vedrai eserciti di operai cinesi ognuno con mascherina N95 e guanti al lavoro, seduti a scacchiera in immense sale mensea durante la pausa pranzo esattamente a 4 metri uno dall’altro. Per costruire una mascherina, una tuta, dei guanti non serve una tecnologia galattica. Anche un ventilatore è tecnologia di medio livello, solo una macchina ECMO è tecnologia avanzata ma guarda caso è una tecnologia che venne perfezionata in Italia 20 anni fa. Quindi calma, segui le disposizioni sanitarie e attendi, i supermarket sono pieni di ogni ben di Dio. Come per tutti gli altri paesi occidentali la nostra parabola sarà molto più lunga e tragica degli orientali. E’ finita la favola delle formichine e dei robottini orientali a fronte degli spocchiosi occidentali produttori di merda finanziaria.

Non è possibile fare tamponi a 60 milioni di italiani, in Corea molto più bravi degli altri, non hanno fatto tamponi a tutta la popolazione. Ci sono tecniche statistiche che permettono di ottenere un’inferenza sul totale della popolazione con ridotto margine di errore testando una frazione della stessa. Il passo successivo saranno test sierologici per comprendere chi tra i sani ha avuto il virus ed è guarito senza neppure saperlo. Il sistema immunitario di molti risolve la situazione e lascia nel sangue la traccia della risposta immunologica. Questo ci aiuterà a comprendere molto meglio. Serviranno mesi di sforzi eccezionali da parte dell’intera comunità scientifica mondiale. Stiamo assistendo a un lavoro collaborativo che non ha pari nella storia, avviene però solo all’interno della comunità scientifica, i posti decisionali nella politica sono occupati dal re degli imbecilli in America e da altri poco meglio altrove.

Il nostro paese ha vissuto di molto peggio il secolo scorso, ma la gente che viveva allora aveva i coglioni che oggi sembrano rari come le ciliege a gennaio così come la disciplina e l’educazione, ci sono volute 3 settimane perché la gente desse prova di essere raziocinante e ci sono ancora un bel pò di imbecilli a piede libero o di criminali come l’imprenditore di Ancona beccato mentre tentava di esportare ventilatori.

ilribassista
Scritto il 24 marzo 2020 at 19:48

laforzamotrice@finanza,
Non sono un medico ma credo che sia impossibile fare la terapia intensiva a casa .. senza oltretutto il supporto medico.
Quello che serve è un servizio sanitario adeguato alle esigenze attuali quindi a mio parere è scandaloso che essendo raddoppiato il numero di morti per polmonite la politica non abbia strutturato gli ospedali per queste patologie.
Se avessero anziché tagliato aumentato i posti letto e le terapie intensive oggi la situazione sarebbe completamente diversa.
Io ritengo responsabili i politici, troppo comodo a dire che è colpa della pandemia!
Ma dai!! La regione Lombardia non è in grado di gestire 2000 persone in terapia intensiva?
È scandaloso!
È una vergogna violare la costituzione e azzerare i diritti dei cittadini per incapacità politica.
Non si può sentire il direttore del sacco dire .. a gennaio pensavamo di aver passato la coda del virus ed esserci salvati!!
Ma dai!! Se a gennaio avessero impostato l’ospedale in fiera anziché farlo in marzo.
Siamo gestiti da incapaci!
Io non cambio idea e provo rancore perché c’è gente che soffre e muore, gente che lavora in modo assurdo solamente per colpa di chi gestisce questo paese.
Non credo che cambierò idea, certo, se dovessi sbagliarmi mi ricrederei.
Ma non credo che, purtroppo, accadrà.
Quando nel 2022 il rapporto debito/pil sarà al 200% l’Italia che conosciamo non ci sarà più.
Un conto è avere un rapporto al 180% con disoccupazione al 2% ed una banca centrale dello stato (Giappone); noi siamo in condizioni diverse.
Il record del rapporto del nostro debito pubblico/pil è stato nel 1944 quando era a 155 e due anni dopo era sceso al 30″% non perché il debito era diminuito ma perché il pil era aumentato.
Il nostro PIL non potrà fare altro che scendere e il debito diventerà ingestibile a meno che non arrivi un’inflazione al 10% ma questo caso pare proprio impossibile in una deflazione da debiti.
Buona serata
Federico

ilribassista
Scritto il 24 marzo 2020 at 19:50

john_ludd@finanza,

Bellissimo. Grazie per i tuoi scritti. Mi danno serenità

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 20:08

In Spagna la situazione riesce a essere molto peggiore dell’Italia.

https://www.ilmessaggero.it/mondo/coronavirus_spagna_contagi_morti-5130099.html

Valygar Corthala
Scritto il 24 marzo 2020 at 20:57

john_ludd@finanza:
Ho letto decine di articoli, ho provato a scriverne uno, sono trascorsi pochi giorni ma sembrano mesi. Vengono pubblicati decine di paper scientifici ogni giorno, sono molto oltre le mie possibilità. Questo è l’articolo che cercavo, che avrei voluto qualcuno bravo scrivesse. Comprensivo, documentato, non regala false e pericolose speranze ma tanto realismo e chi lo leggerà capirà che motivi per avere fiducia ci sono eccome, ma bisogna agire nell’unico modo possibile. Chi non legge l’inglese si aiuti con Google Translate. E’ davvero a oggi tutto quello che un non specialista deve sapere. Lavoro eccellente.

https://medium.com/@tomaspueyo/coronavirus-the-hammer-and-the-dance-be9337092b56

Grazie John, articolo eccellente.
Per chi non mastica l’inglese, in fondo all’articolo sono presenti i link a diverse traduzioni, compresa quella in italiano.
Scrivo dalla Svizzera, per fortuna anche qui hanno adottato misure più restrittive, ma solo dal 16 marzo.. Qualche giorno prima ho dovuto quasi litigare con i miei superiori per farli ragionare e farci lavorare da casa. Fortunatamente il consiglio federale si è reso poi conto del pericolo e lavoreremo ufficialmente in modalità home-office fino al 19 aprile.
A proposito dei grafici riportati nell’articolo, il dato più raccapricciante è il numero di unità di terapia intensiva (ICU) in Svizzera: in totale 950-1000. Ad oggi siamo a circa 10K casi totali CONFERMATI.. sono molto, molto preoccupato.

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2020 at 22:05

ilribassista@finanza,

il primario del Sacco, Massimo Galli, è un luminare mondiale, persona di una serietà di altri tempi, preparato come nessuno e non ha speso un secondo a sottovalutare la faccenda, al contrario di altri. Si deve pure sorbire le interviste spesso da parte di cerebrolesi, compito che si assunto per il suo ruolo di capofila della comunità medica italiana. 2000 posti di terapia intensiva sarebbero un numero stratosferico per una regione come la Lombardia che infatti, in condizioni normali ne ha 900, un numero che la pone ai vertici mondiali per numero di abitanti. Ora ne sono stati aggiunti 400, operazione davvero straordinaria a riprova del grado di efficienza delle strutture del nord Italia. Qui a Bologna dove il numero di posti letto per abitante è il primo al mondo la terapia intensiva è libera al 50% e malgrado ciò è in corso di potenziamento. A Londra il numero di posti di terapia intensiva è pari a 260, che devono servire 12 milioni di persone.

Ora cerchiamo una volta tanto di capire, poi basta, mi sono davvero stancato:

1) siamo in presenza di un virus estremamente insidioso per via della sua infettività (oltre 2 volte la normale influenza), perché passa asintomatico e soprattutto perché in numero molto elevato di casi produce danni tali da richiedere terapia intensiva.

2) se l’onda non viene fermata subito non esiste paese al mondo che possa disporre di un numero di posti di terapia intensiva neppure lontanamente in grado di curare la massa di pazienti a getto continuo. Non per niente le simulazioni fissano attorno a 1% la mortalità nel caso ideale, oltre il 5% altrimenti. Il problema poi è che nel caso ideale, 1% si riferirebbe a qualche migliaia o decine di migliaia di casi, 5% a decine di milioni.

3) la sanità italiana ha dato e dà prova di eccezionale valore. Non solo ma anche il tessuto industriale sta rispondendo con riconversioni a tempo di record per produrci in casa quanto possibile in quanto ogni altro paese, Cina esclusa, non è in grado di fornirci materiale che non possiede.

4) le responsabilità sono per il dopo, ora troppa gente muore e troppe famiglie sono allo stremo emotivo. Urlare che questo o quello non va bene è controproducente ora. La situazione ora non è neppure nelle mani del governo ma degli organi tecnici nei quali ho fiducia, tutto quello che si può fare ora viene fatto.

5) Invece che scrivere altri inutili commenti, perché non provare a fornire anche un piccolo contributo, non in denaro, che non è compito del cittadino fare l’elemosina, ma aiutando qualcuno, quanti anziani potrebbero esserci che hanno piccole necessità, la spesa, andare dal medico a ritirare le ricette e in farmaci i medicinali. Piccole cose.

Basta, sono stanco. Vuoto una vaschetta di gelato.

Giovanni
Scritto il 24 marzo 2020 at 23:22

john_ludd@finanza,

Grazie per la risposta John e per il “ragazzo”, ma in realtà sono più vicino ai 50 con 3 figli al seguito.

Segnalo a titolo informativo giusto per non farci mancare nulla di sti tempi questo articolo di un altro virus diagnosticato in Cina ad un individuo :
https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/hantavirus_uomo_topi_muore_bus_panico_pandemia_ultime_notizie-5130871.html

john_ludd
Scritto il 25 marzo 2020 at 11:58

Giovanni,

Giovanni, non sono meglio di nessuno ma sono in condizioni emotivamente migliori di te e altri in quanto non ho una famiglia di cui preoccuparmi, i mie vecchi non ci sono più e la mia casa è essenzialmente un mausoleo. Se provo a mettermi nelle vesti di chi ha famiglia mi tremano le gambe. Malgrado questo ho passato una settimana emotivamente estremamente instabile. Non saprei cosa consigliare se non evitare le TV che ormai producono corona virus show 24 ore al giorno. Eviterei pure gran parte dei media che fiaccano il proprio sistema emotivo, pure pericoloso per la salute. Abbiamo due sistemi immunitari, il primo si occupa di eliminare i patogeni, il secondo di mantenerci vigili e attivi, la paura è utile se controllata, la depressione e il panico sono distruttivi.

ilribassista
Scritto il 25 marzo 2020 at 12:54

john_ludd@finanza,

Ciao John invece no! Non devi smettere di scrivere per i tuoi commenti permettono a noi ignoranti di capire i nostri errori di valutazione.
Chi sa di più deve parlare per farci capire.
Io magari scrivo cazzate ma quando tu mi cazzi e mi correggi e mi fai capire lo apprezzo e tu ringrazio.
Io sarei disponibile ad aiutare gli anziani ma mia moglie è così spaventata che è terrorizzata quando scendo in giardino con il cane.
Mi impedisce anche di tagliare l’erba .. io forse sbagliando non ritengo, quando ci sono buone temperature, passare un po’ di tempo in giardino, al sole, ovviamente da solo.
Vabbeh .. bisogna convivere tutti insieme e quindi accetto anche questi divieti.
Ma nei prossimi giorni, di notte, andrò in ufficio a prendermi il pc per poter lavorare con calma da casa.
Sembro .. anzi .. sono un po’ un cazzone che si lamenta, e pur non condividendo, le disposizioni le sto rispettando.
E ho cercato di farle rispettare in ufficio .. e mi hanno preso pure in giro.
Vabbeh.
John, grazie ancora e perdonami se ogni tanto scrivo cose errate .. ma tieni conto che la chiusura in casa alle volte riduce la lucidità.
Grazie ancora, buona giornata, ed un abbraccio virtuale.
Federico

ilribassista
Scritto il 25 marzo 2020 at 12:54

Mi scuso per gli errori grammaticali

john_ludd
Scritto il 25 marzo 2020 at 14:35

ilribassista@finanza,

Federico io sono stato e probabilmente ancora sarò arrogante e insopportabile in quanto ho tanti difetti. Oggi prima di pubblicare qualcosa lo scrivo a parte e lo rileggo, dopo 10 minuti lo pubblico. L’ultima cosa che vorrei è diffondere paura. E’ passato un mese sarà lunga, non sono in grado di fare previsioni ma so per certo che è necessario mantenere la calma, meno è meglio, questo vale anche e soprattutto per il bombardamento mediatico. Il nostro cervello è prodigioso ma non è strutturato per digerire miliardi di notizie sparate da una parte all’altra, anche i più allenati e diligenti sarebbero travolti. Oggi news al minimo, ho recuperato alcune vecchie ricette di mia madre e mi dedico alla cucina. Se non ora quando ?

ilribassista
Scritto il 27 marzo 2020 at 13:28

john_ludd@finanza,

Io oggi ho buttato via tutti i superalcolici presenti in casa di mia madre .. prima o poi dovevo iniziare ad affrontare anche la pratica di svuotare l’appartamento.
Buona giornata John e ognuno di noi ha i propri pregi e difetti .. e purtroppo negli scritti sul blog emergono molto di più i difetti.
Un abbraccio

idleproc
Scritto il 27 marzo 2020 at 23:52

Tra le righe, vedo solo pregi.

rattanmidollino
Scritto il 6 aprile 2020 at 22:52

Parti parlando di asset illiquidi ed esaltando i Treasury. Ricordo che se non fosse per Powell ci sarebbe stato qualche giorno di bel casino sul mercato obbligazionario governativo USA visto che gli spread bid-ask erano alle stelle e non vi era mercato…grazie alla FED che ha comprato a man bassa è stato possibile mantenere l’ennesima bolla sull’obbligazionario governativo USA. Vai dicendo da tantissimi anni dei Treasury, ma anche loro hanno avuto delle belle gatte da pelare in passato…

    icebergfinanza
    Scritto il 7 aprile 2020 at 16:28

    Quando hai finito di dire fesserie chiamami che ti spiego come funziona il Tesoro americano caro! Quanta ignoranza Signori! Qui è proprio mancanza di cultura finanziaria di base o meglio non sapere come funzionano i mercati monetari. Ma non c’è problema, la bolla è nel mercato obbligazionario dei titoli di Stato americani così facciamo contento l’amico!

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