HONG KONG CINA TRUMP: UN UOVO ROTTO!

Scritto il alle 09:03 da icebergfinanza

Nulla di particolare da segnalare in questo fine settimana, mercati USA chiusi per il Veterans Day a parte le nuove tensione in arrivo da Hong Kong e la sconfitta delle sinistra in Spagna che a forza di nuove elezioni è riuscita a riesumare il partito popolare e far volare l’estrema destra di VOX la quale ha sostanzialmente più che raddoppiato i propri voti…

La stupidità di questa Europa e di questa sinistra, riuscirà alla fine a far riesumare i fantasmi del passato e Martin Feldstein vincerà la sua scommessa,… l’ “Euro riporterà la guerra in Europa”. 

Sappiamo già grazie al diversamente sobrio, Juncker che Trump non metterà alcun dazio sulle automobiline tedesche, ce lo assicura direttamente lui, un  uomo completamente informato dei fatti come vuol far credere,  visto che mercoledi l’amministrazione Trump, deciderà cosa fare.

Nel frattempo, tutte le favole di queste  ultime settimane vengono cancellate dalle parole di Trump, il grande deal puè aspettare, al massimo sarà una ciofeca da vendere ai propri elettori per Natale, giusto per far tirare per l’ultima volta i consumi, poi il prossimo anno arriverà la verità figlia del tempo…

WASHINGTON (Reuters) – Il presidente Donald Trump ha dichiarato venerdì di non aver accettato i rollback delle tariffe statunitensi richieste dalla Cina, suscitando nuovi dubbi su quando le due maggiori economie del mondo potrebbero porre fine a una guerra commerciale di 16 mesi che ha rallentato la crescita globale.

Quindi il grande capo in persona ha fatto sapere che la favola sulla riduzione dei dazi è solo una speranza cinese, un’illusione, “la Cina vorrebbe ottere una sorte di compensazione parziale sui dazi, non completa, perché sanno che non lo farò”, ha detto Trump. “Non ho accettato nulla”.

Ha detto che la Cina ha interesse più di lui ha concludere l’accordo, aggiungendo che le tariffe statunitensi generano “miliardi” di dollari per le casse statunitensi. “Sono molto felice in questo momento. Stiamo guadagnando miliardi di dollari “, ha detto.

“Supponendo che otteniamo questo accordo … potrebbe essere firmato nello Iowa o una fattoria o un posto del genere. Sarà nel nostro paese “, ha detto.

Figurarsi se i cinesi accettano di firmare la vittoria di Trump davanti ai suoi elettori. Direi che basterebbero queste parole, i dubbi che generano per cancellare le illusioni di questi ultimi due mesi, ma noi siamo pragmatici, sappiamo che al netto della correzione in corso, gli esaltati di Wall Street spingeranno gli indici a nuovi massimi e come vedremo nel prossimo manoscritto le opzioni non mancano.

Infatti dal Global Times è arrivata subito la risposta …  “Quel che è certo è che se non ci sarà il rollback delle tariffe, non ci sarà nessun accordo di fase 1”.

Esperti all’interno e all’esterno del governo degli Stati Uniti avvertono che il patto commerciale di “prima fase” potrebbe ancora andare in pezzi.

Basterebbe questo per mettere una pietra sopra le fesserie delle scorse settimane, ma limitiamoci a dire che le occasioni non mancano, anzi!

Il consigliere commerciale della Casa Bianca Peter Navarro, una delle voci anti-cinesi più forti dell’amministrazione Trump, si è scagliato contro i giornalisti venerdì in una e-mail, accusandoli di essere fare il gioco della propaganda cinese.

No Navarro si sbaglia, questi giornalisti prezzolati, fanno solo il gioco di Wall Street, il loro stipendio lo paga la finanza, ogni giorno una notizia, tutto e il contrario di tutto, mentre gli igenui bevono.

“Per il bene del Paese, questo circo di approvvigionamento anonimo deve smettere. Nella fretta di battere la concorrenza, troppi giornalisti corrono il rischio molto reale di giocare, sbagliarsi e ferire questo paese “, ha detto Navarro.

Ovviamente Trump continua a sostenere i mercati con le solite battute sui colloqui che vanno molto bene, peccato che ha dichiarato di nuovo che gli Stati Uniti farebbero un accordo con Pechino solo se fosse l’accordo giusto per l’America.

Trump ha detto ai giornalisti della Joint Base Andrews prima di partire per una visita a Tuscaloosa, in Alabama, che i colloqui si sono mossi più lentamente di quanto avrebbe voluto, ma la Cina vuole un accordo più di lui.

“I colloqui commerciali con la Cina stanno procedendo, penso, molto bene e se facciamo l’affare che vogliamo sarà grande e se non è un grande affare, non lo farò”, ha detto.

“Vorrei fare un accordo, ma deve essere l’accordo giusto”, ha detto.

Più o meno come dire, va tutto benissimo, o almeno credo, se fanno quello che voglio io bene, altrimenti amen.

 “Stanno vivendo l’anno peggiore  in 57 anni. La loro catena di approvvigionamento è tutta spezzata, come un uovo, vogliono fare un affare, forse devono fare un affare, non lo so, non mi interessa, dipende da loro. ”

La risposta è arrivata subito, direttamente dalla Cina…

La catena di approvvigionamento della Cina è rotta come un uovo? Chi è così audace da fuorviare questo innocente presidente per dire la bugia con orgoglio, rovinando la propria immagine di fronte al mondo? Interessante.

Trump ha affermato che ci sono state notizie errate sulla volontà degli Stati Uniti di revocare le tariffe, ha detto di aver portato decine di miliardi di dollari per gli Stati Uniti e presto “letteralmente centinaia di miliardi di dollari”.

Fantastica davvero questa commedia, io me le immagino le volpi di Wall Stree, invitano polli ovunque, il 2020, sarà probabilmente l’anno più affascinante dell’ultimo decennio e noi lo seguiremo insieme al nostro Machiavelli, senza farci mancare nulla.

Appuntamento nel fine settimana per il prologo del nostro OUTLOOK 2020.

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10 commenti Commenta
embi
Scritto il 11 novembre 2019 at 18:35

La verità è figlia del tempo, ma gli orologiai continuano a spostare le lancette…

claudio1965
Scritto il 12 novembre 2019 at 16:17

Attendendo il discorso del presidente Tramp anche oggi la borsa americana registra nuovi massimi di sempre e non accenna minimamente ne a fermarsi ne tanto meno a stornare ………….incredibile VA TUTTO BENE ……..

apprendista
Scritto il 13 novembre 2019 at 11:11

embi@finanzaonline,

Grandissimo Embi, hai riassunto in 2 righe il problema, bella, anche divertente

stanziale
Scritto il 13 novembre 2019 at 12:29

Volevo fare piccola chiosa in ordine all’ultimo articolo sul fallimento deutsche bank.
Naturalmente , verra’ aperta una finestra Mes per il salvataggio delle banche tedesche e francesi, a carico di tutti, magari altri 60 o 70 miliardi, per l?italia. Subito dopo, ovviamente, la finestra si richiude, e la commissione intimera’ ad alcune banche italiane di….
Come in precedenza per il salvataggio delle banche franco tedesche in spagna portogallo e grecia, ci verranno a dire che la cifra sborsata NON incide sul debito pubblico…notizia propagandata dai media…piu’ avanti invece diranno che INCIDE sul debito, e quindi va diminuito, mettere altre tasse, abbassare gli stipendi, svendere ancora ecc….
VIVA L’EURO !!!!

stanziale
Scritto il 13 novembre 2019 at 12:46

No ma dico, solo questo dato, questa differenza tra chi ha l’euro e chi no
https://senzanubi.wordpress.com/2019/11/13/eurozona-produzione-industriale-1-7-yoy-ungheria-11-1-polonia-5-6/
eppure non sembra difficile da capire

claudio1965
Scritto il 13 novembre 2019 at 15:18

stanziale@finanza,

Spero che un giorno si sveglino le coscienze dormienti di popoli che si ritroveranno con il culo per terra con i risparmi delle generazioni precedenti azzerata da questi signori teutonici , e magari un folle estremista riuscirà a cavalcare tutto questo malessere e a far saltare il banco. Mi dispiace dirlo ma la storia ci insegna che popoli di usi costumi e lingue diverse con storie diverse NON possono essere accomunati tutti sotto la stessa bandiera in un europa unita, solo da una moneta unica ma con trattamenti e leggi diverse è una FOLLIA ……… Si ringrazia tutta la nostra classe politica da Emilio Colombo , Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi , tutti animati da sani principi per il bene del Paese , ma la creazione di questa europa cosi a trazione Franco-Tedesca (e paesi satelliti) la pagheranno cara i nostri figli e i nostri nipoti ,perché il bello deve ancora venire …….

idleproc
Scritto il 13 novembre 2019 at 19:18

I nostri non disturbateli sono impegnati coi Bidoni e con la futura gestione dei Bidoni che sarà una manna nell’ottica di realizzare il Bidone Metafisico Supremo dopo quasi mezzo secolo di impegno, il copione mediatico è sempre il solito, il tutto come e meglio di prima e a debito finanziario visto che la moneta non ce la possiamo stampare.

Altri tempi, altra gente, c’è roba in giro che dura ancora e si usa ancora nonostante gli interventi e uso passato come cave.
Il ragazzo non voleva bagnarsi i piedi:

https://www.romanoimpero.com/2015/03/il-ponte-di-cesare.html

apprendista
Scritto il 13 novembre 2019 at 19:42

https://cryptonomist.ch/2019/11/13/google-conti-correnti-bancari/

Ma visto che ogni multinazionale punta a fare banca (centrale) con propria valuta (libra di Facebook) non sarà che ci ritroveremo a mettere i risparmi nella multinazionale più potente ricca e quindi Affidabile e le Valute degli stati carta straccia per l assurdo debito gravante??? Così addio stato sociale e ci ritroviamo in un mondo ancora più inumano come si vede in qualche film gotico di fantascienza?

noldor
Scritto il 14 novembre 2019 at 09:23

@ apprendista

Possibile in futuro, intanto però la Libra di Facebook sarà garantita in gran parte da titoli di stato americani e potrebbe quindi contribuire ad abbassarne il rendimento facendo aumentare la domanda.

idleproc
Scritto il 14 novembre 2019 at 19:48

apprendista@finanza,

Tranquillo, hai visto fino a dove siamo arrivati nel lato positivo della Storia umana?
I reazionari travestiti o meno perdono sempre, abbiamo un “track record” del tutto favorevole, travolgente direi, ce lo hanno scritto in fronte che perdono anche quando sembra e specialmente quando sono convinti di essere il centro e gli attori principali della scena, sono storicamente sfigati, inoltre c’è tempo.
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