TERRORE A WALL STREET!

Scritto il alle 09:58 da icebergfinanza

Una cosa non si può dire di Donald Trump che piaccia o non piaccia il suo stile, quello che vuole lo ottiene sempre…

Forse Trump è un genio, dopotutto.

No, non è un genio, sono gli altri ad essere dei poveri ignoranti, per mesi ti raccontano che l’economia americana è in gran forma, che c’è talmente tanto lavoro che anche cani e gatti vengono assunti, poi all’improvviso, usano i tassi per combattere contro una guerra commerciale, un po come cercare di fare i solletico ad un elefante usando una piuma.

Sono così terrorizzati a Wall Street da quello che sta accadendo che non hanno altro che due sostegni, ascoltare le dichiarazioni di Powell o leggere i tweet di Trump, segno di un mondo ormai finito, malato, che vive lontano dalla realtà, la realtà oggi è al deflazione da debiti, i principali responsabili, le banche centrali.

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE.

Noi da tempo siamo gli unici che suggeriscono un crollo dei rendimenti, mentre dotti, medici e sapienti prospettavano decennali al 4 % tra cui il genio dell’obbligazionario Gundlach e la volpe di JPMorgan Dimon, non ignoranti ma talmente furbi da apparire stupidi.

I banchieri sono una razza pericolosa, più pericolosa di mille eserciti, soprattutto se i politici danno una mano a questa banda di psicopatici nelle loro quotidiane esibizioni.

Ad esempio, secondo Bloomberg il ceo di Bank of America, Moynihan ha detto che la sua banca da sempre punta ad una “crescita responsabile” e si attiene agli standard di prestito. Eppure sono preoccupati per la leva finanziaria finanziaria che rischia di diventare un problema.

“Sarà brutto per quelle compagnie se l’economia rallenta e non possono sostenere il debito e poi ristrutturarlo, la solita carneficina continua”, ha detto Moynihan, portando all’attenzione il collasso delle protezioni e all’indebolimento dei termini nel mercato più ampio per i prestiti alle imprese più rischiosi. Il problema è nella finanza a leva…

La figata è che è come se una volpe mettesse in guardia un pollo che ha aiutato a crescere, diventare bello e ruspante, l’emissione di prestiti a leva è un business che Bank of America ha dominato per un decennio, ed è in cima alla classifica per i bookrunner con prestiti a leva per il decimo anno consecutivo, secondo i dati compilati da Bloomberg. Che botto Ragazzi la prossima crisi, che botto!

Il bello è che di fronte a questi eventi, queste dinamiche il problema è l’Italia con il suo sostenibilissimo debito, quotidianamente, giornali e media mainstream alimentano paura e terrore, davanti al solito film…

Suggerisco all’Europa di abbassare i toni e cambiare atteggiamento, l’Italia attuale non è la Grecia o il Portogallo!

Europa avvisata… quasi salvata!

Che succede una volta che Trump ottiene il suo taglio dei tassi. Dopo di che, finiscono tutte le guerre commerciali, i dazi scompaiono e il mercato azionario americano raggiunge nuovi massimi di sempre, appena in tempo per le elezioni 2020!

E’ un’ipotesi, non la sottovalutiamo, ma i nostri modellini ci dicono che non finirà così!

Ieri i prezzi del petrolio,  sono crollati, un piccolo crollo vicino al 22 % dai massimi recenti, la più spettacolare produzione di scorte aggregate dal 1990…

E chi glielo dice ora a quelli che da un decennio stanno aspettando ogni giorno l’inflazione?

Tornando a noi, l’apertura di Powell sui tassi è stata confermata dal suo vice, Richard Clarida, che in seguito ha dichiarato alla CNBC che la Fed “attuerebbe politiche che non solo raggiungono ma sostengono la stabilità dei prezzi e la massima occupazione, e lo faremo se necessario”. la Fed non può essere “ammanettata” alle mosse del mercato finanziario e ha suggerito che era troppo presto per preroccuparsi di un forte segnale di  dalla curva dei rendimenti invertita, anche se andrebbe presa sul serio se la situazione persistesse.

Le scommesse sui tagli sono aumentate negli ultimi giorni, ma sono state richiamate martedì

 

Volevo inoltre farvi notare qualche problemino che qua e la incomincia ad intravvedersi…

Per carità cose che capitano, ma se ad una guerra commerciale, una recessione globale ci metti pure uno che getta benzina sul fuoco, il prossimo giro dei fondi passivi sarà all’inferno.

Entro la scadenza di ottobre una Brexit senza accordo sarà inevitabile, visto il recente voto alle europee nel Regno Unito, la maggioranza vuole la Brexit, i conservatori non hanno alcuna chance in una eventuale nuova elezione se non sostengono la Brexit e il loro nuovo leader, chiunque sia Johson o altri porterà avanti una campagna per uscire definitivamente dall’Europa.

Oggi poi in America un’altra bellissima notizia, il settore privato dell’occupazione registra il peggior crollo da quasi un decennio…

 

Date un’occhiata qui sotto, guardate cosa è successo, anche se come ben sa chi ci segue da 12 anni, noi diamo poca affidabilità a questi numeri e a quelli del BLS, ma ammettiamo che siano reali, senza neve, tempeste, innondazioni, terremoti come è possibile un simile collasso?

Serve una scusa alla Federal Reserve per giustificare il primo delle decine di tagli di tassi che verranno? Prepariamoci domani a grosse sorprese anche dai dati del BLS.

Ora capisco quelli che continuano a suggerirvi di cambiare strategia e fondi un giorno si e l’altro ancora, ma c’è gente come il miliardario Stan Druckenmiller che ha detto che potrebbe vedere il tasso dei fondi della Fed andare a zero nei prossimi 18 mesi se l’economia si ammorbidisce e di recente ha venduto quasi tutto e ha fatto incetta di treasuries.

“Quando è uscito il tweet di Trump, sono passato dal 93% investito al net flat e ho comprato un sacco di Treasuries”, ha detto Druckenmiller lunedì sera, riferendosi al tweet del 5 maggio del presidente Donald Trump che minacciava un aumento delle tariffe sulla Cina. “Non perché sto cercando di fare soldi, semplicemente non voglio giocare in questo ambiente.” 

Druckenmiller, all’Economic Club di New York, ha detto che al momento non vede Trump dare spazio alla Cina per i negoziati perché il presidente vede le tariffe come una strategia vincente per le elezioni del 2020. Ciò potrebbe cambiare se l’economia e i mercati si indeboliscono, ha detto.

È preoccupato che Trump possa aver infranto una fragile economia andando alle prossime elezioni e presume che non sarà rieletto nel 2020, ecco questa è un’altra delle ipotesi da tenere in seria considerazione visto che mancano davvero molti mesi alle prossime elezioni, giusto il tempo di vedere eplodere la prossima crisi. Druckenmiller, 65 anni, ha un track record a lungo termine, con rendimenti di circa il 30% annui nell’arco di tre decadi, che lo ha reso uno dei migliori gestori del mondo.

Attenzione ora a queste parole, provate ad immaginare un incendio che devasta la foresta dei fondi e lascia in vita quelli essenziali, i migliori, troppi fondi in circolazione…

  • L’industria degli hedge fund ha bisogno di un grande scossone, ha detto. “Ci sono probabilmente 5 o 10 persone, donne e uomini, che ora valgono più delle loro tasse” “Ci saranno ancora delle superstar, ma dobbiamo tornare a circa 200 o 300 fondi dai 4.000 attuali.

Li fuori ci sono 4000 gestori di hedge, non vi dico quanti altri di fondi comuni, che servono poco o a nulla.

Qui c’è gente che si sta suicidando, visto il più imponente ingresso in un ETF ad alto rendimento degli ultimi nove anni.

 

La nostra scommessa vincente prosegue in un’unica direzione, noi siamo stati i primi ad avvisarvi…

La guerra commerciale sino-americana sta scuotendo i mercati, ma un rischio di coda meno apprezzato e potenzialmente significativo è in agguato al largo delle coste della Cina.

Taiwan potrebbe essere piccola, ma l’isola è emersa come una superpotenza finanziaria grazie alla parsimonia dei risparmiatori locali e ad un surplus di conto corrente che assorbe circa il 15 per cento del prodotto interno lordo. Il paese ora ha il secondo più grande sistema finanziario al mondo, relativo al prodotto interno lordo. E il settore delle assicurazioni sulla vita è il più grande, con un attivo del PIL del 145%, secondo JPMorgan.

Il denaro è stato investito in modo prudente, in gran parte nei titoli del Tesoro degli Stati Uniti e in obbligazioni societarie con elevati rating creditizi. Ma c’è un divario crescente tra le passività in dollari statunitensi del settore assicurativo e le attività in dollari USA che gli assicuratori hanno accumulato, passando dal 34 per cento del totale dei bilanci nel 2013 a poco meno della metà di oggi, secondo le stime di JPMorgan. In termini di dollari, il disallineamento ammonta a circa 420 miliardi di dollari, pari al 72 per cento del PIL di Taiwan.

Questo è preoccupante. Le esposizioni valutarie sono state storicamente coperte su base continuativa, ma in questi giorni sono sempre più prive di copertura, visto l’aumento dei costi di acquisto della protezione contro i movimenti in valuta. Se il dollaro di Taiwan dovesse rafforzarsi, potrebbe innescare perdite ben oltre i miseri pagamenti delle cedole che vengono raccolti sulle obbligazioni, costringendo gli assicuratori del paese a ritirarsi dal mercato statunitense.

Questo è probabilmente un rischio sistemico. Gli assicuratori taiwanesi detengono circa il 4 per cento dell’intero mercato delle obbligazioni societarie statunitensi investment grade e il 14 per cento delle obbligazioni societarie a più lungo termine, secondo JPMorgan. Le partecipazioni degli assicuratori di titoli garantiti da ipoteche statunitensi sono quasi raddoppiate negli ultimi cinque anni, a $ 260 miliardi. Ciò rende Taiwan il secondo maggiore proprietario straniero di tali titoli.

E qui torniamo al nostro suggerimento di fare attenzione a tutto ciò che non è titoli del Tesoro, di qualunque Paese, la prossima crisi potrebbe colpire titoli corporate e obbligazioni societari, anche di alto merito creditizio, perchè quando l’innondazione arriva, non guarda in faccia nessuno.

Non è un problema per noi, ma consiglio a chi gestisce capitali, grandi gestori o investitori di fare attenzione e leggere bene questo articolo, noi non entriamo nei dettagli tecnici, di quello che potrebbe accadere se le dimensioni del problema sono quelle descritte realmente.

Come ha scritto in questi giorni Jeffrey Snider, in molti hanno clamorosamente toppato le previsioni sui rendimenti, un gregge di analisi e raccomandazioni che ha fatto perdere occasioni incredibili a buona parte degli investitori.

Come nel 2013, i volponi di JPMorgan e altre banche di affari, consigliavano di stare lontani dai treasuries, di stare alla larga dal dollaro…

 

Dato che la Fed continua a stringere la politica monetaria sullo sfondo di un aumento dell’offerta del Tesoro, JP Morgan prevede che i rendimenti a 10 anni saliranno al 2,95% entro il secondo trimestre del 2019 e al 3,2% entro la fine dell’anno.

Una previsione clamorosamente e miseramente fallita, il rendimento è piombato a 2,06 % e siao solo all’inizio, gli amici di Machiavelli che leggono i nostri manoscritti, sanno che i minimi del 2016 e del 2012 verranno letteralmente spazzati via!

Qui potete osservare direttamente la dimensione di quello che è accaduto negli ultimi mesi, attraverso due decadi, ciò che è accaduto nel 2001 e nel 2008 sarà solo un lontano ricordo.

 

Oggi li stessi strategist di JPMorgan prevedono due tagli dei tassi e un mucchio di gente si affida ancora alle loro previsioni.

Nonostante le loro nuove previsioni, gli strateghi di JP Morgan hanno messo in guardia dall’attuale rally del Tesoro, affermando di mantenere un invito neutrale per la durata. “Siamo titubanti nell’iniziare i tempi lunghi visto il ritmo del rally nelle ultime due settimane e la sostanziale incertezza che rimane intorno alla via da seguire per la politica commerciale”.

Fantastica è questa previsione apparsa su Bloomberg

“È solo un rally del mercato obbligazionario privo di intelligenza – una volta che si avvia, inizia”, ​​ha detto il capo economista finanziario della MUFG Union Bank in una recente intervista a Bloomberg TV. “Non so chi stia commerciando in questi mercati. Non sembra che il suo [sic] trading sia completamente logico. “

Questa è la saggezza distillata della visione mainstream, questa grave negligenza da parte dei media. Tutto negli ultimi anni, è stato riportato come un dato di fatto che l’economia statunitense era in piena espansione; e ancora di più perché lo fosse. Il QE aveva funzionato, quindi il sistema monetario e finanziario non può essere il problema di nessuno aggiunge Snider.

Lo so, ci ripetiamo, ma in molti hanno la memoria corta, noi abbiamo visto giusto, controcorrente come sempre, più di sempre e chi ha avuto fiducia in noi oggi sta beneficiando di un rally straordinario, che è solo all’inizio.

Il mercato obbligazionario è ciò che gestisce il mondo, gestito da persone e istituzioni la cui prativa e sopravvivenza effettiva li porta ad essere in stretto contatto con la realtà, la realtà dell’economia reale e non al casinò che sta dietro il mercato azionario o la speculazione in genere.

Difficile che il mercato obbligazionario possa mentire e noi da sempre scegliamo e lavoriamo quasi esclusivamente in questo mercato, non giochiamo, investiamo, formuliamo visioni e orizzonti sulla base delle nostre ricerche storiche ed empiriche.

Abbiamo davanti un’altra grande occasione, come sempre la fornisce la storia, qualcuno da sempre mente la fuori nel mercato, noi lasciamo parlare i fatti e i fatti ci stanno dando ragione, anche se in molti non credevano al nostro lavoro.

Una performance superiore al 20 % in soli otto mesi e siamo solo all’inizio di un lungo viaggio, ma a questi livelli farei molta attenzione ad entrare per la prima volta a meno che non si abbia una visione più ampia a livello temporale.

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