BREXIT DRAGHI: TEMPO SUPPLEMENTARE!

Scritto il alle 08:31 da icebergfinanza

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E alla fine arriva puntuale la proroga da parte della Comunità europea, ora la palla passa nel campo degli inglesi, siamo ai tempi supplementari, i quali hanno la possibilità di tirare un calcio di rigore dalla linea di porta o fare un autogol clamoroso, uno di quelli che resteranno per sempre nella storia della politica inglese…

Alla fine come sempre le soluzioni sono un vero e proprio labirinto in grado di complicare ancora di più la commedia Brexit, un’estensione dell’articolo 50 sino al 31 ottobre e non oltre, vista l’opposizione di Macron e una revisione a fine giugno del rispetto delle condizioni imposte, tenendo appunto le elezioni europee che a questo punto diventano un secondo referendum sulla Brexit.

Ci attende un maggio davvero esplosivo!

«Tutto ciò che accadrà sarà nelle mani del Regno Unito – ha chiarito il presidente del Consiglio Ue, il polacco Donald Tusk, alla fine del summit a Bruxelles protrattosi oltre le due di notte -. Può ratificare l’accordo di ritiro e andarsene oppure può cambiare strategia, anche se non si potrà cambiare l’accordo di ritiro. Oppure può decidere di revocare (la Brexit, ndr)».

A  Donald Trump non è andato giù l’atteggiamento dell’Europa, vediamo cosa succede nei prossimi mesi con le automobiline tedesche e la probabile guerra commerciale all’Europa…

“Peccato che l’Unione Europea sia così dura con il Regno Unito e con la Brexit”, twitta dispiaciuto nella notte Donald Trump. Il governo di Tokyo intanto cercherà con ogni mezzo – ha assicurato il premier giapponese Shinzo Abe – di mantenere la stabilità sui mercati finanziari in seguito al ritardato abbandono della Gran Bretagna dall’Ue incrementando la cooperazione a livello internazionale”.

Vorrei soffermarmi ora sulle dichiarazioni di ieri di Mario Draghi, perché al di la dell’ironia, sono davvero clamorose…

**Bce, Draghi: ‘stiamo analizzando impatto tassi negativi su redditività banche’ –

**Bce: Draghi, valuteremo interventi per mitigare effetto tassi negativi**…

Anche se poi ha suggerito alle banche tedesche di smetterla di lagnarsi e iniziare a tagliare sportelli e personale, lanciando una critica neanche tanto velata nella direzione di una eventuale fusione tra la voragine con la banca intorno, Deutsche Bank e Commerzbank.

Ma davvero Mario Draghi sta pensando a come mitigare la politica monetaria che accompagnerà l’Europa per almeno i prossimi 5 anni, con tassi negativi ovunque?

Ricordo a chi ieri si è distratto che per la prima volta dal 2016 il decennale tedesco, il bund, il suo rendimento è crollato sotto quello dei titoli a dieci anni giapponesi, l’Europa ormai è ufficialmente made in Japan, la “japanizzazione” dell’economia tedesca e europea è in corso.

Ora aspettiamo un ampio ridimensionamento di quelli americani, anche se difficilmente l’economia americana nel breve si troverà di fronte ad una simile dinamica.

Ieri la Federal Reserve nel suo Beige Book ha discusso del nulla, soprattutto qualcuno si è chiesto il motivo di un così repentino crollo dei rendimenti negli ultimi sei mesi…

 I verbali dell’incontro di marzo pubblicati mercoledì hanno mostrato che i funzionari vedono poche ragioni per continuare ad aumentare i tassi a causa dei maggiori rischi per l’economia statunitense dal rallentamento della crescita globale e le letture sull’inflazione mite che hanno colto di sorpresa più funzionari.

I funzionari della Fed sono stati colti di sorpresa dalla lettura “mite” dei dati sull’inflazione?

La debolezza delle pressioni inflazionistiche dato un forte mercato del lavoro e una produzione accelerata durante lo scorso anno ha confuso i funzionari della Fed. Alla riunione del mese scorso, hanno discusso le ragioni per cui l’inflazione potrebbe essere stata più attenuata, compresa la prospettiva che il livello stimato di tasso di disoccupazione coerente con prezzi stabili sia inferiore a quanto si pensasse in precedenza.

Non sto scherzando, se conoscete qualcuno alla Federal Reserve, gratuitamente faccio un corso accelerato sulla deflazione da debiti e spiego loro come il QE in realtà ha amplificato la disparità di ricchezza e l’iniquità della distribuzione tra la classe media americana, giuro lo faccio gratis!

Come fai a spiegare a questa gente la dinamica della velocità di circolazione della moneta e speri che qualcuno capisca?

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Ci fermiamo qui, non c’è altro da aggiungere, come scrive il Sole 24 Ore, il modello giapponese è ormai una certezza…

Il modello giapponese e svizzero
La Bce potrebbe allora – ma mancano indicazioni esplicite in tal senso – adottare un sistema diverso, simile a quello applicato dalla Nippon Ginko, dalla Banca nazionale svizzera, ma anche – in un sistema di tassi e strumenti più complesso – dalla Riksbank di Stoccolma e dalla Danmarks Nationalbank: i tassi negativi verrebbero applicati – in quello che è stato definito un sistema tiered, a livelli – solo alla parte delle riserve che eccede una certa soglia (20 volte le riserve obbligatorie in Svizzera, mentre in Giappone il calcolo è più complesso), alleviando così gli oneri a carico dei conti economici.

Un sistema complicato
I costi sono soprattutto a carico delle banche tedesche (2,43 miliardi l’anno, secondo un’analisi di Jefferies International), francesi (2,1 miliardi) e olandesi (820 milioni) che insieme detengono il 70% delle riserve in eccesso al livello obbligatorio.

State sintonizzati, siamo solo all’inizio dell’ultimo decennio perduto, loro, i bond vigilantes, non hanno alcun dubbio!

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7 commenti Commenta
phitio
Scritto il 12 aprile 2019 at 14:33

Come gia’ detto, le mie fonti hanno segnalato NIENTE brexit nel 2019. Ed e’ stato aggiunto, anche se non sono sicuro che provenga dalle fonti, che la brexit avverra’ quando il caos interno all’Europa rendera’ la Brexit un problema del tutto secondario da affrontare.

Ci siamo capiti? La Brexit, un problema del tutto secondario da affrontare.

apprendista
Scritto il 12 aprile 2019 at 18:39

Proprio vero bene e male sono anch essi concetti relativi, ma i termini banca ed etica non danno vita forse ad un ossimoro😂😂😂😂😂

idleproc
Scritto il 14 aprile 2019 at 02:10

apprendista@finanza,

Tralasciando gli aspetti geopolitici di destabilizzazione e di disintegrazione sociale e culturale che è uno degli obbiettivi di “vertice”, il traffico di schiavi e di carne umana è sempre stato storicamente un business con le stesse caratteristiche, l’affare è lungo tutto il percorso, la sua interruzione, ha creato drammi nella lunga catena criminale e di sfruttamento anche politico nel punto di approdo.
E’ del tutto ovvio che il problema nei luoghi d’origine si combatte con lo sviluppo economico e civile autonomo nel rispetto delle culture e tradizioni, abbandonando il neocolonialismo e l’imperialismo oligopolistico globale ormai dedito all’esproprio a tutto spettro.
Quelli in buona fede che indubbiamente ci sono, sono solo gli ingenui soldatini prrobabilmente anche sfruttati da chi credono di combattere, anche questo è “normale”, è sempre stato così.
L’ideologia “etica” è la copertura di oggi, nel passato ne usavano altre.

idleproc
Scritto il 14 aprile 2019 at 11:49

Un articolo interessante che da ragione al Capitano sull’andazzo globale della malattia e delle “cure” pluridecennali in atto.
Non è una ipotesi cervellotica che il paziente schiatti.

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