BREXIT: THE ECONOMIC CONSEQUENCES OF THE PEACE!

Scritto il alle 07:08 da icebergfinanza

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In questi anni passati insieme abbiamo più volte parlato delle conseguenze economiche della pace che i vincitori della prima guerra mondiale hanno imposto alla Germania come risarcimento dei danni prodotti, abbiamo parlato delle conseguenze economiche della pace che la Germania, ops, l’Europa ha imposto alla Grecia per aver falsificato i bilanci. conseguenze che hanno distrutto il tessuto sociale greco.

The Economic Consequences of the Peace) è il libro scritto da un certo Keynes, per gli amici Maynard, dopo aver partecipato al massacropolitico della conferenza per la pace di Versailles, nel 1919, in veste di delegato del Cancelliere britannico, un incarico stracciato in polemica con le decisioni politiche, un libro che criticava, l’intento punitivo, foriero di nuovi conflitti.

In effetti è risaputo che, il trattato di Versailles, fu la diretta conseguenza dell’iperinflazione di Weimar e dell’avvento successivo del nazismo, con la salita al potere di Hitler.

Noi che amiamo la storia, non possiamo non notare cosa è accaduto ieri…

“Siamo in un’impasse a causa della decisione dei britannici e l’incertezza è insopportabile”, ha dichiarato la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau, arrivando a Bruxelles per una riunione preparatoria del vertice di giovedì e venerdì. “L’ambiente è molto negativo, siamo realmente spossati da questi negoziati”, ha aggiunto l’omologo tedesco, Michael Roth. I due ministri hanno tenuto discorsi dai contenuti identici, prima della riunione.

Roth ha definito “la situazione estremamente preoccupante”, mentre Loiseau ha aggiunto che “non possiamo restare nella stessa via senza uscita”. Se i britannici chiedono un rinvio della data del divorzio, ha insistito Roth, “devono presentare una proposta concreta, non possiamo discutere nel vuoto”. Loiseau ha in parallelo aggiunto: “Se i britannici vogliono un rinvio, devono dire perché. Aspettiamo un’iniziativa credibile, il rinvio non è una soluzione, è un metodo”. Ha aggiunto: “Siamo pronti a un non accordo. È una scelta che appartiene al Regno Unito. Non decidere nulla, è decidere il no deal”, “se non sarà presa alcuna decisione, la data del 29 marzo piomberà, e sarà un no deal”.

Nulla da dire, infatti gli stessi britannici o meglio, i brexiter stanno buttando benzina sul fuoco!

I deputati tory  euroscettici hanno fatto un’offerta dietro le quinte per convincere i leader dell’Unione europea a porre il veto a qualsiasi ritardo alla Brexit al summit di Bruxelles di questa settimana.

L’iniziativa diplomatica sotto copertura è stata guidata dai deputati Tory Daniel Kawczynski, Craig Mackinlay e dall’ex ministro del Gabinetto Owen Paterson.

Più chiaro di così si muore!

“Concedere un’estensione – per che cosa? Il tempo non è una soluzione, è un metodo Se c’è un obiettivo e una strategia, deve venire da Londra “.

Nulla di nuovo, lo si sapeva, la Francia è da sempre ostile ad un rinvio dell’uscita dall’Europa del Regno Unito…

La Francia è pronta a porre il veto a qualsiasi richiesta britannica di un ritardo alla Brexit senza offrire una via d’uscita dallo stallo o mettere in pericolo le istituzioni dell’Unione europea, ha detto oggi un funzionario nell’ufficio del presidente Emmanuel Macron.

Alla domanda su un possibile veto francese, il funzionario ha detto: “è uno scenario possibile, sì, se le condizioni per un’estensione non sono soddisfatte”.

Il negoziatore della Brexit UE ha deriso la proposta della May per una lunga estensione o una breve.

 “Ha detto sia a breve che a lungo, beh, è ​​l’uno o l’altro, non è vero?”

Ora la parola alla storia, la Brexit non ci sarà, Trump farà la pace con la Cina, si metterà d’accordo con l’Europa, le elezioni europee verranno vinte dagli europeisti e l’antibiblioteca di Umberto Eco trionferà.

Infatti vanno tutti d’amore e d’accordo e vissero tutti felici e contenti…

Wolfgang Kubicki. il vicepresidente del Bundestag, chiede l’espulsione dell’ambasciatore statunitense in germania, Richard Grenell.

“Chiunque, come diplomatico statunitense, agisca come un alto commissario di una potenza occupante, deve imparare che la nostra tolleranza conosce anche i confini”.

“Ma che l’ambasciatore americano interferisca nuovamente nelle questioni politiche della Repubblica federale sovrana, non è più tollerabile”.

Da sempre i tedeschi amano gli inglesi, i tedeschi da sempre sono dei gran simpaticoni nei confronti di tutti, loro si che sono umili…

Tutto bene dunque, noi ci limitiamo a proporre ai nostri lettori quello che altri non evidenziano, sono dinamiche che pongono il futuro in un’altra luce.

Nei commenti di ieri, c’era qualche anima in pena che, in mattinata, si esaltava per nulla…

Ora non resta che attendere, quanto inopportune saranno le condizioni che porteranno alle conseguenze economiche per la pace con il Regno Unito.

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34 commenti Commenta
madmax
Scritto il 20 marzo 2019 at 07:58

Ahahah per favore gli Uk son partiti volendo uscire dalla EU e oggi si trovano ad essere cacciati!!!! Che fantastici cialtroni, sono i migliori a fare qualcosa e raccontare l’opposto: tanto per ricordarne una furono i primi a decapitare un re e lasciano pensare al mondo che i primi siano stati i francesi!
La Finanza senza Londra (piazza mondiale di riciclaggio) sara’ sicuramente piu’ pulita!

alexandersupertramp
Scritto il 20 marzo 2019 at 08:55

…”Ora la parola alla storia, la Brexit non ci sarà, Trump farà la pace con la Cina, si metterà d’accordo con l’Europa, le elezioni europee verranno vinte dagli europeisti e l’antibiblioteca di Umberto Eco trionferà.”…

Secondo me andrà a finire esattamente così. E non dovesse bastare questo il resto ce lo metteranno le Banche Centrali. Lunga vita e prosperità alle Borse. E vissero tutti felici e contenti…..

    icebergfinanza
    Scritto il 20 marzo 2019 at 09:35

    Caro… vuoi davvere scommettere? ;-)

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2019 at 10:28

Visto che nell’editoriale odierno Andrea Mazzalai cita fatti della Storia, nel contesto esaminato a mia volta non posso non citare l’affermazione di uno che la sapeva davvero “lunga” (attenzione, con questo non intendo dire che fosse un santo, ma un uomo politico di vertice dotato di forte perspicacia e della rara capacità di leggere correttamente i tempi fino a comprenderli come pochi (*), e in qualche modo capace di predire i fatti del futuro) :

“In prospettiva futura, il pericolo per l’Europa non sono i russi; sono i tedeschi. Aspettate solo che rialzino la cresta e poi ne riparliamo tra 50anni.” – [b]Winston Churchill[/b], da un intervista rilasciata -e documentata- pochi anni dopo la fine della IInd WW…

(*) non a caso a suo tempo W.Churchill fu il più tenace oppositore della politica conservatrice in ambito europeo condotta dal premier Chamberlain nei confronti della germania di hitler, non a caso fu uno dei pochi che non esultò in Gran Bretagna dopo l’esito della conferenza di Monaco del 1936 che apparentemente ai più sprovveduti -la maggioranza- sembrò un grande successo…

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2019 at 10:37

@ Madmax

[gli Inglesi] “sono i migliori a fare qualcosa e raccontare l’opposto : tanto per ricordarne una furono i primi a decapitare un re e lasciano pensare al mondo che i primi siano stati i francesi!”

Da quando sono assurti a potenza su scala europea (e mondiale, dal 600 all’800) I Britts sono sempre stati più ABILI dei Francesi in politica estera e generalmente per tutto quanto riguarda scelte a tutela dei propri interessi sovrani;

non che non lo fossero anche i francesi ma questi, a differenza dei primi, sono sempre stati più “pasticcioni”, più tronfi (diciamo pure più “sboroni” tanto per usare un linguaggio terra-terra) e meno discreti agli occhi del mondo intero…

Non so se sei d’accordo e se hai colto questa sottile differenza tra i DUE, per quanto riguarda “modi d’azione” su scala diplomatica -e non- internazionale…

alexandersupertramp
Scritto il 20 marzo 2019 at 10:41

icebergfinanza,

1€ 😄 Non sono fortunato al gioco 😉

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2019 at 12:02

Chiunque, come diplomatico statunitense, agisca come un alto commissario di una potenza occupante, deve imparare che la nostra tolleranza conosce anche i confin. Ma che l’ambasciatore americano interferisca nuovamente nelle questioni politiche della Repubblica federale sovrana, non è più tollerabile.”.

Sempre come lascito della storia recente avvenuta in Europa nel XXmo secolo, la Germania è il paese -insieme all’Italia- che dal 1946 è stato maggiormente militarizzato dagli USA all’interno del proprio territorio sovrano, strano che solo ora i tedeschi se ne accorgano, dell’ingerenza USA al loro interno…

madmax
Scritto il 20 marzo 2019 at 12:37

alexandersupertramp@finanza,

Quello che il mondo non ha capito e’ che la Cina si prende semplicemente il posto che aveva nella storia! Nel 1870 il PIL della Cina rappresentava il 40% del PIL mondiale (ripeto il 40%) poi venne il secolo dell’umiliazione con la Cina che da grande esportatore di prodotti (sembra oggi) si vide imporre l’oppio dalle potenze occidentali (Inghilterra in primis) al fine di obbligarli a pareggiare la bilancia dei pagamenti! Oggi hanno imparato la lezione e dell’occidente che noi rappresentiamo non si fidano piu’ e pian piano ritornano ad essere quel colosso economico che erano, ecco perche’ la frase pronunciata dalla Cina: “nessuno puo’ dirci cosa fare” e’ un passaggio epico nel nuovo mondo, anche se non lo capiamo ancora!

madmax
Scritto il 20 marzo 2019 at 12:48

aorlansky60,

“Da quando sono assurti a potenza su scala europea (e mondiale, dal 600 all’800) I Britts sono sempre stati più ABILI dei Francesi in politica estera e generalmente per tutto quanto riguarda scelte a tutela dei propri interessi sovrani”

Senza dubbio, ma non per questo li ammiro, giocano sporco e sono pure incompetenti (la gestione Brexit odierna lo dimostra, da Giugno 2016 non hanno cavato un ragno da un buco!

Per quello che riguarda la difesa degli interessi nazionali ti stoppo, sono molto bravi nel difendere INTERESSI PARTICOLARI altrimenti spiegami come mai accettano che corti islamiche facciano la legge in UK, stanno forse difendendo i loro cittadini con casi come questi:

https://www.telegraph.co.uk/news/2018/08/01/british-court-recognises-sharia-law-landmark-divorce-case/

https://www.independent.co.uk/voices/sharia-law-uk-courts-muslim-women-rights-few-compared-islamic-countries-religious-rulings-quran-a8064796.html

Oppure sostenendo gli Elmetti Bianchi contribuiscono a fare qualcosa di giusto o di sbagliato:

https://www.zerohedge.com/news/2019-03-19/was-uk-paying-white-helmets-produce-syria-chemical-weapon-pr-cover-jaish-al-islam

giacomocambiaso78
Scritto il 20 marzo 2019 at 16:40

Parole esilaranti quando provenienti da un italiano. L’italia e’ da sempre maestra nel tener fede alla parola data, non come quegli inaffidabili inglesi. La storia chiaramente non e’ la sua materia preferita
madmax,

madmax
Scritto il 20 marzo 2019 at 19:29

giacomocambiaso78@finanza,

Giacomo,
Dire che gli UK sono inaffidabili non vuol dire automaticamente che l’Italia sia migliore! Ma mettiamo una le cose in prospettiva, gli UK hanno territori offshore in cui transitano le peggio transazioni finanziare e hanno il record della piu’ grande tangente mai data al mondo! Insomma poco da insegnare!

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 20:16

Comprendo l’antipatia per la Germania, la loro attuale aristocrazia ha fatto tutto il possibile per esserlo. Un vero peccato perché la Germania e la Mitteleuropa sono il partner ideale dell’Italia, se solo lo comprendessero entrambi. Due paesi naturalmente proiettati verso est, l’oriente dei veneziani, il monopolio via terra del commercio con la grande Asia, strappato con le armi dalle cannoniere britanniche. L’Inghilterra (ora ex potenza in pieno disfacimento) è il nostro naturale nemico e ha sempre operato con successo per impedire all’Italia di diventare un paese completo e non a metà. Gli Stati Uniti, eredi dell’impero britannico ma meno pragmatico e più ideologico quindi più fragile, si comportano da ciò che sono dalla fine della seconda guerra, padroni, buzzurri per di più, a casa nostra che abbiamo inventato la civiltà (e dopo di noi i tedeschi, un pò i francesi il resto nulla). Nell’odierna inguardabile EU la Francia si è comportata sempre molto peggio nei nostri confronti della Germania la quale ha certo quell’atteggiamento da popolo eletto e di superiorità che è in fin dei conti autolesionista. Ma la Germania non ci voleva nell’euro, Francia e Stati Uniti lo hanno imposto non Ciampi e Prodi. Per la Francia siamo una colonia, i loro eserciti hanno unito l’Italia i piemontesi erano quattro gatti e i carbonari utili idioti. C’erano i servizi francesi insieme a quelli britannici nell’affare Moro non quelli tedeschi i quali hanno avuto anche loro un caso Moro, uguale identico nelle sue reali motivazioni da parte di utili idioti con la bandiera rossa, l’assassinio di Alfred Herrhausen. E’ la Francia a colonizzare l’Italia con la loro finanza non la Germania, la quale ha comprato alcune aziende le ha dotate di quel capitale che i capitani nostrani preferivano impiegare in altro modo, ha aumentato l’occupazione e di qualità pure. La famiglia Agnelli la più grande tragedia italiana, 100, 1000 volte più responsabile del nostro declino di ogni altra causa ha sempre avuto sponde in Francia non in Germania. Italia e Germania hanno perso la guerra e per tutto il periodo successivo ogni serio tentativo di recuperare un briciolo di libertà di movimento (o se preferite sovranità nazionale) è stato brutalmente interrotto. L’idea che l’Italia possa recuperare “sovranità” chiedendo protezione alle nazioni che sistematicamente l’hanno impedito è un insulto ai caduti e all’intelligenza, ma vi perdono perché anche voi che credete di essere consapevoli (di che ?) siete condizionati ed è colpa vostra, solo vostra perché non studiate, non leggete e vi limitate a pascolare in quella grande cloaca chiamata internet che è posseduta da quelle forze che hanno tutto l’interesse a tenervi dove siete ora, subalterni ad libitum e per di più convinti di avere capito, cioè alleati inconsapevoli dei vostri carnefici … e la signora Marckel il Quisling al cubo tedesco è sempre stato ed è tuttora un agente atlantico, dal giorno in cui decapitò il suo mentore Helmut Kohl. La Germania ha “inventato” la social democrazia moderna, non è stata uccisa da loro. I tedeschi, la gente per bene che lavora, vorrebbe crescere una famiglia e vivere in pace, sono come voi.

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 20:54

madmax,

Piano piano ?

Questa è una lista di settori strategici, non completa vado a braccio, non in ordine di importanza, sono TUTTI essenziali:

1) trasporto dell’elettricità, linee ad altissima tensione, tecnologia in corrente continua, indispensabile per l’elettrificazione dei trasporti.
2) trasporto elettrico, treni ad alta velocità, accumulatori ad alta capacità
3) scienza dei materiali, nuovi polimeri, grafene, compositi
4) microprocessori con architettura aperta, efficiente, basso consumo scalabile, ideale per appicazioni multi processore da poche unità a decine di migliaia
5) memorie ad alta densità e basso consumo
6) optoelettronica
7) avionica
8) biotech, specialmente ingegneria genetica
9) software avanzato, sistemi operativi etc…
10) TLC, specialmente 5G indispensabile per applicazioni come la guida autonoma e l’internet delle cose.
11) tecnologie per l’analisi di grandi masse di dati (big data)
12) IA (sia legate alla precedente che per le applicazioni più varie)
13) criptografia
14) quantum computing, tecnologia in fase estremamente immatura, se ne parla troppo, ma un giorno sarà un fattore
15) energia nucleare, nuove architetture, trattamento delle scorie. Vuoi mantenere in piedi l’industria pesante, fonderie etc… con le rinnovabili non si può, nè ora nè mai, il nucleare serve, petrolio e gas naturale esistono in quantità finita. Dopo che si fa ?
16) tecnologie per l’energia rinnovabile, prevalentemente sole e vento.

Avrò dimenticato qualcosa ma l’essenziale è che la Cina investe in modo costante in ognuno di questi settori dove è leader in 1,2,3,6,10,13,14,15,16, è leader insieme ad altri in tutti gli altri tranne l’avionica, difetto che sarà colmato entro 10 anni.

Il recente disastro del Boeing 737 max è il risultato della politica suicida attuata da Stati Uniti e occidente (ex Giappone che non è occidente sebbene lo si metta dentro, cribbio vi sembranpo occidentali, roba da matti). Non solo la manifattura è stata delocalizzata ma anche parte della progettazione e quel che ha fatto la Boeing cioè risparmiare sulla ricerca e sviluppo lo hanno fatto tutti. Per 30 anni solo una ricerca ossessiva di un maggiore utile per azione ottenuto attraverso taglio dei costi, buybacks, ossessione per il breve termine, taglio alle spese per l’istruzione, accentramento e creazione di monopoli, eliminazione della libera concorrenza. C’è più concorrenza in Cina e Giappone che in USA ed Europa. Le università americane producono pochi ingegneri per lo più nel software, poco o nulla nella fisica applicate, ricerca sui materiali etc… Il settore nucleare è morto, monopolio russo e cinese, è già ora e diverrà sempre più formidabile strumento di pressione geopolitica. Per ogni nuovo laureato in adiscipline scientifiche negli USA la Cina ne produce 15 ovvero un ritmo tre volte superiore a quello che è legato alla sola maggiore popolazione. Sono di più e investono in scienza e tecnologia, seguendo criteri rigidamente meritocratici. Qualcuno ha seguito il recente scandalo dell’accesso privilegiato alle università di grido USA per figli di papà. Impossibile in Cina, Corea, Giappone.

I commentatori occidentali sono in uno stato confusionale di diniego, oscillano tra il secondo e il quarto stadio della scala di Kubler Ross.

E la forza del dollaro ? Alla Cina va bene così, lo usano come fosse la loro moneta di riserva ed è questo che ha fatto imbestialire gli americani, non altro. Taglieranno la spina quando sarà ora, per ora hanno solo enormi vantaggi. Se europei e americani volessero avere una chance di evitare ciò che li attende dovrebbero svalutare le loro monete del 30%, beccarsi una vangata di inflazione, fare pulizia e ricominciare da capo. Non lo faranno.

apprendista
Scritto il 20 marzo 2019 at 21:05

alexandersupertramp@finanza,

Be, che vada tutto liscio è statisticamente improbabile, ma che si accorderanno tra loro come un branco di lupi rognosi, quali sono, per mantenere l attuale situazione é una certezza che per noi tbond holder è pericolosa

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 21:08

Un ultima cosa, tanto per rimarcare quanto sia falsa la storia della guerra commerciale come punizione per il furto di know how da parte dei cinesi. Il primo investitore in Cina e di gran lunga non sono gli USA ma il Giappone. Si sono lamentati ? Guerra commerciale ? Dove stanno i maggiori investimenti del Warren Buffet giapponese Masayoshi Son ? … e siccome nessuno impara nulla dal nulla gli americani “rubarono” la tecnologia ai britannici e lo fecero per un secolo, poi i britannici si auto distrussero nella prima guerra mondiale con la Germania (non la seconda, erano giù andati …) e ci fu il cambio della guardia. Ora gli americani si sono autodistrutti con 40 anni di guerre ideologiche perse, dal Vietnam, all’Afganistan. Quando tempo ci volle per contabilizzare la fine dell’impero britannico ? Più o meno quello che vuole per contabilizzare la fine dell’impero americano. Ci sono errori dai quali non ci si riprende mai più. Purtroppo in Italia ne abbiamo fatti tanti ma proprio tanti.

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 21:48

aorlansky60,

ma leggi qualche buon libro, per favore !

ma quale pericolo, di che parli ? I tedeschi sono in piena crisi demografica, il modello di GEFIRA calcola la loro popolazione autoctona nel 2080 ridotta a meno di 30 milioni. Ma dove li vedi milioni di SS ultra cinquantenni con una panza da birraio che dopo due rampe di scale devono usare la bombola dell’ossigeno ? Ti rendi conto dei luoghi comuni triti e ritriti che ricicli come fossero il vangelo ? E i dati, quelli li guardi ? L’esercito europeo la Germania non lo vuole, il popolo tedesco NON VUOLE SPENDERE IN ARMI, CHIARO ? Non ha partecipato alla guerra in Iraq nè a quella in Libia. La Francia lo ha fatto. L’esercito europeo è un’ ideuzza di quel pagliaccio di Macron, quel che resta del sogno dei banchieri. Da dove vengono tutte queste vaccate ? Chi possiede i media internazionali compresi quelli on line e gran parte dei cosiddetti indipendenti (da cosa ?). Sai cosa sarebbe davvero tragico ? Se la Germania uscisse dall’euro dopo aver azzerato l’attuale classe dirigente (ehi ti sei accorto che lo stanno facendo senza dare troppo nell’occhio, c’è chi spia e non è Huawei ? no direi proprio di no) e andasse per conto suo verso est mentre noi rimaniamo una colonia francese, e sai io non faccio previsioni ma se proprio me ne dovessero estorcere una con un forcipe è proprio questa e tu applaudirai perché non ha mai letto un libro di storia per trovarti poi molto peggio che oggi. Sai come saranno felici gli industriali dell’export italiano e le loro eccellenti maestranze a sapere che il loro principale e talvolta unico cliente si è trovato una nuova catena di fornitori in Slovacchia, Polonia etc … Sono quelli che malgrado governi uno peggio dell’altro gli remino contro, consentono all’Italia di avere un avanzo commerciale con il quale pagare l’energia che importiamo. Sai che accade se andiamo in crisi da bilancia dei pagamenti ? Fai un salto in Turchia a vedere come se la passano. Penso proprio che il mio ritorno qui sarà davvero una toccata e fuga, se tutti la pensano come te, speranze ZERO, avremo il nostro Bolsonaro e saremo il Messico europeo degli Stati Uniti, avremo la lira per i poveri e il dollaro per i ricchi, con paghe messicane per i primi e nord americane per i secondi, ma siccome sono nato dalla parte fortunata a me converrebbe pure, non so a te. Ma conto in una reazione, non da parte tua e da quelli come te, fortunatamente non conti nulla, ma da chi davvero manda avanti il paese, quei medi industriali tosti e incazzati sono ancora lì, molleranno da morti non prima. Ravvediti sei ancora in tempo. Sono stato duro ma mi hai fatto incazzare non mi accade mai.

john_ludd
Scritto il 20 marzo 2019 at 21:58

aorlansky60,

ti fornisco un aiuto … prendi una carta geografica, da una parte 4 miliardi di asiatici, dall’altra le potenze marinare, una decotta e l’altra in decadenza. In mezzo Germania e Italia. E’ più chiaro adesso ? Comprendi quanto sia delicata la fase per il nostro paese ? Sai cosa i britannici fecero alle colonie che dovettero abbandonare ? Le divisero. E’ facile guardarsi dai propri nemici, meno da chi dichiara di essere proprio amico. Ciao. Più costruttivo adesso ?

aorlansky60
Scritto il 21 marzo 2019 at 10:18

@ John_Ludd

non te la prendere così; non serve a nulla.

Quanto tempo e quante energie hai speso per pensare e scrivere le tue risposte al sottoscritto ?

Ne vale la pena ?

Credo che l’aria asiatica delle alte vette ti sia più congegnale e rasserenante, piuttosto che stare seduto davanti ad un monitor ad elaborare pensieri.

Pensaci.

Ma poi, di che cosa ti preoccupi ? nel dire : “Ma conto in una reazione, non da parte tua e da quelli come te, fortunatamente non conti nulla, ma da chi davvero manda avanti il paese” sembri davvero fuori dalle orbite; esageratamente e fuori luogo.

Sei vecchio [l’hai detto] manca ancora poco alla fine del travaglio nella carne prima di essere polvere, la stessa cosa posso dire di me. Rilassati. Meglio occupare il tempo che rimane in faccende dilettevoli piuttosto che ink…si senza risoluzione. Tu ed io [e tutti gli altri di pari profilo] non possiamo fare nulla sull’ineluttabilità dei corsi della Storia.
Altro che “conto in una reazione da chi manda avanti il paese
QUALE PAESE ? L’Italia ? mah… fosse almeno un paese in grado di decidere autonomamente del proprio futuro, invece di quello che si ritrova ad essere dopo la IInd WW…

Stò perdendo anch’io il mio tempo, ora.

Ora grazie a te e alla tua “lezione di storia” sono consapevole che dovremo tutti quanti ringraziare i tedeschi per tutte le boiate che hanno perpetrato negli ultimi 20anni in Europa, e questo è davvero notevole, senza considerare quanto fatto dai nazi tedeschi 80anni fà… scusa se te lo faccio notare, ma anche questa è storia.

stanziale
Scritto il 21 marzo 2019 at 19:48

john_ludd@finanza,
Caro John, con i tedeschi come al solito non sono d’accordo con te, ovviamente lo sono con il tuo pensiero sui francesi. Anche i tedeschi son da sempre i nostri nemici naturali, da 2000 anni. Conta ben poco che tra un po’ sarebbero 30 milioni, tu avrai anche ragione, ma anche fossero 3 milioni quelli non la intendono ugualmente, e fanno la guerra(per ora economica) a tutto il mondo, principalmente noi europei. Comunque tornando indietro , m i risulta che fu il governo del mite Kohl a chiedere il licenziamento del sovranista Nino Galloni; tu scrivi che il riarmo lo vorrebbero solo i francesi…io ho letto diversamente, i tedeschi vorrebbero un esercito europeo con i soldi di tutti, per reprimere il dissidio, ovvio, e magari allontare gli usa. Come fai a non vedere la loro pericolosita’…per via dell’euro, che controllano, con la bce in loro mani ed i loro alleati e vicini come olanda, austria, lussemburgo eccetera, che comunque sono popoli mezzi tedeschi. Tu e madmax con differenti modi e motivazioni, sostenete in qualche maniera la germania, ma e’ lei che e’ stata molto interessata nella distruzione del nostro 25% industriale. NON possiamo essere alleati assolutamente in NULLA con i nostri ingombranti vicini francia e germania, da sempre, mica da ora. Della inghilterra e Usa nonche’ cina che almeno sono piu’ lontane, non confinanti, ci dovrebbe interessare di volta in volta una alleanza tattica che equilibri, tra grandi potenze, la nostra debolezza. E’ ovvio che il nostro unico alleato naturale per affinita’, potrebbe essere solo la russia, ma purtroppo non ci e’ permesso molto, in tal senso.

john_ludd
Scritto il 21 marzo 2019 at 19:51

aorlansky60,

non si perde tempo, o almeno non troppo. Solo che io non ho scritto nulla a favore, non ho scritto che la Germania è buona, ho scritto altro, ovvero che da un paio di anni, lentamente è stato creato un messaggio che hai raccolto e sposato, ovvero che la Germania è l’unico colpevole o almeno e di gran lunga il principale. Non mi piace parlare di politica e meno ancora di finanza, suscitano solo sentimenti negativi, mi deprimono, rovinano il mio faticoso e instabile equilibrio, come hai notato, ma in questo mondo ci devo vivere. Non mi interessa stilare una classifica, noto che la macelleria sociale in Grecia ha diversi responsabili almeno alla pari: Francia, Germania, USA, FMI, BCE. Ricorderai che la Francia aveva almeno tanti crediti che la Germania (e un bilancio statale ben più fragile) e che un giorno il ministro tedesco Schauble uscì con la dichiarazione che forse si poteva valutare l’uscita temporanea della Grecia. Certo non lo pensava davvero, era un messaggio. L’allora esecutore principale di One Bank, Tim Geithner divenne l’arbitro e il gestore finale della crisi greca, il FMI inizialmente in parte defilato passò in prima linea, dato che le banche americane avevano assicurato mezzo mondo contro l’uscita di uno o più paesi dall’euro. Da qualche anno la Germania ha iniziato a non ubbidire come prima, la sua industria ignora le sanzioni e fa più affari di prima in Russia, il North Stream 2 si sta realizzando, niente spese militari aggiuntive (cioè niente ordini per l’industria bellica americana) ed ecco che la Germania diviene l’unico responsabile dei problemi dell’area euro. Ecco che anche i giornali di regime che pure ormai non influenzano granché additano la Germania come unico colpevole, il cattivo che ha distrutto il sogno europeo. Non seguo più tanto la politica, seguo le narrative, cosa la macchina propagandista propone, come, dove e in che modo. Per essere efficace una menzogna deve essere costruita su una verità e i governanti tedeschi hanno fatto tutto il possibile per meritarsi ogni biasimo, questo non è in discussione e non è il problema. Ridurre un problema molto più vasto, trovare il cattivo per assolvere gli altri senza per nulla mettere in discussione il peccato originale che resta, sia che l’euro ci sia, sia che venga sostituito da altro. Questo è quanto, e la lezione di storia che tanto ti ha fatto inalberare viene dalla poca originalità del fatto, così frequente da essere una sorta di invariante storica. Mi dispiace se sono andato sopra le righe, non mi dispiacerebbe se si prendesse in considerazione (e ho scritto solo in considerazione) l’idea che la controparte (che non è la Germania) non ha solo il controllo dei media tradizionali ma anche di buona parte di quelli nuovi e più pervasivi, la rete, internet, il bombardamento di mezze verità per nascondere menzogne più grandi, la grande capacità di utilizzare una sacrosanta ondata di sdegno e rancore contro l’atteggiamento di una nazione, non per correggerlo ma per mantenere e sostenere più salda che mai la presa.

Relativamente ai nazi, non sono certo difendibile ma è mai possibile che una persona che pretende di sapere distinguere il bene dal male mai si sia chiesto come sia stato possibile che una nazione appena uscita da una sconfitta bellica devastante e dall’iperinflazione, nazione paria con accesso ristretto ai finanziamenti internazionali sia sia riarmata in modo plateale e aggressivo in soli 7 anni ? Come ha fatto a procurarsi le materie prime che non aveva ? Come le ha pagate ? Nei libri di storia che i vincitori confezionano per costruire un sistema di condizionamento a prova di bomba che sin dalla nascita inculca l’idea che il male assoluto è da una parte sola, non c’è traccia alcuna. C’è chi ci ha lavorato e il risultato è talmente raccapricciante da ritirarsi inorriditi su un isola deserta. Oserai ? O preferirai rimanere nelle tue certezze, buoni da una parte e cattivi dall’altra ? Guarda che ti cambia la vita, nel profondo e non in meglio.

https://wikispooks.com/wiki/Guido_Preparata

http://guidopreparata.com/

idleproc
Scritto il 21 marzo 2019 at 22:05

Mi pare che esista una certa qual confusione su con chi si è schierati e si confondano le “classi dirigenti” coi popoli europei.
Nessun popolo europeo allargato anche a Est, nella perfida Albione e compreso quello che sta dall’altra parte dell’Atlantico ha il desiderio di scannarsi e ripercorrere strade già percorse.
Se così non fosse ci saremmo dentro già da un pezzo, infatti ciò che non potevano più fare alla luce del sole è stato fatto sottobanco e coperto dalla propaganda.

brughen
Scritto il 22 marzo 2019 at 06:40

forse un certo establishment britannico la brexit la vuole, ma essendo anche una grande incognita, nessuno dei due partiti se la vuole intestare e nemmeno, per lo stesso motivo, nessuno dei due partiti la vuole osteggiare apertamente. è chiaro che se brexit si rivelasse un successo, chi l’ha osteggiata sarebbe fuori dal potere per decenni, viceversa se fosse un disastro, sarebbe chi l’ha supportata ad essere tagliato fuori. se invece escono per inerzia, la scelta potrà essere attribuita solo al popolo, nessuno dei due partiti potrà essere considerato colpevole o meritevole, del risultato. mi piacerebbe vedere un hard brexit, perché credo nella democrazia e nel valore del voto. e anche per vedere che succede….

aorlansky60
Scritto il 22 marzo 2019 at 10:24

…da un estratto di intervento di John_Ludd del 20.03 – 20:16

I tedeschi, la gente per bene che lavora, vorrebbe crescere una famiglia e vivere in pace, sono come voi.

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

un affermazione commovente

(che quasi ricorda quella trascritta in versi 34 anni fà in tempi di piena guerra fredda, da un certo Gordon Summers, noto compositore inglese : “spero che i russi amino i loro figli come li amiamo noi…“)

se non apparisse grottesca e quasi patetica :

“voi” chi ?… gli italiani ?… Che significa, che cosa intendi dire ?
che francesi inglesi belgi e spagnoli sono diversi ?

Oggi ho un pò di tempo, lo dedicherò non a mister john “so-tutto” ludd, che non ne ha bisogno dato che la sua conoscenza si spinge -bontà sua- fino ad elencare una per una le pulci del cane di Rasmussem se gli venisse richiesto, ma per fornire un minimo di informazione per altri;

La Germania che mister “so-tutto” ama e sembra apprezzare così tanto, è proprio quella che ha drenato verso di se la liquidità dalla periferia dell’UE -Italia compresa- negli ultimi 20anni grazie all’adozione dell’€uro, che le ha permesso di mettere in ordine i propri conti pubblici in misura invidiabile come nessun altro paese in UE (nonostante l’ingente contributo pubblico [250 miliardi €] dirottato per salvare alcune sue GROSSE banche private ai tempi della crisi dei subprimes nel 2009) e al contempo di costruirsi un avanzo commerciale con l’estero ESAGERATO e GIGANTESCO molto al di fuori del livello massimo stabilito dai trattati di Maastricht, grazie al quale ultimamente i vertici tedeschi, in prospettiva di pura progapaganda elettorale di cui la Merkel la CDU e il PPE hanno disperato bisogno in ottica di elezioni europee, hanno annunciato un aumento salariale concesso ai dipendenti pubblici di + 8% anno (!) di cui beneficeranno i lavoratori tedeschi della PA. hai visto nulla del genere avvenire in Italia recentemente, mister “so tutto” ?…

Lavoratori tedeschi che già non erano messi male :

da un recente rapporto CENSIS, che coinvolge anche il settore privato :

Tra il 2000 e il 2017 in Italia il salario medio annuo è aumentato solo dell’1,4% in termini reali. La differenza è pari a poco più di 400 euro annui, 32 euro in più se considerati su 13 mensilità. Nello stesso periodo in Germania l’incremento è stato del 13,6%, quasi 5.000 euro annui in più.” (Il paradosso di tale situazione, aggiungo io, è che i tedeschi lavorano un totale di ore minori all’anno rispetto a quelle lavorate dagli italiani, per percepire stipendi mediamente assai più elevati di quelli italiani).

Ti piace vincere facile, eh ?… certo che così è troppo facile, quasi spudorato e perfino offensivo nei confronti di altri cittadini e lavoratori europei; hai mai visto, mister so-tutto, giovani lavoratori inglesi, tedeschi, francesi, olandesi, belgi, svedesi, scendere in massa verso “il paese del sole”(sic) per venire a trovare occupazione in Italia ?… Ti sei mai chiesto perchè invece sono i giovani italiani che al ritmo di 70.000 soggetti/anno in media negli ultimi 10 anni, se ne vanno via dall’Italia in direzione FR UK DE NL CH ??? Non è che c’entrerà qualcosa la deindustrializzazione avvenuta in ITALIA (-20% negli ultimi 10 anni) di cui sia UE che Germania sono in qualche modo responsabili?

Ti sei chiesto, tu che leggi e macini tonnellate di libri di storia, che cosa stà avvenendo la fuori dalla tua finestra, in europa ultimamente? Ti sei chiesto del perchè in Italia è nato il fenomeno populista del Mov5* e perchè in Francia è sorto il movimento dei Gilets Jaunes ? e perchè in Germania NO ? (in germania è sorto ultimamente qualcosa d’altro (*) ma ci ritornerò più avanti) semplice perchè in Germania NO : non ne sentono il bisogno, sono messi bene, con i piedi al caldo e la pancia piena, parlo della classe media lavoratrice, non solo quelli della PA ma anche quelli del settore privato, a differenza della classe media di altri Paesi UE.

Tu, mister “so-tutto“, mi hai consigliato la lettura di qualche “buon libro” per comprendere (che cosa?),

beh, guarda, per capire cosa stà avvenendo in Germania ultimamente -e che in qualche modo spiega il malcontento delle periferie UE verso il centro di quest’ultima- niente è più prezioso di un feedback diretto con persone in carne ed ossa :

due mie nipoti, entrambe laureate da alcuni anni, che hanno tovato lavoro a Dresda e a Colonia, ed alcuni miei conoscenti che sono frequentemente in DE (Monaco di baviera) per motivi professionali, che sento abbastanza spesso; tutti -NESSUNO ESCLUSO- mi riferiscono da tempo gli stessi concetti : in Germania stanno tutti quanti economicamente benissimo, a tutti i livelli sociali; l’unico serio problema che avvertono, primo motivo per il quale sono rinati recentemente movimenti di estrema destra (*)in Germania, è diretta conseguenza del grave errore commesso dalla Merkel e dalla CDU nell’aver voluto assorbire diversi milioni di migranti africani, che da alcuni anni popolano pascolando senza far nulla da mattina a sera le periferie delle grandi città tedesche, visto che i tedeschi non sanno come fare per assorbirli e integrarli in altri modi, dato il bassissimo livello educativo/professionale della maggioranza di questi soggetti…

La Merkel e i vertici tedeschi già auspicavano di rispedirli più a sud verso la periferia dell’UE, ma grazie agli Italiani che hanno votato LEGA questo non è avvenuto, perchè c’è da essere più che certi che con un governo come quello precedente sempre prone e solerte sull’attenti agli ordini della Germania, il flusso di ritorno sarebbe già iniziato da diverso tempo…

Ti sei chiesto mister “so-tutto” come mai dopo la tappa di Roma, il comunista “finto capitalista” premier cinese e consorte se ne vanno poi a Paris, dove incontreranno privatamente Macron, Merkel e Junker riuniti per l’occasione ?

e come mai i rappresentanti di altri paesi europei sono stati lasciati fuori da tale summit ? Credi forse che il potere decisionale in UE di paesi come Estonia, Lituania, Cipro, Grecia, Croazia, Polonia, Portogallo, Spagna, Italia, sia lo stesso di quelli di FR e DE ??…

Ci mancava solo un revisionista a fare il tifo e a tessere le lodi del paese che ha dato i natali di Wagner e Goethe … e di Krupp e della Siemens. Per non parlare del kaiser guglielmo II, Otto von bismarck e… goebbels goering e himmler. Proprio se ne sentiva la mancanza…

aggiungo un minimo di storia :

nei progetti delle grandi famiglie della nobiltà tedesca e dei grandi gruppi industriali tedeschi,
Adler, Agfa, Aeg, Astra, Auto-Union, Bosch, Bmw, Daimler Benz, Dornier, Erla, Goldschmitt, Heinkel, Farben, Henkel, Krupp, Junker, Messerschmitt, Metall Union, Opta, Optique Iena, Puch, Rheinmetall, Schneider, Schnitzler, Siemens, Steyr, Telefunken, Thyssen, Valentin, Vistra, Volkswagen, Zeiss-Ikon, Zeitz, Zeppelin, Voegler,

già dall’inizio del 900, c’era l’intenzione di far prevalere una FORTE connotazione industriale della Germania a spese di altri paesi Europei (FR e ITA in particolare) relegando quest’ultimi a semplice ruolo agricolo; progetto fallito dopo l’esito della I WW; le intenzioni della germania nazista (cui va ricordato che almeno il 90% del popolo tedesco era entusiasta e aderente alla politica espansionistica del furher, una politica che non era altro che l’emanazione dei grandi gruppi industriali tedeschi del tempo, per ciò che essi volevano essere trasformata l’intera Europa) aveva ribadito in maniera anche più esacerbata questo progetto, di nuovo fallito come sappiamo, visto l’esito finale della IInd WW.

Il Conte G.Ciano, genero di Mussolini e Min.d.Esteri Italiano fino al ’43, per questa sua carica ebbe il modo di incontrare a più riprese non solo i vertici politici tedeschi -nazisti- del tempo, ma esponenti di questi grandi gruppi industriali e famiglie aristocratiche tedesche legate ai primi, non a caso nei suoi celebri diari espone lo stesso concetto di cui sopra : i tedeschi convinti della vittoria in Europa nella IInd WW, intendevano destinare la Germania come unico grande polo industriale a livello europeo, declassando tutti gli altri paesi a semplici comparse, primi tra tutti UK FR e ITA, relegandoli a semplici paesi agricoli e in generale satelliti “della Germania dei 1000 anni”.

Conclusione : continuate pure a sperare nell’amicizia disinteressata dei tedeschi (e dei loro vertici industriali e finanziari); credete che loro siano davvero meglio di Francesi e Inglesi ? (risata); bah, andatevi a leggervi allora le fiabe di Andersen che almeno occupate meglio il vostro tempo…

john_ludd
Scritto il 22 marzo 2019 at 21:01

aorlansky60,

Come prima cosa … visto che poi seguono molte parole, voglio ricondurre la discussione che non è per me tempo perso, in un ambito civile, escluso sin dall’inizio dal mio atteggiamento provocatorio. Quindi anche se non ti convincerò, spero almeno, che tu possa cancellare l’acrimonia che mi sono meritato offendendoti. Ho una scusante … esibisco una calma olimpica anche nella situazioni più difficili nel mio ambiente, che è l’alta montagna, mentre sono fragile ed emotivo quando in pericolo sono gli affetti e allora scarico la tensione su quello che trovo più vicino per esempio un blog sulla rete, non posso prendere a calci il mio cane, questa volta è toccato a te. Implicitamente chiedo venia ai lettori del blog e al suo custode per le parole sopra le righe.

Ora permettimi di delineare meglio l’oggetto di questo disordinato filo di commenti. Se ti annoio, forse interesserà ad altri.

Guido Preparata non è un revisionista pro tedesco è un anarchico della stessa linea di David Graeber. Il suo campo di studio è il potere e l’utilizzo del denaro come potere. Suo un eccellente studio sulla figura di Silvio Gesell, citato in passato da Mazzalai, figura originale, dimenticata oppure derisa, ma portatore di una teoria sociale/antropologica più che economica originale, che separava il potere dal denaro. Questo tema è stato poi sviluppato da Preparata in un saggio sulla moneta deperibile. Il suo saggio principale “Conjuring Hitler”, tratta del come i nazisti si sono riarmati attraverso canali finanziari disposti dalle banche inglesi e di come l’avvento del nazismo “seguito sin dai primi passi” non sia stato per nulla una imprevista meteora. Vista la delicatezza del tema, tutto quanto scritto da Preparata è documentato, frutto di un meticoloso e rigoroso lavoro durato anni principalmente entro gli archivi documentali britannici, tutti i documenti sono citati e riportati in appendice. Nessuna autorità ha mai contestato la sua opera.

Essendo stato aggressivo, la tua reazione è stata difensiva, essendo noi animali, anch’essa aggressiva. Convincere qualcuno è molto difficile, con l’aggressività la possibilità è zero, e dire che lo so. Ma l’emotività è difficile da controllare e su questo si basa tutta la propaganda moderna, da Goebbels in poi, oggi è molto più sofisticata e c’è chi si sa bene come stimolarla e dove condurla.

In seguito al mio atteggiamento ti sei chiuso a riccio, per nulla interessato al tema che ho posto e andando fuori tema, ribadendo argomenti noti che al fine di caricare emotivamente condisci di informazioni false e non necessarie; su questo stesso blog decine di volte l’autore ha posto il problema delle basse paghe, essendo la produttività tedesca rimasta costantemente sopra l’aumento delle remunerazioni. I mini job, o meglio impiego marginale, sono un fenomeno che pesa, sono tanti i giovani tedeschi che hanno difficoltà enormi a staccarsi dalla rete protettiva della famiglia, non tutti hanno una laurea in ingegneria. Trovare argomenti per difendere la tesi che sostieni è facile e non serve inventarsi storie e sovraccaricarli.

Ma le nefandezze dell’oligarchia tedesca non erano argomenti che avevo posto, questi lo erano: 1) la complementarità dell’industria italiana e tedesca 2) la posizione cerniera tra est e ovest di entrambi i paesi 3) il cambio della narrativa nel sistema dei media controllato da sempre e necessariamente dalla potenza egemone che intende scaricare la responsabilità condivisa da più paesi ed enti sovranazionali del fallimento dell’area euro (ma non solo quello !), su uno solo paese in quanto non più allineato, non gioca più la stessa partita. Imporre un cambio di narrativa è evento raro in quanto rischioso, operazione che si avvia solo quando ci sono grandi cambiamenti in atto sui quali non si ha il pieno controllo. C’è una volontà a mettere tutti contro i tedeschi e loro, paranoici come sono, pare facciano di tutto per facilitarne il compito.

Coprendo tutto del tuo sfogo, ma una cosa mi ha dato un certo fastidio. Essere anti establishment tedesco va bene, essere convinti che là sono tutti dei disgraziati che consapevolmente vogliono la distruzione di noi italiani, è un grave errore, anzi è essere inconsapevoli strumenti. La manipolazione, il condizionamento valgono qui e là, in america e in cina, senza eccezioni, dunque la gente normale, è normale e basta, ovunque, e finisce su un campo di battaglia, reale o virtuale perché che c’è chi ha interesse a mandarveli. Il mediterraneo spendaccione che non ha voglia di lavorare e vuole i soldi degli onesti alemanni, inculcato nella testa dei lavoratori tedeschi per nascondere anni e anni di crescita delle retribuzioni molto al di sotto dell’aumento della produttività ha oggi il suo pari, il tedesco cattivo, perfido sempre e comunque che vuole il sangue degli italiani e dei greci, il solito eterno nazista. Ecco un altro elemento della guerra mondiale in corso, mettiamo le classi medie, medio alte e medio basse delle diverse nazioni, una contro l’altra, assegnamo loro una bandiera nazionale nella quale avvolgersi. Qui in Europa come in America dove il neo protezionismo di una Casa Bianca che premia con sgravi fiscali le aziende repsonsabili della globalizzazione selvaggia e taglia le tasse ai loro proprietari maschera il conflitto in corso con la Cina per la supremazia geopolitica la quale viene utilizzata per nuove imponenti spese militari finanziaate con nuovo debito e taglio delle spese sociali. Se è vero come scrive un altro commentatore che nessun popolo vuol tornare in guerra è falso che allora non ci si torni. Nessun popolo ha mai voluto la guerra e oggi non la si combatte con i soldati di fanteria, è asimmetrica, informatica, cibernetica, avviene senza che la gente lo sappia perchè lo squilibrio informativo è devastante.

La stessa figura leader della critica all’euro e ancor più a ciò che rappresenta, quando ancora teneva il suo popolare blog diffidava spesso dal non cadere nella trappola di mettere i popoli contro i popoli, di non trasfirmarsi in anti tedeschi o anti un’altro popolo, di non cadere nella più antica trappola che ci sia. Non siamo in una guerra tra nazioni, ma in una guerra tra classi, tra chi ha il capitale e chi lavora, tra chi possiede la tecnologia e chi la subisce pensando sia uno strumento per renderlo più libero mentre lo incatena più solidamente che mai.

C’è chi scrive di quello che ti sta a cuore da anni e lo fa pure spesso bene, a che serve averne un’altro, due o cento ? Comprendo che ricevere conferme su conferme sia emotivamente appagante, è noto da decenni ma non è preferibile ricercare ciò che non forse si sa, semmai sia possibile ? Addirittura, e non è questo il caso, sarebbe persino preferibile dedicarsi ad ascoltare chi la pensa all’opposto piuttosto che chi ti ripete quello che vuoi sentire.

Non intendo scrivere di euro, economia, politica, c’è chi lo fa già e meglio, quello che mi interessa, lo ripeto, è la narrativa, l’uso dei media, la manipolazione, lo squilibrio informativo, la stratificazione delle strutture del potere, l’occultamento dei reali livelli decisionali, l’emergere di moloch privati extra territoriali come conseguenza del monopolio di una tecnologia divina, la creazione di una menzogna partendo da una verità come i mutamenti climatici, la riproposizione della guerra tra classi con nuove modalità, l’esaurimento delle risorse a basso costo mascherato dal costo del denaro a zero che tiene transitoriamente in vita investimenti in perdita, l’utilizzo di un tema estremamente grave come i cambiamenti nell’ecosistema per creare un nuovo grande affare a vantaggio degli stessi che hanno creato il problema.

Sì certo l’Italia è internazionalmente debole, ma che sia del tutto priva di possibilità lo escludo, ciò che escludo è che possa trovare una sponda conveniente presso quelle potenze le quali così tanto stimi e che la lettura dei saggi di Preparata ti mostrerebbero in una luce del tutto diversa.

Ho speso un’ora a scrivere questo commento, sono convinto di non averla buttata.

Ciao a te e chi ha avuto la pazienza di giungere sino qui.

stanziale
Scritto il 22 marzo 2019 at 21:46

john_ludd@finanza,

Mm..comunque si e’ letto (ma non ho il link ora) che a cavallo tra le 2 guerre, c’erano alti industriali o finanzieri tedeschi, imparentati negli usa, che avevano molta influenza li’. Del resto, l’etnia di origine tedesca e’ molto numerosa negli usa… ..https://berlinocacioepepemagazine.com/americani-piu-tedeschi-degli-stessi-tedeschi/ fino al dic. 1941 rimasero in bilico come noto

madmax
Scritto il 23 marzo 2019 at 18:25

stanziale@finanza,

Stanziale,
Ho scoperto per caso che mi hai citato e sono commosso! Non sostengo la Germania, ma dico solo che sono migliori a sfruttare le occasioni e le loro capacita’ il 25% di un’ auto tedesca e’ made in Italy noi come fornitori restiamo sempre schiacciati nei prezzi e a rischio di sostituzione loro con il marchio se la passano meglio!
La mia soluzione e’ semplice: mandare a quel paese la NATO allearsi con i russi e metterci in casa i loro missili, terresti nel mirino tutta la EU e mezza africa!!!

idleproc
Scritto il 23 marzo 2019 at 19:00

Non capisco tutta questa agitazione per quello che combinano nelle Province tedesca e framcese, mi pare ovvio quello che hanno combinato e come sempre dimenticandosi qualche dettaglio fomdamentale.

john_ludd
Scritto il 24 marzo 2019 at 20:01

madmax,

Ma la questione dell’auto e in generale della diversa produttività tra Italia e Germania (o Corea o Giappone o USA) non nasce con l’euro, ma prima. L’euro ha fatto del male all’Italia in quanto la sua economia era stata strutturata in modo incompatibile con quella tedesca, dunque impossibilitata, ove ne avesse ancora le possibilità, a invertire la sua rotta declinante.

Proviamo con estrema eccessiva sintesi a trovarne almeno una causa.

Nel pieno boom industriale si posero in Italia due modelli di capitalismo, quello inclusivo di Adriano Olivetti e quello della famiglia Agnelli e degli altri padroni delle ferriere. Vinse Agnelli con grave, eterna responsabilità della politica la quale strinse un patto faustiano con i principi sabaudi, costruendo a loro uso e consumo un sistema chiuso alla concorrenza con l’effetto che sia FIAT che altri industriali invece che investire in innovazione si dedicarono ad altro potendo contare sui margini elevati consentiti da un mercato protezionista dove non era necessario rischiare alcunché. L’esecutore principale di questa disgraziata politica fu Cesare Romiti il braccio destro di re Gianni e il sistema bancario, opportunista e coniglio si limitò a finanziare attività speculative a basso ritorno in quanto avevano l’implicita garanzia dello stato invece che dedicarsi a quello che sarebbe il ruolo guida in una società capitalista che funziona. Come effetto, il livello di professionalità all’interno del sistema bancario è generalmente pessimo in quanto non ha mai imparato a valutare le iniziative industriali perché non era necessario, se il sistema viene protetto e non è competitivo quando la competizione arriva da fuori la rotta è segnata.

Il capitalismo tedesco al contrario visse a lungo un periodo di stampo olivettiano, altamente inclusivo, degenerando progressivamente per diverse ragioni per le quali è ancora perfettamente valida la critica di Carl Marx e che era già tutt’altro al tempo dell’unificazione.

Tra le conseguenze ne cito una, meno ovvia. I giorni scorsi nella sua comprensibile replica il malcapitato lettore che mi è capitato a tiro in un momento di instabilità emotiva poneva il tema della fuga dei cervelli italiani all’estero. Purtroppo è vero ma esso inizia molto tempo prima dell’avvento dell’euro, consideriamo ad esempio cosa sarebbe avvenuto se il sistema paese fosse riuscito a trattenere talenti come Federico Faggin. Purtroppo la durata breve della nostra vita ci costringe a pesare solo gli eventi recenti ma per quanto fortemente accelerata rispetto un secolo fa, l’evoluzione della società e delle sue strutture ha tempi ancora medio lunghi. Errori compiuti 50 anni fa hanno iniziato a essere evidenti solo 20-30 anni dopo e risultano oggi irrecuperabili. Scelte diverse attuate in altri paesi lo dimostrano. La Corea era un paese del quarto mondo all’inizio degli anni 70, quando l’Italia era tra i paesi leadership in tecnologie allora embrionali ma che sarebbero poi diventate il fulcro delle società moderne. Aziende gioiello come Telettra sono andate in malora perché Romiti e altri come lui erano degli stupidi avidi ignoranti e la politica italiana aveva la visione di una talpa e il talento di un idiota. L’effetto è stata la minore produttività della manifattura italiana, ovvio in quanto il fatturato per addetto di una società di informatica è molte volte quella di una pur ottima società manifatturiera in un settore di medio livello.

Oggi le uniche aziende leader italiane, operano in settori di nicchia, sono splendide realtà che fatturano tra 250 e 2 miliardi, poco, non sono grandi abbastanza da investire quanto necessario per recuperare un gap che una volta creato non può essere colmato. Eppure lamentano di non riuscire a trovare personale con le competenze richieste, altro monumentale fallimento della pianificazione nazionale dove la politica si è baloccata per lustri con assurde e inutili riforme dell’istruzione universitaria frammentandola con fini clientelari. Allo stesso tempo i giovani di maggiore talento non trovano nelle stesse industrie posti abbastanza qualificati per le loro competenze e ambizioni che pure alcune università italiane sono ancora in grado di creare. La lamentela è duplice, insufficiente qualità dell’occupazione proposta e conseguente retribuzione al di sotto o molto al di sotto di quanto l’industria in America, in Australia, in Svizzera, in parte in nord Europa può offrire. Se poi consideriamo il caso di quelli che intenderebbero seguire la carriera universitaria e la ricerca pura, la notte è profonda. Questi talenti sono internazionalizzati, globalizzati culturalmente, ragionano in dollari, se in California lo stipendio di ingresso per uno specialista di talento è quattro volte in Italia, è là che vanno e non è certo una moneta più debole che lo può mutare. Gli errori si pagano, i treni passano, per ricostruire sempre che sia possibile serve un politica paziente, lungimirante, costante, di unità nazionale protratta per una intera generazione, incompatibile con il clima socio/politico che c’è dove la brevità del ciclo elettorale e la maturità dell’elettorato compromesso da decenni di pessima condotta, condizionamento e quant’altro, comporta una sorta di isteria dove di necessità i partiti si sfidano con promesse inattuabili al fine di vincere nel breve, per poi non riuscire a mantenere e quindi venire scalzati a breve cacciati da un elettorato inferocito e deluso che non sa più cosa fare.

Se si è inclini alla Schadenfreude concludo scrivendo che le cattive scelte attuate in Italia 50 anni fa sono state ripetute da tutti i nostri “partner amici ma nemici” europei e nord americani il criterio del merito è decaduto, sostituito da nepotismo, basso o infimo livello della politica, riduzione delle spese in istruzione, perdita di capacità di innovare e di competitività che si cerca di compensare con la compressione dei salari. Non servirà, tutto l’occidente è in decadenza, l’immancabile svalutazione delle rispettive valute sancirà un nuovo corso geopolitico sempre che la degenerazione dell’ecosistema ne permetta uno.

aorlansky60
Scritto il 25 marzo 2019 at 09:51

NOTA di circostanza su miei ultimi interventi nel thread qui presente :

Non intendo mettere in discussione la serietà e la conoscenza di John_Ludd, ciò non di meno è altrettanto vero che alcune volte tutti, anche i più apparentemente “saggi”, possono incorrere in cadute accidentali,

per es quando si legge da suoi recenti scritti in questo thread :

la Germania e la Mitteleuropa sono il partner ideale dell’Italia.

L’Inghilterra (ora ex potenza in pieno disfacimento) è il nostro naturale nemico e ha sempre operato con successo per impedire all’Italia di diventare un paese completo e non a metà.

Nell’odierna inguardabile EU la Francia si è comportata sempre molto peggio nei nostri confronti. Per la Francia siamo una colonia, i loro eserciti hanno unito l’Italia i piemontesi erano quattro gatti e i carbonari utili idioti.

… …

Ora : sono d’accordissimo con John_Ludd nello spietato giudizio che dà sia a UK e FR, da lui visti giustamente nient’altro che come AVVOLTOI nei confronti dell’Italia, per ciò che è stata la loro politica estera in ambito europeo negli ultimi 2 secoli;

ma elevare la Germania come “partner ideale” per l’Italia non solo mi sembra eccessivo, ma ridicolo se non addirittura PATETICO.

Affermare che la Germania sia “meglio” per l’Italia, di FR e UK, mi fà solo sogghignare; sarà che ho una visione del mondo molto pragmatica e assai cruda, direi disarmante per non dire cinicamente onesta.

Nello scenario geopolitico internazionale -prima che Europeo- riuscire ad immaginare che ci sia qualcuno di “più buonoa livello di Stato Sovrano rispetto ad altri è cosa risibile; nel corso della Storia è dimostrato che ogni Stato -prima ancora che Regno od Impero- si è comportato sempre nello stesso modo : lottare lottare e ancora lottare con ogni mezzo ed arma a disposizione per prevalere sugli altri Stati contendenti, con una prospettiva che mira ad un obiettivo ben preciso :

occupare la poltrona che stà al vertice della piramide mondiale. Quel ruolo l’hanno avuto in passato la Spagna (nel 600), la Francia(nel 700) e l’Inghilterra(nell’800), prima che il secolo breve (il XXmo) decretasse l’entrata in scena degli USA ad occupare quella poltrona. La Germania e i tedeschi forse scalpitano ultimamente perchè non hanno mai occupato quella posizione, pur avendoci tentato più volte dal 1870, senza riuscirci. La beffa, per loro, è che qualcuno in occidente ha cinicamente permesso alla China di entrare nel Wto dal 2001 (anno storico fadidico, non solo per l’avvenimento “delle due torri gemelle” di NYC) decretando così l’entrata in scena di un gigante ben più temibile dei tedeschi…

Siamo tutti d’accordo -credo- che a livello sociale paritario, quelli che John_Ludd definisce “la gente per bene che lavora, vorrebbe crescere una famiglia e vivere in pace” siano accomunati dagli stessi sentimenti.

Il problema sono le GRANDI lobbies -INDUSTRIALI e FINANZIARIE- di appartenenza ad ogni Stato sovrano sulla faccia della Terra, che fanno in qualche modo GRANDE e POTENTE ogni Stato sovrano -di più o di meno- rispetto ad altri, e che di fatto influenzano, fino a dettarne le linee guida, le scelte politiche dei governi che si avvicendano nello Stato sovrano di appartenenza, nei confronti degli altri Stati. Scelte effettuate nei “salotti buoni” con pochi invitati al riparo da occhi indiscreti -la massa del parco buoi che lavora produce e vota.

Concludo col dire questo : se l’Italia o la Spagna o il Portogallo, accomunati nel corso attuale dall’essere paesi deboli ed assoggettabili da potenze più FORTI, disponessero attualmente degli elementi chiave che fanno GRANDE gli USA (gli stessi che fecero GRANDE l’Inghilterra nell’800, ovvero = POTENZA INDUSTRIALE, ECONOMICA, FINANZIARIA e MILITARE) ebbene c’è da essere certi che ognuno dei tre paesi che ho indicato prima si comporterebbe allo stesso modo di quello messo in atto dagli USA negli ultimi 70anni, ne più ne meno. Figurarsi quindi FR UK e DE : tutti uguali. Nessuno “migliore” dell’altro, se per migliore si intende “più buono” e guidato da miti propositi : non esiste questo sentimento negli alti livelli e alle alte sfere di comando dei principali Stati sovrani, nello scacchiere globale.

aorlansky60
Scritto il 25 marzo 2019 at 11:30

@ Madmax

La mia soluzione è semplice: mandare a quel paese la NATO allearsi con i russi e metterci in casa i loro missili, terresti nel mirino tutta la EU e mezza africa!!!”

caro Madmax a parole è sempre tutto molto semplice, nella pratica assai meno; certo è che i russi non vedrebbero l’ora di potere adottare -in Italia e con l’Italia- la tua soluzione, ma chiediti anzi chiediamoci : avverrebbe in modo totalmente indolore ?

voglio dire : lo “zio sam” -che ancora detiene un centinaio di sue installazioni logistico/militari in Italia, prima tra tutte la sede della VI Flotta nel porto di Napoli- sarebbe così contendo di condividere l’Italia con i russi, sapendo che questi installerebbero i loro missili ???… e lo permetterebbero con entusiasmo ??… non credo… rendiamoci anche conto che non dipende nemmeno da noi -Italiani- riuscire a scegliere questo (ovvero : poter dire agli americani “sentite cari signori, dopo 70 anni di alleanza, ci sembra sia giunta per noi ora di cambiare, quindi se gentilmente vorreste ritirarvi da tutte le installazioni che ancora detenete in Italia, lasciandole libere affinchè i russi possano entrare sembra imbarazzo e senza problemi, grazie.”) ci dà l’esatta idea del livello che occupiamo attualmente come stato sovrano nello scenario globale: non quello di potere decidere scelte unilaterali così delicate. Purtroppo così è, anche se non ci piace.

icebergfinanza
Scritto il 25 marzo 2019 at 21:39

Da John Ludd

aorlansky60,

Come prima cosa … visto che poi seguono molte parole, voglio ricondurre la discussione che non è per me tempo perso, in un ambito civile, escluso sin dall’inizio dal mio atteggiamento provocatorio. Quindi anche se non ti convincerò, spero almeno, che tu possa cancellare l’acrimonia che mi sono meritato offendendoti. Ho una scusante … esibisco una calma olimpica anche nella situazioni più difficili nel mio ambiente, che è l’alta montagna, mentre sono fragile ed emotivo quando in pericolo sono gli affetti e allora scarico la tensione su quello che trovo più vicino per esempio un blog sulla rete, non posso prendere a calci il mio cane, questa volta è toccato a te. Implicitamente chiedo venia ai lettori del blog e al suo custode per le parole sopra le righe.

Ora permettimi di delineare meglio l’oggetto di questo disordinato filo di commenti. Se ti annoio, forse interesserà ad altri.

Guido Preparata non è un revisionista pro tedesco è un anarchico della stessa linea di David Graeber. Il suo campo di studio è il potere e l’utilizzo del denaro come potere. Suo un eccellente studio sulla figura di Silvio Gesell, citato in passato da Mazzalai, figura originale, dimenticata oppure derisa, ma portatore di una teoria sociale/antropologica più che economica originale, che separava il potere dal denaro. Questo tema è stato poi sviluppato da Preparata in un saggio sulla moneta deperibile. Il suo saggio principale “Conjuring Hitler”, tratta del come i nazisti si sono riarmati attraverso canali finanziari disposti dalle banche inglesi e di come l’avvento del nazismo “seguito sin dai primi passi” non sia stato per nulla una imprevista meteora. Vista la delicatezza del tema, tutto quanto scritto da Preparata è documentato, frutto di un meticoloso e rigoroso lavoro durato anni principalmente entro gli archivi documentali britannici, tutti i documenti sono citati e riportati in appendice. Nessuna autorità ha mai contestato la sua opera.

Essendo stato aggressivo, la tua reazione è stata difensiva, essendo noi animali, anch’essa aggressiva. Convincere qualcuno è molto difficile, con l’aggressività la possibilità è zero, e dire che lo so. Ma l’emotività è difficile da controllare e su questo si basa tutta la propaganda moderna, da Goebbels in poi, oggi è molto più sofisticata e c’è chi si sa bene come stimolarla e dove condurla.

In seguito al mio atteggiamento ti sei chiuso a riccio, per nulla interessato al tema che ho posto e andando fuori tema, ribadendo argomenti noti che al fine di caricare emotivamente condisci di informazioni false e non necessarie; su questo stesso blog decine di volte l’autore ha posto il problema delle basse paghe, essendo la produttività tedesca rimasta costantemente sopra l’aumento delle remunerazioni. I mini job, o meglio impiego marginale, sono un fenomeno che pesa, sono tanti i giovani tedeschi che hanno difficoltà enormi a staccarsi dalla rete protettiva della famiglia, non tutti hanno una laurea in ingegneria. Trovare argomenti per difendere la tesi che sostieni è facile e non serve inventarsi storie e sovraccaricarli.

Ma le nefandezze dell’oligarchia tedesca non erano argomenti che avevo posto, questi lo erano: 1) la complementarità dell’industria italiana e tedesca 2) la posizione cerniera tra est e ovest di entrambi i paesi 3) il cambio della narrativa nel sistema dei media controllato da sempre e necessariamente dalla potenza egemone che intende scaricare la responsabilità condivisa da più paesi ed enti sovranazionali del fallimento dell’area euro (ma non solo quello !), su uno solo paese in quanto non più allineato, non gioca più la stessa partita. Imporre un cambio di narrativa è evento raro in quanto rischioso, operazione che si avvia solo quando ci sono grandi cambiamenti in atto sui quali non si ha il pieno controllo. C’è una volontà a mettere tutti contro i tedeschi e loro, paranoici come sono, pare facciano di tutto per facilitarne il compito.

Coprendo tutto del tuo sfogo, ma una cosa mi ha dato un certo fastidio. Essere anti establishment tedesco va bene, essere convinti che là sono tutti dei disgraziati che consapevolmente vogliono la distruzione di noi italiani, è un grave errore, anzi è essere inconsapevoli strumenti. La manipolazione, il condizionamento valgono qui e là, in america e in cina, senza eccezioni, dunque la gente normale, è normale e basta, ovunque, e finisce su un campo di battaglia, reale o virtuale perché che c’è chi ha interesse a mandarveli. Il mediterraneo spendaccione che non ha voglia di lavorare e vuole i soldi degli onesti alemanni, inculcato nella testa dei lavoratori tedeschi per nascondere anni e anni di crescita delle retribuzioni molto al di sotto dell’aumento della produttività ha oggi il suo pari, il tedesco cattivo, perfido sempre e comunque che vuole il sangue degli italiani e dei greci, il solito eterno nazista. Ecco un altro elemento della guerra mondiale in corso, mettiamo le classi medie, medio alte e medio basse delle diverse nazioni, una contro l’altra, assegnamo loro una bandiera nazionale nella quale avvolgersi. Qui in Europa come in America dove il neo protezionismo di una Casa Bianca che premia con sgravi fiscali le aziende repsonsabili della globalizzazione selvaggia e taglia le tasse ai loro proprietari maschera il conflitto in corso con la Cina per la supremazia geopolitica la quale viene utilizzata per nuove imponenti spese militari finanziaate con nuovo debito e taglio delle spese sociali. Se è vero come scrive un altro commentatore che nessun popolo vuol tornare in guerra è falso che allora non ci si torni. Nessun popolo ha mai voluto la guerra e oggi non la si combatte con i soldati di fanteria, è asimmetrica, informatica, cibernetica, avviene senza che la gente lo sappia perchè lo squilibrio informativo è devastante.

La stessa figura leader della critica all’euro e ancor più a ciò che rappresenta, quando ancora teneva il suo popolare blog diffidava spesso dal non cadere nella trappola di mettere i popoli contro i popoli, di non trasfirmarsi in anti tedeschi o anti un’altro popolo, di non cadere nella più antica trappola che ci sia. Non siamo in una guerra tra nazioni, ma in una guerra tra classi, tra chi ha il capitale e chi lavora, tra chi possiede la tecnologia e chi la subisce pensando sia uno strumento per renderlo più libero mentre lo incatena più solidamente che mai.

C’è chi scrive di quello che ti sta a cuore da anni e lo fa pure spesso bene, a che serve averne un’altro, due o cento ? Comprendo che ricevere conferme su conferme sia emotivamente appagante, è noto da decenni ma non è preferibile ricercare ciò che non forse si sa, semmai sia possibile ? Addirittura, e non è questo il caso, sarebbe persino preferibile dedicarsi ad ascoltare chi la pensa all’opposto piuttosto che chi ti ripete quello che vuoi sentire.

Non intendo scrivere di euro, economia, politica, c’è chi lo fa già e meglio, quello che mi interessa, lo ripeto, è la narrativa, l’uso dei media, la manipolazione, lo squilibrio informativo, la stratificazione delle strutture del potere, l’occultamento dei reali livelli decisionali, l’emergere di moloch privati extra territoriali come conseguenza del monopolio di una tecnologia divina, la creazione di una menzogna partendo da una verità come i mutamenti climatici, la riproposizione della guerra tra classi con nuove modalità, l’esaurimento delle risorse a basso costo mascherato dal costo del denaro a zero che tiene transitoriamente in vita investimenti in perdita, l’utilizzo di un tema estremamente grave come i cambiamenti nell’ecosistema per creare un nuovo grande affare a vantaggio degli stessi che hanno creato il problema.

Sì certo l’Italia è internazionalmente debole, ma che sia del tutto priva di possibilità lo escludo, ciò che escludo è che possa trovare una sponda conveniente presso quelle potenze le quali così tanto stimi e che la lettura dei saggi di Preparata ti mostrerebbero in una luce del tutto diversa.

Ho speso un’ora a scrivere questo commento, sono convinto di non averla buttata.

Ciao a te e chi ha avuto la pazienza di giungere sino qui.

john_ludd
Scritto il 25 marzo 2019 at 21:41

aorlansky60,

“ideale” non ha nulla a che vedere con “buono”, nessuno lo è in politica internazionale, è una mera questione di affari. La complementarità di Italia e Germania è tutta qui:

https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-03-20/italia-germania-interscambio-record-e-deficit-dimezzato-pochi-anni–143547.shtml?uuid=AEk4skp

con la Germania l’Italia scambia (dati 2016) 112 miliardi con la Francia che il secondo della lista poco più della metà e con il terzo, gli USA, assai meno della metà. Inoltre il saldo con la Germania è sì ancora negativo ma si sta chiudendo, mentre con Francia e USA siamo in forte attivo quindi non siamo complementari, per esserlo il saldo deve essere circa zero. L’analisi settoriale poi lo conferma ancora di più, un equilibrio straordinario. Se poi scendiamo a livello di regioni e notiamo che la sola Lombardia scambia con la Germania l’intero interscambio tra Italia e Giappone beh qui non si tratta di fare una classifica tra buoni e cattivi si tratta di leggere i numeri. La conclusione è ovvia, non ha natura politica né tanto meno etico morale e ti assicuro che con i tedeschi (e i giapponesi) si lavora in genere benissimo, con francesi (mentalità da colonizzatori) e americani (eccessiva attenzione al breve termine) molto meno. Un lombardo o un veneto ha un’etica del lavoro simile a un bavarese, per nulla simile a quella di un parigino o un californiano. Ciao.

aorlansky60
Scritto il 26 marzo 2019 at 10:59

@ John_Ludd

…spero almeno, che tu possa cancellare l’acrimonia che mi sono meritato offendendoti. Ho una scusante … esibisco una calma olimpica anche nella situazioni più difficili nel mio ambiente, che è l’alta montagna, mentre sono fragile ed emotivo quando in pericolo sono gli affetti e allora scarico la tensione su quello che trovo più vicino per esempio un blog sulla rete, non posso prendere a calci il mio cane, questa volta è toccato a te. Implicitamente chiedo venia ai lettori del blog e al suo custode per le parole sopra le righe.

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Purtroppo è da qualche tempo che, inspiegabilmente, il sistema che uso per dialogare in questo blog non mi fà vedere in tempo reale i commenti postati dagli altri utenti (per es. quando ho postato il mio commento del 25MAR 09:51, il tuo commento del 22MAR ore 21:01 non lo vedevo ancora e questo è importante da sottolineare… incredibile a dirsi ma così è) per cui rispondo solo ora al tuo commento che avrebbe meritato risposta più immediata da parte mia. Anche se siamo su posizioni differenti negli argomenti trattati, devo riconoscere che SEI UN SIGNORE. UN VERO SIGNORE. (in verità questo lo pensavo anche prima).

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Questo tema è stato poi sviluppato da Preparata in un saggio sulla moneta deperibile. Il suo saggio principale “Conjuring Hitler”, tratta del come i nazisti si sono riarmati attraverso canali finanziari disposti dalle banche inglesi e di come l’avvento del nazismo “seguito sin dai primi passi” non sia stato per nulla una imprevista meteora. Vista la delicatezza del tema, tutto quanto scritto da Preparata è documentato, frutto di un meticoloso e rigoroso lavoro durato anni principalmente entro gli archivi documentali britannici, tutti i documenti sono citati e riportati in appendice. Nessuna autorità ha mai contestato la sua opera.

La faccenda sopra descritta è nota, almeno a tutti quelli che hanno approfondito oltre le apparenze dettate nei “libri di storia” scritti opportunamente “da chi sappiamo” e messi a disposizione alle masse affinchè queste “credano” nell’opera positiva salvifica dei “salvatori” anglosassoni nei confronti dei “cattivi” tedeschi nell’esito finale della IInd WW; questo è almeno quanto hanno elaborato le masse nelle nuove generazioni dal 45 in poi, grazie alle letture suddette.

Per me la faccenda è assai più semplice e pragmatica : non esiste “buono” o “cattivo” (tra Stati) nella competizione a spartirsi la torta del potere in Terra. Nella contesa in atto, prima economica e poi di potere, nessuno guarda in faccia nessuno [intendo ad alti livelli politici-economici-industriali dei principali Stati in competizione] e se lo fanno cioè fanno intendere “buoni propositi” con “larghi sorrisi” di circostanza, c’è di che essere più che sospettosi specie per chi si ritrova ad un livello più basso [tipico caso : FR nei confronti dell’Italia esattamente come lo può essere il rapporto DE nei confronti dell’Italia, ma anche Russia China e USA nei confronti dell’Italia]

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Sì certo l’Italia è internazionalmente debole, ma che sia del tutto priva di possibilità lo escludo, ciò che escludo è che possa trovare una sponda conveniente presso quelle potenze le quali così tanto stimi e che la lettura dei saggi di Preparata ti mostrerebbero in una luce del tutto diversa.

Da ciò che scrivi qui, John_Ludd, deduco che evidentemente nel corso del tempo qui, i miei scritti non sono riusciti a chiarire in maniera indiscutibile ciò che penso realmente sull’argomento; personalmente non “stimo” alcuna potenza particolare (l’ho fatto quand’ero molto giovane, e non nascondo le mie allora simpatie per il mondo anglosassone, ma ora non più); mi limito solo a dire e a scrivere, spesso, di dati (economici e MILITARI) per far comprendere del perchè gli USA si trovano ancora IN CIMA ALLA PIRAMIDE MONDIALE. Ripeto : non considero nessuno “migliore” dell’altro, a livello di Stati sovrani prima ancora che di popoli. Per me canadesi, americani, inglesi francesi tedeschi spagnoli olandesi italiani etc sono tutti uguali = ognuno cerca di fare i propri interessi a discapito dell’altro, in quello sporco gioco condotto in Terra che si chiama “CONQUISTA del POTERE”.

Ripeto il concetto : qualsiasi Stato sovrano del mondo attuale se messo nelle condizioni ECONOMICHE-INDUSTRIALI-MILITARI degli USA attuali si comporterebbe allo stesso modo degli USA a livello di rapporti internazionali, nel perseguire esclusivamente i propri interessi “first”, che alla fine significa appunto mantenersi saldi IN CIMA ALLA PIRAMIDE per potere ECONOMICO.

In questo momento in europa personalmente ce l’ho con tedeschi e francesi(e detto da uno nato in Francia come me è tutto dire) perchè sono questi due ai vertici dell’UE che come tali dettano legge verso tutti gli altri 25 paesi membri, cercando prima di tutto il proprio interesse economico, non quello comune dei 27 all’interno dell’UE.

Finchè la Terra sarà suddivisa in Stati sovrani, la storia e l’evoluzione dell’uomo non potrànno che essere come la conosciamo :

da 6000 anni -dalla nascita delle prime civiltà stanziali- ogni Stato, o Regno o Impero cerca invano la conquista nel mondo conosciuto. Fino al 1940 lo potevano fare con la guerra condotta con strumenti noti (ARMI convenzionali, e già 10anni fà c’erano i presupposti per lo scoppio della III guerra mondiale); dagli anni 50 hanno compreso che non potevano più farlo come prima (a causa dello spauracchio ATOMICO entrato via via in possesso di almeno 7 differenti Stati sovrani) e per questo ci dibatteremo [come diversi popoli della razza umana] ancora a lungo, senza risoluzione e senza vie d’uscita.

john_ludd
Scritto il 26 marzo 2019 at 13:12

aorlansky60,

che poi in realtà non è l’interesse della nazione ma di chi controlla lo stato, essendo il bene comune null’altro che il bene del più forte. Gli stati nazione più sono grandi, più il livello delle decisioni è lontano dal cittadino e opaco nei suoi scopi, maggiore la tecnologia, più elevato il livello di controllo e di offuscamento. Ci sono regimi in cui si vota per qualcuno scelto da altri o che può poi facilmente essere messo sotto tutela una volta arrivato, e regimi dove questo passaggio non esiste; essendo i cittadini dei rispettivi regimi condizionati dalla nascita ritengono che il proprio sia incondizionatamente il migliore e quello degli altri liberticida, pesando le differenze e ignorando le similarità. In entrambi esiste oggi ampia libertà di parola, puoi scrivere male di chi governa sia in Italia che in Russia e persino in Cina, sei libero di farlo entro certi limiti (qui ti rovinano economicamente, là ti spediscono a spaccare pietre) ma se i tuoi comportamenti deviano sensibilmente allora ti fottono tutti e due allo stesso modo.

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