ECONOMIST: DEBITO PUBBLICO UNA PAURA ESAGERATA!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

Cartone animato del giorno: Sisyphus e #Tsipras https://t.co/wiJvMFmvL5 via @hedgeye #Grecia #ECB #euro

Prima di iniziare, ieri sull’Economist è uscito un pezzo da manuale sul debito pubblico, una vera e propria chicca, che mette definitivamente alla berlina gli economisti in stile Cottarelli e tutti i fessi che in questi mesi lo hanno invitato a parlare sulla manovra finanziaria, di cui parleremo espressamente lunedì, come promesso, visto che il decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100 è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei ministri in meno di mezzora!

“I governi non possono indebitarsi senza limiti”, riflette la rivista britannica, “eppure per gran parte dell’ultimo decennio i politici hanno stimolato le economie troppo poco. I paesi ricchi hanno passato molto più tempo al di sotto della loro capacità produttiva che al di sopra di essa – con gravi costi economici. Una paura eccessivamente pronunciata del debito pubblico, accresciuta dagli economisti, è in parte da biasimare”.
La rivista britannica cita l’esempio del Giappone. “L’esperienza del Giappone, in cui il debito pubblico in percentuale del Pil supera il 230%, suggerisce che anche livelli molto alti di debito potrebbero non spaventare i creditori, almeno nelle economie avanzate che si indebitano nelle proprie valute”, si legge su l’Economist. In una recente conferenza Olivier Blanchard, ex economista a capo del Fmi, “ha sottolineato che quando il ritmo della crescita economica supera il tasso di interesse sul debito di un paese, la gestione dell’indebitamento diventa sostanzialmente più facile”.

Mesi e mesi, di fesserie e frivolezze cottarelliane, il rischio terribile di un nuovo governo Monti-bis, che avrebbe dato il colpo di grazia alla nostra economia. Piano, piano, lentamente la teoria dell’austerità espansiva finirà in cenere, seppellita in un’urna dalla storia, nella notte degli Alesini volanti.

Come da manuale, per gli amici di Machiavelli ieri è saltato fuori un pezzo dell’antibiblioteca di Umberto Eco come abbiamo visto nell’ultimo outlook 2019, la notizia che ha fatto sussultare per un attimo i mercati, poi prontamente smentita dal Tesoro americano…

In sostanza qualche fesso o qualche algoritmo fesso ha creduto alla notizia del WSJ secondo la quale il segretario al Tesoro Steven Mnuchin stava prendendo in considerazione una proposta per cancellare alcune o tutte le tariffe americane sui beni cinesi nel tentativo di spingere ulteriormente i colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Lightzer invece è preoccupato che qualsiasi concessione possa essere vista come un segno di debolezza. Trump vuole un accordo, il crollo del mercato americano lo ha terrorizzato, ma questo rimbalzo sconta già tutto, un vero e proprio rimbalzo del gatto morto a differenza della sterlina o dell’Inghilterra dove l’unico rimbalzo è il gatto del gatto morto di nome May.

Un pensiero in particolare per tutti coloro che suggerivano di disfarsi della sterlina, autentici geni, noi come ben sapete abbiamo un’altra opinione.

Nel frattempo l’Europa si adegua alle politiche commerciali di Trump, dandogli indirettamente una mano. La Germania è terrorizzata, se dopo aver vinto con la Cina, Donald Trump dovesse occuparsi seriamente della Germania e dell’Europa.

Tornando alla Brexit, forse a qualcuno è sfuggito ma non certo a noi, le chance di una hard Brexit in futuro, stanno aumentando di giorno in giorno…

“Quando si passano 17 mesi con questo tira e molla – ha aggiunto – bisogna dire che in qualche modo è esagerato, in Europa ci sono altre cose di cui occuparsi, non soltanto questo divorzio. Se c’è un modo di dividersi ordinato, che consente alla Gran Bretagna di rimanere in futuro vicina all’Unione europea, questo è l’accordo previsto. Le opzioni sono o niente accordo o niente Brexit”.

Un nodeal, sarebbe disastroso per la Germania e il suo export di automobiline. A chi è rimasto scettico, dopo aver letto le nostre visioni sulla Germania e sul Dax nell’outlook 2019 pubblicato domenica, suggerisco di iniziare a fare un pensiero a tutta una serie di coincidenze che va da Deutsche Bank sino ad arrivare alla Brexit.

Ricordo a chi è distratto che Donald Trump si è dichiarato più volte convinto sostenitore della Brexit!

Nel frattempo cinque su cinque, anche Morgan Stanley crolla sul reddito fisso, uno spettacoli di trimestrali davvero per le banche americane…

Chiudiamo con la donna nera, Marina Le Pen, la quale si sente in dovere di avvertire il popolo francese che l’uscita dall’euro non è più una priorità…

«Ora possiamo cambiare l’Europa dall’interno, uscire e adottare una nuova moneta non sono più le priorità. I trattati sono interpretabili a piacere, basti guardare cosa ha fatto la Bce con il quantitative easing. Quando il presidente della Commissione non sarà più Juncker ma una personalità espressione delle idee mie e di Salvini, la vita dei cittadini migliorerà».

O si certo, uscire dall’euro non è più una priorità, si cambia tutto dal di dentro, un pò come il carcerato che cerca di cambiare le tendine della sua cella, ogni giorno per sentirsi più libero. Un giorno l’euro se ne andrà dall’Europa e non chiederà il permesso a nessuno, perché il permesso, lo ha già ricevuto dalla storia.

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23 commenti Commenta
giacomocambiaso78
Scritto il 18 gennaio 2019 at 12:45

Parole sante, saranno i fanatici presunti europeisti a cancellare l’Euro appena realizzeranno che non sono piu’ loro in cabina di regia. Bravi, anzi, bravissimi Salvini e la Le Pen a cambiare strategia, i loro nemici non hanno altre armi in pugno che le loro stupide accuse di populismi e fascimi vari, il cambio di dialettica e’ la strategia giusta per ottenere quello che vogliono. Non solo si libereranno dell’UE e dell’Euro, ma non dovranno neppure prenderse la responsabilita’. Geniale e spero che il loro intento abbia il massimo successo

alexandersupertramp
Scritto il 18 gennaio 2019 at 14:00

Andrea sono curioso di leggere le tue considerazioni sulla finanziaria. Le mie sono assolutamente negative. Come al solito si è badato al tornaconto elettorale dando soldi a nullafacenti e parassiti che, essendo la maggioranza in questo paese, garantiscono un bacino di voti fondamentale. Abbiamo una burocrazia degna dello stato sovietico, le più alte tasse sul lavoro in assoluto, le aziende che vogliono sopravvivere devono scappare all’estero ma qual’è la priorità? Come detto soldi a nullafacenti e parassiti. Quanto alla considerazione dell’Economist, secondo il quale se un paese ha un tasso di crescita superiore al tasso di interesse sul debito è assolutamente sostenibile, non sono totalmente d’accordo ma comunque va ricordato che noi non siamo un paese virtuoso. Sono anni che la ns crescita è al palo e i tassi sul debito più alti della stessa. Buon weekend

apprendista
Scritto il 18 gennaio 2019 at 14:49

Il decennale usa tornerà a circa 3% di rendimento, occhio a comprare tbond ed occhio al cambio.

reragno
Scritto il 18 gennaio 2019 at 15:45

Tutto bene per la Apple la Foxconn taglia 50.000 dipendenti stagionali

https://www.zerohedge.com/news/2019-01-18/foxconn-cuts-50000-seasonal-jobs-iphone-sales-slowdown-stings

icebergfinanza
Scritto il 18 gennaio 2019 at 19:34

Bene altra occasione di acquisto se ci arriva! Il dollaro sempre tonico!
apprendista@finanza,

stanziale
Scritto il 18 gennaio 2019 at 23:31

H’mm…economist=inglese, se non sbaglio. Timidi riposizionamenti. Direi che gli anglo-americani (per es., le ag. di rating) dovrebbero cominciare a prezzare meglio i debiti aggregati(es., Francia) , e la situazione bancaria tedesca….magari up gradando l’italia, e abbassando fortemente i franco tedeschi. Allora si che si comincerebbe a ragionare.

apprendista
Scritto il 19 gennaio 2019 at 14:14

ice­berg­fi­nan­za,

Lo dicevo infatti come occasione di acquisto😊

vito_t
Scritto il 19 gennaio 2019 at 19:27

Pur condividendo cio che ANDREA ci comunica attraverso gli innumerevoli post, e che tutti noi non pssiamo far altro che ringarziare! vedo che troppe cose non accadono. Sono molti anni che si dice che Wally deve crollare, vedi Cape Shiller (post del 2012 mi sembra ) ma al contrario ha più che raddoppiato. I nostri tesorucci se uno li ha comprati ad oltre il 3% e con il cambio più alto ok, ma se uno li ha comprati nel 2016 con il cambio che non doveva superare 1,09 sta soffrendo parecchio e andrà anche bene la cedola, ma cominciano ad essere tre anni ed in perdita. Il dollaro australiano, ma da quanti è un’occasione, … ma non si apprezza anzi è vicino ai minimi degli ultimi 8 anni! Le analisi di Puntosella mi sembrano seguire il principio dell’analisi tecnica … , se rompe un supporto scende e se rompe una resistenza sale …., e francamente speriamo che almeno sul dollaro non sbagli. Insomma non contesto nulla e nessuno , ma sono molto scettico sui mercati e sul tasso esagerato di manipolazione che potrebbe non dar vita a quanto invece ci attendiamo attraverso gli apprezzabili studi di Andrea.
Non so se interpretare lo scarso numero di interventi come un momento di scoramento generale oppure se al contrario sono tutti sereni e tranquilli. Boh io comincio a diffidare della possibilità di un forte apprezzamento del dollaro e se ciò non dovesse avvenire per i nostri investimenti .. l’orizzonte temporale rischia di diventare di lustri.

    icebergfinanza
    Scritto il 20 gennaio 2019 at 09:30

    Mi sorprendi Vito, quando mai uno compra il reddito fisso e guarda esclusivamente ad un arco temporale di tre anni? Chi ha comprato nel 2013 quando abbiamo iniziato questo cammino è in abbondante guadagno. Lo stesso potrei dire del 2014 e 2015. Immagino era meglio un BTP suppongo! Nel prossimo manoscritto faremo una comparazione e vedremo i risultati. In soli due mesi il trentennale a parità di cambio ha guadagnato quasi il 10% o recuperato a seconda dei casi. Chiaro, se uno pensa che non accadrà nulla, che Wall Street salirà sempre, che non ci sarà alcuna crisi ne in Europa, ne in America, nessuna congiuntura sfavorevole geopolitica Brexit o Cina o elezioni europee, che il debito non è un problema allora compri azioni e stia sereno. Ho visto chiudere 850 hedge fund quest’anno ma non un solo fondi pensione imbottito di reddito fisso. Non ho visto fallire un solo Stato. Molti di Voi, sono ” tarati ” esclusivamente sul breve termine, su cosa fanno le borse e via dicendo. I miei clienti in questi ultimi dieci anni hanno sempre nella peggiore delle ipotesi ottenuto con il reddito fisso risultati che vanno da un minimo del 3% ad un massimo del 10% all’anno a seconda dell’entrata e della durata media dell’investimento minimo 5 anni. E noi siamo qui a parlare di giorni o settimane e mesi? Inutile devo sempre ripetere le stesse cose

noldor
Scritto il 20 gennaio 2019 at 09:35

Per quanto mi riguarda non sono né sereno né tranquillo, sono attendista. L’osservazione che mi sento di fare, riguardo a quanto letto nell’ultimo manoscritto, è che se il DAX seguisse veramente la direzione prevista dal modellino non oso immaginare in quale scenario economico ci troveremmo, e non dico altro per non rivelare informazioni ai non sostenitori.

Quanto ai T-bond, per il momento in effetti hanno dato solo le cedole per chi li ha comprati nel periodo successivo all’elezione di Trump, unite alla tranquillità di avere un asset sicuro che ti mette al riparo da eventuali tempeste finanziarie o problemi all’area euro.

silvio66
Scritto il 20 gennaio 2019 at 10:08

Ciao Vito,
Iceberg non è pane operativo. Necessita leggerlo tutti i giorni per coglierne le sfumature. Ben raramente qualcuno di noi consiglia direttamente qualcosa. Come sottolineava John Andrea si impegna sempre nel NON scrivere falsità e non ci pare poco. Raramente si diceva ma ricordo che nel mio piccolissimo ho segnalato in autunno un fondo -(omissis)- che in due mesi cuba oltre il 10. Potrete notare che passato a mifid risulta avere lo status di un conto corrente e su questo dovremmo aprire un approfondimento ma ci vorrebbe tempo e voglia ed io non ho la pazienza di Andrea.
Buonagiornata

@icebergfinanza: Ehi Silvio, mi raccomando… questo resta un segreto! ;-)
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

capitan_harlok
Scritto il 20 gennaio 2019 at 11:27

Pensavo che si potesse commentare liberamente ,ma anche qui non lo è quindi negli andare altrove grazie ugualmente

    icebergfinanza
    Scritto il 20 gennaio 2019 at 21:26

    Come vedi Vito si esprime liberamente, meno liberi sono quelli che compaiono solo quando gli asini iniziano a volare. Vediamo di essere più obiettivi e finirla di osservare il mondo solo sul breve termine.

vito_t
Scritto il 20 gennaio 2019 at 12:21

Andrea grazie per la risposta, ma tre anni non sono mesi o settimane, sono pur sempre 3 anni, e l’orizzonte temporale non necessariamente deve essere di dieci o l’eternità. Di un decennale tre anni sono il 30% Forse mi sono espresso male, ma fra le attese e la realtà purtroppo c’è parecchia differenza. Certo che prima o poi i mercati crolleranno NE SONO PIU CHE CONVINTO. Ma la cosa che mi preoccupa è il dollaro che nonostante tutto non si apprezza o meglio recupera, e questo accade nei confronti di una moneta che non si capisce perchè esiste ancora !!!! Ovviamente se uno lo ha acquistato a 1,50 allora il ragionamento è diverso, Stessso discorso per il dollaro australiano è ai minimi da 8 anni ed anche qui non recupera. Il bond ok diciamo che aspetto tanto e il rimborso è a 100 ma il cambio non è purtroppo garantito. Comunque grazie ugualmente, è nei confronti del mercato la mia perplessità !!

apprendista
Scritto il 20 gennaio 2019 at 12:44

Ragazzi, la mia paura è l abbandono della brexit, se così fosse l euro e l Europa ne trarrebbero una linfa vitale che potrebbe perpetrarli per decenni allora si che saremmo fottuti su tutti i fronti

apprendista
Scritto il 20 gennaio 2019 at 17:26

Credo sia la situazione di molti se non tutti,comunque hai visto intorno a natale,quando per un attimo hanno perso il controllo,cosa e’ accaduto a $ e tbond,il punto che sollevi e’ comunque importante e conclusivo:quanto possono andare avanti con sta sceneggiata? onestamente sono stati molto bravi a perpetrare il sistema per altri 10 anni,chi di noi avrebbe pensato poco dopo ottobre 2008 che sarebbero arrivati fin qui senza smottamenti epocali?
vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

stanziale
Scritto il 20 gennaio 2019 at 20:59

Bene, finalmente al governo c’e’ gente che le canta chiare. In questo caso e’ Di maio : bravo https://www.ilsussidiario.net/news/politica/2019/1/20/di-maio-vs-macron-ci-fa-morale-sui-migranti-ma-sfrutta-africa-francia-colonizza-lue-intervenga/1837618/

sd
Scritto il 20 gennaio 2019 at 21:16

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Forse ci sono pochi interventi perchè ci sono poche persone che investono in strumenti finanziari.
Personalmente sono sereno e tranquillo non perchè i miei investimenti vanno bene ma per il semplice fatto che non possiedo abbastanza denaro per farli in tranquillità.
Allo stesso modo sarei sereno (tranquillo u pò meno) anche se saltasse l’euro o altre disgrazie finanziarie, Chi non ha niente, o poco, ha anche poco da perdere.
Un saluto.

vito_t
Scritto il 21 gennaio 2019 at 07:38

silvio66@finanza:
Ciao Vito,
Iceberg non è pane operativo. Necessita leggerlo tutti i giorni per coglierne le sfumature. Ben raramente qualcuno di noi consiglia direttamente qualcosa. Come sottolineava John Andrea si impegna sempre nel NON scrivere falsità e non ci pare poco. Raramente si diceva ma ricordo che nel mio piccolissimo ho segnalato in autunno un fondo -(omissis)- che in due mesi cuba oltre il 10. Potrete notare che passato a mifid risulta avere lo status di un conto corrente e su questo dovremmo aprire un approfondimento ma ci vorrebbe tempo e voglia ed io non ho la pazienza di Andrea.
Buonagiornata

@icebergfinanza: Ehi Silvio, mi raccomando… questo resta un segreto!
vi­[email protected]­nan­zaon­li­ne,

Leggo tutti i giorni ed ho imparato tantissimo! Ho solo espresso delle perplessità verso il mercato non verso Andrea i cui ragionamenti corroborati da una quantità industriale di dati e tabelle a supporto sono ben più che condivisibili. Ma a volte si può anche sbagliare qualcosa in buona fede. Ho scritto che il dollaro non riesco a comprenedre come possa trovarsi ancora a questo livello nei confronti di una moneta come la nostra che non dovrebbe più esistere …. Non ho risorse personali da preoccuparmi perchè sono ridicole e non tali da crearmi danno … ah ah ah , ma se si parla di lungo termine, potrei anche dire che nel lungo termine la borsa Usa è “sempre” salita. Poi che qui siano tutti filantropi e che leggano così solo per .. distrazione beh non lo penso proprio. Comunque per chiarire, purtroppo di Andrea ce n’è uno solo, a prescindere da come potrà andare il dollaro o il T-Bond.

puntosella
Scritto il 21 gennaio 2019 at 21:37

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Caro [email protected],

Conosco il Capitano da oltre 10 anni e ti assicuro che non pubblicherebbe
mai dei miei grafi soltanto per amicizia, e vorrei riassicurarti che non si
basano sull’analisi tecnica.
Sono grafi che non hanno parametri da settare, nessun indicatore da attivare,
niente MACD 12 – 26 -9 od altro, niente RSI a 14 od altro, niente medie mobili
a 20 – 50 – 100 oppure a 200, niente S.A.R. o altro indicatore ideato dal signor
X o dal signor Z.

Quelle traiettorie sono calcolate con delle semplici equazioni di SPAZIOTEMPO.

Le traiettorie si auto producono con il passare del TEMPO, anzi alla partenza
esiste un valore unico per tutte le traiettorie che si attiveranno lungo il tragitto
se si registreranno determinate condizioni predefinite nell’equazione… e
nella funzione.

Ho avuto la fortuna d’incontrare nel mio percorso formativo un signore che
mi ha fatto toccare con mano il tempo, quanto sia importante il tempo in
borsa, e soleva dire che in BORSA si compra/vende il TEMPO che è cosa
più IMPORTANTE del PREZZO, prima il tempo e poi il prezzo, questo era
il suo motto, per cui in borsa devi operare al MOMENTO OPPORTUNO,
vale a dire quando viene registrato uno dei quattro eventi che possono essere
predefiniti cinematicamente, attraverso la velocità, l’accelerazione, il verso,
i volumi, i controvalori, e se lo strumento è in valuta anche con il cambio.

La maggior parte di chi opera in borsa non ha gli strumenti di conoscenza
del mercato, ma presume di conoscerli, per cui si crea un’asimmetria informativa,
nel senso che opera in acquisto poiché pensa che il prezzo sia BASSO ed opera
in vendita allo scoperto poiché reputa il prezzo ALTO, senza sapere dove passano
le traiettorie EVENTO.

La prima osservazione da fare in borsa è scegliersi un porto dove ha attraccato il
vascello nel suo navigare, per poi ripartire, che percorso ha fatto conteggiando le
miglia nautiche percorse, calcolarsi la velocità media, e poi l’accelerazione, la massima
latitudine NORD e quella SUD raggiunta, stessa cosa dove si trovava al massimo di
accelerazione nell’emisfero NORD ed anche in quello SUD….. senza queste coordinate,
se pensate di viaggiare per mare sarete destinati al naufragio,

Oggi, con la potenza di calcolo raggiunta da alcuni server, i PRIMARY riescono a vedere
i villi intestinali di ogni persona che, anche una vasca da bagno volesse allontanarsi dalla
spiaggia….. viaggiano al nano secondo con le loro macchinette, per cui portano il vascello,
con le loro correnti marine, venti e mare forza sette a riparare nel “loro” porto sicuro….

la giornata di venerdì scorso DOCET, giornata di scadenze tecniche, hanno, fino all’ultimo
minuto di contrattazione, fatto ricoprire tutti gli scopertisti.

[email protected], ripeto, riponiti allora la domanda, ….
il Capitano se non avesse accertato e “toccato con mano”
pubblicherebbe su suo MACHIAVELLI, i miei grafi?

PS: Ribadisco che non ho nulla da vendere e né cerco notorietà,
non l’ho mai cercata prima, né la cerco adesso a settant’anni.

Buon proseguimento a tutti.

**
(DB) = DataBase.

puntosella
Scritto il 21 gennaio 2019 at 22:10

ARABA FENICE

Come l’Araba Fenice il DAX quando sembra ridotto in cenere
ecco che per “incanto” rinasce e cerca di spiccare un nuovo volo…

**
nel grafo delle traiettorie curve che “derivano da rette” come si può
osservare nella parte in alto del grafo

puntosella
Scritto il 21 gennaio 2019 at 22:16

“Canovaccio” sull’ARABA FENICE…. carreggiata e corsie di lungo periodo

vito_t
Scritto il 21 gennaio 2019 at 23:44

carissimo Puntosella , chiunque propone qualcosa che possa essere utile ad altri è solo da elogiare ! Io per mia colpa non capisco il tuo linguaggio, ma ripeto è solo per mia colpa, mi mancano le basi per comprendere ciò che dici , ma anche le parole che usi sono molto complicate per me, ma non te ne faccio una colpa, i limiti sono miei. Ed anche l’ultimo post sul DAX mi è di difficile comprensione. Mi è parso di capire, ma evidentemente non è stato così, leggendo il tuo complicato modo di esprimerti, che … se va sopra un certo livello prende forza … ( più o meno così … ), IO potrei dire che se rompe una resistenza un pò sale, mi sembrava un pò la stessa cosa ……. Ecco ma come ad Andrea dico grazie anche a te, anche se proprio non capisco il tuo linguaggio enigmatico.

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