FED INFLAZIONE: CACCIA AL FALCO!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

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A beneficio di coloro che si affacciano per la prima volta in questo blog, da sempre siamo estremamente critici nei confronti delle banche centrali e dei suoi inutili artefici, anche tre illustri economisti del passato non scherzavano…

” Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…)

Così si esprimeva la regina del monetarismo, Anna Schwartz, la Fed in questi ultimi anni ha alimentato un oceano di bolle, di inutili speculazioni, ma anche J.K.Galbraith non scherzava, come amava ricordare con la sua sottile ironia…

“…la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.”

Anche Milton Friedman é stato estremamente critico nei confronti delle banche centrali…

“…Noi non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer…La Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance…per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante  e non un fattore di stabilità.”

Alzando continuamente i tassi stanno dando il via alla prossima grande crisi, ma soprattutto non hanno la più pallida idea del significato di una deflazione da debiti, visto che hanno contribuito in maniera determinante a far aumentare il debito dalla fine della crisi…

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Loro sono andati ben oltre le nostre peggiori aspettative, sono riusciti a far salire nel breve i tassi ben oltre il picco del 2013, la prossima esplosione sarà devastante!

Nulla di particolare ieri nelle dichiarazioni FED, se non l’ammissione che le aspettative sull’inflazione sono stabili.

Le informazioni ricevute da quando il Federal Open Market Committee si è riunito a settembre indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e che l’attività economica è cresciuta a ritmi sostenuti. I guadagni dell’occupazione sono stati forti, in media, negli ultimi mesi, e il tasso di disoccupazione è diminuito. La spesa delle famiglie ha continuato a crescere , mentre la crescita degli investimenti fissi delle imprese si è attenuata dal suo rapido ritmo all’inizio dell’anno. Su base annuale, sia l’inflazione complessiva che l’inflazione core restano vicini al 2 percento. Gli indicatori delle aspettative di inflazione a più lungo termine sono poco cambiati, a conti fatti.

Sono poco cambiati a conti fatti!

Infatti, i rendimenti non hanno fatto una piega, sono rimasti immobili anche di fronte alle aspettative di un altro aumento dei tassi a dicembre, il dollaro invece ha concluso il suo ultimo rimbalzo da gatto morto e è tornato vicino a quota 1.13, ultima barriera prima di un’accelerazione violentissima.

La maggior parte del malcontento verso il capitalismo negli Stati Uniti deriva dalla disuguaglianza e dalla stagnazione dei salari, che risale agli anni ’80 e può essere ricondotta ampiamente all’automazione e alla globalizzazione, ha affermato Yellen.

“Sono tentata di dire che non ci sono molte banche centrali in grado di fare qualcosa ” sulla disuguaglianza…

Alto livello del debito e disuguaglianza sono gli unici denominatori comuni che hanno innescato tutte le più grandi crisi della storia. Preparatevi!

Tornado in Europa, la Commissione UE ha formulato le sue inutili previsioni, inutili in quanto non ne ha mai indovinata una, e ovviamente ha forzato la mano in negativo sull’Italia…

La risposta non si è fatta attendere visto l’utilizzo di moltiplicatori ridicoli da parte della faziosa Commissione UE…

Défaillance tecnica della Commissione, analisi non attenta e parziale, non le ha mandate a dire il ministro Tria, il Governo è impegnato a rispettare le promesse agli italiani.

La sintesi è tutta qua, Bruxelles sta affrontando con l’Italia una stupida battaglia.

Sarebbe auspicabile che la Commissione riesaminasse il modo in cui calcola l’output gap, cosa che andrebbe a vantaggio di molti paesi oltre all’Italia, e la BCE dovrebbe intervenire per riportare alla normalità quello che gli italiani chiamano “lo spread”. In caso contrario, gli italiani potrebbero trovarsi nella necessità di preparare un piano B

Alla stupidità non c’è mai fine e questa Europa è infarcita di stupidi ed inutili burocrati!

Dimenticavo, ci vediamo domani al grande appuntamento del GOOFY 7!

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