NON SARA’ FACILE USCIRE DALL’EURO!

Scritto il alle 10:33 da icebergfinanza

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Di Mario Monti è inutile che vi parli, noi preferiamo ricordarvelo così, con le sue migliori performance, la prima che la Grecia è il più grande successo dell’euro…

La seconda è che il suo Governo ha fatto di tutto per distruggere la domanda interna…

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A beneficio di tutti coloro che non conoscono l’inglese una breve traduzione dei principali passaggi dell’intervista, visto che la consapevolezza ha un prezzo, ricordo a tutti che ieri insieme abbiamo visto l’intervista del professor Monti del 1993 quando dichiarava che la svalutazione ci ha fatto bene, non solo ma ha addirittura aggiunto che “non siamo stati gli unici a saltare, ma anzi siamo stati i primi a vedere la strada da seguire”.

MONTI: Beh, ci stiamo guadagnando una posizione migliore in termini di competitività grazie alle riforme strutturali. Noi in realtà stiamo distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale.

Poi sappiamo come è andata a finire, grazie alla distruzione della domanda interna, sono riusciti a far fallire imprese e perdere occupazione, dinamica che a sua volta ha accelerato le sofferenze delle banche, che a loro volta sono fallite. Aspettiamo con fiducia che ora Monti ci racconti che l’Italia è il più grande successo dell’euro. In realtà il più grande successo è stato il suo clamoroso insuccesso politico, Monti e il suo partitino sono stati spazzati via dalla storia.

‘ LA SVALUTAZIONE CI HA FATTO BENE’ – la Repubblica.it

Il bello di Icebergfinanza Ragazzi è che non scrive tanto per scrivere, le fonti “mainstream” sono a disposizione di tutti, che si tratti di Repubblica o della CNN, noi quello che scriviamo lo supportiamo sempre con le fonti a differenza di altri che si inventano le cose!

Ma torniamo a Monte, ops scusate a Monti e vidiamo cosa ha dichiarato lo scorso 3 marzo…

Monti: La crisi economica è stata causata da Francia e Germania

Bruxelles – La crisi economica dell’Unione europea è stata causata dai due “genitori più rispettati” dell’euro, ossia la Francia e la Germania, che nel 2003 non rispettarono il patto di stabilità. Lo ha detto oggi Mario Monti, intervenendo al Delphi economic forum in Grecia.

Probabilmente in Grecia ci è andato per ribadire che è ancora il più grande successo dell’euro, ma io speravo che avesse il coraggio di dire che la crisi economica è stata causata dalle banche francesi e tedesche e non tirare fuori la menata del 2003, ma come ben sappiamo questa gente è abile a nascondere la verità.

Detto questo la sua più recente performance è questa…

Italia fuori dall'Euro, Monti: gli italiani voterebbero No all'uscita dall'UE

Italia fuori dall’Euro, Monti: gli italiani voterebbero No all’uscita dall’UE

E qui viene il bello perchè loro sanno benissimo che è inutile un qualsiasi referendum sull’uscita dall’euro, gli unici che ancora non lo sanno sono i grillini, ma si sa così va il mondo.

Per il senatore e ex capo di Stato, anche se il sentiment al momento è contro l’UE, alla fine gli italiani torneranno alla realtà e voteranno per rimanere con la moneta unica all’interno dell’Unione Europea.

“La confusione generale percepita in Italia indica sicuramente che il Paese vuole lasciare l’Euro ma, anche con l’impossibilità di indire un referendum, anche se si verificasse, con la mente delle persone focalizzate sul dover rispondere Sì o No, gli italiani tornerebbero alla realtà e sono abbastanza sicuro che gli italiani voterebbero per rimanere nell’Unione Europea.”

E sino a qui è un punto a favore del SI perchè la tracotanza con cui questa gente si mostra sicura che non accadrà mai, dimostra che ormai vivono sulla luna.

Su una cosa però ha ragione, ovvero che…

In ogni caso poi, secondo Monti, indire un referendum sull’euro in Italia è pressoché impossibile. Per farlo bisognerebbe che salisse prima al potere una forza anti europeista, che questa trovasse la maggioranza parlamentare per cambiare la costituzione e inserire la possibilità di votare contro i trattati europei.

A quel punto andrebbe indetto un voto popolare per confermare le modifiche alla legge costituzionale – come avvenuto nell’ultimo referendum perso dal governo Renzi – e infine il popolo dovrebbe votare a favore dell’abbandono dell’area euro e di riflesso anche dell’Unione Europea, con tutte le conseguenze che questo comporta. Monti: in Italia c’è voglia di uscire dall’euro

Non sarà facile neanche per la Francia!

La nostra opzione principale però resta sempre la solita, ovvero che la prima ad uscire dall’euro sarà la Germania! Ma di questo parleremo a tempo debito magari insieme a Machiavelli.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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45 commenti Commenta
[email protected]
Scritto il 23 Marzo 2017 at 11:55

Anche io sono per l’uscita della Germania dall’euro. Però vorrei sapere cosa ci guadagnerebbero i tedeschi con un marco che presumibilmente varrebbe più del nuovo euro.

fastlink30
Scritto il 23 Marzo 2017 at 11:59

Io credo che bisogna fare delle distinzioni, quando si dice che la gente vuole uscire dall’europa.
La gente in generale quando dice ‘uscire dall’europa’ intende dire, uscire dalla politica e vincoli di un europa fallimentare, ma mantenere la moneta euro.
Cosa che vedo intesa dai vari giornalisti come unica e indivisibile (politica+moneta), e proposta come tale, cosa che non e’.

silvio66
Scritto il 23 Marzo 2017 at 12:10

[email pro­tec­ted],

….in futuro non lo possiamo sapere ma nel presente si. Un valido esempio di cosa ci guadagnano adesso lo vediamo tutti i giorni alla tv tempestata da spot automobilistici ognuno col suo bel Tag di finanziamento mediamente del 6/7 tranne quelli tedeschi al 2/3….

ndf
Scritto il 23 Marzo 2017 at 12:44

[email protected],
Ci guadagnerebbero che…….usciranno solo quando saranno messi in condizione di dover contribuire loro a tenere unita L’Europa come unità monetaria.
Ne usciranno da “sacrificati” con il coraggio di dire che nonostante il loro contributo, per colpa dei paesi ” spaghetti pizza e mandolino ” che vanno a mignotte coi soldi loro, sono stati costretti a uscire.
Tutto questo dopo averci rubato una caterva di soldi grazie a una massa di politici corrotti e a un popolo di fessi che tutto tollera tranne che se la propria squadra del cuore vende il miglior giocatore.
Quando uscirà la Germania probabilmente non avrà niente da guadagnarci ma sicuramente perderebbe di più a restare.

aorlansky60
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:15

Io continuo a pensare che allo stato attuale UE e €uro facciano TROPPO COMODO ai tedeschi per potervi rinunciare;

come Stato più FORTE economicamente dell’unione, la Germania è in grado di dettare legge sempre e quando vuole (mica stiamo parlando di Cipro o Estonia che sono le ultime ruote del carro…)

possono ricattare in continuazione Paesi membri con ELEVATO DEBITO PUBBLICO, facendo leva sulla sudditanza -detta anche IDIOZIA- verso l’UE dei rispettivi esecutivi di governo, e noi italiani(sic) ne sappiamo qualcosa;

possono obbligare a strane manovre congiunte -come la costituzione della pagliacciata a fondo perduto ESM- tutti gli Stati membri quando gli salta per la mente (e in questo momento avrebbero un movente importante per farlo, una loro banca non propriamente in salute, evitando naturalmente di specificare agli altri partners europei il vero motivo per cui lo farebbero…)

allo stato attuale è il Paese che più beneficia dell’€uro – per motivi che ho già descritto, la propensione all’ EXPORT dei tedeschi unita alla loro PODEROSA capacità INDUSTRIALE, loro non sono la Grecia che può esportare solo yogurth o Italia che esporta in prevalenza prodotti alimentari, moda(per ciò che è rimasto di italiano) e poco altro (gli €uroconvinti di casa nostra guardano al lusinghiero risultato ottenuto nel 2016 dall’export “made in italy” che è un inezia se paragonato al totale tedesco).

Qualora uno dei Paesi membri dovesse a loro modo di vedere arrivare ad una situazione FUORI CONTROLLO per quanto riguarda il proprio DEBITO PUBBLICO (prox candidati Portogallo e Italia), così come hanno fatto con la grecia invierebbero le loro “panzer division” (sotto forma di FMI-UE-BCE) a dettare legge sul piano economico/fiscale “in quei paesi che ne avessero bisogno”.

Facendo così felice il bocconiano che potrebbe di nuovo esultare all’idea che “l’italia è il secondo maggiore successo dell’€uro dopo la Grecia”… (a proposito ANDREA, devo gentilmente chiederti se riesci ad evitare nei limiti del possibile in futuro di illustrare i tuoi già completi thread con immagini come quella del personaggio qui raffigurato in bella definizione, la cui visione non è conciliante per una buona digestione post pranzo…)

Grazie alla BCE e al QE -che i tedeschi fanno finta di criticare- stanno finanziando da 2 anni il loro debito pubblico A COSTO ZERO (a differenza di altri paesi che devono aggiungere qualcosa in termini di spread: stamane leggevo che per l’Italia nel 2016 gli interessi sul debito sono ufficialmente pari a 66 miliardi di €uro, questi soldi la Germania li risparmia).

Non intravedo alcuna posizione negativa in ambito UE che farebbe desistere la Germania da rimanere con l’€uro e alle condizioni stabilite dai trattati europei, a meno che non accada qualcosa di incredibilmente imprevisto e catastrofico anche per loro, magari sotto forma di una nuova guerra commerciale condotta nei loro confronti dall’altra sponda dell’Atlantico.

Certo che anche un imprevisto indigesto che dovesse verificarsi ad ovest di loro il 23 APR potrebbe aprire un nuovo scenario completamente da esplorare…

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:23

aor­lan­sky60,

Concordo con Te, la Crande Germania Non uscirà dall’euro, prima di Noi !

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:25

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:27

Sebbene negli anni ’30 , fino al 8 settembre 1943 , fossimo “ALLEATI” con la Crande Germania… Mussolini fu sempre, SEMPRE in “contallo” con London

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:28

la prova ?

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:29

Winston Churchill nel 1945 , tra maggio e luglio…con la figlia dove risiedette? A Salò su Garda…ahh

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:30

e ancora…..

Quota 90 era un’espressione – creata da Benito Mussolini – per indicare il progetto di rivalutazione della lira italiana volta a raggiungere il cambio di 90 lire per una sterlina inglese

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:36

è già successo nel passato, con la differenza ( non piccola) che mantenemmo la nostra moneta,

La lira italiana, già malconcia per l’inflazione del dopoguerra, aveva subito alcune svalutazioni dopo il 1924. All’inizio del 1925 il Regno Unito decide il ritorno alla parità fissa della Sterlina con l’oro: questo costringe i suoi partner commerciali ad avviare politiche deflazionistiche, pena la svalutazione delle loro monete. In luglio la quotazione del dollaro era arrivata a 23 lire, quella della sterlina a 120 lire. Nel giugno del 1926 il dollaro era salito a 31,60 lire e la sterlina a 153,68 e ovviamente il costo della vita era molto cresciuto

Nel 1926 l’attenzione del ministro Giuseppe Volpi (che aveva appena sostituito Alberto De Stefani) si concentrò sui problemi di svalutazione che avevano afflitto la moneta nazionale, deprezzandone il valore di circa il 20% rispetto al periodo antecedente la Grande Guerra. In quel momento il cambio era di 153 Lire per una sterlina e l’obiettivo di raggiungere Quota 90, promosso da Mussolini durante il discorso di Pesaro del 18 agosto 1926, sembrò subito azzardato.
« La nostra lira, che rappresenta il simbolo della Nazione, il segno della nostra ricchezza, il frutto delle nostre fatiche, dei nostri sforzi, dei nostri sacrifici, delle nostre lacrime, del nostro sangue, va difesa e sarà difesa. »
(Mussolini durante il discorso di Pesaro del 18 agosto 1926 )

Alla fine di giugno del 1927 il dollaro arrivò a 18,15 e la sterlina a 88,09: valori che oscilleranno, ma che consentiranno di poter affermare di aver raggiunto “quota 90” (vale a dire una sterlina per 90 lire), indicata da Mussolini come l’obiettivo da perseguire. La riduzione dei salari è sancita, in ottobre dal 10% al 20%. Da alcune parti, tuttavia, si lamenta la discesa dei prezzi non è così pronta come quella dei salari, tuttavia la lira ritornò all’interno del Gold Exchange Standard.
Le ripercussioni furono differenti per i vari settori. A subire i colpi più gravi della politica deflattiva furono soprattutto l’edilizia e le piccole imprese produttrici di beni di consumo, mentre continuò la tendenza espansiva nell’ambito della grande industria. Implicazione immediata della rivalutazione della moneta è la riduzione dei prezzi e dei salari, causata dalla scarsa circolazione del denaro che provocò una temporanea stagnazione della produzione.

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:39

MA NEL 1936 MUSSOLINI POSE FINE AL CAMBIO FISSO D’ORATO CON LA STERLINA…..

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:40

SARA’ COSI’ ANCHE OGGI…

dopo Brexit

quando?
quando il Grande Inverno inizierà…..
2019

giobbe8871
Scritto il 23 Marzo 2017 at 15:42

nel 1936 c’era il bisogno di stampare soldi x finanziare acquisto armamenti….1936 – 1940

e oggi ?

il debito pubblico? chi lo rifinanzia ?

luigiza
Scritto il 23 Marzo 2017 at 17:01

Se quanto affermato in questo articolo https://senzanubi.wordpress.com/2017/03/21/germania-summit-in-cancelleria-per-lallarme-demografico/ sulla tendenza demografica in Germania è vero, allora il problema tedesco si risolverà da solo entro una quindicina d’anni.
Basta resistere (ma tutta l’Europa é messa come la Germania in realtà. E’ il mondo mussulmano che deve pazientare ancora un pò prima di poter prenderne possesso.)

Ah no che stupido, ora ricordo, saranno loro gli immigrati a pagheranno le pensioni., dopo averci fatto il funerale naturalmente. Il minimo da parte di “doni di dio”.

bano
Scritto il 23 Marzo 2017 at 18:53

non serve uscire, facciamo una semplice prova, emettiamo lire e quindi doppia moneta in circolo, si pagano tutti gli importi statali al di sopra dei 2000 euro al mese in lire ,pensioni e supermanager e quanto altro. e poi vediamo che succede. se non provi non sai
e poi diamo il resto a chi paga in contanti sempre in lire soluzione semplice e razionale
vediamo dunque il vero spirito italico.
ah emettiamo anche debito pubblico nuovo in lire…… ahhhh che goduria

stanziale
Scritto il 23 Marzo 2017 at 20:47

Propendo per la tesi il capitano-ndf. Penso che la germania uscira’, cercando di negoziare (euro a 2 velocita’, ed e’ li’ il pericolo, dobbiamo conservare la lex monetae) soprattutto perche’ costretta dagli americani, che sia Trump(spero) o il suo attuale vice, ma alla fine cio’ sara’, l’avanzo commerciale tedesco e’ insostenibile.

emzag
Scritto il 24 Marzo 2017 at 00:41

Ma una Europa a due velocità significa che la Germania RESTA nell’euro…e l’Italia se la porterà dietro sennò chi si mungono o crucchi?
E se succede non credete che l’euro dei paesi restati nella Europa di serie A si rivaluterà di molto?

emzag
Scritto il 24 Marzo 2017 at 00:41

Errata corrige: “i” crucchi…

tirlusa
Scritto il 24 Marzo 2017 at 10:35

Sul referendum il fatto che non può avere valore dispositivo per il nostro ordinamento no ne cancella il valore consultivo e il suo significato politico. Chiedere una opinione non vincolante agli italiani credo che si possa fare, non ha alcun valore normativo ma ha un valore politico importante.
Io personalmente sono per uscire senza referendum, il referendum si fa tra due alternative valide che hanno i loro pro e i loro contro….ma tra una cosa certamente sbagliata e contro natura che sfida tutta la ricerca scientifica e una cosa di buon senso rispettosa della scienza economica bisogna scegliere quest’ultima.
Io personalmente proporrei, una volta che quest’incubo sarà finito, una azione legale contro tutti quei politici che ci hanno messo in questo pasticcio causando la distruzione dei risparmi di molte famiglie, disoccupazione di massa, qualche suicidio, etc…
Siccome come funziona la bilancia dei pagamenti si sa dal secondo anno di università di una qualsiasi facoltà di economia o giurisprudenza…. io proporrei una maxi azione legale risarcitoria a tutti i nostri dotti e sapienti e politici, giornalisti etc…

rubicon
Scritto il 24 Marzo 2017 at 13:36

pensate che con l’Italia fuori dall’Euro siano tutte rose e fiori??? I mali dell’Italia, corruzione, evasione, infiltrazioni criminali e via dicendo sparirebbero per far ripartire l’Italia come un leone??? La nostra infrastruttura era già pericolante pre Euro, abbiamo avuto l’occasione per poterla sistemare, raddrizzare parzialmente, intraprendere un eprcorso di risanamento, ma l’abbiamo gettata al vento ed ora andremo incontro ad una morte certa… Dobbiamo far ripartire il ns Paese dall’interno con forze nuove e soprattutto forti, non mezze figure. E non fuori dall’Euro!!! Non fatevi abbindolare da quei raggi di speranza che sono solo parole e null’altro!!!

icebergfinanza
Scritto il 24 Marzo 2017 at 13:43

Ussignur… non c’è nulla da fare ignoranti sino al midollo, facciamo tutto dentro l’euro si dai andiamo controcorrente dimentichiamoci la storia, mai una sola unione monetaria è soppravissuta mai! Ma è inutile …cambiamo argomento. La verità è figlia del tempo!

tirlusa
Scritto il 24 Marzo 2017 at 14:26

Studia, documentati e poi parli. Non esiste nessuna possibilità che le cose possano funzionare con l’euro perché non esiste un modo di fare funzionare le bilance dei pagamenti. Quello che preoccupa è che molti nostri governanti parlano come te, non sono delle persone preparate e non possono che andare a farci sbattere.
La corruzione e tutto il resto ci saranno sempre come c’erano prima.
ru­bi­con@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 24 Marzo 2017 at 15:22

@ Tirlusa

Quello che preoccupa è che molti nostri governanti parlano come te, non sono delle persone preparate e non possono che andare a farci sbattere.

…………………………………………..

purtroppo la verità è [anche] un altra :

quelli che definisci “nostri governanti” (preparati o meno che siano, ed ho ragione di credere che (*) NON lo siano affatto) sono a libro paga del SISTEMA; il SISTEMA è quello accentrato sulla BCE = un istituzione indipendente autoreferenziale autonoma, al di sopra di ogni persona fisica – eccetto di CHI la governa veramente, eh eh eh… (***)

uno di questi nostri “presunti governanti”, il “braccio armato” del SISTEMA, il grande anticipatore del DISASTRO ITALIANO pianificato nei minimi dettagli, è [stato] m.monti (che una volta terminata la missione affidatagli, non perde occasione, ogni qualvolta intervistato, di fornire il suo apporto di propaganda per Coloro che lo pagano…); la sua opera non sarebbe mai stata possibile senza il contributo decisivo di un [mai dimenticato] uomo delle istituzioni come g.napolitano che è sempre da ricordare come uomo legato al COLPO DI STATO che le ELITE FINANZIARE decisero di attuare nell’estate del 2011 in ITALIA (periodo che coincise con il decollo a razzo dello spread sui titoli governativi ITA, ricordate???).

le altre marionette di turno, compreso il pinocchio fiorentino, sono seguite in ordine di tempo.

(*) al SISTEMA attualmente vigente in Europa -l’UE- non servono personalità competenti e preparate in materia economica, NON servono STATISTI degni di questo nome ;

quello che gli serve sono semplici servi mansueti da manovrare come marionette al loro comando, per lo più dotati di OTTIMA DIALETTICA e di PADRONANZA DELLA PAROLA per incantare le masse : sotto questo requisito, il pinocchio fiorentino era/è un pedina PERFETTA nelle mani di CHI la sa guidare. E nonostante la recente batosta, non è affatto detto che egli non possa di nuovo ritornare utile… un altro personaggio di questo calibro, praticamente identico al pinocchio made in italy, è e.macron che si è canditato alle presidenziali francesi, guarda caso [come pinocchio] appoggiato dalle elites finanziarie…

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

Senza l’Unione europea, avrebbe mai potuto essere costituita la BCE ???

…per gli “€uro entusiasti” : iniziate a chiedervi [e a rispondere] a questo…

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

(***) che cos’è, alla fine, la BCE ?

è una specie di “Banca Centrale” come dichiarato ufficialmente, costituita con il contributo dei Paesi membri dell’UE, le cui Banche Centrali hanno messo capitali in rapporto al livello di RILEVANZA economica di ogni Paese (l’italia con una quota del 17% circa si pone in 3za posizione dietro DE e FR);

a loro volta, le Banche centrali dei vari Paesi membri NON SONO SOVRANE ma capitalizzate attraverso l’apporto di soggetti PRIVATI – Bankitalia non appartiene al POPOLO ITALIANO, ma a INTESA UNICREDIT GENERALI e a scendere ad altri soggetti PRIVATI e come essa le altre banche centrali di altri Paesi EU;

e siamo ancora a parlare di SOVRANITA’?? suvvia…

il GIOCO è direttamente nelle mani di queste ELITE FINANZIARIE che hanno partecipazioni A INCASTRO VICENDEVOLE nelle principali società di capitale quotate (tra cui le principali Banche private mondiali, che a loro volta POSSEGGONO la BCE, la FED, la BoE, la BoJ)… BlackRock, State Street Corporation, FMR/Fidelity Vanguard Group dovrebbero essere nomi in grado di alzare più di una pulce all’orecchio… e con loro le grandi BANCHE della Finanza Anglosassone… con sede a LONDRA, non casualmente…

rubicon
Scritto il 24 Marzo 2017 at 16:41

c’è un libro, edito forse negli anni settanta, scritto da Giovanni Spadolini, LA caporetto economica, che tramite numerosi articoli di giornali scritti nel corso degli anni denuncia i pericoli latenti all’interno dell’infrastruttura italiana, mostrando che sono passati 100 anni ed oltre dalla nascita dell’Italia moderna, ma i problemi sono sempre i medesimi. E dopo altri anni passati a nascondere la testa sotto la sabbia e nel frattempo i confini sono esplosi con la caduta del muro, eccoci arrivare all’Euro che doveva essere l’occasione per cambiare pagina. Ed invece, le cose peggiorarono ancora, tramite un menefreghismo politico impressionante: quando è stata fatta la prima missione ufficiale del governo italiano in Cina? E quello tedesco? Abbiamo mai avuto un ministro dell’industria e delle politiche industriali serie e non farlocche? Ed il debito pubblico aumentava … Ovvio, poi i nodi arrivati al pettine si incolpa l’Euro, che effettivamente, non è un’area monetaria ottimale, ma, non dimentichiamolo, poi, le possibilità le abbiamo avute anche recentemente… Vi ricordate che le nostre banche sono solide e non hanno bisogno di capitali per risanarle a differenza di quelle spagnole… ah, già, la Spagna… loro si che sono messi male, ma oggi si assiste ad una crescita economica e ad una riduzione del deleveraging e conoscenti che vanno in Spagna per lavoro, dicono che sono pronti per ripartire, alla nostra faccia…
personale opinione…

rubicon
Scritto il 24 Marzo 2017 at 16:45

non sono un pro banche… quelle dovevano essere lasciate fallire nel 2008 e poi ricostruire il sistema. Il mio ragionamento è che oggi come oggi, non abbiamo purtroppo tante soluzioni sul tavolo… paghiamo gli errori di molti politici miopi, anzi ciechi.

tirlusa
Scritto il 24 Marzo 2017 at 17:09

Sottoscrivo. Io all’inizio pensavo fossero tutti in malafede, adesso mi sono convinto che alcuni sono in malafede (Prodi, Monti, Napolitano, etc…) e molti in buona fede nel senso che sono stupidi ed ignoranti.
aor­lan­sky60,

tirlusa
Scritto il 24 Marzo 2017 at 17:14

Non si capisce perché l’euro doveva essere un’occasione per sistemare i nostri atavici problemi. L’euro era l’occasione per svendere il nostro paese e per farcela mettere in quel posto da confindustria tedesca e direi che ci siamo riusciti benissimo.
Perché siete cosi attaccati a una moneta? Qual’è la motivazione? In Polonia hanno aderito all’Unione europea ma in Costituzione hanno previsto che lo Zloty non si tocca. I polacchi hanno avuto dei governanti seri, noi dei cialtroni.
ru­bi­con@fi­nan­za,

rubicon
Scritto il 24 Marzo 2017 at 18:20

Fra l’Italia metà anni novanta e a Polonia attuale vi sono delle differenze considerevoli. Dal debito pubblico-inflazione alla struttura industriale e via discorrendo. É un confronto, ritengo, un po’ troppo forzato. L’euro era e comunque continua ancora ad esserlo, seppur molto meno, una soluzione. Il venir meno alle svalutazioni competitive era una forza alla maggiore efficienza, produttività, la vera linfa per la crescita economica, era una soluzione pr spingere a maggiore ricerca e sviluppo a maggior ricchezza. Invece l’assenza di una cera politica industriale ha solo desertificato l’Italia. Perché nel mio paese son falliti due calzaturifici ed altri invece crescono a cifre doppie? C’È chi ha investito e chi ni. Chi ha sacrificato oggi per domani, chi ha preferito vivere oggi e del domani… Ci penserà qualcun altro. Cioè io, te, noi con le tasse e lui va in bici, al mare e chi si é visto si é visto. L’euro era questo ed é ancora questo ma ad un costo ora alto… Ceteris paribus. Il male é la nostra classe politica, non l’euro di per se.Si rischia col referendum di fare lo stesso errore del passato, ragionare colla panza e non con una visione. Si fa solo il gioco delle ns élite ch con società estere hanno già portato oltre confine i lor capitali e quindi ci guadagnano due volte.. E molto…

tirlusa
Scritto il 24 Marzo 2017 at 20:02

ru­bi­con@fi­nan­za,

ru­bi­con@fi­nan­za,

ru­bi­con@fi­nan­za,

ru­bi­con@fi­nan­za:
Fra l’I­ta­lia metà anni no­van­ta e a Po­lo­nia at­tua­le vi sono delle dif­fe­ren­ze con­si­de­re­vo­li. Dal de­bi­to pub­bli­co-in­fla­zio­ne alla strut­tu­ra in­du­stria­le e via di­scor­ren­do. É un con­fron­to, ri­ten­go, un po’ trop­po for­za­to. L’eu­ro era e co­mun­que con­ti­nua an­co­ra ad es­ser­lo, sep­pur molto meno, una so­lu­zio­ne. Il venir meno alle sva­lu­ta­zio­ni com­pe­ti­ti­ve era una forza alla mag­gio­re ef­fi­cien­za, pro­dut­ti­vi­tà, la vera linfa per la cre­sci­ta eco­no­mi­ca, era una so­lu­zio­ne pr spin­ge­re a mag­gio­re ri­cer­ca e svi­lup­po a mag­gior ric­chez­za. In­ve­ce l’as­sen­za di una cera po­li­ti­ca in­du­stria­le ha solo de­ser­ti­fi­ca­to l’I­ta­lia. Per­ché nel mio paese son fal­li­ti due cal­za­tu­ri­fi­ci ed altri in­ve­ce cre­sco­no a cifre dop­pie? C’È chi ha in­ve­sti­to e chi ni. Chi ha sa­cri­fi­ca­to oggi per do­ma­ni, chi ha pre­fe­ri­to vi­ve­re oggi e del do­ma­ni… Ci pen­se­rà qual­cun altro. Cioè io, te, noi con le tasse e lui va in bici, al mare e chi si é visto si é visto. L’eu­ro era que­sto ed é an­co­ra que­sto ma ad un costo ora alto… Ce­te­ris pa­ri­bus. Il male é la no­stra clas­se po­li­ti­ca, non l’eu­ro di per se.​Si ri­schia col re­fe­ren­dum di fare lo stes­so er­ro­re del pas­sa­to, ra­gio­na­re colla panza e non con una vi­sio­ne. Si fa solo il gioco delle ns élite ch con so­cie­tà este­re hanno già por­ta­to oltre con­fi­ne i lor ca­pi­ta­li e quin­di ci gua­da­gna­no due volte.. E molto…

Mi sembri in buona fede ma continui a dire cose strane. Ad esempio perché con l’euro poteva migliorare la produttività e non con le valute locali? Non si può essere produttivi con la propria valuta? Quella delle svalutazioni competitive è una minchita che si sente spesso in giro. Il problema non è fare le svalutazioni competitive, il problema è che gli squilibri della bilancia dei pagamenti non si possono sistemare se non con i cambi flessibili e questo è vero per qualsiasi livello di produttività. Potremmo essere i più produttivi dell’universo, ugualmente l’ euro non può funzionare…mica i produttivi non fanno scambi commerciali? Se un paese produttivo A esporta a un paese produttivo B più di quanto importa dallo stesso il suo cambio dovrebbe rivalutarsi e quello del paese B svalutarsi…questo con la moneta unica non può succedere, in compenso si è creato un mostro chiamato Target2 che funziona con rapporti di credito/debito e che non ha e non può avere nessun meccanismo di riequilibrio. L’euro è una follia, non può funzionare, i nostri governanti dovrebbero essere denunciati e risarcire il danno fatto alla popolazione.

rubicon
Scritto il 25 Marzo 2017 at 09:08

Una valuta forte tende a trasformare le imprese verso produzioni a maggior contenuto tecnologico cin più ricerca e quindi si rimane sulla frontiera. Perché sostieni che l’eur non funzioni? Forse é il sistema marcio che non funziona se non con la creazione di bolle continue. É la miopia dei politici che non hann mai fatto un ragionamento di medio lungo termine. Non si è voluto procedere ad una maggioreintegrazione

noldor
Scritto il 25 Marzo 2017 at 09:28

Una domanda, un’eventuale uscita della Germania quando avverrebbe? Tra quanti anni indicativamente? Mi rendo conto della difficoltà di una simile previsione ma qualcuno si è fatto un’idea?

rubicon
Scritto il 25 Marzo 2017 at 09:32

tirlusa@finanza:
Studia, documentati e poi parli. Non esiste nessuna possibilità che le cose possano funzionare con l’euro perché non esiste un modo di fare funzionare le bilance dei pagamenti. Quello che preoccupa è che molti nostri governanti parlano come te, non sono delle persone preparate e non possono che andare a farci sbattere.
La corruzione e tutto il resto ci saranno sempre come c’erano prima.
ru­bi­[email protected]­nan­za,
Se ci fosse crescita economica non si porrebbe il problema del target 2, derivante dalla fuoriuscita di capitali. La Germania nn vuole uscire!! Nn ha alcun interesse ad uscirne, perde solo

nol­dor@fi­nan­za,

tirlusa
Scritto il 25 Marzo 2017 at 11:20

Senti io ci ho provato ma mi pare tempo sprecato, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. L’euro non può funzionare perché manca la variabile che riequilibra la bilancia dei pagamenti e questa variabile sono i cambi flessibili. Immagina un mondo senza corruzione, senza inefficienze, senza mafia, iper produttivo….ugualmente l’euro non potrebbe funzionare perché questi Stati sovrani belli giusti senza mafia senza sprechi iperproduttivi senza corruzione etc…avrebbero scambi commerciali fra di loro e la bilancia dei pagamenti andrebbe ugualmente in tilt perché chi si troverebbe in deficit non potrebbe svalutare come teoria economica prevede, dovrebbe allora svalutare i salari e questo creerebbe una spirale recessiva anche nel mondo onirico che ti ho proposto.
Chi vuole capire si prenda un qualsiasi testo di macroeconomia e si studi come funziona la bilancia dei pagamenti.
Tutti coloro che ci menano il cazzo con ste stronzate sono moralmente corresponsabili del suicidio del giovane disoccupato, della disperazione dell’imprenditore che è costretto a chiudere del dolore del pensionato a cui vengono fottuti tutti i risparmi, etc… Continuate a votare PD o altri assatanati della moneta unica e finirà che ci sbraneremo l’un con l’altro.
ru­bi­con@fi­nan­za,

rubicon
Scritto il 26 Marzo 2017 at 08:25

Nn voto pd. Ho laure con lode in economia magistrale, leggo documento e mi informo. Ho master con lode in finanza. Nn sono cieco ne’ ideologico né mi sento responsabile di alcun fatto.

rubicon
Scritto il 26 Marzo 2017 at 08:28

Il tema delle crisi della grande depressione della deflazione li conosco da ben venti anni, crisi asiatica…ci si lamenta solo, ci si attacca alla disperazione e dico solo che ora dobbiamo rimboccarci le maniche ed iniziare a mettere giù idee per un qualcosa di nuovo, all’interno dell’attuale cornice!!!

rubicon
Scritto il 26 Marzo 2017 at 08:31

L’euro nn é perfetto ma diversamente sarebbe molto peggio!!

tirlusa
Scritto il 26 Marzo 2017 at 14:27

Lo sai che se trovi qualcosa nell’attuale cornice che possa funzionare ti tocca il nobel per l’economia? Anzi verrebbe ritirato ed assegnato ogni anno alla stessa persona, cioè tu…fino al giorno del giudizio universale.
Tutti i nobel per l’economia hanno scritto sull’argomento, non può funzionare e non funzionerà mai……gli anni di tranquillità sono gli anni in cui si accumulano gli squilibri.
A me interessa fino a un certo punto, se la cornice resta la stessa lascio il mio Paese e pazienza, si vive una volta sola.

sd
Scritto il 26 Marzo 2017 at 22:22

In molti sono talmente “innamorati” della moneta denominata “EURO” (forse anche peggio di un “innamoramento”) che non possono vederne i difetti.
Le monete vanno e vengono, come comoda a chi ha il potere di emetterle e farle accettare per legge (storia vecchia come il mondo). E come dice il Capitano non hanno mai funzionato a lungo in un unione solo monetaria tra paesi completamente diversi.

Se volevano costruire l’europa dei POPOLI avrebbero operato in modo completamente diverso……non frega a nessuno che esista un europa unita……esistono solo INTERESSI e l’euro durerà fino a che gli interessi convergeranno su questo.

Comunque non ha molta importanza !!!!!!!! un video che spiega il perchè:
https://www.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo

Saluti

SD

zanella1951
Scritto il 26 Marzo 2017 at 23:34

Caro Rubicon ti vanti di avere tutue queste lauree in economia più vari master scommetto che le hai comprate in Albania come il trota perché da quello che dici può essere solo così

aorlansky60
Scritto il 27 Marzo 2017 at 09:17

@ tirlusa

L’euro non può funzionare perché manca la variabile che riequilibra la bilancia dei pagamenti e questa variabile sono i cambi flessibili…

Immagina un mondo senza corruzione, senza inefficienze, senza mafia, iper produttivo… ugualmente l’euro non potrebbe

funzionare perchè chi si troverebbe in deficit non potrebbe svalutare come teoria economica prevede, dovrebbe allora

svalutare i salari e questo creerebbe una spirale recessiva

Il concetto spiegato, come lo hai fatto qui, è così chiaro che riesce a comprenderlo anche un asino come il sottoscritto che

non è nemmeno laureato, il che porta a chiedermi [con stupore e perplessità] perchè gli “€uro fans” siano così convinti della

bontà dell’adozione dell’€uro…

ci sarà pure una differenza tra Germania e Grecia, no? intendo a livello di CAPACITA’ PRODUTTIVA INDUSTRIALE : può la Grecia

[ma potrei anche dire Portogallo] competere con la Germania sotto questo aspetto? la risposta è scontata. E nonostante tutto,

si è voluto imbrigliare la Grecia con la stessa divisa della Germania: altro esito scontato = suicidio annunciato per il

popolo greco (che non è la Svizzera a parità o quasi di abitanti, che può contare su un impero bancario noto consolidato,

industrie multinazionali alimentari(NESTLE ind alim num 1 al mondo) e farmaceutiche, lusso(orologeria); la grecia può vantare

solo una flotta mercantile sopra la media e TURISMO grazie al clima derivante dalla sua posizione geografica : avesse

mantenuto la dracma, con il cambio che si sarebbe ritrovato(…) con l’€uro si sarebbe trasformato nel PARCO DIVERTIMENTI di tutta europa attirando turisti europei a frotte, e il suo destino sarebbe stato molto diverso da quello attuale).

@ sd

non frega a nessuno che esista un europa unita, esistono solo INTERESSI e l’euro durerà fino a che gli interessi

convergeranno su questo.

questa è una delle migliori definizioni dell’€uro che abbia mai letto, per di più condensata in una frase sola.

sepp
Scritto il 27 Marzo 2017 at 21:44

Signori,
non si va da nessuna parte senza un progetto.
Costoro il progetto lo portano avanti dalla rivoluzione
francese, piano piano hanno distrutto tutti gli oppositori,
le masse seguono sempre il capo, la massa e’ massa
per sua natura, dalla massa non e’ mai nato un capo,
se e’ nato e anche sparito.
Un giorno, da questo disastro forse qualcuno
dall’interno blocchera’ l’ingranaggio con il
solito granello di sabbia, ma dall’interno
e non portando le masse a fare manovre
di parata nelle piazze.
Sergio Endrigo lo sapeva:
https://www.youtube.com/watch?v=AHxNzHv84u4&list=PLSoP0g8vFwp9wIQN-mwAab6KzSHt8DDjC&index=1

perplessa
Scritto il 29 Marzo 2017 at 00:46

l’analisi che hai fatto rappresenta la realtà in cui viviamo ora in maniera esemplare. da quando sono in pensione mi sono studiata a fondo i trattati di doppia imposizione. pure in quelli ho appreso è un’entità sovranazionale che decide, cioè l’OCSE, i governi e i parlamenti nazionali, mi chiedo, hanno il potere di decidere su qualcosa in qualche campo al giorno d’oggi, o sono sempre subordinati a qualche entità sovranazionale,mi sono chiesta? mi riferisco alla normativa ufficiale, non ai burattinai più o meno occulti
aor­lan­sky60,

perplessa
Scritto il 29 Marzo 2017 at 01:02

la gente che a una certa età si vuole ancora occupare di questioni politiche è sospetta solo per quello.

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