SUDAFRICA: IPERINFLAZIONE L’OMBRA DELLA STORIA!

Scritto il alle 09:22 da icebergfinanza

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Dopo aver passato il fine settimana a sviscerare la politica fiscale dell’amministrazione Trump e osservare da vicino insieme al nostro Machiavelli i possibili sviluppi delle prossime settimane, questa mattina presto una notizia in particolare proveniente dal Sudafrica ha colpito la mia immaginazione.

Negli ultimi anni mentre i soliti esaltati in mezzo ad una colossale deflazione da debiti, urlavano ogni giorno  il rischio della ripresa dell’inflazione o addirittura dell’iperinflazione, a proposito di quest’ultima sottolineavo che la storia ci insegnava che spesso e volentieri l’iperinflazione era solo un fenomeno politico!

Tornando allo scorso anno avevo letto questa notizia…

Cape Town, 28 maggio 2016, Nena News – Se Jacob Zuma – il presidente sudafricano più discusso del ventennio post-apartheid – promulgasse la legge, potrebbe concludere il suo mandato vantando l’attuazione di uno dei progetti-pilastro dell’African National Congress (Anc) sin dal suo insediamento nel 1994. Giovedì scorso il Parlamento sudafricano ha approvato un disegno di legge che consente allo Stato di espropriare per «interesse pubblico» – dietro corrispondenza di un compenso «giusto ed equo» determinato da un giudice di nomina governativa – terreni di proprietà privata. Ossia le terre in mano ai bianchi.

Se molti esperti rassicurano che non si tratti di un via libera a una confisca selvaggia e violenta sul modello della riforma agraria di Mugabe nel vicino Zimbabwe (dove le aziende agricole di proprietà dei bianchi sono state espropriate dal governo per essere redistribuite ai neri), dall’altro alcuni economisti temono che la riforma potrebbe colpire gli investimenti e la produzione in un periodo difficile per il paese, già impegnato ad affrontare la peggiore siccità in almeno un secolo. SUDAFRICA. Primo sì alla legge per gli «espropri»

… molti esperti rassicurano che non si tratti di un via libera a una confisca selvaggia e violenta sul modello della riforma agraria di Mugabe nel vicino Zimbabwe …

Cosa è successo nello Zimbabwe dopo quei fatti? E’ esplosa l’iperinflazione.

Fin qui tutto bene lo scorso anno si parlava di un compenso “giusto ed equo” ma oggi all’improvviso, le cose sembrano cambiate.

Le avvisaglie c’erano tutte…

South African President Jacob Zuma Promises More Equality as Fists

… ora abbiamo anche la realtà delle cose!

Jacob Zuma calls for confiscation of white land without compensation

Il presidente Jacob Zuma ha invitato il Parlamento sudafricano a cambiare la costituzione per consentire l’esproprio di un terreno di proprietà dei bianchi senza compensazione.

Non ho intenzione di fare alcuna considerazione politica, suggerisco però molta attenzione a tutti quelli che… ehi bellezza, perchè non investiamo sul Sudafrica?

Mentre scrivevo in questi anni che il rischio di iperinflazione è un evento politico e non monetario in molti sorridevano.

Ve lo ripeto, non è colpa vostra se ignorate la storia, l’iperinflazione è un evento politico!

Iperinflazione significa completa, totale e genrale perdita di fiducia nella moneta.

La storia suggerisce che quasi sempre i peggiori periodi iperinflattivi sono avvenuti in seguito a guerre, depressioni economiche o grandi cambiamenti politici, l’avvento di un dittatore, colpi di Stato, etc, etc.

Inflation: 10 hyperinflation horror stories – Business Insider

Risultati immagini per hyperinflation in the story

L’esempio della Repubblica di Weimar è quello più recente a livello europeo, una macchia indelebile sulle fobie del popolo tedesco, quelle dei suoi banchieri centrali e politici. C’è un solo denominatore comune nella storia delle grandi iperinflazioni, la questione politica, una grande instabilità politica.

In Zimbabwe, il governo di Mugabe ha avviato un programma di “riforma agraria” destinato a correggere la distribuzione della terra iniqua creata dal dominio coloniale. Il tentativo di Mugabe di redistribuire ai poveri a spese dei ricchi è quello che ha innescato la fuga di capitali e la perdita di fiducia della moneta. Le sue riforme non solo hanno causato una fuga di capitali e di capitale umano (i ricchi),  ma hanno anche portato a sanzioni da parte degli altri paesi creando l’isolamento politico ed economico al quale Mugabe ha risposto con la stampa della moneta creando iperinflazione.

In Germania sono state le sanzioni e le riparazioni successive alla prima guerra mondiale a contribuire all’avvento del nazismo!

Spero sia chiaro ora, quale potrebbe essere l’unica possibilità di assistere ad una feroce iperinflazione in mezzo ad una immensa deflazione da debiti, ovvero come cercare di accendere un fiammifero sotto una cascata a meno che…

 Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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8 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 6 marzo 2017 at 10:44

Zuma è uno stupido che riesce nell’impossibile ruolo di far rimpiangere il colonialismo persino a una frazione consistente di neri. La sua popolarità è in declino e ha perso le sue roccaforti elettorali nelle recenti amministrative. Altri partiti moderati e di neri neo borghesi sono in forte avanzata. Il cambio ZAR / USD (o euro) è a +30% da quando è andato 4 deviazioni standard oltre la media di lungo periodo e pure in questo momento appare ancora solido. I cultori dell’analisi tecnica erano per vendere quando stava a 17, ma c’è chi lo ha comprato e ora vende perchè chi si accontenta gode. Lo stesso è all’opera sul peso, 4 deviazioni standard, grazie a ciclone Trump uno tra i più grandi cazzoni che la storia ha proposto negli ultimi 2 secoli, e che farà guadagnare un sacco di soldi a qualcuno e farà perdere a tutti gli altri. Tanto la gente farà sempre il contrario di quello che la statistica (che è una scienza) consiglierebbe di fare, cioè comprare (ne modo giusto) quando il prezzo è estremamente basso rispetto la media di lungo periodo e stare lontano quando è alto. Non esistono variabili di rilievo che non siano mean reverting, inflazione, popolazione, età media, consumi pro/capite. Non sfugge nulla, mentre tutto fugge dalla debolezza della mente umana e dalle sue ridicole pretese di conoscere il futuro. Ogni “esperto” sbaglia il 53% dei casi, come mostrato da un celebre esperimento di psicologia comportamentale protrattosi per 20 anni su oltre 28.000 campioni. Dunque come si fa a guadagnare ? Come propone il professor Taleb per esempio, che perde il 95% volte delle volte ma pochissimo, ma guadagna tantissimo le poche volte che vince. Come ? E’ nei suoi libri, tra i più citati e meno letti di sempre, tipico peraltro. Per trovare una rotta nel buio solo le statistiche sono utili, l’emotività uccide, un algoritmo costruito su stimatori robusti è superiore a qualsiasi mente umana di ordini di grandezza.

babycottero
Scritto il 6 marzo 2017 at 16:06

Buongiorno John, ho letto qualcosa di Taleb…mi confermi che ti riferisci a “The Black Swan?”

john_ludd
Scritto il 6 marzo 2017 at 16:12

ba­by­cot­te­ro@fi­nan­za,

è così ma dei volumi pubblicati l’ultimo Antifragile è l’opera più completa

PORTELLO
Scritto il 6 marzo 2017 at 18:57

John pensa che una volta mi trovavo in una jacuzzi di un hotel, mi entra un uomo ultra peloso e iniziamo a parlare un po…mi dice che ha scritto un libro e che si trova in citta’ per presentarlo…dopo un po me ne esco perche’ stare in 2 metri quadrati assieme a quello mi faceva un po senso…peccato…non avevo collegato che Swan volesse dire Cigno…e non conoscevo la faccia dell’ autore del “Cigno nero”…gli avrei fatto un bel po di domande a saperlo..adesso lo seguo su twitter…e non mi risponde mai… La Vita….

john_ludd
Scritto il 6 marzo 2017 at 19:09

POR­TEL­LO,

ettelocredo che non ti risponde mai, gli chiederai “dove metto i miei soldi quando arriva il cigno nero”. Ma siccome il libro lo ha scritto lui, sa di non saperne più di pinco pallino, quindi cosa dovrebbe risponderti ? Scherzo naturalmente ma uno dei pensieri di taleb che altro poi non fa che mescolare i classici greco romani con la statistica è che ognuno di noi e le istituzioni in particolare sono attrezzate per combattere la crisi precedente e non la prossima perché sarà differente. Sì ci sono i coglioni che credono in BitCoin (sai quanto è complicato interrompere sine die e dire ciao ciao al sistema informatico globale e a tutto quel che ci sta dentro) ma c’è anche gente che si spreme bene le meningi. Solo che non serve, zuccheri spesi per l’anima del piffero. Anche in passato c’era gente che si spremeva le meningi, un fior fior di meningi, che fine hanno fatto ? hanno previsto la LORO crisi ? No, perché non potevano, così come non possiamo noi quindi ognuno se ne faccia una ragione e se ha soldi li spenda, se non ne ha si compri almeno un bel gelato.

PORTELLO
Scritto il 7 marzo 2017 at 00:23

Ahah quanto mi conosci bene!
Beh a proposito di bitcoin..vedere il valore su molti siti finanziari e sentire parlarne da molti big della finanza ed economia mondiale un po’ di curiosita’ me l’ ha creata.
Posso chiederti un consiglio su che posti visitare e vedere in Nepal e/o Buthan e Tibet (se sei stato) o altri luoghi del mondo che ti han particolarmente colpito…grazie

francia r
Scritto il 7 marzo 2017 at 06:50

Che brutta aria per uno dei potenti Brics di qualche tempo fa …. e’ una delle poche economie “forti” uscite dal macello coloniale infinto dell’africa, dall’apparteid degli anni 60 al presidente Mandela….forse questa nuova follia ha radici orientali, dove qualcuno ha investito tanto nell’acquisto fisico di terreni e corruzioni varie … nuovi conquistatori in arrivo ? Intanto I padroni locali sono sotto pressione …. vecchi fantasmi coloniali mai sopiti nella povera africa o nuovi appetiti?

gavino
Scritto il 9 marzo 2017 at 14:15

Ok iperinflazione cause politiche. Ma inflazione al 20% come negli anni 70 – 80 ….

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