FRANCIA: IN ATTESA DELLA RIVOLUZIONE!

Scritto il alle 07:30 da icebergfinanza

Risultati immagini per macron le pen

Tanto per darvi un esempio di come funziona in Italia la diffusione dell’informazione nello spazio di un istante due diverse visioni.

Da una parte…

Sondaggio Francia: Le Pen nettamente sconfitta al ballottaggio da Macron

..dall’altra…

Francia, Marine Le Pen più vicina che mai all’Eliseo.

Peccato che circa la metà degli elettori dice che la propria scelta non è definitiva e potrebbe cambiare.

Ma vediamo come stanno le cose in Francia secondo i sondaggi di Les Echos

Sondage PrésiTrack : l’analyse de la semaine

 FranceAl primo turno non c’è storia, mentre come racconta la storia al secondo turno destra e sinistra voteranno per paura contro la donna nera anche se, come vedete le quotazioni di Macron stanno scendendo giorno dopo giorno e la metà dei francesi è pronta a cambiare idea.

Molto dipenderà da quello che accadrà nei prossimi due mesi, le elezioni olandesi saranno il primo test ma l’Europa avrà tutta la convenienza per creare il clima più disteso e positivo possibile. Ho la sensazione che a questo provvedrà la banca centrale europea e in particolare Mario Draghi, risolta la questione greca, ci penseranno loro a risollevare con gli acquisti bond e azioni dell’area euro e una valanga di dati macroeconomici positivi uscirà dalla propaganda di Bruxelles.

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Saranno i nostri eroi oggi così stupidi da voler dare una lezione all’Italia …

La Commissione europea domani, 22 febbraio, darà tempo all’Italia fino alla fine di aprile per prendere i provvedimenti legislativi per la correzione dello 0,2% del Pil. Ma se non sarà rispettato questo termine, il Collegio dei commissari è pronto ad aprire la procedura di infrazione per deficit eccessivo nella prima riunione di maggio. Lo riferiscono fonti europee all’ANSA.

Secondo quanto viene spiegato dalle fonti, nel dibattito interno alla Commissione si è tenuto conto delle “valutazioni politiche” sull’opportunità o meno di insistere affinché l’Italia dia subito seguito alle promesse fatte dal ministro Padoan il 2 febbraio in risposta alla richiesta di correzione dello 0,2% del Pil inviata dal vicepresidente Dombrovskis e dal Commissario Moscovici il 17 gennaio. Nel collegio dei Commissari sarebbero infatti emerse valutazioni anche di segno opposto a quello desiderato dall’Italia, sul fatto che dare ulteriore tempo, quando la violazione è considerata “conclamata”, potrebbe essere controproducente in altri paesi. In ogni caso a Bruxelles si fa notare che l’Italia ha preso precisi impegni per aprile e quindi finora prevarrebbe la linea di dare fiducia e attendere i provvedimenti che dovranno essere adottati da Roma. (ANSA)

 

Nulla di particolare, si tratta solo di una visione alternativa a quella che circola, se creare il panico prima della Brexit, delle elezioni americane e del referendum italiano ha portato la gente a votare contro, perchè non creare un clima idiliaco prima delle votazioni europee? ;-)

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14 commenti Commenta
d
Scritto il 22 febbraio 2017 at 08:05

Sono entrati in modalità “disperazione”…
E i furbetti che abbiamo a Roma lo sanno e recitano una sorta di grammelot farcito di misure da grattamento del fondo del barile, in attesa di una crisi bancaria imminente. Certo che vedere Padoan, ex FMI, farfugliare frasi sconnesse è spettacolo commovente.
Sarà davvero divertente vedere, dopo la parentesi olandese, cosa accadrà dopo il 7 di maggio. Se vince la Le Pen, come appare sempre più probabile, nessuna Troika, nessuna sanzione per nessuno: liberi tutti.
Prepariamoci all’ottovolante. Mancano una settantina di giorni, allacciamo le cinture di sicurezza…

ilcuculo69
Scritto il 22 febbraio 2017 at 11:36

Andrea, a volte leggendoti ho la sensazione che pur di vedere scardinato questo sistema saresti disposto a vedere qualsiasi cosa, indipendentemente dagli effetti collaterali.
potrebbe anche essere comprensibile se ci fossero ragionevoli speranze che topo il terremoto si ricostruisse con materiali e criteri diversi, ma francamente ne dubito per cui non auspico alcun terremoto.

aorlansky60
Scritto il 22 febbraio 2017 at 13:37

@ IlCuculo :

il Capitano non fomenta niente e non incita nessuno,

ma non si può impedire alla STORIA di trovare la sua logica evoluzione,

specie se i pochi al comando non prestano attenzione alle esigenze e ai problemi di centinaia di milioni di cittadini Europei, la cui pazienza si stà esaurendo.

Qualcuno [o molti, chissà] sono convinti che l’Uomo si sia talmente vaccinato contro le paure provocate dal proprio Passato, da auspicare e credere che certi fatti ed episodi siano peculiarità esclusive della Storia, tali da non ripetersi mai più;

potrebbe rivelarsi un GROSSO ERRORE di valutazione;

non sottovalutate la STORIA, e non dimenticate che a farla sono GLI UOMINI.

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2017 at 15:06

aor­lan­sky60,

Assolutamente no, della storia gli uomini sono uno degli agenti non l’unico e neppure il più importante. Questa è una visione razionalista e molto ingenua che vede l’uomo come deus ex machina in grado di fabbricarsi da solo il proprio destino. Sarebbero dunque solo e solamente le scelte degli uomini a determinarne il fato. E’ un’assurdità. L’elemento esterno, al di fuori del nostro controllo, se non in apparenza e solo nel brevissimo periodo, è di gran lunga preponderante. Per il futuro di una società avere l’euro o la lira, il comunismo, il fascismo, la democrazia etc… è di gran lunga meno rilevante di quante risorse naturali possano disporre sulla quale costruire quella leva cui diamo il nome improprio di progresso e che può difatti avvenire in modi e forme diverse in ognuno dei regimi socio-economici che si sono presentati nei millenni. Ma se le risorse naturali per produrre quella leva vengano a mancare non c’è sistema economico, non c’è decisione umana che possa evitare una veloce diminuzione di quel tenore di vita che si ritiene un diritto solo perché si ritiene certa e infinita la disponibilità di risorse e certa e infinita la capacità inventiva della mente umana. Eppure non è così e tutto in questo mondo è “mean reverting”, non solo le valute e il resto del sciocchezza-io finanziario che rappresenta ormai l’unico elemento dello pseudo dibattito in corso. Un americano medio oggi ha a disposizione l’equivalente energetico di 100 schiavi, per l’86% è energia fossile in calo dall’89% del 1985 (il 3% in 30 anni) eppure le riserve petrolifere al prezzo corrente sono solo pari a 5 anni di consumi interni (fonte: U.S. Energy Information Administration) e quelle di gas naturale poco più del doppio. L’Italia ne ha zero, importa tutto. Se ti chiedessi quanto è la superficie arabile pro/capita in Italia sbaglieresti di un fattore tra 10 e 100 (l’ho verificato chiedendolo ad amici e parenti, OPTIMISM BIAS in azione). Invece sono 0,11 ettari un quadratino di 35 metri di lato che produce per ora un eccesso di cereali grazie alla più importante scoperta del secolo scorso (utilizzando come criterio il valore pro/capita) cioè il Processo Haber-Bosch di cui nessuno di voi ha mai sentito parlare, che consente di produrre i fertilizzanti chimici che permettono a ogni cittadino di dare per scontato che il cibo è pressoché gratis e infinito. L’agricoltura industriale con il massiccio uso di macchinari assorbe da sola il 15% di tutto il petrolio consumato cui vanno aggiunti quelli consumati per il trasporto e lo stoccaggio. Per ogni caloria assimilata, ne vengono consumate 14 per la produzione. A questo va aggiunto il 5% di metano consumato dal Processo Haber-Bosch. Tutto è precariamente in piedi perché la natura ha prodotto grandi quanti quantità di combustibili fossili, che abbiamo casualmente scoperto per poi ingegnosamente trovare il modo di sfruttare questo tesoro. Ma in un pianeta finito dove di infinito c’è solo il mix di stupidità, ignoranza e arroganza che contraddistinguono i tempi moderni, tutto quello che consumi a velocità maggiore del tempo di rimpiazzo avvicina il giorno della crisi che ricondurrà più o meno rapidamente (e questa è la sola incertezza) la razza umana su valori medi di lungo periodo, durata della vita, numero di abitanti etc… e no, le rinnovabili non rimpiazzeranno mai l’energia prodotta dai combustibili fossili.

aorlansky60
Scritto il 22 febbraio 2017 at 15:20

ben ritrovato JOHN, contento di poterti rileggere.

:-)

aorlansky60
Scritto il 22 febbraio 2017 at 16:31

l’uomo come deus ex machina in grado di fabbricarsi da solo il proprio destino.

Posto come base -della quale saremo tutti d’accordo, credo- che nel momento attuale sul pianeta Terra,

la specie Umana è quella che più e meglio è in grado di determinare il proprio destino (quello della propria specie), visto che si ritrova alla cima della piramide DELLE SPECI VIVENTI quale essere pensante in grado di organizzarsi in società complesse, capace di architettare e costruire macchinari e devices dei più vari, riuscendo a sfruttare le materie prime che il pianeta possiede (tutto questo come eredità dell’evoluzione tecnologica derivante da alcuni millenni di Storia, almeno da quando l’Uomo trasformò le proprie abitudini ed usi da NOMADE a STANZIALE) riuscendo a FARLO meglio di qualsiasi altra specie animale presente passata o futura il cui unico codice di vita -quale istinto base dalla nascita di ogni esemplare- è “cibarsi, riprodursi, basta.” ,

la mia affermazione “La STORIA la fanno GLI UOMINI” verteva esclusivamente sull’andamento del genere Umano e sulle relative conseguenze che IMPORTANTI e MEMORABILI AVVENIMENTI STORICI [causati dall’Uomo, per volere dell’Uomo, in conseguenza di decisioni dell’UOMO] hanno avuto nell’evoluzione dell’UOMO stesso e della sua razza. Prima ancora di considerare gli effetti procurati dall’opera dell’Uomo sulla Terra e le conseguenze che queste hanno apportato alle altre speci animali, mondo vegetale compreso.

Non ci ritroveremmo allo step attuale, in questo preciso momento storico, se prima di esso non ci fosse stata la II WW, la I WW, e prima di queste altri SIGNIFICATIVI EPISODI procurati e fatti dall’UOMO, incluse tutte le scoperte di carattere scientifico che l’Uomo è stato capace di fare nel corso degli ultimi secoli.

Poi siamo altrettanto tutti d’accordo nel considerare che l’Uomo non è in grado di prevedere e controllare TUTTI i possibili eventi che potenzialmente possono avvenire sul pianeta in cui vive :

prima ancora di pensare all’effetto potenziale di terremoti uragani e tornado [con relative dirette conseguenze sull’Uomo e relativi averi materiali] che bene provano i VERI rapporti di Forza vigenti sul pianeta che l’Uomo molto spesso tende a ignorare (la specie Umana ridotta a livello minuscolo vs Natura e forza di materia ed elementi) ,

basta solo che uno dei supervulcani noti e mappati (YellowStone, Campi Flegrei) decida di innescare improvvisamente la propria potenza,

o che improvvisamente un meteorite impatti da qualche parte sul ns pianeta (come quello che 65 milioni di anni fà impattò al largo della penisola dello Yukatan, di dimensioni stimate dalla comunità scientifica internazionale in 10 km di diam. al suo impatto sul suolo terrestre)

allora i discorsi che facciamo qui, inclusi finanza economia filosofia etc etc, passano TUTTI QUANTI nel dimenticatoio e spazzati via in un lasso di tempo molto breve, diventando Storia passata e nulla di più.

Alcuni milioni di anni fà -non ricordo esattamente quanti- il SAHARA era una terra potenzialmente fertilissima (la specie Umana non era ancora comparsa) dal clima adatto a farne una zona satura di vegetazione e foreste, nella quale prosperavano molte speci animali; bastò solo una variazione dell’ inclinazione dell’asse Terrestre che portò ad una RADICALE MUTAZIONE del suo clima (drastica e totale interruzione delle precipitazioni) per trasformarlo nel DESERTO che vediamo oggi.

Sotto questi aspetti hai ragione, JOHN : l’Uomo è padrone del proprio destino, ma NON è [e mai sarà] PADRONE del pianeta in cui vive.

ps : a livello di SIGNIFICATIVI EPISODI che hanno mutato e condizionato La STORIA [dell’Uomo] penso sempre alla Rivoluzione Francese, in una Francia che era costituita da 5% di Nobiltà(che oziava nell’opulenza sfrenata), 5% di Clero(benestante), e 90% del cosiddetto “TERZO STATO” di poveri peones (in prevalenza agricoltori con una minoranza di commercianti) ridotti ALLA FAME; sappiamo che effetti e conseguenze hanno sortito quel 90% di esseri umani che alla fine “persero la pazienza” (la Francia del tempo contava 30 milioni di esseri), a causa di una minoranza di STOLTI che ignorò i fabbisogni, le necessità, i problemi e i diritti di QUELLA MAGGIORANZA.

d
Scritto il 22 febbraio 2017 at 16:48

Ben tornato John.
Discorso ineccepibile il tuo… mi permetto soltanto di non condividere l’ultima tua affermazione. Non ho assolutamente la competenza per dire il contrario. Mi baso soltanto sulle doti di ingegno dell’uomo, che finisce sempre per tirare qualche cosa fuori dal cilindro. Onde gravitazionali, forze che magari in questo momento non riusciamo a immaginare come sfruttare (gradienti termici minimi, moti delle maree….). La speranza che venga fuori qualcosa di buono non può dirsi perduta…

john_ludd
Scritto il 22 febbraio 2017 at 17:56

d@​finanza,

Il primo punto da superare (evolutivamente parlando) è imparare a distinguere tra illusione e speranza. E’ illusione andare contro le leggi della natura, è speranza credere che con il tempo lo riusciremo a comprendere, anche fosse solo un attimo prima che quest’ultime si manifestino distruggendo le nostre illusioni e con esse un grande numero di vite.

stanziale
Scritto il 22 febbraio 2017 at 19:14

Bentornato anche da parte mia al vecchio John. Eh si, ne sono passati di anni. A proposito del commento di Aorlansky nell’altro post, in cui ha scritto di nomade e stanziale, mi ricordo infatti che, se non erro, mi auto-affibbiai il soprannome di stanziale proprio sullo spunto dell’attivita’ di John, sempre in giro…
ma a proposito di spunto, non male “illusione andare contro le leggi della natura”…
infatti i tedeschi continuano il loro sporco lavoro, ecco qui l’ultima iniziativa dell’eba https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwj2sY26oaTSAhUGsBQKHeM7BFEQFggcMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.milanofinanza.it%2Fnews%2Fdalle-nuove-regole-dell-eba-sul-default-rischio-di-shock-settico-per-le-pmi-italiane-201702211948395394&usg=AFQjCNEcEjQG0tbnxX74yf-3vEGA8T091w&sig2=A-aIuYVY9CecpS1rFmkccQ
non so’ se qualcuno l’aveva letto. Purtroppo il link porta ad un articolo di mf che e’ difficile leggerlo. Comunque gia’ il titolo e’ eloquente: dalle nuove regole dell’eba sul default rischio di shock settico per le pmi italiane. La cosa e’ legata al past due, gli sconfinamenti che si protraggono. In sostanza nuove regole per farle chiudere prima (le ns pmi), e l’area sara’ piu’ irrespirabile di Marte (forse la nuvoletta di iodio 131 e’ un assaggino)…

stanziale
Scritto il 22 febbraio 2017 at 19:17

stanziale@finanza,

Ops, il commento di aorlansky e’ in questo post. sono fuso.

d
Scritto il 23 febbraio 2017 at 09:08

Infatti… ho parlato di speranza
Non mi illudo, nemmeno mi dispero…
john_ludd@finanza,

aorlansky60
Scritto il 23 febbraio 2017 at 09:11

@ Stanziale

ciao Stanziale
:-) infatti avevo immaginato giusto da dove potesse arrivare l’origine per la scelta del tuo nick…
– circa il riferimento al tuo link post preced.te :

nessuna sorpresa;

i tedeschi continuano a fare il lavoro intrapreso dalla costituzione dell’€uro,

con un obiettivo primario :

FARSI I PROPRI INTERESSI (prima di tutto e prima degli altri)

perchè prima degli interessi di una comunità che raccoglie 27 Stati sovrani definita “Unione Europea”

ci sono GLI INTERESSI dei singoli Stati e rispettivi governi (e soprattutto gli INTERESSI dei propri CITTADINI che sono anche ELETTORI che li votano, e in Germania sono 80 milioni… sempre più e meglio di 10 milioni di Greci o di 10 milioni di Portoghesi… voglio dire che IL NUMERO è importante, nella FORZA potenziale di uno Stato; se poi quello Stato ha radicata una FORTE tradizione INDUSTRIALE consolidata e fortificata nel tempo, si capisce la FORZA della Germania rispetto ai Paesi più deboli dell’Unione…);

questi Stati sono e rimangono pur sempre SOVRANI [avendo diritto e potere di decidere politiche economiche e fiscali PROPRIE]

ed è su questo PUNTO che l’idea[le] di “Unione Europea” fallisce miseramente, perchè essa è costituita SOLO per mezzo della condivisione della MONETA UNICA a fare da collante, e nient’altro.

Un Unione arrivata alla sua forma ideale e definitiva, per dirsi REALIZZATA, dovrebbe presentare POLITICA ECONOMICA e FISCALE riunificata, UGUALE per TUTTI gli Stati dell’Unione (che al momento attuale è PURA UTOPIA), compresa CONDIVISIONE di ONERI e ONORI (debiti e surplus), e su questo punto E’ CHIARO che la Germania non accetterà MAI, così come mai accetterà la costituzione dell’Unione Bancaria Europea per la quale si è sempre detta contraria; la Germania continua ad essere il più FORTE PAESE A CONNOTAZIONE INDUSTRIALE DELL’EUROPA, ed opera di conseguenza, guardando I PROPRI CONTI (*) prima di tutto;

per cui ciò che stà avvenendo non è per niente sorprendente;

di sorprendente, invece, è notare il numero ancora elevato di sprovveduti idealisti [anche nel ns martoriato stremato Paese]

che non hanno ancora aperto gli occhi credendo convinti che l’UE e l’€uro siano l’unica soluzione auspicabile per i destini dell’EUROPA.

C’è anche da notare il particolare accanimento verso l’ITALIA da parte dei tedeschi, i cui esponenti di vertice non perdono mai occasione di criticare [per non dire ATTACCARE] l’ITALIA su vari temi a sfondo ECONOMICO : prima il debito pubblico; dopo il ns sistema bancario, ora anche le pmi (che costituiscono una parte IMPORTANTE del ns tessuto produttivo) nel loro mirino,

che [i tedeschi] si sentano ancora offesi perchè l’ITALIA girò loro le spalle 74anni fà ?? (non c’è da scherzare su questo: in germania le generazioni più vecchie sopravvissute a quegli eventi storici ancora guardano l’Italia con il fumo agli occhi…)

(*) A proposito : finalmente la UE sembra essersi accorta che la germania presenta un leggerissimo sbilancio tra entrate e USCITE; dopo molti anni che sforava sistematicamente il 6% (limite max stabilito dalla UE per i Paesi membri) ora che stà arrivando a lambire il +10% di SURPLUS COMM.LE (2016 record : oltre 1200 miliardi di €uro di EXPORT in prodotti vari soprattutto del tipo di lunga durata e AD ALTO VALORE AGGIUNTO), l’UE evidentemente non poteva più far finta di nulla e ha timidamente dato inizio nei sui confronti a quello che per ora sembra essere un semplice richiamo…

eh beh, l’UE deve pur fare vedere anche agli altri Paesi di ESSERCI, no??… altrimenti, che cavolo di “unione sarebbe” ???

aorlansky60
Scritto il 23 febbraio 2017 at 10:36

@ JOHN

Il primo punto da superare (evolutivamente parlando) è imparare a distinguere tra illusione e speranza. E’ illusione andare contro le leggi della natura, è speranza credere che con il tempo lo riusciremo a comprendere, anche fosse solo un attimo prima che quest’ultime si manifestino distruggendo le nostre illusioni e con esse un grande numero di vite.

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

credo di riuscire a comprendere il tuo punto di vista espresso sopra – correggimi se sbaglio, per quello che andrò a scrivere;

il punto è [dannatamente] complicato;

il Sistema -prima quello Occidentale, ora anche quello Cinese, e i cinesi sono TANTI; includerei anche gli Indiani che in quanto a numero non sono da meno, considerato il rapido cambiamento di stile di vita della loro società, più o meno pari a quello avvenuto recentemente nella società cinese-

dicevo IL SISTEMA nella sua evoluzione, da alcuni decenni ha cullato i propri cittadini ad ambire ad uno stile di vita sempre più agiato, contornato da FACILITIES per mezzo di prodotti di consumo di medio e lunga durata, TRA I PIU’ VARI;

naturalmente, TUTTI questi PRODOTTI richiedono ENERGIA [per funzionare], e prima ancora che raggiungano i consumatori finali, occorre ENERGIA per produrli ed ENERGIA per trasportarli nei punti vendita.

Tutto questo crea ECONOMIA (e FINANZA); e così abbiamo illustrato in breve la nota civiltà dei consumi.

ma il Sistema e TUTTA LA GENTE sembrano ignorare che le risorse del pianeta NON sono infinite;

leggendo i tuoi ragionamenti scritti, mi sembra di interpretare il monito verso il Sistema E TUTTA LA GENTE che potrebbero risvegliarsi un mattino scoprendo che IL GIOCO è irrimediabilmente finito – magari in una sola mattina no, occorrerà un pò più di tempo [credo] a determinare una crisi energetica di proporzioni importanti dalle conseguenze epocali sulle abitudini e stili di vita della gente, ma il PUNTO DI ROTTURA potrebbe non di meno presentarsi come DRAMMATICO agli occhi della comunità internazionale cogliendola totalmente impreparata, specie se essa non sarà stata adeguatamente sensibilizzata ad affrontare questo potenziale problema-

l’altro problema è : come puoi convincere alcuni miliardi di esseri umani abituati alle agiatezze

-sopratutto quei 3 miliardi di cinesi e indiani presi complessivamente, giunti al modello standard occidentale solo da poco tempo, al quale immagino non vorranno rinunciare tanto facilmente ora che ne hanno assaporato le peculiarità-

a rinunciare a buona parte di esse e in tempo relativamente BREVE, in nome di DOVER DOSARE l’ENERGIA che si potrebbe esaurire molto prima (per “esaurire” intendo le materie prime che concorrono a produrre ENERGIA secondo il modello noto sviluppato dall’Uomo) di quello che il Sistema ha voluto far credere o illustrare alla comunità ???

peraltro questo non piace[rebbe] per nulla alla FINANZA che non vive di solo QE ma anche di utili societari. Ma questa è solo un osservazione marginale di fronte a conseguenze ben più gravi di ORDINE PRATICO, cioè il Sistema visto integralmente nella sua organizzazione generale.

E il Sistema non è preparato a questo, voglio dire che al di là del modello standard noto “VIVI, PRODUCI e CONSUMA” che prevede l’uso INTENSIVO di materie prime arcinote, prima tra tutte L’OIL, il Sistema non possiede alcuna alternativa da adottare come standard a breve o a medio termine, perchè non ne ha neppure pianificato ed architettato la possibile realizzazione (o forse si? in parte o in misura di cui non sono a conoscenza).

non so se sono riuscito a trasmetterti il mio pensiero sul tema trattato…

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2017 at 11:36

aor­lan­sky60,

Nessuno vuole entrare nel merito di quel che scrivo, peraltro banalizzando quanto fior di scienziati che operano nel settore della complessità, della fisica termodinamica, della geologia, storici, antropologi etc… affermano da almeno 20 anni. La decrescita felice è una sciocchezza, la memoria dell’uomo è breve, una volta assaporato un alimento che pare migliore di quello precedente per nessuna ragione si è disposti a rinunciare a quello che è divenuto un diritto. Ma è dall’esterno che giunge l’imposizione del limite non dall’interno che può effettivamente creare denaro all’infinito. Il dibattito, lo scontro è solo su chi debba avere il monopolio della creazione del denaro, su come distribuirlo a chi assegnare le perdite. Globalisti e sovranisti, democratici o fascisti o comunisti o quello che ti pare, tutto ruota attorno all’immaginario mondo creato da innumerevoli menti. Il limite esterno non è nelle ipotesi degli economisti, dei politici, dei commentatori più o meno illuminati, più o meno vagamente consapevoli. Eppure, solo per dirne una, recente, le compagnie petrolifere hanno abbattuto le riserve producibili (che sono funzione del costo e della geologia) per un valore pari al consumo mondiale di diversi anni. L’ultima è stata Exxon e nessuno se lo aspettava tranne chi queste cose le osserva o le vive giorno per giorno. Lentamente e inesorabilmente mentre le menti sono concentrate sugli schiamazzi della politica, su diatribe costruite dalla propaganda, ci si avvicina all’abisso. L’enorme quantità di energia che la società complessa attuale richiede non è più da molto anni canalizzata verso la crescita in quanto non ce n’è abbastanza a un prezzo compatibile, ma al mantenimento delle infrastrutture che riteniamo stupidamente come eterne e che al contrario sono costosissime. Appena la qualità della manutenzione decade, queste invecchiano e poi collassano, prima poco per volta, come adesso, poi all’improvviso. La vita sarà molto difficile per le prossime 2-3 generazioni, poi il tempo cancellerà il ricordo dell’epoca attuale e il nuovo presente apparirà come ciò che è sempre stato, “the new normal”, l’unico mondo possibile perché è l’unico che c’è.

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