COMPRA ITALIANO PRODUCI IN ITALIA!

Scritto il alle 11:15 da icebergfinanza

Trump: “Only America First, America First”

Ve lo immaginate Renzi che all’improvviso urla compra italiano, produci in Italia?

Il discorso di Trump immagino che lo avete sentito tutti, io sapete già come la penso, quattro miliardari, lui compreso e sei plurimilionari dovrebbero ridare speranza alla classe media americana, difficile che ciò avvenga per i motivi che Vi ho spiegato in questi giorni e nell’ ultima intervista.

«America First» ripete, e vuole che lo sentano «in ogni città, in ogni capitale straniera, in ogni centro di potere: è questa la nuova visione che governerà questa terra». «Tutte le decisioni su commercio, tasse, immigrazione, politica estera – precisa – saranno prese guardando agli interessi dei lavoratori americani e delle famiglie americane» dice il presidente Trump che porrà fine all’«american carnage».

Sul Foglio, il trasformista Giuliano Ferrara dice che non esiste un’american carnage, non esite un’America distrutta, impoverita, disoccupata che sembra uscita da un comizio del vecchio demagogo Huey Long nella sua Louisiana, in  quel paese c’è la crescita e la redistribuzione. Questo è quel che passa il decadente convento del giornalismo, italiano, gente abituata a manipolare la realtà quotidianamente su carta straccia finanziata dallo Stato. Chissà perchè la middle class ha votato un miliardario narciso come Trump!

Isolazionismo e protezionismo sono una sintesi perfetta per le parole di Trump anche se tra il dire e il fare c’è di mezzo …la Cina, non sono gli accordi commerciali il vero problema ma i cattivi accordi commerciali come il CETA o il TTIP che i nostri governanti volevano rifilarci e a quanto pare con il Canada ci sono riusciti.

Credere di risolvere un problema colpendo favorendone i sintomi è un clamoroso errore e nel fine settimana vi spiegheremo ancora una volta perchè assieme al nostro Machiavelli.

Trump ha aggiunto anche …

«Due regole: compra americano, assumi americano».

Io vi lascio con tre semplici riflessioni condivise su twitter, il resto lo racconterà nei prossimi anni,  la verità figlia del tempo. Noi ci limitiamo a fare le pulci a tutti coloro che nascondono la verità, non  importa se si tratta di Obama o Trump, di Berlusconi, Monti o Renzi, noi non guardiamo in faccia nessuno! Che poi un miliardario all’improvviso sia diventato simbolo dei no-global fa sorridere.

ImmagineAttenzione alla propaganda in una direzione o nell’altra, oggi è in atto uno scontro epocale tra establishment a loro del popolo importa poco o nulla. State attenti Ragazzi, migliaia di gatti e volpi sono la fuori a promettervi campi dei miracoli ovunque.

Guai a cancellare usi e costumi, tradizioni e culture locali, questo non è protezionismo è buon senso!

Come ha scritto Pietro Raitano a proposito del pensiero di Roberto Mancini, ci sono potenti meccanismi che ci rendono da un lato insensibili ai valori della giustizia e dell’equità, dall’altro tolleranti verso qualsiasi ingiustizia o sopruso, anche verso noi stessi.

«Di fronte a questo odierno e capillare processo di “banalizzazione del male” – come Mancini lo definisce –, di
fronte alle macerie – sociali, politiche, economiche – cui
assistiamo un po’ sbigottiti, siamo tutti chiamati a una
serena e incosciente assunzione di responsabilità. La
serenità sta nel capire che, per sua stessa natura, l’assunzione
di responsabilità comprende l’accettazione
del fatto che non tutti risponderanno a questa chiamata.
Serenamente, dobbiamo infatti abituarci all’idea che la
responsabilità non è equa: non tutti, sia pur chiamati, la
faranno propria. E il peso di questa quindi – la pazienza,
in senso etimologico – graverà su pochi. L’incoscienza
sta invece nel fatto che palese è il fallimento delle persone
ragionevoli, le quali, animate dalle migliori intenzioni
e misconoscendo ingenuamente la realtà, credono
di poter rimettere in piedi l’impalcatura crollata usando
un po’ la ragione» (Pietro Raitano).

Ma la nuova responsabilità a cui siamo chiamati oggi nasce dalla presa di coscienza dei meccanismi di un sistema che ha fallito.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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18 commenti Commenta
jusemancio
Scritto il 24 gennaio 2017 at 15:40

5 ottobre 2005

Ciampi: comprate italiano
S. Bi

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi da Aosta in un discorso agli amministratori rilancia il made in Italy e dice: «Quando compriamo un prodotto italiano, diamo impulso all’attività delle nostre imprese».
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2005/10/sb051005ciampi.shtml?uuid=c81c998a-359a-11da-a245-00000e25108c&DocRulesView=Libero&correlato

gnutim
Scritto il 24 gennaio 2017 at 15:52

con me o contro di me: “COMPRA ITALIANO PRODUCI IN ITALIA!”

teosilv
Scritto il 24 gennaio 2017 at 16:09

Caro Capitano, a proposito di macerie sociali politiche ed economiche, sta succedendo qualcosa di cui nessuno parla. Ve la ricordate l’eroina, la droga degli anni 70? Roma da qualche tempo è piena di siringhe usate e nelle farmacie si risente “dammi una fisiologica e una siringa”. Questa cosa mi fa inorridire perchè sono abbastanza vecchia per ricordarmi la devastazione che l’eroina ha prodotto nella mia generazione e nei parenti prossimi dei drogati. Dove stiamo andando? E’ vero che dopo la notte c’è sempre l’alba ma mi sembra che stiamo scendendo nel buio più profondo.

charliebrown
Scritto il 24 gennaio 2017 at 19:16

teo­silv@fi­nan­za,
“a proposito di macerie sociali politiche ed economiche”
Fa bene ad evidenziare questa triste realtà e a farci pensare, non esistono solo l’economia e la finanza, tanti sono gli aspetti della vita.
Io aggiungerei che le macerie sono anche ideali, non è facile moralismo ma pura evidenza. Mazzalai la chiama “crisi antropologica”.

charliebrown
Scritto il 24 gennaio 2017 at 19:23

Marchionne al tavolo di Trump!!! Questo si chiama pragmatismo. Mi sono entusiasmato e ho comperato azioni FCA. Peccato che il codice ISIN di questo titolo non cominci più per IT ma per NL (Neederlands).
A quando una colazione di Marchionne con un politico italiano di quelli che il suo amico Renzi etichettava abitualmente come “populisti”?

stanziale
Scritto il 24 gennaio 2017 at 19:48

L’inizio non e’ male…http://scenarieconomici.it/primo-giorno-di-lavoro-primo-siluro-alla-flotta-globalista-corazzata-ttp-affondata-di-marco-santero/
ha poi incontrato i rappresentanti dei sindacati….ottimo…
ma la questione piu’ importante, sara’ la “pratica” Germania…del resto lo sarebbe stato anche con i democratici, il surplus tedesco e’ il problema dei problemi.

stanziale
Scritto il 25 gennaio 2017 at 07:38

Reintrodurre il golden share. Monti l’aveva tolta per permettere l’acquisizione delle aziende italiane strategiche, i piddioti hanno dormito 5 anni. Ora si svegliano? Mica tutti, ben uno per ora. Ma sono mesi che Boccia lo dice e non fanno nulla. Pensateci bene, eh, ponderate mica ci vuole furia, unicredit e’ partita generali e mediaset forse, manca ancora finmeccanica ed eni pero’, ecco quando non ci sara’ rimasto proprio nulla ripristinate la legge, la guardia al bidone vuoto http://www.milanofinanza.it/news/boccia-ora-aumentiamo-le-difese-201701241846484735

d
Scritto il 25 gennaio 2017 at 07:51

Quanti pezzi di BMW, Mercedes e Wv/Audi sono ideati, progettati, costruiti in Italia? Se produco un reddito di 100, come viene tassato in Italia rispetto alla Germania, agli USA, alla Svizzera? Per produrre quel reddito in quale sistema-Paese è più agevole operare? Con quale quadro normativo? Quanto tempo spendo, come imprenditore per condurre la mia azienda? Queste le vere domande, il resto è soltanto vuota retorica…

reragno
Scritto il 25 gennaio 2017 at 08:15

Ancora ci sono ottime aziende italiane producono in Italia. Il problema non è quanto costa! Ma quanto voglio guadagnare, quanto importante è il Dio denaro che io adoro, di cui sono schiavo,
per cui tutto e tutti sono pronto a sacrificare sull’altare. La globalizzazione, la manna dal cielo, miliardi di persone pronte a lavorare per poco o niente ed io imprenditore egoista ed ipocrita mi arricchisco lamentandomi sempre del rischio di impresa, scaricato poi in realtà sulla comunità. La Sig.ra Marcegaglia, i Sig.ri De Benedetti, i Ligresti ecc ecc. questi sono i nostri imprenditori che di italiano hanno solo il nome e che l’unico posto dove dovrebbero essere sono le patrie galere.

reragno
Scritto il 25 gennaio 2017 at 08:21

Dimenticavo Marpionne per le patrie galere.

d
Scritto il 25 gennaio 2017 at 09:51

Mi spiace, con questa retorica cattocomunista non si va da nessuna parte. Anzi: si alimenta l’humus di politici incompetenti e parassiti che ci ritroviamo.
Se sono in un sistema Paese inefficiente e predatorio non posso competere con altre imprese che presto mi “mangeranno”. Ma poi almeno i soldi delle imposte andassero a buon fine! E invece le pale antineve sono guaste, le scuole sono fredde, le casette per i terremotati vengono sorteggiate in una sorta di riffa tra disperati.
Ma vogliamo scherzare? Il denaro, se usato bene, non è sterco del diavolo. Gli imprenditori desiderano guadagnare legittimamente, ma non sono tutti dediti alle gozzoviglie. Spesso, assai spesso sono dediti alle loro aziende, fanno investimenti, mantengono famiglie. Cosa mi dici dei Ferrero e dei Del Vecchio?
re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

madmax
Scritto il 25 gennaio 2017 at 10:01

charliebrown@finanza,

Guarda che il Marpionne e Renzi vanno d’amore e d’accordo…quando si tratta di chiedere soldi il Marpionne e la Fiat sono i primi!
Lo hanno fatto per 80 anni prima di abbandonare l’Italia, ti sei mai chiesto perche’ in Italia l’80% delle merci viaggia su gomma????

Qualche link per suggellare l’idillio:

http://it.geosnews.com/p/it/trentino-alto-adige/marchionne-incontra-renzi-in-italia-lo-voterei_10467463

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/655181/renzi-in-visita-alla-fca-melfi-incontra-i-1-500-novi-assunti-cisaranno-marchionne-ed-elkann.html

madmax
Scritto il 25 gennaio 2017 at 10:03

La domanda e’ perche’ mai in Italia non si compra italiano? Se tanti (cone vedo dai post) non sono a favore della Germani spero poi che non facciano la coda per comprarsi Audi, BMW, Mercedes o Porches….io non ci arrivo come capacita’ di spesa.
:)

d
Scritto il 25 gennaio 2017 at 10:06

In ogni caso penso che il senso del post di Andrea fosse quello di sottolineare l’importanza che avrebbe la valorizzazione delle enormi risorse, peculiarità e caratteristiche del nostro meraviglioso territorio. Tutto questo senza rinnegare il fatto che le Audi sono ottime vetture e sono prodotte con un marchio tedesco, facendo uso di molta componentistica italiana. Occorre NON RINNEGARE le nostre tradizioni, le tradizioni, gli usi sono le nostre radici, da valorizzare e da non rinnegare. Insomma: perchè festeggiare Halloween e non la Giubiana? il tutto senza demonizzare gli altri. Che bello avere rispetto per tutti! ma devo partire dal rispetto di me stesso, altrimenti come non rispetterò me stesso non potrò neppure avere rispetto e apprezzamento per gli altri.

d
Scritto il 25 gennaio 2017 at 10:06

In ogni caso penso che il senso del post di Andrea fosse quello di sottolineare l’importanza che avrebbe la valorizzazione delle enormi risorse, peculiarità e caratteristiche del nostro meraviglioso territorio. Tutto questo senza rinnegare il fatto che le Audi sono ottime vetture e sono prodotte con un marchio tedesco, facendo uso di molta componentistica italiana. Occorre NON RINNEGARE le nostre tradizioni, le tradizioni, gli usi sono le nostre radici, da valorizzare e da non rinnegare. Insomma: perchè festeggiare Halloween e non la Giubiana? il tutto senza demonizzare gli altri. Che bello avere rispetto per tutti! ma devo partire dal rispetto di me stesso, altrimenti come non rispetterò me stesso non potrò neppure avere rispetto e apprezzamento per gli altri.

madmax
Scritto il 25 gennaio 2017 at 11:10

d@finanza,

d hai colto il punto!

Ottime auto fatte con componentistica italiana, sono il primo a dire COMPRIAMO ITALIANO, ma se poi ti guardi in giro ti accorgi che:
-siamo un grande paese agroalimentare che non ha una catena propria di supermercati nel mondo per spingere i prodotti made in italy!!!!
-siamo un grande paese turistico che non ha una catena nazionale di alberghi!!!!
-siamo il primo paese produttore di vino al mondo e solo recentemente abbiamo fatto una legoslazione dedicata (la Francia la possiede dal 1960)!
-abbiamo i piu’ grandi musicisti classici di tutti i tempi, Verdi, Rossini, Puccini e mai che ci sia venuta l’idea di creare un polo mondiale della musica operistica!
-abbiamo i migliori allenatori di calcio del mondo, sono in tante nazioni, ma mai che pensiamo di farci grana con un centro federale aperto a tutti a pagamento!!!
-abbiamo la maggior parte del patrimonio artistico mondiale ma non lo sappiamo mettere a frutto!!!

Potrei andare avanti per ore a dirti quanto e’ bello e grande il nostro paese ma buttiamo opportunita’ di crescere e creare ricchezza!

Quanto pensi che li paghino i fornitori italiani di parti di ricambio le automobilistiche tedesche? Tanto non credo, il grasso lo intascano loro, come lo intasca la Lidl, la Tesco o la Carrefour quando va da un produttore italiano che gli fa gli gnocchi o il pomodoro con il loro marchio, in Italia restano centesimi per ogni prodotto e dalla vendita ricavano molto di piu’.

Vedi noi non siamo un paese “colonialista” ma a furia di guardare film americani, mangiare hamburger, festeggiare hallowen alla fine ti ritrovi a pensare come uno straniero!!!!

aorlansky60
Scritto il 25 gennaio 2017 at 11:26

@ MadMax

-siamo un grande paese agroalimentare che non ha una catena propria di supermercati nel mondo per spingere i prodotti made in italy!!!!
-siamo un grande paese turistico che non ha una catena nazionale di alberghi!!!!
-siamo il primo paese produttore di vino al mondo e solo recentemente abbiamo fatto una legoslazione dedicata (la Francia la possiede dal 1960)!
-abbiamo i piu’ grandi musicisti classici di tutti i tempi, Verdi, Rossini, Puccini e mai che ci sia venuta l’idea di creare un polo mondiale della musica operistica!
-abbiamo i migliori allenatori di calcio del mondo, sono in tante nazioni, ma mai che pensiamo di farci grana con un centro federale aperto a tutti a pagamento!!!
-abbiamo la maggior parte del patrimonio artistico mondiale ma non lo sappiamo mettere a frutto!!!

BRAVO !

:-D hai fatto CENTRO per ogni punto che hai elencato;

:-)
lo step successivo è chiedersi : PERCHE’ [tutto questo] ???

e a questo punto, per rispondere, non posso non prendere l’esempio migliore, peraltro molto vicino a noi,

quello dei nostri “cugini” francesi,

molto più uniti su TUTTO [ciò che riguardi l’economia e il prestigio NAZIONALE] rispetto a quanto, purtroppo,

sono DIVISI gli Italiani, che ragionano ed agiscono molto [troppo] spesso “per territorio” (mi verrebbe da dire “per campanile”)

invece che avere una visione NAZIONALE dell’ordine delle cose.

Di più : I Francesi stanno entrando a man bassa in Italia (Parmalat, Edison, Telecom, Mediaset, Luxotica, Unicredit, Generali tra quelle di dimensione importante già acquisite e quelle ancora in via di scalata) approffittando della debolezza attuale Italiana, frutto della divisione citata prima.

d
Scritto il 25 gennaio 2017 at 11:34

Certamente Madmax!
però guarda che sui fornitori italiani di automotive la questione è più complessa ed invero emblematica della nostra condizione italica, popolo di furbi e di fessi (come spesso ci ricorda Capitan Andrea). La cintura torinese era piena di imprese che fornivano componentistica a Fiat. La Fiat li ha ammazzati tutti con una tecnica consolidata. 1) diventi fornitore esclusivo 2) i prezzi li faccio io; 3) improvvisamente ti metto di fronte a problemi; 4) ti mangio facendoti fallire e ti compro. Risultato: auto FIAT di pessima qualità..
La tattica delle aziende tedesche è molto più sofisticata. 1) il mio fornitore lo tratto bene: deve fare utili che gli consentano anche di fare ricerca per migliorare il prodotto, 2) pagamenti regolari, costanti 3) rapporti durevoli nel tempo. Risultato: auto di ottima qualità.
Conosco personalmente parecchi di questi fornitori, le cui aziende sono floride e che fanno ricerca.
Conclusione: il grasso certamente lo intasca WV e compagnia, ma ai fornitori non lasciano briciole, ma buoni pezzetti di lardo che consentono di vivere assai bene.
E’ colpa loro se invece di avere un Piech noi avevamo un Romiti?
Serve altro?

mad­max,

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