AMARTYA SEN: L’EURO E’ STATO UN ERRORE!

Scritto il alle 23:03 da icebergfinanza

 

Ve lo ricordate questo articolo apparso sul giornale Adige qualche anno fa…

Per chi lo volesse rileggere lo troverà integralmente al seguente indirizzo…

ITALIA PIU’ POVERA CON QUESTO EURO.

La pubblicazione di questo articolo circa tre anni fa ha procurato qualche problemino al sottoscritto, eresia pura eresia e mi fermo qui perchè potrei andare troppo oltre.

Ho ricevuto i complimenti di alcuni politici di casa nostra per quello che ho scritto con la preghiera di non rivelarlo a nessuno, grazie ma è meglio se resta tra noi, sa, sono tempi difficili.

Qualche giorno fa, il premio Nobel Amartya Sen, quanto di più lontano dal populismo esiste oggi,  del quale ho molta stima,  ha semplicemente detto che l’euro è stato un errore.

Amartya Sen: “L’euro è stato un errore” – YouTube

“l’area euro è un disastro, la moneta unica è stato un errore, toglie libertà ai paesi” poi, ha proseguito: “tutti i paesi europei tranne la Germania, avvantaggiata dal cambio sottovalutato, sono stati penalizzati. L’Italia da un punto di vista degli adeguamenti economici è stata penalizzata più degli altri paesi europei” ha spiegato l’economista indiano.

Non è la prima volta che lo dice, qualche anno fa  ha detto che è stato un’idea orribile, «un errore» che ha prodotto conseguenze negative per l’Europa e ha spinto ad altri errori tra questi il peggiore è l’imposizione ai Paesi più deboli delle politiche di austerità.

Inoltre Sen ha ricordato a tutti che l’idea originaria per combattere il rischio dei nazionalismi e dei populismi era la formazione di un’unione politica e non monetaria, l’idea della moneta unica non centrava nulla e noi sappiamo perchè la finanza la ha imposta.

Uno spettacolo come ha demolito le solite fesserie di Giannino sulla colpa della spesa pubblica e dello Stato.

Noi come sempre continuiamo a raccontarvi la verità figlia del tempo controcorrente, contro tutti con solo il vostro sostegno, circondati dall’invidia e dalla malignità di un manipolo di ignoranti che crede di poter continuare a tenere il popolo nella menzogna.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (17 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +12 (from 12 votes)
AMARTYA SEN: L'EURO E' STATO UN ERRORE!, 10.0 out of 10 based on 17 ratings
Tags:   |
16 commenti Commenta
madmax
Scritto il 23 gennaio 2017 at 10:06

Capitano,
Sai come la penso sull’euro, ma proprio perche’ sono curioso amo le sfide intellettuali.
Hai ragione a dire che un cambio fisso intrappola le possibili svalutazioni competitive, quelle su cui l’Italia ha basato l’export per tanti anni ma pero’nse dovessimo adottare un cambio differente per ogni area vorrebbe dire che nel caso di ritorno alla LIRA dovremmo immaginare 2 LIRE?
Infatti mentre nel NORD il GDP e’ simile a quello dell’Europa del Nord nel SUD langue cronicamente da 50-60 anni, per cui il problema e’ strutturale (mi spiace per gli amici del sud, forse le classi dirigenti locali dovrebbero rimboccarsi le maniche). Come si risolverebbe una tale differenza? Dividendo ancora l’Italia in due? Nord e Sud? Poi magari al Nord l’Emilia non contenta di stare con il Veneto in difficolta’ si staccherebbe di nuovo?

Altro discorso quelli della poverta’ se prendo le statistiche sulle varianzioni della “disposable income” trovo quello che Berlusconi & C hanno sempre negato ovvero un impoverimento.

Se ben guardiamo la mappa saltano fuori delle sorprese, in UK e’ diminuita, erano senza Euro???? Mentre come ci si aspettava in Italia e Grecia e’ diminuita, come pure in Irlanda, ma in Francia, Germania, Austria e parte della Spagna e’ aumentata (tutti con Euro) mentre sono aumentate pure in tanti paesi dell’Est come Polonia e Romania (no Euro) e Lituania (Euro).
Nei paesi scandinavi Svezia e Finlandia sono aumentati (uno Euro e uno no!).

Per cui i risultati sono proprio diversi ma concordi nel dire che in Italia, Grecia e Irlanda qualcosa non ha funzionato?

Non e’ forse che si doveva fare un salto di qualita’ mentre ci siamo addormentati sul costo del denaro basso importato dall’Euro che mai avremmo avuto con la LIRA?

Cosa voglio dire, che da anni (centinaia) gli Italiani si lamentano dei problemi eterni legati al carattere specifico poi pero’ nulla cambia.

Possiamo pure passare alla LIRA ma i problemi endemici del mezzogiorno e di tanta parte dell’economia di furbizia non cambieranno, i problemi vanno risolti.

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Change_in_disposable_income_of_private_households_relative_to_population_size,_by_NUTS_2_regions,_2008%E2%80%9313_(%C2%B9)_(overall_difference_in_purchasing_power_consumption_standard_(PPCS)_per_inhabitant_between_2008_and_2013)_RYB2016.png

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 10:07

Se è veramente un premio nobel per economia allora è un minchione.
Se sei uno studioso della economia non puoi dire della moneta comune che è stato un errore.
Un errore è qualcosa che al suo inizio o almeno nel disegno iniziale ha una parvenza di realizzo e di successo.
Nel disegno iniziale o meglio nel racconto fatto dalla politica al popolo euro è stato descritto come un mezzo per far lavorare tutti e di più grazie alla libertà di capitali e merci e descritto come mezzo per guadagnare e sviluppare al rialzo economia europea.
Il problema è che si era già a conoscenza da decenni cosa voleva dire una area valutaria non ottimale e cosa avrebbe comportato e chi ne sarebbe stato il beneficiario e chi ne avrebbe patito le conseguenze.
Non si può definire errore qualcosa di cercato e voluto anzi imposto.
Non è stato un errore, volevano la disgrazia di gran parte dei salariati europei e la disgrazia degli stati nazione europei per approfittare della situazione e tornare alle origini del Laissez-faire.
Uno che commette un errore magari di presunzione o di ignavia può magari perdonarlo ma uno che commette un errore sapendo le conseguenze anzi lo impone per trarre vantaggio delle conseguenze va chiamato con il suo nome ossia criminale.

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 10:40

mad­max,

Vedi tu continui a commentare e magari tentare di esporre la tua opinione e magari lo fai senza dolo.
Il punto è che parli ma non vuoi approfondire il discorso , vuoi rimanere alla superficie.
Quello che non vuoi capire o ti fa comodo non capire perche ancora non ti ha toccato la situazione o magari perche nessuno ti ha voluto spiegare e tu voluto ascoltare è che non è nello specifico un problema di cambio del suo inizio.
Oggi abbiamo una accozzaglia di paesi con la medesima moneta in cui nel suo interno troviamo paesi con un potenziale economico talmente disomogeneo da ritenerlo economicamente una cosa ridicola.
Il problema di fondo della situazione non è la nostra svalutazione ma la parte opposta della stessa medaglia ossia la rivalutazione dell” altro.
Oggi tutti hanno un deficit contro la germania che unica nel gruppo detiene un surplus estero come e più della cina.
Non è opinabile questo argomento.
La germania con la riforma hartz ha scelto per prima la linea da seguire e la sua linea è stata quella del mercantilismo marcato dentro la zona euro.
Se il paese più forte decide di stringere sui salari e contenere tramite stretta del reddito da lavoro la sua inflazione i paesi più deboli devono per forza seguire la sua linea se vogliono sopra vivere.
Il punto è da che livello di reddito inizi a comprimere il salario.
Un paese come il portogallo se continua a comprimerlo porta anzi ha già portato gran parte della popolazione in povertà.
Il punto poi che non capisci è che è verissimo che dentro italia vi erano zone differenti di forza e produzione economica e quantità di capitali ma vi era anche un unico stato centrale che ridistribuiva il surplus del nord e quindi il deficit del sud italia in assistenza e supporto per le zone svantaggiate.
I forestali della calabria quello erano poi si può discutere del modo in cui si fanno e questo magari è altamente sbagliato ma dentro uno stesso stato per continuare a esistere lo stesso stato deve esserci assistenza di chi è più forte economicamente nei riguardi di chi è più indietro e svantaggiato dalla situazione.
A oggi ti sembra che la germania possa o voglia ridistribuire quello che ha guadagnato nei confronti dei popoli del sud europa?
I loro politici quando hanno attuato le riforme del lavoro hanno detto espressamente che la colpa della situazione era del sud europa e oggi chi comanda anche se volesse non può tornare indietro.
Se lo facesse verrebbe cancellato politicamente dal suo avversario politico con il pretesto che si voglia regalare soldi a chi non ha fatto le riforme anzi vive sopra le spalle del popolo tedesco e fa dell” ozio il suo vivere il presente.
Poi quando parli del costo del denaro basso o meglio il famoso dividendo dell” euro, non fai un discorso economico ma di facciata e anche spudoratamente ridicolo.
Se il costo del denaro è troppo basso se ne fa un cattivo uso visto come tutte le cose che costano poco.
Il rischio viene affievolito e la situazione si presta alla creazione di bolle nel settore immobiliare e non solo.
Imprenditore che in presenza di una economia che non dava segni di crollare e che aveva la sua azienda che andava tutto sommato bene perche non avrebbe dovuto prendere in prestito denaro a poco costo e investire nella sua azienda magari costruendo uno stabile più grande?
Una famiglia in cui tutti i coniugi lavoravano perche non avrebbe dovuto prendere un prestito a un costo cosi basso magari per comprare la casa?
Indovina da dove venivano i soldi che il sud europa si prestava per fare quello che ho descritto sopra?
Chi aveva una grande liquidità da investire e remunerare in quella situazione?
Chi poi alla fine si è trovato per primo a gestire i fallimenti bancari provenienti da quei prestiti scriteriati?
Chi ha messo centinaia di miliardi di stato per salvare le banche private e ora fa la predica moralizzatrice per un decimo di quello che hanno speso loro?
Io ho provato a spiegarti a grandi linee la situazione, capisci che io ho dei limiti dettati dalla mia conoscenza scolastica ossia ho fatto solo le medie.
A oggi sono sotto riforme e ti dico la verità non so come sfrancarla perche la situazione nella mia regione è veramente pesante,stanno collassando tutti i settori anche quelli in cui eravamo forti, si lavora a chiamata per salari ridicoli e si lavora in un perenne ricatto.
Non spendo nulla di più di quello che incasso e come me faranno altri.
Presto la crisi toccherà tutti meno i soliti noti, quelli che della crisi fanno profitto.

aorlansky60
Scritto il 23 gennaio 2017 at 12:45

Grazie ANDREA

““tutti i paesi europei tranne la Germania, avvantaggiata dal cambio sottovalutato, sono stati penalizzati. L’Italia da un punto di vista degli adeguamenti economici è stata penalizzata più degli altri paesi europei”

Non necessita di ulteriori commenti, tanto è chiaro (lapalissiano direi).

madmax
Scritto il 23 gennaio 2017 at 12:47

signor pomata@finanzaonline,

Signor Pomata,
I premi Nobel ormai hanno perso la loro credibilita’ ne hanno dato uno per la pace che nel 2015 ha lanciato 26.000 bombe e stessi numeri grossomodo negli anni precedenti.

madmax
Scritto il 23 gennaio 2017 at 13:15

signor pomata@finanzaonline,

Signor Pomata,
Il mio problema, da uomo della strada come te, e’ il cercare di rendere razionale un oggetto (non lo posso chiamare scienza) che si chiama economia.

Per questo mi intestardisco, ma provo a seguire il ragionamento.

1-unione di paesi diversi, verissimo, nulla da eccepire.

2-surplus commercials Germania, vero ma pure noi abbiamo ripreso, a Settembre 2016 il surplus commerciale italiano era il DOPPIO di quello registrato nel Settembre 2015!!!

3-Riforma Hartz, quella del mercato del lavoro, da tutti viene additata come quella che ha creato i mini jobs o quelli mal pagati. PERO’ esiste un PERO’ grande come una casa, la riforma entrata in vigore dal 2003 gradualmente fino al 2006 dovrebbe aver portato una riduzione dei salari medi. Ma se prendo gli stipendi medi tedeschi questi sono si diminuiti inizialmente ma poi sono AUMENTATI, non lo dico io, lo dicono le statistiche.

https://www.statista.com/statistics/416207/average-annual-wages-germany-y-on-y-in-euros/

Per cui dire, secondo i dati che vedo, che la riforma Hartz ha portato un abbassamento dei salari e la compressione degli stessi NON E’ VERO!!!!! Non e’ polemico, ma se guardiamo i dati sono aumentati.

Per quello riferisce la compressione salariale, in Italia, storicamente abbiamo avuto gli stipendi piu’ bassi!!!!

La domanda e’ perche’ sono crollati nel 2010???? Questo va capito se ti prendi la serie storica lo vedi benissimo.

https://www.statista.com/statistics/416213/average-annual-wages-italy-y-on-y-in-euros/

4-costo del denaro basso aiuta tutti e crea bolle!!! Verissimo ma ha tenuto a galla pure tanti pseudo imprenditori ed artigiani che non sono stati in grado di innovare e nel basto costo del denaro hanno trovato rifugio temporaneo. Pero’ dobbiamo metterci d’accordo o lo vogliamo basso, con bolle possibili ma il debito pubblico ci costa poco, o lo vogliamo alto evitiamo le bolle ma lo Stato deve trovare altri soldi per finanziarlo, con 2200 miliardi di debito ogni 1% in piu’ ci costa 22 miliardi all’anno, un 4% in piu’ e’ parente di 88 miliardi…lapalissiano.

5-aiuti alle banche, HAI RAGIONE DA VENDERE, pero’ bisogna che pure noi ci svegliamo, in quegli anni tutti hanno aiutato le banche e di piu’ noi NO, eravamo i puristi, oggi quello che allora era possibile non lo e’ piu’….e noi ci siamo svegliati solo adesso, manca sempre la strategia di lungo termine.

Come vedi neppure io ho la bacchetta magica su come risolvere le cose, forse come te mi arrabbio quando sento dire frasi ad effetto nok supportate dei fatti, fatti che poi a ben guardare possono dire tutto ed il contrario di tutto!

Un abbraccio e non te la prendere se sono sembre un bastian contrario!

benti77
Scritto il 23 gennaio 2017 at 13:32

Suggerisco la lettura di questo documento su wikileaks, ritwittato da Bagnai poco fa.
Era chiaro al governatore della banca d’Italia a fine anni 70 che l’ECU e poi l’euro non erano adatti al nostro sistema.
https://wikileaks.org/plusd/cables/1978ROME21679_d.html
Non si dovrebbe parlare di Euro buono o cattivo, si deve capire che un paese è fatto di tante cose ed infine ha l’economia e quindi la valuta che gli compete.
Esempio facile da capire, la Lombardia è economicamente molto avanzata e produttiva, nonostante il fardello italico direbbero alcuni, ciò nonostante se l’annettessero al franco svizzero, non alla svizzera ma solo alla valuta, fallirebbe in pochi anni….

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 14:45

mad­max,
Se parti da inizio pensando che non ci sia nulla di scientifico di quello che discutiamo allora non ha senso continuare.
Questo argomento è imposto da chi comanda per far credere che tutti possono dire la sua ma che nessuno ha la certezza.
Un modo per far parlare gente che non ha titolo per parlare ma che nei fatti parla non capendo un cazzo anzi lavora per propagandare il falso.
Ci sono decenni se non secoli di precedenti e questo è un fatto acclarato.
Vuoi un esempio: la scorsa settimana dopo la prima scossa di terremoto la mia famiglia si aspettava la seconda e forse più forte scossa…….guarda caso dopo 1 ora è arrivata e poco dopo ne è venuta un altra.
I precedenti dicevano che raramente arrivano scosse forti singole e guarda caso cosi è avvenuto.
Se neghi a priori i precedenti storici è chiaro che non stai parlando in maniera scientifica ma si parla di chiacchiere da bar.
Punto2: devi prendere atto che il surplus è aumentato perche il surplus è il differenziale tra esportazioni e importazioni e per aumentarlo non è necessario aumentare le esporstazioni ma può servire anche diminuire le importazioni , il come lo ha detto monti senza problemi ossia distruggendo domanda interna tramite consolidamento fiscale.
Punto3: altro sbaglio di natura tecnica. La media non dice tutto. Se fai una media non vedi realmente la ridistribuzione.
Se prima su dieci persone 1 guadagnava il 30% di cento e le altre nove il resto dopo uno magari guadagna 50% di cento e magari quel cento è aumentato ma i restanti 9 non guadagnano il 70% di prima ma solo il 50%.
La media è fatta per far fessi i popoli, se io mi mangio il tuo pollo e tu stai a stecchetto la media è sempre un pollo a testa per due persone solo che tu il pollo non lo hai mai visto.
Che i manager abbiano contribuito ad alzare la media è palese basti vedere gli stipendi di marchionne e soci…..
Cerchi il perche siano scesi gli stipendi in un contesto in cui perfino padoan ammette la realtà senza nascondersi eppure tu ancora non sei convinto.
In un contesto di moneta comune o aggancio valutario o ti delocalizzi ossia emigri o abbassi la tua pretesa di salario visto che è impossibile svalutare la moneta nei riguardi di chi è in surplus contro il nostro paese.
La liberalizzazione selvaggia delle leggi sul lavoro produce quello per cui si è fatte determinate leggi ossia tanta gente in cerca di lavoro e poche pretese.
Io sono stato licenziato dopo 10 anni di lavoro nella stessa ditta e ora lavoro a contratto settimanale indovina dove?
Nella stessa ditta.
Fino a quando dura la mobilità i mesi che non lavoro ho un salario dallo stato ma quando finirà e finirà presto in pratica se andrà bene lavorerò 8 mesi in un anno senza malattia e sempre e comunque soggetto a ricatti e senza contare che non potrò andare in pensione se non dopo i 70 anni……e son tanti per fare determinati lavori.
Il punto5: ti può risultare impossibile ma io credo fermamente che in quel periodo noi non avevamo problemi bancari.
Le nostre banche vuoi perche arretrate vuoi per la nostra storia non avevano suprime in pancia e non avevano titoli greci……ma hanno debito delle nostre aziende e famiglie e dopo la stretta di monti subito le banche hanno iniziato ad accumulare crediti incagliati.
Manca il pezzo sullo stato, ossia uno stato senza sovranità monetaria è un non stato ossia è come un paese africano, se ti serve del denaro per qualsiasi cosa lo devi chiedere in prestito o meglio indebitarti e per ripagarlo devi poi guadagnarlo sul mercato.
Ossia devi fare come la germania politiche mercantiliste…..ma con chi?
Ossia se tutti dobbiamo perseguire queste politiche chi è il pollo che sta perennemente in deficit avendo una moneta sovrana?
Il mitico QE di draghi cosa ha sortito nei riguardi dei paesi emergenti?
Vatti a vedere la svalutazione contro euro delle loro monete, che facciamo tagliamo ancora di più i salari e le spese dello stato?
Cioè tu che fai i soldi li stampi a casa o li guadagni con un lavoro?
Se li guadagni devi avere gente che li spende e per spenderli li deve prima avere o deve fare debito.
Ecco a oggi nessuno fa più debito…..e si produce per vendere non per immagazzinare quindi più tagli e più il paese cola a picco.
Ultima considerazione: basti vedere la forza con cui vengono a contendersi le nostre migliori aziende, fanno la fila per prenderle a quattro spicci, anche questo è il famoso dividendo della moneta comune, ossia che la moneta forte difende le aziende da acquisizioni estere.
Infatti tutti vogliono vendere.
Che sia mai perche in questo sistema non riescono a competere e quindi monetizzano l” oggi per paura del nulla di domani?

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 14:51

Mi scuso con il padrone di casa per la lunghezza dei miei interventi ma non sono in grado di sintetizzare troppo argomenti cosi complessi, spero sono di apportare un contributo.

madmax
Scritto il 23 gennaio 2017 at 17:38

signor pomata@finanzaonline,

Signor Pomata,

Sono convintissimo che l’economia non sia una scienza, l’ingegneria e’ una scienza ma non l’economia. Guardano il passato, fanno delle teorie poi (come fanno tutti) prendono le statistiche e cercano di dire che hanno ragione.

Non me la prendo con te, per me alla fine abbiamo pure idee convergenti, ma alla fine possiamo cambiare monete, nome agli stati, ai partitii ma il punto unico resta quello: IL CAPITALISMO HA FALLITO nel portare benessere e ricchezza a tutti, punto e basta.

Vuoi vedere un grafico allocinante? Guardati come sono cresciuti gli stipendi in CINA, sempre di media, accettando tutte le limitazioni!

https://www.statista.com/statistics/278698/annual-per-capita-income-of-households-in-china/

Se guardi quel grafico non hai dubbio su chi abbia creato piu’ ricchezza, se gli USA con la loro enorme propaganda obamiana o la Cina!!!

Ma questo non te lo raccontano in quanto vorrebbe dire che il CAPITALISMO E’ MORTO!

Concludo con il dire che mi dispiace per quanto scrivi sulla tua situazione, ma se quelli sono manigoldi, restano manigoldi con qualsiasi moneta!!!

Spero di averti trasmesso il messaggio che non me la sono presa con te, piuttosto porta pazienza perche’ io sono di coccio…in tutti i sensi!

laforzamotrice
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:05

signor pomata@finanzaonline,

Io appoggio madmax. l’euro ha dato dei vantaggi e dei problemi, ma alla fine ritengo che il ritorno alla lira non porterà vantaggi sostanziali, anzi.Credo che ci siano problemi in europa molto più grandi del cambio, tipo la diversa pressione fiscale, efficenza burocratica e logistica, senza scordare criminalità organizzata. Aggiungiamo ad esempio che acquistare un fucile turco in italia costa 350 euro, uno italiano paragonabile 1100. In lire cambierebbe? Vogliamo paragonare i costi delle merci cinesi, indiane o vietnamite? Lo sai che costa meno far arrivare un container dalla cina a genova che da genova a Bs? Concentrarsi sulla moneta è per me assurdo, può (forse) migliorare la nostra competitività di un 3/5%, ma chi compra cinese continuerà a farlo, cosi come chi compra il mercedes. Ribadisco, le Ducati le vendiamo, e costano di più delle BMW.

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:30

mad­max,

Tu scambi il fatto che economia non sia una scienza con economisti che vendono il loro sapere e le loro opinioni in cambio di carriere e sontuosi stipendi.
Se fosse come dici te basterebbe che mi facessi un nome di un paese che in presenza di un aggancio valutario con il dollaro e di questi ce ne sono stati e ce ne sono a bizzeffe che non sia andato per stracci.
Vorrà pur dire qualcosa o no?
Che il capitalismo abbia fallito e chi lo nega ma direi più che il capitalismo ha fallito lo sviluppismo e con se la globalizzazione che ha portato.
La ricetta della banca mondiale o fmi o quello che ti pare è sempre la medesima ossia riforma del lavoro e privatizzazioni massicce seguite da regole più lasche in maniera di controlli.
Cosa hanno portato sempre?
Alle disuguaglianze e alla povertà di molti e al profitto di pochi che è quasi certo erano o loro o loro amici.
Mi fai sorridere senza cattiveria su quello che scrivi della cina.
Da dove pensi che siano venuti i capitali per far crescere la cina in quel modo in cosi pochi anni?
Li ha messi il padreterno o noi occidentali?
Investimenti esteri di quella portata non si erano mai visti e chi pensi che li abbia investiti i cinesi?
Sai quanto debito ha la cina?
280% del pil……..ne senti parlare in giro?
Non è un problema evidentemente.
Perche?
Perche è in yuan , ma hanno un forte surplus in moneta estera.
Quindi nessuno per adesso può dire niente ma ricordati che chi investe o meglio gli investitori esteri o capitali esteri vogliono la remunerazione altrimenti scappano e a quanto sembra stanno scappando.
Tu dici che la moneta conta poco ma in risposta a draghi la cina ha subito mollato il peg con il dollaro che andava bene mentre si deprezzava ma non va bene mentre si rafforzava……come mai?
Come mai si svalutare è male nessuno vuole rivalutare?
Il problema è che ci siamo legati mani e piedi e pretendiamo di correre, nessuno nega che prima andava tutto bene e oggi tutto male ma se ti crei le situazioni per stare peggio e regali le cartucce al tuo nemico quando avresti potuto sparare qualche colpo non possiamo lamentarci se stiamo affondando.
Riguardo al mio datore di lavoro , io non nutro rancore nei suoi riguardi, sapevo cosa stava accadendo e le conseguenze.
Se rendi legale rubare non puoi pretendere di condannare per furto chi ruba.
La colpa è di chi attua la legge ma lo è di più di chi la creata per uno scopo e neanche tanto velato cioè precarizzare milioni di persone per aumentare la produttività ossia i guadagni delle aziende che altrimenti avrebbero chiuso.
Hanno solo preso da me e regalato al datore di lavoro e agenzie interinali oramai capolarati al cielo aperto.
Se non leghi le politiche sociali del lavoro delle pensioni della stretta fiscale all” euro è come non legare la vasellina alla sodomia.

laforzamotrice
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:39

signor pomata@finanzaonline,

scusa, ma credi che nei paesi con moneta propria non abbiano le stesse situazioni sociali? Sai cosa stanno facendo in Brasile? Tu hai ragione su molti punti, ma non capisco perchè secondo te è l’euro la “madre di tutti i mali”. Comunque non è solo la germania in europa che va bene.

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:45

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Mi fai ridere.
In pratica senza renderti conto mi dai ragione.
Parli di problemi logistici e strutturali come se una riforma fatta per legge cambierebbe il paese portogallo in germania o come se nessuno sia a conoscenza che se in irlanda si paga solo 1% di tasse questo è a vantaggio di pochi ossia chi può delocalizzare le sedi delle aziende e quindi è solo e sempre un svantaggio per chi vive localmente e non ha queste possibilità.
Poi fai riferimento alla globalizzazione ossia che favorisce chi importa su chi produce in loco.
Il punto è che se uno stato importa tutto fallisce sicuramente e la sua popolazione va in miseria.
Ma poi mi fate la media e se tra 1000 come me ci metti marchionne io sto da dio……nella media ovviamente.
Ho già scritto del grande successo di draghi sulle moneta emergenti, tutte svalutate in questi anni di decine e decine di punti fino al 100% di alcuni.
Come posso io produttore di noccio italiano vendere al prezzo del produttore turco ?
Nessuno può sostenere questa concorrenza e non ci riesce nemmeno la germania che le busca dai bric ma fa surplus dentro la moneta comune come e più della cina.
La moneta forte la vuole chi la possiede già, la moneta debole avvantaggia chi la vorrebbe possedere.
Se non capite questa ovvia legge economica non potete capire il resto.
Ma evidentemente voi fate parte di chi crede che anche se molti vanno per stracci non toccherà a voi e voi penserete al tenore di vita dei vostri figli con i soldi che già avete.
A oggi anche avendo capitali non saprei cosa mettermi a produrre in italia perche tutto ampiamente improduttivo nei confronti della grande distribuzione e del prodotto estero che viene importato.
Come me migliaia di persone che non hanno lavoro e non hanno possibilità di creare valore.
Vi toccherà anche a voi, non è questione di se ma di quando.

signor pomata
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:51

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

Hai preso esempio sbagliato ossia il brasile.
Al brasile è capitata la stessa e medesima cosa vista mille volte in questi anni ossia che il governo eletto venisse deposto causa corruzione e al suo posto un governo più malleabile e che applichi le politiche tanto care al fmi.
Il cambio infatti si è subito apprezzato e tutto si è calmato come è venuto il salvatore stile monti ossia un governo di minoranza non eletto a imporre un decenni di austerità….auguri al brasile.
Euro non è il male…..euro è il mezzo per imporre anche alle popolazioni europee le soluzioni imposte a altri ossia affamare le popolazioni per poi dopo averle ridotte in miseria farle vedere una parvenza di crescita del pil…..ossia anche in questo caso una media……la crisi europea è identica a quelle sudamericane….e gestite anche ugualmente.
In messico ci scappo tra la nebbia della crisi uno degli uomini più ricchi di sempre…..guarda caso comprando a poco attività dello stato….ossia di tutti.
Guarda caso.

laforzamotrice
Scritto il 23 gennaio 2017 at 18:56

HAI RAGIONE, siamo d’accordo, MA NON DIPENDE DALLA MONETA, MA DALLE POLITICHE SOCIALMENTE REGRESSIVE MESSE IN ATTO DAI VECCHI PADRONI.
e, alla fine ecco il problema dell’italia.
http://www.istat.it/it/files/2016/12/10-economia.pdf

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Ftse Mib: apre debole l'indice italiano in attesa della Fed. Gli operatori attendono il meeting Fed
Secondo Treccani, estrapolare significa estrarre qualcosa da un contesto, estendere la validit
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
I mercati ci hanno regalato un 2019 (fino ad ora) molto positivo. La tendenza è restata unidire
Aggiornamento settimanale. L’esito mi sembra interessante, qui sotto a confronto inflow e out
Ftse Mib: continua la fase correttiva per l'indice italiano che si porta al test della trend line ri
Anche se molto in sordina, dalla Germania stanno arrivando notizie tutt'altro che favorevoli nei
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Uno dei problemi chiave del momento in cui viviamo è sicuramente il debito. Poi mettetela come