AMERICA: UNA SORPRESA DIETRO L’ANGOLO!

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Torniamo ad occuparci anche solo per un istante di cose serie, ovvero di macroeconomia e non di follia umana, quella alla quale assistiamo quotidianamente in Europa.

Gli ultimi dati macroeconomici americani sono in chiaroscuro, più scuro che chiaro, ma un possibile sorpresina è dietro l’angolo che ci attende per domani.

Nel frattempo ieri è uscito il dato reraltivo al settore terziario, una cosuccia da nulla che vale per oltre il 70 % della crescita economica e sostiene oltre il 75 % della forza lavoro in America.

Nel frattempo la manifattura continua il suo inesorabile declino…

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… e il settore delle costruzioni è in contrazione da due mesi…

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Dicevamo appunto del settore dei servizi che produce l’ennesimo miracolo proprio a ridosso della famigerata Brexit, probabilmente mentre gli altri fuggono dal Regno Unito le imprese americane stanno decidendo di trasferirsi in massa a Londra per sfruttare il crollo della sterlina. Scherzo ovviamente!

[Chart]

Anche il più sfegatato degli analisti ottimisti a libro paga non prevedeva un rimbalzo oltre i 54 punti dal precendente 52,9 e loro cosa ti fanno uiscire, uno spettacolare 56,5!

Della Brexit gli americani se ne infischiano!

La realtà è che da tempo ormai l’indice ISM è un brodino di domande fatte ad arte che serve per sostenere al fiducia e l’ottimismo istituzionale, se guardiamo invece ad un sondaggio privato, senza se e senza ma, scopriamo che…

L’attività nel settore servizi negli Stati Uniti ha leggermente accelerato il passo a giugno, ma ha comunque deluso le aspettative degli analisti, che attendevano un rialzo superiore.

L’indice servizi Pmi, redatto da Markit, si è attestato a 51,4 punti, in aumento rispetto ai 51,3 punti di maggio. Il dato è comunque inferiore alle previsioni degli analisti, che attendevano una lettura pari a 52 punti.

Servizi PMI - 2016-07-06A

Nei commenti del suo capo economista, Williamson scopriamo che il ritmo della crescita economica è rimasto estremamente contenuto.

” Rimbalzo? Rimbalzo di cosa?” Le PMI suggeriscono che il malessere di fondo non è affatto scomparso e che la crescita del Pil secondo i loro indicatori è sotto 1 % all’anno. La fiducia del settore servizi è scesa al livello più basso del 2009, la fine della precedente crisi. Anche le assunzioni sono rallentate, le previsioni per il mese di giugno sono di almeno 150.000 nuovi posti di lavoro, anche se molte aziende si aspettano che il rallentamento sarà di breve durata.

Purtroppo ho perso la fonte, ma in settimana ho letto di una possibile sorpresa dalle revisioni della precedente rilevazione del mese di maggio. Stiamo a vedere visto che ieri …

La Federal Reserve sembra orientata ad alzare i tassi di interesse, fermi dal dicembre 2015 allo 0,25-0,5%, quando ci saranno prove che l’economia sta accelerando.

Stando ai verbali della riunione della banca centrale Usa del 14 e 15 giugno scorsi, “molti partecipanti credono che, in assenza di shock economici e finanziari significativi, un rialzo dei tassi sarebbe appropriato se i dati in arrivo confermano che la crescita economica ha accelerato, che la creazione di posti di lavoro continua a un passo sufficiente per sostenere il progresso verso l’obiettivo di piena occupazione” del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Fed, “e che l’inflazione probabilmente cresce verso il 2% nel medio termine”.

T-bond: Dudley (Fed), rendimenti decennali a minimi storici motivo preoccupazioneGli attuali livelli dei titoli di stato americani, che da varie sedute si attestano in rialzo su una scia di una maggiore avversione al rischio e conseguente corsa degli investitori verso gli asset più sicuri, è motivo di preoccupazione e “non completamente una buona notizia”.America 24

Per forza che non è una buona notizia sono saliti  sull’onda del panico e della paura!

Per la terza seduta di fila la fuga degli investitori verso porti sicuri ha spinto il rendimento del Treasury a 30 anni su nuovi minimi record al 2,098% dal 2,138% di ieri registrato in chiusura.

E’ un trend che sta toccando anche altri bond sovrani come quelli della Germania e del Giappone. In quest’ultimo caso il titolo a 20 anni è negativo per la prima volta in assoluto.

Usa: analisti, da esame curva rendimenti chance recessione entro 12 mesi a 60%L’andamento della curva dei rendimenti consente di ipotizzare che ci sia il 60% di possibilità di una recessione negli Stati Uniti entro dodici mesi. E’ quanto sostiene Dominic Konstam, analista di Deutsche Bank, secondo cui c’è attualmente la probabilità più alta di recessione da dopo la crisi finanziaria del 2008 America 24

Comunque loro stanno minimizzando …

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 01 lug – E’ improbabile che la decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione europea dopo il referendum del 23 giugno abbia ricadute gravi sull’economia americana e globale e gli eventuali shock innescati dal divorzio appaiono gestibili.

E quindi noi più che mai oggi ribadiamo il cambio di rotta, la strambata visto che il nostro campo di regata si sta affollando sempre più, UN CAMBIO DI ROTTA ESCLUSIVAMENTE TEMPORANEO!

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27 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 7 luglio 2016 at 10:44

I blog di Yves Smith e Frances Coppola stanno coprendo la Brexit e il disordine europea meglio di qualunque blog europeo. La ragione è che non sono europei, non sono direttamente coinvolti oltre ad avere una lunga tradizione di serietà e sono eccellenti analisti economico/finanziari professionisti. E’ giornalismo nella tradizione migliore, argomentato, con un implicito giudizio etico ma che non si risparmia nulla, non ci sono sconti e i problemi di breve e di lungo li sviscerano tutti. Su UK l’articolo di Coppola, sempre lucida sulla natura dell’eurozona è comunque lontano da quello che leggete, chi ha tempo dovrebbe provarci, anche se è lungo. Peccato non esista la versione in italiano:

http://www.coppolacomment.com/2016/07/short-run-effects-of-brexit-shock.html

icebergfinanza
Scritto il 7 luglio 2016 at 10:56

Sottoscrivo blog di eccellenza assoluta che seguo da sette anni! Il meglio disponibile insieme ad altri professionisti che i nostri amici ben conoscono. Soprattutto Yves è compagna di viaggio da sempre!
john_ludd@finanza,

kry
Scritto il 7 luglio 2016 at 11:14

Non essendo molto esperto in analisi varie , anch’ io faccio uso di un modellino per comprendere la validità dei dati.
http://www.usdebtclock.org/#
Gli USA sono una nazione che ancora è positiva nella crescita della popolazione 324milioni circa solo che cresce ancor più il numero delle persone che ricevono contributi , tanto che ormai hanno superato da alcuni giorni la metà della popolazione 162milioni circa.
Sembra ormai che parte del pil cresca grazie ai contributi statali elargiti alla metà della popolazione.
john_­ludd@fi­nan­za,

Grazie.
Solitamente uso Maxton , in casi particolari come questo per chi si accontenta uso Google Chrome che da la pagina tradotta ” al meglio.

john_ludd
Scritto il 7 luglio 2016 at 11:24

Andrea che sa quanto sono talvolta impulsivo (anche lui a volte) mi concederà questa breve nota. Da un punto di vista etico sappiamo benissimo da che parte stare ma questo non può esimerci dal provare a mantenere un certo distacco, almeno dopo i primi giorni durante i quali almeno finanziariamente uno NON dovrebbe mai operare. Lo stesso sui commenti, ma è difficile, si cerca da subito di utilizzare argomenti approssimati per sostenere una propria tesi preconfezionata sia in una direzione che nell’altra a seconda della propria pre-esistente opinione. L’estrema complessità dell’economia moderna non permette facili uso di concetti scolastici che andavano bene 30 anni fa. Prendiamo il caso della svalutazione, che sarebbe il toccasana per rilanciare la produzione interna. La risposta è che DIPENDE da quale produzione. Nel caso della Cina che produce componentistica di base, una moneta non forte o proprio debole ha vantaggi superiori agli svantaggi (ma ora che la Cina vorrebbe cambiare modello è nei guai). UK ha un’industria automobilistica importante ma assembla semi- finiti e vende prodotti finiti. Le industrie automobilistiche che hanno fabbriche in UK sono multinazionali giapponesi o comunque straniere che sono lì per ragioni fiscali non di costo della mano d’opera ma la seconda ragione che hanno portato le multinazionali a porre lì degli stabilimenti era la possibilità di acquistare semi finiti con la sterlina forte e sfruttare appieno le possibilità della discrezionalità con le quali vengono definiti i transfer prices all’interno della complessa supply chain di una multinazionale. Il processo decisionale di una multinazionale che fa investimenti in ottica di decenni è lungo e complesso e prende in considerazione tra i vari elementi la stabilità del luogo ove porre le fabbriche i cui pay back sono anche oltre i 10 anni. Il Brexit rende UK un paese inaffidabile i cui costi sono ora del tutto incerti. Immaginare che una multinazionale cambi i propri piani secondo le logiche che mi è capitato di leggere è molto naive, gente che è molto superficiale e non sa di quel che scrive. L’articolo di Coppola non parla di automotive ma esplode la bilancia dei pagamenti britannica nei minimi particolari e studia la catena causa effetto di breve/medio termine. Attenzione che breve termine in economia sono 3-5 anni, medio termine è sino a un paio di decenni e lungo termine è quando siamo tutti morti. I tempi della turbo finanza hanno ormai contaminato il modo di vedere le cose, ma ci sono i tempi degli uomini e quelli dei computers e il problema semmai è che lo strapotere della finanza porta il tempo dei computers laddove dovrebbe esserci solo il tempo degli uomini e questo distrugge tutto.

john_ludd
Scritto il 7 luglio 2016 at 11:36

kry@​finanza,

il mondo si divide in due gruppi: nel primo ci sono solo gli USA in quanto detengono la valuta di fatturazione. Questo elemento altera l’analisi sino al punto di ribaltare talvolta le conclusioni. Questo varrà sinché il ruolo del dollaro è quello che è; sino al 2008 c’erano molti decenni davanti, ora avendo privilegiato gli interessi delle banche (che sono sempre di breve termine) l’orizzonte è decisamente più corto ma sempre oltre il breve / breve-medio termine ovvero sin laddove qualsiasi persona sana di mente può spingersi con le proprie valutazioni. Ne consegue che se incontrate un tale che vi consiglia di operare (usando i vostri soldi) a lungo termine, scappate più lontano che potete.

gnutim
Scritto il 7 luglio 2016 at 13:27

siamo sicuri di uscire dai bond vigilantes ora che non si vedono ancora le ceneri pre-araba fenice?
Coi casini sulle banche italiane (e inglesi a causa dello scoppio della bolla immobiliare) io mi terrei ancora stretto itesorucci

john_ludd
Scritto il 7 luglio 2016 at 14:02

gnu­tim@fi­nan­za,

nessuno acquista bond lunghi per il rendimento oggi, solo un folle lo farebbe. Gli acquisti vengono dai fondi che fronteggiano la FED, scommettono su un QE4 dopo le elezioni. I dati dell’economia americana (ampiamente massaggiati) confermano che i fondi speculativi ci vedono bene. Personalmente non mi aspetto si muovano ancora all’insù e ho preso ampio profitto, una goleada, poi se finisce 5-1 invee che 5-0 va bene lo stesso, mica sono soldi che ho sudato. Se sono preoccupato ad avere liquidità sul conto ? Manco per idea, innanzitutto perchè c’è, anzi che no (il cuore del problema è non averli quando servono, oggi il cash è un opzione a costo zero), e nel caso di pppanico e pppaura compro bond a breve di paesi sovrani solidi che non sono (ancora) arrivati all’ultima spiaggia dei tassi negativi. Neppure compro oro e argento, ma neppure vendo quanto accumulato quando costavano poco (giudizio soggettivo e quindi fallace), almeno sinché stanno così sopra la media a l/t. L’instabilità monumentale dei mercati è qui per restare, uno storno dei preziosi è da accumulare per chi lo ha già, agli altri non sono in grado di dare consigli sensati, ma è un mercato che in genere viene affrontato dall’angolazione sbagliata. Per il mio maitre a penser, i soldi si scommettono quando l’asimmetria è tutta a tuo favore altrimenti non si fa nulla e si parcheggiano nel luogo più sicuro che uno conosca, avendo un conto in dollari, se uno ha dei timori si compri un b/t americano,se poi quel conto lo avesse su una banca americana protetta dalla FDIC anche meglio. Del cambio non mi importa un fico secco, non lo inseguo, una certa quota è in dollari e tale resta. Consigli non richiesti e da poco.

kry
Scritto il 7 luglio 2016 at 18:05

Sorpresa … sorpresa
https://it.finance.yahoo.com/notizie/bce-minaccia-vie-legali-contro-151446274.html
sembra che qualcuno pretenda ancora di voler far valere che … i paesi sono sovrani.

john_ludd
Scritto il 7 luglio 2016 at 21:01

kry@​finanza,

purtroppo Kry i paesi sovrani (se intendo bene quel che tu intendi per “sovrano”) non esistono più. Gli unici sovrani oggi sono i mercati. La FED opera in modo “sovrano” o è limitata (del tutto accondiscendente secondo alcuni) dall’azione dei mercati ? La BCE è differente ? La BOJ compera persino azioni. I cinesi sono meglio ? Ma se si precipitano a modificare decisioni prese solo poche settimane prime appena il loro mercato inizia a liquefarsi ! Sovranita’ di chi ?

kry
Scritto il 7 luglio 2016 at 22:49

john_­ludd@fi­nan­za,

Si John hai inteso bene la mia provocazione.
Di certo non si può ipotizzare o pensare e sperare che si crei un precedente ,
come al solito finirà come spesso insegnamo … a tarallucci e vino.
Mi sembra importante far notare che almeno qualcuno ci provi ( inutilmente ).

john_ludd
Scritto il 8 luglio 2016 at 00:27

kry@​finanza,

servono tarallucci e vino in fondo all’inferno ? molto meglio del paradiso allora, tutto il giorno lì con il naso all’insù circondato da angeli che cantano. Sai che due (eterni) coglioni !

aglio
Scritto il 8 luglio 2016 at 08:48

Caro John,
O non credi affatto, o se credi all’inferno devi credere anche al paradiso.
E all’inferno sarà “pianto e stridore di denti”, altro che Tarallucci…
Comunque Chi ti ha creato senza la tua partecipazione, non può tenerti con sè senza la tua partecipazione. Quindi a te la scelta.
A Medjugorje la Madonna ha mostrato ai veggenti tanto il Paradiso che Inferno e Purgatorio.
E loro dicono che nel primo hanno provato gioia infinita.
Magari i coglioni sono quelli che credono a queste cose, alla Bibbia o a 6 ragazzi che da oltre trent’anni -senza mai smentirsi o contraddirsi – testimoniano queste cose.
Potrebbero però essere più coglioni quelli che non ci credono.
Pensa che rammarico quando arriverà la fine! quando invece avrebbero solo da guadagnarci…
God bless you!

john_ludd@finanza,

aorlansky60
Scritto il 8 luglio 2016 at 09:17

@ JOHN & KRY

purtroppo Kry i paesi sovrani (se intendo bene quel che tu intendi per “sovrano”) non esistono più.

sono d’accordo in parte;

se per “Stato sovrano” intendi paesi [pur dai confini stabiliti e consolidati storicamente] come olanda italia austria belgio spagna portogallo polonia ungheria bla bla etc etc sullo stesso livello,

posso essere d’accordo, questi paesi che ho citato sono di fatto tutti paesi schiavi; va beh diciamo “vassalli” per non turbare più di tanti illusi perbenisti e idealisti ancora convinti;

a mio avviso per come la storia ha evoluto nel capitolo attuale che stiamo vivendo,

esistono ancora almeno 3 STATI SOVRANI con le palle, di un livello che si possono mangiare a colazione la somma di quelli che ho citato prima (più anche altri),

in ordine di importanza ed influenza internazionale :

USA – economia num 1 al mondo, potere finanziario num 1 al mondo, potere militare num 1 al mondo, non serve aggiungere altro…

RUSSIA – potere militare num 2 al mondo, oltre ad essere il paese che possiede tutte le materie prime note all’uomo [sia primarie come oli & gas che futili come oro che pestilenti come uranio, più una miriade di svariate altre] sul suo suolo sovrano; peraltro territorio sovrano STERMINATO, unica pecca poco popolato in rapporto ai km/q a disposizione;

CINA – il nuovo contendente assurto ultimamente; nota positiva : dannatamente popolato, con un rapporto young/old nettamente a favore del primo fattore, al contrario di molti paesi occidentali decaduti (japan compreso). In possesso della BOMBA H; Economia interna molto forte e fortemente accentrata e controllata dallo Stato, tipico retaggio ereditario del vecchio regime “mao-mao” commmunista; quando leggo da fonti certe che la Cina possiede le riserve valutarie estere -non micio/micio ma DOLLARI- più elevate in assoluto del pianeta, e quando leggo che da alcuni anni stà voracemente acquistando ORO da tutto il mondo -oltre che essere diventato negli ultimi anni il maggiore produttore di ORO al mondo- sò perfettamente ciò che stò affermando.

questi 3 sono attualmente gli stati sovrani in grado di condizionare il destino di tutti gli stati vassalli peones, italia compresa.

Ce ne sarebbero altri due a livello intermedio tra i GIGANTI che ho citato prima e il resto dei paesi peones sovrani,

che vivono di ricordi di gloria riflessa, due Stati che posseggono la bomba H nel proprio arsenale e due Stati che possono vantare di essere membri permanenti del consiglio di sicurezza ONU – FR e UK – troppo poco per potersi equipare al potenziale dei GIGANTI. (la FR è l’unico paese occidentale che in fatto di know-how nucleare possa essere equiparato tecnologicamente agli USA; la Finlandia stà costruendo un reattore nucleare di IIIza generazione sul proprio territorio e per farlo si è rivolta ai Francesi di Areva nota soc consolidata sulla tecnologia nucleare; gli USA hanno appena concordato con l’India -altro stato sovrano che ultimamente si ritrova in forte ascesa nel domino mondiale- la costruzione di 6 reattori nucleari da realizzarsi nei prox anni in India)

john_ludd
Scritto il 8 luglio 2016 at 11:20

aor­lan­sky60,

vedi quel che scrivo non è originale, lo hanno pensato e scritto tanti altri, ma vedo che non serve riportarlo se poi non si vuole capire. Tu e altri non vuoi neppure provarci. Ma fuori ci sono già 35 gradi e posso spendere un paio di minuti per ripetere quanto già scritto 100 volte. Non esistono stati sovrani (con o senza palle) così’ come li intendi tu esistono gruppi di interesse all’interno di ognuno di essi. Più lo stato sovrano (con o senza palle) è grande, più è complesso, più ripida ed esclusiva è la struttura sociale che lo caratterizza. I tre paesi che hai citato sono i più simili di questo pianeta, tutti dominati da una casta di militari con la maggiore concentrazione di ricchezza nello strato più alto ad esclusione di qualche staterello di zombie e i sultanati che hanno meno abitanti di una singola metropoli cinese. E’ il complesso militare che governa gli USA dall’assassinio di Kennedy, il sistema finanziario ne è solo una stampella, è un militare Putin, è una dittatura militare in giacca e cravatta la Cina di oggi (e di ieri). Dove sta di casa il popolo sovrano ? Se ci si concentra su una foglia (la moneta) non si vede l’albero. La moneta è una delle espressioni dello stato ma lo stato non sei tu o quelli della tua classe sociale, è espressione di quelli che stanno in cima, tu sei un suddito cui può essere fornita l’illusione di disporre di una moneta che è lì per lui. L’Italia dei Savoia e poi di Mussolini e dei DC era una unione monetaria su piccola scala simile a quella in grande scala che è EU con, come unica differenza, i trasferimenti fiscali da nord a sud, denaro che poi tornava sempre al nord esattamente come nella EU di oggi. Anche le lingue erano e sono tuttora differenti, oppure riesci a capire quel che dicono Pietro e Jenny Savastano senza sottotitoli ? Quella forma di stato ha esercitato deflazione salariale per decenni importando mano d’opera a basso costo dal sud. Per chi era sovrano lo stato italiano, per le manovalanze del tempo ? Si può al massimo discutere che le ricadute furono migliori che oggi, dato indubbio sebbene figlio anche di altre cause, come la demografia che gli economisti omettono, insieme alla tecnologia e all’influenza dei mercati, ma senza costruirsi una visione dello stato sovrano che è idealizzata e come tutti gli ideali non esistono, e se si seguono acriticamente si va incontro a delusioni che poi degenerano in qualcosa di peggio. Vedo l’EU con occhi diversi, l’ennesimo caso di un sistema complesso (l’insieme degli stati nazione emersi negli ultimi secoli in Europa) che tende a diventare ancora più complesso sinché a un certo punto la sua complessità diventa tale da non essere più sostenibile ed implode. Ma la seconda legge della termodinamica che si applica a ogni sistema reale (e quindi ANCHE a quelli sociali) ti garantisce al 100% che una trasformazione non è reversibile, quindi quel che ci sarà dopo non sarà quel c’era prima, ma qualcosa di differente e di non noto a priori. Questo è un motivo per assistere passivamente ? Assolutamente no, infatti l’uomo non è mai passivo, non può esserlo per sua natura, è votato all’azione altrimenti subentra una angoscia esistenziale che lo porta alla depressione e al suicidio. Ma neppure arriva laddove vuole. E allora permettimi, se vuoi combattere una battaglia, scegliti il campo che ritieni meriti la tua azione, che non è certo un blog, utile a uno scambio di opinioni sempre che poi uno le ascolti perché se poi le varie parti ripetono sempre la stessa litania allora mi pare che non serva neppure a questo. Io il mio l’ho scelto e non è il recupero dello stato sovrano italiano, tutto mi dice che perderò, ma lo farò lo stesso perché se perdere è il nostro destino, allora facciamolo al meglio !

aorlansky60
Scritto il 8 luglio 2016 at 12:29

@ JOHN

Non esistono stati sovrani (con o senza palle) così’ come li intendi tu esistono gruppi di interesse all’interno di ognuno di essi

vabeh, era sottinteso, su…

nessuno di noi è nato ieri tanto da credere ancora che il popolo è sovrano,

tanto più nei 3 Stati Giganti che ho citato, due dei quali provengono da feroci regimi totalitari – e ancora in un qualche modo lo sono – il terzo con una mano di vernice dipinta da democrazia come fumo sparso in testa agli illusi che vi nascono e vi abitano e credono di possedere il paese più “libero-democratico-garantista” del pianeta.

forse tu intendi che “quei forti gruppi di interesse” siano al di sopra dei rispettivi Stati sovrani,
io invece credo ancora che siano fortemente radicati in essi, tanto da guardare in cagnesco i gruppi di interesse rivali.
—————————————————————————————-

E allora permettimi, se vuoi combattere una battaglia, scegliti il campo che ritieni meriti la tua azione

uh ???

quale battaglia ???

io non ho alcuna battaglia da combattere;

già sono tante le energie da dover spendere per trattenere il vomito che provo ogni giorno quando mi affaccio a quello che i miei simili chiamano “mondo”, più specificatamente italia, europa;

per ciò che resta ancora del giorno avrei un progetto, di non facile realizzo, ma nella vita non si può mai dire;

ci stò lavorando; l’uomo deve sempre mirare verso un obiettivo, altrimenti è come dici tu,

tanto vale buttarsi a mare dalla roccia più alta con un peso legato al collo.

Per ciò che rimane, l’unica cosa che so con certezza è che come essere biologico ho la via tracciata, come tutti.

Alla fine, quello che conta, quando sarai nella stazione d’ingresso per il viaggio finale di sola andata,

sarà poter dire a se stesso :

non essere contrito perchè la vita è finita, ma lieto, perchè è stata una grande vita.

(cosa che non tutti possono permettersi di dire.)

phitio
Scritto il 8 luglio 2016 at 12:58

Niente e nessuno e’ al comando, John, nemmeno i mercati.
A meno che con “mercati” tu non intenda la Natura, e a questo punto potrei darti (quasi) ragione.

:D

john_ludd
Scritto il 8 luglio 2016 at 13:04

aor­lan­sky60,

la battaglia è visione metaforica, la vita è una battaglia, combatti sempre e comunque contro forze che non riesci a vedere, barriere insormontabili ovunque. Vale per il minatore e vale per il miliardario, ma se hai un etica, il che non vuol dire cercare di essere perfetti (bevi, vai a puttane se credi) ma evitare di fare agli altri quel che non vuoi venga fatto a te stesso. Battaglia è anche contro se stessi, contro l’istinto di chiudersi del tutto, di mandare tutto a quel paese. Occuparsi di sè è fondamentale, come può uno aiutare gli altri se non è capace di essere d’aiuto a se stesso, ma nel proprio intorno si può influire. Quella è la battaglia, convincersi che si può e farlo anche solo impiegando una piccola parte del proprio tempo e dei propri mezzi. Sono un moralista ? Lo sono e ne sono felice, con tutte le incoerenze. Ciao, ora me ne vado al fresco (non in galera) che qui si scoppia !

john_ludd
Scritto il 8 luglio 2016 at 13:07

phi­tio@fi­nan­za,

i mercati sono al comando NEL BREVE ma lo sono. Poi un giorno il grande pipistrello batterà le ali una volta sola; anche il potente Ozymandias re del mondo è finito nella polvere.

kry
Scritto il 8 luglio 2016 at 13:49

john_­ludd@fi­nan­za,

Magari tra gli angeli c’è John Coltrane.

Che l’umanità sia tristemente destinata all’inferno ….senza tarallucci e vino e stati sovrani è assodato.
Io mi sono sorpreso nel leggere che organismi di uno STATO ( ” non sovrano ” ) abbiano attaccato un istituzione come la BCE che gode dell’immunita eterna terrena.
MI domando se sarebbe trapelata la notizia nel momento che l’esito del voto del brexit fosse stato diverso.
Io penso non sarebbe emersa e comunque per bene che vada sarà messo tutto a tacere , tutti a letto senza cena e attenti alla troika.
Comprendo che il buon esito possa essere un illusione , penso che tentar non nuoce … come sperare.
Ciao.

gaiagreta
Scritto il 8 luglio 2016 at 14:12

Neppure compro oro e argento, ma neppure vendo quanto accumulato quando costavano poco (giudizio soggettivo e quindi fallace), almeno sinché stanno così sopra la media a l/t.

Cosa intend iJohn per l/t ?
Approfitto per ringraziare te ed (ovviamente sottinteso) Andrea per quanto fate, per le coscienze , per dare luce in un momento di cosi grandi oscurita.
<str
john_­ludd@fi­nan­za,

ong>john_­ludd@fi­nan­za,

aorlansky60
Scritto il 8 luglio 2016 at 14:41

“la vita è una battaglia, combatti sempre e comunque contro forze che non riesci a vedere, barriere insormontabili ovunque… Vale per il minatore e vale per il miliardario”

uhmmmmm… qui non riesci proprio a convincermi;

:lol:

chiediamo al minatore se intende lasciare il suo ruolo per quello del benestante -non necessariamente miliardario,

poi chiediamo a quest’ultimo se intende lasciare il suo status per il ruolo da morto di fame (non necessariamente minatore, anche se questa condizione esplica bene il dover vivere la vita con sofferenza sputando sangue e sudore ogni giorno);

prendiamo un campione di 1000 esseri per ognuna delle due categorie,

bene, non c’è bisogno di fare un exit pol per sapere cosa ti risponderanno
(i minatori ti fanno un sorriso GROSSO COSI’ all’idea, i miliardari una solenne pernacchia all’idea di rinunciare a tutto quello che hanno)

non si tratta solo di beni materiali, possedere una tenuta “20 camere & 20 ettari di parco”, un patek philippe, una bentley e poter vestire armani e camice di seta ogni giorno (che già come oggetti futili sono in grado di fare la differenza),

il fatto sostanziale è che

il morto di fame deve SUDARE dannatamente ogni giorno per il CIBO, elemosinando se necessario

mentre

il ricco deve dare un semplice ordine e il CIBO gli viene portato, senza fare la minima fatica

una differenza netta

per la quale, se permetti, la battaglia del miliardario è in discesa, quella del minatore parte in salita per rimanervi.

L’etica è importante, certo; ma non si nasce possedendola -a parte il fatto che nessuno di noi ha chiesto di nascere;

si acquisisce vivendo grazie all’istruzione all’apprendimento e alla conoscenza, non solo della matematica e delle lettere,

ma di qualcosa di assai superiore a queste materie tipicamente umane.

aorlansky60
Scritto il 8 luglio 2016 at 14:42

@ KRY

per il solo fatto di avere nominato JOHN COLTRANE

sappi che hai guadagnato 100 punti nella mia stima verso di Te (che già era elevata)

;-)

phitio
Scritto il 8 luglio 2016 at 15:17

john_ludd@finanza,

IL comando e’ pura illusione. Tutto accade semplicemente come deve, e questo e’ quanto.

kry
Scritto il 8 luglio 2016 at 23:26

aor­lan­sky60:
@ KRY

per il solo fatto di avere no­mi­na­to JOHN COL­TRA­NE

sappi che hai gua­da­gna­to 100 punti nella mia stima verso di Te (che già era ele­va­ta)

Grazie Alain.
La stima è reciproca.
Nella vita mi sforzo per quanto mi riesce d’ essere onesto e posso affermare che
i 100 PUNTI NON ME LI MERITO
in quanto ho nominato Coltrane per stuzzicare John ben sapendo da dove derivi il suo nikname.
Vediamo di recuperare 20 punti in campo musicale
https://www.youtube.com/watch?v=YR5ApYxkU-U
https://www.youtube.com/watch?v=M9BNoNFKCBI
Buon ascolto
ciao e buon fine settimana.

dorf001
Scritto il 9 luglio 2016 at 01:44

kry@​finanza, secondo me x john ludd è meglio dargli miles davis.

vi posto un capolavoro, questo : https://www.youtube.com/watch?v=ky_JEbfG53E

john_­ludd@fi­nan­za,

dorf001
Scritto il 9 luglio 2016 at 01:53

ah ce n’è anche una ancora meglio, bella tirata da fogo! questa, dai tutti a ballare : https://www.youtube.com/watch?v=eT0om83L260

questo è un DIO

aorlansky60
Scritto il 11 luglio 2016 at 09:16

chiedo scusa ad Andrea per l’excursus :

@ KRY and @ DORF

ma non erano meravigliosi, quei tempi ??? (quelli per esempio coincidenti con il primo link postato da KRY, 1975) …ed in genere quelli ormai lontani in cui non so Voi ma io mi nutrivo e dilettavo sopratutto di MUSICA come cibo per la mente…

un saggio del passato ha equiparato la bellezza musicale creata dall’uomo direttamente proporzionale all’andamento socio/economico del sistema da cui la stessa musica nasce(va) e trae(va) linfa

(fino a prova contraria, musicisti e compositori erano/sono strettamente inculcati nel contesto sociale in cui vivevano/vivono)

arrivando a dire [idealmente rivolto ai vertici del sistema] : “fate che le vostre politiche siano sane, giuste, prive di corruzione e rivolte con particolare attenzione anche ai margini del sistema vale a dire verso la parte più povera, e vedrete che anche la vostra musica sarà bellissima.

La musica (quale musica?) e l’Arte in genere prodotta ai giorni attuali non fà altro che riflettere la mediocrità e la cupezza dei tempi attuali. (sic)

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