STANDARD LIFE: CRACK IMMOBILIARE A LONDRA!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

Ma davvero in giro c’era ancora qualche anima ingenua che pensava che la favola immobiliare inglese avesse un lieto fine…

Immagine123La storia non si ripete mai ma ama maledettamente fare la rima!

Allarme sui fondi immobiliari Gb. Tre big congelano i rimborsi

Aviva, M&G e Standard Life Investments hanno sospeso le contrattazioni dei rispettivi fondi di real estate britannici dopo che, in seguito all’esito del referendum su Brexit, è cresciuto il numero degli investitori che hanno chiesto di ritirare i propri capitali. È il segnale più forte delle possibili ripercussioni del voto sul mercato immobiliare inglese.

Il primo fondo a congelare gli scambi era stato ieri Standard Life, che ha in gestione 2,8 miliardi di sterline investiti in immobili commerciali, inclusi uffici, negozi, magazzini: in tutto possiede 124 proprietà, tra cui il Monument Mall di Newcastle. Gli analisti temono che il valore degli uffici londinesi possa calare fino al 20% entro tre anni dall’uscita dalla Ue.

Balle, il valore degli uffici londonesi sarebbe calato comunque, perchè a Londra è in corso una colossale bolla immobiliare, il resto sono chiacchiere da…Brexit!

Londra, fondi immobiliari nuova miccia del contagio Brexit

Chi ricorda l’estate del 2007? O anche quella del 2008… Erano le estati roventi dei mutui Subprime, quando i fondi immobiliari saltavano come tappi di bottiglia tra ondate di riscatti e insolvenze che rimbalzavano tra gli Usa e l’Europa. Uno tsunami finanziario, quello del real estate, che solo il crollo di Lehman Brothers riuscì a far passare quasi in secondo piano, come se fosse una conseguenza della crisi bancaria e finanziaria globale e non il suo vero detonatore. Fondi immobiliari, uffici, centri commerciali, centri direzionali, case, supermercati, capannoni e palazzi finirono nel grande tritacarne del panico, perdendo quasi interamente (se non del tutto) valore e fiducia degli investitori.

Noi siamo stati testimoni in diretta di quei momenti, noi di Icebergfinanza vi abbiamo raccontato nei minimi particolari quello che stava accadendo, mentre altri parlavano di una tempesta in un bicchiere d’acqua.

Due campioni del Corriere della Sera a caso, nelle lorop performance editoriali di allora, che ancora oggi, nonostante tutto, continuano a scrivere fesserie.

Alesina, il 16 settembre 2008 scrive sul Sole 24 Ore…

Il «ciclone» della crisi non è ancora finito ma l’economia reale resterà al riparo. «E’ tremendamente sbagliato paragonare la crisi finanziaria che colpisce oggi gli Stati Uniti con quella del 1929. Allora le autorità commisero errori molto gravi di politica economica. Oggi quegli errori non si stanno ripetendo». Alberto Alesina, professore di politica economica all’università di Harvard, è convinto che la crisi finanziaria americana avrà effetti contenuti sull’economia reale e non si propagherà a macchia d’olio come accadde quasi 80 anni or sono. Alesina: perché questa crisi è diversa da quella del ’29

… il giorno prima Lehman Brothers falliva, mentre noi di Icebergfinanza da tre mesi annunciavamo il suo fallimento e il contagio all’economia mondiale!

E ancora Giavazzi il 4 agosto del 2007…

La crisi del mercato ipotecario americano è seria, da qualche settimana ha colpito anche le Borse, ma difficilmente si trasformerà in una crisi finanziaria generalizzata. Nel mondo l’economia continua a crescere rapidamente: in Oriente, in Europa e nonostante tutto anche negli Usa (+3,4 per cento nel secondo semestre dell’anno). La crescita consente agli investitori di assorbire le perdite ed evita che il contagio si diffonda. Corriere della Sera

No, cari amici, ancora oggi non c’è nessuno che ha la più pallida percezione di quello che sta accadendo, soprattutto in Canada e in Australia, i lettori di Machiavelli sanno bene a cosa mi riferisco, ma l’onda d’urto della prossima esplosione immobiliare non è poi molto lontana.

Ma certo, sono troppo pessimista, la storia è un’inguaribile pessimista, buona fortuna Ragazzi, loro dicono che hanno tutto sotto controllo.

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9 commenti Commenta
eni_student
Scritto il 6 luglio 2016 at 09:10

sembra di rileggere ogni giorno l’ultima pagina del GRANDE CROLLO. Grazie Andrea, le cose sono più semplici di quanto sembrano, solo che la verità è dura da digerire.

gnutim
Scritto il 6 luglio 2016 at 09:46

crolla a londra il mkt immobiliare e i fondi americani lanciano ben sei opa/contropa sui fondi chiusi italiani a forte sconto nel Nav.

questa è la finanza ragazzi!

madmax
Scritto il 6 luglio 2016 at 09:51

UK kaboooommmm!!!

Questo e’ nulla andatevi a leggere il rapporto sull’economia della Bank of England:

http://www.bankofengland.co.uk/publications/Pages/fsr/2016/jul.aspx

Qualche chicca:

UK current deficit leggermente migliorato da un -7.2% del Q4 2015 al -6.9% del Q1. 2016 ma comunque il piu’ alto dal 2001 !!!!

Acquisto delle azioni UK da parte di stranieri crollato con uscita netta nel Q1 2016 di qualcosa come -1.5% del PIL.

Le “external liability UK” sono scese leggermente al 400% del PIL ma ricordiamo che nel 1987 prima che la lady di ferro cominciasse a fare disastri erano solo del 150% !!!

Dal 2007 il saldo degli investimenti esteri e’ stato sempre negativo grossomodo di una media del -10%

Ma per tornare al punto sull’immobiliare le transazioni immobiliari sono crollate della meta’.

Perche’ il Financial Pravda rosa non scrine chiaramente che sono sfasciati????? Ma continua a rompere le balle ai periferici? Chissa’ se guardano la mappa pure loro vedrebbero che sono periferia!!!

quesalid
Scritto il 6 luglio 2016 at 18:19

http://www.zerohedge.com/news/2016-07-06/and-biggest-loser-uks-falling-dominoes

The conclusion: Italy has Monte Paschi, Germany has Deutsche Bank, and the UK is now saddled with RBS.

stanziale
Scritto il 6 luglio 2016 at 20:50

madmax,
Certo che sono sfasciati Madmax, sfasciatissimi. E questo e’ l’esatto motivo per cui hanno votato brexit, mischiando (giustamente) l’euro con la finan za globalista che li ha deindustrializzati a partire dalla Tatcher. Li vogliono respingere entrambi,a mio avviso. Quindi io il brexit l’ho interpretato come l’inizio di una giusta rivolta dei popoli.

gainhunter
Scritto il 6 luglio 2016 at 20:55

madmax: Chissa’ se guardano la mappa pure loro vedrebbero che sono periferia!!!

Bella questa! Il paradosso per l’eurozona è che al centro geografico c’è uno stato che non ha l’euro. In pratica tutti gli stati membri, tranne il piccolo Lussemburgo, confinano o con il mare (bordo esterno) o con stati fuori dall’EZ, cioè tutti gli stati dell’EZ tranne 1 sono periferia.

kry
Scritto il 6 luglio 2016 at 22:16

que­sa­lid@fi­nan­za</str

The con­clu­sion: Italy has Monte Pa­schi, Ger­ma­ny has Deu­tsche Bank, and the UK is now sadd­led with RBS.

Conoscendo poco l’inglese immagino la traduzione sia
IN conclusione l’Italia ha MPS , perchè lo dice la Germania che lo ha scritto UK sul FT.

kry
Scritto il 6 luglio 2016 at 22:20

Quanto è stata d’aiuto questa bolla all
http://it.tradingeconomics.com/united-kingdom/gdp

daniek87
Scritto il 6 luglio 2016 at 22:27

Non so a voi, ma io aspetto che la sterlina svaluti ancora un po, che i prezzi delle case a londra scendano, e approfittero per comperare una casa, nel lungo periodo mi sembra un ottima occasione…

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