BREXIT… E SE ACCADESSE DAVVERO?

Scritto il alle 10:50 da icebergfinanza

ImmagineCome ben sapete nelle ultime settimane ho suggerito scherzando ma non troppo, che se gli inglesi vogliono andarsene dall’Europa e buona parte degli europei suggerisce di farlo, loro le elites, non lo permetterebbero mai, a meno che, a meno che loro non abbiamo già deciso diversamente per favorire i loro interessi.

La storia insegna che non è poi così difficile manipolare un referendum, lo scorso anno la Grecia aveva detto no alle condizioni capestro scelte dalla Germania, ma tutti sappiamo come è finita, alla fine nel nome dell’uomo nero, i loro politicanti hanno fatto il contrario, ovvero hanno ceduto su tutti i fronti.

Negli utlimi giorni, siamo passati dal pareggio a due, poi sei, dieci e addirittura 19 punti di vantaggio per i “leave” per coloro che vogliono andarsene da questa Europa, visto che nell’euro non ci sono mai stati. Aspetto con ansia e trepidazione un sondaggio che dia il BREXIT in vantaggio al 100 %!

Ci mancava l'”endorsement” di uno dei tabloit  più letti nel Regno Unito!

Brexit:The Sun invita a uscire dalla Ue

Il popolare tabloid britannico The Sun fa ufficialmente il suo ‘endorsement’ a favore della Brexit. “Dobbiamo renderci liberi dalla dittatura di Bruxelles.” In prima pagina a caratteri cubitali incoraggia i suoi lettori in vista del referendum del 23 giugno: “BeLeave in Britain”.Il gioco di parole include la parola “Leave” (esci) ma si legge “believe” (credi), cioè “Dai fiducia alla Gran Bretagna”. The Sun invita tutti a votare ‘Leave’, lasciare l’Ue. “Giovedì 23 nell’urna possiamo correggere questo gigantesco,storico errore”.

Certo che se loro che comandano e dirigono la finanza, impongono a Bruxelles tutto quello che vogliono, dicevo se loro parlano di dittatura noi possiamo già parlare di lager!

Ma torniamo a noi e se il Brexit accadesse davvero?

Voi sapete che io invito sempre a considerare ogni possibilità positiva o negativa che sia, ma qui si sta sollevando un polverone per nulla!
Il maggiore pericolo per l’Europa sarebbe creare un precedente. Loro lo sanno e non lo permetteranno, i tempi non sono ancora maturi.
In caso di uscita del Regno Unito dall’Europa per qualche mese ci sarebbe instabilità, volatilità e nulla più, poi troverebbero il modo di rimettersi al tavolo e formulare un nuovo accordo. La sterlina perderebbe ancora valore ma poi i fondamentali torneranno a dettare legge. Qualcuno tira in ballo l’inflazione oltre alla terza guerra mondiale e all’invasione delle cavallette. Inflazione de che?
Ma per favore, finitela con queste idiozie, in mezzo a una deflazione da debiti epocale non ci sarà inflazione per anni a meno che… i lettori di Icebergfinanza lo sanno!
Come dice giustamente Martin Wolf la cosa più razionale per loro è continuare a godersi la sua situazione unica, che gli garantisce i
vantaggi dell’appartenenza con pochissimi svantaggi, perchè non dimentichiamocelo il paese della carta straccia, l’Inghilterra dominata dalla finanza fa già quello che le pare, sempre e comunque, anzi ha avuto maggiori benefici tenendosi pure la sterlina.
Non dimentichiamoci che nel 2007 per stare in piedi si sono fatti una svalutazione di oltre 45 punti alla salute dell’Europa e che negli ultimi sei mesi con la scusa del Brexit ne hanno messa in piedi un’altra di oltre 15 punti.
Per un eventuale accordo dopo Brexit come dice Wolf ci sono tre alternative plausibili: un’uscita totale, in cui gli scambi commerciali sarebbero governati semplicemente dalle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio: in questo caso il Regno Unito dovrebbe rinunciare al suo accesso preferenziale al mercato Ue; l’adesione (come la Svizzera) a un accordo commerciale sulle merci con accordi bilaterali negli altri campi: è complicato e costringerebbe il Regno Unito a mantenere la libertà di movimento per le persone; l’adesione (come la Norvegia) allo Spazio economico europeo: garantirebbe pieno accesso al mercato Ue (tranne per l’obbligo di rispettare le norme in materia di origine negli scambi di merci), ma priverebbe Londra della possibilità di far sentire la sua voce sulle normative.

Quindi non resta che ragionare dove finiranno i capitali in uscita dall’Inghilterra sempre che escano indebolendo la sterlina.

Ai posteri l’aria sentenza ma noi pensiamo di sapere come finirà e anche i lettori di Icebergfinanza  ;-)

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21 commenti Commenta
rnitti
Scritto il 14 giugno 2016 at 11:29

Purtroppo c’e’ poco da illudersi. Questo e’ un tipico caso in cui possono avvenire manipolazioni e distorsioni di ogni genere, ben al di sopra della “volonta’ popolare”. Lo dimostrano tutte le affermazioni/previsioni di disastri di ogni genere in caso di uscita: servono solo alla speculazione, che proseguira’ massiccia anche nelle settimane post-esito. La realta’ piu’ probabile e’ che non cambiera’ nulla ne per loro ne per noi. Come diceva T.S.Eliot, la fine avvera’ “non con un botto ma con un lamento” (cfr.Gli uomini vuoti).,

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2016 at 12:09

Anch’io non comprendo fino in fondo la montatura del referendum inglese, che come tale mi suona più come un diversivo per proteggere veri [altri] interessi;

a differenza di molti Stati membri €urozona,

gli inglesi si ritrovano -bontà loro- su un piano assai differente :

1) hanno mantenuto la loro divisa sovrana

2) hanno la loro banca centrale altrettanto sovrana

3) non sono soggetti al “fiscal-compact” cui bruxelles e l’UE hanno obbligato tutti gli Stati dell’euro-zona, tanto che a guardare le tabelle uff.li, risalta notevolmente quanto gli inglesi si siano dati alle pazze spese negli ultimi anni – fonte dati Eurostat :

deb pubbl 2013 = 1794 mld
deb pubbl 2014 = 2056 mld (+ 262 mld rispetto anno preced.te)
deb pubbl 2015 = 2265 mld (+ 209 mld rispetto anno preced.te)

…insomma se il fronte del “brexit” si lamenta della “dittatura di Bruxelles”,

e per questo intende fare uscire l’UK dalla comunità EU,

gli italiani – e spagnoli greci portoghesi – che dovrebbero dire, allora ???…

stanziale
Scritto il 14 giugno 2016 at 13:04

Molto importante, l’endorsement del Sun. Da loro non c’e’ la cappa di piombo che c’e’ qui, in continente. Logicamente, bisogna chiedersi il perche’, della presa di posizione, chi lo ha consentito. Avendo letto poco negli ultimi giorni, ero rimasto all’ipotesi che la Regina Elisabetta fosse per il brexit. Non si sa se era vero…ma se lo fosse, si sa’ che la potente massoneria inglese risponde alla corona; in tal caso quindi , direi di escludere , come possibili, brogli alla austriaca…sarebbe competizione vera.

sherpa
Scritto il 14 giugno 2016 at 13:25

Ecco qui un altro che non fa terrorismo su Brexit ma prende atto dei fatti.

neodimio67
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:13

Scusatemi, non riesco a reperire le specifiche informazioni nella rete, qualcuno di voi sa chi sono i maggiori azionisti di The Sun?

idleproc
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:16

neodimio67@finanza,
Appunto.
Mi hai tolto il post dalla tastiera ma nel mio caso come domanda retorica.

neodimio67
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:20

Trovato, sorry– Non so che pensare.. davvero potrebbe accadere… https://finance.yahoo.com/q/mh?s=SUN+Major+Holders

sherpa
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:22

idleproc@finanza,
Murdoch?,

neodimio67
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:26

Non è il link postato, scusate ancora

neodimio67
Scritto il 14 giugno 2016 at 14:26

Non è il link postato, scusate ancora

piry
Scritto il 14 giugno 2016 at 18:11

E’ il mondo alla rovescia? Perchè il mercati azionari europei scendono più di quello brittanico in particolare l’italia anche con i settori non bancari. Non dovrebbe essere la GB il paese più penalizzato in caso di uscita? anche gli spread su titoli di stato sono in discesa da giorni anche rispetto al bund.

silvio66
Scritto il 14 giugno 2016 at 19:55

Ciao Piry,
I mercati scontano adesso gli avvenimenti futuri. Brexit si Brexit no tutto viene scontato adesso.
piry@​fin​anza​onli​ne,

madmax
Scritto il 14 giugno 2016 at 20:49

La perfida Albione!!!
Comunque gli inglesi fecero fallire i Medici!!! Non pagando gli enormi debiti contratti con i banchieri fiorentini! Pochi lo sanno meglio ricordarglielo!

mirrortrading
Scritto il 14 giugno 2016 at 23:29

Bravi…
Segui i soldi…
ottima ricerca su yahoo finance

madmax
Scritto il 14 giugno 2016 at 23:39

aorlansky60,

Quei dati sul debito sono sottostimati, gli UK infatti escludono dal debito le seguenti poste:
-800 miliardi di GBP dati alle istituzioni finanziarie, con queste poste il rapporto debito/Pil arriverebbe al 145% oltre l’Italia;
-escludono in maniera sbagliata tutti i contratti PPP del governo, infatti per escluderli la parte privata si dovrebbe accollare rischi di costruzione e rischi di domanda, ovvero se il progetto costa di più o la domanda è bassa sono a carico del privato, se così non è vanno consolidate, con tali contratti arriverebbero ad oltre il 200%.
Il problema è che ora non lo possono dire di essere alla canna del gas, per cui con il Brexit la colpa non sarebbe loro, della pessima gestione ma del Brexit….super ipocrita!!!!

jinxed
Scritto il 15 giugno 2016 at 00:34

Vi invito a leggere il mio post sull’altro articolo, dove vi ricordo che in caso di Brexit l’UE (e quindi la Germania) non faranno sconti, “fuori significa fuori”, non ci saranno semi-accordi tipo Svizzera o Norvegia, non possono permettere al Regno Unito di farla franca facendo venire strane idee ad altri stati membri. Gli inglesi da buoni ubriaconi come loro solito si sono bevuti il cervello e vogliono uscire per un misto di nostalgia del grande impero e avversione endemica verso lo straniero in madre patria, nonchè di stupenda ignoranza nei confronti di come funziona l’UE, della sua storia e delle sue ragioni.
Non cambierà nulla??? Ma su che pianeta vivete?

http://redazione.finanza.com/2016/06/14/brexit-quando-la-bugia-e-cosi-grande/#comment-227

mirrortrading
Scritto il 15 giugno 2016 at 08:01

jinxed@finanza,
Hai la verità in tasca? Buon per te.

sherpa
Scritto il 15 giugno 2016 at 09:03

jinxed@finanza,

Ma il fatto che G.B. sia importatrice netta dall’UE non conta nulla?

La minaccia tedesca è solo paura.

Quando G.B. chiederà accordi commerciali con la Germania o chiunque, nessuno rifiuterà, con o senza UE, non si darnno la zappa sui piedi perché non conviene a nessuno.
Ognuno farà i suoi interessi, come è naturale che sia.
Conseguenze ce ne saranno, sicuramente, credo più negative a livello finanziario e positive a livello di economia reale in G.B. come altrove.
Certo è difficile che un campo non influenzi l’altro, quindi in un certo qual modo si compenseranno.
Lo status quo conviene sempre a meno nazioni.
Impossibile che non si cambi.

piry
Scritto il 15 giugno 2016 at 09:26

silvio66@finanza,
Silvio ok iol mercato sconta tutto, ma francamente non comprendo cosa stanno scontando. Se andate a vedere i titoli di stato inglesi potete vedere che lo spread è sceso rispetto al bund, in maniera più forte di tutti gl ialtri titoli. Supponiamo che la banca centrale inglese li stia supportando con un qe, ma anche l’azionario inglese ha perso molto meno di altri mercati europei. Possibile che la BOe crei quel famoso fondo liquidità, vendendo il mercato europeo azioni-bond?

piry
Scritto il 15 giugno 2016 at 09:42

Leggete qui cosa afferma MS, secondo loro se la Gb lascia ue, si rivaluta la sterlina vs eur e l’azionario europeo perde un altro 15%. Fanno bene gli inglesi ha lasciare l’europa?
Mi chiedo se gli inglesi non avuto più benefici che svantaggi nella ue , a partire da una piazza finanziaria abnorme e un regime fiscale accomodante con le società?
http://www.wallstreetitalia.com/morgan-stanley-brexit-tutte-le-conseguenze-su-azionario-euro-e-sterlina/

gnutim
Scritto il 15 giugno 2016 at 10:43

ji­n­xed@fi­nan­za,

beh il tuo commento mi piace, sono relativamente d’accordo con il tuo ragionamento. Che tra l’altro è abbastanza in linea con quello che scriva Andrea a mio modo di vedere. Per l’Inghilterra sarebbero caxxi per un certo periodo, ma soprattutto l’Europa non può permettersi di creare il primo caso di uscita dall’Euro, sennò potrebbero essercene altri

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