ITALIAN BANKS…AVVOLTOI IN ATTESA DELLA PREDA!

Scritto il alle 08:51 da icebergfinanza

Mentre nella notte scrivevamo ITALIAN BANKS: EPOCA GLACIALE!  all’improvviso arriva la notizia secondo la quale…

Bpm-Banco popolare: la lettera della Bce complica la fusione

Una doccia fredda che rischia di allontanare per sempre le nozze auspicate da mesi. La Banca centrale europea scrive a Bpm e a Banco Popolare e traccia una linea perentoria: gli impegni messi in cantiere dai due istituti non bastano per il sì di Francoforte alla fusione. “Non è un vero ultimatum, nel senso che nella lettera non c’è scritto ‘o fate così oppure noi diciamo di no’, ma sono indicate una serie di segnalazioni e di rilievi che vengono posti come imprescindibili”, spiega una fonte vicina alla partita.

La Vigilanza della Banca centrale europea, che ha in esame il dossier da due mesi, non è affatto convinta a dare il suo via libera all’operazione. I nodi restano sostanzialmente due: la governance e i crediti deteriorati. Per quanto riguarda il primo tema lo scetticismo di Francoforte è legato al mantenimento di una Bpm Spa, controllata dalla holding per tre anni. Ancora più attenzione è posta sul tema della spazzatura nella pancia delle due banche e in particolare in quella di Verona: 17 miliardi di crediti deteriorati in tutto, di cui 14 in capo al Banco Popolare. Su questo punto la Bce non molla: serve una riduzione drastica e soprattutto tempi di smaltimento più stretti rispetto all’ipotesi di una riduzione a tre anni. C’è poi un elemento che vede contrarie le due banche italiane: la possibilità di un aumento di capitale.

DICIASSETTE MILIARDI DI CREDITI DETERIORATI solo in due banche!

Tutti parlano di smaltimento, quasi che il passato si potesse facilmente cancellare, suggerisco invece di fare un salto nel passato in Mesopotamia per osservare come è andata a finire. Scherzi a parte a me interessa evidenziare la notizia qui sotto…

Al di là delle dinamiche interne, la battaglia più dura per Bpm e Banco Popolare è quella che le vede contrapposte alla Bce. Un attrito che se dovesse sfociare in un ‘no’ di Francoforte potrebbe avere forti ripercussioni sull’intero sistema bancario italiano. Una tesi, questa, sostenuta da Davide Serra, fondatore di Algebris Investments, che al Sole 24ore ha messo tutti in guardia: “Un no immotivato creerebbe seri problemi a tutte le banche italiane più fragili” come Mps e Carige. Per le banche italiane la tempesta perfetta di inizio anno non è ancora passata.

Il progetto di fusione tra Bpm e Banco Popolare piace a Davide Serra. ma il fondatore di Algerbis, in un ‘intervista al Sole 24 Ore, punta il dito contro la Vigilanza Ue, colpevole di creare troppa incertezza intorno all’operazione. “Gli investitori istituzionali internazionali e il mercato vedono con grande favore la fusione in Italia tra Bpm e Banco Popolare e trovo incomprensibile l’approccio della Vigilanza europea che tergiversa sull’operazione”, spiega Serra. “In caso di bocciatura dell’aggregazione, temo seri rischi per le banche più fragili in Italia, da da Mps a Carige, fino alle due popolari venete che devono chiedere capitali al mercato per quotarsi in Borsa nelle prossime settimane”.

No Serra teme seri rischi per i suoi investimenti. E giunta l’ora di fermare questi avvoltoi con nido alle Cayman, l’amichetto di Renzi, dovrebbe fare silenzio e imparare ad investire senza avere ogni giorno bisogno del sostegno della politica amica che leggifera per aiutare gli interessi altrui.

A queste persone dovrebbe essere vietata qualunque riflessione su vicende che li riguardano direttamente, visti i cospiqui investimenti nell’affare popolari.

Ma tra le mummie del giornalismo italiano. c’è qualche anima che ha il coraggio di fare domande scomode a questa gente? A si certo, tengono famiglia!

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18 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 18 marzo 2016 at 09:29

“… No Serra teme seri rischi per i suoi investimenti. E giunta l’ora di fermare questi avvoltoi con nido alle Cayman, l’amichetto di Renzi, dovrebbe fare silenzio e imparare ad investire senza avere ogni giorno bisogno del sostegno della politica amica che leggifera per aiutare gli interessi altrui …”

chissà perché un’onesta riflessione come questa non compare mai sul Corriere o su Repubblica, giornali del salotto buono abituato a fare soldi sicuri con la garanzia della politica.

kry
Scritto il 18 marzo 2016 at 10:03

EFFETTO SERRA
come confermare che la metereologia è una scienza migliore di quella finanziaria.

john_­ludd@fi­nan­za,

Non ci credo che ti siano scappate le ultime due righe. Ciao.

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2016 at 10:18

kry@​finanza,

Ci parliamo addosso, al resto del paese non importa nulla. Pasolini aveva visto tutto 50 anni fa. Purtroppo quando sei circondato da un 99% di imbecilli al di là di ogni possibile redenzione, verrai comunque travolto, non c’è modo di evitarlo.

veleno50
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:08

kry@​finanza,

L’investitore compra e vende ,investe i propri soldi e cerca di farli lievitare, punto e basta ,mentre qui si fa della beneficenza o sbaglio? L’invidia è come avere un serpente nello stomaco che ti divora. Se mister Serra è bravo nel suo lavoro (pare di si) cosa c’è di sbagliato a concedere un’intervista a favore della fusione senza che venga intralciata dalla Bce. Finalmente uno che ha il coraggio di dire le cose come stanno,Oppure questa volta la perfida,spregevole Europa è di vostro gradimento.ciao amico mio

closing time
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:26

bravo andrea. cortesemente blocca i troll per non fare perdere tempo chi vuole riflettere

veleno50
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:33

clo­sing time@​finanza, Esprimere una opinione da quattro lire dovrebbero togliermi di mezzo. Se sei uno nostalgico in questo momento dovresti andare ad abitare in Turchia saresti sicuro di stare in mezzo a persone civili.ma fammi il piacere

aorlansky60
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:43

L’investitore compra e vende ,investe i propri soldi e cerca di farli lievitare, punto e basta, mentre qui si fa della beneficenza o sbaglio?

eh si, non può esistere un investitore DI QUEI VOLUMI [come serra o qualsiasi altro]

-non un investitore da quattro soldi come lo può essere il sottoscritto che opera per proprio conto rischiando di suo quel poco che possiede-

che concigli anche nobili principi etici…

lo stesso discorso si può applicare al ns (poco)simpatico connazionale mario monti, che ultimamente mi piace molto tirare in ballo,
soprattutto per il suo punto di vista circa una possibile risoluzione al problema del debito pubbl italiano,
quando egli ha affermato recentemente :

l’Europa e i mercati finanziari non comprendono come mai l’italia che possiede il più alto deb pubbl mondiale e un alto livello di risparmio privato, non si possa intaccare quest’ultimo per limare il primo…“”

ebbene su questa dichiarazione si può essere certi dell’alto livello di pattriottismo di mario monti, che tiene sicuramente tutti i suoi cospicui introiti [maturati in una intera vita professionale] in Italia, in c/c tracciabilissimi (proprio come serra, ci scommetterei…) pronto a dare il suo personale contributo alla causa, per un eventuale patrimoniale ai livelli che egli sogna essere applicata ai depositi e ai risparmi privati degli italiani ( 2% )

kry
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:44

ve­le­no50@fi­nan­za,

Ciao Veleno, penso ti stia sbagliando in quanto vivo il detto ” La mia fortuna , la tua invidia “.

Per me Chiunque può SPECULARE , non mi sembra che ci sia una legge che lo vieti mentre c’è una legge fatta evidentemente non per tutti che tratta di INSIDER TRADING.
Buon pranzo.

mirrortrader
Scritto il 18 marzo 2016 at 11:51

Veleno.. sei solo un troll.
non capisco perche non ti bannano…
non servi a nulla.

aorlansky60
Scritto il 18 marzo 2016 at 12:00

cosa c’è di sbagliato a concedere un’intervista a favore della fusione senza che venga intralciata dalla Bce.

Veleno,

se non ci fossero (cospicui)interessi personali celati dietro la presa di posizione di serra (come quelli che mi sembra intuire, gli stessi che ha fiutato il saggio Capitano),

a livello assoluto potrei anche concordare con Te;

ma anche in questo caso, emergerebbe in tutta evidenza la contraddizione nella quale ci rigiriamo :

[noi italiani] non abbiamo più alcuna sovranità nel poter decidere quello che un tempo era possibile attuare a livello nazionale per opera di un Ente proposto allo scopo (BankItalia o Ministero del Tesoro);

allo stato attuale, ormai, nessuno Stato sovrano dell’area euro può controvertire ciò che la BCE (e l’UE) decidono in temi di politica economica per i singoli paesi membri. O meglio, nota bene : nessuno degli Stati sovrani di “serie” B (come l’Italia); perchè altri all’interno dell’area euro (Germania per es) possono fare internamente a propria discrezione ciò che vogliono e ciò che ritengono più opportuno per i propri interessi…

E questa è semplicemente la colossale castrazione nella quale siamo stati ficcati [noi italiani] da quando qualcuno assai astuto [non italiano] ha suggerito il progetto euro da realizzare per l’italia e per altri paesi europei.

kry
Scritto il 18 marzo 2016 at 12:21

C’è di peggio dall’ essere un troll.
Essere maleducati , giudicare e pretendere di negare la libertà d’espressione.

icebergfinanza
Scritto il 18 marzo 2016 at 12:28

veleno50@finanza,

Tu hai grossi problemi a saper distiguere un vero investitore nell’economia reale da uno squallido speculatore! Sveglia Veleno sveglia!

madmax
Scritto il 18 marzo 2016 at 12:39

john_ludd@finanza,

John,
Scusa non voglio difendere il Serra, ma quando parla Buffet o altri credi che lo facciano disinterassamente?
Qua sta la nostra debolezza, ci facciamo “infinocchiare da noi stessi” se lo fa Serra e’ un manigoldo (perche’ italiano) se lo fa Buffet allora sono le parole di un guru….che ovviamente guarda il suo portafoglio e duramente ti dice che lui non ha conflitti di interesse!!!!

madmax
Scritto il 18 marzo 2016 at 12:40

Manigoldi sono entrambi tanto per chiarire, ma cosi’ funziona il sistema!!!!

john_ludd
Scritto il 18 marzo 2016 at 14:17

mad­max,

hai bevuto della cicuta stamattina ? Perché io non riesco a ricordare un solo istante della mia vita nel quale ho pensato che un Buffet o un Pinault o un Piech etc… abbia speso una sola parola che non fosse pro domo sua. Neppure riesco a pensare a un momento nel quale mi sono riferito a uno qualsiasi di questi signori come a un “guru”. Se poi uno sente la necessità di un guru, se proprio non riesce a trovare un proprio equilibrio da solo allora non ha l’imbarazzo della scelta nel trovarsi una guida spirituale, basta che lasci il mondo della finanza fuori dalla porta.

gnutim
Scritto il 18 marzo 2016 at 14:42

Veleno, uno può essere di parere diverso e questo è pacifico, ma il tuo ultimo commento denota una meschinità assoluta.
Con questo commento ti sei smascherato, Andrea combatte proprio quelli che come te che pensano al personale tornaconto, non hai capito che invece Andrea desidera il bene per la maggior parte delle persone possibili, questa è la differenza tra i mondi sostenibili e gli sciacalli che governano il mondo.

Benvenuto tra gli sciacalli (che se possono si fottono a vicenda)

stanziale
Scritto il 18 marzo 2016 at 19:13

Be’ Serra quando parla cosi’ fa gli interessi suoi al 70%, potrebbe pero’ essere che per il restante 30% sembri indicare, al governo cioe’ Renzi, una rotta da seguire….insomma un incoraggiamento. Lo vedo insomma come possibile megafono , dei poteri londinesi…un distinguo rispetto a bruxelles cioe’ i tedeschi. ma possibile che questo popolo di fessi debba sempre subire? Prima era la bce che voleva le aggregazioni. La fanno, e non gli va bene. I crediti deteriorati c’erano anche prima , non vedo il problema , sono scuse pretestuose per continuare a mettere in difficolta’ sempre e comunque l’italia.

kry
Scritto il 18 marzo 2016 at 20:12

ve­le­no50@fi­nan­za,

https://www.youtube.com/watch?v=g-O4Xg-HtvA

Con simpatia, buon fine settimana.

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