DRAGHI E LA POLITICA MONETARIA.

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

 

Mentre sulla stampa “mainstream” e alla televisione da parte degli stessi che prospettavano meraviglie ad ogni intervento di Draghi, si sprecano gli elogi e i ringraziamenti al salvatore dell’Europa, noi usiamo un minimo di sano pragmatismo e ricordiamo semplicemente che …

…é come esaltare il lavoro di un medico colpevole di mancata prevenzione e errate diagnosi che si vanta di aver inventato una cura miracolosa.

In realtà la sintesi di quello che sta accadendo è tutta nell’immagine qui sotto…

In giornata, vi spiegheremo per quale motivo anche questa volta purtroppo, sarà un fallimento.

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2 commenti Commenta
d
Scritto il 14 marzo 2016 at 10:37

Scusa Andrea, ma a questo punto occorrerebbe andare oltre. Non basta spiegare perchè in ogni caso sarà un fallimento. Lo sappiamo già. Occorrerebbe riferire ben altre cose: a) perchè questa gente ha deliberatamente fallito; b) perchè questa gente, pur sapendo che fallirà ancora continua a raccontare cose “stravaganti” e fa ancora di più della stessa cosa….
Questo farebbe giustizia della mala fede e farebbe finalmente comprendere quale sia il gioco finale.

aorlansky60
Scritto il 14 marzo 2016 at 12:34

Secondo me,

date le conseguenze note delle altrettanto note politiche monetarie intraprese dalle principali banche centrali da alcuni anni,

abbiamo abbondantemente superato la soglia “di non ritorno” , come qualcuno ha già profetizzato da qualche tempo .

il mondo intero – per come è stato assoggettato dalla ZIRP di BoJ Fed BoE e BCE – non può più fare a meno di QE, pena una reazione violenta che potrebbe dimostrarsi assai più dura e amara [nel contesto generale per gli interessi dell’intero sistema] rispetto al peso che esso necessita attualmente per essere sostenuto e agli effetti secondari nefasti che esso genera (=DEFLAZIONE) ;

d’altra parte, più si andrà avanti con tale strategia, più la BOLLA speculativa aumenterà in dimensioni.

Di conseguenza, non potrà che aumentare la situazione debitoria degli Stati (e con essi di molte soc pubbl e private tenute in vita artificialmente quando invece in un economia razionale come quella che si ricorda e passata nel dimenticatoio, sarebbero già dovute essere spazzate via da tempo)

Anche perchè il mondo intero stà andando incontro ad una fase di stagnazione di produzione e di consumi;
[molto] difficile immaginare di riuscire a sostenere una situazione follemente debitoria come quella nota a livello mondiale [CHE NESSUNO VUOLE AMMETTERE] con una crescita che non ne vuole sapere di ripartire (almeno nei paesi maggiormente industrializzati del mondo occidentale).

Si sceglierà il male minore (QE e ZIRP ribadite a profusione nel tempo, attraverso una strategia congiunta delle banche centrali) per evitare il più possibile un collasso del sistema. Sempre che nel frattempo, a causa degli attriti che si saranno generati (molti paesi e relative popolazioni non se la passano affatto bene, andare a chiedere per questo in Venezuela Brasile o in Russia) non ne esca qualcosa di veramente GRAVE a livello mondiale, in fondo anche la crisi del 29 nel secolo scorso -unica paragonabile a quella attuale – sfociò verso una risoluzione drammatica e dolorosa.

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