AMERICA: EARNINGS RECESSION!

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

Va bene, abbiamo capito che la Federal Reserve ha alzato i tassi più per una questione politica, perchè cercare di non perdere credibilità, piuttosto che per rispecchiare la realtà, ma francamente al ridicolo non c’è limite.

Ieri Evans, della Fed di Chicago, il primo distretto manifatturiero d’America in grave difficoltà, visti gli ultimi dati, ha detto che “il costo di alzare i tassi troppo velocemente supera di molto il costo di togliere troppo lentamente una politica accomodante”. Non solo uno dei falchi della politica monetaria, Lockhart di Atlanta ha suggerito di fare attenzione al protrarsi delle problematiche internazionali  il che  “potrebbe provocare ripensamenti sulla necessità di alzare ulteriormente i tassi di interesse americani.”

Che vi aveva raccontato il nostro Machiavelli? Un inizio anno da panico e poietvoilà arrivano loro le banche centrali e splash, liquidità a gogo, ovvero QE number FOUR!

Vi faccio una sintesi del rapporto economico della Fed…

CRESCITA MODESTA pesa il dollaro

PRESSIONI AL RIALZO SUI PREZZI MINIME

SALARI RESTANO DEBOLI

SETTORE IMMOBILIARE E CONSUMI SOLIDI

Nel frattempo mentre loro raccontano favole, la realtà è questa…

I CONSUMI SOLIDI…

U.S. Retail Sales

MERCATO IMMOBILIARE SOLIDISSIMO…

United States New Home Sales

United States Construction Spending

Thanks to TRADING ECONOMICS

HOUSING AMERICA: SCUSATE CI SIAMO SBAGLIATI .

No è tutto normale, loro hanno il compito istituzionale di infondere fiducia anche raccontando balle, noi invece solo quello di svelare la verità figlia del tempo!

Eccola qua la verità figlia del tempo…

4Q Results Set to Confirm U.S. Slipping Into Earnings Recession

(Bloomberg) — As the 4Q earnings season kicks off this
week, results for S&P 500 companies are expected to show a
decline in profits for a third quarter in a row, confirming that
corporate America has slipped into an earnings recession.

Secondo Bloomberg, i profitti potrebbero essere scesi del 7,2% nel 4 ° trimestre, mentre i ricavi dovrebbero scendere del 3,1% Questo rappresenterebbe la peggiore stagione degli utili dal 3° trimestre 2009 e il terzo mese consecutivo al ribasso.

Ora ragioniamo senza ironia. Dove pensate che possano andare i salari in America nei prossimi mesi, visto che in molti prospettano meraviglie?

Visto che siamo nell’anno del senno di poi, e i fuoriclasse del senno di poi sono ancora loro, ovvero le inutili agenzie di rating…

I rating delle aziende nel mondo si trovano al livello peggiore dalla crisi finanziaria del 2008-2009. Lo dice Standard & Poor’s in un rapporto in cui spiega che alla fine del 2015 il 17% dei gruppi che avevano emesso debito si trovava sotto osservazione con implicazioni negative. Ciò significa che avevano il 50% di probabilità di vedersi tagliare il rating entro i tre mesi successivi America 24

Quindi, mentre il mondo vi suggerisce che per il mercato obbligazionario non c’è più storia, loro, gli investitori hanno comprato addirittura il 71 % di tutte le emissioni del Tesoro Usa ieri, i MASSIMI da dicembre 2014, sono andate a ruba!

Buon Consapevolezza e soprattutto 4 rialzi dei tassi nel 2016 … stima ragionevole dicono loro ;-)

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’ oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi di Machiavelli può liberamente contribuire al nostro viaggio

cliccando qui sopra …

o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

Immagine

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.9/10 (13 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +11 (from 11 votes)
AMERICA: EARNINGS RECESSION!, 9.9 out of 10 based on 13 ratings
Tags:   |
5 commenti Commenta
tirlusa
Scritto il 14 gennaio 2016 at 21:53

Ma in caso di un QE 4…che ne sarà del dollar index e del cambio EUR/USD?

signor pomata
Scritto il 14 gennaio 2016 at 22:52

Non è chiaro se parli del movimento degli americani di oggi o se come da tempo immemore ripeti cioè che dovranno fare un nuovo QE.
Poi vorrei far presente a tutti i marinai che forse noi aspettiamo una tempesta che è oramai tra noi.
Che le banche centrali manipolano i prezzi è oramai palese e questo però dovrebbe far capire che forse la tempesta non avverrà nel modo che noi pensiamo ossia crolli stile 2008 ma in un mercato oramai privo di mercato le banche centrali possono decidere di far rimanere in stallo i prezzi per un tempo non definito.
Potremmo dire fraudolento ma oggi il mondo funziona cosi ossia la teoria di keynes applicata per scopi privati.
Stampano ma per mantenere le proprie ricchezze e privilegi ossia stabilizzano i mercati al livello voluto o desiderato.
Qualche anno fa fu la volta del gas naturale e molti ci rimisero le penne e ora tocca al petrolio.
Di scusanti ne hanno a bizzeffe ma nessuno parla mai della manipolazione del prezzo per fini a se graditi tipo speculare al ribasso.
In un contesto poi in cui tutti preannunciano sfracelli è chiaro che presto andranno al contrario anzi forse hanno già cominciato.
Chiaramente in un contesto di economia molto debole fare i maghi rialzando i mercati non farebbe altro che provocare turbolenze ribassiste più avanti.
Ma più avanti chiaramente loro già si saranno girati.
JPmorgan batte le attese anche questa volta …….come goldman fa da tempo immemore.
Ma quanto saranno bravi i loro trader per vincere sempre….

neodimio67
Scritto il 15 gennaio 2016 at 09:13

Gli sfracelli – più prima che poi secondo me – arriveranno (anche se, quando a dirlo sono tutti, ce ne sarebbe da dubitare) e quando i manipolatori nulla potranno.. come scrivi tu si saranno già girati

http://www.bloomberg.com/quote/BDIY:IND

emzag
Scritto il 15 gennaio 2016 at 09:19

neodimio67@finanza,

Sí ma sono convinto che ci sarà un’ultima fiammata.
Solo che bisogna decidere quando rientrare. 18000? 17000?
Sull’eurusd, giusto per divertirsi e verificare poi, ho la sensazione che il trend al ribasso non sia cosí scontato nel breve/medio. Pare che Draghi non abbia tanto voglia di implementare gli sforzi di politica monetaria mentre la FED non sembra propensa a aumentare i tassi a spron battuto, anzi.
Insomma non so voi ma io aspetto a rientrare sul usd quando supera 1,10.

P.S.: Se davvero la fed fa il QE4 quest’anno bisogna fare il monumento a Andrea…

madmax
Scritto il 17 gennaio 2016 at 09:57

Ahhhh, concordo con il Capitano, anche se la CNN (Cippe Non Nespole) di che va tutto bene anzi benissimo:
http://money.cnn.com/2016/01/07/investing/stocks-market-not-panic/
Secondo me sono da ricovero ;)
Dimenticavo buona Domenica a tutti!

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
Ormai di parole ne abbiamo fatte troppe e sempre più spesso sui giornali gli stessi editori van
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Si sa, la matematica non è un’opinione. Ma i mercati finanziari non sono mai il perfetto risu
Ftse Mib: Dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il live
Il dovere professionale ci impone di parlare di cose serie oltre che di gossip finanziario o di
L’unica grande certezza è che il futuro nessuno lo può prevedere. Ancor meno nel mondo della
Qualcosa si sta muovendo sia sui derivati del COT Report ma anche sui mercati. Torna a salire l'
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Negli Stati Uniti anche il mondo della finanza sembra prendere Bitcoin per la sua missione origi
Al via la seconda edizione di MIA-Miss In Action, il programma di accelerazione dedicato alle st