AMERICA: IL PROBLEMA E’ LA GRECIA!

Scritto il alle 08:30 da icebergfinanza

Mentre la maggior parte dell’opinione pubblica guarda con apprensione le vicende greche il resto del mondo va avanti che è una meraviglia, con l’economia cinese e le sue borse in pieno tracollo e quella americana gelata da intese tormente e bufere di neve in piena estate… AMERICA: WINTER IS COMING!

Ieri due dei maggiori indicatori di un’economia in rapida espansione sono decollati…

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Thanks to Investing.com

Segnali di …fumo!

Ma passiamo avanti e dopo il primo atto AMERICA: LE DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA! …

…arriva il BIS! Ovvero l’indagine statale ISM dei servizi fa vedere una timida ripresa mentre l’indicatore privato Markit sposta indietro le lancette dell’orologio di ben cinque mesi…

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Thanks to Markit Economics

Sai in America funziona tutto così, tutto e il contrario di tutto, dipende da quello che serve a Wall Street!

Peccato che il settore dei servizi conti per oltre il 70 % della crescita economica e fornisca lavoro ad oltre il 70 % degli americani…

ISM – ISM Report – June 2015 Non-Manufacturing ISM

Uhmmm se si scava in profondità, qui sotto mi pare che le cose non stiano andando poi molto bene, di revisione in revisione verso la ….

Employment %
Higher
%
Same
%
Lower
Index
Jun 2015 29 56 15 52.7
May 2015 28 61 11 55.3
Apr 2015 28 63 9 56.7
Mar 2015 26 65 9 56.6

Ah si la Grecia… tutto li il problema!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

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12 commenti Commenta
kry
Scritto il 7 luglio 2015 at 09:46

Visto che c’è potrebbe cambiare colore , dal rosso al verde , ai numeri …… http://www.usdebtclock.org/#

madmax

Portorico o default?
Mentre alcuni sparano sempre a zero sull’Europa vorrei fate riflettere su questa piccola isola: Portorico con il suo debito. Prima cosa faccio fatica a capire che cosa e’: uno stato americano non incorporato???? Ovvero se sei di Portorico hai la cittadinanza americana ma non puoi votare per il presidente, alla faccia del concetto di democrazia. Pure le Nazioni Unite sono perplesse e ne dubitano la leggitimita’ come stato essendo di fatto non sovrano.
Curioso che nessuno ne parli, che si tratti pure qua del Gomblotto???

A proposito qualcuno ha visto l’inchiesta il Grande Bluff ieri sera? Semplicemente fantasticamente schifosa per quanto spiega.

quesalid
Scritto il 7 luglio 2015 at 14:38

FALLIMENTI DI SERIE A E DI SERIE B

La Carinzia a un passo dal default: paga il fallimento di Hypo Alpe Adria

Altro che Eldorado d’Europa: la Carinzia, appesantita dal fallimento di Hypo Alpe Adria, ha lanciato l’Sos al governo centrale austriaco perché da sola non può onorare i quasi 11 miliardi di euro di sostegno al debito della Banca – Senza un aiuto immediato di 340 milioni di euro da Vienna la Carinzia è in ginocchio: a giugno finisce la liquidità.

Sembra fantapolitica ma la ridente e tranquilla regione della Carinzia,appesantita dal fallimento bancario della Hypo Alpe Adria, ha chiesto aiuto a Vienna per un sostegno finanziario. Il motivo di tanto allarme? Il Landalpino rischia di restare privo di risorse entro l’inizio del mese di giugno, senza un provvidenziale aiuto esterno.

Il governo centrale però ha preso tempo e vuole vederci chiaro. Un passo indietro. La Carinzia ha fornito garanzie sul debito per anni per alimentare la rapida espansione ad est di Hypo Alpe Adria, ai tempi dell’ex governatore, Joerg Haider, prima che la cavalcata bancaria venisse interrotta nel 2007. Ma le ultime garanzie scadranno nel 2017, riporta la Reuters. Con un budget annuale di soli 2,2 miliardi di euro, i responsabili della Carinzia hanno detto che la regione non può onorare quasi 11 miliardi di euro di sostegno al debito della Hypo che i creditori, che oggi rischiano un taglio del debito (haircut), potrebbero richiedere alla scadenze previste.

Una situazione davvero complicata e proprio nel cuore dell’eurozona, non nella cosiddetta periferia. Come se non bastasse l’agenzia di rating Moody ha declassato la Carinzia il mese scorso portandola appena sopra il c.d. livello spazzatura (junk bond), il che rende ancora più difficile prendere in prestito soldi sui mercati. Nel corrente esercizio, la Carinzia ha bisogno di 340 milioni di euro e confida nel soccorso del governo centrale di Vienna che però potrebbe commissariare la regione inviando una sorta di troika.

I politici della Carinzia sono contrari all’ipotesi commissariamento e si sono incontrati con il cancelliere Werner Faymann e il ministro delle finanze Hans JoergSchelling giovedi 23 aprile per cercare una soluzione di compromesso. Il portavoce della regione ha detto alla stampa locale che la Carinzia in mancanza di un aiuto del governo centrale potrebbe finire la liquidità nel mese di giugno. Nessun Land austriaco è mai fallito finora e non vi è alcuna specifica previsione legislativa che disciplini una tale ipotesi.

Come se non bastasse le autorità di regolamentazione austriache dei mercati finanziari il mese scorso hanno preso il controllo della “bad bank” Heta che ha la gestione dei debiti della Hypo Alpe Adria imponendo però una moratoria sul rimborso del debito, decisione che ha allarmato non poco gli investitori internazionali, tra cui molte banche tedesche.

La Bce ha chiesto alle banche sotto la sua sorveglianza di fornirgli l’esposizione verso la bad bank Heta. E pensare che fino a poco tempo fa la Carinzia era osannata come il vicino El Dorado da molte imprese del Triveneto che minacciavano di lasciare le regioni del nord est italiano per migrare proprio nel “paradiso” di Joerg Haider.

reragno
Scritto il 7 luglio 2015 at 15:08

tanto per non dimenticare (cose note ) soprattutto per tutti coloro che vedono nella Germania un modello da seguire:

http://www.teleborsa.it/News/2015/07/07/altro-che-grexit-e-la-germania-il-paese-piu-a-rischio-d-europa-175.html

madmax
Scritto il 7 luglio 2015 at 15:24

quesalid@finanza,

Poffarbacco!!!
Ma allora c’e’ del marcio ovunque!!! Chi vincera’ la battaglia? Qua occorre adottare la tecnica anglosassone, non devo resistere per sempre, ma solo un minuto piu’ di te! Ecco che allora bastono chiunque sia in difficolta’ per farlo saltare prima, poi quel che succede non importa tutti gli occhi sono puntati su di lui, ovvero sulla Grecia di turno che viene usata come Capro Espiatorio fa tutti, si siamo falliti ma la colpa era della Grecia.
Il dramma e’ che nessuno vuole ammettere di essere in difficolta’ Austria, Finlandia in apnea oltre il -3% da una vita, UK maesti nel gioco delle tre carte a nascondere il debito vero di aiuti finanziari e PPP da pagare eternamente!
Purtoppo chi ha il peccato scaglia eccome la prima pietra nella speranza che non faccia in tempo a dire…pure tu!!!

quesalid
Scritto il 7 luglio 2015 at 16:27

madmax,

UDINE. La Carinzia ha davanti a sé tempi difficilissimi, ma non fallirà. Lo ha dichiarato il ministro delle finanze Hans Jörg Schelling a “Zeit im Bild 2”, il telegiornale di mezza serata dell’Orf.

Schelling ha escluso «al 100 per cento» il fallimento del Land, perché «questa sarebbe la peggiore di tutte le soluzioni», ma non ha voluto aggiungere altro. Non si è espresso, cioè, sulle condizioni a cui il governo sarebbe disposto a intervenire nel salvataggio di uno dei suoi Länder che sta naufragando.

La situazione è ormai chiara. Il 1° marzo il ministro aveva dichiarato che lo Stato non era più disposto a tappare i buchi di Hypo Bank (ora trasformata in una bad bank di nome Heta Asset Resolution) e aveva decretato una moratoria per tutti i crediti dell’istituto fino a maggio 2016.

La reazione inevitabile è che i creditori – per lo più altre banche e compagnie di assicurazione austriache e tedesche – in possesso di obbligazioni emesse negli anni passati da Hypo, ora busseranno alla porta del Land Carinzia, che a suo tempo si era fatto garante della banca per 10,2 miliardi.

Non è detto che le obbligazioni da onorare siano di tale importo. Ma anche se fossero di importo minore, la Carinzia non sarebbe comunque in grado di farvi fronte, perché in cassa non ha un euro e perché a sua volta è indebitata per quasi 3 miliardi.

Il guaio ulteriore è che l’annuncio dato dal ministro ha fatto declassare immediatamente di 4 punti il rating del Land, che ora non riesce più ad attingere prestiti al mercato dei capitali, perché nessuno si fida più a concederglieli.

Quindi le emergenze sono due: una immediata, per ottenere in prestito 343 milioni che servono al Land per far fronte alle necessità di quest’anno; una seconda che si paleserà nel maggio 2016, quando scadrà la moratoria nei confronti dei debiti di Hypo Bank e i creditori vorranno essere soddisfatti dalla Carinzia, visto che lo Stato non intende più farlo.

La rassicurazione del ministro Schelling ha allontanato lo spettro del fallimento, ma lascia aperte molte incognite su quanto il salvataggio verrà a costare alla Carinzia. È questa la materia su cui si sta discutendo negli incontri (ormai tre) tra rappresentanti del Land e del Ministero delle finanze.

Nella festa dei lavoratori del Primo maggio, a Völkermarkt, il governatore della Carinzia Peter Kaiser ha in parte scoperto le carte: si è detto pronto a sacrificare il “Zukunftsfond” e a conferire allo Stato 600 milioni, a condizione che questi faccia da mediatore, per procurare al Land il prestito di 343 milioni di cui ha assoluta necessità, e liberi il Land dal fardello delle garanzie prestate a Hypo Bank nell’era Haider.

Il “Zukunftsfond” (il nome significa “fondo per il futuro”) è un fondo in cui nel 2008 era stato congelato il ricavato della vendita di Hypo Bank (di cui a quel tempo il Land era azionista di maggioranza) ai tedeschi: 823 milioni, di cui 200 spesi subito e la parte restante messi da parte. L’intenzione era stata di preservare quel capitale per il futuro, godendone soltanto gli interessi.

La proposta di Kaiser di cedere ora quel fondo a Vienna significa rinunciare a quella «speranza di futuro», ma almeno salvare il Land dal fallimento. Che tutto ciò renda problematico il cammino della Carinzia lo si evince chiaramente da alcuni provvedimenti già decisi dal governo del Land
per risparmiare: la chiusura di 18 scuole elementari minori, la chiusura di tre ospedali, la cancellazione di contributi ad associazioni sportive e culturali, l’abolizione da questo mese del contributo di maternità di 500 euro (il cosiddetto “Babygeld”).

gainhunter
Scritto il 7 luglio 2015 at 19:52

aorlansky60: nel 2011 2012 e 2013 ha sonnecchiato attorno a 2000/2500 per poi assumere una SPINTA PODEROSA che in un anno lo ha portato a +100% e oltre (l’escalation parte dal 01 LUG 2014 con effetti spettacolari fino a portarsi a quota 5000

Sembra proprio la descrizione di questo grafico: http://s11.postimg.org/sny9v4dfn/usdidx.png
ovvero… il dollar index

quesalid@finanza: la chiusura di 18 scuole elementari minori, la chiusura di tre ospedali, la cancellazione di contributi ad associazioni sportive e culturali, l’abolizione da questo mese del contributo di maternità di 500 euro (il cosiddetto “Babygeld”).

Mi sembra giusto, è evidente che se sono così indebitati i Carinziani sono spreconi, lavativi, corrotti, e quindi è giusto che paghino ridimensionando il loro welfare esagerato (500 euro di bonus bebè! Ma cosa dovrà mai mangiare un neonato???).

A parte le battute, mi sembra chiaro che la dinamica è sempre la stessa dappertutto: speculazione andata male -> +debito privato -> ribaltato su debito pubblico -> +tasse e -welfare
Corruzione e sprechi sono reali e in certi casi anche pesanti, ma bisogna dare il giusto peso a tutti i fattori, invece a me sembra che spesso si usano come scusa per nascondere questa dinamica che c’è dietro. Capisco che lo facciano gli interessati (i creditori), ma la gente che commenta in giro per il web… mah!

kry
Scritto il 7 luglio 2015 at 21:40

quesalid@finanza,

gainhunter,

Non vorrete dirmi che la Carinzia chiederà di far parte dell’Italia.

aorlansky60
Scritto il 8 luglio 2015 at 08:15

gainhunter: Sembra proprio la descrizione di questo grafico: http://s11.postimg.org/sny9v4dfn/usdidx.pngovvero… il dollar index

mi sembra chiaro che la dinamica è sempre la stessa dappertutto: speculazione andata male -> +debito privato -> ribaltato su debito pubblico -> +tasse e -welfare

si, direi che il teorema qui delineato è di moda da almeno 7anni (dal SET 2008)…

quesalid
Scritto il 8 luglio 2015 at 09:22

gainhunter,

I fully agree with you…with one caveat: the money created by speculation has been burned (in part) in consumption of real goods and services (a new Ferrari, a trip on the Polinesia islands, a bridge to nowhere, a “political” gift to this or that voter), as a consequence there was a (unsustainable) GDP increase and a distorsion of the economic landscape (i.e. the growth of a ludicrously big financial sector, a mindless offshoring of real production towards countries with pooor labour and environmental regulation and so on). Now, what we are observing is the unwinding of this reckless-type globalization.

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