GRECIA: NULLA E’ IRREVERSIBILE!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

 

 

«Le quattro rate per l’Fmi valgono un miliardo e 600 milioni, questo denaro non sarà versato e non ce n’è da versare», ha dichiarato Voutsis in un’intervista alla tv greca Mega.

Grecia lancia l’allarme: non pagheremo le rate Fmi di giugno. Varoufakis: «Abbiamo dato»

Yanis Varoufakis; «Gli siamo andati incontro a tre quarti del percorso, ora loro devono venirci incontro facendo quell’ultimo quarto», ha aggiunto.

(…) l’uscita della Grecia dalla moneta unica “sarebbe l’inizio della fine per il progetto dell’euro”. “Se ci si trova in un’unione monetaria – aggiunge – uscirne è catastrofico”. (…)  “una volta che si mette nella testa degli investitori che l’euro non è indivisibile è solo una questione di tempo prima che tutto inizi a disfarsi”.(Rainews)

Chicken Game alle battute finali direi due auto lanciate a folle velocità verso il dirupo, si tratta solo di vedere chi sterzerà per primo dimostrando tutta la sua paura.

Facciamo un piccolo passo indietro…

Fonte:  Sole24Ore.

Non solo 1,6 miliardi da restituire al FMI ma tra giugno, luglio e agosto, 14,5 miliardi ovvero il doppio di quelli che l’Europa, la Troika sta mettendo sul piatto per strangolare l’economia greca intervenendo su pensioni, lavoro, privatizzazioni ed altre amenità varie.

Avete mai provato a versare acqua in uno scolapasta?

Fonte: Sole24Ore.

Lo scolapasta è il 2015, l’acqua, sono i vostri soldi che annualmente vanno ad alimentare un altro enorme scolapasta, il famigerato fondo salvastati ESM, utilizzato per salvare banche fallite tedesche e francesi…

Nulla di nuovo per carità, ho solo voluto fare un riassunto per i milioni di belle addormentate nel bosco dell’irreversibilità dell’ euro, una sintesi grafica di cosa è accaduto in Grecia, al di la delle solite leggende metropolitane sul debito e la spesa pubblica brutta e cattiva o i greci tutti corrotti che hanno vissuto sopra le loro reali possibilità grazie ai prestiti allegri delle banche tedesche.

Sono in tanti quelli che si agitano per un default o un’uscita della Grecia dall’euro, nessuno che si agiti per una  mail «scappata di mano» il piano-Brexit di Bank of England

“Grande imbarazzo alla Banca d’Inghilterra: un documento riservato sulla creazione di un’unità speciale supersegreta sui rischi finanziari di Brexit è stato pubblicato sul quotidiano The Guardian. A peggiorare le cose è il fatto che il documento non è stato carpito da un giornalista senza scrupoli, ma è stato inviato via mail per errore da un dirigente della Bank of England.”

E’ la matematica bellezza, e tu non ci puoi fare nulla, se non rimandare il momento della verità.

Quasi 30 miliardi da restituire e questi versano in uno scolapasta 7,2 miliardi di gocce che finiranno nel nulla.

La terza ipotesi è che si prospetti in realtà un’alternativa ‘mistà sul filo di lana, o meglio di carta: Atene potrebbe infatti ricorrere a emissioni in moneta parallela (IOU), in pratica dei ‘paghero«, con cui pagare stipendi e pensioni, imponendo però – per traghettare il paese fuori dalle secche – inevitabili controlli alla circolazione dei capitali, visto il fuggi-fuggi che scatterebbe tra i cittadini greci. I default sovrani, l’incapacità degli stati di pagare i propri debiti, sembrano comunque eventi ricorrenti nella storia. L’Economist a novembre ricordava che solo negli ultimi due secoli Grecia e Argentina sono state rispettivamente inadempienti sette e otto volte. Quanto all’impatto possibile sui mercati, per capire cosa avvenga di fronte a un default non pilotato, merita riguardare un’analisi di Goldman Sachs di quattro crisi: quella della Tequila (1994), quella asiatica asiatica (1997-1998), il default della Russia (1998) e dell’Argentina (2000-2002). Tra i 19 paesi esaminati la caduta della valuta locale in media è stata del 47%, in dollari del 65%, per una durata media della crisi di 22 mesi e un recupero nei 12 mesi successivi al minimo del 107%. Nei casi peggiori il crollo in valuta locale è stato invece del 61%, con un crollo in dollari dell’85%, per 20 mesi di crisi, con un rimbalzo dai minimi nell’anno successivo del 150%. (ANSA)

Ah…dimenticavo, ma non era irreversibile l’euro?

Euro, Draghi avverte: «Senza riforme unione monetaria a rischio»

Ma di questo signore e delle sue idee ne parleremo a breve.

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5 commenti Commenta
d
Scritto il 25 maggio 2015 at 13:31

Grazie Capitano
Chissà in quanti avranno la consapevolezza che, grazie all’impegno dei nostri Comandanti l’Italia è ora in prima fila a pagare il conto che altrimenti sarebbe stato pagato solo da chi ci aveva speculato…
Per questo motivo questo povero Paese sarà schiavo. Sono i tuoi generali a spararti alle spalle, quando si dice il “fuoco amico”.

reragno
Scritto il 25 maggio 2015 at 15:35

Ieri erano tutti a commemorare i 100 anni dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Io vorrei invece vorrei festeggiare la morte di tutti questi, avvoltoi,tiranni,politici da strapazzo, governatori della fabbrica del niente che invece continuano a fare il bello e il cattivo tempo

madmax
Scritto il 25 maggio 2015 at 18:06

reragno@finanzaonline,

Caro Reragno,
dopo ne arriveranno altri e altri ancora…e se non basta ancora altri! Se il metro di paragone e successo e’ il denaro!

madmax
Scritto il 25 maggio 2015 at 18:23

Qual’e’ il problema? L’austerita!
Ieri od oggi il mio amico Varufa ha toccato il vero punto, ovvero il problema non sono le riforme ma l’austerity!
Ma l’austerity da dove arriva? Dal debito o dal deficit corrente per cui gli Stati spendono piu’ di quanto incassano!
Tutti quanti, questo blog incluso incolpa i rapporti, le percentali la rigidita’ ma dimentica un punto: GLI STATI SPENDONO DI PIU’ DI QUANTO INCASSANO! Ora voglio prendere una strada diversa non sara’ per caso che oggi nessuno paga piu’ le tasse? Oppure che con le societa’ offshore e i paradisi nemmeno le societa’ pagano le tasse?
Apple sta seduta su 159 miliardi di USD in cash, Microsoft su 84 miliardi USD, Google 59 miliardi USD, Verizon 54 miliardi…e possiamo andare avanti all’infinito per arrivare ai 1450 miliardi detenutindalle imprese in US.
Come ci siamo arrivati? Probabilmente schiacciando i salari, facebdo lavorare la gente 15 ore al giorno e sfruttando lo sfruttabile.
Non possiamo cambiare sistema?

dante5
Scritto il 26 maggio 2015 at 16:14

Leggi a cosa pensa “l’astuto” Varoufakis:

http://www.repubblica.it/economia/2015/05/26/news/grecia_varoufakis_bancomat-115311174/.

Direi che se arriva a proporre pubblicamente una misura del genere è assolutamente alla frutta. Ma non scommetterei che resti in carica ancora un mese intero (lui). Per Tsipras il discorso è leggermente diverso: venendo da una famiglia di “oligarchi”, sa come ingraziarsi gli oligarchi europei. Alcuni dei compagni del PSE del resto sarebbero dispostissimi a considerarlo come il figliol prodigo, se riuscisse ad “essere meno populista” e rifilare ai cittadini greci qualcuna di quelle staffilate che fanno parte della cura della troika. In fondo non è tutto molto in stile con la “rieducazione” di stampo sovietico?

Mi terrei molto lontano dai proclami. Forse da qualche parte qualcuno ha già sentenziato “Show must go on!”. Il treno “deve” ripartire. Facciamo scendere qualche passeggero e poi oscuriamo completamente i finestrini. Per chi rimane dentro sarà facile fargli credere che si riprenda normalmente la corsa…(presa da una barzelletta della Russia sovietica su Breznev…oggi sono in tema…)

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