JOBS: BAD NEWS GOOD NEWS!

Scritto il alle 09:20 da icebergfinanza

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Bastano due righe tratte da un commento qualunque ai dati rilasciati venerdì sull’occupazione americana, per farsi due risate e quattro chiacchiere al bar…

“Gli investitori brindano perché l’economia sembra si stia risollevando dopo un primo trimestre frenato parzialmente dal maltempo. Inoltre sono convinti che la Federal Reserve non alzerà i tassi nel breve termine ma solo più avanti nell’anno.”

Brindano perchè sembra, sono convinti perchè non sembra!

Prendiamo un altro pezzo a caso… America, la disoccupazione scende ancora

La disoccupazione americana torna a scendere, toccando il livello più basso degli ultimi sette anni. Un segnale che le incertezze mostrate dall’economia americana nel primo trimestre dell’anno erano davvero legate a questioni transitorie e sono state superate. Nel mese di aprile gli Stati Uniti hanno creato 223.000 posti di lavoro, contro gli 85.000 di marzo, e il tasso di disoccupazione è sceso dal 5,5% al 5,4%.

Tutto bene, tutto a posto, tutte le incertezze superate quindi e perchè mai allora la Fed non dovrebbe aumentare i tassi?

Facciamo una sintesi:

a) HouseholdSurvey aumentata di un nulla 34.000 unità.

b) Nuovi minimi per la forza lavoro

d) Revisioni al ribasso per  39.000 posti di lavoro nei mesi precedenti. Solo 85.000 posti di lavoro in marzo!

e) Crescita dei salari …desaparecidos! Una revisione al ribasso dei salari del mese scorso ha eliminato le poche tracce di accelerazione della crescita dei salari. Il tasso annuo di crescita nel corso degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è del 2,3 per cento, rispetto al 2,2 per cento dello scorso anno.

f) Quando i numeri non funzionano sapete chi tiene in piedi la baracca americana. Ma naturalemente i ristoranti, camerieri e baristi oltre 26.000 posti di lavoro temporanei.

Torniamo alla leggenda metropolitana “Tutta colpa della neve” e facciamo una sintesi grafica.

Come è possibile produrre 216.000 posti di lavoro in FEBBRAIO con tutta sta neve e sto freddo…

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… e soli 85.000 quando la California è martoriata dalla siccità e il freddo è molto meno presente in tutto il continente?

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Misteri americani o medie per i polli di Trilussa!

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Ve lo ricordate il leggendario GDP NOW della Fed di Atlanta che continua a segnalare un rimbalzo del gatto morto per il secondo trimestre? Ebbene loro ammettono che …” sembra che il primo trimestre potrebbe essere stato anche peggiore di quanto pensassimo. Chiaramente, l’anno non è iniziato così bene, ma qui alla Fed di Atlanta, non abbiamo ancora perso la fede. Ci atteniamo alla narrazione che il 2015 sarà un altro anno di pieno  recupero.

Di fronte alla realtà e ai numeri non resta che la fede… si la fede nel QE4 che verrà!

Qualcosa non torna Ragazzi …

Wholesale Disagreement With BLS | Alhambra Investment …

 

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8 commenti Commenta
kry
Scritto il 11 maggio 2015 at 10:01

Un mondo FINANZIARIO sempre meno legato al manifatturiero e sempre più dipendente dai servizi per di più costantemente deflazionati non può che affondare. Secondo me il LA’ al crollo sarà la pubblicazione del dato dei servizi sotto 50 ( quello manifatturiero ormai non vale nulla ).

kry
Scritto il 11 maggio 2015 at 10:08

Visto che nell’ironia ci sguazziamo … e che la crescita dei lavoratori ormai è solo nella ristorazione alla fine il conto chi lo paga, la FED ?

aorlansky60
Scritto il 11 maggio 2015 at 11:48

Di fronte alla realtà e ai numeri non resta che la fede… si la fede nel QE4 che verrà!

Se quelli della FED decidono di alzare i tassi (Giu o Set 2015 che sia) fanno saltare in aria non solo gli USA ma il mondo intero; sono in molti a saperlo (e a temerlo)…

non a caso ad un “messaggio” che avrebbe dovuto restare “underground” -per il delicato argomento trattato- come quello di un paio di mesi fà con cui uno degli hedge-funds più importanti a livello mondiale per i volumi che tratta si mostrava piuttosto “preoccupato” per le conseguenze che un rialzo dei tassi avrebbe comportato, è stata invece data una certa enfasi proprio per farlo apparire a tutti ben più di un “semplice messaggio” rivolto alla FED… (eh eh eh…)

Non so se vedremo apparire un “QE4” ma le probabilità che questi venga annunciato e realizzato battono di gran lunga l’aumento dei tassi in America che per i rischi in gioco (E QUELLI CHE POSSONO DECIDERE LO SANNO!) rimane un ipotesi da scartare, al momento; infatti i pareri in merito vedono sempre più allontanarsi l’ipotesi di un rialzo per il 2015 da rimandarsi al 2016, cercando di prendere tempo.

stanziale
Scritto il 11 maggio 2015 at 17:50

L’ennesimo premio Nobel all’economia che parla contro l’euro http://scenarieconomici.it/il-premio-nobel-pissarides-leuropa-affrontera-uno-squallido-futuro/
interessanti anche molte delle varie questioni che pone il primo commentatore.

madmax
Scritto il 11 maggio 2015 at 20:25

La fine del sistema!

Scusate no guardate il dito quando vi si indica la Luna (vedi commenti del premio S-Nobel) leggetevi Latouche:

http://www.repubblica.it/economia/2015/05/10/news/latouche_decrescita_felice-113782708/

Non possiamo crescere all’infinito in un sistema finito, internet ed il web hanno allargato il sistema ma pure loro sono finiti.

Smettiamo di rincorrere questa utopica crescita perenne che ne non porta ricchezza guardatevi i poveri tedeschi:

http://www.dw.de/poverty-in-germany-at-its-highest-since-reunification/a-18268757

La crisi attuale è’ strutturale di sistema non passeggera.
Prima cambiamo la testa e sistema meglio ne usciremo!

P.s. Il premio lo chiamo S-Nobel in quanto chi lo ha ricevuto per la pace qualche hanno fa ha fatto 6 o 7 guerre…per cui ho paura a pensare cosa pensa chi lo vince per l’economia :)

PORTELLO
Scritto il 11 maggio 2015 at 22:36

Ho letto queste righe…mi sono sembrate molto adatte a rappresentare il momento attuale…

“Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti fra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze;in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano nelle strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

PLATONE

madmax
Scritto il 11 maggio 2015 at 23:05

Caro Portello,
Il libro la Reoubblica dovrebbe essere letto da tutti…per capire che oggi prima di sbracarci dovremmo riguardare che scrivevano 2400 anni fa’ e vedere che l’uomo è rimasto grossomodo lo stesso!

aorlansky60
Scritto il 12 maggio 2015 at 09:12

a conferma, se anche SOLONE (noto legislatore greco) già 600 anni prima della nascita di Cristo fu spinto a formulare questo pensiero:

La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti più piccoli, ma quelli più grandi la trafiggono riuscendo a fuggire…

abbiamo prova ulteriore che l’uomo è stato e sarà sempre lo stesso.

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