BTP ITALIA: IL PARADOSSO EMPIRICO DEL QUANTITATIVE EASING!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

Putuale come la storia che spesso e volentieri non ama ripetersi ma adora fare la rima, l’analisi empirica sorprende coloro che non la conoscono.

Vi ricordate le ultime analisi di Machiavelli e soprattutto questo grafico che abbiamo condiviso negli ultimi mesi…

Draghii Bce quantitative easing: in sette grafici il perche’ di un fallimento annunciato…

La realtà empirica invece è questa 3 volte su 3 in America per oltre un anno i tassi sono saliti e 3 volte su tre all’inizio di ogni quantitative easing è successo in tre paesi diversi, America, Giappone e Inghilterra…

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Anche questa volta purtroppo la verità sarà figlia del tempo!

Ieri Vito Lops sul Sole 24 Ore ha scritto…

Il paradosso del Qe: tassi sui titoli di Stato italiani in rialzo da quando sono scattati gli acquisti Bce

Sfogliando le tabelline dei tassi ne emerge allegramente anche un secondo, e riguarda l’Italia. Da quando è iniziato il “Qe” gli unici tassi che sono diminuiti sono quelli relativi a titoli con durate inferiori ai due anni, quelli cioè non coperti dal “Qe”. Al contrario, sono aumentati i tassi dei titoli con scadenza da 2 a 30 anni, proprio quelli che rientrano nella sfera di competenza degli acquisti eseguibili dalla Bce nell’esercizio della manovra.

Questa tabella evidenzia le variazioni. Dall’avvio del “Qe” i tassi dei BoT a 3 mesi hanno perso 1,4 punti base, i titoli semestrali quasi 5 punti, come i titoli a 1 anno, mentre quelli a 2 anni sono arretrati di 3 punti base. Siamo così vicini allo 0 che le variazioni non fanno effetto. Da ricordare poi che nei giorni scorsi nel corso degli scambi intraday i BoT con scadenza 30 giugno sono scivolati sottozero, in scia ai movimenti intensi sul mercato monetario che hanno portato anche l’Euribor a 3 mesi, il tasso caro a coloro che stipulano un mutuo a tasso variabile, con il segno meno.

Si entra nel paradosso quando invece si scopre che dai 3 anni in sù i tassi dei governativi italiani sono aumentati con picchi di 15 punti base per la durata a 7 anni e di 12 sui 10 anni. Come è andato lo spread, ovvero il differenziale di rendimento tra BTp e Bund a 10 anni? È aumentato di quasi 40 punti, da 92 a 129. Questo perché nel frattempo il rendimento dei BTp a 10 anni è aumentato dall’1,32% all’1,44% e allo stesso tempo quello del Bund a 10 anni si è ridotto dallo 0,41% allo 0,16%.

Certo, non va dimenticato che i mercati hanno giocato in parte d’anticipo e che se il conteggio parte da fine gennaio (quando la Bce ha difatti annunciato il “Qe”) il rendimento dei BTp decennali è calato (era all’1,6%). Ma si può anche dire che al momento per l’Italia, così come per la periferia, gli acquisti effettivi della Bce partiti il 9 marzo non hanno dispiegato il loro massimo potenziale, e che la manovra ha fatto aumentare le divergenze tra Paesi “core” e “periferia” dell’Eurozona, più che assottigliarle.

A questo punto resta da capire se la stima del governo – che grazie al “Qe” e alla riduzione dei tassi che dovrebbe comportare ha messo in preventivo di ridurre a fine anno da 85 a 75 miliardi la spesa per interessi nominali sul debito pubblico – potrà essere confermata. Lo scopriremo presto, al più tardi a dicembre.

twitter.com/vitolops

State sintonizzati, siamo solo all’inizio e la tragedia greca non è ancora terminata, loro, il manipolo di falliti che ha amministrato questa crisi,  sono riusciti a far sostituire la loro coscienza, sarà interessante osservare cosa faranno gli altri negoziatori.

Quello che è certo è che in Italia, la realtà empirica ci ha dato ancora una volta ragione!

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2 commenti Commenta
reragno
Scritto il 28 aprile 2015 at 09:06

Basta guardare i dati disastrosi che sono usciti stanotte in Giappone ( vendite retail -9,7%) per capire come funzionino bene questi QE.

La Bce è molto furba: in realtà compra pochissimi titoli di stato della periferia dando mandato alla Banche Centrali dei singoli stati di acquistarli.
Questa è la dimostrazione più lampante di quanto la Bce creda che l’euro sia irreversibile. Di irreversibile c’è solo la morte che colpirà anche questi personaggi che decidono le sorti dei cittadini europei e non.

signor pomata
Scritto il 28 aprile 2015 at 13:43

Andrea non scherziamo, le banche hanno fin da prima comprato a manetta sapendo che poi avrebbero comunque trovato il compratore.
Diciamo è un modo elegante e invisibile, anzi direi legale per regalare denaro nostro alle banche.

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