EURIBOR 3 MESI: A FARI SPENTI IN MEZZO AL BUIO!

Scritto il alle 10:53 da icebergfinanza

Il contesto sociale ed economico non è certo quello migliore per gioire ma dopo essere stati i primi ed unici in Italia a prevedere deflazione e tassi negativi ancora nel 2008, aver previsto l’IRS scendere sotto l’1 %, ora abbiamo la conferma definitiva dell’ultima nostra previsione, ovvero il tasso euribor a 3 mesi negativo!

MILANO (Finanza.com) Il tasso Euribor a tre mesi è stato fissato questa mattina a -0,001%, in calo dal fixing di +0,001% di ieri. E’ la prima volta che il tasso interbancario a tre mesi, l’indice più gettonato dalle banche come riferimento per i mutui a tasso variabile, si porta in territorio negativo.

Per anni il Vostro Icebergfinanza ha condiviso analisi e ricerche su basi empiriche che testimoniavano come la madre di tutte le crisi era incinta di deflazione e di dinamiche che avrebbero portato i tassi a livelli negativi, un livello che ci accompagnerà per tanti anni ancora.

Chi ha seguito il nostro Machiavelli sa che la nostra leggendaria bussola empirica continua a segnare sud, senza esitazione e sino ad oggi ci ha regalato immense soddisfazioni, contro tutti e contro tutte le previsioni delle maggiori banche di affari e la valanga di report inutili che quotidianamente invadono i mercati.

Ieri Zero Hedge ha pubblicato una bellissima immagine che riassumo tutto quello che il gregge non ha mai creduto possibile…

E mentre Il fantasma di Bill Gross, ex fondatore di Pimco, uno che negli ultimi anni non ne ha indovinata una, suggerisce lo short del secolo sul Bund, noi predichiamo prudenza, milioni e milioni di lemmings stanno ancora arrampicandosi sulla famigerata rupe, c’è tempo, molto tempo ancora per assistere al volo nel vuoto.

Questa è semplicemente una rappresentazione visiva di tre incredibili dinamiche… :

  • A partire da questo momento il 53% di tutti i titoli di stato globali ha un rendimento pari o inferiore all’ 1%.
  • 5.300 miliardi dollari di tutti i titoli di stato globali hanno attualmente rendimenti negativi, di cui il 60% sono europei.
  • Le attività delle banche centrali ora superano 22.000 miliardi dollari, una cifra equivalente al PIL di USA & Giappone.

Il fallimento delle politiche monetarie è riassunto in un semplice grafico che i lettori di Icebergfinanza conoscono a memoria!

La dinamica in corso non può che peggiorare, loro non si arrenderanno mai … ma li conviene?

Sarà interessanet osservare cosa deciderà di fare la BCE una volta che avrà finito tutte le opzioni di acquisto per i titoli con rendimento negativo oltre il MENO 0,20 %

La sintesi è che non ci sono abbastanza titoli “acquistabili” per permettere alla BCE di continuare il suo QE sino al 2016 e oltre!

Nel post ci sono importanti informazioni sulle dinamiche che ci attendono nei prossimi mesi, noi ne parleremo insieme a Machiavelli il prossimo mese, non c’è nessuna fretta a meno che…

Intanto un’anticipazione grafica…

Il risultato finale dell’ennesimo inutile QE è l’ultima perla ovvero il tasso euribor a 3 mesi sceso sotto lo ZERO!

“L’eccesso di liquidità continua a scorrere nel sistema di settimana in settimana a causa del programma di QE,” ha affermato Nikolaos Panigirtzoglou, uno stratega a JPMorgan Chase & Co. di Londra. “Le banche si trovano inondate di depositi, ma non vogliono pagare la BCE per parcheggiare i loro soldi. Invece preferiscono prestano il denaro sul mercato interbancario “.

Una funzionario ICMA sussurra che ci sono rischi BCE per un congelamento del mercato Repo.

“Gli investitori potrebbero incominciare ad essere riluttanti nell’ investire sul debito della zona euro”, ha detto, notando che la sua commissione ha espresso le sue preoccupazioni ai funzionari della BCE. “Siamo spaventati circa il congelamento del mercato”, ha detto de Vidts.

ECB risks freezing repo market, ICMA official says | Reuters

Le banche centrali nazionali sono responsabili per circa l’80 per cento degli acquisti sotto QE, con la BCE che acquista direttamente il restante 20 per cento nella zona euro mercato dei titoli di Stato di circa 7 trilioni di euro.

“Stiamo guidando a fari spenti nel buio”, ha detto de Vidts

De Vidts crede che l’ eccesso di liquidità potrebbe causare un congelamento.

Il 15 aprile, Mario Draghi ha fatto l’affermazione ” Lo stimolo sta funzionando “.

L’arroganza dei banchieri centrali sottolinea Mike, nonostante stiano portando il mondo sull’orlo del collasso finanziario è stupefacente. Hanno creato bolle azionarie e obbligazionarie spazzatura di proporzioni enormi e fanno finta di non vederle.

Il programma deve continuare. Perché? Perché abbiamo detto così. Tutto nella stolta convinzione di riuscire a fermare la deflazione.

Noi sappiamo che non è così, sappiamo che più le banche centrali inondano di liquidità i mercati e più la deflazione si accanisce.

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34 commenti Commenta
distemax
Scritto il 22 aprile 2015 at 11:27

buongiorno e’ un po che leggo i suoi scritti,mi scusi se saro’ banale ,ma le faro la domanda delle domande:
la soluzione a questi gran casini sarebbe quella di distribuire denaro (aumentare i salari),aumentando la domanda, evitando di far passare tutto il denaro creato per le banche o non ho capito nulla ? perché se cosi fosse a me sembra che stiano facendo il contrario specialmente da monti in poi qui in italia.

icebergfinanza
Scritto il 22 aprile 2015 at 11:44

distemax,

Purtroppo stanno facendo il contrario… provano a stimolare l’offerta in assenza di domanda!

babycottero
Scritto il 22 aprile 2015 at 12:15

Buongiorno Andrea,
ho riletto gli ultimi Machiavelli, diversi articoli….o mi sto perdendo io o iniziano ad esserci troppi sottointesi, secondo me.

Avresti la possibilità di riepilogare cosa ti aspetti che accada? Borse EU che salgono, rendimenti bond EU che scendono, rendimenti treasuries USA che scendono…tutto giusto?

Non tutti abbiamo la tua preparazione, pian piano impariamo qualcosa ma troppi sottointesi rischiano di creare confusione.

Grazie

Andrea

john_ludd
Scritto il 22 aprile 2015 at 12:25

Le banche centrali operano per conto delle banche commerciali che hanno il monopolio della creazione di denaro attraverso il credito. In gioco c’è esattamente questo: chi deve avere il monopolio della creazione del denaro ? Dato che chi gestisce il denaro gestisce il potere, sorprendersi che le banche centrali (cioè le banche commerciali) non possano cambiare strategia è peggio che tempo perso. Sarebbe come chiedere loro di suicidarsi gentilmente e farsi da parte. Voi non lo fareste anche se sapeste di avere torto, e quindi non lo fanno loro. Solo un’esigua minoranza di santi e di saggi rinuncia a quel che crede di possedere perchè lo ritiene giusto. Altrimenti bisogna conquistarselo.

pasolo
Scritto il 22 aprile 2015 at 12:30

john_ludd@finanza,

Sante parole… non stanno cercando di far salire l’inflazione come proclamano da mesi, ma solo di pararsi il culo e il loro bilancio generando profitti da paura su titoli acquistati nel 2011-12. “altrimenti bisogna conquistarlo”… sì se ci ricordassimo di essere predatori e non vegetali per foraggiare quelle vacche bancarie.

icebergfinanza
Scritto il 22 aprile 2015 at 12:40

babycottero@finanza,

C’è una sola direzione per quanto riguarda i rendimenti e di conseguenza i prezzi nel medio lungo termine e qui scusate sono stato CHIARISSIMO, valute comprese! Cosa faranno i mercati azionari non mi riguarda.

babycottero
Scritto il 22 aprile 2015 at 13:13

Grazie.

Sará che ogni tanto capisco male. Mi sono riferito ai mercati azionari solo in quanto e hai parlato un paio di volte in relazione al QE.

distemax
Scritto il 22 aprile 2015 at 13:57

icebergfinanza,

se i tassi sono sottozero e’ presumibile che i rendimenti in futuro aumenteranno,ma se riusciranno a togliere completamente il contante non avranno problemi a imporre tassi via via sempre piu’ negativi,in sostanza non e’ certo un bel niente del futuro obbligazionario cosi come del futuro dell’azionario.daltronde se i tassi salissero chi pagherebbe gli interessi ,le popolazioni indebitate in poco tempo sarebbero ancor piu’ allo stremo delle forze e gli stati occidentali tutti fallirebbero,quindi una opzione probabile e’ che i tassi rimarranno molto bassi per decenni oppure bo……

distemax
Scritto il 22 aprile 2015 at 14:03

riguardo lo stimolo alla domanda ho la vaga impressione che non ci sia una intelligenza superiore che governa le faccende economiche perché se cosi fosse questa oligarchia intelligente abbattendo la domanda interna si starebbe mazzettando i coglioni da sola insomma starebbero ammazzando la gallina dalle uova d’oro,e questo dimostra come in un regime allo sbando l’ultima cosa che resta in piedi e’ la riscossione delle tasse per l’oligarchia punto e basta.

icebergfinanza
Scritto il 22 aprile 2015 at 14:35

distemax,

Io capirei se non vi fosse un precedente storico ma il Giappone e li con i suoi ormai tre decenni perduti a raccontarci che la deflazione può durare anche due decenni… e loro raddoppiando la base monetaria sono riusciti solo a fare il solletico dimenticando il fattore demografico DETERMINANTE!

veleno50
Scritto il 22 aprile 2015 at 17:43

distemax,

Gli americani la pensano diversamente per quanto riguarda lo stimolo alla domanda.Da un sondaggio di qualche giorno fa alla CNN IL 52% approva la politica economica del presidente abbronzato contro un 48% che la disapprova.Il sondaggio rileva che il 43% afferma di essere in migliori condizioni rispetto ad un anno fa mentre il 34%sta peggio mentre il 23% sta come prima. Non se è poco ,circa il 50% sta meglio di prima un rinnovato ottimismo ha raggiunto gli americani. ciao

stanziale
Scritto il 22 aprile 2015 at 18:33

@John Ludd-Kelkry-Gianni z. ecc. —noi italiani siamo gli stessi di 40 anni fa, se prima le cose ci andavano bene ed ora ci vanno male, e questo in confronto anche ai nostri carissimi vicini Francia e Germania, per me non sara’ mai la colpa della mafia e criccacastacorruzzione…mi sembra sono luoghi comuni da stampa di regime, per quelli c’e’ corriere della sera, repubblica, il sole, canale5 e rai, grazie. Ieri ho postato link riguardante non opinioni ma FATTI successi, che hanno pesantemente condizionato l’italia, chiaramente derivanti da pressioni esterne, a meno che uno non creda alla fata turchina. Riguardavano le persone di Ippolito e Marotta, 2 grandi personaggi cui non e’ stato permesso di esprimersi compiutamente e sono stati perseguitati. I casi Mattei e Olivetti, ed il suo vice, neanche li linko perche’ tutti ne sono a conoscenza. Oggi posto la storia di Gardini http://scenarieconomici.it/da-quando-possiamo-far-decorrere-la-decadenza-del-sistema-economico-italiano-dallomicidio-di-gardini-linizio-dellingerenza-estera-in-italia-e-tutto-sembra-tornare/
la mia teoria caro John e’ che anche l’iri e l’imi erano molto importanti , permettevano la difesa del sistema Italia, ed ora occhio anche a finmeccanica, perche’ alcuni politici/funzionari venduti cercano di svendere pezzi importanti dell’area di difesa/militare ai francesi. Ah oggi, curioso, ho letto che i giornali titolano che 1/3 delle municipalizzate chiudono in perdita(cioe’, il messaggio e’: svendiamole ai francesi…); grazie al cavolo, quelle che chiudono in perdita sono soprattutto quelle del trasporto, perche’ non ricevono i contributi per i percorsi d’obbligo come invece dovrebbe essere da precisa direttiva Ue(se non a babbo morto e dopo tribunali e trattative, seguo un po’ la cosa, in Toscana c’e’ una municipalizzata che deve avere 15 milioni dagli enti )… chissa’ perche’, ho pero’ subito pensato, con il mio avariato cervello, che 2/3 delle municipalizzate chiudono in Utile, quindi non sono poi cosi’ male e non sono da regalare ai francesi. Ps: ripeto che non lavoro in un ente statale o municipalizzato, cosi’ a scanso di equivoci. Sono solo un povero complottista.

stanziale
Scritto il 22 aprile 2015 at 18:49

stanziale@finanza,

Ah, importante: nella mia citta’, in Toscana, deve essere a breve rinnuovato il permesso del servizio pubblico di trasporto (chiamiamolo cosi’ non ricordo la definizione corretta) attraverso una specie di asta. Ebbene, i regolamenti permettono a chiunque di partecipare: infatti partecipera’ una azienda con 3-4 dipendenti posseduta da una societa’ francese, e questa rischia di mettere fuori gioco la impresa locale che svolge attualmente il servizio , una impresa seria, che lavora bene, che occupa oltre 400 seri lavoratori. Che rischiano il posto, grazie a questa legge….e se vince la soc. francese, secondo voi, i cittadini e l’Italia ne trarranno vantaggio? CHI ha voluto queste leggi, se non politici e funzionari venduti? C’e’ reciprocita’ in francia? Neanche indago, so’ gia’ la risposta….altro che la colpa e’ della mafia….

kelcri
Scritto il 22 aprile 2015 at 23:56

Ok non è colpa della mafia. Ne rimangono altre 3. Scegli quella che vuoi. Corruzione, incapacità imprenditoriale o incapacità politica. Il caso in questione è locale e io non lo conosco. Ma non credo sia colpa dei Francesi…

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 08:24

kelcri@finanza,

Ne rimangono 4, non 3, la quarta e’ il lavaggio del cervello che hanno fatto negli ultimi 40 anni. Intanto ecco l’ultimo link su Gardini http://scenarieconomici.it/se-e-vero-che-la-decadenza-italiana-parte-dalla-caduta-dellimpero-di-gardini-dobbiamo-ricordare-che-tale-collasso-fu-anche-causato-da-un-giudice-corrotto/
Normale, siamo un paese posseduto da 70 anni, con presenti oltre 100 basi americane…ma negli ultimi tempi c’e’ stata una accelerazione, hanno deciso di svendere tutto cio’ che era rimasto ancora italiano, banche popolari cooperative, eni e finmeccanica la strada piano piano e’ quella, le utilities come da intenzione anche quella governativa e da precise campagne stampa di cui mi sono permesso di riportare qualcosa…. la colonia italia ha pagato dal 1981 oltre 3000 mld di euro sul debito, sono questi i dati che dovrebbero far riflettere, altro che castacriccacorruzione….sovranita’ monetaria ed indipendenza agricola ed energetica.

ilribassista
Scritto il 23 aprile 2015 at 08:37

john_ludd@finanza,

Ciao tu e tutti i ragazzi emiliani e romagnoli siete invitati questo week end a Misano adriatico dove si terrà il primo round del campionato italiano superbike.
È invitato anche ci vive altrove … Ovviamente.
Non so il numero del box .. Ma vi basta cercare i miei piloti, polita e barrier, oppure cercare la scritta “il ribassista” -)))
Per vedere gli orari http://www.civ.TV
Buona giornata a tutti
Federico

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 09:24

kelcri@finanza,

Questo e’ un articolo che ho trovato ora ,kelcri, niente di che, comunque da’ l’idea della posta in gioco: svendere cio’ che e’ pubblico per favorire interessi privati, soprattutto provenienti da fuori Italia. http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=4&ved=0CDMQFjAD&url=http%3A%2F%2Fmilanoinmovimento.com%2Fterritori%2Fsblocca-italia-o-svendi-italia-dalla-repressione-degli-spazi-sociali-alla-svendita-del-patrimonio-pubblico&ei=6pY4VYrBAafW7AbTmoHoAQ&usg=AFQjCNGesYgH233THyKtJUw36l2HPzkgCA&sig2=n5FgE7d6wlf3jyTL4ae_-A
Con le aziende di trasporto locali poi il giochino e’ facilissimo: non gli si concede i contributi ed i percorsi d’obbligo (i percorsi che per l’azienda di trasporto sono antieconomici e non li vorrebbe fare, l’ente pubblico li obbliga a farli perche’ i cittadini vanno serviti in egual misura, e dovrebbe rimborsare la differenza, come da direttiva Ue)si strozza l’ente di trasporto, o addirittura in base a strampalate gare d’asta in cui partecipano aziende scalcinate senza mezzi ne personale ne’ sede, gli si leva il servizio che hanno svolto magari negli ultimi 70 anni….gettando nel lastrico ogni volta centinaia di dipendenti …inutile dire che, una volta che le utilities di trasporto locali sono in mani private(preferibilmente estere), si RINCARA il servizio, tramite il pagliaccio di turno pres. del consiglio…

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 09:35

..un ribasso, licenziamenti, nuove poverta’, perdita di aziende strategiche…e tutto per fare finta di pagare gli interessi farlocchi(impagabili) , abnormi, su un debito pubblico illegale di una valuta emessa da un ente privato che risponde solo ai suoi azionisti che sono i banchieri/finanziari privati….continuiamo cosi’, poi con i pagliacci che ci facciamo imporre al comando, svendiamo le opere d’arte, i monumenti….

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 10:24

Lupus in fabula, a proposito del post ore 8.24 http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-04-22/fondazioni-tetto-33percento-cariverona-san-paolo-ecco-chi-dovra-alleggerire-quote-azionarie-banche-230707.shtml?uuid=ABwxUxTD
le fondazioni bancarie italiane devono cedere una parte delle quote che gli sono rimaste, con l’ennesimo provvedimento antinazionale di questi burattini….quale e’ il motivo logico, PERCHE’, qualcuno ha un’altra spiegazione che non sia il fare posto alla finanza dominante estera per un controllo totale e incondizionato dell’ex nazione Italia??

john_ludd
Scritto il 23 aprile 2015 at 11:42

stanziale@finanza,

la fondazione di siena e quella di genova (le prime che mi vengono in mente) non sembra siano state un modello, scaricando i propri fallimenti sul contribuente italiano (tra cui tu). Ti sei già dimenticato che MPS controllata strettamente dalla propria fondazione si lanciò in una folle corsa al gigantismo al grido BANZAI abbiamo una banca, anzi due o tre… Non sembra sia stato a causa di un ordine perentorio della Merckel. Non sembra che negli ultimi X mila anni le fondazioni abbiano agito seguendo il loro reale mandato, sembra anzi che abbiano agito come meri agenti di potere clientelare locale… Continuare con questa solfa del complotto priprio laddove esso suona ridicolo (come la tua di qualche tempo fa sul mancato utilizzo dei fondi comunitari pagati anche dal contribuente italiano e che, se non spesi causa incapacità e insipienza, tornano a Bruxelles) è controproducente alla causa alla quale ti sei iscritto. Temo tu non te renda conto. Peccato perchè effettivamente l’euro è una gabbia, l’eurocrazia è effettivamente un potere oligarchico e fascistoide, la grande finanza internazionale è effettivamente un potere fuori controllo, ma vedere gli alieni seleniti pronti a succhiare il sangue dell’innocente italiano in ogni angolo è ridicolo e penoso. Già visto, già vissuto più volte da questa disgraziata e immatura (non) nazione.

kry
Scritto il 23 aprile 2015 at 12:47

John_Ludd VOGLIO PINOCCHIO COME CAPO DEL GOVERNO. Lui almeno voleva diventare bambino , mentre i nostri rappresentanti vogliono restare burattini. A scuola non insegnano più la sua storia.

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 12:47

john_ludd@finanza,

No John. sei in errore! Anzitutto la fondazione a Siena non era, ed ancora non e’, controllata dal potere locale…o meglio, il potere locale e’ strettamente controllato dal potere nazionale, che e’ al servizio di chi sappiamo…non certo dei cittadini senesi che sono stati rapinati, anche se avrebbero potuto evitare di votare il partito dei poteri forti internazionali, per eccellenza…magari un altro po’ sarebbero durati…tant’e’ che, nell’epoca in cui vedono tutto, misteriosamente non si sa’ dove sono andati a finire 17 miliardi di bonifici….non credo che molti sono tornati in Italia…..poi, che le banche in Italia vadino male perche’ hanno finanziato l’economia reale, questo e’ ovvio….il fatto poi che ci sia un complotto contro l’italia, ebbene si, c’e’ un complotto. Posto quindi parte della dichiarazione di Lannutti-adusbef di oggi, sulla truffa operata dalla bce sugli attivi delle banche, sulla quale le nostre autorita’, in primis Visco, tacciono, complici
“Visco informa correntisti e risparmiatori all’indomani del rapporto semestrale del Global Capital Index, pubblicato ai primi di aprile dal Vicepresidente della Federal Insurance Deposit Corporation, Thomas Hoenig, con la dimostrazione lampante della bancarotta fraudolenta delle grandi banche internazionali, in merito ai requisiti patrimoniali, esulando da criteri di valutazione, come Basilea II, che non prendono in considerazione i derivati e altri investimenti fuori bilancio.

Utilizzando il criterio del “patrimonio tangibile”, accettato a livello internazionale, i coefficienti di capitale delle grandi banche americane sono in media al 4,97%, per cui ogni dollaro di investimento è finanziato con 95centesimi di debito. Per alcune banche dell’Eurozona la quota è ancora più bassa, come Deutsche Bank, che ha un coefficiente di capitale del 3,05%; la spagnola Santander del 3,06%; BNP Paribas del 3,50%; Unicredit del 3,83%, cifre molto al di sotto dei requisiti patrimoniali stabiliti dall’EBA/BCE, che ha fissato standards minimi del 10,5% come adeguati per affrontare crisi sistemiche. e banche sopra elencate hanno soddisfatto quei requisiti, grazie ad un metodo di calcolo fraudolento appoggiato dall’istituto di Francoforte,che vede calcolare solo i cosiddetti investimenti “a rischio ponderato”, cioè quelli che escludono la maggior parte dei derivati e sicuramente i titoli fuori bilancio. Se si considerano tutti gli assets fuori bilancio, gli attivi totali delle banche dell’Eurozona sono quasi il triplo di quelli considerati da ECB e EBA. Ciò colloca il rapporto assets/patrimonio delle quattro banche tra 96: 4 e 97:3. In altre parole, ogni euro di investimenti è finanziato con 96-97 euro di debiti.

“Il settore dell’industria finanziaria con la più grande concentrazione di attivi è il peggio capitalizzato”, dice Hoenig, poichè opera con l’ammontare massimo di fondi a leva presi in prestito ed è il meno preparato ad assorbire perdite. Poiché l’intera industria bancaria è sottocapitalizzata, ed è quindi vulnerabili nel caso che un’impresa fallisca, al contagio e ad una crisi sistemica, vengono addossati ai correntisti tutti i rischi di crack, fallimenti, bancarotte, con la scandalosa Bankitalia -a braccetto con i banchieri-che si lava la coscienza per aver informato i risparmiatori.
Elio Lannutti (presidente Adusbef)”

Quindi a parte unicredit che comunque non e’ piu’ italiana come composizione del capitale sociale quindi e’ gia’ una cosa “loro”, hanno costretto/stanno costringendo il sistema bancario italiano, che non ha derivati ,truffaldinamente non considerati negli attivi, a stare nei parametri del cor tier 1 al 10,4% quando gli altri sono al 3%-4%, quindi le nostre banche a fare aumenti di capitale (stanno passando tutte in mano a capitale straniero)ora addirittura un decreto (che segue quello sulle popolari e cooperative) per costringere le fondazioni a levarsi dai piedi….mala politica delle fondazioni poi?? Non era mala politica, pero’, quando la fondazione di Siena costruiva con i suoi soldi la stazione di rifredi e l’autopalio siena-firenze, tra le altre cose…) ….quindi riassumendo:
1.decreti per svendere le banche popolari
2.le banche cooperative
3. decreto fondazioni, fuori dalle balle
4.decreto enti pubblici fuori dalle balle nelle utilities gas-acqua-energia elettrica-trasporti(che falliscano tutte , e che i servizi ai cittadini vadino in malora, non gli si riconosce i contributi previsti)
e…e…qualcosa mi sono scordato, ma ora verra’ il bello con il ttip….sanita’ e pensioni…..
… vabbe’ ho capito, sono il solito complottista.

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 13:09

@Poi John, sei inarrivabile quando scrivi di energia ed in macro economia, ma su piccole banali cosucce come l’impoverimento italiano, i fatti che portano a cio’, lascia stare il vecchio Stanziale, che ne sa’ di cosette spicciole… ad esempio quando scrivi “la fondazione di siena e quella di genova (le prime che mi vengono in mente) non sembra siano state un modello, scaricando i propri fallimenti sul contribuente italiano (tra cui tu)”.
Siccome e’ la miliardesima volta che qualcuno lo scrive, quali sarebbero di grazia le perdite del contribuente italiano? Genova mi sembra ha preso poco o nulla e comunque credo lo abbia restituito, Mps ha restituito 3 dei 4 miliardi avuti, l’ultimo lo fara’ ora, pagando il 9% (gulp, un tasso da amici, proprio) di interesse, ha pagato in tutto quasi un miliardo di interessi per i Tremonti -Monti bond …poi bisogna vedere chi doveva a chi, visto che mps aveva all’epoca, mi pare, 30 miliardi di btp che non gli facevano vendere(perche? nessuno se lo chiede, salvo il sottoscritto polemico complottista) dove e’ insomma la perdita per il contribuente? Magari la perdita del contribuente e’ sulla rivalutazione quote banca d’italia…ma qui c’erano le banche italiane in quota bildelberg, allora va bene, si potevano regalare i miliardi dei contribuenti….

john_ludd
Scritto il 23 aprile 2015 at 13:43

stanziale@finanza,

Stanziale non voglio fare inutili polemiche dato che i punti in comune sono molti di più di quelli che non lo sono e ho certo dedicato meno tempo all’approfondimento dell’economia nostrana che a temi macro più ampi per la solo ragione che non svolgo più un ruolo attivo. Nè voglio apparire ridicolo mettendo in dubbio che la gestione del risparmio italiano sia un obiettivo importante per i grandi gruppi finanziari internazionali. Tuttavia, se si vuole intraprendere una battaglia (dialettica all’inizio…) è bene scelgliere argomenti che siano sempre a prova di bomba e sui quali far convergere un numero ampio di persone. Non ci puoi riuscire utilizzando il tema delle fondazioni, nè quello dei finanziamenti europei non spesi per una sola ragione: non sono a prova di bomba e chi li conosce avrebbe gioco facile a metterti in un angolo o quanto meno a ridurre notevolmente la portata delle tue argomentazioni facendoti apparire il difensore di interessi clientelari. Sul tema dell’importanza del patrimonio netto tangibile per misurare la solidità di una banca, ne scrissi già anni fa, illustrando il non-sense di parametri contabili come il Tier 1 e sfondi una porta aperta.

aorlansky60
Scritto il 23 aprile 2015 at 14:01

@

la fondazione di siena e quella di genova (le prime che mi vengono in mente) non sembra siano state un modello, scaricando i propri fallimenti sul contribuente italiano (tra cui tu).

…ma non è che la predica provenga da un pulpito più celestiale, eh (non mi riferisco a Te, John)

i vertici di Carige e MPS non saranno certo stati lindi e candidi, ma il palcoscenico era già ampiamente affollato : Carige e MPS sono poco più che semplici comparse, rispetto ai veri attori protagonisti che hanno prodotto perdite ben più colossali da spalmare su tutti i rispettivi contribuenti locali – i pochi miliardi di € di cui si deve/dovrànno far carico i contribuenti italiani sono NULLA a confronto di quello che si sono già dovuti accollare gli altri comuni mortali -americani inglesi tedeschi- conoscendo le cifre .

“Non sembra sia stato a causa di un ordine perentorio della Merckel”

certo : non c’era bisogno che i tedeschi venissero a produrre danno anche da noi, dato che sono riusciti a produrre in casa propria skifezze tali i cui volumi sono giganteschi e in grado di fare impallidire quelli di MPS e Carige trasformandoli in banali ladri di polli a confronto, senza per questo voler difendere quest’ultimi…

Se è vero quanto emerso dalle cifre stimate che in ottica di “prodotti tossici” i tedeschi e le loro banche sono quelle che ci hanno rimesso di più e di conseguenza i contribuenti tedeschi sono stati quelli chiamati ad un maggiore sforzo per colmarne le potenziali perdite, ipotizzare che gli stessi vertici tedeschi abbiano architettato più di un sotterfugio da far bere e digerire agli altri(paesi membri eurozona…) in modo da togliere parte del peso ai propri contribuenti e spalmare le proprie perdite in ottica UE… un trucco vecchio come il mondo… sai a pensar male… quasi sempre non ci si và troppo lontano.

aorlansky60

“i tedeschi e le loro banche sono quelle che ci hanno rimesso di più” – da leggere : “in orbita Europea”;

sappiamo bene che le perdite dei veri Maestri(oltre atlantico…) sono insuperabili (insuperabili non solo nei volumi ma nell’arte della truffa; ne sappiamo qualcosa anche noi italiani, da cui è emerso recentemente che grazie a un banalissimo cavillo contrattuale, JPMorgan è riuscita ad intascarsi da Bankitalia una penale da oltre 2 mld di € su un “derivato” precedentemente sottoscritto da poche centinaia di milioni di $… se non è Stato dell’Arte questo…)

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 14:08

john_ludd@finanza,
Certo John, infatti posso dire che concordo con quanto scrivi al 99%, ok sui finanziamenti europei, hai ragione, sulle fondazioni non tanto, saranno anche clientelari, pero’ hanno sempre reinvestito gli utili (quando c’erano) nel territorio, anche con donazioni, come ho citato…certamente corro il rischio di apparire come il difensore di interessi clientelari, quello che mi interessa e’ contribuire a smascherare luoghi comuni ormai purtroppo radicati, dopo 40 di martellante propaganda ultra liberista….uno di questi ad esempio e’ la sanita’, dove si puo’ fare senz’altro meglio, ma che e’ comunque tra le prime al mondo in italia come costo-qualita’, e negli Usa e’ stata introdotta l’obamacare anche per cercare di risparmiare…ho gia’ postato in passato il grafico dove si evidenziava che la sanita’ privata americana costava circa il doppio della sanita’ pubblica europea, semplicemente perche’ i privati sono ingordi….quindi dicevo mi sembra utile contribuire a smantellare alcuni luoghi comuni ormai radicati, grazie ai quali fottono i beni pubblici per trasferirli ai privati(con seguenti rincari), e’ quello che cerco di fare…ma per oggi ho scritto direi troppo, cedo il passo ad altri…buona serata.

john_ludd
Scritto il 23 aprile 2015 at 14:38

stanziale@finanza,

rettifica: la sanità in alcune regioni del nord è tra le migliori al mondo, ancora oggi malgrado l’evidente peggioramento, i tagli agli organici e i conseguenti tempi di attesa per cure importanti ma non legate a malattie letali. Alcuni problemi italiani irrisolti dall’unificazione si sono solo ulteriormente peggiorati con la crisi generale (iniziata ben prima dell’euro e che affligge tutte le nazioni mature e da ora in poi anche le altre) e in tutta franchezza non riesco a capire se esista una soluzione e quale sia. D’altra parte è in linea con una differente linea di pensiero che ho più volte tentato di illustrare e che trova nel modello concettuale “Il dirupo di Seneca” proposto dal professor Bardi un eccellente introduzione.

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 15:47

john_ludd@finanza,

la sanita’ italiana http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CCsQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.economiaepolitica.it%2Fprimo-piano%2Fin-difesa-della-sanita-pubblica-italiana-unindagine-sui-paesi-ocse%2F&ei=evU4VZOKCs7ZPeDrgPAI&usg=AFQjCNEPXSxdRN84-GEq2FdpCicUXJQgcA&sig2=WwRNIASXWUXHPB1pV36uUg
quando va male, da qualunque angolo, e’ considerata la quarta nel mondo, ci sono varie statistiche in rete, dei vari anni in questione…questa e’ una delle ultime. Occhio John perche’ a scrivere come te (anche che se so’ che non e’ il tuo intendimento, esplicitato in tanti post…) si corre il rischio di fare il gioco degli Alesina e Giavazzi: siccome ce ne sono altre 3 nel mondo considerate meglio della nostra, svendiamo tutto ai privati, meglio se stranieri. Non sarebbe meglio guardare alle 2000 sanita’ pubbliche peggiori della nostra? Ecco quindi un altro ottimo motivo, per me, di rischiare di passare da statalista/clientelare…e del resto, le mie argomentazioni le esplicito di solito con link e tabelle, contro i castacriccacorrruzione del momento.

ilribassista
Scritto il 23 aprile 2015 at 17:18

kry@finanza:
John_Ludd VOGLIO PINOCCHIO COME CAPO DEL GOVERNO. Lui almeno voleva diventare bambino , mentre i nostri rappresentanti vogliono restare burattini. A scuola non insegnano più la sua storia.

questa me la segno!!!
E’ bellissima!!!

john_ludd
Scritto il 23 aprile 2015 at 21:31

stanziale@finanza,

mica ho scritto il contrario, sanità e istruzione non devono mai essere privatizzati, infatti quel che che volevo dire riguardo le differenze tra le varie regioni italiane lo scrivono pure gli autori dello studio che citi… ovvero

“… Tutt’al più, nel caso italiano, lo sforzo dei policy makers dovrebbe concentrarsi sui veri problemi che affliggono il nostro sistema sanitario: la forte sperequazione nei prezzi sanitari fra ripartizioni territoriali differenti”

cosa peraltro molto facile tecnicamente da realizzare, che non si fa perchè non si vuole. Comunque e chiudo, ho sempre scritto come d’altra parte lo ha fatto molto di più e più spesso Mazzalai, che gli argomenti che vengono usati per convincere gli italiani di essere “peggio” sono usati in modo strumentale, ma mi sono anche stancato di questa polarizzazione assoluta, o è questo o è quello, le responsabilità tutte da una parte etc… Non è mai così, ma mi rendo pure conto che è solo uno dei tanti effetti di una crisi profonda che va molto oltre gli aspetti economici. Ciao.

stanziale
Scritto il 23 aprile 2015 at 22:32

john_ludd@finanza,

Infatti, rileggendo meglio, non avevi scritto il contrario ,q uindi chiedo scusa. A volte mi faccio trascinare da innata vis polemica impulsiva…l’argomento e’ molto delicato, io personalmente evito di criticare qualsiasi cosa che cada nella pubblica amministrazione, arrivando a negare qualche evidenza, ma solo per bilanciare gli eccessi del troppo autorazzismo che abbiamo visto a cosa porta, le svendite ed i rincari. Ri-buona notte.

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