GRECIA: L’OMBRA SINISTRA DEL QUARTO REICH!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

 

 

Nessuna novità, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo è vero la storia non si ripete mai ma ama fare la rima.

In mattinata davanti ad una televisione tedesca il nuovo ministro delle finanze Yanis Varoufakis aveva lanciato una pesantissima provocazione verso la Germania…

 “La Germania sa bene che cosa può succedere quando si scoraggia troppo a lungo una nazione orgogliosa e la si espone a trattative e preoccupazioni di una crisi del debito deflattiva, senza luce alla fine del tunnel: questa nazione prima o poi fermenta.

Giustamente ha ricordato a tutti che il partito nazista Alba Dorata in Grecia è arrivato terzo alle ultime elezioni. Volete che vi racconti come iniziò l’ascesa di Adolf Hitler?

Non solo qualcuno sta dimenticando un piccolo particolare…

 LA RUSSIA LANCIA UN’OPA SULLA GRECIA

Miracolo al Nazereno, ci arrivano anche loro…

«Il punto di equilibrio può essere la spalmatura del debito su più tempo, e la riduzione dei tassi di interesse, senza bisogno di ricorrere a Putin, e quindi di inserire un vulnus nella politica estera europea, perché la Grecia è un membro dell’Ue, e fare una politica dissonante rispetto a quella dell’Ue è un problema, per Atene innanzi tutto». “La Grecia non ha bisogno di Putin”

Esagera? Ma certo che esagera, tutti esagerano in questa crisi e molti stanno perdendo il controllo, mentre il buon senso, come diceva il buon Alessandro Manzoni, se ne sta nascosto per paura del senso comune.

No, non esagera affatto, visto come un popolo intero è stato distrutto con le armi della finanza!

Loro i tedeschi, come sempre e su tutto sono d’accordo di non essere d’accordo su nulla…

FRANCOFORTE, 5 febbraio (Reuters) – La Bce dovrebbe adottare criteri stringenti nel concedere fondi d’emergenza alle banche, secondo quanto afferma il governatore della Bundesbank Jens Weidmann. “L’Ela dovrebbe essere concessa solo per il breve termine e per le banche solvibili”, dice Weidmann in un’intervista al quotidiano Boerse Zeitung. “La mia visione è che dovremmo applicare requisiti stringenti con l’Ela. Se ci dovessero essere conseguenze per la stabilità finanziaria, allora i politici dovranno essere all’altezza delle loro responsabilità”.

Non solo ti tolgono l’aria con la mossa della BCE ma Wiedmann chiede pure di introdurre il gas nei caveau delle banche greche a meno che qualcuno non pensi che siano solvibili!

Allo stormo di oche giulive che quotidianamente si alzano in volo per ricordare solo le responsabilità della Grecia, suggerisco di leggersi queste due righe…

La prima stupidaggine è che i greci hanno preso in prestito i soldi e perciò sono tenuti a ridarli indietro, a qualunque costo. Era più o meno lo stesso ragionamento alla base del carcere per debiti. La verità però è un’altra: i creditori hanno la responsabilità morale di prestare soldi con accortezza. Se non vagliano in modo accurato la solvibilità dei loro debitori, si meritano quello che gli succederà. Nel caso della Grecia, le dimensioni dei disavanzi con l’estero, in particolare, erano evidenti. Ed era evidente anche il modo in cui era gestito lo Stato greco.

La seconda stupidaggine è sostenere che dal momento in cui è esplosa la crisi il resto dell’Eurozona sarebbe stato straordinariamente generoso con la Grecia. Anche questo è falso. È vero che i prestiti erogati dall’Eurozona e dal Fondo monetario internazionale ammontano alla smisurata somma di 226,7 miliardi di euro (circa il 125 per cento del Pil), più o meno i due terzi del debito pubblico complessivo, pari al 175 per cento del Pil. Ma la quasi totalità di questi soldi non è andata a beneficio dei greci: è stata utilizzata per evitare la svalutazione contabile di prestiti inesigibili a favore del Governo e delle banche del Paese ellenico ( Sole24Ore) 

Facevano tenerezza ieri Renzi e Hollande,  burattini che in settimana hanno un appuntamento a Bruxelles, dove incontrano Mangiafuoco “Decisione della Bce legittima e opportuna”

Un mese ricco di appuntamenti quello di febbraio…

Greece: The Big Picture Update, And Why Deutsche Bank Thinks Europe Will Fold

La sintesi di tutto questo è quei sotto in questo semplice cartello apparso ieri sulla principale piazza di Atene, convocata via facebook …

Immagine

Vengono i brividi a pensare a quanta gente sta ancora dormendo in Italia, vengono i brividi a vederli anestetizzati e addormentati davanti alla televisione che quotidianamente distorce la verità, si addormentati come quando durante la repubblica di Weimar…

Chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

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7 commenti Commenta
kry
Scritto il 6 febbraio 2015 at 10:28

Fratelli d’Europa,
L’Europa non s’è desta;
Dell’elmo d’EURO
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Bruxelles
gli USA la creò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Europa chiamò,

Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una spreme;
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Europa chiamò,

galactus
Scritto il 6 febbraio 2015 at 10:32

comedonchiscotte.org

Ieri la gente e’ scesa in strada a migliaia a piazza Syntagma, davanti al parlamento. Stessa storia anche in altre città del paese. Non c’è stato nessun tipo di organizzazione e nessun canale televisivo greco ha coperto l’evento. L’organizzazione e’ stata spontanea coi social media ed alcune radio sparse per il paese non in mano ai privati (residui dopo la chiusura della ERT, la TV pubblica, nella capitale). Avreste dovuto sentire la gente parlare in queste emittenti radio. Da quando si e’ saputo il ricatto di Draghi una corrente elettrica ad altissimo voltaggio ha fatto insorgere e fumare dalla rabbia tutto e tutti. Che sono molto incazzati.

Lo slogan principale e’ stato:

“Non siamo ricattabili, non soccomberemo, non abbiamo paura, non facciamo un passo indietro, vinceremo”.

Nei social media si legge: “Ieri sera il capo-banchiere Draghi ha deciso di fare il gioco della Merkel e di ricattare ancora una volta il popolo greco ed il suo nuovo governo. Non soccomberemo a questo nuovo ricatto. La democrazia ha parlato e tutti la devono sentire. L’era della Grecia in ginocchio e dei governi ubbidienti e’ finita”.

E’ vero: Il gioco in Grecia si e’ fatto cosi complesso per loro che rischiano di perdere il controllo. Ci stanno tutti dietro: La UE, gli americani, i vecchi politici e i loro partiti, perfino certi dirigenti di alcune correnti di SYRIZA, i banchieri, gli avvoltoi, i quisling che tremano nell’eventualità di un cambiamento fuori controllo, ma fatto sta che non hanno in mano la situazione come prima. In fisica si chiama equilibrio instabile. Da quale parte cadrà il pallino?

Ed e’ allora che il gioco per la gente diventa semplice. Io ne sono convinto: anche facile.

A Berlino, fuori dal ministero della finanza, un po’ prima dell’incontro tra Schaeuble e Varoufakis c’erano dei cartelli con su scritto: “Cominciamo dalla Grecia, cambiamo l’Europa”.

Il clima che si respira ti fa ubriacare. Arriva l’ora. O e’ già arrivata?

Certo, negli uffici del potere hanno altri progetti. Il punto però e’ riuscire a cavalcare il drago. Il che non e’ detto.

Georgios

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org

6.02.2015

reragno
Scritto il 6 febbraio 2015 at 10:57

Sono ormai anni che non leggo più quotidiani a tiratura nazionale nè guardo telegiornali. Eppure sono molto più informato di prima.
Oggi per tutti è arrivato il momento di decidere dove stare: con i poteri forti, con il regime che ogni giorno cercano di farci il lavaggio del cervello oppure farci un’opinione differente di quello che sta succedendo nel mondo (leggendo blog indipendenti come questo).
Domani sarà il momento di scendere in campo direttamente per il nostro futuro e quello dei nostri giovani. Saremo una minoranza, ma non manipolabile e fortemente motivata.

phitio
Scritto il 6 febbraio 2015 at 11:28

galactus@finanza,

Nessuno puo’ cavalcare un drago, spece se ti e’ ostile. Si finisce inevitabilmente bruciati.
QUando le tensioni diventano troppo forti, e quando la situazione diventa fluida, allora avviene il cambiamento, e questo cambiamento, puo’ innescare effetti domino imprevedibili. E” questa imprevedibilita’ che terrorizza l’attuale establishment, ma e’ anche l’inevitabile risultato della loro politica di voler soffocare i cambiamenti, invece che capirli, e gestirli nella maniera piu’ ragionevole e positiva per tutti.

bano
Scritto il 6 febbraio 2015 at 11:54

la soluzione per la Grecia a mio modesto parere è

rivedere il trattato di Maastricht e dare ad Atene .come ad altri tipo noi,la possibilità di stampare dracme o lire.
pagare le cedole dei titoli di stato in dracme senza la possibilità poi di camnbiarle in euro,le banche non lo devono fare,,,,,,
il debito rimane in euro e si cristallizza senza più aumenti,dar loro la possibilita di rinnovare solo quello che scade in pari importo.
la valuta locale si spende solo in grecia,solo in questo modo Atene avrà una chance altrimenti pane duro e feta scaduta per tutti i figli di zeus o apollo che dir si voglia

trandafil
Scritto il 6 febbraio 2015 at 16:26

bano@finanza:
la soluzione per la Grecia a mio modesto parere è

rivedere il trattato di Maastricht e dare ad Atene.come ad altri tipo noi,la possibilità di stampare dracme o lire.
pagare le cedole dei titoli di stato in dracme senza la possibilità poi di camnbiarle in euro,le banche non lo devono fare,,,,,,
il debito rimane in euro e si cristallizza senza più aumenti,dar loro la possibilita di rinnovare solo quello che scade in pari importo.
la valuta locale si spende solo in grecia,solo in questo modo Atene avrà una chance altrimenti pane duro e feta scaduta per tutti i figli di zeus o apollo che dir si voglia

hai idea di quanto sia assurdo tutto ciò?? a cominciare dal trattato di Maastricht.. bisognerebbe riscrivere tutti trattati dal 1979 a oggi (come spiega bene Bagnai); ci vuole una volontà politica titanica che non c’è e l’unanimità di tutti i 28 per cambiare anche un solo paragrafo di un trattato!

l’unica soluzione per tutti, è tornare alle valute nazionali con cambi totalmente liberi, cercando di salvare il mercato unico, ma la vedo durissima con i vendutissimi politici attuali

stanziale
Scritto il 6 febbraio 2015 at 18:34

trandafil@finanza,

Bravo Tranda, +++! Il tuo commento mi fa veramente piacere….condivido anche tutti gli altri commenti…kry, le parole sono tue? bravo! Magari al posto di Bruxelles possiamo volendo metterci Washington…..
Forza grecia!!

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