AMERICA: TEMPESTA DI GHIACCIO!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

Tempesta di ghiaccio, un’autentica tempesta senza un solo fiocco di neve o calo delle temperature quella che ha colpito l’America negli ultimi due mesi dello scorso anno, una valanga di dati uno peggio dell’altro, e pensare che non c’è neanche la scusa della neve caduta in maniera limitata in gennaio!

Ieri tanto per cambiare James Bullard, della Fed di St. Louis uno di quelli che ha sbagliato il 100 % delle sue inutili previsioni, ha chiesto un rapido aumento dei tassi, di togliere la parola “paziente” e definito lento e burocratico il processo decisionale della BCE, la quale ha annunciato un quantitative easing, già scontato dal mercato.

Come spesso accade i mercati se ne fregano di quello che ha detto Bullard… giusto per ricordare anche a tutti coloro che hanno paura di aver perso un treno.

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Intanto lasciamo che i mercati scontino il rimbalzo del gatto morto delle materie prime, soprattutto quello del petrolio e del rame e poi al momento opportuno nei prossimi mesi arriverà anche il tempo per spennare la gallina dalle uova d’oro.

Il miracolo americano ieri ha prodotto l’ennesimo dato spettacolare…

Gli ordini alle fabbriche americane sono calati in dicembre, attestandosi in calo per il quinto mese di fila. Secondo quanto reso noto dal Dipartimento del Commercio, il dato è sceso dello 3,4%, mentre gli analisti attendevano un ribasso del 2,5%. In novembre il dato era sceso dell’1,7% (rivisto al ribasso dal -0,7% della prima stima). Escludendo il settore trasporti il dato è sceso del 2,3%, mentre escludendo il settore difesa l’indice è calato del 3,2%. Da segnalare che gli ordini di beni durevoli, quelli destinati a durare almeno tre anni, sono calati del 3,3%. (America24)

Si vendono automobiline ovunque in America, tutte con i soldi che il Governo americano mette gentilmente a disposizione, si per il momento lo fanno le banche, mutui e credito al consumo rigorosamente “subprime”…

Investment Riches Built on Subprime Auto Loans to Poor

… poi ci penserà lo Stato come sempre a socializzare le perdite e privatizzare i guadagni, salvando banche fallite con i soldi dei contribuenti.

Per il resto, va tutto bene in America, anzi benissimo la Federal Reserve, prima alzerà i tassi come suggerisce il falco Bullard e il suo idolo Trichet e poi farà partire entro il 2016 in nuovo QE4…Kocherlakota: Fed shouldn’t have ended QE

Fed should not raise US rates in 2015, Kocherlakota says

Ah…dimenticavo, in America l’occupazione vola, non sanno più a chi dare lavoro, vanno a cercarli casa per casa per offrire il sogno americano ma gli americani sembra che si nascondano … escono di nascosto dalla forza lavoro

Gallup CEO Calls 5.6% Unemployment Rate “The Big Lie…

Tutto bene in America e mi raccomando buona consapevolezza!

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4 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 4 febbraio 2015 at 10:25

mi sa che con il dato di oggi delle 14,15 sui nuovi occupati adp in america cominceranno a rendersi conto in che voragine stanno cadendo, tutti i licenziamenti del comparto oil si sentiranno prima di quanto ce lo immaginiamo.

poi domani anche le richieste di disoccupazione….

gelo alle porte

reragno
Scritto il 4 febbraio 2015 at 10:43

Gelo alla porte e Qe in arrivo.

Intanto la gente muore di fame, che schifo.

reragno
Scritto il 4 febbraio 2015 at 11:31

Andrea sto facendo fatica a leggere la tua intervista accidenti.

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